giovedì 29 novembre 2007

Giornata disastrosa, quante occasioni perse!



Zenit San Pietroburgo - Norimberga 2-2: 25' Charisteas (Nor), 75' Pogrebnyak (Zen), 78' Ionov (Zen), 84' aut. Sirl (Nor).

Lokomotiv Mosca - Copenhagen 0-1: 62' Nordstrand rig..

Sparta Praga - Spartak Mosca 0-0


Pessima giornata per il calcio russo in Europa, che potrebbe pesare parecchio in futuro. Dopo la definitiva eliminazione del CSKA, che ha dato l'addio anche alla possibilità di poter arrivare terzo, si concretizza anche la probabile uscita di scena della Lokomotiv, momentaneamente guidata da Renat Bilyaletdinov (padre del capitano Diniyar), temporaneo successore dell'esonerato Byshovets. I ferrovieri riescono nell'ardua impresa di perdere una partita dominata per lunghi tratti, disputata in casa e contro un avversario ostico ma non certo irresistibile. In questo momento, in attesa che si concludino le altre partite in programma in serata, si trovano al terzo posto con due miseri punticini, ma con una sola partita da giocare, la trasferta ad Atene, nella bolgia dello stadio del Panathinaikos, in una gara in cui potrebbe non bastare una comunque improbabile vittoria. Da quando seguo il calcio devo ammettere che ne ho viste poche di squadre così polle e stupide nel vero senso del termine come la Loko versione 2007...
Eliminazione che, insieme a quella del CSKA (almeno Zenit e Spartak ci si augura che vadano più avanti possibile), potrebbe far perdere diversi punti nei coefficienti alla Russia, che non sta sfruttando la grande occasione di poter superare la Romania in classifica, il che vorrebbe dire avere finalmente tre posti in Champions League per la stagione 2009/10; continuando così invece bisogna stare attenti a non farsi superare da Olanda e Portogallo...
Non è andata meglio allo Zenit, che ha salutato il Petrovskiy non certo nel migliore dei modi, pareggiando una partita ormai vinta e nella quale aveva fatto la bellezza di 21 tiri, contro i 6 degli ospiti. Tedeschi che si portano pure in vantaggio con il bomber greco Charisteas a metà primo tempo; lo Zenit crea ma non concretizza (un classico ormai per il calcio russo), specialmente con Pogrebnyak. E' proprio l'ex attaccante del Tom però a pareggiare dopo una bella azione partorita dal trio Dominguez-Arshavin-Zyryanov. Passano neanche 3' ed i padroni di casa ribaltano il risultato con il 18enne Alexey Ionov, già alla seconda rete nell'attuale edizione della Coppa UEFA (la prima la mise a segno nel 2-0 con cui lo Zenit liquidò il Vion in Slovacchia nel secondo turno preliminare). All'84' arriva l'immancabile beffa (con sfortunata carambola su Sirl), nell'azione successiva, giusto per far maledire la sorte ai Meshki, Arshavin entra in possesso del pallone e salta l'intera difesa tedesca, conclude e colpisce ovviamente il palo: nulla di nuovo. La formazione di San Pietroburgo, che in caso di vittoria poteva essere la prima squadra a qualificarsi ai Sedicesimi, rimane ancorata al secondo posto a quota 5 punti, e nella prossima (e per lei ultima) partita sarà di scena a Liverpool, nella tana dell'Everton.
Paradossalmente, l'unico club russo che ha ragione di essere soddisfatto oggi, è anche quello che ha giocato peggio: mi riferisco al decimatissimo Spartak Mosca (senza, faccio un bel respiro, Kowalewski, Jiranek, Kovac, Sabitov, Mozart, Bystrov, Kalinichenko e Pavlyuchenko), che ha sofferto la squadra campione della Repubblica Ceca. Se i ragazzi di Cherchesov batteranno lo Zurigo al Luzhniki nella prossima gara, si qualificheranno con un turno di anticipo.

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