giovedì 29 novembre 2007

Giornata disastrosa, quante occasioni perse!



Zenit San Pietroburgo - Norimberga 2-2: 25' Charisteas (Nor), 75' Pogrebnyak (Zen), 78' Ionov (Zen), 84' aut. Sirl (Nor).

Lokomotiv Mosca - Copenhagen 0-1: 62' Nordstrand rig..

Sparta Praga - Spartak Mosca 0-0


Pessima giornata per il calcio russo in Europa, che potrebbe pesare parecchio in futuro. Dopo la definitiva eliminazione del CSKA, che ha dato l'addio anche alla possibilità di poter arrivare terzo, si concretizza anche la probabile uscita di scena della Lokomotiv, momentaneamente guidata da Renat Bilyaletdinov (padre del capitano Diniyar), temporaneo successore dell'esonerato Byshovets. I ferrovieri riescono nell'ardua impresa di perdere una partita dominata per lunghi tratti, disputata in casa e contro un avversario ostico ma non certo irresistibile. In questo momento, in attesa che si concludino le altre partite in programma in serata, si trovano al terzo posto con due miseri punticini, ma con una sola partita da giocare, la trasferta ad Atene, nella bolgia dello stadio del Panathinaikos, in una gara in cui potrebbe non bastare una comunque improbabile vittoria. Da quando seguo il calcio devo ammettere che ne ho viste poche di squadre così polle e stupide nel vero senso del termine come la Loko versione 2007...
Eliminazione che, insieme a quella del CSKA (almeno Zenit e Spartak ci si augura che vadano più avanti possibile), potrebbe far perdere diversi punti nei coefficienti alla Russia, che non sta sfruttando la grande occasione di poter superare la Romania in classifica, il che vorrebbe dire avere finalmente tre posti in Champions League per la stagione 2009/10; continuando così invece bisogna stare attenti a non farsi superare da Olanda e Portogallo...
Non è andata meglio allo Zenit, che ha salutato il Petrovskiy non certo nel migliore dei modi, pareggiando una partita ormai vinta e nella quale aveva fatto la bellezza di 21 tiri, contro i 6 degli ospiti. Tedeschi che si portano pure in vantaggio con il bomber greco Charisteas a metà primo tempo; lo Zenit crea ma non concretizza (un classico ormai per il calcio russo), specialmente con Pogrebnyak. E' proprio l'ex attaccante del Tom però a pareggiare dopo una bella azione partorita dal trio Dominguez-Arshavin-Zyryanov. Passano neanche 3' ed i padroni di casa ribaltano il risultato con il 18enne Alexey Ionov, già alla seconda rete nell'attuale edizione della Coppa UEFA (la prima la mise a segno nel 2-0 con cui lo Zenit liquidò il Vion in Slovacchia nel secondo turno preliminare). All'84' arriva l'immancabile beffa (con sfortunata carambola su Sirl), nell'azione successiva, giusto per far maledire la sorte ai Meshki, Arshavin entra in possesso del pallone e salta l'intera difesa tedesca, conclude e colpisce ovviamente il palo: nulla di nuovo. La formazione di San Pietroburgo, che in caso di vittoria poteva essere la prima squadra a qualificarsi ai Sedicesimi, rimane ancorata al secondo posto a quota 5 punti, e nella prossima (e per lei ultima) partita sarà di scena a Liverpool, nella tana dell'Everton.
Paradossalmente, l'unico club russo che ha ragione di essere soddisfatto oggi, è anche quello che ha giocato peggio: mi riferisco al decimatissimo Spartak Mosca (senza, faccio un bel respiro, Kowalewski, Jiranek, Kovac, Sabitov, Mozart, Bystrov, Kalinichenko e Pavlyuchenko), che ha sofferto la squadra campione della Repubblica Ceca. Se i ragazzi di Cherchesov batteranno lo Zurigo al Luzhniki nella prossima gara, si qualificheranno con un turno di anticipo.

lunedì 26 novembre 2007

Andrey, perchè l'hai fatto?




Perdonate il ritardo del post, ma purtroppo mi sarebbe piaciuto inserirlo insieme ad un video che avevo preparato che ripercorreva i momenti più significativi di questa incredibile qualificazione della Russia, ma ahime nessun sito me l'ha accettato (probabilmente per la questione dei diritti dell'UEFA).


In una delle serate più folli dell'intera storia del calcio recente, la Croazia è riuscita a compiere il miracolo più volte da me invocato, andando a vincere strameritatamente a Wembley contro l'Inghilterra e facendo qualificare di fatto la Russia, che ritorna così a partecipare, dopo l'assenza dei Mondiali tedeschi, ad una manifestazione internazionale. E' scontato iniziare complimentandosi con i giocatori croati, più volte definiti dal sottoscritto come degli "eroi", perchè d'altronde è di questo che si tratta: personalmente ci tenevo infinitamente a questa qualificazione, essere eliminati alla penultima partita ed in quel modo (per chi non se lo ricordasse, Sychev colpì un clamoroso palo al 90', giusto un minuto prima del 2-1 di Golan...) sarebbe stata un'ulteriore beffa nella storia di una nazionale già sfortunata di suo. Si può dire che giustizia è stata fatta.

Ma, decisivi colpi di scena finali a parte, bisogna sottolineare il fatto che la Russia comunque i suoi 24 punti se li è guadagnati da sola; andiamo dunque ad analizzare come è arrivato questo passaggio del turno in uno dei gironi in assoluto più terribili. I giocatori hanno indubbiamente chiuso in calando, come era anche lecito aspettarsi (d'altrone, Kerzhakov e Saenko a parte, gli altri non si fermano più da metà gennaio...), perdendo contro Israele e vincendo con il misero punteggio (tralasciando comunque il rigore fallito da Kolodin e la traversa colpita da Sychev, lo stesso autore del gol) di 1-0 in Andorra. Però prima la squadra guidata da Guus Hiddink aveva ottenuto buoni risultati, con l'epica vittoria sull'Inghilterra come copertina. Bisogna però essere sinceri ed ammettere che questa Russia non ha ancora convinto del tutto: mettendo momentaneamente da parte le scelte del CT, i limiti storici di questa nazionale sembrano essere rimasti e sono stati messi in evidenza in particolare nel tracollo di Wembley e nella già citata sconfitta di Tel Aviv. Il progresso, soprattutto a sentire le parole degli entusiasti giocatori, c'è stato, la Russia sembra essere finalmente diventata un gruppo vero, però le leggerezze che la contraddistinguono da anni permangono, così come i banalissimi errori difensivi, pagati caro anche dal CSKA in Champions League dal trio composto dai gemelli Berezutskiy ed Ignashevich. In fase di non possesso non ci siamo ancora, quando il pallone lo hanno sui piedi la situazione è sicuramente migliore, anche se la vivacità e la velocità della manovra dipendono eccessivamente dalla verve di Arshavin. A proposito del capitano, come saprete ha avuto la grande idea di farsi espellere contro l'Andorra per uno stupido fallo di reazione (onestamente non particolarmente violento) ed ora rischia addirittura di saltare gli Europei: è difficile che riesca a beccarsi meno di 2-3 giornate, a meno che la UEFA non si dimostri particolarmente comprensiva (ma anche un attimino furba, Arshavin se sta bene può essere una delle stelle del prossimo Europeo). Inutile dirvi che senza di lui anche per una sola partita, la Russia perderebbe gran parte del suo potenziale: è l'unico giocatore che reputo indispensabile, insieme ai difensori titolari, ma quest'ultimi non tanto per la loro bravura, ma quanto per il fatto che dietro di loro ci sono solo giovani inesperti, non adatti ad una competizione del genere. E' un giocatore che adoro, non a caso è l'unico tra quelli che militano nel campionato russo (insieme al miglior Daniel Carvalho) che ho sempre considerato al livello dei migliori del mondo, però è innegabile che per essere dei grandi giocatori serve anche la testa, ed Andrey per l'ennesima volta ha dimostrato di non utilizzarla come si deve. Eppure la mossa di Guus era stata chiara ponendogli al braccio la fascia di capitano, che serviva più che altro per responsabilizzarlo maggiormente. Evidentemente non è servito. Mi ritornando in mente le dichiarazioni di Cornelius Pot, vice di Advocaat nello Zenit, che qualche mese fa disse che Arshavin, pur sapendo fare qualsiasi cosa con il pallone fra i piedi, non potrà mai essere un leader, non ha il carattere adatto, è un giocatore mentalmente molto particolare, che vive sulle sue. Non un Morfeo, sia chiaro, perchè si tratta di un giocatore affermato (a livello internazionale ha solo avuto la sfortuna di non aver mai partecipato a competizioni prestigiose come Mondiali, Europei o Champions League, perchè ad esempio il suo rendimento in Coppa UEFA e nelle qualificazioni con la nazionale è sempre stato eccellente), spesso decisivo ma certamente troppo poco conosciuto considerando le sue innate qualità tecniche. Probabilmente se ne è reso conto anche lui, visibilmente depresso negli ultimi giorni, e che ha senza troppi fronzoli lasciato intendere che nel caso in cui fossero tre le giornate di squalifica, Hiddink non lo porterà sulle Alpi. Un Arshavin che, forse per la prima volta in carriera, appare poco convinto di rimanere a San Pietroburgo, nonostante lo storico titolo conquistato e la qualificazione diretta per la Champions League, competizione a cui non ha mai partecipato. Non a caso Sarsaniya, ds dello Zenit con cui non è fra l'altro in ottimi rapporti, ha dichiarato che se dovessero arrivare offerte da club di primo piano, Arshavin lascerà il suo club natale. Offerte che per il momento (e per fortuna!) non sono arrivate, se si esclude quella del Newcastle, probabilmente neanche presa in considerazione dalla società e, spero, dal giocatore.
Se dovesse non partecipare ad EURO 2008, il suo più probabile sostituto sarebbe "Dima" Sychev, giocatore sì con caratteristiche diverse, ma il più adatto a ricoprire il ruolo di seconda punta, grazie al svariare spesso sulle fasce; più difficile un utilizzo di Kerzhakov, visto da Hiddink principalmente come prima punta
Inutile dire però che ogni tifoso russo si augura che il proprio capitano possa essere disponibile, più motivato che mai, per i prossimi Europei.

mercoledì 21 novembre 2007

Gli eroi croati regalano il miracolo alla Russia.


A domani con un post sull'incredibile, ma alla fine meritatissima, qualificazione della Russia di Hiddink ad EURO 2008, per il momento mi limito a ringraziare con tutto il cuore i nostri amici croati, ritenuti dal sottoscritto dei veri e propri "eroi". Grazie Kranjcar, Olic, Petric e tutti gli altri, in particolare il bravissimo Bilic, giovane tecnico che si sta rivelando formidabile, proprio come la squadra che lui allena, ricca di talenti di grande livello, su tutti Luka Modric, una gioia per gli occhi.

Poco da dire sulla prestazione dei nostri in Andorra, so solo che ha segnato Sychev il gol decisivo, che Kolodin si è fatto parare un rigore procurato da Kerzhakov e che soprattutto è stato espulso, permettetemi il termine, quell'idiota di Arshavin a 5' dal termine.
Mi auguro che si beccherà una sola giornata, anche se in questo momento sono troppo felice per pensare al futuro, ho vissuto una serata magnifica, calcisticamente parlando difficilmente ripetibile come emozioni...



Onore alla Croazia di Bilic, vincitrice per 3-2 a Wembley...



sabato 17 novembre 2007

La fine di un sogno.


Israele - Russia 2-1

Reti: 10' Barda (Isr), 61' Bilyaletdinov (Rus), 90'+2 Golan (Isr).


Perdonatemi, ma non riesco proprio a fare un commento su questa partita, il risultato finale è stato terribile per come è maturato e soprattutto per quello che può significare: bando alle ciance, la Russia è fuori da EURO 2008. Questa sera ho senza dubbio vissuto la più grande delusione sportiva della mia vita, sono veramente distrutto, credevo ciecamente in questa nazionale, sentivo che sarebbe stata in grado di regalarmi grandi gioie, specie dopo il trionfo contro l'Inghilterra. Ed invece è stato tutto buttato al vento, nella gara decisiva. Risultato bugiardo, Russia sfortunatissima (quel palo di Sychev al 90' penso che sia in assoluto uno degli episodi più sfavorevoli nell'intera storia del calcio), ma gli errori storici di questa nazionale sono stati pagati ancora una volta a carissimo prezzo. All'Europeo al posto nostro ci andrà immeritatamente l'Inghilterra e sbaglia secondo me chi pensa che alla fine sarà meglio così, perchè io ero sicuro che la Russia avrebbe disputato dei grandissimi europei in caso di qualificazione...qualificazione che invece, salvo miracoli, non è arrivata per colpa dell'Israele, vera bestia nera ormai (ricordo anche il pareggio per 1-1 all'andata, con gol di Colautti a 5' dal termine).
E' un momento veramente difficile per il sottoscritto, non mi sono ancora reso conto che al 99,9%, per l'ennesima volta, non potrò ammirare la nazionale che tifo ed i miei idoli ad una competizione internazionale. Fu una beffa anche nelle qualificazioni per Germania 2006, ma adesso è ancora peggio perchè alle spalle c'era un progetto grandioso e serio, con l'allenatore migliore del mondo alla guida di un'ottima squadra che finalmente cominciava ad essere unita e che ha compiuto imprese ormai rese inutili. L'avevo previsto nel precedente post che la partita sarebbe stata molto più sofferta di quanto si immaginasse, avevo notato fin troppo ottimismo ingiustificato. Il primo tempo inguardabile dell'undici proposto da Hiddink non ha fatto altro che darmi ragione. Ma nella ripresa non c'è stata storia, i russi attaccavano in massa, creando un'infinità di occasioni, con i padroni di casa che non riuscivano ad uscire dalla propria metà campo. Al 61' è arrivato il meritato pareggio di Bilyaletdinov (fra l'altro, il primo gol per lui con la maglia della nazionale), ma pian piano che passava il tempo, la Russia cominciava a disunirsi, ad avere paura, diventando così frettolosa. Al 90', con quel palo colpito da Sychev, si è capito che ormai non c'era più niente da fare...


Russia (3-4-1-2): Gabulov; V. Berezutskiy (68' Pogrebnyak), Ignashevich, A. Berezutskiy; Anyukov, Zyryanov, Semshov (30' Torbinskiy), Zhirkov; Bilyaletdinov; Arshavin, Pavlyuchenko (52' Sychev).
In panchina: Malafeev, Kolodin, Saenko, Kerzhakov.


PS: il seguente video prima mostra i tre gol della partita, poi una sintesi con le occasioni principali della stessa.

venerdì 16 novembre 2007

Russia, stai attenta...

Sabato sera si decideranno parecchie cose in chiave qualificazione nel Gruppo E. La Croazia, a cui serve un solo punto per qualificarsi, andrà a giocare in Macedonia, mentre la Russia a Tel Aviv sfiderà l'Israele, in una gara che definire fondamentale è poco. La classica partita della vita, da dentro o fuori, esiste un solo risultato a disposizione ai russi per compiere un passo probabilmente decisivo verso EURO 2008. Non vincere, a mio modo di vedere, significherebbe sperare in regali che non ci saranno, poichè dubito che l'Inghilterra non vinca a Wembley contro una Croazia già qualificata. Di fronte la Russia avrà una formazione ostica, soprattutto in casa (non solo per motivi sportivi...), sempre difficile da affrontare. All'andata finì 1-1, con pareggio del naturalizzato Colautti a 5' dal termine, nella beffa principale in tutta la gestione Hiddink. Questa volta bisognerà essere più cinici sotto porta, sicuri di sè ed il più attenti possibile in difesa, dove alcuni banali errori sono costati carissimo. A proposito della difesa, confermo il recupero di Ignashevich, mentre rimane il dubbio legato a chi vestirà la maglia numero 1: il rientrante Akinfeev è il titolare, ma ha lui stesso ammesso di non essere al top; Gabulov fu tra i grandi protagonisti del trionfo contro l'Inghilterra, ma sembra che stiano salendo le quotazioni di Malafeev, il portiere Campione di Russia con lo Zenit, iper decisivo nella sfida a Zagabria contro la Croazia ed a Mosca contro la Macedonia, quando parò un rigore.
Inutile dire che sono tesissimo, un approdo ai prossimi Europei sarebbe importantissimo per tutto il movimento calcistico russo, un'eliminazione invece l'ennesima delusione, questa volta forse pure più beffarda delle precedenti. Mi sembra che nell'ambiente della nazionale russa aleggi un pò troppo ottimismo, a partire da Hiddink, che ha dichiarato che è sicuro di vincere, di meritare la qualificazione più degli inglesi e di credere fortemente nelle capacità della propria squadra. Tutte cose giuste, ma bisogna stare assolutamente attenti, non sarà affatto una passeggiata, tutti devono dare il 110%.
Forza ragazzi, siamo all'ultimo chilometro: DAVAI RUSSIA!

giovedì 15 novembre 2007

30^ GIORNATA: ANALISI ALTRE PARTITE


Spartak Mosca - Dinamo Mosca 2-1: 24' Pavlyuchenko, 53' Velliton - 70' aut. Ra. Kovac.

Derby forse troppo sentito dalle due contendenti, e per questo poco spettacolare. La posta in palio per lo Spartak d'altronde era davvero altissima: gli uomini di Cherchesov hanno fatto quello che dovevano fare, ovvero vincere, ma non è bastato per diventare Campioni di Russia. Si tratta del terzo secondo posto consecutivo per la principale squadra moscovita, a secco in Premier Liga dal 2001...
Partono meglio gli ospiti, soprattutto grazie alle vibranti accelerazioni di Danny, ma in attacco con il deludente Genkov non pungono. Lo Spartak non gioca particolarmente bene, anzi, ma ha maggiore convinzione nelle proprie possibilità, e non a caso trova il gol alla prima occasione vera con il solito Pavlyuchenko, favorito da una svirgolata di Kolodin (prestazione di-sa-stro-sa la sua, chiude in maniera pessima un campionato eccellente). Polemiche alla conclusione dei primi 45', quando l'arbitro fischia proprio una frazione di secondo prima del gol che lo stesso Kolodin segna con una sua classica botta da fuori. Nella ripresa i padroni di casa chiudono immediatamente la partita con Velliton; la Dinamo riprova a riaprirla grazie ad una sfortunata autorete di Radoslav Kovac, dopo un bell'uno-due in area di rigore tra Danny e Semshov. Complimenti allo Spartak, arrivato ad un passo dal titolo nonostante i tanti problemi (legati soprattutto agli infortuni che hanno dimezzato la squadra negli ultimi mesi) patiti nel corso della stagione. A proposito di infortuni, Kalinichenko si è rotto i legamenti del ginocchio destro: starà fuori dunque per ben sei mesi! Una notizia tragica per lo Spartak, costretto a fare a meno già di Vladimir Bystrov e che dovrà salutare Dmitry Torbinskiy, il cui contratto scadrà a fine novembre (pare addirittura che, per farlo giocare contro il Tolosa in Coppa UEFA, la società sia intenzionata a fargliene uno part-time...).


Rubin Kazan - CSKA Mosca 0-1: 68' Ignashevich.

Quinto successo consecutivo per un CSKA che conclude il torneo al terzo posto, conquistando almeno la medaglia di bronzo. Assenti Daniel Carvalho e Jo, a decidere la gara ci ha pensato capitan Ignashevich, con una splendida punizione a giro dai 25 metri. 81' minuti per il "Rooney polacco" Janczyk, che ha trovato davvero poco spazio da quanto è approdato a Mosca nello scorso agosto.


FC Mosca - Luch-Energia Vladivostok 3-1: 4' e 84' Adamov, 82' Krunic - 57' Astafjev.

Vittoria che serve soprattutto a Roman Adamov, che mettendo a segno una doppietta vince, per la prima volta nella sua carriera, la classifica capocannonieri, arrivando a pari merito con "Pavlik". 60 minuti abbondanti per il giovane talento argentino Maxi Moralez; nel Luch, finalmente a segno Maxim Astafjev, idolo personale del sottoscritto.


Spartak Nalchik - Tom Tomsk 1-0: 45'+1 Kazharov.

Tre punti pesantissimi per lo Spartak Nalchik, che riesce ancora a compiere un miracolo sportivo. Onore all'allenatore Krasnozhan, autore di imprese davvero memorabili ed impensabili con questo piccolo club caucasico, che si è dovuto privare di tutti gli artefici della scorsa brillante stagione per colpa di gravi problemi finanziari. Ha deciso di puntare fortemente sui giovani...ed i risultati le hanno dato ancora una volta ragione.


Lokomotiv Mosca - Kuban Krasnodar 2-3: 24' Sychev rig., 76' Traoré - 39' I. Petkov, 65' e 80' Ushenin.

Deluso dal Kuban: retrocessione sfortunata, a conti fatti decisa da una vittoria in meno di Krylya Sovetov e Luch-Energia, ma guardando la rosa sono sicuro che avrebbe potuto fare di più, salvandosi prima. Salutano la Premier Liga comunque con una vittoria prestigiosa sul campo di una delle principali squadre russe.


Khimki - Krylya Sovetov Samara 4-1: 21' e 89' Shirokov, 27' Antipenko, 50' Evstafjev - 60' Mudjiri rig..

Mamma mia che disastro il Krylya Sovetov nel girone di ritorno, avrebbe sicuramente meritato lei la retrocessione per quanto fatto vedere. Oltre alle scarse idee in fase offensiva, è (da tempo) completamente crollato il punto forte della squadra, ovvero la difesa, ormai in grado di prendere gol di tutti i tipi. Ammirateli nel mio video che vi proporrò in seguito, e ridete (o piangete, a seconda dei casi)...
Unica nota positiva, la grande stagione del centrocampista georgiano David Mudjiri, autore del suo nono centro in campionato.


Rostov - Amkar Perm 2-0: 86' Starkov, 90'+4 Osinov.

Chiude l'anno con una vittoria, appena la seconda in tutto il campionato, il povero Rostov. A segno anche il grande Osinov, uno degli ultimi ad arrendersi. Peccato però per l'Amkar, a cui sarebbe servito un solo punto per concludere uno straordinario campionato al sesto posto.


CLASSIFICA:
1. Zenit San Pietroburgo 61
2. Spartak Mosca 59
3. CSKA Mosca 53
4. FC Mosca 52
5. Saturn 45
6. Dinamo Mosca 41
7. Lokomotiv Mosca 41
8. Amkar Perm 41
9. Khimki 37
10. Rubin Kazan 35
11. Tom Tomsk 35
12. Spartak Nalchik 33
13. Krylya Sovetov Samara 32
14. Luch-Energia Vladivostok 32
15. Kuban Krasnodar 32
16. Rostov 18


CLASSIFICA "BOMBARDIERI":
1. Roman Pavlyuchenko, Spartak Mosca: 14 reti (2 rigori)
1. Roman Adamov, FC Mosca: 14 (3)
3. Jo, CSKA Mosca: 13 (3)
3. Vagner Love, CSKA Mosca: 13 (2)
5. Pavel Pogrebnyak, Zenit San Pietroburgo: 11 (2)
5. Dmitry Sychev, Lokomotiv Mosca: 11 (2)
7. Andrey Arshavin, Zenit San Pietroburgo: 10
7. Andrey Karyaka, Saturn: 10 (2)
7. Martin Kushev, Amkar Perm: 10 (3)
10. Konstantin Zyryanov, Zenit San Pietroburgo: 9


martedì 13 novembre 2007

Зенит - чемпион 2007: le dichiarazioni dei protagonisti.


La parola ora passa ai protagonisti, ai Campioni di Russia 2007...riporto qui di seguito le principali reazioni a questo sentitissimo titolo.


Dick Advocaat: "Chi sono i campioni? Chi sono i più forti? Certamente noi dello Zenit, la squadra che ha meritatamente vinto il campionato russo, e che disponde dei migliori tifosi di tutta la Russia. Questa è la più grande gioia che abbia provato da quando sono allenatore".
Sul suo futuro il tecnico olandese, in scadenza ed ambitissimo dall'Australia, ha preferito però non esprimersi.

Andrey Arshavin: "Sono ovviamente contentissimo ma, se devo essere onesto, a Capodanno, non ho chiesto come regalo per il 2007 la conquista del campionato, ma un'altra cosa. La Premier Liga dunque non è al primo posto nella mia lista dei desideri, anche se sono talmente felice da voler piangere".

Pavel Pogrebnyak: "Abbiamo battuto con merito grandi squadre come lo Spartak Mosca ed il CSKA. Ce lo siamo meritato perchè abbiamo dimostrato più forza degli altri. La felicità di essere campione di Russia è inferiore soltanto a quella di divenire padre. Dedico questo successo a Vladimir Granat della Dinamo Mosca che ha dichiarato che lo Zenit non avrebbe mai vinto il campionato, ed a "Voya" Bystrov, che tutti "amano" qui a San Pietroburgo. Oggi meritavamo di vincere ed abbiamo lottato sino alla fine per conquistare questo traguardo. Questa sera festeggerò sicuramente, certo che so di dover rispondere alla convocazione di Hiddink e sabato in Israele dobbiamo assolutamente vincere".

Vyacheslav Malafeev: "I minuti finali di oggi sono stati difficilissimi. Abbiamo dimostrato di essere i più forti durante il campionato. Abbiamo vinto la medaglia d'oro del lavoro.

Anatoly Tymoshchuk: "Abbiamo reso i nostri tifosi orgogliosi; non mi sono mai pentito di essere venuto a San Pietroburgo, ed alla fine ho avuto ragione".

Sergey Fursenko (Presidente Zenit): "Siamo campioni di Russia e ci sarà qualcosa sulla maglia a dimostrarlo, sia in patria che in Europa. Ora il piano finanziario cambia e sarà adeguato alle competizioni che sosterremo".

Alexey Miller (amministratore Gazprom): "La capitale del calcio ora è qui, a San Pietroburgo. Abbiamo realizzato il nostro primo obiettivo che ci eravamo prefisssati, ora siamo solo all'inizio, nemmeno alla metà di ciò che vogliamo vincere. Tanti altri successi, in Russia ed in Europa, aspettano questo club".

Valentina Matveenko (Sindaco di San Pietroburgo): "Abbiamo atteso questa vittoria per 23 lunghissimi anni, lo Zenit è un pezzo fondamentale della storia di questa città, tutti la amano".

Inutile dire che da ora i tifosi dello Zenit possono davvero iniziare a sognare, le dichiarazioni del Presidente Fursenko e di Alexey Miller (al momento, forse l'uomo più importante di Russia in assoluto, dopo Putin, altro tifoso dello Zenit) mi sembrano abbastanza chiare, questo è e deve essere solo un inizio per il club di San Pietroburgo.
La città è letteralmente impazzita. Da Ramenskoye al Mar Baltico, la festa si è accesa e andrà avanti per giorni. All'arrivo a San Pietroburgo all'aereoporto Pulkovo, oltre a numerosissimi tifosi, c'era il sindaco della citta, tifosissima e non a caso spesso allo stadio. La Matveenko è una donna molto potente in città e se lo Zenit costruirà uno stadio GRANDIOSO, lo deve anche a lei che non si è opposta come in tanti altri casi succede. La città come detto è in delirio, ma non ci sono stati particolari disordini (diversa invece la situazione a Ramenskoye, dove ci sono stati diversi scontri tra tifosi del Saturn ed appunto quelli dello Zenit, con ben 50 persone fermate dalla polizia locale). Vedere lo Zenit vincere, senza regali, con le prorie forze e con la propria tenacia , mi ha davvero fatto commuovere, era un titolo che aspettavo da anni e che è arrivato in una giornata tragica per il nostro Paese, dilaniato dalle violenze e dal teppismo. Vedere oggi i giocatori e tifosi in festa è stato bellissimo, una delle più belle immagini di sport che abbia mai visto, dico sul serio. Spasibo Zenit!

domenica 11 novembre 2007

Зенит - чемпион 2007



FC Mosca - Luch-Energia 3-1: 4' e 85' Adamov, 82' Krunic - 57' Astafjev.

Khimki - Krylya Sovetov 4-1: 21' e 88' Shirokov, 27' Antipenko, 50' Evstafjev - 60' Mudjiri rig..

Lokomotiv - Kuban 2-3 : 24' Sychev rig., 77' Traoré - 39' I. Petkov, 65' e 80' Ushenin)

Rostov - Amkar 2-0 (86' Starkov, 90'+4 Osinov)


Rubin - CSKA Mosca 0-1 (78' Ignashevich)

Saturn - Zenit 0-1: 15' Sirl.

Spartak Mosca - Dinamo 2-1: 24' Pavlyuchenko, 53' Velliton - 70' aut. Ra. Kovac.

Spartak Nalchik - Tom 1-0: 45'+1 Kazharov.




Per la prima volta nella sua storia, lo Zenit San Pietroburgo è Campione di Russia! E' decisiva una fortunosa rete del ceco Radek Sirl, in una partita che definire emozionante è poco, con il portierone Malafeev sugli scudi, autore di diverse parate decisive, su tutte un miracolo nel finale. Complimentoni anche al Saturn che ha onorato l'impegno al meglio, mettendo costantemente in difficoltà i nuovi Campioni di Russia. Un titolo che a San Pietroburgo, letteralmente impazzita, aspettavano dal lontano 1984, anno in cui la formazione dell'allora Leningrado vinse il suo unico campionato sovietico. Grande impresa anche per il tecnico olandese Dick Advocaat, che ha sì avuto a disposizione una squadra di alto livello, con disponibilità economiche irragiungibili per qualunque altra squadra, ma lui ci ha messo del suo, facendo diventare lo Zenit una squadra vera, che sa soffrire e punire al momento necessario. Gli sono piovute contro tante critiche, dalle cessioni di idoli locali come Kerzhakov (chissà che cosa starà pensando in questo momento...), Spivak e Mares, ai risultati che stentavano ad arrivare, alla fragilità difensiva troppe volte dimostrata nella prima parte della stagione, per arrivare al gioco che latitava contro le grandi: eppure, alla fine, ha avuto ragione lui, il più pagato allenatore del campionato russo. Non si sa ancora se rimarrà o meno, certo a San Pietroburgo, nonostante abbia sicuramente "limitato" la squadra in alcune circostanze, non lo dimenticheranno mai. San Pietroburgo che diventa, è bene ricordarlo, la seconda squadra non moscovita a vincere la Premier Liga: in precedenza ci era riuscito a sorpresa nel 1995 solo l'Alania di Vladikavkaz, guidato da un'allora quasi esordiente Gazzaev. Complimenti dunque allo Zenit, che meritava più di qualunque altra squadra questo titolo: non solo per quanto fatto vedere nell'attuale stagione, ma per tutto quello che ha combinato negli ultimi cinque anni, in cui gli è sempre mancato qualcosa nei momenti topici della stagione, che l'hanno fatto crollare in ogni finale di campionato. Ma quest'anno non è andata così, anzi Arshavin e compagni hanno concluso in crescendo, dimostrandosi più forti di un calendario davvero difficile nelle ultime giornate.
Onore comunque anche allo Spartak Mosca giunto secondo, che oggi ha vinto meritatamente contro la Dinamo in una partita che personalmente mi ha un pò deluso, con troppi errori da ambo le parti. In particolare, bisogna sottolineare la disastrosa prestazione di Kolodin, probabilmente il miglior difensore della Premier Liga appena conclusa. Dinamo che parte a razzo grazie alla rapidità di Danny, ma che poco a poco comincia a perdere colpi, concedendo di tutto e di più in difesa: e meno male che in porta hanno uno come Shunin, che gli salva in più di un'occasione. Il 2-0 del giovane brasiliano Velliton chiude la partita, lo sfortunato autogol di Kovac (dopo un bell'uno-due tra Danny e Semshov) prova a riaprirla. Gli uomini di Cherchesov vincono, ma non basta: per il terzo anno consecutivo lo Spartak Mosca, la squadra russa in assoluto più vincente, arriva al secondo posto.
Dietro di lei, largo ad un CSKA che, da quando è rientrato Daniel Carvalho, ha sempre vinto in campionato; la stagione disputata è stata abbastanza deludente, ma viene spontaneo chiedersi dove sarebbe potuta arrivare questa squadra se solo avesse avuto meno problemi di infermeria...
Nonostante la vittoria, non ce l'ha fatta l'FC Mosca ad arrivare terzo, ma si tratta comunque della miglior stagione nella storia dei "cittadini", con un quarto posto meritatissimo. Chiude in bellezza il debuttante Khimki, malissimo il Krylya Sovetov, di gran lunga la peggior formazione del girone di ritorno. Si congeda con una vittoria anche il Rostov.
Ma oggi, oltre che lo scudetto, si decideva anche la squadra che avrebbe accompagnato il Rostov in prima divisione: la lotta, su campi differenti, era tra Spartak Nalchik e Kuban, entrambe due formazione caucasiche. Ad avere la meglio sono stati i primi, ancora una volta andati oltre ogni più roseo pronostico; sfortunata la formazione di Krasnodar, a cui non è servita la vittoria al Lokomotiv Stadium, e che ha pagato il fatto di avere vinto una partita in meno di Krylya Sovetov e Luch-Energia, giunte a pari punti.
Infine chiudo informandovi che questo è solo il primo di una lunga serie di post dedicati alla conclusione del campionato russo.

Vi lascio con una bella clip che ripercorre l'intera stagione 2007 della squadra Campione di Russia, lo Zenit:

sabato 10 novembre 2007

PROGRAMMA 30^ GIORNATA:


Domenica 11 novembre 2007:

12:00 Saturn - Zenit San Pietroburgo [LIVE, su livetv.ru]

12:00 Spartak Mosca - Dinamo Mosca [LIVE, su Perkiv Kanal (CH 1 RUS ORTi) ? e su livetv.ru]

12:00 Rubin Kazan - CSKA Mosca [LIVE, su livetv.ru]

12:00 FC Mosca - Luch-Energia Vladivostok

12:00 Lokomotiv Mosca - Kuban Krasnodar

12:00 Khimki - Krylya Sovetov Samara

12:00 Rostov - Amkar Perm

12:00 Spartak Nalchik - Tom Tomsk


Sono a dir poco indegnato per quello che potrebbe succedere domani: c'è il forte rischio che il "nostro" Perkiv Kanal non trasmetta alcuna partita (non chiedetemi il motivo) e se lo farà sarà il derby tra Spartak e Dinamo, scelta a mio modo di vedere assai contestabile dato che, fino a prova contraria, la priorità assoluta dovrebbe andare alla prima in classifica, vale a dire lo Zenit. Zenit che rischio di non vedere: sarà visibile soltanto via streaming ma, causa misteriosi problemi, in questi ultimi giorni non riesco a guardare le partite in questo modo, mi si blocca appena dopo il buffering. Sarebbe una beffa clamorosa per il sottoscritto, che da anni attende questa partita...

Torniamo a parlare però di calcio vero, che è meglio. Come ben saprete, domani si concluderà il campionato russo e verrà assegnato di conseguenza il titolo: soli due squadre possono ancora vincerlo, Zenit e Spartak, le più continue nel corso della stagione. I Meshki hanno il vantaggio di avere due punti in più, ma di contro giocano in trasferta, su un campo tutt'altro che facile, contro una squadra che in caso di vittoria si beccherà oltre un milione di euro (offerto ovviamente dall'altra contendente); lo Spartak sarà, invece, di fronte al proprio pubblico del Luzhniki, ma c'è da scommettere che i rivali storici della Dinamo faranno di tutto per ostacolare i piani degli uomini di Cherchesov.
Ma domani ci sarà un altro verdetto importantissimo: sapremo infatti quale squadra accompagnerà il Rostov in Prima Divisione. La maggiore candidata è il Kuban, che deve vincere al Lokomotiv Stadium, sperando che lo Spartak Nalchik non raccolga i tre punti contro un Tom che ormai non ha più nulla da chiedere al proprio campionato. Infine, giocherei qualcosa sul possibile sorpasso da parte dell'FC Mosca dell'ormai ex Slutskiy (incredibile, l'hanno esonerato!) ai concittadini del CSKA, impegnati a Kazan.
Piuttosto incerta anche la classifica capocannonieri: Pavlyuchenko, Jo e Vagner Love sono in testa con 13 reti, seguiti da Adamov (12) e Pogrebnyak (11). Vedremo se ci sarà qualcuno che riuscirà a prevalere...

Convocazioni Israele - Russia ed Andorra - Russia.

Il tecnico olandese Guus Hiddink ha diramato la lista dei 21 giocatori che prenderanno parte per le due ultime decisive gare: le trasferte in Israele ed Andorra. Ritorna, dopo il lungo infortunio, il portiere titolare, Igor Akinfeev, mentre l'unico indisponibile è l'ala dello Spartak Mosca Vladimir Bystrov, che ha concluso con due mesi di anticipo la propria stagione.


Portieri: Igor Akinfeev (CSKA Mosca), Vyacheslav Malafeev (Zenit San Pietroburgo), Vladimir Gabulov (Kuban Krasnodar).
Difensori: Alexander Anyukov (Zenit San Pietroburgo), Denis Kolodin (Dinamo Mosca), Sergey Ignashevich, Alexey Berezutskiy, Vassily Berezutskiy (CSKA Mosca).
Centrocampisti: Ivan Saenko (Norimberga), Dmitry Torbinskiy (Spartak Mosca), Konstantin Zyryanov (Zenit San Pietroburgo), Roman Shirokov (Khimki), Igor Semshov (Dinamo Mosca), Viktor Boudianski (Udinese), Diniyar Bilyaletdinov (Lokomotiv Mosca), Yuri Zhirkov (CSKA Mosca).
Attaccanti: Andrey Arshavin, Pavel Pogrebnyak (Zenit San Pietroburgo), Alexander Kerzhakov (Sevilla), Dmitry Sychev (Lokomotiv Mosca), Roman Pavlyuchenko (Spartak Mosca).


Guus, non ci siamo proprio. Per i risultati ottenuti fin qui non ho nulla da obiettare, Hiddink sta riuscendo finalmente a far diventare la nazionale russa una SQUADRA e non più un'accozzaglia di ottimi giocatori come nel recente passato; però, per quanto riguarda le convocazioni effetuate, avrei parecchio da ridire. Detto del ritorno di Akinfeev (non sarà un pò rischioso però farlo partire subito dal primo minuto in una gara così importante?), resta da vedere chi tra Malafeev e Gabulov sarà il suo secondo. La difesa rimane sempre la stessa, con gli uomini contati (quattro soli difensori centrali, tra cui Ignashevich, a forte rischio per la sfida contro Israele); ancora lasciato a casa Shishkin, che secondo me invece potrebbe benissimo giocare sul centro destra della linea a tre; in caso di qualificazione sarei davvero curioso di vedere quale altro difensore si porterà dietro il tecnico olandese. E' il centrocampo il dove ci sono le scelte più discutibili: in primis l'esclusione, ancora una volta, di Marat Izmailov, apparso in gran forma in Champions contro la Roma, e titolare indiscusso del suo nuovo club, lo Sporting Lisbona. Considerando soprattutto l'assenza dell'esterno destro titolare, Bystrov, ci si domanda davvero i perchè di questa ennesima mancata convocazione del gioiello ex Lokomotiv, giocatore per il quale in molti stravedono (su tutti Fabio Capello, suo grande ammiratore). Ed al suo posto non è nemmeno stato chiamato Alexey Ivanov, autore di una straordinaria stagione con il Luch-Energia prima ed il Saturn poi, bensì Saenko, ala che in questo inizio di Bundesliga ha giocato pochissimo, causa continui acciacchi fisici (che, tra l'altro, gli fecero saltare anche le precedenti gare contro Macedonia ed Inghilterra). Decisione che fa discutere, considerando soprattutto la grande competizione che c'è in quel ruolo. Ma a guardarsi le partite dalla tv ci sarà anche Aldonin, l'altro escluso illustre: titolare fisso fino a marzo 2007, da lì in poi non è più stato convocato da Hiddink: prima aveva la "scusa" dello scarso impiego nel CSKA, ormai scaduta visto il frequente utilizzo del mediano ex Rotor. Si tratta, come ho più volte ripetuto, dell'unico valido centrocampista russo di interdizione, dato che Semshov è principalmente il regista della squadra e Zyryanov un ottimo incursore. Al suo posto ritorna l'italiano Boudianski, altro giocatore sopravvalutato che, ora come ora, non vale un'unghia di Aldonin e che difficilmente si renderà utile alla causa. Confermato invece Shirokov, che potrebbe trovare spazio nella partita conclusiva contro l'Andorra: dubito (o per lo meno io non lo porterei) in Svizzera ed Austria in caso di accesso alla fase finale, però rimane comunque un esperimento interessante (qualche mese fa debuttò l'altro mediano del Khimki, Vorobjov, a dimostrazione della grande stagione disputata dalla piccola neopromossa). L'attacco è il migliore possibile, dove l'unico sicuro del posto è il capitano, Andrey Arshavin.

Detto questo, errori nelle convocazioni o meno, l'importante ovviamente è che la Russia riesca a qualificarsi per l'Europeo...cerchiamo di non fermarci proprio sul più bello.

venerdì 9 novembre 2007

Bene Zenit e Spartak, delude la Loko.


Larissa - Zenit San Pietroburgo 2-3: 39' Pogrebnyak (Zen), 58' Alexandrou (Lar), 62' Fotakis (Lar), 70' Zyryanov (Zen), 78' Fatih Tekke (Zen).

Spartak Mosca - Bayer Leverkusen 2-1: 63' Pavlyuchenko rig. (Spa), 77' Mozart rig. (Spa), 90'+1 Freier (Bay).

Aberdeen - Lokomotiv Mosca 1-1: 27' Diamond (Abe), 45' Ivanovic (Lok).


Serata tutto sommato positiva per le formazioni russe impegnate nel secondo turno della Fase a Gironi di Coppa UEFA: vincono sia Zenit che Spartak, poteva fare qualcosa di più la Lokomotiv, anche se giocare in Scozia è sempre proibitivo.
Importanti i tre punti conquistati in terra greca, ma che paura per lo Zenit: probabilmente con la testa già a Ramenskoye, per l'ultima decisiva partita di campionato contro il Saturn, gli uomini di Advocaat, dopo essere passati in vantaggio con Pogrebnyak (con la solita azione strepitosa di Arshavin, che parte da centrocampo e supera tre avversari in velocità, crossando poi in mezzo per il bomber ex Tom), si fanno clamorosamente ribaltare nel giro di neanche 4'. Fortunatamente lo Zenit, forte di una differenza tecnica non trascurabile, rialza la testa e, trascinata dal subentrato Dominguez (staffetta per lui con Arshavin, rimasto negli spogliatoi nel secondo tempo), pareggia prima con il solito Zyryanov (ormai non si hanno più aggettivi da spendere per lui) e completa la rimonta con Tekke (appena entrato in campo). I Meshki si ritrovano così al secondo posto in classifica a quota 4 punti, due in meno dell'Everton (mi viene il voltastomaco se penso come l'AZ ha conquistato il punticino a San Pietroburgo...).
Esordio assoluto invece per lo Spartak Mosca nel gruppo E, nel quale supera il Bayer Leverkusen grazie a due calci di rigore (c'erano entrambi). Meritata la vittoria russa, Pletikosa è stato impegnato seriamente solo due volte, mettendoci poi del suo nel 2-1 finale del grande Freier, mio vecchio pupillo.
Come detto, ci si aspettava qualcosina in più dai ferrovieri, sottotono soprattutto nella ripresa, quando sono calati i ritmi, accontentandosi di un pareggio. E' di ieri una notizia di mercato che sicuramente non ha fatto bene all'ambiente dei rossoverdi: il Chelsea avrebbe pronti ben 30 milioni di euro per assicurarsi le prestazioni di Ivanovic (in questo momento, giustamente, il difensore più ambito d'Europa) e Bilyaletdinov.


Gol Larissa-Zenit 2-3:


mercoledì 7 novembre 2007

CSKA eliminato.



Inter - CSKA Mosca 4-2

Reti: 23' Jo (CSKA), 31' Vagner Love (CSKA), 32' Ibrahimovic (Int), 34' Cambiasso (Int), 67' Cambiasso (Int), 75' Ibrahimovic (Int).

Come due settimane fa in Russia, l'Inter riesce a vincere in rimonta contro un CSKA, che non potrà più qualificarsi per gli Ottavi di Finale. Un fallimento per la formazione russa, ma quel che brucia di più è il modo in cui esso è avvenuto. Non contenti della sfortunata eliminazione della scorsa stagione, il CSKA ha ripetuto gli identici errori, con la differenza che ha raccolto meno punti ed è stato quindi eliminato prima. Una squadra dal grandissimo potenziale, specie dalla metacampo in su sono pochissime le formazione che dispongono di maggior qualità. In porta ritorna dal primo minuto Igor Akinfeev, che prende il posto dello sciagurato Mandrykin, a cui si deve ahilui attribuire una buona fetta di questa eliminazione, dato che i suoi errori costarono ben 4 punti, non proprio noccioline. Si farà sentire l'assenza di Capitan Ignashevich, l'uomo di maggiore esperienza nella formazione russa, il faro del reparto difensivo. Al suo posto confermato il giovane Grigorjev, con Vassily Berezutskiy come capitano spostato al centro della difesa ed il gemello, Alexey, che passa dal centro sinistra al centro destra. Rientra anche Vagner Love: per la prima volta nel 2007 si ricompone il triangolo offensivo che ha fatto le recenti fortune del CSKA, quello composto da Daniel Carvalho, Jo ed appunto Vagner Love. Numerose le assenze anche nell'Inter: indisponibili infatti Materazzi, Vieira, Stankovic e Figo; centrocampo quindi inedito, un 4-4-2 con Maxwell esterno alto di centrocampo. Partono meglio i russi, che devono assolutamente vincere se vogliono avere qualche speranza di qualificazione. Il CSKA gioca come sa, in modo rapido e travolgente, ma la prima vera occasione arriva solo al 23', ed è subito gol: Jo, ancora lui, si accentra da destra andando via a Maxwell, triangolo con Vagner Love, e lascia partire un sinistro micidiale che non lascia scampo a Julio Cesar. Una rete bellissima, che conferma Jo la prima punta forse più interessante a livello mondiale. L'Inter reagisce e va vicina al pareggio sugli sviluppi di una respinta di pugno di Akinfeev, che finisce nei pressi di Ibrahimovic che fa partire una conclusione al volo che termina di poco alta. Ma il CSKA gioca meglio e, poco dopo la mezzora, raddoppia: Daniel Carvalho, con un assist meraviglioso, lancia in profondità Vagner Love, che segna il più classico dei suoi gol, mettendo a sedere Maicon e Cordoba con una piroetta su se stesso di rara bellezza. E' 0-2, San Siro ammutolito (si sentono addirittura i cori dei tifosi moscoviti presenti a Milano). Il CSKA ha però la colpa di commettere il solito errore della squadra inesperta, ed infatti i nerazzurri riaprono immediatamente il match con Ibrahimovic, colpevolmente lasciato solo dopo un calcio piazzato battuto da Chivu: russi piazzati male, non si può subire un gol del genere. Ma non è finita: passano neanche 2' e l'Inter pareggia con Cambiasso: Maicon taglia verso il centro e, con l'aiuto di un decisivo velo di Crespo, serve Cambiasso che batte Akinfeev con freddezza. Ancora una volta, retroguardia russa disattenta, con Grigorjev che va a vuoto. Ad inizio ripresa il CSKA riprende a giocare il suo bel calcio manovrato, ma difetta in precisione quando va al tiro; Jo, leggermente infortunato, rimane negli spogliatoi ed al suo posto entra in campo Aldonin: una mossa di Gazzaev che consente ai russi di avere la superiorità numerica a centrocampo e di far girare il pallone con maggior facilità. Il più pericoloso rimane Vagner Love, che continua a mettere in apprensione la retroguardia interista. Il CSKA concede però troppo spazio in contropiede ma l'Inter non ne approfitta, mandando al vento due facili occasioni con Ibrahimovic prima e Cambiasso poi. E' lo stesso "Cuchu" però, poco dopo, sugli sviluppi di un corner basso di Chivu, si rifà, portando i suoi sul 3-2, dopo una deviazione di tacco del neo entrato Cruz che manda in tilt la difesa russa. Qui finisce di fatto la gara, impreziosita dalla magia finale di Ibrahimovic, che manda a vuoto due avversari con un numero straordinario e, con una bordata da fuori, insacca sotto l'incrocio dei pali. Grande dimostrazione di forza per l'Inter, certo, ma se gli devo fare un appunto, devo ammettere che sotto il profilo del gioco mi ha deluso, nel doppio confronto ha giocato sicuramente meglio (e neanche di poco...) il CSKA; penso che sia questo il più grande difetto dei nerazzurri, si affidano troppo alle grandi doti fisiche ed atletiche dei giocatori che dispongono ed alle invenzioni dei singoli (su tutti Ibrahimovic e Figo), gli manca qualità in mezzo al campo. I rimpianti per l'eliminazione del CSKA sono infiniti, la qualificazione era alla portata, ovviamente ci sta di perdere a San Siro, ma nelle precedenti tre gare sono stati buttati via ben 5 punti, di cui 4, dispiace dirlo, per colpa di Mandrykin.

I MIGLIORI: Prestazione eccezionale per Cambiasso, la vera anima dell'Inter; prova di grande sostanza per Javier Zanetti, su tutti i palloni. Prestazione tutto sommato normale per Ibrahimovic, ma quel capolavoro finale gli vale la promozione tra i migliori. Nel CSKA favolosi Jo e Vagner Love, supportati molto bene da Daniel Carvalho nel primo tempo.

I PEGGIORI: Soffre parecchio la vivacità di Vagner Love Cordoba, più volte saltato. Non è la sua posizione, ma Alexey Berezutskiy ha perso troppi uno contro uno, qualche errore di posizionamento di troppo per Grigorjev, complessivamente comunque non male, considerando la sua nulla esperienza in campo internazionale. Sui due gol arrivati da palla inattiva, gravi le responsabilità del bosniaco Rahimic, che si perde sempre il proprio uomo.

Inter (4-4-2): Julio Cesar 6; Maicon 6,5, Cordoba 5,5, Samuel 6, Chivu 6,5; J. Zanetti 7, Dacourt 6, Cambiasso 8, Maxwell 5,5 (dal 66' Solari 6); Ibrahimovic 7,5 (dall'84' Suazo s.v.), Crespo 5,5 (dal 63' Cruz 6).
In panchina: Orlandoni, Rivas, Bolzoni, Jimènez.

CSKA (3-4-1-2): Akinfeev 6; A. Berezutskiy 5, V. Berezutskiy 6,5 (dal 69' Eduardo Ratinho 5,5), A. Grigorjev 5,5; Krasic 5,5, Rahimic 5, Dudu Cearense 6 (dall'83' Taranov s.v.), Zhirkov 5; D. Carvalho 6,5; Vagner Love 7,5, Jo 7,5 (dal 46' Aldonin 5,5).
In panchina: Mandrykin, Ramòn, Caner Erkin, Janczyk.

Reti: 23' Jo (CSKA), 31' Vagner Love (CSKA), 32' Ibrahimovic (Int), 34' Cambiasso (Int), 67' Cambiasso (Int), 75' Ibrahimovic (Int).
Arbitro: Paul Allaerts (BEL). Ammoniti: Dacourt per l'Inter; V. Berezutskiy, Rahimic, Dudu Cearense e Zhirkov per il CSKA.

PS: dimenticavo, NON E' ASSOLUTAMENTE VERO che Zhirkov viene considerato il "Ronaldinho di Russia". E' un'invenzione di Caressa quella, sparata in telecronaca, ed alcuni giornalisti polli ci hanno pure creduto (ho letto diverse critiche al russo del tipo "si vede che è bravo, ma l'accostamento a Ronaldinho è assurdo", etc). Gioca in un ruolo completamente diverso, è il classico esterno sinistro che si tutta la fascia, il telecronista romano ieri sera era probabilmente ubriaco. Al massimo, sono stati accostati Arshavin e Bilyaletdinov, che giocano per lo meno in posizioni più simili al numero 10 del Barcelona...

martedì 6 novembre 2007

Kerzhakov...ma che succede?



Alexander Kerzhakov, centravanti russo del Sevilla, poco più di sei mesi fa, alzava la Coppa UEFA vinta con il club andaluso, era felice e si trovava benissimo, amato dai propri tifosi e ripagato della fiducia del tecnico. Oggi, vuole cambiare squadra.
Sembra una situazione paradossale, stiamo parlando di un giocatore che fino ad un mese fa era titolare ed aveva una media gol pazzesca. Poi è arrivato il passo falso casalingo contro l'Espanyol, senz'altro la peggiore prestazione di Kerzhakov con la maglia sevillista: partita persa per 2-3, con due gravi (e banali) errori del numero 9 sotto porta. Uno però pensa: ci sta, una giornata storta può capitare a tutti, che problema c'è? E' però un dato di fatto che da quella sciagurata gara, il povero Sascha non ha praticamente più giocato, non solo perdendo il posto a favore di un Luis Fabiano che appare in forma staordinaria, ma venendo spesso lasciato a casa. Per una corretta informazione, bisogna precisare che ha avuto diversi problemi fisici, che gli hanno sicuramente fatto calare la propria forma, ma certo fa riflettere il fatto che il nuovo allenatore Manolo Jimènez abbia concesso a Kerzhakov solo i 20 minuti scarsi finali contro l'Atlètico Madrid, tra l'altro nell'unica occasione in cui era stato portato in panchina. Poi è arrivata la tribuna a Madrid ed infine, ieri in mattinata, la mancata convocazione per la sfida di Champions League a Bucarest contro lo Steaua, per motivi tecnici (esplicitati anche sul sito del Sevilla). L'ex attaccante dello Zenit è l'unico giocatore a disposizione di Manolo (senza contare quindi Chevanton, non presente nella lista UEFA, ed i numerosi infortunati) a non essere convocato; al posto suo è stato chiamato addirittura il canterano Lolo, un difensore con pochissima esperienza in prima squadra (e che non sostituirà di fatto neanche l'infortunato Crespo, dato che si tratta di un difensore centrale e non di un terzino sinistro). E' ovvio che c'è qualcosa che non va, mi pare evidente. Kerzhakov aveva manifestato questa sua sofferenza al proprio procuratore che, dopo la gara contro il Real, dichiarò che il giocatore era scontento e che avrebbe preso in considerazione le offerte dei club a lui interessati, in particolare se inglesi. In vantaggio c'è sicuramente il Tottenham di Juande Ramos, colui che più di ogni altro ha espressamente richiesto ed ottenuto Kerzhakov a Sevilla, e che ora vorrebbe portarsi a tutti i costi dietro a Londra (insieme ad altri tanti, direi troppi, giocatori della sua ex squadra). Questo pomeriggio è addirittura saltata fuori dai tabloid inglesi una possibile offerta da parte degli spurs pari alla cifra spropositata di 50 milioni di euro (avete capito bene) per arrivare al bomber russo. Quasi certamente esagerazioni, ma certo fanno sul serio, sono interessati all'attaccante russo. E non sono gli unici...perchè Kerzhakov nella Manica gode di molta stima: in passato si interessarono fortemente a lui anche Arsenal (fu vicinissimo a prelevarlo sia nel 2003, che nel 2004, ma in entrambi i casi lo Zenit respinse le offerte dei gunners) e Manchester United (giusto verso la fine dello scorso mercato estivo). Nonostante abbia un reparto sovraffollato (come gli spurs del resto) pare che Wenger, da sempre suo grande estimatore, ci stia pensando seriamente. Ha già fatto sapere della propria disponibilità a prelevare il giocatore anche lo Shakhtar Donetsk, scontento delle prestazioni di Lucarelli, ma è difficile che Sascha, in caso di partenza, decida di andare a giocare nel campionato ucraino. Così come è quasi impossibile che accetti di trasferirsi, udite udite, alla Dinamo Mosca, alla ricerca di un attaccante come si deve in grado di fargli fare il definitivo salto di qualità. Dinamo che è stata la prima a portarsi avanti, iniziando a parlare con i dirigenti dello Zenit...e che c'entrano, vi starete chiedendo. Ebbene, è giusto che voi sappiate che quando Kerzhakov firmò per il Sevilla nel gennaio del 2007 (in un'operazione molto oscura, soprattutto per quanto riguarda il prezzo, ufficialmente di 5 milioni di euro, ma in realtà di 15 totali, di cui appunto 5 versati subito nella casse del club di San Pietroburgo), il contratto prevedeva che nel caso in cui lui ritornasse in Russia prima del 2008, sarebbe obbligato a tornare proprio allo Zenit, che difficilmente lo tratterrà visto il rapporto conflittuale con il tecnico olandese Dick Advocaat, principale ragione della sua cessione.
Personalmente, spero che tutto si metta a posto e che rimanga nel Sevilla, dove si era ambientato alla grande. E' condivisibile la sua esclusione dall'undici di partenza, francamente Kanouté e Luis Fabiano, ora come ora, si meritano di partire titolari, certo che queste mancate convocazioni fanno riflettere. I tifosi andalusi sono preoccupati, anche se si augurano in un ripensamento del giocatore, che ritornerebbe utilissimo per il mese di gennaio, periodo in cui saranno assenti sia Kanouté che Koné, entrambi impegnati in Coppa d'Africa. Un pò scarsetta però come motivazione per rimanere, per un giocatore dal valore di Kerzhakov...

29^ GIORNATA: ALTRE PARTITE


Amkar Perm - Saturn 3-1: 1' Belorukov (Amk), 37' A. Popov (Amk), 39' Peev (Amk), 56' Karyaka (Sat).

Dinamo Mosca - Rubin Kazan 0-1: 61' Hasan Kabze.

Krylya Sovetov Samara - Lokomotiv Mosca 3-1: 29' Spahic (Lok), 49' Topic (Kry), 75' Mudjiri (Kry), 89' Topic (Kry).

Kuban Krasnodar - CSKA Mosca 0-1: 81' Aldonin.

Luch-Energia Vladivostok - Spartak Nalchik 2-1: 1' Strelkov (Luc), 23' Ricardo Jesus (Nal), 36' Strelkov (Luc).

Spartak Mosca - Rostov 3-0: 39' Kalinichenko, 67' Velliton, 75' Boyarintsev.

Tom Tomsk - Khimki 3-1: 40', 72' e 81' Maznov (Tom), 87' Evstafjev (Khi).


Vince come da pronostico lo Spartak Mosca contro il già retrocesso Rostov, che tiene bene fino alla solita punizione di Kalinichenko (tra i più grandi specialisti in Europa), per poi cedere agli avversari. Spartak che mantiene intatte quindi le speranze di vittoria del titolo: gli uomini di Cherchesov sono obbligati a vincere il sentitissimo derby con la Dinamo, sperando ovviamente in un passo falso dello Zenit, atteso da un Saturn che ormai non ha più nulla da chiedere al proprio campionato. Infatti, con la sconfitta di Perm, la formazione di Gadji Gadjiev non dà l'addio solo al terzo posto, ma anche ad una qualificazione diretta in Coppa UEFA (ora dovrà sperare in un ripescaggio in Intertoto, nei prossimi post spiegherò come funzionano le qualificazioni europee).
Continua a vincere il CSKA, questa volta in casa di un Kuban quasi condannato alla retrocessione (deve assolutamente vincere in casa della Loko e sperare che lo Spartak Nalchik non raccolga i 3 punti in casa), e supera così l'FC Mosca; la notizia più importante è senz'altro il ritorno in campo dopo sei mesi di assenza per infortunio di Igor Akinfeev, subito decisivo con i suoi interventi. Ci sarà contro l'Inter, a differenza del capitano Ignashevich: assenza pesantissima questa, se l'Inter è in serata potrebbe scapparci anche la goleada...
Ma è stata soprattutto la giornata delle salvezze anticipate: mi riferisco a quelle di Rubin, Tom, Khimki e, con molta sofferenza, anche Luch-Energia e Krylya Sovetov (quest'ultima la squadra che ha raccolto meno punti nel girone di ritorno dopo il Rostov). I tartari vincono sul campo di una Dinamo che sta terminando in maniera negativa una stagione tutt'altro che da buttare, grazie ad una punizione trasformata dal turco Kabze (con evidenti responsabilità del giovane Shunin). Prevedibile il 3-1 (ma quanto segna Maznov?) dei siberiani, un pò meno (soprattutto per come si era concluso il primo tempo) quello che il Krylya Sovetov rifila alla Loko, con Topic e Mudjiri ancora una volta protagonisti (forse i soli a salvarsi in questa disastrosa stagione), insieme al portiere cileno Lobos, che ha parato il rigore calciato da Odemwingie sull'1-1. Se l'aggiudica la squadra di Vladivostok lo spareggio con lo Spartak Nalchik: sulle coste del Pacifico dovranno fare un monumento a Strelkov, unico giocatore in grado di buttarla dentro in questi ultimi turni. La salvezza, ad una giornata dalla conclusione, rimane dunque una cosa a due tra appunto lo Spartak Nalchik ed il Kuban, entrambe formazioni caucasiche...che vinca (o meglio, che rimanga in Premier Liga) il migliore!

Video gol 29^ giornata:

sabato 3 novembre 2007

29^ GIORNATA: Zenit San Pietroburgo - FC Mosca 1-0


Rete: 20' Arshavin.

Nella storia del campionato russo, lo Zenit non era mai andato così vicino al titolo. Nelle ultime stagioni, praticamente dal 2001 in poi, aveva sempre lottato per le prime posizioni, arrivando in due occasioni secondo (2001, a pari merito con la Lokomotiv, e 2003), dominando per lunghi tratti il campionato 2004, ma non si era mai ritrovata prima nell'ultima giornata. Se vinceranno in casa di un Saturn che proprio oggi, perdendo a Perm, perde le proprie speranze di raggiungere il terzo posto, gli uomini di Advocaat entreranno nella storia, portando a San Pietroburgo uno scudetto che manca dal lontano 1984, anno in cui il campionato era ancora quello dell'Unione Sovietica.
E' uno Zenit che in quest'ultimo mese, comunque dovranno andare le cose, è diventato una squadra vera, attenta in difesa (la giovanissima coppia composta da Lombaerts e Skrtel è tra le più interessanti d'Europa), forse un pò sprecona in attacco (vedi gara contro l'AZ), e che soprattutto è ritornata a giocare lo splendido calcio che l'ha contraddistinta in tutte queste stagioni, e che sembrava aver smarrito sotto la gestione Advocaat. La formazione che oggi ha vinto 1-0 contro l'FC Mosca ha disputato una prestazione pressochè perfetta, senza alcuna sbavatura, limitando al massimo una squadra parecchio pericolosa.
Parte ancora titolare Fatih Tekke, solo panchina per Pogrebnyak: il centravanti turco, dopo le numerose polemiche dell'estate, rischia di rivelarsi decisivo, come infatti è avvenuto oggi.
Padroni di casa che partono subito meglio, rendendosi pericolosi con delle conclusioni ad opera di Kim e Dominguez; è al 20' che arriva il preziosissimo vantaggio siglato da Arshavin, il simbolo dello Zenit, servito da Tekke, dopo che quest'ultimo aveva nettamente saltato Godunok con uno splendido doppio passo brasilero. L'FC Mosca non graffia, Maxi Lopez ed Adamov vengono letteralmente annullati dalla difesa piazzata davanti a Malafeev. La ripresa si apre con un erroraccio della terna arbitrale che ferma un Arshavin che aveva saltato Zhevnov per un fuorigioco inesistente. Poco dopo, al 51', è Tekke a fallire la palla che avrebbe potuto chiudere definitivamente il match, sparando alto da posizione più che favorevole. La gara si chiude con lo Zenit che gestisce sapientemente il risultato, senza mai soffrire sul serio l'undici proposto da Slutskiy, più vivace nella ripresa con l'ingresso in campo del baby fenomeno Maxi Moralez.

I MIGLIORI: Si è mangiato un gol già fatto, ma a conti fatti è risultato il man of the match Fatih Tekke, che a questo punto potrebbe anche clamorosamente rimanere. E' un attaccante diverso da Pogrebnyak, segna poco (almeno in Russia, in Turchia aveva una media di 30 gol a stagione...) e non sembra avere il fiuto del killer d'area di rigore, però con lui in campo la squadra gioca generalmente meglio, con Arshavin che trova più facilmente la via del gol (a proposito, raggiungendo quota 10, il capitano della nazionale russa ha stabilito il proprio record di reti in campionato...segna poco ok, ma almeno l'80% delle marcature dello Zenit negli ultimi cinque anni sono arrivate da suoi assist). Senza sbavature la prestazione dei già citati Skrtel e Lombaerts, come al solito decisivi gli interventi in recupero di Tymoschuk, straordinaria gara di sostanza e qualità per Sirl.
Sempre bravo Semak nell'FC Mosca, vivacizza la gara Maxi Moralez, che spero di vedere in campo dall'inizio nella prossima gara casalinga contro il Luch-Energia.

I PEGGIORI: Inguardabile da un abbondante mese e mezzo a questa parte Adamov, invisibile anche oggi, perde troppo tempo a discutere con l'arbitro il tanto atteso Maxi Lopez, visto che sul campo non l'ha mai vista, marcato benissimo da Skrtel.


Zenit (4-3-2-1): Malafeev 6; Anyukov 6, Skrtel 7, Lombaerts 6,5, Kim Dong-Jin 6,5; Tymoschuk 7, Zyryanov 6; Dominguez 6,5 (dal 90'+1 Ricksen s.v.), Arshavin 7; Fatih Tekke 7.
In panchina: Contofalsky, Hagen, Gorshkov, Radimov, Maxymov, Pogrebnyak.
FC Mosca (4-4-2): Zhevnov 6; Kuzmin 6, Okoronkwo 6, Godunok 5,5, Stoica 6 (dal 77' Bracamonte s.v.); Krunic 5,5 (dal 59' Chizek 5.5), S. Ivanov 5,5, Semak 6,5, P. Bystrov 6; Adamov 5 (dal 46' Maxi Moralez 6), Maxi Lopez 5,5.
In panchina: Amelchenko, Nababkin, Epureanu, Rebeja.


Rete: 20' Arshavin.
Arbitro: Gvardis A.
Ammoniti: S. Ivanov, Maxi Lopez e Maxi Moralez per l'FC Mosca.
Espulso: S. Ivanov (FC Mosca) al 90'+2.

venerdì 2 novembre 2007

28^ GIORNATA: ALTRE PARTITE


Khimki - Luch-Energia Vladivostok 3-0: 19' Tikhonov rig., 39' Mrdja, 69' Mrdja.

FC Mosca - Amkar Perm 3-1: 28' Maxi Lopez (Mos), 40' Cherechinkov (Amk), 44' Maxi Lopez (Mos), 64' Maxi Lopez (Mos).

Rostov - Dinamo Mosca 0-0

Rubin Kazan - Kuban Krasnodar 2-2: 38' Laizans (Kub), 56' Kabze (Rub), 61' Okudwa (Kub), 76' Dyadyev (Rub).

CSKA Mosca - Krylya Sovetov Samara 4-2: 6' Eduardo Ratinho (CSKA), 29' Jo (CSKA), 39' Jo rig. (CSKA), 51' Mudjiri (Kry), 57' Zhirkov (CSKA), 67' Lagiewka (Kry).

Lokomotiv Mosca - Tom Tomsk 0-0


Con la vittoria per 3-0 sul Luch-Energia, il Khimki (da segnalare la doppietta del serbo Mrdja, le sue prime reti da quando è arrivato in Russia) si può considerare ormai praticamente salvo. Complimenti a questa neopromossa, nata appena nel 1997!
Vittoria targata Maxi Lopez per l'FC Mosca: l'attaccante ex Barça si è subito inserito benissimo nella sua nuova squadra (a differenza del suo giovane connazionale Maxi Moralez, molto più atteso), mettendo a segno ben 6 reti (una più facile dell'altra, ok, ma tutte decisive).
Spettacolare ma inutile il 2-2 tra Rubin e Kuban, partita conclusasi con la furiosa protesta degli ospiti che contestavano il pareggio dell'esordiente Dyadyev: gol che invece si è dimostrato regolare, il pallone aveva effettivamente varcato la linea di porta. Il Kuban è una formazione che personalmente mi piace parecchio, con diversi ottimi giocatori (e non mi riferisco solo all'ambitissimo Gabulov, portiere in questo momento titolare in nazionale...) e che gioca un bel calcio, ma la sua situazione è al momento semi tragica: penultima a due giornate dal termine, che la vedranno opposta a niente meno che CSKA (in casa) e Lokomotiv...non proprio due gare facilissimi.
Danno praticamente l'addio all'Europa Dinamo e Lokomotiv, due tra le migliori formazioni russe che per motivi diversi hanno fallito l'obiettivo stagionale. L'undici di Kobelev ha espresso forse addirittura il miglior calcio di questa Premier Liga, ma ha pagato principalmente l'inesperienza della maggior parte dei suoi giocatori e soprattutto l'assenza di un vero bomber capace di chiudere le partite (Pimenov a conti fatti l'ha buttata dentro solo nei big match, Cicero ha qualche colpo ma sotto rete è un disastro, mentre Genkov si è rivelato un flop). E' più complesso il discorso che riguarda la Lokomotiv (che comunque si è portata a casa la scorsa Coppa di Russia, battendo in finale 1-0 l'FC Mosca), partita per lottare per il titolo e uscita già nelle prime giornate fuori dalle prime posizioni. Una squadra capace di racimolare la bellezza di 10 punti su 12 disponibili contro Zenit e Spartak, di dominare contro un Atlètico quarto nella Liga spagnola e di poi perdersi sul più bello, nelle partite relativamente più facili. Gravi responsabilità ce le ha sicuramente l'allenatore Byshovets, che stando alle ultime voci potrebbe venire sostituito per la prossima stagione da, udite udite, Valery Gazzaev.
A proposito di Gazzaev, terza vittoria consecutiva in campionato per il suo CSKA, sempre vincente in campo nazionale da quando è rientrato Daniel Carvalho. Nonostante l'assenza di numerosi titolari, l'Armata Rossa ha vinto nettamente (più di quanto non dica il risultato) contro una squadra che lotta per non retrocedere. Primo gol in maglia moscovita per Eduardo Ratinho (bel destro al volo su preciso cross di Carvalho); è da antologia l'azione che porta al 2-0, con lo stesso numero 7 brasiliano che "scucchiaia" per Zhirkov che, ubriacando il povero Booth, serve Jo che in spaccata ribadisce in rete (vi consiglio di vedere il video con tutti i gol anche solo per gustarvi questo capolavoro). Trasformando un rigore procurato da un vivacissimo Daniel Carvalho (ammirare la sua doppia bicicleta), Jo si rilancia fortemente nella classifica cannonieri, raggiungendo il suo compagno Vagner Love (ufficialmente infortunato ma realmente in rotta con la società), e quel Pavlyuchenko che sembra essersi fermato dopo la storica doppietta all'Inghilterra. Infine, da segnalare nel CSKA il debutto del portiere 17enne Pomazan (in prestito dal Kuban) al posto del frastornato Mandrykin (protetto o fatto definitivamente fuori?) e dell'utilizzo di Aldonin come difensore centrale, al posto dell'infortunato Ignashevich (dovrebbe comunque recuperare in vista dell'Inter; poche speranze invece per Alexey Berezutskiy e Dudu).


CLASSIFICA:
1. Zenit San Pietroburgo 55
2. Spartak Mosca 53
3. FC Mosca 49
4. CSKA Mosca 47
5. Saturn 45
6. Dinamo Mosca 41
7. Lokomotiv Mosca 41
8. Amkar Perm 38
9. Khimki 34
10. Rubin Kazan 32
11. Tom Tomsk 32
12. Spartak Nalchik 30
13. Krylya Sovetov Samara 29
14. Luch-Energia Vladivostok 29
15. Kuban Krasnodar 29
16. Rostov 15


CLASSIFICA "BOMBARDIERI":
Pavlyuchenko, Spartak Mosca: 13 reti (2 rigori)
Jo, CSKA Mosca: 13 (3)
Vagner Love, CSKA Mosca: 13 (2)
Adamov, FC Mosca: 12 (3)
Pogrebnyak, Zenit San Pietroburgo: 11 (2)
Sychev, Lokomotiv Mosca: 10 (1)
Kushev, Amkar Perm: 10 (3)
Arshavin, Zenit San Pietroburgo: 9
Zyryanov, Zenit San Pietroburgo: 9
Karyaka, Saturn: 9 (2)
Kirichenko, Saturn: 9 (2)
Kolodin, Dinamo Mosca: 9 (7)

Infine, ecco il mio video con tutti i gol di questo 27^ turno:


giovedì 1 novembre 2007

AVVISO.

Perdonate la mia assenza in questi ultimi giorni, ma purtroppo ho avuto gravi problemi con il mio pc: si è infatti rotto l'hard disk e, aihme, ho perso tutti i dati che avevo (compresi i numerosissimi video che utilizzavo per fare compilation, sintesi dei turni, etc). Ora ho preso un hard disk nuovo e, piano piano, cercherò di riaggiornarlo.