lunedì 29 ottobre 2007

28^ GIORNATA: Spartak Nalchik - Zenit San Pietroburgo 0-3


Reti: 56' Lombaerts, 67' Dominguez, 90'+3 Fatih Tekke.

Non avendo potuto vedere per intero la partita causa problemi di connessione, non ho messo i voti ai giocatori, per i quali ho comunque lasciato la sezione "migliori e peggiori".


Doveva assolutamente vincere lo Zenit, e l'ha fatto. I Meshki si riportano così al comando della classifica, con un preziosissimo +2 sullo Spartak Mosca a due giornate dal termine che si preannunciano a dir poco spettacolari. Il calendario non favorisce di certo Tymoschuk e compagni (affronteranno l'FC Mosca in casa il prossimo turno ed andranno a sfidare il Saturn a Ramenskoye nell'ultimo; impegni entrambi casalinghi per lo Spartak, prima con l'abbordabile Rostov e poi con la rivale storica, la Dinamo). Una situazione quella dello Zenit, se vogliamo molto simile a quella della nazionale russa: il destino dipende solo e soltanto da loro, il che è sicuramente un vantaggio, ma potrebbe ritorcersi anche contro...
Advocaat in sala stampa, pur continuando a non prendere posizioni sul suo futuro (sembra aver firmato un pre-contratto con l'Australia), si è presentato sorridente come non mai, con la sua squadra che a suo dire "ha espresso un gioco meraviglioso"...non avendo visto l'intera partita non posso commentare queste sue dichiarazioni, certo è che la formazione di San Pietroburgo ha disputato due gare di ALTISSIMA qualità contro Khimki ed AZ (risultato bugiardo finale a parte, con lo stesso Van Gaal che nel dopo partita ha ammesso la netta superiorità della squadra russa).
Partita giocata su un campo ai limiti della praticabilità e sotto un diluvio torrenziale, con uno Spartak Nalchik motivatissimo a raccogliere punti preziosi per la propria salvezza. La prima frazione di gioco in effetti è stata molto equilibrata, anche se Malafeev (a sorpresa ritornato titolare al posto del comunque ottimo Contofalsky) non ha dovuto compiere interventi impegnativi a differenza del suo rivale, il vecchio Kraschenko, miracoloso su un tiro al volo dalla lunga distanza di Tymoschuk. Nella ripresa, una volta trovato il vantaggio con il belga Lombaerts (acquisto azzeccatissimo, mi rimangio tutte le critiche che feci alla società a suo tempo). Tempo 10 minuti e raddoppia "El Chori" Dominguez con una bella rovesciata, finalmente tornato al gol in campionato (l'ultimo l'aveva segnato a fine luglio, nel 2-0 casalingo al Rostov); un gol importante anche sotto il profilo psicologico quello dell'argentino, che potrebbe risultare decisivo nel finale di stagione, o almeno questo è quello che si augurano i tifosi dello Zenit. Nel recupero c'è spazio anche per la gioia del figliol prodigo Fatih Tekke (che ha giocato l'intera partita, sostituendo lo squalificato Pogrebnyak), ottimamente servito dal solito Arshavin.

I MIGLIORI: Non si sa come sarebbe finita la partita senza l'importantissima rete in mischia di Lombaerts, al secondo centro consecutivo in campionato. Tymoschuk gladiatorio, evidenti i progressi di Dominguez, da sottolineare la voglia che ci sta mettendo Tekke. Il migliore in campo rimane comunque sempre Arshavin.

I PEGGIORI: Non brilla un pò tutto il reparto difensivo dello Spartak Nalchik, in particolare sono clamorosi i buchi lasciati dai distratti Yatchenko e Djudovic; non solo non incide, ma si vede pure poco, Samsonov, giocatore (così come Rodenkov) in prestito allo Spartak Nalchik proprio dallo Zenit.


Spartak Nalchik (4-4-2): Kraschenko; Yatchenko, Djudovic, Amisulashvili, Filatov; Samsonov (dal 69' Kazharov), Mashukov, Fayzulin (dall'82' Matic), Pylypchuk; Rodenkov (dal 79' Dzakhimishev), Ricardo Jesus.
In panchina: Radic, Kiselkov, Geteriev, Uzdenov.
Zenit (4-3-2-1): Malafeev; Anyukov, Skrtel, Lombaerts, Kim Dong-Jin; Tymoschuk, Zyryanov, Sirl; Dominguez, Arshavin; Fatih Tekke.
In panchina: Contofalsky, Hagen, Ricksen, Lee Ho, Gorshkov, Radimov, Maxymov.


Arbitro: Mavlin E.
Ammoniti: Djudovic e Yatchenko per lo Spartak Nalchik; Tymoschuk, Sirl e Fatih Tekke per lo Zenit.

domenica 28 ottobre 2007

28^ GIORNATA: Saturn - Spartak Mosca 0-0

E' davvero incredibile come possano finire 0-0 partite del genere, ricche di emozioni ed occasioni da gol. Saturn-Spartak Mosca ha mantenuto le grandi attese, nonostante assenti illustri nella formazione ospite (più di metà difesa titolare, Bystrov e se vogliamo anche Torbinskiy...), è mancata solo la lucidità e la freddezza sotto porta, in particolare a Bazhenov. Pareggio che potrebbe costare molto caro alla più titolata squadra moscovita: lo Zenit, vincendo 3-0 a Nalchik, la supera infatti in classifica, portandosi a + 2. Saturn che vede diminuire le proprie speranze per il terzo posto (tenendo anche conto che a Ramenskoye nell'ultima giornata arriveranno Arshavin e compagni), ma che con un paio di buoni rinforzi (si parla insistentemente del bomber Afonso Alves, oltre che di, per ora, innominati giovani talenti sudamericani) sono sicuro che nel prossimo campionato sarà pronto per lottare a tutti gli effetti per lo scudetto.
Incontro che inizia subito con un brivido per gli ospiti, che dopo 33 secondi rischiano di passare in svantaggio a freddo, per colpa di una mancata diagonale di Andrey Ivanov che lascia via libera ad Alexey Ivanov (portate pazienza, ma dovrò ripetere continuamente i loro nomi per distinguerli) ben fermato da Pletikosa. E' proprio il duello tra il numero 88 del Saturn ed il giovane terzino sinistro dello Spartak Mosca uno dei motivi principali che rendono questa partita molto piacevole. Al 9' sono ancora i padroni di casa a rendersi pericolosi con una deviazione al volo di Dmitry Kirichenko su corner battuto da Loskov; l'ex bomber di Rostov, CSKA e FC Mosca si rende ancora più pericoloso poco dopo, quando solo un grandissimo intervento in scivolata di Andrey Ivanov salva lo Spartak, in affanno nei primi 25'. Nel contropiede successivo è però Bazhenov a sciupare una ghiottissima occasione, angolando troppo la propria conclusione. Da segnalare l'infortunio capitato al nazionale ghanese Shilla, il miglior difensore della squadra di Ramenskoye che, viste le assenze per squalifica di Evseev e Durica, viene sostituito da Makach Gadjiev, talentuoso esterno offensivo di centrocampo, con la difesa che passa a tre e che inevitabilmente si espone a maggiori rischi nel corso della ripresa, in cui lo Spartak fa la voce grossa, creando (e sprecando) diverse nitide occasioni. E' clamorosa quella che si divora ancora Nikita Bazhenov, bravo a superare un Kinsky in disperata uscita, ma sprecone a sparare alto a porta vuota. Non fa meglio di lui Radoslav Kovac al 53', quando sugli sviluppi di un corner calciato dallo specialista Kalinichenko, colpisce alto di testa da meno di due metri, su sponda di uno spento Titov (il confronto tra lui e Loskov, ex storico capitano della Loko, oggi è stato stravinto da quest'ultimo). Nell'azione successiva, Velliton è bravo a sfruttare un errore di Nakushev, ma non altrettanto a concludere. Proprio quando il Saturn sembra capitolare, Alexey Ivanov, chi se non lui, lo risveglia con un tiro di sinistro sul quale Pletikosa compie un vero e proprio miracolo con la mano aperta. Con l'ingresso in campo dell'altro ghanese che gioca nel campionato russo, vale a dire Baffour Gyan, fratello maggiore dell'Asamoah che tanto bene sta facendo nell'Udinese, il Saturn riprende in mano le redini del gioco, con un Loskov tornato non dico ai suoi livelli migliori (pretenderei d'altronde troppo da un giocatore di 33 anni e dalle sue caratteristiche) ma alle eccellenti prestazioni della scorsa stagione sì. E' proprio una sua punizione bassa ad impegnare Pletikosa verso il 75'; poi su un velo di un'intelligenza unica di Gyan, Karyaka spreca il possibile gol dell'1-o. Gol che segna proprio il numero 9 ghanese servito da Eremenko dopo una grande azione del finlandese che ha creato il panico: peccato che il simpatico centravanti ex Dinamo Mosca sia in nettissimo fuorigioco.

I MIGLIORI: Ennesima gara perfetta per il capitano del Saturn, l'ex Zenit Igonin (oggi schierato come difensore centrale), sempre decisivo nei suoi interventi, specie in scivolata. Come detto, Loskov padrone del centrocampo; in netta ripresa, in particolare nel secondo tempo, Alexey Eremenko, che piano piano sta ritornando ai livelli eccelsi dello scorso campionato. E' bellissimo il duello tra Alexey Ivanov ed Andrey Ivanov, entrambi tra i protagonisti del match: il primo è ormai da tutto il 2007 da nazionale (Guus, che diamine aspetti a convocarlo?), il secondo si sta rivelando in queste ultime uscite un terzino sinistro davvero molto interessante. Conferma il grande momento forma che sta attraversando Kalinichenko, autore di diverse giocate da applausi. Il migliore dello Spartak a conti fatti è però l'estremo difensore croato Pletikosa, per una volta protagonista in positivo.

I PEGGIORI: Sprecone Bazhenov, inesistente Pavlyuchenko, negativa la prova di Titov.


Saturn (4-2-3-1): Kinsky 6; Petras 6,5, Shilla s.v. (dal 23' Gadjiev 5) (dal 63' Baffour Gyan 6,5), Igonin 7, Nakushev 5,5; Nemov 6, Loskov 7; Al. Ivanov 6,5, A. Eremenko 6,5, Karyaka 5,5; Kirichenko 6 (dal 73' Gogua s.v.).
In panchina: Botvinjev, Temnikov, Gerk, Lebedenko.
Spartak Mosca (4-4-2): Pletikosa 7; Shishkin 5,5, Geder 6,5, Ra. Kovac 6, An. Ivanov 6,5; Bazhenov 5 (dal 68' Prudnikov 5,5), Mozart 6, Titov 5,5, Kalinichenko 6,5; Velliton 6, Pavlyuchenko 5.
In panchina: Khomich, Stranzl, Sabitov, Boyarintsev, Dzyuba.


Arbitro: Erogov V.
Ammoniti: Shishkin, Ra. Kovac, Mozart e Kalinichenko per lo Spartak Mosca; Karyaka per il Saturn.

mercoledì 24 ottobre 2007

CHAMPIONS LEAGUE, 3^ Giornata Fase a Gironi: CSKA Mosca - Inter 1-2


Reti: 32' Jo (CSKA), 52' Crespo (Int), 80' Samuel (Int).

C'è poco da fare: è una stagione nera per il CSKA, che in Champions meriterebbe di avere almeno 5 punti e si ritrova invece solo con uno. Dopo le incertezze difensive manifestate nella gara d'esordio contro il PSV, i due gol regalati al Fenerbahce, ieri la squadra di Gazzaev (complice anche un pò di sfortuna) ha fatto ancora meglio, regalando 3 preziosissimi punti ai Campioni d'Italia dell'Inter. Perdere così fa male, questa squadra viene punita solo sui propri errori, mai su trame articolate degli avversari. Nel pareggio di Crespo è l'intero reparto difensivo a sbagliare il movimento, salendo male e lasciando quindi in posizione regolare il bomber argentino; certo, Krasic poteva anche cercare di non deviarla in maniera sconsiderata quella palla...
Il secondo gol, quello decisivo di Samuel, si commenta da solo, con Mandrykin che la combina ancora più grossa rispetto alla sfida contro il Fenerbahce. Si preannunciano tempi duri per Valery Gazzaev: salvo miracoli, con questa sconfitta il CSKA deve dire addio ad ogni sua speranza di passaggio del turno; vista la classifica non è ancora tutto perduto, peccato comunque perchè ritengo la squadra moscovita superiore a Fenerbahce e PSV Eindhoven...

Seconda vittoria consecutiva in Champions League per l'Inter di Roberto Mancini, che presenta un undici iniziale molto diverso rispetto a quello che tanto bene ha fatto contro il PSV, con Cordoba al centro della difesa al posto di Chivu e con il rientrante Vieira a sostituire uno Stankovic in non perfette condizioni fisiche. Gazzaev deve invece rinunciare al brasiliano Vagner Love in attacco ed al lituano Deividas Semberas a centrocampo, oltre all'infortunato di lungo corso Igor Akinfeev. Inizio non facile per i nerazzurri che devono fare i conti con un CSKA brillante ed aggressivo, che attacca sempre in massa, con tanti uomini. Il primo tiro in porta arriva verso il 10', con una bassa punizione di Daniel Carvalho che il connazionale Julio Cesar blocca in due tempi. Poco dopo Vieira, rischiato dal primo minuto dal tecnico di Jesi, non ce la fa e lascia il campo proprio per Stankovic. Al 30' Dudu Cearense, servito da Zhirkov, prova un difficile colpo di tacco terminato di poco a lato, mandando al vento una ghiottissima occasione. Tempo due minuti e la formazione russa passa meritatamente in vantaggio: Jo, aiutato dal suo grande fisico, vince un doppio contrasto con il piccolo Cordoba, beffando Julio Cesar con un preciso destro a giro. Una rete a mio avviso di altissimo valore, un mix di potenza fisica, abilità tecnica e balistica...tutte caratteristiche che rendono il 20enne brasiliano (già convocato diverse volte da Dunga nella nazionale maggiore) uno tra i più interessanti centravanti a livello mondiale. L'Inter è in bambola, ma il CSKA non ne approfitta, sprecando altre due facili occasioni in contropiede con Daniel Carvalho prima (provvidenziale l'intervento in scivolata di Samuel) ed Aldonin poi. Gli ospiti, come detto, accusano il colpo e si fanno vedere dalle parti di Mandrykin solo con una mezza rovesciata di Crespo da posizione quasi impossibile. Prima della chiusura del primo tempo, Gazzaev è costretto a sostituire gli infortunati Dudu ed Alexey Berezutskiy rispettivamente con Eduardo Ratinho ed il giovane Anton Grigorjev. Pesantissima la rinuncia al più attento dei gemelli Berezutskiy (ferito da un intervento assassino da parte di Figo, rischia tra l'altro di essersi rotto la tibia), vista l'assenza di Semberas, sostituito da un giocatore della squadra riserve, con poche presenza in prima squadra e soprattutto con zero esperienza internazionale.
La ripresa inizia nel migliore dei modi per l'Inter, chiaramente in debito con la fortuna, che pareggia con Crespo. I russi perdono compattezza e fino al 70' rischiano di capitolare, con i nerazzurri che sciupano diverse occasioni, in particolare con Stankovic ed Ibrahimovic, quest'ultimo lasciato completamente solo in area. Ma è ancora più clamoroso ciò che si mangia Rahimic, su punizione calciata molto bene da Daniel Carvalho. La velocità di Krasic e qualche spunto di Zhirkov, mettono in difficoltà la difesa interista; gli ospiti vanno vicini al vantaggio con il subentrato Cruz, che non riesce a deviare in porta un pallone servito da Stankovic. Per non farsi schiacciare dall’Inter Gazzaev inserisce una seconda punta, il 18enne polacco Dawid Janczyk, che prende il posto di un deludente Eduardo al 76’; nell'Inter Solari entra al posto di Dacourt, ed al 79’ Walter Samuel porta in vantaggio i suoi con un colpo di testa che supera un disastroso Mandrykin, per un fortunato quanto immeritato 1-2. Il CSKA ci prova con un tiro dalla distanza di Daniel Carvalho sul quale Julio Cesar è bravo a respingere,ma la beffa subita è troppo grande per l'Armata Rossa che si disunisce, concedendo pericolosi contropiedi agli interisti, che decidono di non infierire con Ibrahimovic e Stankovic.

I MIGLIORI: Jo, non solo per il gol, è stato molto probabilmente il migliore in campo; qualche grande giocata per Krasic, che per diventare un campione deve però trovare una continuità maggiore durante i 90', oltre che una migliore concretezza. La sorpresa si chiama Grigorjev, che non commette alcun errore, fermando sempre un cliente difficile come Ibra.
Samuel è il migliore dell'Inter, alcuni suoi salvataggi risultano decisivi ai fini del risultato; fallaccio su Alexey Berezutskiy a parte, buona partita giocata da Figo, specie nel primo tempo. Gladiatorio Dacourt in mezzo al campo, sempre pericolosi gli inserimenti di Cambiasso.

I PEGGIORI: Ovviamente Mandrykin, che ha fatto perdere ben 4 punti alla sua squadra in queste ultime due giornate di Champions League, a dire la verità però beffato dal rimbalzo bastardo del pessimo terreno. Pessima partita per Eduardo Ratinho, che stranamente non ne azzecca manco una. Delude Ibrahimovic, sempre fermato da un ragazzino della squadra riserve...


CSKA Mosca (3-4-1-2): Mandrykin 4; V. Berezutskiy 5,5, Ignashevich 6, A. Berezutskiy 6,5 (dal 45' A. Grigorjev 6,5); Krasic 6,5, Aldonin 6, Rahimic 5,5, Zhirkov 6; Dudu Cearense 6 (dal 42' Eduardo Ratinho 5) (dal 76' Janczyk s.v.); D. Carvalho 6, Jo 7.
In panchina: Pomazan, Taranov, Ramòn, Caner Erkin.
Inter (4-3-1-2): Julio Cesar 6; J. Zanetti 6, Cordoba 5,5, Samuel 7, Maxwell 6,5; Vieira s.v. (dal 17' Stankovic 5,5), Dacourt 7 (dal 77' Solari s.v.), Cambiasso 6,5; Figo 6,5; Ibrahimovic 5, Crespo 6,5 (dal 62' Cruz 6).
In panchina: Orlandoni, Rivas, Puccio, Jiménez.


Reti: 32' Jo (CSKA), 52' Crespo (Int), 80' Samuel (Int).
Arbitro: Riley M. (ENG)
Ammoniti: D. Carvalho per il CSKA Mosca; Figo, Solari ed Ibrahimovic per l'Inter.

martedì 23 ottobre 2007

27^ GIORNATA: ALTRE PARTITE


Lokomotiv Mosca - Luch-Energia Vladivostok 1-1: 4' Gvazava (Luc), 82' Sychev (Lok).

Amkar Perm - Spartak Nalchik 1-1: 68' Fayzulin (Nal), 79' Kushev rig. (Amk).

Krylya Sovetov Samara - Rubin Kazan 3-0: 39' Topic, 79' Booth, 87' Quintero.

Rostov - Saturn 1-3: 21' Stavpets (Ros), 28' Kirichenko rig. (Sat), 35' Kirichenko (Sat), 54' Karyaka (Sat).

Dinamo Mosca - Kuban Krasnodar 1-0: 38' Semshov.


La Lokomotiv si conferma per l'ennesima volta una squadra forte con le "grandi", ma debole con le "piccole", rischiando di perdere in casa contro il Luch-Energia. E' proprio per questo motivo che i ferrovieri (che hanno raccolto la bellezza di 10 punti nel doppio confronto con Spartak e Zenit, le due capoliste) non hanno lottato per il titolo in questo campionato. Pessima gara per Pelizzoli, colpevole sul tiro dalla lunga distanza del georgiano Gvazava ed autore di un'uscita quanto meno azzardata che posteva costare carissimo (il brasiliano Rodolfo è stato bravissimo a salvare sulla linea); un capolavoro la rete di Dima Sychev, che in uno spazio strettissimo riesce a saltare praticamente l'intera difesa ospite.
Punticino importante per lo Spartak Nalchik in chiave salvezza in un campo ostico come quello di Perm: gli uomini di Kraznoshan erano anche passati in vantaggio con un eurogol di Fayzulin (centrocampista nazionale Under-21 classe 1986, davvero molto interessante), ma un rigore del solito bomber bulgaro Kushev fa svanire le speranze della giovane formazione caucasica.
Finalmente ritorna alla vittoria dopo un'eternità il Krylya Sovetov, che abbandona (almeno per questo turno) la penultima piazza che vorrebbe dire retrocessione. Retrocessione che ormai non è più un problema del Rostov, ormai già con la testa per la prossima stagione che dovrà essere quella del rilancio e della promozione in Premier Liga. Il Saturn, pur passando in svantaggio, vince abbastanza agevolmente e prosegue il suo cammino verso la medaglia di bronzo, o per lo meno verso una storica qualificazione europea. La Dinamo regola 1-0 la pratica Kuban con una rete del nazionale Semshov, la quinta in campionato.

CLASSIFICA:
1. Spartak Mosca 52
2. Zenit San Pietroburgo 52
3. FC Mosca 46
4. CSKA Mosca 44
5. Saturn 44
6. Dinamo Mosca 40
7. Lokomotiv Mosca 40
8. Amkar Perm 38
9. Rubin Kazan 31
10. Tom Tomsk 31
11. Khimki 31
12. Spartak Nalchik 30
13. Krylya Sovetov Samara 29
14. Luch-Energia Vladivostok 29
15. Kuban Krasnodar 28
16. Rostov 14


CLASSIFICA "BOMBARDIERI":
Pavlyuchenko, Spartak Mosca: 13 (2 rigori)
Vagner Love, CSKA Mosca: 13 (2)
Adamov, FC Mosca: 12 (3)
Pogrebnyak, Zenit San Pietroburgo: 11 (2)
Jo, CSKA Mosca: 11 (2)
Sychev, Lokomotiv Mosca: 10 (1)
Kushev, Amkar Perm: 10 (3)
Arshavin, Zenit San Pietroburgo: 9
Konstantin Zyryanov, Zenit San Pietroburgo: 9
Karyaka, Saturn: 9 (2)
Kirichenko, Saturn: 9 (2)
Kolodin, Dinamo Mosca: 9 (7)

Infine, ecco il mio video con tutti i gol di questo 27^ turno:




Doveroso però, postare anche l'espulsione di Barrientos e Dedura: il gesto del giovane argentino penso che si commenti da solo...


lunedì 22 ottobre 2007

27^ GIORNATA: Zenit San Pietroburgo - Khimki 4-1


Reti: 19' Tikhonov rig. (Khi), 35' Pogrebnyak (Zen), 45'+1 Zyryanov (Zen), 60' Lombaerts (Zen), 79' Fatih Tekke (Zen).

Uno Zenit STREPITOSO vince 4-1 contro il Khimki: ora Advocaat dovrebbe spiegare o per lo meno capire il perchè la sua squadra alterna prestazioni esaltanti come quella di ieri ad altre molto al di sotto del proprio standard (ad esempio nella sconfitta per 1-0 contro la Loko). Certo, il Khimki è una squadra molto più abbordabile della Lokomotiv Mosca, ma ieri Arshavin e compagni hanno espresso davvero un grandissimo calcio, ricco di triangolazioni, scambi rapidi, uno-due a go-go, ma soprattutto tanto movimento senza palla, fondamentale nel calcio moderno.
Lo Zenit parte forte, è motivato a raccogliere i 3 punti per continuare ad inseguire un sogno chiamato scudetto, ma a passare in vantaggio sono a sorpresa gli ospiti dopo un bello scambio tra Nastja Ceh e Tikhonov che porta all'assegnazione di un calcio di rigore per fallo di Tymoschuk sul regista sloveno: dal dischetto si presenta il capitano Tikhonov, che trasforma beffando Contofalsky con un malizioso cucchiaio. Ma i padroni di casa rialzano subito la testa e ritrovano il pareggio con Pogrebnyak in un'azione da delirio, con un prolungato uno-due tra Kim Dong-Jin ed appunto il bomber ex Tom. Verso lo scadere del primo tempo, ecco servito il raddoppio del solito Zyryanov (sicuramente uno degli acquisti più azzeccati nell'intero 2007, ormai non si hanno più aggettivi da spendere sul suo conto). Emblematiche della condizione di forma dello Zenit sono appunto le prime due reti, nate da azioni rapide e fitte di scambi di prima. Forse per la prima volta da quando il burbero tecnico olandese siede in panchina, sembra essere finalmente tornato lo Zenit di Petrzela, per intenderci quello che giocò il miglior calcio nell'edizione 2005/2006 della Coppa UEFA, per poi venire eliminato ai Quarti di Finale dal Sevilla poi campione (in un doppio confronto comunque molto contestato, soprattutto per l'arbitraggio della partita d'andata in Spagna, che lo Zenit chiuse in 9). Nella ripresa il Khimki appare frastornato, nulla può contro una squadra in giornata di grazia, in grado di segnare anche su palla inattiva: corner battuto da Dominguez e stacco di Lombaerts sul primo palo ad anticipare tutti (primo gol per il giovane difensore nazionale belga!). Partecipa alla festa anche il tanto discusso Fatih Tekke, che concretizza al meglio un contropiede iniziato dal giovane Maxymov e proseguito da "Posha" Pogrebnyak.

I MIGLIORI: E' ufficialmente tornato sui propri livelli migliori Pogrebnyak, che dimostra di non essere solo la classica punta di peso, ma di avere i piedi per poter partecipare spesso alla manovra offensiva. Ennesima prestazione super, dopo due sottotono in campionato, per Zyryanov, tra l'altro ancora in rete (e sono 9, più 3 in Coppa di Russia...bottino sensazionale!); giocate di gran classe ed assist illuminanti per Arshavin, che avrebbe sicuramente meritato la gioia di una marcatura personale.

I PEGGIORI: Tymoschuk concede il secondo penalty consecutivo nelle ultime due giornate: deve darsi una regolata; stona un pò in questo pomeriggio di calcio champagne, l'opaca prestazione di Dominguez.
Nel Khimki ci capiscono molto poco praticamente un pò tutti, in particolare la coppia di difensori centrali composta da Trivunovic e Samusevas.


Zenit (4-3-2-1): Contofalsky 6; Gorshkov 6, Skrtel 6, Lombaerts 6,5 Kim Dong-Jin 7 (dal 68' Maxymov 6,5); Tymoschuk 5,5, Radimov 6,5 (dal 46' Krizanac 6), Zyryanov 7,5; Dominguez 5,5 (dal 71' Fatih Tekke 6,5), Arshavin 7,5; Pogrebnyak 7,5.
In panchina: Malafeev, Hagen, Lee Ho, Denisov.
Khimki (4-2-3-1): Berezovskiy 6; Orlov 5,5, Samusevas 5, Trivunovic 5,5, Jovanovic 6; Shirokov 5, Vorobjov 5,5; Blatnjak 5,5, N. Ceh 6 (dal 70' Drozdov s.v.), Tikhonov 6,5; Antipenko s.v. (dal 34' Zebelyan 5,5).
In panchina: Chichkin, Golovatenko, Stepanov, K. Golyshev, Mrdja.


Reti: 19' Tikhonov rig. (Khi), 35' Pogrebnyak (Zen), 45'+1 Zyryanov (Zen), 60' Lombaerts (Zen), 79' Fatih Tekke (Zen).
Arbitro: Layushkin T.
Ammoniti: Krizanac e Pogrebnyak per lo Zenit; Drozdov, Shirokov e Blatnjak per il Khimki.


Video sintesi:

domenica 21 ottobre 2007

27^ GIORNATA: Spartak Mosca - FC Mosca 3-1


Reti: 14' Dedura (Spa), 21' Maxi Lopez (Mos), 61' Geder (Spa), 90'+1 Velliton (Spa).

In una partita che ricordava la strage del 20 ottobre 1982 (nella quale persero la vita ben 340 persone a causa di una gradinata del Luzhniki che cedette, in una gara di Coppa UEFA tra Spartak Mosca ed Harleem), lo Spartak sconfigge per 3-1 i concittadini dell'FC Mosca, che devono dire addio ad ogni loro speranza di conquista del titolo.

Gli ospiti tengono bene il campo in apertura, ma capitolano al 14': lo specialista Kalynichenko si incarica di battere una punizione che pennella sulla testa di Dedura che, con un grandissimo tuffo, anticipa tutti e batte un incolpevole Zhevnov. Non ha nemmeno il tempo di esultare il difensore lituano che la sua gioia si trasforma in delusione e sconcerto: quel FOLLE di Pablo Barrientos, interviene a gamba altissima sul volto del giovane Andrey Ivanov (terzino sinistro dello Spartak), rischiando di distruggergli la faccia. Fortunatamente non è nulla di grave per il 18enne, ma si genera ovviamente una mini rissa nei pressi di Barrientos che, MINIMAMENTE TOCCATO dal povero Dedura, si butta a terra, facendo una simulazione vergognosa ("colpito" sul petto, si mette le mani al volto) degna di un verme. Espulsione per entrambi, decisione ingiusta nei confronti del difensore lituano, che esce dal campo incredulo e piangendo. Spero che "El Pitu" si prenda come minimo 5 giornate, che sarebbero pure poche: come se non fosse bastato l'intervento DA RADIAZIONE, poi c'è stata anche la simulazione che grida vendetta...sarà pure bravo, ma gente così alla larga dal campionato russo, bleah.
L'FC Mosca però, a differenza del suo trequartista argentino, è una squadra seria e pareggia immediatamente: conclusione dai 25 metri di Semak, potente ma centrale e frittata di Pletikosa che respinge goffamente, con Maxi Lopez che ne approfitta con quella che è ormai diventata la sua specialità (da quando gioca in Russia ha segnato tre reti, tutte completamente uguali!). Cherchesov allora corre ai ripari, inserendo il difensore brasiliano Geder al posto di Bazhenov, con Velliton spostato sulla fascia destra. Ma lo Spartak gioca meglio, e va vicino al gol in diverse occasioni, in particolare con uno splendio esterno sinistro al volo di Capitan Titov, con Zhevnov che si supera con un balzo felino. I padroni di casa colpiscono anche l'incrocio dei pali su calcio di punizione, che un Kalynichenko finalmente presentabile calcia in maniera divina (in un modo davvero molto strano, penso che sia l'unico a batterle così). Al 41' numero di Maxi Lopez, ma la conclusione dell'attaccante ex Barcelona è poco precisa. Primo tempo comunque vibrante, con entrambe le squadre in partita, ma l'espulsione ha danneggiato maggiormente i "cittadini", privi del loro unico giocatore sempre in grado di saltare l'uomo.
La ripresa si apre nel segno dello Spartak, più determinato a raccogliere i tre punti. Rossobianchi costantemente in possesso del pallone, con Pavlyuchenko che spreca una facile occasione servito alla cieca da Titov, con un tocco di prima di rara bellezza. Gli ospiti rispondono con un debole piattone al volo sempre di Maxi Lopez, lasciato colpevolmente solo in area. Lo Spartak reagisce immediatamente e Pavlyuchenko guadagna un calcio d'angolo: sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, Geder in mezzo a quattro difensori tocca il pallone e lo angola alla destra di Zhevnov. Quarto gol consecutivo da palla inattiva per gli uomini di Cherchesov, che ritornano in vantaggio. Al 65' esce Maxim Kalynichenko: applausi a scena aperta per lui; fischi però per il suo sostituto, quel Dmitry Torbinskiy che proprio l'altro ieri ha ufficializzato la sua clamorosa partenza a fine stagione, con la Lokomotiv come probabile destinazione. Slutskiy invece opta per togliere Maxi Lopez, inserendo il connazionale Hector Bracamonte, che va vicino al pareggio con un tiro al volo sul quale questa volta Pletikosa è attento. Nello Spartak entra il giovane gioiello Prudnikov, già ambito da mezza Europa (Chelsea in primis), che regala giocate di gran classe, iniziando l'azione del finale 3-1 con un sombrero ad un avversario, lanciando Titov per il micidiale contropiede: il numero 9 moscovita serve Velliton a porta vuota che, quasi involontariarmente, insacca. In attesa dello Zenit, vittoria importantissima per lo Spartak contro una diretta concorrente.


I MIGLIORI: Kalynichenko, dopo una stagione semi-disastrosa, ha deciso tutto ad un tratto di ritornare sui suoi migliori livelli; dopo la decisiva doppietta che ha steso lo Spartak Nalchik, ecco due calibrati assist per le teste di Dedura e Geder. Solita prestazione di grande autorevolezza per Titov, la cui classe continua a splendere intramontabile; davvero interessante il terzino sinistro Andrey Ivanov, che sembra un Shishkin più attento in fase difensiva, ma meno propositivo in avanti. Infine, poco più di 10 minuti per Prudnikov, bomber trascinatore della Russia U-17 Campione d'Europa nel 2006, ma gli sono bastati per far vedere di che pasta è fatto.
Poteva concretizzare meglio l'occasione capitatagli ad inizio secondo tempo, ma Maxi Lopez sembra essersi ambientato davvero bene. Perfetto in difesa Okoronkwo, sicuramente tra i migliori marcatori di tutto il campionato: fisico prestanza, senso della posizione, forte di testa ed in anticipo ed un pò di furbizia del mestiere che non guasta mai. Sempre pericolose le conclusioni dalla distanza di Semak.

I PEGGIORI: L'errore di Pletikosa poteva costare caro: non è il primo del genere commesso dal nazionale croato nel corso di questa per lui tribolata stagione.
Non si capisce come mai Slutskiy abbia sostituito Maxi Lopez, lasciando in campo un Adamov oggi completamente inesistente. Barrientos meriterebbe un discorso a parte, ma la sua espulsione è davvero qualcosa di ignobile.


Spartak Mosca (4-4-2): Pletikosa 5,5; Shishkin 6, Dedura 6,5, Ra. Kovac 6,5, An. Ivanov 7; Bazhenov s.v. (dal 25' Geder 6,5), Mozart 6, Titov 7, Kalynichenko 7 (dal 65' Torbinskiy 6); Velliton 6,5, Pavlyuchenko 6 (dal 78' Prudnikov 7).
FC Mosca (4-4-2): Zhevnov 6,5; Kuzmin 6, Okoronkwo 7, Godunok 5,5, Stoica 6,5 (dall'85 Chizek s.v.); Barrientos 2, S. Ivanov 6 (dal 90'+3 Rebeja s.v.), Semak 6,5, P. Bystrov 5,5; Maxi Lopez 6,5 (dal 70' Bracamonte 6), Adamov.


Reti: 14' Dedura (Spa), 21' Maxi Lopez (Mos), 61' Geder (Spa), 90'+1 Velliton (Spa).
Arbitro: Baskakov Y.
Espulsi: Dedura (Spartak Mosca) e Barrientos (FC Mosca), entrambi al 16'.
Ammoniti: Barrientos, S. Ivanov, Semak e Bracamonte per l'FC Mosca.

sabato 20 ottobre 2007

27^ GIORNATA: Tom Tomsk - CSKA Mosca 0-1


Rete: 45'+1 aut. Maznov.

Seconda vittoria consecutiva per il CSKA in campionato in vista del fondamentale impegno europeo contro l'Inter. Ancora a segno il bomber macedone Goran Maznov, peccato che questa volta abbia sbagliato porta: gli ospiti si aggiudicano l'incontro infatti grazie ad un'autorete su punizione molto insidiosa di Daniel Carvalho, alla seconda presenza stagionale dopo il terribile infortunio.
Partita non proprio emozionante, ma comunque combattuta, il risultato più giusto sarebbe forse stato un pareggio, anche se il Tom non si è reso quasi mai veramente pericoloso davanti. I siberiani di Tomsk, anche se dubito che retrocederanno, non possono ancora dormire sonni tranquilli, mentre il CSKA rientra in corsa per il podio, anche se andare oltre il terzo posto francamente appare un miraggio.
Primo tempo equilibrato, in cui si fa preferire il Tom, squadra che come al solito pratica un gioco rapido ed aggressivo, ma poco concreto. La cosa che balza agli occhi però è la presenza di Daniel Carvalho nella formazione titolare: è la prima volta che ciò avviene in questo 2007. Il numero 7 brasiliano diventa così il protagonista assoluto del match, muovendosi bene e guadagnando un sacco di falli nella prima frazione di gioco. E' da una sua classica punizione "tagliata" che arrivo il gol del vantaggio che perdurerà fino al termine della gara. Nella ripresa i padroni di casa calano d'intensità, mentre i Campioni di Russia cominciano ad attaccare con una certa continuità, sfruttando soprattutto i contropiedi. All'inizio del secondo tempo è ancora Daniel Carvalho a rendersi pericoloso servito da Jo, ma calcia a lato di destro. Un minuto dopo il numero 7 ci riprova di nuovo su punizione, ma questa volta l'ex Lokomotiv Rhzykov si fa trovare pronto. Ormai è un monologo del trequartista brasiliano, che al 54', splendidamente lanciato a rete da un ottimo Aldonin, non riesce a scavalcare l'estremo difensore del Tom; al 56' impegna ancora lo stesso Rhyzikov sempre su calcio piazzato. I padroni di casa si fanno vedere dalla parti di Mandrykin poco dopo, con un bel tiro di esterno destro del bielorusso Bulyga che termina di un soffio a lato. Ma per il resto il CSKA gestisce il risultato, rischiando solo al 79' su conclusione mancina di Mladenov.
Unica nota negativa l'infortunio che ha costretto Aldonin ad abbandonare il campo a metà ripresa, venendo sostituito dal "nuovo Cafù", vale a dire Eduardo Ratinho.


I MIGLIORI: Sicuramente Daniel Carvalho, davvero positiva la sua prestazione: non ha ancora ovviamente lo spunto migliore, probabilmente neanche i 90' nelle gambe, ma ha fatto vedere diverse giocate interessanti, specie da fermo. Penso che partirà dall'inizio anche contro l'Inter, bisogna vedere però se come seconda punta o come trequartista (oggi mancava all'appello Vagner Love, appena rientrato dopo le due partite giocate con la Selecao). Della presenza del talentuoso numero 7 brasiliano ne usufruisce più di chiunque altro il suo connazionale Dudu Cearense, che così non ha più alcun compito di impostazione, ma può occuparsi a fare ciò che gli riesce meglio, ossia inserirsi con frequenza, assistendo sempre l'azione. Positivissima la gara, macchiata però dall'infortunio si spera non grave, di Aldonin, tornato quel gran motorino di centrocampo quale è.
Nel Tom, da sottolineare la frizzantezza del piccolo Skoblyakov sulla fascia sinistra; bene anche Capitan Klimov sulla corsia opposta.

I PEGGIORI: Così così Jo, che non riesce a trovare la giusta continuità di rendimento in questa sua seconda stagione moscovita. Krasic oggi tanto fumo e poco arrosto arrosto, non è da escludere che in Champions perda il posto a favore di Eduardo...
Giornata storta per il tanto atteso Maznov, che dopo la bellezza di 6 reti negli ultimi tre turni, ne realizza un'altra, ma come detto nella porta ahilui sbagliata.


Tom (4-5-1): Rhyzikov 6,5; Evsikov 5,5, Veijc 6,5, Katynsus 5,5, Skoblyakov 6,5; Klimov 6,5, Radosavljevic 6, Kulchy 6 (58' Mladenov 6) Michkov 6, Bulyga 6 (68' An. Arkhipov s.v.); Maznov 5 (76' Shirko s.v.).
In panchina: Pareyko, Stroev, Mostovoi, Serdyukov.
CSKA (3-1-4-1-1): Mandrykin 6; V. Berezutskiy 6, Ignashevich 6,5, A. Berezutskiy 6; Rahimic 6; Krasic 5,5, Aldonin 6,5 (67' Eduardo Ratinho s.v.), Dudu Cearense 6,5, Zhirkov 6; D. Carvalho 7 (78' Taranov s.v.); Jo 5,5 (90'+5 Janczyk s.v.).
In panchina: Akambukov, A. Grigorjev, Caner Erkin, Ramòn.

Rete: 45'+1 aut. Maznov.
Arbitro: Doroshenko V.
Ammoniti: Evsikov e Mladenov per il Tom; Mandrykin e D. Carvalho per il CSKA.

giovedì 18 ottobre 2007

Il sogno continua.


Russia - Inghilterra 2-1: 29' Rooney (Ing), 69' Pavlyuchenko rig. (Rus), 73' Pavlyuchenko (Rus).

Difficile, se non impossibile, tradurre in parole quelle che sono state le emozioni provate ieri, in una gara che è già entrata di diritto nella storia della nazionale russa. ."Tolko pobjeda" (solo la vittoria), era l'ossessivo e scomodo ritornello che tutti continuavano a ripetere in questi giorni. E così è stato. Grazie ad una doppietta del subentrato Roman Pavlyuchenko, la Russia supera l'Inghilterra con una clamorosa rimonta, portandosi a due punti dagli inglesi, ma con una partita in più da giocare. Il destino ora è tutto nelle mani di Hiddink & co., che non dovranno fare altro che battere Israele ed Andorra; critica la situazione per gli uomini di McLaren, costretti a sperare in passi falsi dei russi ed obbligati a vincere a Wembley contro una Croazia molto probabilmente già qualificata (le serve un solo punto).
Mosca, Luzhniki Stadium: 84.000 persone aspettano l'inizio della battaglia. Ecco gli inni: quello inglese riesce a farsi largo tra la bolgia infernale del più capiente stadio russo; poi arriva l'inno dei padroni di casa. Tutto lo stadio canta, prega e spera. I giocatori, quasi sempre freddi od impauriti, cercano di far sentire la propria voce sin dalle note dell'inno; lo stesso Hiddink non è da meno ed accenna qualche parola. Lo sguardo è teso. Intanto dalla tribuna principale, un banner di 140 metri di lunghezza scende sin quasi sul campo. L'orso russo ha la bocca spalancata che si staglia dietro le sagome degli inglesi.
Sospinti da un calorosissimo pubblico, i russi partono ad un ritmo elevatissimo, insostenibile per tutti i 90', con un'Inghilterra semistordita dal clima infernale. Pian piano che passano i minuti però, i padroni di casa iniziano a calare, gli inglesi prendono le misure e l'ultimo acuto russo è di Konstantin Zyryanov, che colpisce il palo con un tiro da fuori area. Poi arriva il capolavoro di Wayne Rooney, in posizione però irregolare: l'attaccante del Manchester United, su spizzata di Owen, anticipa alla grande Vassily Berezutskiy e batte un incolpevole Gabulov con un potentissimo destro. Sembra la fine di un sogno, l'ennesima delusione calcistica per un'intera nazione, la più estesa al mondo. La Russia ha sempre il pallino del gioco (60% di possesso palla), ma è fine a stesso, poichè sembra che nessuno si voglia prendere la responsabilità di tirare. Negli ultimi minuti esce allo scoperto Arshavin, che serve qualche interessante palla filtrante per Anyukov, i cui cross sono però sempre imprecisi. La Russia domina ma non punge; Kerzhakov è sovrastato dalla potenza fisica dei difensori centrali inglesi: non ci sono gli spazi che richiede un attaccante con le sue caratteristiche, gli inglesi difendono con 9 uomini dietro la linea della palla. Nella ripresa qualcosa cambia, la Russia è diversa, più convinta delle proprie possibilità. Hiddink rischia il tutto per tutto: fuori Vassily Berezutskiy, dentro un'ala offensiva come Torbinskiy, con Anyukov spostato sulla linea dei tre difensori. L'occasione più clamorosa capita però sui piedi dell'Inghilterra ed è Gerrard a fallirla miseramente, completamente libero al centro dell'area. Poi Gabulov è bravo a respingere una leggerissima deviazione del giovane Micah Richards. Intanto Hiddink inserisce Roman Pavlyuchenko, al posto dell'unico giocatore russo in campo a non giocare in patria, vale a dire Sascha "El Zar" Kerzhakov. La Russia inizia così ad attaccare, spingendo sull'accelleratore, ma continua a non tirare mai in porta. Bilyaletdinov, splendidamente servito da un Arshavin ormai protagonista assoluto della partita, riesce a farsi recuperare solo davanti a Robinson. Tutte le conclusioni vengono respinte dai colossi britannici. Ma il gol è nell'aria e la svolta arriva quando Zyryanov, servito ancora una volta da Arshavin, viene steso da Rooney, probabilmente fuori area, ma per lo spagnolo Medina Cantallejo è calcio di rigore, che a sorpresa si incarica di battere Pavlyuchenko, che trasforma per il pareggio che fa esplodere il pubblico del Luzhniki, che ora comincia a crederci sul serio. Da questo momento non c'è più partita, i padroni di casa prendono il soppravvento, giocando un calcio rapido ed aggressivo, finalmente consapevoli di essere una grande squadra. Il finale 2-1 siglato sempre da Pavlyuchenko arriva 3' dopo, in un'interminabile azione, pronta ad entrare nella storia della nazionale russa (http://youtube.com/watch?v=_1v2mtB00f0, questa è l'azione completa più i festeggiamenti). La partita di fatto finisce qui, la Russia resiste fino al termine della gara, solo Wright-Phillips sfiora la rete del pari, ma per il resto sono i russi ad andare più vicini al 3-1, in particolare con Zhirkov ed ancora con uno scatenato "Pavlik". Tre punti conquistati meritatamente dai ragazzi guidati dal Maestro Hiddink, decisivo con i suoi cambi, che ora sono ad un passo da una qualificazione tanto desiderata: la prossima tappa è Tel Aviv, si spera per un altro trionfo!


Pagelle Russia (3-4-1-2):
Gabulov: 6,5. Mai chiamato seriamente in causa, non può nulla sul gol di Rooney, ma sorprende per la sua sicurezza nelle uscite alte. Forse sarebbe stato meno rischioso partire con il più esperto Malafeev (che ha perso il posto poichè nello Zenit, da un mese e mezzo a questa parte, fa il vice dello slovacco Contofalsky), ma la scuola russa dimostra di essere ancora una volte fra le migliori del mondo.
V. Berezutskiy: 5. Prende una stupida ed inutile ammonizione per un fallo su Owen a metacampo; si dimentica di Rooney nel vantaggio dello stesso numero 9 inglese. (dal 46' Torbinskiy: 6.5. Il suo ingresso in campo è determinante, la sua rapidità mette costantemente in difficoltà gli ospiti; lo soffre in maniera particolare il suo diretto marcatore, il terzino sinistro dell'Everton Lescott.)
Ignashevich: 6,5. Gara quasi perfetta, l'unico errore che compie avviene quando si fa anticipare dal piccolo Owen nella rete dello 0-1 inglese. Nella ripresa annulla lo stesso attaccante del Newcastle, e ferma due volte nell'uno contro uno un ispirato Rooney.
A. Berezutskiy: 7. Contiene alla grande, con l'aiuto di Zhirkov, Shaun Wright-Phillips, ma si fa apprezzare soprattutto per il suo appoggio in fase offensiva; è infatti fondamentale nell'azione del gol decisivo di Pavlyuchenko, partecipando all'azione e lasciando partire quel tiro di esterno destro respinto da Robinson e sul quale il più lesto di tutti ad avventarsi è stato proprio il bomber dello Spartak Mosca.
Anyukov: 6,5. Si ritrova titolare visti gli infortuni di Bystrov e Saenko. Quando viene servito in profondità nessun avversario riesce a contenerlo, ma pecca di precisione nei cross. Nella ripresa scala di posizione, arretrando nella difesa a 3, grazie a lui non più lenta e macchinosa.
Zyryanov: 7. E' giusto che uno dei giocatori russi ad avere il rendimento migliore nel corso della stagione, sia risultato così tanto importante in una gara come questa. Colpisce il palo, sempre nel vivo dell'azione, riesce anche a procurarsi il contestato rigore (il fallo inizia fuori dall'area), steso da "Wazza".
Semshov: 6. Si vede poco: un fantasma nel primo tempo, nella ripresa è il centrocampista che copre di più, ma gli ultimi 20' li disputa anche lui alla grande.
Zhirkov: 6,5. Indicato da molti come uno dei migliori, la sua spinta sulla fascia sinistra è come al solito assai preziosa, ma solo nella seconda metà della ripresa gioca "da Zhirkov", un giocatore imprendibile sulla corsia di sua competenza, ma soprattutto con una continuità di corsa rara nel calcio moderno.
Bilyaletdinov: 5,5. Male, ci si aspettava molto di più da un giocatore come lui. Spesso lento ed impacciato, non riesce ad incidere, venendo fermato sul più bello in ben tre occasioni. Finisce, come il resto della squadra d'altronde, in crescendo.
Arshavin: 7,5. Diciamo le cose come stanno, la Russia poteva vincere solo se lui avesse giocato come sa; e per 60 minuti l'ha fatto alla grande, facendo impazzire l'intero reparto difensivo inglese. Solo Richards (saltato però più volte dal numero 10 russo nel corso del match) riesce a fermarlo una volta in calcio d'angolo. Una seconda punta completissima, a cui non manca nulla: i suoi assist sono pura poesia, peccato che ieri non sia riuscito a sfoderare il suo gran destro dalla distanza. (dal 90' Kolodin: s.v.)
Kerzhakov: 5,5. E' quello che parte meglio, ma viene chiuso nella morsa della difesa inglese. Non ci sono spazi per lanciarlo in profondità (ciò che predilige), serve un attaccante che possa competere fisicamente con Ferdinand e Campbell, e che faccia soprattutto gioco di sponda. Doveva partire titolare a Wembley, al posto di Sychev. (dal 58' Pavlyuchenko: 8. L'eroe di questo trionfo russo. Se lo merita, perchè è un bomber eccezionale, che in nazionale non riesce sempre a rendere come fa con lo Spartak Mosca, ma ieri il suo ingresso in campo ha letteralmente cambiato la partita. Forse era meglio che partisse dall'inizio, ma è andata bene così, quel vecchio volpone di Guus Hiddink ci ha visto giusto anche questa volta. Non è da tutti prendersi la responsabilità di calciare un penalty così importante ad appena 10 minuti dal suo ingresso in campo...

Pagelle Inghilterra (4-4-2): Robinson 6; Richards 6,5, Campbell 6,5, R. Ferdinand 5,5, Lescott 5 (dall'80' Downing s.v.); Wright-Phillips 5,5 (80' Lampard s.v.), Barry 6, Gerrard 5,5, J. Cole 5 (dall'80' Crouch s.v.); Rooney 7, Owen 5,5.

Arbitro: Medina Cantallejo (SPA).
Ammoniti: V. Berezutskiy e Pavlyuchenko per la Russia; R. Ferdinand e Rooney per l'Inghilterra.

Video inni nazionali, atmosfera da brivido!




"God Save The Queen": video sintesi

domenica 14 ottobre 2007

In vista di Russia-Inghilterra...regna il pessimismo

Non ci voleva proprio. Mi riferisco alla vittoria della Croazia per 1-0 (rete del solito brasiliano dell'Arsenal Eduardo Da Silva, giocatore che sta trascinando praticamente da solo gli uomini di Bilic alla qualificazione) contro l'Israele, che lancia Modric e compagni ad un passo da EURO 2008. Il che significa che la sfida di mercoledì tra Russia-Inghilterra, sarà una sorta di spareggio, con gli ospiti che avranno due risultati su tre a propria disposizione. Attualmente la Russia si trova al terzo posto in coabitazione con l'Israele, a quota 18 punti, a meno 5 dagli inglesi secondi nel girone, ma con una partita in meno delle altre rivali (quella con l'Andorra). Considerando l'ovvio biscottone che avverrà tra un mese tra Inghilterra e Croazia, gli uomini di Hiddink sono cosretti a vincere se vogliono ancora avere qualche speranza di qualificarsi. In questa vigilia sento parlare quasi esclusivamente del fattore campo: il Luzhniki, come ben saprete, ha un terreno sintetico, e sarà strapieno per questo importantissimo avvenimento, con 80.000 spettatori che inciteranno a gran voce la propria nazionale, in uno spettacole imperdibile. Bisogna ovviamente sfruttare il vantaggio di giocare in casa, ma non si devono assolutamente ripetere i marchiani errori che costarono cari all'andata. Serve giocare in modo aggressivo, rapido e veloce, che non vuol dire però frenetico: bisogna ragionare, pressando alto ed attaccando con continuità, cercando naturalmente di scoprirsi il meno possibile. Di fronte a sè la Russia avrà una squadra in palla, molto più esperta, che probabilmente non concederà alcuno spazio e cercherà di sfruttare ogni minimo errore degli avversari, affidandosi principlamente all'arma del contropiede. L'Inghilterra si può battere, ma è la condizione attuale della maggior parte dei giocatori russi che mi lascia alquanto perplesso. Come se non bastasse il terribile infortunio capitato ad un giocatore importante come Bystrov, è delle ultime ore la notizia che riguarda Saenko, rispedito a casa per un problema muscolare che lo infastidisce ormai da due mesi; al suo posto è stato così chiamato Roman Vorobjov, mediano del Khimki. Scelta di Hiddink davvero incomprensibile quella di sostituire un'ala con un centrocampista piuttosto difensivo (e con zero esperienza internazionale, che sicuramente non sarà della partita), lasciando a casa ottimi esterni come Izmailov che si sta rigenerando nello Sporting Lisbona, Samedov (Lokomotiv) e Alexey Ivanov e Karyaka del Saturn. I padroni di casa si ritrovano così con appena tre uomini disponibili per le due fascie: Zhirkov ovviamente per la corsia mancina, mentre a destra con ogni probabilità si contenderanno il posto Anyukov (un terzino naturale come ruolo) e Torbinskiy, prevalentemente schierato a sinistra nello Spartak, tra l'altro non parso molto in forma in questo periodo. Ma i problemi nascono più a fondo, alla radice. Partiamo dai portieri: tralasciando l'infortunato Akinfeev, al momento Malafeev e Shunin hanno perso il posto da titolare nel proprio club e sembra che il tecnico olandese, cocciuto come suo solito, invece che puntare sull'esperienza del numero 16 dello Zenit, voglia affidarsi al giovane Gabulov del Kuban, sì molto bravo, ma pronto per una partita del genere? Questo è il primo di una lunga serie di interrogativi che il sottoscritto si pone in continuazione in attesa di un match così importante, al termine del quale avrò una risposta per ogni mia domanda. Passiamo alla difesa: il trio del CSKA composto dai gemelli Berezutskiy ed Ignashevich è eccessivamente lento, non in grado di fare il fuorigioco alto (tra l'altro rischiosissimo in una difesa a 3) e che troverà sicuramente delle difficoltà a tenere a bada dei giocatori rapidi come Rooney e soprattutto Owen, decisivo a Wembley. Il duo di centrocampo composto da Semshov e Zyryanov rischia di essere anche questa volta sovrastato dalla potenza in mezzo al campo degli inglesi. Conoscendo Hiddink, non mi stupirei affatto se partisse con una formazione iper offensiva, con Bilyaletdinov (trequartista molto dotato tecnicamente, ma in possesso anche di un eccellente fisico) arretrato sulla linea dei centrocampisti (probabilmente al fianco di Semshov), con Arshavin trequartista dietro ai due attaccanti (Kerzhakov e Sychev si contenderanno il posto di seconda punta, mentre Pavlyuchenko e Pogrebnyak quello di prima). Una mossa che sarebbe a dir poco azzardata, ma che potrebbe dari i suoi frutti se i suoi interpreti fossero particolarmente ispirati; in queste gare è lecito attendersi sempre tanto dai giocatori migliori, ed è per questo che risulterà fondamentale la prestazione di Arshavin: deve farsi vedere il più spesso possibile, giocare in modo rapido, fare scambi veloci con i compagni, insomma giocare come sa, senza ripetere le ultime due deludenti uscite di campionato. In avanti punterei su Pavlyuchenko (che invece penso lascierà il posto a Pogrebnyak, meno completo ma più abile nel gioco di sponda), con Kerzhakov al suo fianco, che avrà sicuramente voglia di rivarsa dopo le recenti panchine a Sevilla e la pesante esclusione dall'11 titolare in quel di Wembley. Ricordo che Sascha, con la pazzesca cifra di 6 reti in 7 partite, è di gran lunga il nostro giocatore più prolifico in queste qualificazioni, lasciarlo in panchina in una partita "della morte" è un lusso che non possiamo permetterci...
La paura, almeno per quanto mi riguarda, è enorme, il rischio di fallire per l'ennesima volta esiste ed è inutile negarlo. Credo però nelle qualità dei giocatori e nella indubbia bravura del tecnico, che per il momento però è riuscito solo in parte ad eliminare le disattenzioni ed i limiti tattici tanto pagati in passato. Un'intera nazione chiede a gran voce un solo risultato, una vittoria: DAVAI RUSSIA!


EDIT: ho scritto che Hiddink ha sostituito l'infortunato Saenko convocando il mediano del Khimki Roman Vorobjov: si tratta di mio un errore, il tecnico olandese ha optato per Roman Shirokov, anch'egli centrocampista del piccolo Khimki, alla prima convocazione in nazionale!

venerdì 12 ottobre 2007

Russia U-21 - Kazakhistan U-21 4-0


Reti: 1' D. Kombarov, 43' K. Kombarov, 47' Fayzulin, 81' Kazharov.

Nel pomeriggio la Russia Under-21 ha vinto nettamente per 4-0 contro i pari età del Kazakhistan, in un match del Gruppo 4 valido per le qualificazioni al prossimo Europeo di categoria. Dopo la vittoria contro la Polonia all'esordio (1-0, rete di Kozhanov) la Russia si ritrova al primo posto con 9 punti in classifica, in un girone proibitivo che comprende anche la Spagna (vincente oggi per 2-0 in terra polacca, a segno il baby fenomeno Bojan Krkic).
Nonostante l'avversario non fosse qualitivamente all'altezza della situazione (ma neanche poi così tanto scarso), questa nuova Russia U-21 mi ha fatto una più che positiva impressione, considerando soprattutto il fatto che si tratta di una selezione completamente nuova (è rimasto solo Taranov del vecchio corso), con i membri che sono quasi ed esclusivamente dell'87 o dell'88, od addirittura classe 1989 (il tanto celebrato Prudnikov dello Spartak Mosca, assente oggi per infortunio).
Padroni di casa che passano immediatamente in vantaggio con Dmitry Kombarov, ben servito da Dzyuba. E' lo stesso giovane attaccante dello Spartak Mosca che serve l'assist per la rete del 2-0, questa volta siglata dall'altro gemello Kombarov, Kirill. Ad inizio ripresa arriva puntuale il 3-0 di Fayzulin, regista che si sta mettendo in mostra nell'attuale Premier Liga con la maglia dello Spartak Nalchik. A 10' dal termine è il nuovo entrato Kazharov, molto frizzante, a siglare la rete finale. Risultato che sarebbe potuto essere ben più ampio, ma Dzyuba è stato davvero parecchio sfortunato sotto porta, tra pali colpiti e salvataggi sulla linea da parte dei difensori avversari.

VALUTAZIONI SUI SINGOLI: I gemelli Kombarov non sono di certo una sorpresa: del resto, due giocatori che riescono a fare la differenza in una squadra come la Dinamo Mosca, è ovvio che risultino di un altro livello in partite del genere. Lo stesso Dzyuba, spesso utilizzato nel suo club in questa stagione, nonostante sia tra i più giovani del gruppo, è già uno dei principali leader, con la pesante maglia numero 10 sulle spalle. Al suo fianco, ancora una volta molto propositivo Oleg Kozhanov, attaccante di proprietà dello Zenit in prestito all'Ural di Yekaterinburg: in Prima Divisione ha segnato diversi gol di pregevole fattura, chissà che non ritorni alla base a fine stagione...
Fa ancora meglio chi lo sostituisce in campo, ovvero il quasi omonimo Kazharov, giocatore che si è messo in mostra in questi ultimi turni di campionato con la maglia dello Spartak Nalchik (dove si contende il posto con un altro giovane dello Zenit in prestito, Rodenkov, oggi rimasto seduto in panchina). Non l'avevo mai visto giocare e devo ammettere che oggi mi ha piacevolmente sorpreso: molto rapido, ottima tecnica di base, buon dribbling...il ragazzo è da tenere assolutamente d'occhio, potrebbe fare parecchia strada. A proposito dei giovani talentini dello Zenit mandati in prestito a farsi le ossa, nella ripresa è entrato uno dei più talentuosi e promettenti, vale a dire Samsonov, che milita pure lui nello Spartak Nalchik. Ha confermato l'opinione che mi ero fatto nei suoi confronti: ovvero molto dotato tecnicamente, dribbiling devastante, ma per il momento molto poco intelligente come giocatore, spero migliori sotto questo aspetto perchè ora come ora è fin troppo "fumoso", quasi ogni sua giocata è fine a se stessa.
Infine un giudizio complessivo sulla difesa: Djanaev non è mai stato impegnato seriamente (in panchina siedeva il terzo portiere dello Zenit, ovvero Mikhail Kerzhakov, fratello minore di Alexander); molto bene Nababkin dell'FC Mosca sulla fascia destra, Lebedev (anche lui del club di San Pietroburgo) mi ha fatto una discreta impressione, ma mi è parso un pò troppo lento. Purtroppo però, l'ennesima dimostrazione che in Russia i difensori centrali si contino sulle dita delle mani, è confermata dal fatto che oggi hanno adattato in quel ruolo Granat, che nella Dinamo Mosca viene sempre schierato (e con ottimi risultati) come terzino sinistro...

Russia (4-4-2): Djanaev 6; Nababkin 6,5, Lebedev 6, Granat 5,5, Kudryashov 6; K. Kombarov 7, Taranov 6,5 (dal 76' Nagumanov s.v.), Fayzulin 7, D. Kombarov 6,5 (dal 66' Samsonov 5,5); Kozhanov 6,5 (dal 57' Kazharov 7), Dzyuba 6,5.

Reti: 1' D. Kombarov, 43' K. Kombarov, 47' Fayzulin, 81' Kazhanov.

mercoledì 10 ottobre 2007

26^ GIORNATA: ALTRE PARTITE


FC Mosca - Rostov 1-0: 65' Maxi Lopez.

Khimki - Amkar Perm 1-0: 46' Shirokov.

Kuban Krasnodar - Krylya Sovetov Samara 3-2: 22' Topic (Kry), 41' Tlisov (Kub), 64' Kuzmichev (Kub), 67' I. Petkov rig. (Kub), 90' Medvedev (Kry).

CSKA Mosca - Luch-Energia Vladivostok 4-0: 19' Jo, 58' Vagner Love rig., 65' Jo, 90' Dudu Cearense.

Rubin Kazan - Tom Tomsk 1-3: 5' Maznov (Tom), 17' V. Volkov (Rub), 47' Maznov (Tom), 70' Maznov (Tom).

Spartak Nalchik - Spartak Mosca 1-2: 21' Kalynichenko (Spa), 51' Pylypchuk (Nal), 84' Kalynichenko (Spa).


Grazie ad una doppietta su punizione di Kalynichenko, lo Spartak Mosca riesce a vincere a Nalchik, in casa dell'altro Spartak, quello meno conosciuto. 3 punti che potrebbero valere d'oro per la più titolata formazione russa che raggiungono al primo posto i rivali storici dello Zenit: ma attenzione, al momento la squadra Campione di Russia è proprio lei, lo Spartak. Proprio così, perchè nel campionato russo, in caso di arrivo a pari punti, contano maggiormente il numero di vittorie, che è uguale per le due capoliste; però i moscoviti, oltre ad avere una differenza reti migliore, si è aggiudicata entrambi gli scontri diretti.
Vittoria finalmente convincente targata brasiliana quella del CSKA: a segno Jo (doppietta per lui), Vagner Love su rigore e Dudu Cearense. Ma la notizia più importante riguarda il ritorno in campo di un altro verdeoro, vale a dire Daniel Carvalho, entrato a 20' dal termine, riuscendo anche a fornire uno splendido assist. CSKA che si vendica di quel clamoroso 4-0 che il Luch-Energia le rifilò nel girone d'andata in quel di Vladivostok.
Con una rete di Maxi Lopez, vince e continua a sperare anche l'FC Mosca, che affronterà lo Spartak nella prossima giornata e lo Zenit nella penultima: se i "cittadini" riuscissero a vincere tutte le partite, sarebbero per la prima volta nella loro storia clamorosamente Campioni di Russia!
Vittorie importanti anche per Khimki e Tom: da sottolineare in particolare lo straordinario rendimento che sta avendo il centravanti della formazione siberiana, il macedone Goran Maznov, compagno del laziale Pandev nella sua nazionale. Arrivato in estate dai belgi del Lokeren, ha iniziato nel peggiore dei modi, facendosi espellere al suo esordio, quando era entrato in campo da poco più di un minuto (un record, o poco ci manca). Negli ultime 3 turni però ha segnato la bellezza di 6 reti e sta trascinando il Tom ad una meritata salvezza. Salvezza che rischia di non raggiungere una squadra importante come il Krylya Sovetov, sconfitta Kuban per 3-2 (stesso risultato dell'andata tra l'altro), in un match spettacolare e ricco di emozioni.
Infine, perdendo per l'ennesima volta, invece, il Rostov retrocede in Pervij Division. Auguro al club del Mar Nero un pronto ritorno nella massima serie russa!

CLASSIFICA:
1. Spartak Mosca 49
2. Zenit San Pietroburgo 49
3. FC Mosca 46
4. CSKA Mosca 41
5. Saturn 41
6. Lokomotiv Mosca 40
7. Dinamo Mosca 37
8. Amkar Perm 37
9. Rubin Kazan 31
10. Tom Tomsk 31
11. Khimki 31
12. Spartak Nalchik 29
13. Luch-Energia Vladivostok 28
14. Kuban Krasnodar 28
15. Krylya Sovetov Samara 26
16. Rostov 14


CLASSIFICA "BOMBARDIERI":
Pavlyuchenko, Spartak Mosca: 13 reti (2 rigori)
Vagner Love, CSKA Mosca: 13 (2)
Adamov, FC Mosca: 12 (3)
Jo, CSKA Mosca: 11 (2)
Pogrebnyak, Zenit San Pietroburgo: 10 (2)
Arshavin, Zenit San Pietroburgo: 9
Sychev, Lokomotiv Mosca: 9 (1)
Kushev, Amkar Perm: 9 (2)
Kolodin, Dinamo Mosca: 9 (7)

Ecco il mio video con tutte le reti della 26^ Giornata!


domenica 7 ottobre 2007

26^ GIORNATA: Lokomotiv Mosca - Zenit San Pietroburgo 1-0


Rete: 51' Spahic rig.

Forse è anche giusto così, con questa sconfitta il campionato promette spettacolo fino alla fine, però lo Zenit non ha avuto sicuramente fortuna nel calendario, dato che le ultime giornate sono davvero tostissime. La squadra di Advocaat ripete la prestazione mediocre offerta contro il CSKA settimana scorsa, con la differenza che questa volta è arrivata, forse immeritatamente, una sconfitta. La Lokomotiv si conferma una formazione di "polli": sono in assoluto la squadra che ha ottenuto più punti nei big match, conquistando ben 6 punti nel doppio confronto con lo Spartak e 4 con lo Zenit. Eppure questa squadra rischia di non qualificarsi per una coppa europea...
Gara molto combattuta su un terreno in condizioni non ottimali, sono i padroni di casa, schierati in campo con un insolito 3-5-2 (tra l'altro con Spahic a centrocampo), a partire meglio, anche se la prima occasione la creano gli ospiti, con il guardalinee che ferma Arshavin per fuorigioco inesistente. Grave errore, dato che il numero 10 dello Zenit era lanciato verso la porta avversaria...I ferrovieri giocano meglio e si rendono pericolosi con Sychev che tira malamente a lato e soprattutto con Maminov, pescato benissimo da Bilyaletdinov, che controlla male allungandosi il pallone e viene fermato da un'uscita bassa di un attento Contofalsky. Poco dopo è Rodolfo a salvare i suoi, anticipando Pogrebnyak su cross basso di Anyukov, in una delle poche azioni rapide costruite dalla capolista. L'inesistente turnover di Advocaat si fa sentire ed a risentirne maggiormente sono giocatori decisivi come Zyryanov e soprattutto Arshavin, entrambi sottotono. La ripresa si apre con un fallo evitabile di Capitan Tymoschuk su Sychev, che costa il penalty. Sul dischetto si presenta il bosniaco Spahic che trasforma. Lo Zenit reagisce subito con un bel tiro al volo proprio del biondo centrocampista ucraino che termina alto di poco. Poi è Arshavin a provarci con un sinistro dalla lunga distanza, anch'esso terminato di un soffio a lato. I ferrovieri non sfruttano a dovere l'arma del contropiede, con Bilyaletdinov che prova la soluzione personale invece di servire un libero Sychev. Ma è nel finale, con l'ingresso in campo di Dominguez e Tekke (che andavano inseriti prima), che lo Zenit si sveglia, rendendosi pericolosissimo in due occasioni. Nella prima Skrtel anticipa tutti di testa su calcio d'angolo, ma Pelizzoli è pronto di riflessi e respinge. All'89', Pogrebnyak si coordina alla perfezione su sponda di Tekke, ma la sua conclusione sfiora solamente il palo. Nei minuti di recupero l'arbitro, francamente poco convincente, concede un rigore che definire dubbio è poco per una trattenuta minima di Sirl su Samedov. Batte ancora Spahic, che questa volta si fa ipnotizzare da Contofalsky che blocca il suo tiro. Parata che ahilui serve a ben poco, non c'è più tempo per lo Zenit per cercare di rimettere a posto la situazione.
Se lo Spartak, nel posticipo di domani, riuscisse a vincere a Nalchik, raggiungerebbe lo Zenit al primo posto, con lo stesso numero di vittorie (in caso di parità finale, è quello che conta), ma con una differenza reti migliore. E l'FC Mosca ora è a soli 3 punti...


I MIGLIORI: Molto attivo Sychev, la cui velocità mette in difficoltà Tymoschuk che lo stende in area di rigore. Come sempre perfetto Ivanovic in difesa, tiene bene a centrocampo il trio composto da Gurenko, Maminov e Spahic. Decisivo Pelizzoli nel finale su Skrtel.
A proposito di Skrtel, il giovane difensore slovacco è sicuramente la nota più lieta dopo questa gara per la formazione di San Pietroburgo: è rientrato al top, gara sontuosa la sua, aiutato anche dall'ancor ottimo Lombaerts.

I PEGGIORI: Quando gioca in questo modo, consentitemi il termine, da "scazzato", Arshavin è in grado di far imbestialire chiunque. E' inamissibile che un giocatore del suo talento e della sua rapidità, corricchi per il campo in una partita così importante. Comincia ad avere poco ossigeno anche Zyryanov, giocatore che non riposa praticamente mai, nonostante in panchina ci sia un certo Radimov. Sirl bene solo negli ultimi 20', Tymoschuk gioca la solita gara di grande costanza, ma quel fallo su Sychev costa viene pagato a caro prezzo.


Lokomotiv (3-5-2): Pelizzoli 6,5; Asatiani 6,5, Rodolfo 6,5 (78' Yanbaev s.v.), Sennikov 6; Ivanovic 7, Gurenko 6,5, Maminov 6 (80' Samedov s.v.), Spahic 6, Bilyaletdinov 6,5; Sychev 6,5, Odemwingie 5,5.
In panchina: Polyakov, Fininho, Kontsedalov, Traoré, Korchagin.
Zenit (4-2-3-1): Contofalsky 6,5; Anyukov 6, Skrtel 7, Lombaerts 6,5, Kim Dong-Jin 5,5 (72' Fatih Tekke s.v.); Tymoschuk 5,5, Zyryanov 5 (88' Maxymov); Denisov 5 (72' Dominguez s.v.), Arshavin 5, Sirl 5,5; Pogrebnyak 6.
In panchina: Malafeev, Hagen, Lee Ho, Radimov.


Rete: 51' Spahic rig.
Arbitro: Yegorov I.
Ammoniti: Rodolfo, Spahic e Sychev per la Lokomotiv; Pogrebnyak, Anyukov e Sirl per lo Zenit.
Espulsi: Sirl (doppia ammonizione) per lo Zenit al 90'+1.

sabato 6 ottobre 2007

26^ GIORNATA: Saturn - Dinamo Mosca 2-1


Reti: 16' A. Eremenko (Sat), 23' Semshov (Din), 25' Karyaka rig. (Sat).

E' una sfida che vale l'Europa quella di scena in tardo pomeriggio a Ramenskoye tra Saturn e Dinamo. Ad avere la meglio sono i padroni di casa, che si portano così momentaneamente al quarto posto, in attesa del CSKA che domani ospiterà il Luch-Energia. Con questa sconfitta, peraltro contro una diretta concorrente, la Dinamo può dire addio alla medaglia di bronzo, ed anche la corsa ad una qualificazione europea subisce una brusca frenata.
Nelle formazioni iniziali, Gadjiev sceglie il ghanese Baffour Gyan (fratello maggiore di Asamoah dell'Udinese) come unica punta, piazzandogli alle spalle Alexey Eremenko, una scelta che si rivelerà azzeccata; Kobelev, invece, conferma il lituano Karcemarskas in porta (il giovane Shunin, dopo diversi mesi super, effettivamente aveva commesso qualche errore di troppo nelle ultime uscite) e, per sostituire lo squalificato Kolodin, sposta Tanasievic al centro della difesa, con l'inserimento dell'esperto Tochilin sulla fascia destra.
Sotto una pioggia battente, le due squadre partono subito fortissimo, il ritmo è elevato ed il primo a rendersi pericoloso è il biondo esterno del Saturn Alexey Ivanov, come al solito molto vivace sulla fascia di sua competenza. Passano in vantaggio proprio i padroni di casa, grazie ad un autentico eurogol della stella della nazionale finlandese, Eremenko, al primo squillo in una stagione francamente mediocre, con appena 10 presenze in campionato. Non si fa attendere il pareggio della Dinamo, che arriva pochi minuti dopo: Pimenov è bravo a gestire un pallone difficile, servendolo a Kirill Kombarov, che fa partire un cross basso sul quale è Semshov, liberatosi della marcatura di Igonin, il più veloce ad avventarsi, concludendo al volo e trovando così la rete dell'1-1. Ma le emozioni nella prima frazione di gioco sono davvero di quelle forti e nell'azione successiva è ancora gol: Karcemarskas esce a gamba alta sul lanciato Baffour Gyan e lo stende in area. E' calcio di rigore, che lo specialista Karyaka trasforma. Negli ultimi 20 minuti il match si fa notare per il suo equilibrio, ma l'unica occasione da segnalare è un colpo di testa di Evseev terminato alto su punizione battuta da Dmitry Loskov.
Nella ripresa la gara è meno divertente, ma rimane comunque assai combattuta. Il guardalinee annulla giustamente un gol al nuovo entrato Lebedenko, per fuorigioco di Nakushev dopo un bel tocco d'esterno del talentuoso Eremenko. Al 61', è ancora il Saturn a sprecare un occasione, con Karyaka ed Eremenko che si ostacolano a vicenda, non riuscendo a concludere. La Dinamo si fa vedere dalle parti di Kinsky con un pericoloso cross basso di Kirill Kombarov, ma Capitan Igonin è bravissimo ad anticipare Pimenov, libero nell'area piccola. E' ancora il giovane numero 7 della Dinamo a fallire l'occasione più ghiotta capitata nel secondo tempo agli uomini di Kobelev, sparando alto da favorevole posizione su sponda di Semshov.
La partita si conclude così con il risultato finale del primo tempo, 2-1 appunto.


I MIGLIORI: Igonin si perde Semshov nel pareggio di quest'ultimo, ma i suoi salvataggi sono decisivi in almeno un paio di occasioni, senza considerare tutti i palloni recuperati a centrocampo. Alexey Ivanov parte sparato, ma cala nella ripresa; Eremenko segna sì un gol bellissimo, ma è impacciato, deve ancora ritrovare la forma migliore; una diga il nazionale ghanese Shilla al centro della difesa.
Nella Dinamo, oltre a Semshov autore del momentaneo gol del pareggio, fa buona guardia dietro l'ex campione olimpico Leandro Fernandez, grazie anche alla partecipazione di Tanasievic.

I PEGGIORI: Nel Saturn Baffour Gyan, pur procurandosi il penalty, combina poco o nulla davanti e chi lo sostituisce (Lebedenko) si fa notare ancora meno.
A conti fatti, la Dinamo ha perso a causa della folle uscita di Karcemarskas, una scelta davvero incomprensibile. Inguardabile anche Tochilin, che non azzecca un cross e la manda in curva entrambe le volte che prova la botta da fuori. Inesistente Dmitry Kombarov, non fa molto meglio il gemello, che però si rende diverse volte pericoloso.


Saturn (4-2-3-1): Kinsky 6; Evseev 6, Shilla 6,5, Durica 6, Nakushev 6,5; Igonin 7, Loskov 6,5 (88' Temnikov s.v.); Al. Ivanov 6,5, A. Eremenko 6,5 (63' Nemov 6), Karyaka 6; B. Gyan 5,5 (55' Lebedenko 5,5).
In panchina: Botvnjev, Petras, Gadjiev, Gerk.
Dinamo (4-2-3-1): Karcemarskas 4,5; Tochilin 5, Tanasievic 6, L. Fernandez 6,5, Granat 5,5; Khokhlov 6, Semshov 6,5; K. Kombarov 5,5 (84' Genkov s.v.), Danny 6, D. Kombarov; Pimenov.
In panchina: Shunin, Lobkov, Klimavicius, Dimidko, Karpovich, Custodio.


Reti: 16' A. Eremenko (Sat), 23' Semshov (Din), 25' Karyaka rig. (Sat).
Arbitro: Doroshenko V.
Ammoniti: Loskov per il Saturn.

PROGRAMMA 26^ GIORNATA


Sabato 6 ottobre 2007:

13:00 FC Mosca - Rostov

15:30 Khimki - Amkar

17:00 Saturn - Dinamo [LIVE, su livetv.ru]

18:00 Kuban - Krylya Sovetov

Domenica 7 ottobre 2007:

12:00 Lokomotiv - Zenit [LIVE, su Perkiv Kanal (CH 1 RUS ORTi)]

14:00 CSKA - Luch-Energia [LIVE, su livetv.ru]

14:30 Rubin - Tom

Lunedì 8 ottobre 2007:

17:00 Spartak Nalchik - Spartak Mosca [LIVE, su livetv.ru]


Turno sulla carta favorevole all'FC Mosca, che non dovrebbe aver troppi problemi a sbarazzarsi del Rostov, che in caso di sconfitta retrocederebbe matematicamente. Il calendario non favorisce di certo lo Zenit capolista, in questa anomala stagione la Loko con le grandi si è sempre fatta valere, soprattutto in casa. Lo Spartak sarà di scena invece lunedì, quando andrà a fare visita allo Spartak meno conosciuto, quello di Nalchik, che già all'andata conquistò un prezioso punto. Vi consiglio di vedere Saturn-Dinamo, gara molto interessante tra due squadre che lottano per un posto in UEFA.Il CSKA, dopo le recenti delusioni, dovrebbe ritornare al successo contro il Luch-Energia; equilibrate tutte le altre gare, Kuban-Krylya Sovetov appare già come uno spareggio salvezza.

venerdì 5 ottobre 2007

Convocazioni Russia - Inghilterra.

Guus Hiddink ha diramato la lista dei 19 giocatori convocati per la gara contro l'Inghilterra a Mosca, mercoledì 17 ottobre, una sorta di spareggio. La Russia al momento si trova al terzo posto nel Gruppo E, a due punti dagli inglesi secondi in classifica.

Portieri: Vlacheslav Malafeev (Zenit San Pietroburgo), Vladimir Gabulov (Kuban Krasnodar), Anton Shunin (Dinamo Mosca).
Difensori: Alexander Anyukov (Zenit San Pietroburgo), Denis Kolodin (Dinamo Mosca), Sergey Ignashevich, Alexey Berezutskiy, Vassily Berezutskiy (CSKA Mosca).
Centrocampisti: Ivan Saenko (Norimberga), Dmitry Torbinskiy (Spartak Mosca), Konstantin Zyryanov (Zenit San Pietroburgo), Igor Semshov (Dinamo Mosca), Diniyar Bilyaletdinov (Lokomotiv Mosca), Yuri Zhirkov (CSKA Mosca).
Attaccanti: Andrey Arshavin, Pavel Pogrebnyak (Zenit San Pietroburgo), Alexander Kerzhakov (Sevilla), Dmitry Sychev (Lokomotiv Mosca), Roman Pavlyuchenko (Spartak Mosca).


Gli unici infortunati sono Igor Akinfeev e Vladimir Bystrov, entrambi fuori causa per parecchio tempo. Gli assenti per scelta tecnica più illustri sono il terzino destro dello Spartak Mosca Shishkin ed il mediano del CSKA Aldonin: il primo, considerando che la Russia gioca con una difesa a 3, non serve secondo Hiddink (anche se io lo proverei lo stesso, secondo me può benissimo adattarsi a giocare a 3, ruolo che ricoprì tra l'altro contro l'Estonia lo scorso febbraio); il secondo, invece, perchè non gioca o comunque non è titolare nel CSKA. Il problema è che Aldonin è l'unico mediano russo di un certo livello, i vari Vorobjov del Khimki e soprattutto Boudianski dell'Udinese sono stati infatti scartati dopo aver fatto parte della lista nelle ultime partite. Il centrocampo è così composto da soli giocatori ultra offensivi, e sarà con ogni probabilità riproposta la coppia formata da Zyryanov e Semshov, ottima tecnicamente, ma che soffrii parecchio lo strapotere fisico degli inglesi in quel settore del campo. Se proprio non si poteva convocare Aldonin, allora io avrei puntato su Sabitov dello Spartak Mosca; ma invece nulla, arriveremo con gli uomini contati e con una formazione, come al solito, fin troppo squilibrata. Va bene che bisogna vincere, però...
Altra scelta che non condivido è la convocazione di Saenko, giocatore fuori forma e che, così come tutto il Norimberga, non ha ancora ingranato in questa stagione dopo l'exploit della scorsa. In mancanza di Bystrov, si poteva benissimo guardare nel proprio campionato: la Russia è piena di validi esterni, penso in particolare a Samedov della Lokomotiv e ad Alexey Ivanov del Saturn, senza considerare Denisov, decisivo nelle ultime partite dello Zenit capolista. E poi c'è Izmailov che, quando sta bene, è un titolare fisso dello Sporting...
L'attacco va bene così, penso che sia in assoluto uno tra i più forti e soprattutto completi di tutte le nazionali, cinque ottimi giocatori con caratteristiche differenti tra loro. Fossi in Guus partirei con Arshavin e Pavlik, con uno tra Kerzhakov e Sychev pronto a subentrare nella ripresa; ma non mi sorprenderei se il "folle" Guus arretrasse Bilyaletdinov sulla linea dei centrocampisti, con Arshavin trequartista e due punte davanti a lui, modulo già sperimentato nell'amichevole contro la Polonia e nella gara di qualificazione vinta 3-0 contro la Macedonia.

Le russe in Coppa UEFA


Lokomotiv Mosca - Midtjylland 2-0 (agg. 5-1): 10' Bilyaletdinov, 15' Maminov.

Hacken - Spartak Mosca 1-3 (agg. 1-8): 8' Titov (Spa), 81' Bazhenov (Spa), 87' Henriksson (Hac), 90'+1 Dzyuba (Spa).

Standard Liegi - Zenit San Pietroburgo 1-1 (agg. 1-4): 36' aut. Contofalsky (Sta), 80' Pogrebnyak (Zen).


Positiva la serata di ieri per il calcio russo: grazie soprattutto ai netti risultati dell'andata, sono passate tutte e tre le squadre russe impegnate in Coppa UEFA, che attendono così con trepidazione il sorteggio della fase a gironi. A tal proposito, Lokomotiv e Zenit saranno inserite in seconda fascia (entrambe per poco non sono state incluse nella prima), mentre lo Spartak incredibilmente finirà in terza (anche lei con il miglior coefficiente tra le squadre di questo raggruppamento).

Tornando alle partite di ieri, la prima a scendere in campo (ma anche l'unica a giocare in casa) è stata la Lokomotiv, forte del 3-1 conquistato in Danimarca. Il Midtjylland è al secondo posto nel suo campionato, nella gara d'andata dimostrò di essere una buona squadra, ma ai ferrovieri bastano 15' minuti per liquidarla, grazie ai gran tiri da fuori di Bilyaletdinov e Maminov. Da segnalare il ritorno in campo del difensore brasiliano Rodolfo, fuori da oltre due mesi.

La sfida in terra svedese dello Spartak ha tecnicamente poco significato, visto il secco 5-0 con cui Pavlyuchenko e compagni stravinsero due settimane fa. La differenza tra le due formazioni è fin troppo evidente, non a caso il vantaggio di Titov è pressochè immediato. Il resto della partita è un allenamento, giocato a ritmi bassissimi, che si risveglia negli ultimo 10 minuti, con il neo entrato Bazhenov che firma lo 0-2, ben servito da Sabitov (uno dei pochi che aveva voglia di correre). Dopo il meritato 1-2 dei padroni di casa (per l'impegno, meritavano anche il pari), arriva la rete del giovane Dzyuba che chiude definitivamente il match. Onore allo Spartak comunque, per un movimento in ascesa come quello russo, vincere più partite possibili, guadagnando di conseguenza punti (e si spera in futuro posizioni, la Germania non è lontana...) nel coefficiente UEFA, è fondamentale.

L'unico club russo a non vincere è lo Zenit, a cui aspettava però il compito più difficile: la trasferta a Liegi contro lo Standard, attualmente in testa nel campionato belga. Il 3-0 ottenuto all'andata ha agevolato il compito, che ha rischiato di complicarsi a causa di un errore pazzesco (in pieno stile Dida, se non addirittura peggio) del portierone slovacco Kamil Contofalsky. Si tratta del primo in questa stagione, ma fossi in Advocaat farei tornare titolare il povero Malafeev, che ha perso il posto solo per colpa di un infortunio...
Poco dopo è stato espulso il difensore centrale americano Onyewu per doppia ammonizione, ma il pareggio dello Zenit si è fatto attendere ed è arrivato grazie a Pavel Pogrebnyak, autore di uno splendido gol. Lo stesso biondo attaccante "ruba" l'esultanza al compagno Arshavin, zittendo il pubblico di Liegi con l'indice puntato alla bocca. Che ci crediate o meno, "Posha" viene incredibilmente espulso dall'arbitro, robe da matti. Arbitro che si era già reso in protagonista in precedenza, annullando una rete per parte: quella di Pogrebnyak siglata nel primo tempo era effettivamente irregolare, ma è molto più dubbia quella non concessa ai belgi.
Ancora una volta, sono costretto a criticare le scelte di Advocaat, che ha schierato per l'ennesima volta la stessa identica formazione, che gioca ormai ininterrottamente da agosto (l'unico cambio è l'alternanza tra Denisov, oggi titolare, e Dominguez). In una partita del genere, visto il positivo risultato dell'andata, avrei fatto riposare diversi titolari in vista del big match di domenica contro la Loko: in particolare, ne avevano bisogno giocatori importanti come Arshavin (che poteva benissimo essere sostituito dall'argentino), Zyryanov, Sirl e Kim Dong-Jin. Lo Zenit non è il Real Madrid, per carità, però ha in panchina diversi giocatori che consentirebbero al tecnico olandese una variazione più continua, che invece non avviene. Da segnalare infine il rientro di Martin Skrtel al centro della difesa, molto importante in vista delle prossime decisive sfide.

mercoledì 3 ottobre 2007

CHAMPIONS LEAGUE, 2^ Giornata Fase a Gironi: CSKA Mosca - Fenerbahçe 2-2


Reti: 9' Alex (Fen), 49' Krasic (CSKA), 53' Vagner Love rig. (CSKA), 85' Deivid (Fen).

Avranno sicuramente provato una cocente delusione i tanti tifosi del CSKA presenti ieri allo stadio, come il sottoscritto del resto. Una partita che la formazione russa avrebbe meritato di vincere, ribaltata ad inizio secondo tempo e gestita fino a 5' dal termine. I rimpianti sono tanti, forse troppi. Il CSKA dopo queste prime due gare poteva benissimo trovarsi con 4 punti, ed invece ne ha uno solo; poteva essere al comando da sola, ed invece si ritrova all'ultimo posto, sempre in solitario. Non è sicuramente una stagione fortunata per la squadra Campione di Russia, iniziata male, con sì il trionfo nella Supercoppa Russa, ma anche con l'eliminazione in Coppa UEFA, e proseguita con i tanti infortuni che l'hanno rallentata in campionato. Ora la sta terminando in modo peggiore, con la squadra che ogni volta fa la partita, gioca bene, ma concretizza troppo poco. Come se non bastasse tutto ciò, ieri ha avuto la brillante idea di regalare entrambe le reti alla compagine turca.
Il primo tempo è emblematico, rispecchia alla perfezione il momento che sta vivendo il "Zeeska". Inizia bene, ma già al 9' si ritrova sotto: dopo una serie quasi infinita di rimpalli, Alexey Berezutskiy devia malissimo il pallone, servendo di fatto un perfetto assist ad Alex, che di testa batte un incolpevole Mandrykin (che si pronuncia esattamente nel modo in cui si scrive, non "Mandraikin" o qualcosa del genere come lo chiamava Nicola Ruggero di SKY...), che sostituiva Akinfeev, fuori ormai da maggio. Nonostante il duro colpo subito, i russi riprendono a giocare e dominare la partita: non lo fanno in maniera continua, il pressing non è mai esasperato, ma ogni volta che accellerano fanno male. Sono infatti tante le occasioni che creano: il primo ad andare vicino al pareggio è Vagner Love, con un tiro di destro a giro che in diretta dà l'illusione ottica del gol. Poi ci provano Zhirkov e Jo, con conclusioni potenti terminate sempre di poco a lato. In particolare è provvidenziale un salvataggio in scivolata di Edu Dracena su uno scatenato Vagner Love, dopo che aveva saltato come birilli l'intera difesa del Fenerbahçe. La prima frazione di gioco si conclude con i padroni di casa che racimolano la bellezza di nove calci d'angoli battuti (tutti mal sfruttati) contro uno solo degli uomini di Zico, la cui difesa ha retto comunque bene, con Diego Lugano ed il già citato Edu Dracena sugli scudi. Lo stesso dato del possesso palla (60% contro 40%), che rimarrà invariato fino al termine, indica il dominio dei padroni di casa. La ripresa si apre come si era chiuso il primo tempo, ovvero con il CSKA che attacca. A ricambiare la gentilezza del primo gol ci pensa Edu, che da protagonista in positivo lo diventa in negativo, servendo a Milos Krasic un assist d'oro con un corto retropassaggio: il giovane talento serbo lascia partire un tiro che viene respinto da Volkan in un primo momento, ma lo stesso biondo centrocampista insacca da angolo strettissimo. Quattro minuti dopo Vagner Love viene atterrato in area da Edu, dopo averlo ubriacato con il suo classico numero di tacco, e trasforma lui stesso il conseguente tiro dal dischetto. Il CSKA nel giro di neanche 5 minuti ribalta così il risultato. Goleada? Magari. Jo e compagni non sfruttano al meglio il momento di sbandamento degli avversari, ed infatti sprecano diverse occasioni in contropiede, specie con Krasic, che prova la soluzione personale invece che servire i compagni liberi in mezzo all'area. Con il passare dei minuti crescono gli ospiti, aiutati dal pressing pressochè nullo (l'unico che lo attuava era il lituano Semberas) dei russi. Mandrykin inizia così ad essere chiamato in causa diverse volte, sempre con tiri da fuori area, rispettivamente di Deniz Barış, Gökçek Vederson ed infine del subentrato Kazim Richards. Dal divano di casa mia, invocavo in continuazione l'ingresso in campo di Aldonin, classico motorino di centrocampo, al posto di uno spento Dudu, che correva poco e soprattutto continuava a perdere preziosi palloni. A 5' dalla fine se ne accorge anche Gazzaev, che è pronto a far entrare il numero 22 proprio al posto del centrocampista nazionale brasiliano. Ma tarda la sostituzione, poichè il Fenerbahçe doveva battere un corner, sugli sviluppi del quale Deivid, ancora lui, beffa un disattento Mandrykin con una potente conclusione dai 30 metri. Pareggiano così i turchi, quando forse non ci credevano più neanche loro. Ma oltre al danno subito, c'è anche la beffa per il CSKA: il giocatore che non è andato a contrastare Deivid al momento del tiro di quest'ultimo è proprio lui, Dudu, uscito dal campo poco dopo.

Ora la situazione per i "soldati" è drammatica, serviranno quattro punti nel doppio confronto con l'Inter se vogliono avere ancora qualche speranza di passare il turno, in un girone che si appresta ad essere uno dei più equilibrati. Lo sbaglio principale è stato quello di non chiudere il match, non segnare quel benedetto 3-1: i continui errori di mira in attacco hanno fatto resuscitare un Fenerbahçe morto, che ha preso coraggio fino a schiacciare il CSKA nella propria metà campo negli ultimi fatali 20 minuti. Gazzaev ha completamente sbagliato la gestione del risultato, che è stata a dir poco pessima. Come ripetuto più volte andava assolutamente inserito Aldonin, togliendo un inesistente Dudu; andavano comunque fatte altre sostituzioni, più che altro per spezzare il ritmo dei turchi: poteva benissimo mettere dei giocatori che potevano ripartire alla grande, come Eduardo Ratinho o Janczyk. Ed in panchina sedeva anche un certo Daniel Carvalho, che probabilmente partirà dall'inizio contro l'Inter...in una sfida che per il CSKA vale tantissimo, una gara che deve essere perfetta.


I MIGLIORI: Prestazione super per Vagner Love, devastante e soprattutto infermabile per quasi l'intero match. Sempre pericoloso con i suoi rapidissimi dribbling, ha anche il merito di procurarsi e trasformare il rigore del momentaneo vantaggio. Brillante sulla fascia destra Krasic, che in più di un occasione riesce ad avere la meglio su Roberto Carlos. Ha ricevuto molti elogi anche Zhirkov, che secondo me invece non ha poi giocato così bene, insomma può fare di più. Monumentale come praticamente ogni partita che gioca in CL il Capitano Ignashevich, ottima la prestazione a centrocampo di Semberas, bravo sia a recuperare palloni che a far ripartire l'azione.
Nel Fenerbahçe ancora una volta decisivo il giramondo Deivid, molto bene Alex in mezzo al campo e positiva la prova offerta anche da Önder Turaci. Doveva essere inserito prima il frizzante Kazim-Richards.

I PEGGIORI: Un solo errore per Mandrykin, decisivo però ai fini del risultato. Lo stesso Alexey Berezutskiy non ha giocato male, ma quell'erroraccio che ha regalato lo 0-1 ad Alex è inacettabile. Pessimo il primo tempo per l'altro gemello, Vassily Berezutskiy, che si riprende parzialmente nei secondi 45'; ennesima insufficiente gara disputata da Dudu: a questo punto spero che a gennaio lasci il club russo, e che il CSKA punti su un altro centrocampista, concedendo più spazio al giovane Mamaev. E' mancata un pò di cattiveria a Jo, ancora lontano dalla forma migliore.
Primo tempo sontuoso ma ripresa disastrosa per il difensore brasiliano Edu Dracena, che regala a Krasic la rete del pareggio e compie il fallo da rigore su Vagner Love. Stesso discorso per Lugano, che doveva essere espulso per doppia ammonizione (ricordo che nella gara persa ad Eindhoven contro il PSV, l'arbitro non cacciò Da Costa per un'entrata omicida sul volto del povero Zhirkov...): quel furbacchione di Zico, cosciente del pericolo scampato, l'ha infatti tolto dal campo subito dopo. Un fantasma Kezman in attacco, sottotono Mehmet Aurélio.



CSKA Mosca (3-1-4-2): Mandrykin 5; V. Berezutskiy 5,5, Ignashevich 7, A. Berezutskiy 4,5; Rahimic 6; Krasic 6,5, Semberas 6,5, Dudu Cearense 4,5 (90' Aldonin s.v.), Zhirkov 6; Vagner Love 7,5, Jo 5,5.
In panchina: Pomazan, E. Ratinho, Caner Erkin, Ramòn, D. Carvalho, Janczyk.
Fenerbahçe (4-3-2-1): Volkan Demirel 6; Önder Turacı 6,5, Lugano 6 (77' Gökhan Gönül), Edu Dracena 4,5 (72' Yasin Çakmak 6), R. Carlos 6; Deniz Barış 5,5 (72' Kazim Richards 6,5), Mehmet Aurélio 5, Gökçek Vederson 6; Deivid 7, Alex 7; Kezman 4,5.
In panchina: Volkan Babacan, Kemal Aslan, Selçuk Şahin, Ali Bilgin.


Reti: 9' Alex (Fen); 49' Krasic (CSKA), 53' Vagner Love rig. (CSKA), 85' Deivid (Fen).
Arbitro: Knut Kircher (GER).
Ammoniti: Krasic e Zhirkov per il CSKA; Edu Dracena e Lugano per il Fenerbahçe.

martedì 2 ottobre 2007

25^ GIORNATA: ALTRE PARTITE


Luch-Energia Vladivostok - Rubin Kazan 2-0: 55' Semochko, 89' Strelkov.

Amkar Perm - Lokomotiv Mosca 1-0: 52' Grishin.

Tom Tomsk - Kuban Krasnodar 2-0: 21' Maznov, 47' Maznov rig.

Saturn - FC Mosca 0-0

Dinamo Mosca - Krylya Sovetov Samara 1-1: 5' Kolodin (Din), 14' Mudjiri (Kry).

Rostov - Spartak Nalchik 0-1: 76' Rodenkov.


Si conclude 0-0 il match più interessante, dopo ovviamente Zenit-CSKA, di questo 25^ turno, ovvero quello che vedeva opposte Saturn e FC Mosca, due tra le formazioni più in forma di tutto il campionato. Punto importante per gli uomini di Slutskiy che hanno anche colpito un palo in apertura con il bomber Roman Adamov: considerando che devono ancora affrontare sia Zenit che Spartak, possono ancora sperare in un clamoroso primo posto. Continua a non incidere il baby fenomeno argentino Maxi Moralez, tra i principali artefici del trionfo della sua nazionale al recente Mondiale U-20: è stato sostituito per l'ennesima volta nell'intervallo, ma il ragazzo ha ancora bisogno del tempo necessario per ambientarsi nella sua nuova squadra.
Continua a stupire tutti l'Amkar del bravissimo Rakhimov, che sconfigge e supera la Lokomotiv in classifica grazie ad un bel tiro al volo dell'esterno sinistro Vitaly Grishin. I rossoneri di Perm giocano un calcio veloce e molto dinamico, fatto di pressing alto svolto in continuazione: si tratta sicuramente della migliore stagione nella loro storia calcistica!
Delude la Dinamo, che pareggia 1-1 in casa contro il Krylya Sovetov in una giornata che poteva esserle favorevole visti i tanti scontri diretti. Vantaggio con una punizione-bomba del solito difensore-goleador Denis Kolodin, pareggio neanche 10' dopo con il georgiano Mudjiri (anche questo un gran gol). Punticino importante per la formazione di Samara, che però ha un solo punto di vantaggio rispetto al Kuban penultimo. Il club di Krasnodar ha infatti perso 2-0 contro un'altra concorrente, il Tom, trascinato dalle reti del macedone Maznov, che fa coppia con il laziale Pandev nella sua nazionale.
Secondo successo consecutivo per il Luch (ancora a segno l'ex Kuban Strelkov), che ha di fronte a sè però diverse trasferte ostiche. Vince in trasferta anche lo Spartak Nalchik, grazie ad una rete dell'appena entrato Yuri Rodenkov, giovane mezza punta in prestito dallo Zenit. Per il povero Rostov la prossima settimana potrebbe arrivare la retrocessione matematica.

CLASSIFICA:
1. Zenit San Pietroburgo 49
2. Spartak Mosca 46
3. FC Mosca 43
4. CSKA Mosca 38
5. Saturn 38
6. Dinamo Mosca 37
7. Amkar Perm 37
8. Lokomotiv Mosca 36
9. Rubin Kazan 31
10. Spartak Nalchik 29
11. Luch-Energia Vladivostok 28
12. Tom Tomsk 28
13. Khimki 28
14. Krylya Sovetov Samara 26
15. Kuban Krasnodar 25
16. Rostov 14


CLASSIFICA "BOMBARDIERI":
Pavlyuchenko, Spartak Mosca: 13 reti (2 rigori)
Adamov, FC Mosca: 12 (3)
Vagner Love, CSKA Mosca: 12 (1)
Pogrebnyak, Zenit San Pietroburgo: 10 (2)
Arshavin, Zenit San Pietroburgo: 9
Jo, CSKA Mosca: 9 (2)
Sychev, Lokomotiv Mosca: 9 (1)
Kushev, Amkar Perm: 9 (2)
Kolodin, Dinamo Mosca: 9 (7)
Zyryanov, Zenit San Pietroburgo: 8


Ecco il mio video con tutte le reti della 25^ Giornata!