domenica 30 settembre 2007

25^ GIORNATA: Spartak Mosca - Khimki 2-0


Reti: 15' Bazhenov, 48' Titov.

Il grave infortunio che ha colpito Vladimir Bystrov (colpi di scena a parte, stagione finita per lui) ha scosso l'ambiente dello Spartak, si tratta di una bruttissima tegola non solo per la squadra moscovita, ma anche per la nazionale russa. Nel suo ruolo è stato adattato l'attaccante Bazhenov (già sperimentato ala destra ad inizio stagione), velocissimo ma con poca tecnica. Ma contro il Khimki è riuscito a suo modo a rendersi decisivo, portando in vantaggio i suoi con un eccezionale piattone al volo che beffa Berezovskiy (probabilmente involontario, il che si intuisce anche da come l'hanno abbracciato Titov e Pavlik, entrambi ridendo e pigliandolo simpaticamente in giro).

Cherchesov, già privo appunto di Bystrov, decide di lasciare in panchina anche l'altro esterno titolare, Dmitry Torbinskiy, effettivamente in ombra nelle ultime sfide, sostituendolo con un voglioso Kalynichenko, che ritorna così titolare dopo oltre due mesi. In difesa, in attesa che recuperino i titolari, il lituano Dedura viene preferito ad un'impresentabile Geder, mentre a sinistra parte a sorpresa il 18enne Andrey Ivanov, appena alla terza presenza con la maglia rossobianca (la seconda in campionato); a centrocampo rientra Mozart. Nel Khimki il nuovo tecnico Muslin inverte le posizioni in campo di Blatnjak e Mrdja, mettendo il bosniaco in attacco e l'under-21 serbo esterno di destro di centrocampo; nel reparto difensivo è Samusevas, tutt'altro che una sicurezza, a sostituire lo squalificato Stepanov.
La gara è piacevole, con lo Spartak che come da pronostico fa la partita, giocando bene, con i suoi classici fraseggi corti e rapidi; gli ospiti si affidano invece alla devastante velocità di Blatnjak per le ripartenze. Dopo un quarto d'ora arriva così il vantaggio dei padroni di casa, firmato Bazhenov. Poco dopo è lo stesso numero 32 a divorarsi un gol già fatto, sparando alto a porta vuota. L'altra occasione degna di nota prodotta dallo Spartak nella prima frazione di gioco capita sui piedi di Pavlyuchenko, insolitamente impreciso. Si rende pericoloso anche il Khimki nel finale, è infatti provvidenziale un intervento in scivolata dell'ottimo Ivanov su Antipenko. La ripresa si apre subito con il raddoppio dello Spartak, un tiro dai quindici metri del capitano Yegor Titov, che di fatto chiude la partita. Ma questo verrà sicuramente ricordato come il match di Andrey Tikhonov, l'indimenticato ex, uno tra i giocatori più amati nell'intera storia dello Spartak, applaudito dall'intero Luzhniki ogni volta che entrava in possesso del pallone. Eppure aveva fornito la bellezza di due assist in quel clamoroso 3-0 che il suo Khimki rifilò allo Spartak nel girone d'andata, ed anche ieri è andato molto vicino al gol, centrando in pieno la traversa.
Spartak quindi che tiene il ritmo dello Zenit e prosegue questa sua corsa; prevedibile una sconfitta per i rossoneri, che vengono così raggiunti in classifica da Luch-Energia e Tom, rimanendo in una posizione tutt'altro favorevole.

I MIGLIORI: Positiva prestazione del centrocampo: Titov sigla la rete del 2-0 finale e Mozart dialoga alla grande con i compagni; bene anche Kalynichenko, giocatore a cui forse manca il passo necessario per saltare l'uomo sulla fascia, ma tecnicamente sicuramente molto dotato. Bazhenov segna come detto un gran gol, sbaglia due occasioni più semplici, ma è sempre vivace, deve imparare ad essere meno frenetico e pasticcione. Sempre attento il giovanissimo Andrey Ivanov in difesa, davvero una bella scoperta!
In questa gara che di fatto era un omaggio a Tikhonov che tornava al Luzhniki dopo diverse stagioni, nel Khimki sempre pericoloso Blatnjak, che come al solito però pecca di lucidità nell'ultimo passaggio. Buona prestazione in mezzo al campo di Shirokov.

I PEGGIORI: Difficile trovare uno che ha giocato male nella più tifata squadra moscovita, diciamo che Velliton non si è visto più di tanto (la sua prestazione rimane comunque sufficiente).
Malissimo Mrdja nell'insolito per lui ruolo di esterno destro, mossa effettivamente alquanto bizzarra di Muslin. Inesistente l'attacco del Khimki, costa cara l'occasione buttata al vento da Antipenko; troppo frettoloso Vorobjov, centrocampista già nel giro della nazionale, che però ha dimostrato di essere un giocatore molto interessante. Fa quello che può Samusevas in difesa, doveva però staccarsi per contrastare Titov al momento del suo tiro di sinistro che ha poi battuto un incolpevole Berezovskiy.


Spartak Mosca (4-4-2): Pletikosa 6; Shishkin 6, Ra. Kovac 6, Dedura 6, An. Ivanov 6,5; Bazhenov 6,5 (dall'80' Parshivlyuk s.v.), Mozart 6,5, Titov 6,5 (dall'88' Sabitov s.v.), Kalynichenko 6,5; Velliton 6 (dal 69' Dzyuba s.v.), Pavlyuchenko 6.
In panchina: Khomich, Geder, Shoava, Torbinskiy.
Khimki (4-4-2): Berezovskiy 5,5; Golovatenko 6, Samusevas 5, Trivunovic 6, Orlov 5,5; Mrdja 5 (dal 46' Yevstafjev 5,5), Vorobjov 5,5 (dal 72' N. Ceh s.v.), Shirokov 6,5, Tikhonov 6,5; Blatnjak 6, Antipenko 5 (dal 57' Zebelyan 5,5).
In panchina: Rozkhov, Lyapkin, Druzdov, Vavilov.

Reti: 15' Bazhenov; 48' Titov.
Arbitro: Doroshenko V.
Ammoniti: Titov e Pavlyuchenko per lo Spartak; Tikhonov per il Khimki.

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