sabato 29 settembre 2007

25^ GIORNATA: Zenit San Pietroburgo - CSKA Mosca 2-1


Reti: 32' Pogrebnyak (Zen), 89' Denisov (Zen), 90'+1 Vagner Love (CSKA).

Partiamo da un presupposto: Zenit-CSKA è stata una partita che non ha mantenuto le attese, le due squadre non si sono espresse sui loro migliori livelli e lo spettacolo offerto non è paragonabile a quello di un classico big match del campionato russo. Zenit fin troppo rinunciatario, poche volte pericoloso davanti e con poco movimento senza palla, CSKA impreciso nelle conclusioni. Ha sicuramente avuto un ruolo decisivo il pessimo terreno del Petrovskiy: il nuovo stadio (un impianto fantastico da oltre 60.000 posti) i tifosi dello Zenit lo dovranno attendere fino al 2009, per il momento (ahime) si dovranno accontentare di questo, con un terreno che come dicevo complica parecchio le cose. Non a caso alcuni giocatori scivolavano in continuazione, erano perennemente a terra (Arshavin su tutti) e, specie nel primo tempo, sbagliavano facili controlli e semplici passaggi. Non proprio la condizione ideale quindi per disputare una partita così importante.
Nelle prime fasi la gara sembra un perfetto remake dell'andata, con uno Zenit quasi intimorito e poco propositivo, ed un CSKA che faceva la partita, creando diverse occasioni e non concretizzandole (in particolare con Vagner e Jo). Come sempre avviene nello Zenit in queste grandi sfide, Advocaat riporta un piccolo cambio tattico nella formazione, accentrando Sirl e lasciando tutta la fascia sinistra in balia del povero Kim. Ma è un'altra la scelta (che poi si rivelerà azzeccata) che lascia tutti a bocca aperta: ovvero l'esclusione dall'undici titolare di Dominguez a favore di Denisov. Sono così i padroni di casa che passano immeritatamente in vantaggio al 32': Arshavin, così come a Kazan, cerca il gol da calcio d'angolo, il pallone sbatte ancora contro la traversa, ma questa volta Krizanac in un qualche modo (si scoprirà con un tocco di mano) riesce a farlo rientrare nell'area piccola, dove Pogrebnyak è il più lesto di tutti ad avventarsi su esso, appoggiandolo alle spalle di Mandrykin. Esplode lo stadio, colpevole la difesa del CSKA, parsa addormentata.
Nella ripresa il match, pur senza entusiasmare, raggiunge ritmi più elevati di gioco, anche grazie ad uno Zenit sicuramente non irresistibile, ma che almeno ci prova più costantemente in fase offensiva. Arshavin per poco non centra il bersaglio grosso con una potente conclusione a giro, per i "soldati" le occasioni migliori capitano quasi sempre sui piedi di Jo: in particolare, nella in quella più clamorosa, è bravissimo Contofalsky ad avventarsi in tuffo sui piedi del numero 10 brasiliano. Gazzaev le prova tutte, inserendo Ramòn, Gusev e la giovane stella polacca Janczyk; Advocaat invece come suo solito non varia la formazione iniziale ed alla fine fa bene, perchè è Denisov a siglare la rete del 2-0, splendidamente imbeccato da Radek Sirl. Partita conclusa? Macchè. Le due squadre si ricordano di partecipare al campionato russo ed allora danno il via ad un finale elettrizzante, in cui il CSKA riapre il match grazie ad un'assolo di Vagner Love, che raggiunge Adamov in seconda posizione nella classifica marcatori, a quota 12 reti. Ma ormai è troppo tardi, lo Zenit, probabilmente senza meritarlo, vince 2-1 e continua a sognare. Per il CSKA, invece, svanisce ogni minima speranza di riconfermarsi Campioni di Russia: l'obiettivo diventa così il terzo posto, che vorrebbe dire medaglia di bronzo.
Risultato a parte, la cosa che comunque oggi contava maggiormente, il burbero tecnico olandese dovrà farsi un esamino di coscenza, perchè non è possibile che nei big match la sua squadra giochi sempre al di sotto delle sue reali potenzialità. I primi 30 minuti sono stati osceni, ed anche successivamente si è visto solo a sprazzi, in qualche accelerazione, il vero Zenit. Passo sì importante verso la conquista del titolo, ma assolutamen non l'allungo decisivo: lo Spartak vincendo è rimasto sempre a -3, e mancano ancora cinque gare, che non sono poche, e tutte difficili (in particolare quelle contro Lokomotiv, FC Mosca e Saturn).


I MIGLIORI: Igor Denisov, dopo un avvio così così, diventa il grande protagonista dell'incontro, con continue accelerazioni palla al piede che mettono in difficoltà la difesa moscovita. Quel suo 2-0, con esultanza sotto la curva dei propri tifosi, può entrare nella storia del club, la sintesi di una stagione che potrebbe diventare trionfale. Ha lottato su ogni pallone Pogrebnyak, rinfrancato dopo il gol in mischia del vantaggio; Tymoschuk sbaglia qualche passaggio e porta troppo palla, ma alcuni suoi interventi in scivolata hanno del miracoloso. Riscatta una prestazione mediocre Sirl, che serve a Denisov il bellissimo assist del raddoppio. Nonostante soffrano terribilmente la vivacità dei due attaccanti brasiliani, Krizanac e Lombaerts si confermano una coppia ben affiatata: in particolare il belga nel secondo tempo non sbaglia neanche un intervento.
Nel CSKA i più pericolosi sono stati sicuramente Vagner Love e Jo, che hanno peccato però di precisione. Ratinho crea qualche problema con la sua velocità, ma non riesce neanche lui ad essere maggiormente prolifico. Bene dietro Vassily Berezutskiy e soprattutto Capitan Ignashevich, sempre attento e deciso.

I PEGGIORI: E' riuscito a risultare decisivo anche in una giornata sottotono, battendo quel calcio d'angolo, però ci si aspettava molto di più da Arshavin. Male anche Zyryanov (che spreca tra l'altro una facile opportunità, solo contro Mandrykin), alla prima insufficienza da quando gioca nello Zenit. Deludente Anyukov, che ha la "scusa" di essere rientrato dopo un infortunio.
Non incidono sul match Krasic e Zhirkov, inesistente Dudu in fase offensiva, troppo falloso il lituano Semberas, giocatore che Gazzaev metterebbe anche in porta, oggi contestabilmente preferito a Rahimic ed Aldonin, seduti in panchina.


Zenit (4-2-3-1): Contofalskiy 6,5; Anyukov 5, Krizanac 6,5, Lombaerts 7, Kim Dong-Jin 5,5; Tymoschuk 6,5, Zyryanov 5; Denisov 7, Arshavin 5, Sirl 6; Pogrebnyak 6,5.
In panchina: Malafeev, Hagen, Gorshkov, Radimov, Maxymov, Dominguez, Fatih Tekke.
CSKA (3-4-1-2): Mandrykin 6; V. Berezutskiy 6, Ignashevich 6,5, A. Berezutskiy 5,5; E. Ratinho 6 (dal 57' Ramòn 6), Semberas 5, Dudu Cearense 5 (dall'88' Janczyk s.v.), Zhirkov 5,5 (dal 73' Gusev 6); Krasic 5,5; Vagner Love 6,5, Jo 6.
In panchina: Abakumov, Djaner, Aldonin, Rahimic.


Reti: 32' Pogrebnyak (Zen), 89' Denisov (Zen), 90'+1 Vagner Love (CSKA).
Arbitro: Klaus Bo Larsen.
Ammoniti: Lombaerts e Pogrebnyak per lo Zenit; Semberas, Ignashevich e Gusev per il CSKA.

8 commenti:

Francesco ha detto...

Per ora lo Zenit merita di godersi questo sogno,si vede tutta la praticità europea di Advocaat.Dall'anno prossimo però voglio che cambiano registro,devono divertire di più e creare di più.Così facendo tutte le partite dello Zenit con le squadre moscovite,diventerebbero dei classici.Per quest'anno e per questo campionato,tutti spingiamo la squadra di Advocaat,però noi che amiamo questo campionato,storceremmo il naso se vedessimo d'ora in avanti,vincere una squadra che non emoziona come sa fare uno Spartak,un Cska od una Lokomotiv.A te verranno sicuramente in mente i tempi del buon Peterzela che era una delizia per il pubblico,non sempre però per il risultato.Questa squadra,con qualche innesto forse anche solo 1 in avanti..può divertire come le altre formazioni del campionato,ne sono certo.Ma..per ora meglio vincere,poi si vede.Per essere conosciuti,bisogna andare in Champions' e quella musichetta deve suonare anche al Petrovksiy e poi nel nuovo stadio!!!

Kerzhakov 91 ha detto...

Ti devo dire che nelle ultime uscite lo Zenit aveva sempre giocato un ottimo calcio, da quel 9-3 alla Dinamo qualcosa sembrava cambiato: tanto per citare l'esempio più recente, con il Rubin avevo visto una squadra che purtroppo sotto la gestione Advocaat i "Meshki", ben abituati negli anni precedenti, ho ammirato poche volte. Contro le grandi, in particolare Spartak e CSKA, la squadra va in difficoltà, a questo punto non saprei più a che cosa pensare, anche perchè oggi la formazione era quella titolare, eccetto l'infortunato Skrtel. Zyryanov, uno dei giocatori in questo momento più importanti, oggi ha giocato una partita sottotono, lo stesso Arshavin, a parte qualche guizzo, era più il tempo che scivolava per terra, mentre Anyukov e Kim hanno fatto poche sovrapposizioni sulle due fasce. Però, a differenza del recente passato, è arrivata una vittoria importantissima...

Per la prossima stagione (anche se per il momento conviene pensare ancora a questa, che potrebbe diventare trionfale) serviranno almeno 4 acquisti importanti, la Gazprom dovrà spendere quello che non ha speso in estate, rinforzando ogni reparto. E poi c'è il problema allenatore, non si sa ancora se l'olandese rimanga o meno, ed in caso di partenza, sostituirlo vorrebbe dire ripartire da capo un'altra volta...

valentino tola ha detto...

Ciao, ho visto la partita fino all' 85'. Mi è piaciuto di più il Cska, per personalità e qualità di gioco, soprattutto nel primo tempo, anche se lo Zenit è stato bravo a colpire in contropiede la difesa un po' lenta del Cska. Probabilmente, anche se conosco poco Dominguez, Advocaat ha scelto Denisov proprio per avere più rapidità nel gioco di rimessa.
E' la prima volta che vedo lo Zenit, la mia impressione inevitabilmente sommaria è che gli manchi ancora qualcosa in termini qualitativi (e in panchina...) per competere adeguatamente nella prossima Champions, ma la Gazprom i soldini per intervenire ce li ha...
Mi ha fatto una buona impressione Lombaerts, legge bene il gioco, poi Arshavin non ha entusiasmato ma dava comunque una certa sensazione di pericolo, in alcuni casi reale come sull' 1-0.
Ti chiedo infine una cosa: preferisci Krasic al centro o sulla fascia?

Kerzhakov 91 ha detto...

Krasic lo preferisco sulla fascia, però lo ritengo il miglior sostituto in assenza di Daniel Carvalho: Dudu è meglio come regista, mentre Ramòn è ancora troppo acerbo ed incostante.

E' probabile che abbia scelto Denisov proprio per sfruttare al meglio le ripartenze, anche se lo stesso Dominguez è tutt'altro che lento.
Lombaerts ha fatto benissimo nelle ultime due partite, contro Rubin e CSKA, dove in entrambe gli ho dato un (forse un pò eccessivo) 7 in pagella. Il problema è che abbiamo difensori centrali tutti con le stesse caratteristiche, lo stesso Krizanac (quello che ieri ha giocato al suo fianco) è molto simile, così come lo slovacco Skrtel, potenzialmente sicuramente il più forte, purtroppo infortunato. E poi c'è il norvegese Hagen, quest'anno tutto fuorchè una sicurezza...

Per essere competitivi nella prossima Champions, dato che l'obeittivo è quello di provare a giocarsela per il passaggio del turno, servono almeno 4-5 rinforzi di livello. La Gazprom ha investito come si deve solo nello scorso mercato invernale (ed in parte in quello estivo del 2006), nel quale lo Zenit spese meno solo del Real (20 per Tymo, 12 per Dominguez, 10 per Pogrebnyak e 3-4 per Zyryanov). Nell'ultimo mercato estivo è arrivato il solo Lombaerts, a gennaio (comunque il vero mercato delle squadre russe) dovranno darsi da fare. Resto poi convinto del fatto che Advocaat abbia diverse colpe: con Petrzela, con una rosa sicuramente inferiore, giocammo il miglior calcio dell'edizione 2005/06 della Coppa UEFA, nella quale fummo eliminati dal Sevilla poi campione nei quarti di finale.

Kerzhakov 91 ha detto...

Tra l'altro spostando Krasic nel ruolo di trequartista, è anche l'unico modo per inserire nella formazione titolare Eduardo Ratinho, giocatore molto molto interessante.

valentino tola ha detto...

Sì, Eduardo è buonissimo, ha grande tecnica e va via con facilità nell' uno contro uno. Me lo ricordo quando esordì giovanissimo nel Corinthians di Tevez, Nilmar e compagnia. Poi ha giocato l' ultimo Mondiale Under 20, dove il Brasile ha deluso tantissimo: è partito titolare con la Polonia, ma lo ha scalzato Amaral, un altro molto forte.

Kerzhakov 91 ha detto...
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Kerzhakov 91 ha detto...

Fu straordinario il suo debutto con la maglia del CSKA: entrò a 15' dal termine nel derby cotnro lo Spartak e cambiò letteralmente la partita, servendo poi l'assist al polacco Janczyk (un altro messosi in mostra nel recente Mondiale U-20) nel gol dell'1-1 finale segnato all'ultimo minuto.

Anche in Champions contro il PSV il suo ingresso ha vivacizzato la squadra, anche se in quell'occasione i due esterni, Krasic e Zhirkov, avevano giocato molto bene.

Come ben saprai il CSKA è specializzata a scovare giovani talenti, in questo i suoi osservatori sono davvero dei fenomeni. Hanno di gran lunga la squadra con l'età media più bassa di tutta la CL (basti pensare che i più "vecchi" sono Ignashevich, classe '79, Rahimic ed Aldonin, entrambi '80, tutti over 30): in Europa l'inesperienza la paghi ahimè a caro prezzo...penso che sia questo il principale problema del CSKA.

Tra l'altro ci hanno visto quasi sempre giusto, l'unico errore fu l'esterno sinistro Osmar Ferreyra, che venne accolto come un fenomeno: d'altrone era normale che un argentino doc non riuscisse ad esplodere in una squadra così tanto brasiliana...
Un altro che sta deludendo (ma è ancora presto per esprimere giudizi definitivi) è il turco Caner Erkin, considerato in patria come il miglior giovane talento locale, addirittura preferito al Sahin ex Borussia. Fu tra i protagonisti dell'Europeo U-17 vinto dalla Turchia nel 2005, ma nel CSKA oltre ad essere impiegato con il contagocce (del resto in quel ruolo gioca un certo Zhirkov), ogni volta che ha giocato ha fatto proprio schifo.