domenica 21 ottobre 2007

27^ GIORNATA: Spartak Mosca - FC Mosca 3-1


Reti: 14' Dedura (Spa), 21' Maxi Lopez (Mos), 61' Geder (Spa), 90'+1 Velliton (Spa).

In una partita che ricordava la strage del 20 ottobre 1982 (nella quale persero la vita ben 340 persone a causa di una gradinata del Luzhniki che cedette, in una gara di Coppa UEFA tra Spartak Mosca ed Harleem), lo Spartak sconfigge per 3-1 i concittadini dell'FC Mosca, che devono dire addio ad ogni loro speranza di conquista del titolo.

Gli ospiti tengono bene il campo in apertura, ma capitolano al 14': lo specialista Kalynichenko si incarica di battere una punizione che pennella sulla testa di Dedura che, con un grandissimo tuffo, anticipa tutti e batte un incolpevole Zhevnov. Non ha nemmeno il tempo di esultare il difensore lituano che la sua gioia si trasforma in delusione e sconcerto: quel FOLLE di Pablo Barrientos, interviene a gamba altissima sul volto del giovane Andrey Ivanov (terzino sinistro dello Spartak), rischiando di distruggergli la faccia. Fortunatamente non è nulla di grave per il 18enne, ma si genera ovviamente una mini rissa nei pressi di Barrientos che, MINIMAMENTE TOCCATO dal povero Dedura, si butta a terra, facendo una simulazione vergognosa ("colpito" sul petto, si mette le mani al volto) degna di un verme. Espulsione per entrambi, decisione ingiusta nei confronti del difensore lituano, che esce dal campo incredulo e piangendo. Spero che "El Pitu" si prenda come minimo 5 giornate, che sarebbero pure poche: come se non fosse bastato l'intervento DA RADIAZIONE, poi c'è stata anche la simulazione che grida vendetta...sarà pure bravo, ma gente così alla larga dal campionato russo, bleah.
L'FC Mosca però, a differenza del suo trequartista argentino, è una squadra seria e pareggia immediatamente: conclusione dai 25 metri di Semak, potente ma centrale e frittata di Pletikosa che respinge goffamente, con Maxi Lopez che ne approfitta con quella che è ormai diventata la sua specialità (da quando gioca in Russia ha segnato tre reti, tutte completamente uguali!). Cherchesov allora corre ai ripari, inserendo il difensore brasiliano Geder al posto di Bazhenov, con Velliton spostato sulla fascia destra. Ma lo Spartak gioca meglio, e va vicino al gol in diverse occasioni, in particolare con uno splendio esterno sinistro al volo di Capitan Titov, con Zhevnov che si supera con un balzo felino. I padroni di casa colpiscono anche l'incrocio dei pali su calcio di punizione, che un Kalynichenko finalmente presentabile calcia in maniera divina (in un modo davvero molto strano, penso che sia l'unico a batterle così). Al 41' numero di Maxi Lopez, ma la conclusione dell'attaccante ex Barcelona è poco precisa. Primo tempo comunque vibrante, con entrambe le squadre in partita, ma l'espulsione ha danneggiato maggiormente i "cittadini", privi del loro unico giocatore sempre in grado di saltare l'uomo.
La ripresa si apre nel segno dello Spartak, più determinato a raccogliere i tre punti. Rossobianchi costantemente in possesso del pallone, con Pavlyuchenko che spreca una facile occasione servito alla cieca da Titov, con un tocco di prima di rara bellezza. Gli ospiti rispondono con un debole piattone al volo sempre di Maxi Lopez, lasciato colpevolmente solo in area. Lo Spartak reagisce immediatamente e Pavlyuchenko guadagna un calcio d'angolo: sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, Geder in mezzo a quattro difensori tocca il pallone e lo angola alla destra di Zhevnov. Quarto gol consecutivo da palla inattiva per gli uomini di Cherchesov, che ritornano in vantaggio. Al 65' esce Maxim Kalynichenko: applausi a scena aperta per lui; fischi però per il suo sostituto, quel Dmitry Torbinskiy che proprio l'altro ieri ha ufficializzato la sua clamorosa partenza a fine stagione, con la Lokomotiv come probabile destinazione. Slutskiy invece opta per togliere Maxi Lopez, inserendo il connazionale Hector Bracamonte, che va vicino al pareggio con un tiro al volo sul quale questa volta Pletikosa è attento. Nello Spartak entra il giovane gioiello Prudnikov, già ambito da mezza Europa (Chelsea in primis), che regala giocate di gran classe, iniziando l'azione del finale 3-1 con un sombrero ad un avversario, lanciando Titov per il micidiale contropiede: il numero 9 moscovita serve Velliton a porta vuota che, quasi involontariarmente, insacca. In attesa dello Zenit, vittoria importantissima per lo Spartak contro una diretta concorrente.


I MIGLIORI: Kalynichenko, dopo una stagione semi-disastrosa, ha deciso tutto ad un tratto di ritornare sui suoi migliori livelli; dopo la decisiva doppietta che ha steso lo Spartak Nalchik, ecco due calibrati assist per le teste di Dedura e Geder. Solita prestazione di grande autorevolezza per Titov, la cui classe continua a splendere intramontabile; davvero interessante il terzino sinistro Andrey Ivanov, che sembra un Shishkin più attento in fase difensiva, ma meno propositivo in avanti. Infine, poco più di 10 minuti per Prudnikov, bomber trascinatore della Russia U-17 Campione d'Europa nel 2006, ma gli sono bastati per far vedere di che pasta è fatto.
Poteva concretizzare meglio l'occasione capitatagli ad inizio secondo tempo, ma Maxi Lopez sembra essersi ambientato davvero bene. Perfetto in difesa Okoronkwo, sicuramente tra i migliori marcatori di tutto il campionato: fisico prestanza, senso della posizione, forte di testa ed in anticipo ed un pò di furbizia del mestiere che non guasta mai. Sempre pericolose le conclusioni dalla distanza di Semak.

I PEGGIORI: L'errore di Pletikosa poteva costare caro: non è il primo del genere commesso dal nazionale croato nel corso di questa per lui tribolata stagione.
Non si capisce come mai Slutskiy abbia sostituito Maxi Lopez, lasciando in campo un Adamov oggi completamente inesistente. Barrientos meriterebbe un discorso a parte, ma la sua espulsione è davvero qualcosa di ignobile.


Spartak Mosca (4-4-2): Pletikosa 5,5; Shishkin 6, Dedura 6,5, Ra. Kovac 6,5, An. Ivanov 7; Bazhenov s.v. (dal 25' Geder 6,5), Mozart 6, Titov 7, Kalynichenko 7 (dal 65' Torbinskiy 6); Velliton 6,5, Pavlyuchenko 6 (dal 78' Prudnikov 7).
FC Mosca (4-4-2): Zhevnov 6,5; Kuzmin 6, Okoronkwo 7, Godunok 5,5, Stoica 6,5 (dall'85 Chizek s.v.); Barrientos 2, S. Ivanov 6 (dal 90'+3 Rebeja s.v.), Semak 6,5, P. Bystrov 5,5; Maxi Lopez 6,5 (dal 70' Bracamonte 6), Adamov.


Reti: 14' Dedura (Spa), 21' Maxi Lopez (Mos), 61' Geder (Spa), 90'+1 Velliton (Spa).
Arbitro: Baskakov Y.
Espulsi: Dedura (Spartak Mosca) e Barrientos (FC Mosca), entrambi al 16'.
Ammoniti: Barrientos, S. Ivanov, Semak e Bracamonte per l'FC Mosca.

2 commenti:

syd79 ha detto...

Ho visto la partita dello Spartak (grazie livetv!), mi ha impressionato molto Prudnikov: sembra già un giocatore d'esperienza. Di Torbinskiy non sapevo nulla! Perchè questa decisione sciagurata? Si conoscono le motivazioni?

Kerzhakov 91 ha detto...

http://www.tuttomercatoweb.com/index.php?action=read&id=78063

Questo è il mio articolo in cui spiego un pò l'incredibile vicenda di Torbinskiy, che sembrava aver rinnovato qualche mese fa...tutte balle evidentemente. Non so cosa pensare, i dirigenti dello Spartak ora dovranno sostituirlo degnamente perchè oltre a Bystrov (ora fuori per un grave infortunio) non può puntare per un'intera stagione con Kalynichenko, con il solo Boyarintsev come rincalzo...dovranno acquistare qualcuno, a meno che non puntino forte sul talentuoso Pavlenko, che debuttò in prima squadra a 16 anni ma che in queste ultime stagioni si è un pò perso: quest'anno è stato però un grande protagonista nella promozione dello Shinnik e non è da escludere che ritorni alla base...

Prudnikov è stato il bomber come detto della Russia U-17 che ha trionfato nell'Europeo del 2006, ora è già in Under-21 e giusto martedì ha segnato la rete decisiva con cui la Russia ha vinto in Polonia (ormai lotta a due fra Spagna e Russia per la qualificazione, entrambe prime a 12 punti...); quest'anno è stato inserito gradualmente in prima squadra, così come Dzyuba (altro attaccante molto interessante di un anno più vecchio, simile all'ucraino Milevskiy come caratteristiche). D'altronde la primavera dello Spartak è da sempre la migliore di Russia, insieme a quella dello Zenit e della Dinamo.