lunedì 24 settembre 2007

Ma perchè il calcio russo?

Chi ha avuto la fortuna (o sfortuna, fate vobis) di visitare questo blog, si sarà sicuramente chiesto come mai un ragazzo italiano, senza alcun parentela con cittadini russi, si sia così tanto appassionato ad un movimento calcistico così lontano geograficamente, e così poco seguito in Italia.
Ebbene, tutto ebbe inizio 5 anni or sono, nel periodo della fase ai gironi dei tanto contestati Mondiali 2002. Della Russia calcistica conoscevo poco o nulla: Spartak e Lokomotiv come principali club e come giocatori, tralasciando gli "europei occidentali" (quindi i vari Mostovoi, Onopko, Karpin, Khokhlov, Smertin, Beschastnykh e Nigmatullin), conoscevo solo Titov, il trascinatore dello Spartak Mosca che tanto bene faceva in Europa, e l'allora 19enne Marat Izmailov, che aveva impressionato ogni critico dopo la sfida con la Roma in cui si era messo particolarmente in mostra. Alla vigilia della manifestazione sentii parlare della giovane promessa Dmitry Sychev, 18enne attaccante dello Spartak Mosca che stava stupendo tutti in patria. Stop. Nonostante mi piacessero parecchio alcuni giocatori, la Russia in quel periodo, che ci crediate o meno, mi stava abbastanza sulle "balle". Ma qualcosa cambiò quando la vidi nella terza ed ultima loro partita in quel deludente (ma anche sfortunato, ricordo ancora con amarezza l'arbitraggio a senso unico nella gara persa 1-0 con il Giappone) torneo: parlo di Russia-Belgio, drammatico match (nel vero senso del termine, ci furono diversi suicidi a Mosca per la delusione di un'eliminazione inaspettata), terminata 3-2 in favore dei "Diavoli Rossi", vera "bestia nera" dei russi nella fase finale di un Mondiale. Una partita che ha fatto conoscere a tutto il mondo la luminosa stella di Dmitry Sychev, la sorpresa più piacevole di tutta la manifestazione, autore del gol del 3-2 della speranza. Ma l'assist in quel gol lo fece un altro ragazzino, alla seconda presenza con la propria nazionale, tale Alexander Kerzhakov, 19enne centravanti appena entrato in campo. Fu amore a prima vista. Tutti esaltavano Dima, ma io rimasi maggiormente colpito da Sascha, con quel suo rapidissimo movimento mi fulminò. Dato che notai anche una certa somiglianza fisica con il sottoscritto, diventò ben presto il mio principale idolo calcistico. Fu grazie a lui che iniziai a seguire il calcio russo. Scelsi lo Zenit di San Pietroburgo come "mia" squadra poichè, oltre a Kerzhakov, rimasi affascinato dall'altro giovincello che lo affiancava in attacco, Andrey Arshavin, attualmente il miglior giocatore dell'est europeo . Mi piacque subito la mentalità offensiva dello Zenit, che nella sua storia ha vinto molto poco ma che ha sempre espresso uno dei calci più piacevoli in Russia, dove è una tra le squadre più tifate, l'unica vera minaccia al predominio moscovita che si è creato dalla dissoluzione dell'URSS, con la scomparsa di club del calibro di Dnipro e soprattutto Dinamo Kiev. Oggi sono un vero e proprio tifoso dello Zenit, squadra che tifo più di qualsiasi altra, ma mi ritengo allo stesso tempo obiettivo nei giudizi: squadre come CSKA e soprattutto Spartak, le principali rivali del club di San Pietroburgo, non le odio, anzi le simpatizzo pure ed in Europa le tifo alla grande. Quindi non preoccupatevi, i miei commenti sul campionato russo cercheranno di essere più neutrali possibili. Certo, in caso di vittoria del titolo da parte dello Zenit, non risponderei delle mie azioni...
Tengo a precisare che quando ho iniziato a tifarla, la squadra era solo sponsorizzata dalla Gazprom, che dal 2005 ha acquistato completamente l'intero club, quindi non l'ho iniziata a seguire con la speranza di vederla alzare un giorno la tanto desiderata Champions League (perchè è questo il sogno, che magari resterà tale, delle principali squadre russe).
Un fattore che è stato decisivo, oltre alla bellezza ed all'equilibrio che regna nella Premier Liga (probabilmente il campionato più combattuto in Europa), sono sicuramente le ambizioni delle squadre principali, che dispongono di risorse economiche in alcuni casi pressochè illimitate o quasi. Questo mi ha aiutato parecchio, perchè vivo con la certezza (od almeno con la speranza) di vederle trionfare un giorno, possibilmente non troppo lontano, in campo europeo.
Non ritenendomi ancora del tutto impazzito, se mi sono appassionato così tanto è perchè mi diverto a vedere le partite del calcio russo, un calcio con una mentalità completamente opposta a quello italiano, dove si attacca sistematicamente, sempre e comunque. A riguardo sono emblematiche le dichiarazioni esterefatte dell'attuale CT della nazionale russa, Guus Hiddink, cresciuto nella patria del "calcio totale" ed offensivo, e dell'ex reggino Mozart, brasiliano doc che in una recente intervista su Calcio 2000 (numero in cui anche il sottoscritto ebbe l'onore di avere una pagina dedicata alla sua strana passione) ha dichiarato che in Brasile si gioca in modo molto meno squilibrato. Il calcio russo, nonostante pochi lo sappiano, è il più simile (a parte ovviamente il portoghese ed il sudamericano) a quello spagnolo: c'è meno sicuramente meno proprietà di palleggio, meno leziosismi, meno giocate spettacolari, ma il possesso palla è fondamentale, così come il bel gioco. I giocatori russi come tipologia sono molto più simili a quelli spagnoli piuttosto che a quelli inglesi: non è un caso che essi non abbiano praticamente mai fallito nella Liga, basti pensare a Mostovoi e Karpin, tra i giocatori più amati dalle tifoserie di Celta Vigo e Real Sociedad (nel 2002 passai da Vigo, e vi posso garantire che "Lo Zar" era considerato, e penso lo sia tuttora, un "Dio"). Lo stesso Kerzhakov è ben presto diventato uno dei principali beniamini della calda tifoseria sevillista.
Ecco il calcio ucraino, molto difensivista e sicuramente più tattico, è invece incredibilmente simile come mentalità a quello italiano e la nazionale di Blokhin penso che sia la più chiara dimostrazione.

Dopo avervi un pò raccontato i motivi che mi hanno spinto a diventare un vero e proprio fanatico di questo movimento, sicuramente in grande crescita (e spero in ascesa), spero che mi seguiate in numerosi e che qualcuno sia magari invogliato a guardarsi qualche partita (a tal proposito spiegherò tutto nei prossimi giorni). Perdonate la lunghezza dei miei post, un mio difetto è sicuramente quello di dilungarmi eccessivamente.

10 commenti:

AlexilGrande ha detto...

Bellissimo post anche questo. Sei proprio un personaggio!!! eheheh

PlaceOdeon ha detto...

Ciao...bello il tuo blog, originale senza dubbio. Mi interesso molto di Russia in genere ma poco di calcio. Ti volevo chiedere cosa ne pensi delle voci insistenti che descrivono il calcio russo ed il campionato come falsato, truccato, con arbitri venduti etc?...ciao

Giompex ha detto...

...salve 'sacha'...innanzitutto complimenti per il formidabile blog.La russia come paese mi ha sempre affascinato anche al di fuori dell'ambito calcistico ma é proprio in questo campo che ne sapevo pochissimo pur nutrendo simpatia per i calciatori russi presenti in italia quando avevo circa 8-10 anni (Kholivanov,khancelskj,shalimov...)

Giompex ha detto...

...il mio interesse per il calcio russo si é poi evoluto con la visione delle partite di champions e uefa della lokomotiv di loskov e il giovane izmailov (giocatore che mi faceva impazzire e che tutt'ora apprezzo molto)e:una squadra dal gioco gradevole.Dopodiché sono stato conquistato dall'impresa UEFA dello zenit e dal suo centrocampista Igor Denisov,il mio giocatore russo preferito poiché mi piacerebbe interpretare quel ruolo(dove gioco anch'io come fa lui)...(non me ne voglia lo shava)

Giompex ha detto...

...sono proprio lokomotiv e Zenit le squadre per cui tifo maggiormente anche se nelle competizioni europee simpatizzo anche le altre russe.Sono circa 2 tre mesi che seguo il tuo blog e ti ringrazio per la cultura che mi hai fatto fare in breve tempo su questo movimento calcistico...ho finito di annoiarti!...buone vacanze e buon lovoro!

Giompex ha detto...

P.S.
Straordinari i video sulla carriera di Kerzhakov!!!

CriPeT ha detto...

io ho iniziato a seguire il calcio russo da poco: tifo anch'io zenit che ho iniziato a seguire durante la sua cavalcata alla vittoria della uefa... Arshavin è il mio giocatore preferito, ma mi piace molto anche denisov (peccato per quella questione delle convocazioni che non gli ha fatto giocare l'europeo)... sono rimasto molto affascinato soprattutto dalla nazionale russa agli europei...

superricky ha detto...

Complimenti!Probabilmente condividiamo la stessa passione... ;)

Supersonic ha detto...

Ciao "sascha".. Devo dire che da quando ho scoperto il tuo blog lo visito spessissimo!! Anche io sono un fan del calcio russo (però mi spiace ma tifo CSKA :-P) e della Russia in generale: come te, non ho nessun parente russo eppure sento un interesse molto forte (quasi morboso!!) verso questo grande paese. Mi affascina molto soprattutto la lingua, che vorrei tanto studiare all'Università fra qualche anno (sono tuo coetaneo). Comunque penso anche io che il calcio russo stia crescendo esponenzialmente e come te spero tanto che nel giro di 5-10 anni la Premijer Liga diventi un campionato all'altezza di Serie A, Liga, Bundesliga e Premier League e che una squadra russa diventi campione d'Europa (o perchè no, la nazionale di Hiddink campione del mondo!!). Complimenti ancora per il tuo blog!! Davvero bello!!
A presto!

Chuckie ha detto...

eh, è una bella passione. io seguii per diversi anni lo shakhtar, e proprio lo zenit sino all'anno prima della vittoria in coppa uefa. negli ultimi 2 anni devo dire che seguendo la coppa uefa mi sono divertito :). adesso invece amo il calcio argentino.