martedì 13 novembre 2007

Зенит - чемпион 2007: le dichiarazioni dei protagonisti.


La parola ora passa ai protagonisti, ai Campioni di Russia 2007...riporto qui di seguito le principali reazioni a questo sentitissimo titolo.


Dick Advocaat: "Chi sono i campioni? Chi sono i più forti? Certamente noi dello Zenit, la squadra che ha meritatamente vinto il campionato russo, e che disponde dei migliori tifosi di tutta la Russia. Questa è la più grande gioia che abbia provato da quando sono allenatore".
Sul suo futuro il tecnico olandese, in scadenza ed ambitissimo dall'Australia, ha preferito però non esprimersi.

Andrey Arshavin: "Sono ovviamente contentissimo ma, se devo essere onesto, a Capodanno, non ho chiesto come regalo per il 2007 la conquista del campionato, ma un'altra cosa. La Premier Liga dunque non è al primo posto nella mia lista dei desideri, anche se sono talmente felice da voler piangere".

Pavel Pogrebnyak: "Abbiamo battuto con merito grandi squadre come lo Spartak Mosca ed il CSKA. Ce lo siamo meritato perchè abbiamo dimostrato più forza degli altri. La felicità di essere campione di Russia è inferiore soltanto a quella di divenire padre. Dedico questo successo a Vladimir Granat della Dinamo Mosca che ha dichiarato che lo Zenit non avrebbe mai vinto il campionato, ed a "Voya" Bystrov, che tutti "amano" qui a San Pietroburgo. Oggi meritavamo di vincere ed abbiamo lottato sino alla fine per conquistare questo traguardo. Questa sera festeggerò sicuramente, certo che so di dover rispondere alla convocazione di Hiddink e sabato in Israele dobbiamo assolutamente vincere".

Vyacheslav Malafeev: "I minuti finali di oggi sono stati difficilissimi. Abbiamo dimostrato di essere i più forti durante il campionato. Abbiamo vinto la medaglia d'oro del lavoro.

Anatoly Tymoshchuk: "Abbiamo reso i nostri tifosi orgogliosi; non mi sono mai pentito di essere venuto a San Pietroburgo, ed alla fine ho avuto ragione".

Sergey Fursenko (Presidente Zenit): "Siamo campioni di Russia e ci sarà qualcosa sulla maglia a dimostrarlo, sia in patria che in Europa. Ora il piano finanziario cambia e sarà adeguato alle competizioni che sosterremo".

Alexey Miller (amministratore Gazprom): "La capitale del calcio ora è qui, a San Pietroburgo. Abbiamo realizzato il nostro primo obiettivo che ci eravamo prefisssati, ora siamo solo all'inizio, nemmeno alla metà di ciò che vogliamo vincere. Tanti altri successi, in Russia ed in Europa, aspettano questo club".

Valentina Matveenko (Sindaco di San Pietroburgo): "Abbiamo atteso questa vittoria per 23 lunghissimi anni, lo Zenit è un pezzo fondamentale della storia di questa città, tutti la amano".

Inutile dire che da ora i tifosi dello Zenit possono davvero iniziare a sognare, le dichiarazioni del Presidente Fursenko e di Alexey Miller (al momento, forse l'uomo più importante di Russia in assoluto, dopo Putin, altro tifoso dello Zenit) mi sembrano abbastanza chiare, questo è e deve essere solo un inizio per il club di San Pietroburgo.
La città è letteralmente impazzita. Da Ramenskoye al Mar Baltico, la festa si è accesa e andrà avanti per giorni. All'arrivo a San Pietroburgo all'aereoporto Pulkovo, oltre a numerosissimi tifosi, c'era il sindaco della citta, tifosissima e non a caso spesso allo stadio. La Matveenko è una donna molto potente in città e se lo Zenit costruirà uno stadio GRANDIOSO, lo deve anche a lei che non si è opposta come in tanti altri casi succede. La città come detto è in delirio, ma non ci sono stati particolari disordini (diversa invece la situazione a Ramenskoye, dove ci sono stati diversi scontri tra tifosi del Saturn ed appunto quelli dello Zenit, con ben 50 persone fermate dalla polizia locale). Vedere lo Zenit vincere, senza regali, con le prorie forze e con la propria tenacia , mi ha davvero fatto commuovere, era un titolo che aspettavo da anni e che è arrivato in una giornata tragica per il nostro Paese, dilaniato dalle violenze e dal teppismo. Vedere oggi i giocatori e tifosi in festa è stato bellissimo, una delle più belle immagini di sport che abbia mai visto, dico sul serio. Spasibo Zenit!

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