domenica 10 febbraio 2008

PROTAGONISTI: Dmitry Sychev (Lokomotiv Mosca).

La freccia di Omsk.




Nome: Dmitry Sychev.
Luogo e data di nascita: Omsk (Russia), 26-10-1983.
Altezza: 1, 76 m.
Peso: 74 kg.
Ruolo: Attaccante.
Carriera: Spartak Tambov (2000-2002); Spartak Mosca (2002); Olympique Marsiglia (2002-2004); Lokomotiv Mosca (2004-presente).
Nazionale: 37 presenze - 14 reti.


Dmitry Sychev (in russo Дмитрий Сычёв) nasce il 26 ottobre del 1983 ad Omsk, uno dei più grandi centri della Siberia occidentale, a pochissimi chilometri dal Kazakhstan. E' alto 176 centimetri per 74 chilogrammi di peso forma. E' un attaccante molto rapido e di movimento, dotato di una buona tecnica individuale. La sua città di nascita non offre granchè calcisticamente parlando e Dmitry è così costretto a trasferirsi a San Pietroburgo, dove entra nello storico vivaio Smena, una delle accademie calcistiche più famose e produttive di Russia, nella quale conosce un compagno di reparto di cui diventerà grande amico: Alexander Kerzhakov, di un anno più grande di lui.
Lo Zenit nel 2000 decide di lanciare in prima squadra due tra i suoi giovani più promettenti, Andrey Arshavin e proprio Kerzhakov, mentre Sychev è costretto a firmare per un club della Serie C russa. Strega lo Spartak Mosca quando milita nelle file dello Spartak Tambov (400 km dalla capitale), formazione di Seconda Divisione. Eppure i numeri non è che depongano chissà quanto a favore del giovane 17enne attaccante di Omsk, che nel frattempo non supera diversi provini effettuati in Francia.
Nonostante la perplessità generale, lo Spartak Mosca riesce a prelevarlo e lo lancia all'inizio del 2002 nel calcio che conta. Il suo score nei primi match giocati è semplicemente sensazionale: segna con una facilità irrisoria, in tutti i modi possibili, diventando una spina nel fianco delle difese avversarie.
Fisicamente è ancora un "mingherlino", eppure palla al piede pochi lo prendono ed in area di rigore sa farsi trovare al posto giusto al momento giusto. Saranno 8 i gol in 12 apparizioni nel campionato russo, da sommare alla rete siglata in Champions League, dove il ragazzo comincia a farsi conoscere al grande pubblico. Le continue devastanti prestazioni lo spingono al Mondiale NippoCoreano ed il C.T. Romantsev lo porta in Oriente a furor di popolo, formando così la Russia più giovane di tutti i tempi (oltre a lui, c'erano anche i 19enni Izmailov, Pimenov e Kerzhakov). Poco più che maggiorenne, "Dima" segna al Mondiale, divenendo il più giovane marcatore sia nella storia della Russia Indipendente sia di quella dell'URSS. Le tre gare disputate nella fase a gironi lasciano tutti a bocca aperta, il mondo del calcio sembra aver trovato il suo nuovo precoce fuoriclasse: la Russia uscirà subito fra mille polemiche, ma Sychev riuscì a farsi apprezzare grazie ai tre assist firmati ed alla rete segnata nell'ultimo incontro, perso 3-2, contro il Belgio. Adesso Sychev è tutt'altro che uno sconosciuto e diviene così uno dei nomi più ricorrenti sui taccuini degli osservatori e degli addetti ai lavori. Viene soprannominato il "Michael Owen russo", c'è chi lo accosta all'ucraino Andriy Shevchenko e chi più semplicemente lo reputa il più sensazionale giovane attaccante sovietico di sempre.
Inutile dire che i grandi club non stanno a guardare, anzi Milan e Real Madrid cercano di strappare in tutti i modi il gioiellino 18enne allo Spartak Mosca. In particolare i rossoneri, che non a caso in lui vedono il perfetto erede di Sheva, riescono ad ottenere un accordo verbale con il giocatore. L'immaturo Sychev si sente pronto per spiccare da giovanissimo il volo verso l'Europa Occidentale ed è carta straccia il contratto quinquennale firmato con il club moscovita prima del Mondiale. Addirittura il biondo siberiano scompare per alcune settimane dalla Russia, in una fuga orchestrata secondo alcuni dai maggiori vertici societari del Real Madrid. Sychev viene bloccato per diversi mesi e, non appena scontata la mini-squalifica inflittagli dalla Federazione Russa, approda senza preavviso in Francia, firmando per l'Olympique Marsiglia, rifiutando - minacciato dagli ormai suoi ex tifosi - il trasferimento alla Dynamo Kiev, storicamente la più grande rivale dello Spartak. In Costa Azzurra vengono fuori tutti i difetti del giovane calciatore che, in fondo, è poco più di un ragazzino: le qualità in suo possesso non vengono messe in discussione dalla critica marsigliese, ma Sychev fatica ad ambientarsi, dimostrando di essere ancora troppo acerbo e discontinuo per il calcio europeo, eccessivamente fisico per un 19enne dalle leve gracili. Come se ciò non bastasse, le sue mediocri prestazioni vengono completamente oscurate dal suo compagno di reparto, un allora semisconosciuto Didier Drogba, che trascina i provenzali fino alla finale di Coppa UEFA, eliminando fra le altre l'Inter di Zaccheroni in semifinale.
Sono troppi gli indizi che spingono "Dima" a lasciare Marsiglia con soli 5 gol in 33 partite. Nel gennaio del 2004 torna così in Russia, precisamente a Mosca, sponda Lokomotiv, ignorando l'interesse della Juventus di Luciano Moggi. Doppietta al debutto, questo il suo biglietto da visita. Sychev è tornato ed i suoi gol sospingono i "ferrovieri" fino al primo posto nella classifica finale. La Lokomotiv riesce così a vincere il suo secondo titolo nazionale e lui, grazie anche alle 15 reti siglate, si porta a casa l'ambito premio di "Miglior calciatore russo del 2004", arrivando proprio davanti al suo amico Kerzhakov.
Le cose non vanno altrettanto bene in nazionale dove, a dir la verità più che altro per demeriti dell'allora C.T. - Georgy Yartsev - delude all'Europeo, essendo costretto ad alternarsi con Kerzhakov al fianco dell'ariete Bulykin. Dopo la negativa esperienza in terra portoghese, Yartsev si convince finalmente a far coesistere Kerzhakov e Sychev ed i risultati non si fanno attendere: l'allora 20enne rifila una tripletta al Lussemburgo e realizza un eurogol contro l'Estonia, ma ciò non basta a fargli perdere di nuovo il posto, questa volta a favore di Arshavin, talentuoso fantasista che fa sognare un'intera città, San Pietroburgo.
Il 2005 inizia come si era concluso l'anno precedente, ovvero con la Loko sempre più prima grazie ai gol di Sychev ma questa volta, proprio sul più bello, con un titolo vicino ad essere bissato ed un preliminare di Champions League ancora in ballo, il biondo attaccante si lesiona i legamenti di un ginocchio: la sua stagione finisce, così come finiscono le vittorie per la squadra rossoverde che cede al modesto Rapid Vienna nel preliminare di agosto e dilapida il vantaggio nei confronti del CSKA in Premier Liga, facendosi raggiungere anche dallo Spartak Mosca che toglierà ai "ferrovieri" almeno la gioia di disputare il preliminare della Coppa dei Campioni della stagione successiva. Sychev rientra quasi un anno dopo dal terribile infortunio e, pare proprio un destino, al debutto in trasferta schianta un CSKA che stava volando e rimette in moto la Lokomotiv, che lotterà per quasi tutto il torneo per il primato, fino a crollare ancora una volta nel finale, giungendo terza.
Il 2007 da poco concluso si può considerare il terzo miglior anno come rendimento globale per il ragazzo di Omsk che è ora diventato uomo: grazie alle sue reti, mai banali e quasi sempre decisive, trascina la sua squadra fino alla vittoria in Coppa di Russia (1-0 in finale ai concittadini dell'FC Mosca, con un suo assist al bacio allo scozzese O' Connor). In campionato la gloria è stata minore, la Lokomotiv ha infatti terminato la stagione al settimo posto, ma "Dima" si è perlomeno preso lo sfizio di segnare in ogni occasione capitatagli all'odiato Spartak Mosca e di realizzare 12 marcature in 29 incontri, un bottino più che accettabile.
Il 2008, con gli Europei che incombono e con una Lokomotiv rinnovata e competitiva, potrebbe essere l'anno della sua definitiva consacrazione a livello internazionale.
Sembra una carriera lunga, ma non dimenticate...Sychev ha soltanto 24 anni.


VIDEO 1: i gol con la maglia dello Spartak Mosca (la qualità purtroppo è scarsa, ma d'altronde si tratta di un video "datato")





VIDEO 2: Compilation realizzata dal sottoscritto sulle stagioni 2006 & 2007

5 commenti:

kurbjuweit ha detto...

Ciao, mi chiamo Federico ed ho un Blog sul Calcio Tedesco...ti va di scambiarci i links?

Fammi sapere se sei d'accordo, ciao.

Kerzhakov 91 ha detto...

Certo.

Francesco ha detto...

Uno dei pochi giocatori che meglio conoscevo prima di avvicinarmi al calcio russo.E' per questo che lo seguo sempre con affetto ed ogni anno mi aspetto l'esplosione internazionale di questo giocatore.Quandi sbagliò il gol contro Israele,quel gol che avrebbe dato la qualificazione immediata alla Russia,fui molto triste per lui.Somiglia molto a Sheva,pur essendo meno potente fisicamente.Ha un ottimo fiuto del gol ed è dotato di una buona tecnica.Nel 2002 su di lui c'erano Milan e Real Madrid,poi finì a Marsiglia.Peccato che la Loko abbia avuto quell0anno meraviglioso in Champions' (2004)quando Dima era ancora una comparsa nel Marsiglia che perse dal Valencia in finale di Coppa Uefa.

Kerzhakov 91 ha detto...

Già, alla Lokomotiv versione Champions League 2003/04 mancava proprio un grande attaccante (giocavano con Ashvetia, ed ho detto tutto...), con Sychev sarebbe forse finito diversamente il comunque equilibratissimo Ottavo di Finale tra i "ferrovieri" ed il Monaco (2-1 per i moscoviti all'andata, 1-0 per Morientes e compagni al ritorno).

kurbjuweit ha detto...

Grazie, il mio link è questo: http://calciotedesco.blogspot.com/

Il tuo l'ho già aggiunto

ciao!