giovedì 27 settembre 2007

24^ GIORNATA: Rubin Kazan - Zenit San Pietroburgo 1-4


Reti: 18' Pogrebnyak (Zen), 21' Zyryanov (Zen), 56' Pogrebnyak (Zen), 72' Denisov (Zen), 82' Petrovic (Rub).

Quattro reti e due legni colpiti, il tutto in trasferta, su un difficile campo come quello di Kazan. Questo è il bilancio della 24^ partita in campionato dello Zenit, che sfrutta al meglio la sconfitta dei rivali dello Spartak, volando al primo posto.
In questa vittoria, tra le più belle della gestione Advocaat, i "Meshki" ci hanno messo davvero tutto: personalità, carattere, concretezza, spettacolarità ed addirittura attenzione in difesa, il reparto che più problemi ha causato in questa stagione. Attualmente la formazione di San Pietroburgo è sicuramente la più in forma della Premier Liga, da quel famoso 9-3 rifilato alla Dinamo Mosca negli Ottavi della Kubok Rossii ai primi di agosto sono arrivate solo ed esclusivamente vittorie, anche in campo internazionale. Una squadra che sembra aver trovato la giusta quadratura, ma che già sabato avrà di fronte a sè un banco di prova ancor più importante, che questa volta, rispetto al passato, non potrà fallire: la sfida casalinga contro il CSKA di Gazzaev.
Dopo la roboante sconfitta per 3-0 subita l'anno scorso a Kazan più o meno nello stesso periodo, lo Zenit è sceso in campo concentrato, con l'unico obiettivo di far risultato. Già in apertura si intuisce la grande serata collettiva della formazione di San Pietroburgo, che gioca in modo rapido, con massimo due tocchi. E' in un'azione del genere che Zyryanov va vicino alla rete del vantaggio, con un morbido cucchiaio che sorvola la traversa di un niente. Ma è solo questione di minuti perchè Pogrebnyak, dopo una bella accelerazione di Arshavin ed una intelligente sponda di prima di Dominguez, batte il portiere avversario con un tiro a giro di sinistro. Passano neanche 3 minuti e lo Zenit raddoppia con il solito Zyryanov, che si infila nella difesa tartara dopo un colpo di testa in avanti di "Posha" Pogrebnyak. Il primo tempo si conclude così sullo 0-2. Nella ripresa Berdyev prova a giocarsi la carta Benachour, ma è sempre lo Zenit a fare la partita, a gestire sapientemente il possesso palla. Ogni volta che accellera, quasi sempre con uno tra Arshavin e Zyryanov, l'undici proposto da Advocaat fa paura e trova così la rete dello 0-3 ancora con Pogrebnyak, alla prima doppietta con la sua nuova maglia. Poco dopo però il tecnico olandese compie una scelta contestabile: ovvero quella di togliere dal campo "El Chori" Dominguez, il giocatore che in assoluto sentiva di più questo match, essendo un grandissimo (e rimpianto) ex. Al suo posto entra Denisov, che ritorna al gol in campionato dopo quasi sei mesi di digiuno. Il Rubin si fa vedere dalle parti di Contofalsky (ancora preferito a Malafeev, ormai sembra essere diventato lui il titolare) solo negli ultimi 10 minuti, nei quali trova una bella rete con l'interessante Petrovic, in mezza rovesciata. Nel finale lo Zenit ha le occasioni per arrotondare ulteriormente il risultato, colpendo prima una traversa direttamente da calcio d'angolo con Arshavin (conoscendo Andrey c'è da pensare che ci abbia sicuramente provato) e poi il palo con un bel tiro a giro ancora di Denisov. Ma va bene così, l'importante ora per Tymoschuk e compagni è aver conquistato la vetta solitaria della classifica, tra l'altro vincendo e convincendo.


I MIGLIORI: In questa positiva serata, hanno giocato bene un pò tutti nello Zenit. Sugli scudi Pogrebnyak, autore di una doppietta ed entrato nelle azioni degli altri due gol; ennesima grande prestazione di Zyryanov, che si sta rivelando come uno degli acquisti più azzeccati nella storia dell'intero calcio russo. Ottimi segnali dalla difesa, guidata alla grande dal croato Krizanac e dal giovane belga Lombaerts, finalmente convincente. Buona la prova del sempreverde Gorshkov, centrocampista ucraino 37enne, oggi sperimentato nel ruolo di terzino destro, per sostituire l'acciaccato Anyukov.
Nel Rubin, soppresso dalla bontà del gioco avversario, lascia una buona impressione l'ultimo arrivato, il centrocampista Petrovic, che realizza la rete della bandiera. Nonostante i quattro schiaffi subiti, l'esperto Tomas si è rivelato un'affare importante per la difesa tartara.

I PEGGIORI: Difficile trovare uno che abbia giocato male nello Zenit: diciamo che Dominguez, pur delizioso nei suoi fraseggi con i compagni, non riesce ancora ad essere decisivo come quando lo era a Kazan. Fa tutto bene, ma da un giocatore del suo livello ci si aspetta sempre un qualcosa in più del normale.
Male l'intera difesa dei padroni di casa, eccetto Tomas: il brasiliano Jean Narde regala una rete allo Zenit, ma poi si rifà parzialmente servendo l'assist a Petrovic. Kharchik, il terzo portiere del Rubin, non ha particolari colpe, ma su tutti e quattro i gol dà la sensazione che avrebbe potuto fare qualcosina di più. Deludente Budylin, che non riesce mai ad innescare le proprie punte, sottotono anche Vitaly Volkov, uno tra i giocatori più in forma tra i tartari, ben contenuto dal coreano Kim. Si vede ancora meno il moldavo Gatkan, sostituito nella ripresa.

Rubin (4-4-2): Kharchik 5; Salukvadze 5,5, Sinev 5, Jean Narde 5,5, Tomas 6; V. Volkov 5,5 (dal 66' Petrovic 6,5), Vasiljev 5,5, Budylin 5, Gatkan 5 (dal 46' Benachour 5); Paunovic 5,5, Kabze 6 (dal 61' Bairamov 6).
In panchina: Revishvili, Calisto, Golatkin, Nicu Giurgiu.
Zenit (4-2-3-1): Contofalsky 6; Gorshkov 6,5, Krizanac 7, Lombaerts 7, Kim Dong-Jin 6,5; Tymoschuk 6,5 (dal 78' Radimov s.v.), Zyryanov 7; Dominguez 6 (dal 55' Denisov 6,5), Arshavin 6,5, Sirl 6,5; Pogrebnyak 7,5 (dal 78' Fatih Tekke s.v.).
In panchina: Malafeev, Anyukov, Hagen, Lebedev.


Reti: 18' Pogrebnyak (Zen), 21' Zyryanov (Zen), 56' Pogrebnyak (Zen), 72' Denisov (Zen), 82' Petrovic (Rub).
Arbitro: Baskakov Y.
Ammoniti: Benachour per il Rubin.

3 commenti:

valentino tola ha detto...

A che ora è sabato la grande partita? Quql era il canale sul satellite?
Chissà, magari riesco a vederla...

Domanda a un fan dello Zenit: come ti sembra Advocaat? Io ho ricordi terribili di quando "allenava" l' Olanda.

Kerzhakov 91 ha detto...

Ore 12:00, CH 1 RUS ORTi è il nome che compare nella lista degli altri canali (il vero nome del canale è Perkiv Kanal).

Su Advocaat è meglio stendere un vielo pietoso, la causa principale della cessione di Kerzhakov e di tante altre decisioni discutibili. Ultimamente lo Zenit sta giocando alla grandissima, ma nei big match l'olandese denatura la squadra, è disastroso, speriamo che almeno per questa volta non faccia stronzate. Pare che a fine stagione andrà all'Australia, anche se in caso di titolo conquistato rimarebbe quasi certamente, ma è ancora troppo presto per fare questi discorsi.

valentino tola ha detto...

Grazie.