domenica 28 ottobre 2007

28^ GIORNATA: Saturn - Spartak Mosca 0-0

E' davvero incredibile come possano finire 0-0 partite del genere, ricche di emozioni ed occasioni da gol. Saturn-Spartak Mosca ha mantenuto le grandi attese, nonostante assenti illustri nella formazione ospite (più di metà difesa titolare, Bystrov e se vogliamo anche Torbinskiy...), è mancata solo la lucidità e la freddezza sotto porta, in particolare a Bazhenov. Pareggio che potrebbe costare molto caro alla più titolata squadra moscovita: lo Zenit, vincendo 3-0 a Nalchik, la supera infatti in classifica, portandosi a + 2. Saturn che vede diminuire le proprie speranze per il terzo posto (tenendo anche conto che a Ramenskoye nell'ultima giornata arriveranno Arshavin e compagni), ma che con un paio di buoni rinforzi (si parla insistentemente del bomber Afonso Alves, oltre che di, per ora, innominati giovani talenti sudamericani) sono sicuro che nel prossimo campionato sarà pronto per lottare a tutti gli effetti per lo scudetto.
Incontro che inizia subito con un brivido per gli ospiti, che dopo 33 secondi rischiano di passare in svantaggio a freddo, per colpa di una mancata diagonale di Andrey Ivanov che lascia via libera ad Alexey Ivanov (portate pazienza, ma dovrò ripetere continuamente i loro nomi per distinguerli) ben fermato da Pletikosa. E' proprio il duello tra il numero 88 del Saturn ed il giovane terzino sinistro dello Spartak Mosca uno dei motivi principali che rendono questa partita molto piacevole. Al 9' sono ancora i padroni di casa a rendersi pericolosi con una deviazione al volo di Dmitry Kirichenko su corner battuto da Loskov; l'ex bomber di Rostov, CSKA e FC Mosca si rende ancora più pericoloso poco dopo, quando solo un grandissimo intervento in scivolata di Andrey Ivanov salva lo Spartak, in affanno nei primi 25'. Nel contropiede successivo è però Bazhenov a sciupare una ghiottissima occasione, angolando troppo la propria conclusione. Da segnalare l'infortunio capitato al nazionale ghanese Shilla, il miglior difensore della squadra di Ramenskoye che, viste le assenze per squalifica di Evseev e Durica, viene sostituito da Makach Gadjiev, talentuoso esterno offensivo di centrocampo, con la difesa che passa a tre e che inevitabilmente si espone a maggiori rischi nel corso della ripresa, in cui lo Spartak fa la voce grossa, creando (e sprecando) diverse nitide occasioni. E' clamorosa quella che si divora ancora Nikita Bazhenov, bravo a superare un Kinsky in disperata uscita, ma sprecone a sparare alto a porta vuota. Non fa meglio di lui Radoslav Kovac al 53', quando sugli sviluppi di un corner calciato dallo specialista Kalinichenko, colpisce alto di testa da meno di due metri, su sponda di uno spento Titov (il confronto tra lui e Loskov, ex storico capitano della Loko, oggi è stato stravinto da quest'ultimo). Nell'azione successiva, Velliton è bravo a sfruttare un errore di Nakushev, ma non altrettanto a concludere. Proprio quando il Saturn sembra capitolare, Alexey Ivanov, chi se non lui, lo risveglia con un tiro di sinistro sul quale Pletikosa compie un vero e proprio miracolo con la mano aperta. Con l'ingresso in campo dell'altro ghanese che gioca nel campionato russo, vale a dire Baffour Gyan, fratello maggiore dell'Asamoah che tanto bene sta facendo nell'Udinese, il Saturn riprende in mano le redini del gioco, con un Loskov tornato non dico ai suoi livelli migliori (pretenderei d'altronde troppo da un giocatore di 33 anni e dalle sue caratteristiche) ma alle eccellenti prestazioni della scorsa stagione sì. E' proprio una sua punizione bassa ad impegnare Pletikosa verso il 75'; poi su un velo di un'intelligenza unica di Gyan, Karyaka spreca il possibile gol dell'1-o. Gol che segna proprio il numero 9 ghanese servito da Eremenko dopo una grande azione del finlandese che ha creato il panico: peccato che il simpatico centravanti ex Dinamo Mosca sia in nettissimo fuorigioco.

I MIGLIORI: Ennesima gara perfetta per il capitano del Saturn, l'ex Zenit Igonin (oggi schierato come difensore centrale), sempre decisivo nei suoi interventi, specie in scivolata. Come detto, Loskov padrone del centrocampo; in netta ripresa, in particolare nel secondo tempo, Alexey Eremenko, che piano piano sta ritornando ai livelli eccelsi dello scorso campionato. E' bellissimo il duello tra Alexey Ivanov ed Andrey Ivanov, entrambi tra i protagonisti del match: il primo è ormai da tutto il 2007 da nazionale (Guus, che diamine aspetti a convocarlo?), il secondo si sta rivelando in queste ultime uscite un terzino sinistro davvero molto interessante. Conferma il grande momento forma che sta attraversando Kalinichenko, autore di diverse giocate da applausi. Il migliore dello Spartak a conti fatti è però l'estremo difensore croato Pletikosa, per una volta protagonista in positivo.

I PEGGIORI: Sprecone Bazhenov, inesistente Pavlyuchenko, negativa la prova di Titov.


Saturn (4-2-3-1): Kinsky 6; Petras 6,5, Shilla s.v. (dal 23' Gadjiev 5) (dal 63' Baffour Gyan 6,5), Igonin 7, Nakushev 5,5; Nemov 6, Loskov 7; Al. Ivanov 6,5, A. Eremenko 6,5, Karyaka 5,5; Kirichenko 6 (dal 73' Gogua s.v.).
In panchina: Botvinjev, Temnikov, Gerk, Lebedenko.
Spartak Mosca (4-4-2): Pletikosa 7; Shishkin 5,5, Geder 6,5, Ra. Kovac 6, An. Ivanov 6,5; Bazhenov 5 (dal 68' Prudnikov 5,5), Mozart 6, Titov 5,5, Kalinichenko 6,5; Velliton 6, Pavlyuchenko 5.
In panchina: Khomich, Stranzl, Sabitov, Boyarintsev, Dzyuba.


Arbitro: Erogov V.
Ammoniti: Shishkin, Ra. Kovac, Mozart e Kalinichenko per lo Spartak Mosca; Karyaka per il Saturn.

4 commenti:

Michael ha detto...

Ma Shishkin, non si sta ripetendo sui livelli della scorsa stagione o mi sbaglio?

Kerzhakov 91 ha detto...

Purtroppo non sbagli, anche se non è che abbia disputato una stagione disastrosa, sia chiaro. L'anno scorso esplose, facendo impazzire un pò tutti gli osservatori, quest'anno ha fatto notare un pò qualche suo limite (prevalentemente fisico), commettendo diversi errori in fase difensiva e non strabiliando (a differenza dell'anno scorso) in quella offensiva. E' giovane, si può capire una stagione sotto le proprie possibilità, ma il futuro è nelle sue mani, io sono pronto a scommettere su di lui.

Francesco ha detto...

Il topic "Shishkin" mi fa venire in mente un pò un topic più ampio dedicatoai giovani talenti dello Spartak Mosca che tanto sta facendo discutere in Russia.Avrei voluto scriverne brevemente qlkosa sul forum,ma in questi giorni,tra mercato,scudetto e coppe non c'è stato il tempo.Si dice che lo Spartak abbia un gran vivaio,affiancato però da una pessima dirigenza,incapace,superficiale e non si sa cosa in sede di rinnovi o firme di contratti.Fa sensazione notare la grande moltittudine di talenti che,allevati,svezzati e lanciati nella squadra più famosa di Russia,hanno lasciato i Rosso Bianchi in maniera quasi sempre traumatica,insofferente e con un sentimento votato sempre alla rivalsa.Pensate alle magliette di Sychev,alla foga di Pogrebnyak,alla grinta di Samedov e per ultimo alla scelta di Torbinsky.Perchè tanti giocatori coronano il sogno della vita per un russo e poi..improvvisamente fuggono e muoiono dalla voglia di dare dispiaceri allo Spartak?Molti accusano Fedun e Shavlo di essere dei pessimi dirigenti e di capire davvero poco di rinnovi contrattuali.Sorprende che in sede di rinnovo non si arrivi a bracci di ferro e muro contro muro,ma piuttosto si giunge a colpi di scena.Lo stesso Odemwingie,uno che allo Spartak sognava di giocare da quando era piccolo,ha sottolineato quanto superficiali siano stati con lui gli emissari del club moscovita,convinti,a detta del nigero-russo,di avere in tasca il suo contratto prima che fosse firmato.Sembra che tale errore sia stato commesso un gran numero di volte e si stia ripetendo anno dopo anno con tutti i giovani talenti che mano a mano vanno a rinforzare dirette concorrenti.Tanti altri giovani hanno debuttato adolescenti al fianco di capitan Titov,per poi finire i prestito in provincia (Pavlenko),in squadra riserve passando per la nazionale!(Rebko) od eclissarsi sollevando perplessità(Shishkin).Lo Spartak è una squadra e prima ancora una società che dovrà darsi una regolata o meglio una svegliata.Solo così si spiegano due sessioni di mercato improntante al risparmio,acquisto di Velliton a parte.Lodammo i Rosso Bianchi per aver rinunciato ad una sfarzosa campagna acquisti per puntare tutto sui giovani.Ci si vanta con orgoglio di essere russi e di mettere i giovani russi in pole position ed allo stesso tempo ci si fa scappare Sychev,Pogrebnyak,Torbinsky e Samedov(3 nazionali e mezzo).C'è qualcosa che non va.E se il prossimo fosse Prudnikov?

Kerzhakov 91 ha detto...

Ciò che dici è vero (anche se Cherchesov è un "duro", non certo uno sprovveduto), anche se alcuni dei giocatori che hai citato bisogna specificare che non sono prodotti del vivaio dello Spartak, come Sychev (natio di Omsk, ma cresciuto nello Zenit insieme ai vari Arshavin, Kerzhakov, Bystrov, Denisov e chi più ne ha più ne metta) e Torbinskiy che venne acquistato da non so quale squadre nel 2006. Lo stesso Samedov dubito che sia cresciuto nel vivaio moscovita, penso sia un caucasico.
Questo era solo per precisare ;), è risaputo che lo Spartak disponga del miglior vivaio di Russia insieme a Zenit e, un pò più staccata, Dinamo ;)