sabato 3 novembre 2007

29^ GIORNATA: Zenit San Pietroburgo - FC Mosca 1-0


Rete: 20' Arshavin.

Nella storia del campionato russo, lo Zenit non era mai andato così vicino al titolo. Nelle ultime stagioni, praticamente dal 2001 in poi, aveva sempre lottato per le prime posizioni, arrivando in due occasioni secondo (2001, a pari merito con la Lokomotiv, e 2003), dominando per lunghi tratti il campionato 2004, ma non si era mai ritrovata prima nell'ultima giornata. Se vinceranno in casa di un Saturn che proprio oggi, perdendo a Perm, perde le proprie speranze di raggiungere il terzo posto, gli uomini di Advocaat entreranno nella storia, portando a San Pietroburgo uno scudetto che manca dal lontano 1984, anno in cui il campionato era ancora quello dell'Unione Sovietica.
E' uno Zenit che in quest'ultimo mese, comunque dovranno andare le cose, è diventato una squadra vera, attenta in difesa (la giovanissima coppia composta da Lombaerts e Skrtel è tra le più interessanti d'Europa), forse un pò sprecona in attacco (vedi gara contro l'AZ), e che soprattutto è ritornata a giocare lo splendido calcio che l'ha contraddistinta in tutte queste stagioni, e che sembrava aver smarrito sotto la gestione Advocaat. La formazione che oggi ha vinto 1-0 contro l'FC Mosca ha disputato una prestazione pressochè perfetta, senza alcuna sbavatura, limitando al massimo una squadra parecchio pericolosa.
Parte ancora titolare Fatih Tekke, solo panchina per Pogrebnyak: il centravanti turco, dopo le numerose polemiche dell'estate, rischia di rivelarsi decisivo, come infatti è avvenuto oggi.
Padroni di casa che partono subito meglio, rendendosi pericolosi con delle conclusioni ad opera di Kim e Dominguez; è al 20' che arriva il preziosissimo vantaggio siglato da Arshavin, il simbolo dello Zenit, servito da Tekke, dopo che quest'ultimo aveva nettamente saltato Godunok con uno splendido doppio passo brasilero. L'FC Mosca non graffia, Maxi Lopez ed Adamov vengono letteralmente annullati dalla difesa piazzata davanti a Malafeev. La ripresa si apre con un erroraccio della terna arbitrale che ferma un Arshavin che aveva saltato Zhevnov per un fuorigioco inesistente. Poco dopo, al 51', è Tekke a fallire la palla che avrebbe potuto chiudere definitivamente il match, sparando alto da posizione più che favorevole. La gara si chiude con lo Zenit che gestisce sapientemente il risultato, senza mai soffrire sul serio l'undici proposto da Slutskiy, più vivace nella ripresa con l'ingresso in campo del baby fenomeno Maxi Moralez.

I MIGLIORI: Si è mangiato un gol già fatto, ma a conti fatti è risultato il man of the match Fatih Tekke, che a questo punto potrebbe anche clamorosamente rimanere. E' un attaccante diverso da Pogrebnyak, segna poco (almeno in Russia, in Turchia aveva una media di 30 gol a stagione...) e non sembra avere il fiuto del killer d'area di rigore, però con lui in campo la squadra gioca generalmente meglio, con Arshavin che trova più facilmente la via del gol (a proposito, raggiungendo quota 10, il capitano della nazionale russa ha stabilito il proprio record di reti in campionato...segna poco ok, ma almeno l'80% delle marcature dello Zenit negli ultimi cinque anni sono arrivate da suoi assist). Senza sbavature la prestazione dei già citati Skrtel e Lombaerts, come al solito decisivi gli interventi in recupero di Tymoschuk, straordinaria gara di sostanza e qualità per Sirl.
Sempre bravo Semak nell'FC Mosca, vivacizza la gara Maxi Moralez, che spero di vedere in campo dall'inizio nella prossima gara casalinga contro il Luch-Energia.

I PEGGIORI: Inguardabile da un abbondante mese e mezzo a questa parte Adamov, invisibile anche oggi, perde troppo tempo a discutere con l'arbitro il tanto atteso Maxi Lopez, visto che sul campo non l'ha mai vista, marcato benissimo da Skrtel.


Zenit (4-3-2-1): Malafeev 6; Anyukov 6, Skrtel 7, Lombaerts 6,5, Kim Dong-Jin 6,5; Tymoschuk 7, Zyryanov 6; Dominguez 6,5 (dal 90'+1 Ricksen s.v.), Arshavin 7; Fatih Tekke 7.
In panchina: Contofalsky, Hagen, Gorshkov, Radimov, Maxymov, Pogrebnyak.
FC Mosca (4-4-2): Zhevnov 6; Kuzmin 6, Okoronkwo 6, Godunok 5,5, Stoica 6 (dal 77' Bracamonte s.v.); Krunic 5,5 (dal 59' Chizek 5.5), S. Ivanov 5,5, Semak 6,5, P. Bystrov 6; Adamov 5 (dal 46' Maxi Moralez 6), Maxi Lopez 5,5.
In panchina: Amelchenko, Nababkin, Epureanu, Rebeja.


Rete: 20' Arshavin.
Arbitro: Gvardis A.
Ammoniti: S. Ivanov, Maxi Lopez e Maxi Moralez per l'FC Mosca.
Espulso: S. Ivanov (FC Mosca) al 90'+2.

1 commento:

Francesco ha detto...

Complimenti a questo grande Zenit,che come già detto,per la prima volta nella propria storia sarà inserito nel tabellone della Champions' League.E' un grandissimo evento per San Pietroburgo..che chissà,magari in 5 6 anni,col suo stadio ospiterà la finale.Ora speriamo di non dover passare per il preliminare.Dico che questo Zenit,pur essendo attualmente inferiore al Cska Mosca per tecnica dei singoli,è una squadra dal gran potenziale.Molti giocano insieme da meno di una anno e hanno dimostrato una compattezza ed una solidità sconosciuta AD OGNI SQUADRA DELLA RUSSIAN PREMIER LIGA.Si pensi all'ambientamento di Zyryanov,Tymoshschuk e Pogrebnyak,poi Dominguez,lo stesso Lombaerts.Lo Zenit può vincere il campionato con 5/11 nuovi,più Arshavin spesso spostato in zone meno consone per esprimere tutta la sua classe.Lo Zenit è tosto,ha uno stile Europeo che ne deriva dal tecnico.Non diverte sempre,ma io credo che,con 2 innesti di qualità e 1 di quantità,questa squadra possa fare meglio del Cska in Champions',almeno dal punto di vista della mentalità.Le squadre russe soffrono molto il passaggio dal calcio offensivo russo a quello più concreto e tattico europeo,un passaggio che per lo Zenit è meno traumatico.In Uefa si devono ampliare le esperienze e cercare di tenere alta la concentrazione e farsi un nome arrivando il più avanti possibile,così anche San Pietroburgo potrebbe avere il proprio Jo o il il proprio Carvalho.Come detto serve un giocatore in attacco,un giocatore estroso che non pesti i piedi ad Arshavin e Dominguez,in crescita l'argentino,e qualcosina sulla fascia in difesa va fatta.Strada facendo,lo Zenit ha scoperto un grande Kim e ritrovato un ottimo Sirl.Ora ne manca solo una e non sarà facile,anzi.

Da ricordare a tutti gli appassionati che è rientrato tra i pali quel fenomeno di Akinfeev,che potrebbe difendere laporta delCska anche a San Siro.

Buon campionato a tutti e seguiteci ;)