giovedì 18 ottobre 2007

Il sogno continua.


Russia - Inghilterra 2-1: 29' Rooney (Ing), 69' Pavlyuchenko rig. (Rus), 73' Pavlyuchenko (Rus).

Difficile, se non impossibile, tradurre in parole quelle che sono state le emozioni provate ieri, in una gara che è già entrata di diritto nella storia della nazionale russa. ."Tolko pobjeda" (solo la vittoria), era l'ossessivo e scomodo ritornello che tutti continuavano a ripetere in questi giorni. E così è stato. Grazie ad una doppietta del subentrato Roman Pavlyuchenko, la Russia supera l'Inghilterra con una clamorosa rimonta, portandosi a due punti dagli inglesi, ma con una partita in più da giocare. Il destino ora è tutto nelle mani di Hiddink & co., che non dovranno fare altro che battere Israele ed Andorra; critica la situazione per gli uomini di McLaren, costretti a sperare in passi falsi dei russi ed obbligati a vincere a Wembley contro una Croazia molto probabilmente già qualificata (le serve un solo punto).
Mosca, Luzhniki Stadium: 84.000 persone aspettano l'inizio della battaglia. Ecco gli inni: quello inglese riesce a farsi largo tra la bolgia infernale del più capiente stadio russo; poi arriva l'inno dei padroni di casa. Tutto lo stadio canta, prega e spera. I giocatori, quasi sempre freddi od impauriti, cercano di far sentire la propria voce sin dalle note dell'inno; lo stesso Hiddink non è da meno ed accenna qualche parola. Lo sguardo è teso. Intanto dalla tribuna principale, un banner di 140 metri di lunghezza scende sin quasi sul campo. L'orso russo ha la bocca spalancata che si staglia dietro le sagome degli inglesi.
Sospinti da un calorosissimo pubblico, i russi partono ad un ritmo elevatissimo, insostenibile per tutti i 90', con un'Inghilterra semistordita dal clima infernale. Pian piano che passano i minuti però, i padroni di casa iniziano a calare, gli inglesi prendono le misure e l'ultimo acuto russo è di Konstantin Zyryanov, che colpisce il palo con un tiro da fuori area. Poi arriva il capolavoro di Wayne Rooney, in posizione però irregolare: l'attaccante del Manchester United, su spizzata di Owen, anticipa alla grande Vassily Berezutskiy e batte un incolpevole Gabulov con un potentissimo destro. Sembra la fine di un sogno, l'ennesima delusione calcistica per un'intera nazione, la più estesa al mondo. La Russia ha sempre il pallino del gioco (60% di possesso palla), ma è fine a stesso, poichè sembra che nessuno si voglia prendere la responsabilità di tirare. Negli ultimi minuti esce allo scoperto Arshavin, che serve qualche interessante palla filtrante per Anyukov, i cui cross sono però sempre imprecisi. La Russia domina ma non punge; Kerzhakov è sovrastato dalla potenza fisica dei difensori centrali inglesi: non ci sono gli spazi che richiede un attaccante con le sue caratteristiche, gli inglesi difendono con 9 uomini dietro la linea della palla. Nella ripresa qualcosa cambia, la Russia è diversa, più convinta delle proprie possibilità. Hiddink rischia il tutto per tutto: fuori Vassily Berezutskiy, dentro un'ala offensiva come Torbinskiy, con Anyukov spostato sulla linea dei tre difensori. L'occasione più clamorosa capita però sui piedi dell'Inghilterra ed è Gerrard a fallirla miseramente, completamente libero al centro dell'area. Poi Gabulov è bravo a respingere una leggerissima deviazione del giovane Micah Richards. Intanto Hiddink inserisce Roman Pavlyuchenko, al posto dell'unico giocatore russo in campo a non giocare in patria, vale a dire Sascha "El Zar" Kerzhakov. La Russia inizia così ad attaccare, spingendo sull'accelleratore, ma continua a non tirare mai in porta. Bilyaletdinov, splendidamente servito da un Arshavin ormai protagonista assoluto della partita, riesce a farsi recuperare solo davanti a Robinson. Tutte le conclusioni vengono respinte dai colossi britannici. Ma il gol è nell'aria e la svolta arriva quando Zyryanov, servito ancora una volta da Arshavin, viene steso da Rooney, probabilmente fuori area, ma per lo spagnolo Medina Cantallejo è calcio di rigore, che a sorpresa si incarica di battere Pavlyuchenko, che trasforma per il pareggio che fa esplodere il pubblico del Luzhniki, che ora comincia a crederci sul serio. Da questo momento non c'è più partita, i padroni di casa prendono il soppravvento, giocando un calcio rapido ed aggressivo, finalmente consapevoli di essere una grande squadra. Il finale 2-1 siglato sempre da Pavlyuchenko arriva 3' dopo, in un'interminabile azione, pronta ad entrare nella storia della nazionale russa (http://youtube.com/watch?v=_1v2mtB00f0, questa è l'azione completa più i festeggiamenti). La partita di fatto finisce qui, la Russia resiste fino al termine della gara, solo Wright-Phillips sfiora la rete del pari, ma per il resto sono i russi ad andare più vicini al 3-1, in particolare con Zhirkov ed ancora con uno scatenato "Pavlik". Tre punti conquistati meritatamente dai ragazzi guidati dal Maestro Hiddink, decisivo con i suoi cambi, che ora sono ad un passo da una qualificazione tanto desiderata: la prossima tappa è Tel Aviv, si spera per un altro trionfo!


Pagelle Russia (3-4-1-2):
Gabulov: 6,5. Mai chiamato seriamente in causa, non può nulla sul gol di Rooney, ma sorprende per la sua sicurezza nelle uscite alte. Forse sarebbe stato meno rischioso partire con il più esperto Malafeev (che ha perso il posto poichè nello Zenit, da un mese e mezzo a questa parte, fa il vice dello slovacco Contofalsky), ma la scuola russa dimostra di essere ancora una volte fra le migliori del mondo.
V. Berezutskiy: 5. Prende una stupida ed inutile ammonizione per un fallo su Owen a metacampo; si dimentica di Rooney nel vantaggio dello stesso numero 9 inglese. (dal 46' Torbinskiy: 6.5. Il suo ingresso in campo è determinante, la sua rapidità mette costantemente in difficoltà gli ospiti; lo soffre in maniera particolare il suo diretto marcatore, il terzino sinistro dell'Everton Lescott.)
Ignashevich: 6,5. Gara quasi perfetta, l'unico errore che compie avviene quando si fa anticipare dal piccolo Owen nella rete dello 0-1 inglese. Nella ripresa annulla lo stesso attaccante del Newcastle, e ferma due volte nell'uno contro uno un ispirato Rooney.
A. Berezutskiy: 7. Contiene alla grande, con l'aiuto di Zhirkov, Shaun Wright-Phillips, ma si fa apprezzare soprattutto per il suo appoggio in fase offensiva; è infatti fondamentale nell'azione del gol decisivo di Pavlyuchenko, partecipando all'azione e lasciando partire quel tiro di esterno destro respinto da Robinson e sul quale il più lesto di tutti ad avventarsi è stato proprio il bomber dello Spartak Mosca.
Anyukov: 6,5. Si ritrova titolare visti gli infortuni di Bystrov e Saenko. Quando viene servito in profondità nessun avversario riesce a contenerlo, ma pecca di precisione nei cross. Nella ripresa scala di posizione, arretrando nella difesa a 3, grazie a lui non più lenta e macchinosa.
Zyryanov: 7. E' giusto che uno dei giocatori russi ad avere il rendimento migliore nel corso della stagione, sia risultato così tanto importante in una gara come questa. Colpisce il palo, sempre nel vivo dell'azione, riesce anche a procurarsi il contestato rigore (il fallo inizia fuori dall'area), steso da "Wazza".
Semshov: 6. Si vede poco: un fantasma nel primo tempo, nella ripresa è il centrocampista che copre di più, ma gli ultimi 20' li disputa anche lui alla grande.
Zhirkov: 6,5. Indicato da molti come uno dei migliori, la sua spinta sulla fascia sinistra è come al solito assai preziosa, ma solo nella seconda metà della ripresa gioca "da Zhirkov", un giocatore imprendibile sulla corsia di sua competenza, ma soprattutto con una continuità di corsa rara nel calcio moderno.
Bilyaletdinov: 5,5. Male, ci si aspettava molto di più da un giocatore come lui. Spesso lento ed impacciato, non riesce ad incidere, venendo fermato sul più bello in ben tre occasioni. Finisce, come il resto della squadra d'altronde, in crescendo.
Arshavin: 7,5. Diciamo le cose come stanno, la Russia poteva vincere solo se lui avesse giocato come sa; e per 60 minuti l'ha fatto alla grande, facendo impazzire l'intero reparto difensivo inglese. Solo Richards (saltato però più volte dal numero 10 russo nel corso del match) riesce a fermarlo una volta in calcio d'angolo. Una seconda punta completissima, a cui non manca nulla: i suoi assist sono pura poesia, peccato che ieri non sia riuscito a sfoderare il suo gran destro dalla distanza. (dal 90' Kolodin: s.v.)
Kerzhakov: 5,5. E' quello che parte meglio, ma viene chiuso nella morsa della difesa inglese. Non ci sono spazi per lanciarlo in profondità (ciò che predilige), serve un attaccante che possa competere fisicamente con Ferdinand e Campbell, e che faccia soprattutto gioco di sponda. Doveva partire titolare a Wembley, al posto di Sychev. (dal 58' Pavlyuchenko: 8. L'eroe di questo trionfo russo. Se lo merita, perchè è un bomber eccezionale, che in nazionale non riesce sempre a rendere come fa con lo Spartak Mosca, ma ieri il suo ingresso in campo ha letteralmente cambiato la partita. Forse era meglio che partisse dall'inizio, ma è andata bene così, quel vecchio volpone di Guus Hiddink ci ha visto giusto anche questa volta. Non è da tutti prendersi la responsabilità di calciare un penalty così importante ad appena 10 minuti dal suo ingresso in campo...

Pagelle Inghilterra (4-4-2): Robinson 6; Richards 6,5, Campbell 6,5, R. Ferdinand 5,5, Lescott 5 (dall'80' Downing s.v.); Wright-Phillips 5,5 (80' Lampard s.v.), Barry 6, Gerrard 5,5, J. Cole 5 (dall'80' Crouch s.v.); Rooney 7, Owen 5,5.

Arbitro: Medina Cantallejo (SPA).
Ammoniti: V. Berezutskiy e Pavlyuchenko per la Russia; R. Ferdinand e Rooney per l'Inghilterra.

Video inni nazionali, atmosfera da brivido!




"God Save The Queen": video sintesi

4 commenti:

syd79 ha detto...

Aspettavo con ansia questo post, per leggere il commento e guardare qualche video di questa storica vittoria. Complimenti per il blog!

Kerzhakov 91 ha detto...

Scusate se vi ho fatto attendere troppo, ma ieri non ero in condizioni per farlo (potete ben immaginare il motivo :D) ed oggi sono stato occupato fino a tardo pomeriggio.

Ti ringrazio per i complimenti, che fanno sempre un gran piacere.

valentino tola ha detto...

Ottimo post, degno di una partita emozionante, bellissima nel secondo tempo, vinta con pieno merito contro un' Inghilterra spudoratamente rinunciataria e per questo giustamente punita.
Nel primo tempo era troppo evidente che mancasse peso nell' attacco russo: con due linee da quattro appiccicate a Robinson e il solo Arshavin (secondo tempo stra-or-di-na-rio!) in grado di fare la differenza in spazi stretti, mancava la capacità di sfondamento su tutti quei palloni vaganti.
Direi che è stato pure tardivo l' ingresso di Pavlyuchenko (e ti dirò che in diretta io avrei pensato più all' uscita di Bilyaletdinov che di Kerzhakov), però, tant' è, il vecchio Guus ha fatto in tempo ad avere ancora una volta ragione (e sottolineo anche la bontà, a conti fatti, della scelta di Gabulov).
Eccellente la continuità d' azione, il dinamismo e la duttilità di Zyryanov: è uno di quei giocatori che Hiddink, ne sono sicuro, avrebbe prediletto anche per il suo Psv.
Il gol preso però è stato assurdo: prima Ignashevich che si fa fregare di testa (!) da Owen, poi Vassili che si fa la dormita sul taglio di Owen. Non sarebbe male se di qui a un eventuale Europeo (attenzione a Israele! Guardate cosa ha combinato la Scozia in Georgia...) spuntasse un bel difensore veloce che ampliasse le alternative ad Hiddink (consideriamo tra l' altro che Ignashevich, il miglior difensore, è difficile immaginarlo in una difesa in linea e magari pure alta).

Kerzhakov 91 ha detto...

Sì, è l'unico vero errore che la difesa ha commesso in tutta la partita; Rooney è stato bravissimo, ma Vassily Berezutskiy un pollo. Lo stesso Ignashevich (ripeto però che non ha più sbagliato nulla successivamente) è riuscito, in un modo o nell'altro, a farsi anticipare da Owen...ciò non deve più succedere.
Sai quante volte ci ho pensato a questo difensore veloce che purtroppo, per il momento, sembra non esistere...a me piace parecchio Kolodin della Dinamo Mosca che ha un gran piede (viene spesso impiegato a centrocampo infatti), una botta assurda ed è il classico difensore che imposta l'azione, ma che si piace un pò troppo. Ricordo ad esempio che in un'amichevole di inizio anno contro l'Olanda, prendemmo un gol perchè lui cercò di liberarsi di tacco di un avversario. Però gioca prevalentemente al centro della difesa, ruolo coperto dal più esperto Ignashevich, appunto il miglior difensore della rosa. I due Berezutskiy sono bravi, neanche eccessivamente lenti visto il possente fisico (entrambi 1.90), però hanno questi cali di concentrazione che spesso costano cari (il discorso ovviamente vale anche per il CSKA). Gli altri difensori russi per me non sono pronti per la nazionale, troppo inesperti; e comunque i più interessanti sono tutti piuttosto lenti. Avevo quindi pensato ad un utilizzo nella difesa a 3 di Roman Shishkin, fisicamente troppo debole, ma rapido e ottimamente dotato tecnicamente. Giocò in quel ruolo nel 2-0 con cui battemmo l'Estonia ad inizio 2007 (splendida doppietta di Kerzhakov), però è da giugno che non viene più convocato da Hiddink. Adesso io proverei a continuare con Anyukov: ottimo contro l'Inghilterra nella ripresa, probabilmente troppo offensivo per giocare in quel ruolo (è il classico terzino di spinta e non a caso in nazionale viene spesso impiegato a centrocampo, vedi nella prima frazione di gioco).
Infine concordo anche sulla scelta di mettere in campo prima Pavlik (magari anche dall'inizio) e, proprio come te, pensavo che ad uscire fosse uno spento "Bilyaletdinho", invece di Kerzhakov...ma visti i risultati finali, Guus ha fatto benissimo così :D

Ultimo appunto su Zyryanov, giocatore che ho sempre ammirato e che ho voluto fortemente allo Zenit (per fortuna l'ha dirigenza mi ha "accontentato" :D). Nella sua carriera ha avuto la "sfortuna" di giocare tanti anni in un club ormai non più di prima fascia in Russia, vale a dire la Torpedo Mosca, e per questo motivo è sempre stato snobbato in nazionale. La prima convocazione (con annessa presenza) risale ad un'amichevole premondiale con la Spagna terminata 0-0. Poi non si è più visto fino ad inizio 2007, quando passò allo Zenit. E' riuscito a diventare titolare e fondamentale nel 4-2-3-1 di Advocaat, prendendo il posto dello storico ex capitano Radimov, uno dei giocatori russi più stimati in patria (forse te lo ricorderai negli anni '90 quando giocava, oltre che titolare in nazionale, nella Real Zaragoza). Il suo rendimento fin qui è stato a dir poco eccezionale, giocatore sia di quantità che di qualità, spesso decisivo, bravissimo negli inserimenti e con un ottimo fiuto per il gol, come dimostrano le 8 reti siglate in campionato + le 3 in Coppa di Russia...davvero niente male per un centrocampista!