mercoledì 7 novembre 2007

CSKA eliminato.



Inter - CSKA Mosca 4-2

Reti: 23' Jo (CSKA), 31' Vagner Love (CSKA), 32' Ibrahimovic (Int), 34' Cambiasso (Int), 67' Cambiasso (Int), 75' Ibrahimovic (Int).

Come due settimane fa in Russia, l'Inter riesce a vincere in rimonta contro un CSKA, che non potrà più qualificarsi per gli Ottavi di Finale. Un fallimento per la formazione russa, ma quel che brucia di più è il modo in cui esso è avvenuto. Non contenti della sfortunata eliminazione della scorsa stagione, il CSKA ha ripetuto gli identici errori, con la differenza che ha raccolto meno punti ed è stato quindi eliminato prima. Una squadra dal grandissimo potenziale, specie dalla metacampo in su sono pochissime le formazione che dispongono di maggior qualità. In porta ritorna dal primo minuto Igor Akinfeev, che prende il posto dello sciagurato Mandrykin, a cui si deve ahilui attribuire una buona fetta di questa eliminazione, dato che i suoi errori costarono ben 4 punti, non proprio noccioline. Si farà sentire l'assenza di Capitan Ignashevich, l'uomo di maggiore esperienza nella formazione russa, il faro del reparto difensivo. Al suo posto confermato il giovane Grigorjev, con Vassily Berezutskiy come capitano spostato al centro della difesa ed il gemello, Alexey, che passa dal centro sinistra al centro destra. Rientra anche Vagner Love: per la prima volta nel 2007 si ricompone il triangolo offensivo che ha fatto le recenti fortune del CSKA, quello composto da Daniel Carvalho, Jo ed appunto Vagner Love. Numerose le assenze anche nell'Inter: indisponibili infatti Materazzi, Vieira, Stankovic e Figo; centrocampo quindi inedito, un 4-4-2 con Maxwell esterno alto di centrocampo. Partono meglio i russi, che devono assolutamente vincere se vogliono avere qualche speranza di qualificazione. Il CSKA gioca come sa, in modo rapido e travolgente, ma la prima vera occasione arriva solo al 23', ed è subito gol: Jo, ancora lui, si accentra da destra andando via a Maxwell, triangolo con Vagner Love, e lascia partire un sinistro micidiale che non lascia scampo a Julio Cesar. Una rete bellissima, che conferma Jo la prima punta forse più interessante a livello mondiale. L'Inter reagisce e va vicina al pareggio sugli sviluppi di una respinta di pugno di Akinfeev, che finisce nei pressi di Ibrahimovic che fa partire una conclusione al volo che termina di poco alta. Ma il CSKA gioca meglio e, poco dopo la mezzora, raddoppia: Daniel Carvalho, con un assist meraviglioso, lancia in profondità Vagner Love, che segna il più classico dei suoi gol, mettendo a sedere Maicon e Cordoba con una piroetta su se stesso di rara bellezza. E' 0-2, San Siro ammutolito (si sentono addirittura i cori dei tifosi moscoviti presenti a Milano). Il CSKA ha però la colpa di commettere il solito errore della squadra inesperta, ed infatti i nerazzurri riaprono immediatamente il match con Ibrahimovic, colpevolmente lasciato solo dopo un calcio piazzato battuto da Chivu: russi piazzati male, non si può subire un gol del genere. Ma non è finita: passano neanche 2' e l'Inter pareggia con Cambiasso: Maicon taglia verso il centro e, con l'aiuto di un decisivo velo di Crespo, serve Cambiasso che batte Akinfeev con freddezza. Ancora una volta, retroguardia russa disattenta, con Grigorjev che va a vuoto. Ad inizio ripresa il CSKA riprende a giocare il suo bel calcio manovrato, ma difetta in precisione quando va al tiro; Jo, leggermente infortunato, rimane negli spogliatoi ed al suo posto entra in campo Aldonin: una mossa di Gazzaev che consente ai russi di avere la superiorità numerica a centrocampo e di far girare il pallone con maggior facilità. Il più pericoloso rimane Vagner Love, che continua a mettere in apprensione la retroguardia interista. Il CSKA concede però troppo spazio in contropiede ma l'Inter non ne approfitta, mandando al vento due facili occasioni con Ibrahimovic prima e Cambiasso poi. E' lo stesso "Cuchu" però, poco dopo, sugli sviluppi di un corner basso di Chivu, si rifà, portando i suoi sul 3-2, dopo una deviazione di tacco del neo entrato Cruz che manda in tilt la difesa russa. Qui finisce di fatto la gara, impreziosita dalla magia finale di Ibrahimovic, che manda a vuoto due avversari con un numero straordinario e, con una bordata da fuori, insacca sotto l'incrocio dei pali. Grande dimostrazione di forza per l'Inter, certo, ma se gli devo fare un appunto, devo ammettere che sotto il profilo del gioco mi ha deluso, nel doppio confronto ha giocato sicuramente meglio (e neanche di poco...) il CSKA; penso che sia questo il più grande difetto dei nerazzurri, si affidano troppo alle grandi doti fisiche ed atletiche dei giocatori che dispongono ed alle invenzioni dei singoli (su tutti Ibrahimovic e Figo), gli manca qualità in mezzo al campo. I rimpianti per l'eliminazione del CSKA sono infiniti, la qualificazione era alla portata, ovviamente ci sta di perdere a San Siro, ma nelle precedenti tre gare sono stati buttati via ben 5 punti, di cui 4, dispiace dirlo, per colpa di Mandrykin.

I MIGLIORI: Prestazione eccezionale per Cambiasso, la vera anima dell'Inter; prova di grande sostanza per Javier Zanetti, su tutti i palloni. Prestazione tutto sommato normale per Ibrahimovic, ma quel capolavoro finale gli vale la promozione tra i migliori. Nel CSKA favolosi Jo e Vagner Love, supportati molto bene da Daniel Carvalho nel primo tempo.

I PEGGIORI: Soffre parecchio la vivacità di Vagner Love Cordoba, più volte saltato. Non è la sua posizione, ma Alexey Berezutskiy ha perso troppi uno contro uno, qualche errore di posizionamento di troppo per Grigorjev, complessivamente comunque non male, considerando la sua nulla esperienza in campo internazionale. Sui due gol arrivati da palla inattiva, gravi le responsabilità del bosniaco Rahimic, che si perde sempre il proprio uomo.

Inter (4-4-2): Julio Cesar 6; Maicon 6,5, Cordoba 5,5, Samuel 6, Chivu 6,5; J. Zanetti 7, Dacourt 6, Cambiasso 8, Maxwell 5,5 (dal 66' Solari 6); Ibrahimovic 7,5 (dall'84' Suazo s.v.), Crespo 5,5 (dal 63' Cruz 6).
In panchina: Orlandoni, Rivas, Bolzoni, Jimènez.

CSKA (3-4-1-2): Akinfeev 6; A. Berezutskiy 5, V. Berezutskiy 6,5 (dal 69' Eduardo Ratinho 5,5), A. Grigorjev 5,5; Krasic 5,5, Rahimic 5, Dudu Cearense 6 (dall'83' Taranov s.v.), Zhirkov 5; D. Carvalho 6,5; Vagner Love 7,5, Jo 7,5 (dal 46' Aldonin 5,5).
In panchina: Mandrykin, Ramòn, Caner Erkin, Janczyk.

Reti: 23' Jo (CSKA), 31' Vagner Love (CSKA), 32' Ibrahimovic (Int), 34' Cambiasso (Int), 67' Cambiasso (Int), 75' Ibrahimovic (Int).
Arbitro: Paul Allaerts (BEL). Ammoniti: Dacourt per l'Inter; V. Berezutskiy, Rahimic, Dudu Cearense e Zhirkov per il CSKA.

PS: dimenticavo, NON E' ASSOLUTAMENTE VERO che Zhirkov viene considerato il "Ronaldinho di Russia". E' un'invenzione di Caressa quella, sparata in telecronaca, ed alcuni giornalisti polli ci hanno pure creduto (ho letto diverse critiche al russo del tipo "si vede che è bravo, ma l'accostamento a Ronaldinho è assurdo", etc). Gioca in un ruolo completamente diverso, è il classico esterno sinistro che si tutta la fascia, il telecronista romano ieri sera era probabilmente ubriaco. Al massimo, sono stati accostati Arshavin e Bilyaletdinov, che giocano per lo meno in posizioni più simili al numero 10 del Barcelona...

1 commento:

Francesco ha detto...

Non mi stancherò mai di dire peccato.L'anno scorso il Cska fu eliminato dalla sfortuna,possiamo dirlo forte.Sbagliarono solo la partita col Porto,che diede modo ai lusitani e all'Arsenal di fare il solito biscotto.
Quest'anno,contando episodi vari,si poteva già avere un piede agli ottavi,ma si è matematicamente fuori.Mi dispiace,io continuerò a dire bravi lo stesso,però analizzando questa stagione,devo ammettere che,ci può stare una volta essere eliminati per una partita storta,ma,dopo quella piovosa serata contro il Porto,Gazzayev e company non hanno fatto molto per venirne fuori con le loro forze.Fuori dalla coppa Uefa contro il modesto maccabi,divorando creando 30 palle gol e segnando zero reti.Poi eliminazione col Krylya Sovetov.Poi si fa male Carvalho e l'unica medicina fu giocare contro lo Spartak,convincendo i tifosi che sarebbero arrivati altri trionfi.Invece la squadra è stata sbriciolata dagli infortuni e dalle assenze,non ha saputo reagire a carichi e vicissitudini a volte onestamente pesanti.Tutti gli obiettivi sono svaniti:in campionato tuti i treni sono stati persi in crescendo.Prima i pareggi con Kuban,Khimki e SPartak Nalchik.Poi Spartak raggiunto al 94' e per finire,sconfitta a San Pietroburgo.In Champions' non è cambiata granchè la situazione:il treno sul quale il Cska ha sempre dato l'impressione di poter salire,è svanito piano piano.Peccato,perchè in tutte le sconfitte di questa squadra c'è questa costante di aver dato l'impressione di potercela fare,con lo Spartak all'andata,con lo Zenit al ritorno,ad Eindhoven e Milano...allora non è vero che il motivo sono gli infortuni,manca qualcosa a livello psicologico a questa squadra,che brilla della fantasia di Carvalho,della giovinezza di Jo e della velocità di Vagner Love.In difesa,non ci sono pipponi e,visto che in Europa vanno avanti i Rosemborg e gli Olympiakos,mi rifiuto di credere che il Cska sia inferiore a queste squadre.A Mosca s'invoca un tecnico europeo,ormai i tifosi concordano nel ringraziare Gazzayev,ma il tecnico di Vladikavkaz sembra ormai al capolinea.