domenica 2 dicembre 2007

EURO 2008: sorteggio non impossibile, ce la possiamo fare.



Gruppo A: Svizzera, Repubblica Ceca, Portogallo, Turchia.

Gruppo B: Austria, Croazia, Germania, Polonia.

Gruppo C: Olanda, Italia, Romania, Francia.

Gruppo D: Grecia, Svezia, Spagna, Russia.

Possiamo passare. Il girone in cui è capitata la Russia è una riedizione di quello di EURO 2004, con l'unica differenza rappresentata dalla Svezia al posto del ben più insidioso Portogallo. Proprio come quattro anni fa, la Russia esordirà contro la Spagna, l'avversario più temibile ed in assoluto quello che più mi sarebbe piaciuto evitare, poichè in possesso delle caratteristiche (e soprattutto degli attaccanti, rapidi e temibili in contropiede) in grado di mettere in serie difficoltà la formazione di Hiddink.
Rispetto la Grecia, che ritengo però sulla carta inferiore e che, ricordo, agli ultimi europei venne sconfitta soltanto dalla Russia. Si tratta di una squadra da non sottovalutare, senza stelle, ma che è rimasta pressochè identica a quella che stupì l'Europa in Portogallo: l'allenatore è sempre lui, il tedesco Otto Rehhagel, così come il portiere, il vecchio (e non sempre affidabilissimo) Nikopolidis. Praticamente invariata anche la difesa, con l'importante aggiunta di Kyrgiakos, giocatore molto temibile per i suoi inserimenti sulle palle inattive. Il centrocampo è il reparto forse migliore: lineare, con poca fantasia, ma quadrato come pochi altri, con Basinas impegnato nel ruolo di regista, l'ottimo Katsouranis come incontrista e l'ex Inter e Benfica Karagounis pericoloso incursore. E' migliorato l'attacco, con l'aggiunta del bomber del Bayer Leverkusen Gekas al posto di Vryzas, che farà coppia con il marcatore del trionfo greco a Lisbona, vale a dire Charisteas.

La Svezia sarà, sempre sulla carta, la formazione con cui la Russia più probabilmente si contenderà il secondo posto. Si tratta di un'altra squadra con un atteggiamento prettamente difensivo, disposta con il classico 4-4-2 scandinavo ma, a differenza degli ellenici, con giocatori dalla trequarti in su in grado di risolvere la partita in qualsiasi momento: gente come Ljungberg (che ha perso però lo smalto dei bei tempi), il formidabile tiratore Kallstrom e soprattutto Ibrahimovic possono fare la differenza. Nazionale dall'età media molto avanzata, per la prima volta nel secondo millenio non ha vinto il proprio girone di qualificazione (in cui, guarda caso, era inserita anche la Spagna), soffrendo più del previsto. Il capitano rimane Mellberg, leader del reparto difensivo, in attacco invece sono in tre a contendersi il posto lasciato libero da Larsson, a fianco di Ibra: Rosenberg (che appare il favorito), Elmander ed il 34enne Allback. Il punto debole della Svezia è a mio modo di vedere sulle fasce laterali, in particolare quelle difensive...avete capito, Bystrov e Zhirkov?
Della Spagna si conosce praticamente tutto, una nazionale con un centrocampo tecnicamente mostruoso, con i migliori palleggiatori d'Europa (Xavi, Fabregas, Iniesta e Silva), con degli esterni fenomenali come Joaquin, Riera e, se sta bene, Vicente, che proprio contro la Russia quattro anni fa disputò una delle sue migliori partite con la maglia della Seleccion. La difesa ha i suoi punti di forza nel portierone Casillas ed in Puyol, ma anche in questo caso non risultano all'altezza del resto della formazione i due terzini, mediocri sia nella fase difensiva che in quella propositiva. L'attacco, molto probabilmente orfano di Raùl, sarà composto da Villa, in assoluto una delle seconde punte più forti a livello mondiale, e Fernando Torres; manca quindi un bomber vero d'area di rigore, che potrebbe essere però il sempre valido Morientes.
In sintesi, sono moderatamente soddisfatto, non è un girone impossibile, anche se fare discorsi di questo tipo più di sei mesi prima dell'inizio di una competizione dalla durata così breve ha, francamente, poco senso. Mi auguro soltanto che la Russia arrivi in buona forma, in condizioni accettabili e soprattutto senza defezioni dell'ultima ora, che pagammo tantissimo in Portogallo, quando ci ritrovammo senza i difensori titolari (perdemmo in un colpo solo l'allora capitano Onopko, Ignashevich e Nizhegorodov) e ci affidammo ad esordienti inesperti come Bugaev e Sharonov. Spero che in questa occasione la storia non si ripeta...
Capitolo Arshavin: qualche giorno fa Vitaly Mutko, ex presidente dello Zenit ed attuale numero uno della Federcalcio Russa, durante la premiazione dei giocatori della squadra di San Pietroburgo, ha confidato al piccolo numero 10 che verrà squalificato per una sola partita. A questo punto, speriamo sia davvero così; salterà quindi sicuramente la gara d'esordio contro la Spagna, ma chissà che Kerzhakov in quella serata non sia particolarmente motivato a far bene...


ANALISI ALTRI GIRONI.

Checchè ne dicano alcuni "espertoni", il Gruppo A è molto interessante, con quattro squadre che hanno le stesse possibilità, a mio modo di vedere, di passare il turno. Il Portogallo parte come favorito, ma potrebbe rischiare grosso se non riuscisse, come sempre gli accade, a concretizzare il fitto possesso palla contro avversari abili nelle ripartenze e, nel caso dei cechi e degli svizzeri, anche abbastanza cinici sotto porta. Come valore assoluto dietro ci piazzo la Repubblica Ceca del dopo Nedved, il cui leader e miglior giocatore è diventato Tomas Rosicky e la cui difesa sarà prevalentemente composta da giocatori che militano nel campionato russo, come Jiranek, Kovac e chissà, magari Ujfalusi. Mi piacerebbe che facesse parte della rosa Radek Sirl: attualmente a Bruckner manca proprio un esterno sinistro, non penso che il Plasil della situazione sia superiore al numero 11 dello Zenit. E' molto probabile però che alla fine riesca a spuntarla la Svizzera padrona di casa, una squadra ostica, giovane ed ambiziosa. Negli scorsi Mondiali mi impressionò: pur non disponendo di grandi individualità (gli unici tecnicamente di un certo livello sono, oltre all'incostante ed inconsistente Hakan Yakin, il bomber Frei ed il giovane Barnetta), praticò un buon calcio, efficace soprattutto quando aveva la possibilità di ripartire in velocità. Ma attenzione anche alla Turchia, che non capisco proprio come faccia ad essere così sottovalutata dai media nostrani, nazionale per certi versi "folle", anarchica, ma potenzialmente molto pericolosa.

Il Gruppo B è in assoluto quello che mi piace di meno, il livello medio è bassino, dato che considero Austria e Polonia le due nazionali più scarse che prenderanno parte ad EURO '08. Favorite d'obbligo Germania e la talentuosissima Croazia (sono contento che sia capitata in un girone di certo non probitivo, merita di superare almeno la prima fase), più staccata la Polonia (fra l'altro alla prima, incredibile ma vero, partecipazione), che deve cercare di ribaltare la recente tradizione che la vuole imbattibile o quasi nel girone di qualificazione, ma irriconoscibile nel torneo. Non penso che il pubblico di casa possa aiutare più di tanto l'Austria: per i rossobianchi, altri debuttanti, potrà ritenersi già un successo riuscire a vincere una partita. La Germania, considerando il sorteggio nel suo complesso e soprattutto il calendario, è già con un piede e mezzo in finale...

Infine, bisogna ammettere che questa volta è andata male all'Italia, inutile nasconderlo. Ma forse è anche meglio così per gli azzurri, che si metteranno subito alla prova con avversarie molto competitive. Direi che è dal 1996 che non capitava un gruppo così difficile all'Italia in una fase finale di un Europeo: in quel caso, la nazionale guidata da Sacchi si dovette misurare con le due finaliste di quella edizione, Germania e Repubblica Ceca, e la Russia di Romantsev, nella top ten del ranking FIFA di quell'anno. Come valori, penso che Francia ed appunto Italia abbiano qualcosa in più, ma Olanda e Romania non staranno di certo a guardare, anzi non escludo che una delle due possa eliminare una delle finaliste dello scorso Mondiale. Tulipani e rumeni si conoscono ormai benissimo, essendo stati sorteggiati insieme per ben tre volte consecutive dal dopo EURO 2004. Van Basten dispone di grande qualità in mezzo al campo, dove spiccano Sneijder, Seedorf e Van der Vaart, ha degli esterni potenzialmente devastanti ed un attacco micidiale (anche se è doveroso sottolineare il fatto che gli Orange sono, tra le squadre qualificate, quella che ha segnato di meno, appena 15 reti). Ha fatto molto meglio la difesa, che paradossalmente è però il reparto più debole, con giocatori piuttosto lenti al centro.
La Romania (dove quasi certamente vedremo all'opera altre conoscenze della Premier Liga; a tal proposito, che peccato che non si sia qualificata la Serbia...) può essere considerata la più classica delle ammazzagrandi, inclusa in un girone che per certi versi mi ricorda molto quello del Mondiale 2002 che comprendeva la grande favorita Argentina, l'Inghilterra, la Nigeria e la Svezia, con i rumeni che potrebbero interpretare proprio il ruolo degli svedesi, superando clamorosamente il turno pur partendo da sfavoriti. Stando a quanto ottenuto nelle qualificazioni, si possono considerare sullo stesso livello degli olandesi, se non addirittura superiori. Insomma, penso che questa si possa ritenere la Romania più forte dai tempi di Hagi.

2 commenti:

valentino tola ha detto...

Ottimo post, tra l' altro abbiamo idee molto simili per quanto riguarda l' interpretazione di questi sorteggi (telepatia reciproca?). Il post è scritto in effetti un po' attaccato, ma io riesco a leggerlo tranquillamente.

Kerzhakov 91 ha detto...

Non so come mai, ma spesso mi capita di scrivere post che vengono attaccati ed in piccolo, senza che io possa modificarli, boh...