giovedì 21 febbraio 2008

UEFA CUP - Ritorno Sedicesimi: Spartak Mosca - Olympique Marsiglia 2-0


Reti: 39' Pavlenko, 85' Pavlyuchenko.

E' finita forse nel modo più frustrante possibile, come avevo previsto: ovvero con l'inutile vittoria per 2-0 da parte dello Spartak, che necessitava di un ulteriore rete per pareggiare il 3-0 subito in Costa Azzurra e per giocarsela così nei supplementari.
I gol di Alexander Pavlenko e del solito Roman Pavlyuchenko non evitano così allo Spartak Mosca l'uscita di scena nei Sedicesimi. Onestamente, credo di poter dire che il passaggio del turno da parte dell'Olympique Marsiglia sia meritato, nonostante fosse eccessivamente pesante il passivo con cui vinsero all'andata, facilitati da un evidente crollo fisico ed atletico dei moscoviti, cotti dopo i primi 45'.
Malgrado l'impresa sia stata quasi sfiorata, gli uomini di Cherchesov avrebbero potuto fare di più nel corso della partita: infatti, hanno messo sotto gli avversari solo nell'assalto finale, successivo al raddoppio di "Pavlik".
Vittoria che si rivela comunque IMPORTANTISSIMA in chiave coefficienti UEFA per l'intero movimento calcistico russo: infatti ha permesso alla Russia di superare la Romania nel ranking e di raggiungere il sesto posto che significa avere 3 squadre in Champions (anche con la nuova formula) per la stagione 2009/2010. Ora bisognerà vedere cosa faranno Portogallo e Olanda dietro, la Romania non può fare più nulla quest'anno perchè non ha più squadre nelle competizioni europee.
Tornando alla cronaca del match, chi si sarebbe aspettato un inizio aggressivo dello Spartak avrebbe sbagliato completamente: è invece l'OM, in assoluto una delle formazioni più in forma a livello continentale in questa prima parte del 2008, a partire sparato, trascinato dallo scoppiettante Valbuena, particolarmente ispirato proprio come all'andata. E' proprio il centrocampista che stese il Liverpool con una prodezza nell'ultima Champions a sfiorare il vantaggio, con un tiro deviato che si infrange sul palo. Dieci minuti precisi dopo Djibril Cissé manca di poco il bersaglio grosso, ma l'occasione più clamorosa capita indubbiamente sui piedi del brasiliano Welliton al 22' che, solo contro Mandanda, si fa neutralizzare la debole conclusione mancina. Passano quattro minuti ed è Pavlenko a provarci con un ambizioso destro al volo, facile per l'estremo difensore francese. Al 37', complice un errore in fase di disimpegno di Maidana, gli ospiti ripartono in contropiede e con Cissè colpiscono ancora una volta il palo, seppur esternamente. Nel controattacco successivo, i padroni di casa passano in vantaggio: Titov serve Maidana in profondità che crossa di prima in mezzo per Kovac che fa la sponda per l'accorrente Pavlenko, che al volo di sinistro batte il portiere avversario. Si conclude così sull'1-0 la prima frazione di gioco.
Ancora una volta, lo Spartak inizia la ripresa al rilento e la prima vera occasione seria la crea al 60' quando, dopo un'azione confusa, Mandanda riesce in un qualche modo a smanacciare un colpo di testa di Titov sotto porta. I francesi però non stanno a guardare e ritornando a farsi vivi dalle parti di Pletikosa, attento a bloccare un tentativo dalla distanza del neoentrato Zenden. Con l'ingresso in campo del giovane Dzyuba, la partita si rianima e la rete di Pavlyuchenko (lesto a ribadire in rete una corta respinta di Mandanda) la riaccende definitivamente, ma la prospettiva di un'emozionante rimonta non si concretizza.


I MIGLIORI: Protagonista del match Pavlenko, autore del gol dell'1-0 e decisivo nell'azione del raddoppio: rimane un giocatore con qualche limite di personalità, ma l'esperienza in Prima Divisione nello Shinnik è servita per farlo maturare. Non mi entusiasma (almeno per quello che ho visto in queste sue prime uscite) come tipo di giocatore, certamente non vale un decimo di Torbinsky, però l'argentino Maidana si sta perlomeno impegnando per stupire i suoi nuovi compagni ed è in possesso di un bel piedino. Timido in fase offensiva, ma attendo dietro il 18enne Parshvilyuk, che come all'andata ha sostituito Shishkin (che nel frattempo si è operato in Germania).
Valbuena e Nasri sono due folletti difficilmente controllabili, indubbiamente i migliori giocatori di questo ottimo OM; indiavolato Cissé, avrebbe meritato la marcatura personale.


I PEGGIORI: Poco nel vivo del gioco Titov, pesa sul discorso qualificazione il grave errore sottoporta di Welliton.
Mandanda pare essere il classico portiere di colore (lo dico senza alcuna discriminazione razziale, sia chiaro) con i suoi pro ed i suoi contro, ma nel complesso poco affidabile. Troppo falloso l'albanese Cana in mezzo al campo, andava espulso.



Spartak Mosca (4-4-2): Pletikosa 6; Parshivlyuk 6,5 (88' Dedura s.v.), Ra. Kovac 6, Stranzl 6, Kudryashov 5,5; Pavlenko 7, Mozart 6, Titov 5,5 (76' V. Bystrov s.v.), Maidana 6; Welliton 5 (71' Dzyuba s.v.), Pavlyuchenko 6.
In panchina: Khomich, An. Ivanov, Sabitov, Dineev.
Olympique Marsiglia (4-4-2): Mandanda 5,5; Bonnart 5,5, Givet 6,5, Kaboré s.v. (9' Oruma 6), Taiwo 6; Valbuena 6,5, Cana 5, M'Bami 5,5, Nasri 6,5 (59' Zenden: 6); Niang 5,5 (78' Ziani: s.v.), D. Cissé 6,5.
In panchina: Carrasso, Krupoviesa, Sabo, Ayew.


Reti: 39' Pavlenko, 85' Pavlyuchenko.
Arbitro: T. Einwaller (AUT).
Ammoniti: Mozart e Maidana per lo Spartak; Mandand, Givet, Cana e Niang per l'Olympique.



P.P.S: ho rischiato non so quanti infarti per la folle ripresa di Villareal-Zenit: abbiamo meritato il passaggio del turno, ma una gara del genere non deve assolutamente più capitare, ci stavamo suicidando da soli (e senza Malafeev saremmo riusciti pure nell'impresa di prendere il terzo alla fine...). Sono ovviamente soddisfatto del passaggio del turno (anche se già mi domando chi giocherà) e di come ci siamo comportati nei primi 60' (ok, dopo l'espulsione di Shirokov gli spagnoli sono andati vicinissimi al pareggio con Rossi, ma stavamo comunque tenendo bene il campo). Nell'ultima mezzora è successo di tutto, una roba mai vista. Arbitraggio pessimo, ma i giocatori russi si sono dimostrati dei polli: Sirl personalmente non l'avrei espulso, però se l'è andata a cercare.
E pensare che se Fayzulin avesse segnato nel primo tempo, poco dopo il vantaggio di Pogrebnyak, staremmo a parlare di un'altra partita.

2 commenti:

valentino tola ha detto...

Sto pensando a un paio di parole gentili da dedicare a Diego Lopez...

Francesco ha detto...

Lo Spartak si è riscattato almeno dal punto di vista della personalità.Fisicamente non stanno male,hanno molti brevilinei che entrano presto in forma ed il loro problema è tattico.Presi singolarmente sono tutti degli ottimi giocatori,ma insieme stentano a trovare la retta via,un pò perchè a qualcuno manca la personalità,qualcuno si deve ambientare,qualcun altro è discontinuo ed ecco che i gol arrivano su mischie,palle inattive,iniziative dei singoli.Non hanno una manovra decente ed oggi come oggi hanno nelle fasce,un tempo terreno di caccia degli strepitosi Torbisnky e Bystrov,un gra punto debole,visto che il numero 23(Bystrov) è convalescente,lontano anni luce dalla sua proverbiale progressione e Torbinsky scalada la fascia sinistra della Lokomotiv.In attacco Velliton deve svegliarsi,altrimenti si rivelerebbe un doppione di Bazhenov.
Lo Zenit ha meritato la qualificazione.Si,alla fine è decisiva quella papera di Diego Lopez,anche ieri pollo,ma la squadra di San Pietroburgo è stata quella che,nel doppio confronto ha mostrato il gioco migliore.