mercoledì 3 ottobre 2007

CHAMPIONS LEAGUE, 2^ Giornata Fase a Gironi: CSKA Mosca - Fenerbahçe 2-2


Reti: 9' Alex (Fen), 49' Krasic (CSKA), 53' Vagner Love rig. (CSKA), 85' Deivid (Fen).

Avranno sicuramente provato una cocente delusione i tanti tifosi del CSKA presenti ieri allo stadio, come il sottoscritto del resto. Una partita che la formazione russa avrebbe meritato di vincere, ribaltata ad inizio secondo tempo e gestita fino a 5' dal termine. I rimpianti sono tanti, forse troppi. Il CSKA dopo queste prime due gare poteva benissimo trovarsi con 4 punti, ed invece ne ha uno solo; poteva essere al comando da sola, ed invece si ritrova all'ultimo posto, sempre in solitario. Non è sicuramente una stagione fortunata per la squadra Campione di Russia, iniziata male, con sì il trionfo nella Supercoppa Russa, ma anche con l'eliminazione in Coppa UEFA, e proseguita con i tanti infortuni che l'hanno rallentata in campionato. Ora la sta terminando in modo peggiore, con la squadra che ogni volta fa la partita, gioca bene, ma concretizza troppo poco. Come se non bastasse tutto ciò, ieri ha avuto la brillante idea di regalare entrambe le reti alla compagine turca.
Il primo tempo è emblematico, rispecchia alla perfezione il momento che sta vivendo il "Zeeska". Inizia bene, ma già al 9' si ritrova sotto: dopo una serie quasi infinita di rimpalli, Alexey Berezutskiy devia malissimo il pallone, servendo di fatto un perfetto assist ad Alex, che di testa batte un incolpevole Mandrykin (che si pronuncia esattamente nel modo in cui si scrive, non "Mandraikin" o qualcosa del genere come lo chiamava Nicola Ruggero di SKY...), che sostituiva Akinfeev, fuori ormai da maggio. Nonostante il duro colpo subito, i russi riprendono a giocare e dominare la partita: non lo fanno in maniera continua, il pressing non è mai esasperato, ma ogni volta che accellerano fanno male. Sono infatti tante le occasioni che creano: il primo ad andare vicino al pareggio è Vagner Love, con un tiro di destro a giro che in diretta dà l'illusione ottica del gol. Poi ci provano Zhirkov e Jo, con conclusioni potenti terminate sempre di poco a lato. In particolare è provvidenziale un salvataggio in scivolata di Edu Dracena su uno scatenato Vagner Love, dopo che aveva saltato come birilli l'intera difesa del Fenerbahçe. La prima frazione di gioco si conclude con i padroni di casa che racimolano la bellezza di nove calci d'angoli battuti (tutti mal sfruttati) contro uno solo degli uomini di Zico, la cui difesa ha retto comunque bene, con Diego Lugano ed il già citato Edu Dracena sugli scudi. Lo stesso dato del possesso palla (60% contro 40%), che rimarrà invariato fino al termine, indica il dominio dei padroni di casa. La ripresa si apre come si era chiuso il primo tempo, ovvero con il CSKA che attacca. A ricambiare la gentilezza del primo gol ci pensa Edu, che da protagonista in positivo lo diventa in negativo, servendo a Milos Krasic un assist d'oro con un corto retropassaggio: il giovane talento serbo lascia partire un tiro che viene respinto da Volkan in un primo momento, ma lo stesso biondo centrocampista insacca da angolo strettissimo. Quattro minuti dopo Vagner Love viene atterrato in area da Edu, dopo averlo ubriacato con il suo classico numero di tacco, e trasforma lui stesso il conseguente tiro dal dischetto. Il CSKA nel giro di neanche 5 minuti ribalta così il risultato. Goleada? Magari. Jo e compagni non sfruttano al meglio il momento di sbandamento degli avversari, ed infatti sprecano diverse occasioni in contropiede, specie con Krasic, che prova la soluzione personale invece che servire i compagni liberi in mezzo all'area. Con il passare dei minuti crescono gli ospiti, aiutati dal pressing pressochè nullo (l'unico che lo attuava era il lituano Semberas) dei russi. Mandrykin inizia così ad essere chiamato in causa diverse volte, sempre con tiri da fuori area, rispettivamente di Deniz Barış, Gökçek Vederson ed infine del subentrato Kazim Richards. Dal divano di casa mia, invocavo in continuazione l'ingresso in campo di Aldonin, classico motorino di centrocampo, al posto di uno spento Dudu, che correva poco e soprattutto continuava a perdere preziosi palloni. A 5' dalla fine se ne accorge anche Gazzaev, che è pronto a far entrare il numero 22 proprio al posto del centrocampista nazionale brasiliano. Ma tarda la sostituzione, poichè il Fenerbahçe doveva battere un corner, sugli sviluppi del quale Deivid, ancora lui, beffa un disattento Mandrykin con una potente conclusione dai 30 metri. Pareggiano così i turchi, quando forse non ci credevano più neanche loro. Ma oltre al danno subito, c'è anche la beffa per il CSKA: il giocatore che non è andato a contrastare Deivid al momento del tiro di quest'ultimo è proprio lui, Dudu, uscito dal campo poco dopo.

Ora la situazione per i "soldati" è drammatica, serviranno quattro punti nel doppio confronto con l'Inter se vogliono avere ancora qualche speranza di passare il turno, in un girone che si appresta ad essere uno dei più equilibrati. Lo sbaglio principale è stato quello di non chiudere il match, non segnare quel benedetto 3-1: i continui errori di mira in attacco hanno fatto resuscitare un Fenerbahçe morto, che ha preso coraggio fino a schiacciare il CSKA nella propria metà campo negli ultimi fatali 20 minuti. Gazzaev ha completamente sbagliato la gestione del risultato, che è stata a dir poco pessima. Come ripetuto più volte andava assolutamente inserito Aldonin, togliendo un inesistente Dudu; andavano comunque fatte altre sostituzioni, più che altro per spezzare il ritmo dei turchi: poteva benissimo mettere dei giocatori che potevano ripartire alla grande, come Eduardo Ratinho o Janczyk. Ed in panchina sedeva anche un certo Daniel Carvalho, che probabilmente partirà dall'inizio contro l'Inter...in una sfida che per il CSKA vale tantissimo, una gara che deve essere perfetta.


I MIGLIORI: Prestazione super per Vagner Love, devastante e soprattutto infermabile per quasi l'intero match. Sempre pericoloso con i suoi rapidissimi dribbling, ha anche il merito di procurarsi e trasformare il rigore del momentaneo vantaggio. Brillante sulla fascia destra Krasic, che in più di un occasione riesce ad avere la meglio su Roberto Carlos. Ha ricevuto molti elogi anche Zhirkov, che secondo me invece non ha poi giocato così bene, insomma può fare di più. Monumentale come praticamente ogni partita che gioca in CL il Capitano Ignashevich, ottima la prestazione a centrocampo di Semberas, bravo sia a recuperare palloni che a far ripartire l'azione.
Nel Fenerbahçe ancora una volta decisivo il giramondo Deivid, molto bene Alex in mezzo al campo e positiva la prova offerta anche da Önder Turaci. Doveva essere inserito prima il frizzante Kazim-Richards.

I PEGGIORI: Un solo errore per Mandrykin, decisivo però ai fini del risultato. Lo stesso Alexey Berezutskiy non ha giocato male, ma quell'erroraccio che ha regalato lo 0-1 ad Alex è inacettabile. Pessimo il primo tempo per l'altro gemello, Vassily Berezutskiy, che si riprende parzialmente nei secondi 45'; ennesima insufficiente gara disputata da Dudu: a questo punto spero che a gennaio lasci il club russo, e che il CSKA punti su un altro centrocampista, concedendo più spazio al giovane Mamaev. E' mancata un pò di cattiveria a Jo, ancora lontano dalla forma migliore.
Primo tempo sontuoso ma ripresa disastrosa per il difensore brasiliano Edu Dracena, che regala a Krasic la rete del pareggio e compie il fallo da rigore su Vagner Love. Stesso discorso per Lugano, che doveva essere espulso per doppia ammonizione (ricordo che nella gara persa ad Eindhoven contro il PSV, l'arbitro non cacciò Da Costa per un'entrata omicida sul volto del povero Zhirkov...): quel furbacchione di Zico, cosciente del pericolo scampato, l'ha infatti tolto dal campo subito dopo. Un fantasma Kezman in attacco, sottotono Mehmet Aurélio.



CSKA Mosca (3-1-4-2): Mandrykin 5; V. Berezutskiy 5,5, Ignashevich 7, A. Berezutskiy 4,5; Rahimic 6; Krasic 6,5, Semberas 6,5, Dudu Cearense 4,5 (90' Aldonin s.v.), Zhirkov 6; Vagner Love 7,5, Jo 5,5.
In panchina: Pomazan, E. Ratinho, Caner Erkin, Ramòn, D. Carvalho, Janczyk.
Fenerbahçe (4-3-2-1): Volkan Demirel 6; Önder Turacı 6,5, Lugano 6 (77' Gökhan Gönül), Edu Dracena 4,5 (72' Yasin Çakmak 6), R. Carlos 6; Deniz Barış 5,5 (72' Kazim Richards 6,5), Mehmet Aurélio 5, Gökçek Vederson 6; Deivid 7, Alex 7; Kezman 4,5.
In panchina: Volkan Babacan, Kemal Aslan, Selçuk Şahin, Ali Bilgin.


Reti: 9' Alex (Fen); 49' Krasic (CSKA), 53' Vagner Love rig. (CSKA), 85' Deivid (Fen).
Arbitro: Knut Kircher (GER).
Ammoniti: Krasic e Zhirkov per il CSKA; Edu Dracena e Lugano per il Fenerbahçe.

12 commenti:

valentino tola ha detto...

La partita in generale non mi è piaciuta, troppi errori, poche trame veramente apprezzabili, eccessivi timori da parte delle due squadre (ma perchè diamine una squadra appena segna si deve subito rintanare davanti al suo portiere? Guardate anche il Manchester United ieri sera, ha rischiato un meritatissimo pareggio) più che altro azioni isolate o individuali del solito Vagner Love (molto contento per la prova di ieri: troppe critiche immeritate, è un giocatore che magari sbaglia qualche gol di troppo ma è bravo come pochi a crearsi le occasioni).
Il Cska mi era piaciuto di più con lo Zenit, per quanto riguarda il Fenerbahce ne abbiamo visto le due facce: contro l' Inter ha dominato e gestito a piacimento il possesso-palla, ieri ha fatto soltanto dell' ostruzionismo e avrebbe meritato la sconfitta. Peccato perchè è una squadra che ha caratteristiche che apprezzo: centrocampo fitto con tanti palleggiatori, pochi riferimenti dati agli avversari (peccato che in attacco ci sia Kezman, non solo scarso ma palesemente inadatto a fare il riferimento unico offensivo). Però, anche qui non capisco perchè una squadra quando va in trasferta deve snaturarsi in questa maniera.
Lugano, grande difensore (però col difetto di una lentezza accentuata, non può giocare in una difesa alta) ma anche gran bella carogna...
Del Cska non mi piace il centrocampo, troppo piatto e anonimo. Poi sinceramente è due-tre anni che non capisco bene quali siano le grandi qualità di Dudu... boh!
Son d' accordo con te su Zhirkov: non ha fatto nulla di che, anzi ha affondato pure pochino. In generale mi piace parecchio, grande velocità ed eccellente controllo in corsa: ritengo che se si evolvesse in terzino sinistro, potrebbe essere anche un giocatore da Arsenal, Roma o Barcellona. Che ne pensi?

Kerzhakov 91 ha detto...

Su Zhirkov son d'accordo, non è un caso comunque che giochi in un centrocampo a 5 sia nella sua squadra di club che in nazionale. Qualora Hiddink decidesse di giocare con una difesa a 4, penso che punterebbe sicuramente su Yuri per il ruolo di terzino sinistro. Diciamo che è troppo lezioso per fare il terzino, spesso si mette a palleggiare piuttosto che a provare dei tunnel nella propria metà campo...
L'Arsenal lo segue da parecchio tempo, ma per il momento è fuori mercato.

Al CSKA, soprattutto in assenza di un trequartista come Daniel Carvalho (sulla carta il loro miglior giocatore, anche se l'infortunio è stato terribile) o Ramòn, si sente l'assenza di un regista vero, che dovrebbe essere Dudu Cearense. I vari Rahimic, Semberas e lo stesso Aldonin sono dei mediani; in panchina c'è Mamaev, uno dei i trascinatori della Russia Under-17 che vinse l'Europeo nel 2006, molto talentuoso ma che sta trovando poco spazio (è arrivato a luglio dalla Torpedo Mosca, è ancora giovanissimo).

carlo ha detto...

Nei mondiali under 20 del 2003 Dudu Cearense era certamente uno di prospetti più in vista, oltre che capocannoniere e miglior giocatore del torneo secondo più di un osservatore. Non è un regista ma un incursore, e vede(va) tremendamente la porta. Certo, mandarlo in Corea non è stata una grande idea per la sua crescita. Non sono un super osservatore del calcio russo però nemmeno qui mi pare abbia avuto opportunità di crescita, tra l'altro il primo anno penso abbia fatto spola tra panca e campo. Il Cska di ieri mi è parso piuttosto limitato tatticamente ( da seguire anche le difficoltà di Hiddink con la nazionale russa, può darsi abbiano links comuni) e certamente non sfrutta le caratteristiche migliori di Dudu, che certo non può essere dinamicamente efficace nel breve.

Kerzhakov 91 ha detto...

Che Dudu fosse un incursore me ne ero accorto pure io. Però penso che al CSKA, soprattutto come detto in assenza di Daniel Carvalho, serva un regista che velocizzi il gioco, servendo con maggiore frequenza i due esterni, Krasic e Zhirkov. Non sto dicendo che sia scarso, se è nel giro della nazionale brasiliana (non venne convocato per la Copa America perchè infortunato, come Daniel Carvalho del resto) ed interessa a diversi importanti club, un motivo evidentemente ci dovrà pur essere. E come hai detto tu fu il principale trascinatore del Brasile che vinse il Mondiale U-20, ancor più di giocatori che nell'est Europa hanno trovato maggior fortuna, come per esempio lo stesso Carvalho e Fernandinho dello Shakhtar.

Il problema principale del calcio russo penso sia proprio di natura tattica. Le squadre sono abbastanza disordinate, hanno nel loro DNA quello di attaccare in continuazione, in Europa si denaturano un pò e cercano di difendersi maggiormente, perdendo però così la loro miglior caratteristica. Penso che sia questa la difficoltà principale trovata da Hiddink, che comunque ha sempre ribadito il fatto di avere un'ottima nazionale: una volta, dopo una delle prime partite, si lasciò scappare una dichiarazione forse un pò affrettata come: "Questa è la nazionale più forte che abbia mai allenato", dimenticandosi che, oltre a Corea del Sud ed Australia, il buon Guus guidò anche l'Olanda nel '98. Sembra aver deciso di rimanere alla guida tecnica della Russia fino ai mondiali del 2010, vuol dire che ci crede.

valentino tola ha detto...

E cosa è rimasto del patrimonio del calcio sovietico degli anni '70-'80, che per i tempi era considerato uno dei più avanzati in assoluto? Me lo chiedo proprio come curiosità di chi come me non è un habitué del calcio russo attuale e per ovvi motivi anagrafici non ha potuto vedere quelle squadre storiche (che tra l' altro avevano una forte componenete ucraina, vedi la Dinamo e Lobanovsky). Credo che il motivo più interessante del calcio russo attualmente sia proprio verificare come queste esperienze del passato si saldano con l' odierno afflusso di stranieri e la nuova dimensione economica dei club.
Alberto, se ti è capitato di leggere qualcosa, cosa si dice in Russia a questo proposito.

P.S: Non c' entra necessariamente con Dudu, però ultimamente vedo in Brasile una certa crisi del ruolo. Insomma, i Mineiro, i Josué, l' imprescindibilità di Gilberto Silva (nessuno di questi è un cattivo giocatore, tutt' altro, però relativamente all' eccezionale storia della Seleçao mi pare si collochino qualche gradino sotto), il centrocampo raccogliticcio dell' ultima Under 20, mi sembrano segnali di una certa stanca del Brasile in questo settore. Speriamo in Lucas.

Kerzhakov 91 ha detto...

Penso sia rimasta prevalentemente la mentalità offensiva, la voglia di vincere attaccando ed i ritmi elevati nella maggior parte delle partite (in particolare nei big match). Non ho letto molti articoli purtroppo a riguardo (anche perchè è difficile trovarli in pagine web), però in molti sostengono che la nazionale russa, pur essendo più forte, sia maggiormente un "clan", meno coesa, mentre quella ucraina più unita. Sono due diversi pensieri calcistici, uno appunto più offensivo e l'altro più difensivo, che insieme si completavano ed il risultato era una delle nazionali considerata tra i critici tra le più forti ed importanti di tutti i tempi. Lobanovskiy era ucraino, storico allenatore della Dinamo Kiev, per questo motivo si basava principalmente su un gruppo ucraino (ai giocatori della Dinamo si aggiungeva per esempio Protasov, stella della Dnipro). Tanto per farti capire, in quegli anni, anche lo Spartak Mosca era fortissimo, nonostante visse di meno (soprattutto a livello internazionale), eppure l'unico giocatore che era titolare in nazionale era il portiere Dasaev.

Tornando al confronto Russia-Ucraina, in sintesi si potrebbe dire che gli ucraini hanno più cuore, più personalità, più spirito di squadra, mentre i russi hanno in genere grandi doti tecniche ma scarse doti mentali. Due formazioni che insieme quindi si completerebbero a vicenda. Una risposta ad una tua domanda non saprei darla, anche perchè vista la mia giovane età posso parlare solo degli ultimi anni.

Detto questo mi tengo la Russia, che ritengo superiore come uomini in tutti reparti del campo. Dell'Ucraina mi farebbero parecchio comodo solo Tymoschuk e forse il giovane Chygrynskiy in difesa, anche se pure lui non è che sia una scheggia...

Kerzhakov 91 ha detto...

Comunque c'entrano tantissimo i noti motivi extrasportivi, la generazione nata dal '76 fino all'84 nella maggior parte dei casi non ha avuto a propria disposizione le strutture di allenamento adeguate, non è un caso che quasi tutti i principali giocatori russi di adesso provengano quasi esclusivamente dai settori giovanili dei grandi club (in particolare Zenit e Spartak). La prima cosa che ha chiesto Hiddink è stata appunto quella di creare nuove infrastrutture, nuove scuole calcio in tutta la Russia...

valentino tola ha detto...

Sì, l' U.R.S.S. aveva un potente (al di là dei giudizi di valore politico) sistema educativo.
L' Ucraina è una di quelle nazionali che mi piace meno veder giocare, per usare un eufemismo, come anche la Polonia.

Michael ha detto...

Credo che Lucas, sia un po riduttivo considerarlo, un centrale di rottura. Finirà per avanzare il suo raggio d'azione nel corso della carriera (d'altronde le doti da incursore non difettano neanche a lui).

Brasiliani in quel ruolo...Marcelo Mattos, prima di finire in Grecia al Panathinaikos, era uno dei migliori interpreti del campionato. Nilton, sempre al Timao, prima di rompersi stava fornendo prestazioni interessanti.
Arouca della Fluminense, pur con un fisico minuto (ma compatto) che lo penalizza forse per il tipo di gioco che deve fare, sa essere costante nel pressing e geometrico nell'impostazione, risultando efficace in entrambe le fasi.
Ji Parana sta finendo un po nel dimenticatoio, invece.
Poi Denilson (il gunners), è forse il miglior prospetto brasiliano del ruolo.

E quel portento incredibile che risponde al nome di Breno (San Paolo), non sfigurerebbe nemmeno a centrocampo credo, nonostante sia un centrale difensivo.

valentino tola ha detto...

Ma io non considero Lucas un semplice centrocampista di rottura, è proprio quello che voglio dire: spero in Lucas perchè è un grande talento, e non una semplice formichina come Josué o Mineiro. Il Brasile ha avuto Falcao e Cerezo, è a quel livello che deve aspirare. Spero che Lucas non avanzi troppo la sua posizione, sennò entra necessariamente in concorrenza con gli altri numeri 10 e può perdere il suo valore aggiunto (se a un giocatore che sa fare tutto gli fai fare una sola cosa succede questo, tipo Gerrard trequartista).
Dei centrocampisti che hai nominato non conosco Nilton, gli altri pur essendo osservatore tutt' altro che assiduo ce li ho abbastanza presenti (Arouca lo seguii nel Mondiale Under 20 del 2005): nessuno di loro a dire il vero mi entusiasma, a parte Denilson che è interessantissimo. Ecco, se maturano al meglio, una coppia Denilson-Lucas potrebbe essere una grande proposta per il futuro.

Breno l' ho visto solo nella Sudamericana contro il Boca: mi ha impressionato per la personalità.

Kerzhakov 91 ha detto...

Ottimo Denilson!

Anche se è un pò avanti con l'età rispetto ai nomi proposti da voi, secondo me è assolutamente da nazionale (se sta bene) Francelino Matuzalem, mai preso in considerazione da Dunga...molto strano, dato che quando era allo Shakhtar convocava sempre Elano che faceva la riserva e quasi mai l'attuale regista del Zaragoza che era la stella principale...
Formerebbe per me un'ottima mediana con Gilberto Silva; nonostante le caratteristiche offensive (è comunque più regista che trequartista), è un giocatore che si sacrifica molto per la squadra.

Michael ha detto...

A sentire qualche dichiarazione di Benitez al riguardo, credo abbia intenzione proprio intenzione di proporlo come centrocampista avanzato.
Comunque in quel ruolo Dunga ha provato pure Fernando Menagazzo, che superata la parentesi italiana, nel Bordeaux, si è trasformato.

Breno a me ha veramente strabiliato. Efficace sui palloni alti (ha tempismo ed un notevole stacco da terra) sulle palle alte, grande velocità di base, senso dell'anticipo, insuperabile nell'1vs1, deciso e pulito nei tackle, sa sia impostare l'azione, sia ribaltarla con rapidità palla al piede con travolgenti discese. E, come hai giustamente sottolineato, una personalità incredibile per un quasi 18enne. E' incredibilmente completo.