venerdì 18 gennaio 2008

Izmailov ritorna in nazionale, sorprese Adamov e Yanbaev.


Il CT olandese della nazionale russa Guus Hiddink ha diramato la lista dei 24 giocatori che prenderanno parte al ritiro in Turchia, che si svolgerà dal 2 fino al 6 febbraio.

Non mancano di certo le sorprese: oltre ai soliti noti, ritorna in nazionale dopo più di un anno Marat Izmailov, stella dello Sporting Lisbona. Rientra anche l'ala destra dello Spartak Mosca, Vladimir Bystrov, che ha recuperato il terribile infortunio subito all'inizio dello scorso autunno. La sorpresa principale è rappresentata però dall'assenza di Pavel Pogrebnyak, centravanti dello Zenit San Pietroburgo, sostituito dal bomber dell'FC Mosca Roman Adamov (capocannoniere dell'ultimo campionato russo insieme a Pavlyuchenko), che è uno dei due debuttanti. L'altro è il laterale sinistro della Lokomotiv, Renat Yanbaev, anche lui alla prima convocazione con la nazionale maggiore russa.
Nonostante la squalifica per le prime due giornate di EURO 2008, è presente il capitano Andrey Arshavin, giocatore di cui Hiddink non si vuole assolutamente privare.


Ecco i convocati:

Portieri: Igor Akinfeev (CSKA Mosca), Vyacheslav Malafeev (Zenit San Pietroburgo), Vladimir Gabulov (Kuban Krasnodar).

Difensori: Alexander Anyukov (Zenit San Pietroburgo), Alexey Berezutskiy (CSKA Mosca), Vasily Berezutskiy (CSKA Mosca), Sergey Ignashevich (CSKA Mosca), Denis Kolodin (Dinamo Mosca), Ivan Taranov (Krylya Sovetov Samara).

Centrocampisti: Marat Izmailov (Sporting Lisbona), Ivan Saenko (Norimberga), Vladimir Bystrov (Spartak Mosca), Konstantin Zyryanov (Zenit San Pietroburgo), Roman Shirokov (Zenit San Pietroburgo), Igor Semshov (Dinamo Mosca), Diniyar Bilyaletdinov (Lokomotiv Mosca), Dmitry Torbinskiy (Lokomotiv Mosca), Renat Yanbaev (Lokomotiv Mosca), Yuri Zhirkov (CSKA Mosca).

Attaccanti: Andrey Arshavin (Zenit San Pietroburgo), Alexander Kerzhakov (Sevilla), Dmitry Sychev (Lokomotiv Mosca), Roman Adamov (FC Mosca), Roman Pavlyuchenko (Spartak Mosca).



Forse per la prima volta da quando è il selezionatore della Russia, mi trovo sostanzialmente d'accordo con quasi tutte le scelte di Hiddink: gli contesto soltanto la continua esclusione di Evgeny Aldonin, il mediano del CSKA, che evidentemente ha chiuso con la nazionale, anche se è notevolmente più giovane dei vari mammasantissima fatti fuori dall'ex CT di Olanda, Corea del Sud ed Australia (i vari Titov, Loskov, Radimov, Semak e Smertin sono tutti over-30). A pensarci bene però, trattandosi di un ritiro, forse era meglio chiamare qualche nome nuovo in più, in modo da poterlo osservare costantemente da vicino: mi riferisco in particolare ai difensori Belorukov (Amkar), Shishkin (Spartak Mosca) e Yefimov (Lokomotiv), ed agli esterni Ivanov (Saturn) e Samedov (Lokomotiv).
Nulla da obiettare sui portieri che, infortuni a parte, saranno i tre che parteciperanno ai prossimi Europei (resta da vedere su quale punterà Hiddink, Akinfeev rimane il favorito).
Confermata in blocco la difesa: personalmente avrei chiamato il difensore dell'Amkar Belorukov al posto del sopravvalutato Taranov, che comunque spero abbia la possibilità di esordire con la maglia della nazionale maggiore. Mi auguro che Hiddink risperimenti dall'inizio Anyukov, un terzino naturale, nella difesa a tre, al posto di Vasily Berezutskiy: dietro serve un difensore più rapido, che possa colmare i limiti atletici di Ignashevich e dell'altro gemello Berezutskiy (2-1 contro l'Inghilterra docet).
A centrocampo spiccano i ritorni di Bystrov e soprattutto Izmailov, che in Portogallo sta dando spettacolo e che strameritava un'altra chance dopo le fallimentari gare in cui era stato schierato come titolare, le prime della gestione Hiddink; nella stessa corsia di competenza, quella destra, presente ancora Saenko, anche se dubito che possa lottare per una maglia da titolare. Molto interessante e stuzzicante la convocazione di Yanbaev, un laterale in grado di essere schierato anche come terzino sinistro: chissà, forse Guus ha intenzione di provare un nuovo modulo, con quattro difensori dietro.
In attacco, oltre agli intoccabili quattro, spicca la presenza di Adamov: meritatissima la sua chiamata, un premio alle ultime due convincenti stagioni disputate, ma sulle Alpi ci deve andare Pogrebnyak, senza alcuna discussione.

Nessun commento: