lunedì 26 novembre 2007

Andrey, perchè l'hai fatto?




Perdonate il ritardo del post, ma purtroppo mi sarebbe piaciuto inserirlo insieme ad un video che avevo preparato che ripercorreva i momenti più significativi di questa incredibile qualificazione della Russia, ma ahime nessun sito me l'ha accettato (probabilmente per la questione dei diritti dell'UEFA).


In una delle serate più folli dell'intera storia del calcio recente, la Croazia è riuscita a compiere il miracolo più volte da me invocato, andando a vincere strameritatamente a Wembley contro l'Inghilterra e facendo qualificare di fatto la Russia, che ritorna così a partecipare, dopo l'assenza dei Mondiali tedeschi, ad una manifestazione internazionale. E' scontato iniziare complimentandosi con i giocatori croati, più volte definiti dal sottoscritto come degli "eroi", perchè d'altronde è di questo che si tratta: personalmente ci tenevo infinitamente a questa qualificazione, essere eliminati alla penultima partita ed in quel modo (per chi non se lo ricordasse, Sychev colpì un clamoroso palo al 90', giusto un minuto prima del 2-1 di Golan...) sarebbe stata un'ulteriore beffa nella storia di una nazionale già sfortunata di suo. Si può dire che giustizia è stata fatta.

Ma, decisivi colpi di scena finali a parte, bisogna sottolineare il fatto che la Russia comunque i suoi 24 punti se li è guadagnati da sola; andiamo dunque ad analizzare come è arrivato questo passaggio del turno in uno dei gironi in assoluto più terribili. I giocatori hanno indubbiamente chiuso in calando, come era anche lecito aspettarsi (d'altrone, Kerzhakov e Saenko a parte, gli altri non si fermano più da metà gennaio...), perdendo contro Israele e vincendo con il misero punteggio (tralasciando comunque il rigore fallito da Kolodin e la traversa colpita da Sychev, lo stesso autore del gol) di 1-0 in Andorra. Però prima la squadra guidata da Guus Hiddink aveva ottenuto buoni risultati, con l'epica vittoria sull'Inghilterra come copertina. Bisogna però essere sinceri ed ammettere che questa Russia non ha ancora convinto del tutto: mettendo momentaneamente da parte le scelte del CT, i limiti storici di questa nazionale sembrano essere rimasti e sono stati messi in evidenza in particolare nel tracollo di Wembley e nella già citata sconfitta di Tel Aviv. Il progresso, soprattutto a sentire le parole degli entusiasti giocatori, c'è stato, la Russia sembra essere finalmente diventata un gruppo vero, però le leggerezze che la contraddistinguono da anni permangono, così come i banalissimi errori difensivi, pagati caro anche dal CSKA in Champions League dal trio composto dai gemelli Berezutskiy ed Ignashevich. In fase di non possesso non ci siamo ancora, quando il pallone lo hanno sui piedi la situazione è sicuramente migliore, anche se la vivacità e la velocità della manovra dipendono eccessivamente dalla verve di Arshavin. A proposito del capitano, come saprete ha avuto la grande idea di farsi espellere contro l'Andorra per uno stupido fallo di reazione (onestamente non particolarmente violento) ed ora rischia addirittura di saltare gli Europei: è difficile che riesca a beccarsi meno di 2-3 giornate, a meno che la UEFA non si dimostri particolarmente comprensiva (ma anche un attimino furba, Arshavin se sta bene può essere una delle stelle del prossimo Europeo). Inutile dirvi che senza di lui anche per una sola partita, la Russia perderebbe gran parte del suo potenziale: è l'unico giocatore che reputo indispensabile, insieme ai difensori titolari, ma quest'ultimi non tanto per la loro bravura, ma quanto per il fatto che dietro di loro ci sono solo giovani inesperti, non adatti ad una competizione del genere. E' un giocatore che adoro, non a caso è l'unico tra quelli che militano nel campionato russo (insieme al miglior Daniel Carvalho) che ho sempre considerato al livello dei migliori del mondo, però è innegabile che per essere dei grandi giocatori serve anche la testa, ed Andrey per l'ennesima volta ha dimostrato di non utilizzarla come si deve. Eppure la mossa di Guus era stata chiara ponendogli al braccio la fascia di capitano, che serviva più che altro per responsabilizzarlo maggiormente. Evidentemente non è servito. Mi ritornando in mente le dichiarazioni di Cornelius Pot, vice di Advocaat nello Zenit, che qualche mese fa disse che Arshavin, pur sapendo fare qualsiasi cosa con il pallone fra i piedi, non potrà mai essere un leader, non ha il carattere adatto, è un giocatore mentalmente molto particolare, che vive sulle sue. Non un Morfeo, sia chiaro, perchè si tratta di un giocatore affermato (a livello internazionale ha solo avuto la sfortuna di non aver mai partecipato a competizioni prestigiose come Mondiali, Europei o Champions League, perchè ad esempio il suo rendimento in Coppa UEFA e nelle qualificazioni con la nazionale è sempre stato eccellente), spesso decisivo ma certamente troppo poco conosciuto considerando le sue innate qualità tecniche. Probabilmente se ne è reso conto anche lui, visibilmente depresso negli ultimi giorni, e che ha senza troppi fronzoli lasciato intendere che nel caso in cui fossero tre le giornate di squalifica, Hiddink non lo porterà sulle Alpi. Un Arshavin che, forse per la prima volta in carriera, appare poco convinto di rimanere a San Pietroburgo, nonostante lo storico titolo conquistato e la qualificazione diretta per la Champions League, competizione a cui non ha mai partecipato. Non a caso Sarsaniya, ds dello Zenit con cui non è fra l'altro in ottimi rapporti, ha dichiarato che se dovessero arrivare offerte da club di primo piano, Arshavin lascerà il suo club natale. Offerte che per il momento (e per fortuna!) non sono arrivate, se si esclude quella del Newcastle, probabilmente neanche presa in considerazione dalla società e, spero, dal giocatore.
Se dovesse non partecipare ad EURO 2008, il suo più probabile sostituto sarebbe "Dima" Sychev, giocatore sì con caratteristiche diverse, ma il più adatto a ricoprire il ruolo di seconda punta, grazie al svariare spesso sulle fasce; più difficile un utilizzo di Kerzhakov, visto da Hiddink principalmente come prima punta
Inutile dire però che ogni tifoso russo si augura che il proprio capitano possa essere disponibile, più motivato che mai, per i prossimi Europei.

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