domenica 30 marzo 2008

Zenit San Pietroburgo - Rubin Kazan 1-3


Reti: 16' Arshavin; 76' Semak, 77' e 84' Gokdeniz Karadeniz.

Attoniti, increduli, pietrificati, sbalorditi, sbigottiti, stupefatti, stupiti, sotto shock, rimasti di stucco ed a bocca aperta: questo è quello che hanno provato i tifosi dello Zenit dopo quegli 8 illogici minuti che hanno consegnato la vittoria (ma soprattutto la vetta solitaria della classifica) al Rubin Kazan. Un suicidio collettivo che non ha una spiegazione logica quello dei campioni di Russia, che sono riusciti a perdere una gara che avevano in pugno e che avrebbero potuto più volte chiudere: come ha dichiarato giustamente Arshavin nel dopo gara, la speranza è che questa incredibile sconfitta insegni a non dare nulla per scontato allo Zenit e che la concentrazione e la determinazione devono durare per tutti i 90', un calo del genere è inammissibile, tanto più se avviene contro una squadra temibile come quella tartara, che ora comincia a sognare in grande, dopo le tre vittorie consecutive (di cui due esterne, in casa di Lokomotiv e Zenit, non proprio due squadrette qualsiasi...). Onestamente non so dove potrà arrivare questo Rubin, le prime impressioni sono molto positive, la squadra gioca bene, è compatta ed a quei tre folletti dietro all'unica punta capaci di creare dei grattacapi a qualsiasi formazione. Può crollare alla distanza così come reggere, è troppo presto per dirlo. Non ha impegni europei, avrà pochi nazionali impegnati ad EURO 2008, una città fanatica - tra l'altro in grande crescita economica e sportiva (Kazan ha ormai superato San Pietroburgo come principale rivale di Mosca negli altri importanti sport russi) - che fa il tifo per loro ed una dirigenza pronta a ricoprire tutti d'oro. E' una variabile pazza, con vecchie glorie del calcio europeo e qualche futuro nome del calcio russo e non solo. La Russian Premier Liga potrebbe aver trovato oggi quell'outsider che tutti si attendevano...chissà.

Zenit che recupera gli acciaccati Anyukov, Tymoschuk e Zyryanov che avevano saltato gli allenamenti precedenti, confermando in blocco la formazione che pareggiò per 0-0 contro lo Spartak Mosca e che vinse per 2-0 in casa dell'FC Mosca. Assenti Orekhov e Sharonov dietro, Berdyev inserisce il georgiano Salukvadze al fianco del croato Tomas, con l'argentino Ansaldi (che ha già esordito nella nazionale maggiore di Basile, da tenere d'occhio) e l'altro georgiano Kvirkvelia sulle fasce laterali difensive; Sibaya-Semak come coppia di centrocampo a coprire il "trio delle meraviglie" composto dal nazionale U-21 Ryazantsev, dal turco Gökdeniz Karadeniz e dall'ex Amkar Kobenko. Unica punta il serbo Milosevic, che si rivelerà sorprendentemente uno dei i migliori tra i suoi.
Gli ospiti iniziano bene la gara, mettendo in mostra fin dalle battute iniziali un buon gioco, organizzato ed ordinato fra i reparti, ma soprattutto imprevedibile causa la grande mobilità dei tre trequartisti, che si interscambiano in continuazione. Il match sembra prendere un binario favorevole allo Zenit però quando Arshavin, con la complicità del portiere Ryzhikov (in assoluto un buon numero uno, ma forse il maggior punto debole dell'undici titolare), trova la rete dell'1-0 con un tiro da fuori area. Secondo centro in campionato per il numero 10 dello Zenit, che salirà in cattedra giocando una partita sontuosa fino al tracollo. I padroni di casa fanno la partita, ma i tartari quando possono non disdegnano di farsi vedere dalle parti di Malafeev, attento sia a bloccare in due tempi una conclusione al volo di Gökdeniz Karadeniz sia a respingere in tuffo un'insidiosissima punizione battuta da posizione defilata da Ansaldi. Ryzhikov invece si riscatta parzialmente respingendo bene un potente rasoterra a fulmicotone di Tymoschuk.
Nella ripresa i campioni di Russia spingono sull'acceleratore e, perlomeno per i primi 30', danno una netta sensazione di padronanza assoluta del campo, con un Arshavin come detto che fa quello che vuole e che mette per ben due volte Zyryanov solo davanti all'estremo difensore avversario: l'ex capitano della Torpedo sembra aver perso lo smalto della stagione passata, ed in entrambe le occasioni si fa respingere le non irresistibili conclusioni. Errori che costeranno carissimi alla fine e che verranno rimpianti a lungo. Ne ho viste troppe di partite del genere per non accorgermi che c'era qualcosa che non andava, sembrava tutto troppo comodo per lo Zenit che però, in fondo, era in vantaggio di un solo gol: infatti, al primo tentativo del Rubin nel secondo tempo, ecco il golazo di Semak su cross di Gökdeniz Karadeniz. E' evidente la disattenzione difensiva della coppia centrale fin lì perfetta, che lascia libero in mezzo all'area un giocatore dalla pericolosità dell'ex CSKA, PSG e FC Mosca. A questo punto gli uomini di Advocaat perdono la testa e, tempo 45'', e subiscono un'altra rete: Malafeev sbaglia il rinvio, intercettato da Bukharov, la cui conclusione, avvenuta in seguito a qualche rimpallo, viene respinta dallo stesso portiere della nazionale sui piedi di Gökdeniz Karadeniz, che sigla l'incredibile 1-2. Una mazzata terribile per Tymoschuk (L'UNICO che crede ancora alla rimonta) e compagni. L'1-3 siglato ancora dal fantasista ex Trabozonspor (con discutibile uscita di Malafeev, in giornata-no) è una logica conseguenza del crollo psicologico dello Zenit. Per Leverkusen sarà importante tirarsi su le maniche, cercando di ripetere quando di buono fatto per gran parte della gara, cercando di sfruttare meglio le occasioni create e soprattutto evitando questi black-out. In campionato, dopo tre giornate, la situazione è identica a quella degli ultimi due anni: 4 punti in due partite, con due turni disputati in casa. Un magro bottino, ma lo Zenit sta dimostrando a mio avviso di essere, insieme al CSKA, la squadra migliore del campionato, quindi ha tutte le possibilità per rialzare la testa e riprendersi i punti persi. Certo, alla luce di quanto visto in queste primissime tre giornate, fa un certo senso vedere questo Spartak Mosca (che con un pizzico di sfortuna in più poteva ritrovarsi ultimo a quota 0 punti) davanti ai rivali di San Pietroburgo (che invece avrebbero potuto benissimo avercene 9)...


I MIGLIORI: Due gol ed un assist per Gökdeniz Karadeniz, a mio avviso il miglior giocatore turco in quanto a talento puro, già diventato un idolo assoluto per la calda tifoseria di Kazan. Il migliore in campo è però un altro, quel Semak autore di una prestazione tatticamente di altissimo livello, fossi in Hiddink non escluderei un suo ritorno in nazionale: vista la sua esperienza, professionalità e soprattutto personalità (parola quest'ultima sconosciuta nel vocabolario della stragranmaggioranza dei calciatori russi) potrebbe rivelarsi un elemento molto utile in vista dell'Europeo. Per il futuro, da tenere ovviamente d'occhio anche Ryazantsev e Kobenko (in realtà non benissimo ieri, anche se si tratta di un giocatore per il quale stravedo). Devo rimangiarmi tutto quello che scrissi in passato su Milosevic: lo ritenevo un giocatore pressochè finito, ed invece mi ha sorpreso favorevolmente, l'ho visto bello tonico e pimpante, senz'altro in ripresa, nonostante non avesse i 90 minuti nelle gambe. Azzeccati gli ingressi di Balyakin e Bukharov. Sempre attento davanti alla difesa il sudafricano Sibaya, e pensare che è stato ad un passo dal firmare con lo Shinnik...
Difficile fare delle valutazioni nello Zenit, perchè - fino al 75' - avevano tutti giocato una signor partita. Non si può non promuovere Arshavin, che ha regalato alcuni spunti di classe sopraffina (quel colpo di tacco di prima a saltare l'avversario è qualcosa di meraviglioso, mi ha ricordato come movimento addirittura quell'indimenticabile tocco d'esterno che permise a Bergkamp di segnare il gol più bello della sua carriera con la maglia dei Gunners) . Ritorna a convincere Denisov (un altro da tenere sotto costante osservazione in vista dell'Europeo, anche se come carattere è più un Bilyaletdinov che un Titov o un Semak, tanto per rendere l'idea...), Tymoschuk è come al solito l'ultimo ad arrendersi, nonostante non stesse per niente bene (forte mal di gola e tonsillite per lui).

I PEGGIORI: Il Malafeev di ieri è la più chiara dimostrazione di come anche i fuoriclasse possano farti perdere una partita: più che l'errore nel rinvio (che sta diventanto un pò una pessima "moda" nel calcio russo, visti i precedenti dei vari Pletikosa - lo specialista in ciò -, Mandrykin e Levenets) che di per sè ci può anche stare, è la folle uscita su Gökdeniz Karadeniz che mi ha lasciato perplesso. Il tracollo dello Zenit colpisce tutti e quattro i difensori schierati da Advocaat: partendo da destra, Anyukov commette un errore dilettantesco nell'azione del vantaggio del Rubin, andando a chiudere anche lui su Semak anzichè curarsi di Bukharov, completamente lasciato libero; Shirokov e Krizanac si dimenticano di Semak nella prima rete e non chiudono certo all'altezza in occasione del gol che chiude la partita; Sirl lascia delle praterie alla coppia Ryazantsev-Gökdeniz Karadeniz, che per tutta la partita non ha fatto altro che sovrapporsi a vicenda, non lasciando punti di riferimento allo Zenit. Ancora a secco in campionato Pogrebnyak, deve recuperare la freddezza sotto porta perduta Zyryanov; non incide Fatih Tekke, a differenza dell'amicone Gökdeniz Karadeniz, con il quale ha fatto sognare per anni i tifosi del Trabzonspor (entrambi vengono considerati come i due migliori calciatori nella storia del quarto principale club turco).
Ryzhikov nella ripresa salva due volte su Zyryanov, è vero, ma l'indecisione sul gol di Arshavin c'è stata ed è giusto darle un certo peso, nonostante il risultato finale sia risultato favorevole alla sua squadra.



Zenit (4-3-2-1): Malafeev 5; Anyukov 5, Shirokov 5, Krizanac 5 (84' Ionov s.v.), Sirl 5,5; Tymoschuk 6,5, Zyryanov 5, Denisov 6; Fayzulin 6 (46' Fatih Tekke 5,5), Arshavin 7; Pogrebnyak 5.
In panchina: Contofalsky, Ricksen, Hubocan, Lee Ho, Radimov.
Rubin (4-2-3-1): Ryzhikov 5,5; Ansaldi 6, Salukvadze 6,5, Tomas 6, Kvirkvelia 6; Sibaya 6,5, Semak 7,5; Ryazantsev 6,5, Gökdeniz Karadeniz 7,5, Kobenko 5,5 (67' Balyakin 6,5); Milosevic (69' Bukharov 6,5).


Reti: 16' Arshavin; 76' Semak, 77' e 84' Gökdeniz Karadeniz.
Arbitro: Zakarov (Mosca)
Ammoniti: Krizanac e Fayzulin per lo Zenit; Kobenko per il Rubin.


CLIP



SINTESI PARTITA:

sabato 29 marzo 2008

Khimki - Spartak Mosca 3-3


Reti: 7' e 52' Nizamutdinov, 29' N. Ceh; 6' Welliton, 70' Pavlyuchenko rig., 90'+3 Dedura.

E' davvero incredibile quello che è successo a Khimki, con i padroni di casa che sono stati letteralmente derubati di due punti da uno Spartak Mosca lontanissimo parente dalla squadra che concluse al secondo posto lo scorso campionato. Irriconoscibili i moscoviti, mai brillanti in questo 2008 (neanche quando vinsero 2-0 contro l'OM nel ritorno dei Sedicesimi di Coppa UEFA brillarono particolarmente), è chiaro che c'è qualcosa che non va, e non riguarda soltanto la forma fisica: i gol subiti dai rossobianchi derivano da degli errori banalissimi difensivi, da "pulcini", come ha dichiarato capitan Titov nel dopopartita. Il punto guadagnato è oro colato per come si era messa la partita, ma lo Spartak ha ben poco da festeggiare, è riuscito a farsi mettere sotto dalla peggior squadra ammirata in queste due prime giornate di campionato, tanto sprecona, nonostante i tre gol segnati, in avanti oggi: la partita sarebbe potuta benissimo finire infatti con uno scarto maggiore a favore degli uomini guidati da Muslin (infuriato nel finale, poichè la rete del 3-3 di Dedura è arrivato a tempo scaduto). Spartak Mosca che sembra comunque essere in debito con la fortuna fin dall'inizio della Premier Liga 2008: contro lo Zenit la sconfitta sarebbe stata meritata e, anche nella successiva gara, riuscì a raccogliere i tre punti solo grazie alle imprecisione degli attaccanti del Tom, che fallirono palle gol nitidissime. Insomma, con un pizzico di sfortuna in più lo Spartak si poteva trovare benissimo all'ultimo posto con 0 punti dopo tre giornate...
Il reparto che meno convince è indubbiamente la difesa, priva degli infortunati Shishkin, Kovac e Stranzl, e soprattutto con un Jiranek chiaramente fuori condizione dopo il lungo stop: imbarazzante il difensore ex Reggina nelle ultime due reti degli avversari. Il centrocampo non gira, Titov è ancora fuori forma (nonostante oggi sia risultato uno dei migliori), l'unico esterno che ha dimostrato qualcosa di decente nelle prime uscite è Pavlenko, e non a caso Bystrov e Maidana sono partiti dalla panchina, con l'inserimento del moldavo Kovalchuk (tecnicamente valido, ma non ha il passo per fare l'esterno di centrocampo) largo sulla sinistra. In avanti confermata la coppia Welliton-Pavlyuchenko, con l'osservato speciale dal Real Madrid alla ricerca della prima rete in campionato. Diverse defezioni anche nei padroni di casa, che presentano un 4-3-3 che si trasforma in 4-5-1 in fase di non possesso, con l'arretramento a centrocampo delle ali Blatnjak e Nizamutdinov, con l'ex CSKA Antipenko come punto di riferimento centrale.
Da come era iniziata la gara, sembrava essere una passeggiata per gli ospiti, già in vantaggio dopo 5 minuti grazie ad un colpo di testa di Welliton in anticipo su Trivunovic dopo un calcio di punizione battuto dalla sinistra da Pavlenko. Nove spettatori su dieci avrebbero scommesso su una goleada dei vicecampioni di Russia ed invece, tempo 45'', ed il Khimki riesce a trovare un immediato pareggio con Nizamutdinov, mezzapunta prelevata dal NoSta, alla prima rete nella massima serie russa. E' lo stesso numero 31 a sfiorare la doppietta che soltanto al 51' riuscirà a trovare, sfiorando un cross dalla destra di Antipenko. Lo Spartak è in difficoltà, soffre il pressing a tutto campo degli avversari ed è poco creativo davanti: l'unica azione degna di nota, peraltro tutta di prima, viene conclusa malamente con un tiro a lato di Pavlyuchenko. Ed è così che al 29' arriva il vantaggio dei padroni di casa: il centrocampista sloveno Nastja Ceh è abile a sfruttare una sponda di Antipenko su cross di Blatnjak, ma la dormita di Jiranek è evidente. Al 40' è Pletikosa a dover salvare i suoi dal 3-1, respingendo una conclusione dalla distanza ancora del numero 10 dei rossoneri di Muslin.
Nella ripresa la sostanza non cambia ed infatti il Khimki trova finalmente la rete del 3-1 in apertura: assist di uno scatenato Blatnjak, la difesa moscovita si dimentica di Nizamutdinov che, di testa, batte per la seconda volta un incolpevole Pletikosa. Partita chiusa? Macchè. I ragazzi di Muslin sprecano in avanti e vengono puniti nel giro di 20': al 70' uno scambio in velocità tra Titov e Pavlenko (pregevole il suo colpo di tacco) porta all'atterramento in area di rigore proprio del capitano della formazione moscovita: rigore che Pavlyuchenko trasforma, riaprendo un match che sembrava perso. Al terzo minuto di recupero, a tempo scaduto, arriva l'importantissima rete del difensore lituano Dedura, eroe di giornata, bravissimo ad alzarsi la palla ed a concludere al volo imparabilmente: un gol da consumato rapace d'area di rigore, il suo.


I MIGLIORI: Dimenticherà difficilmente questa gara il 26enne Nizamutdinov, giocatore approdato tardi nel calcio che conta, ma che dimostra di essere più che valido, mettendo a segno una doppietta che per poco non consentiva di battere lo Spartak. La potenza atletica e l'allungo del nazionale bosniaco Blatnjak fanno ancora una volta la differenza: non è un caso che dai suoi cross arrivino tutte e tre le reti dei padroni di casa. Segna ed intensierisce più volte Pletikosa lo sloveno Ceh, fa buona guardia davanti alla difesa il nigeriano Eromoigbe, prelevato dai campioni di Bulgaria del Levski Sofia.
C'è poco, pochissimo, da salvare nello Spartak: Dedura ha il merito di segnare la decisiva rete del pareggio (anche se dietro, pur cavandosela meglio di Jiranek e Fathi, non è che abbia giocato un partitone...), Titov si guadagna con il mestiere un rigore che Pavlyuchenko trasforma.


I PEGGIORI: pessima l'intera difesa dello Spartak, in primis il ceco Jiranek ed il tedesco Fathi, come detto precedentemente, imbarazzanti questo pomeriggio. Evitabile il secondo cartellino giallo di Mozart.
Non se la cava molto meglio la retroguardia del Khimki.


Khimki (4-3-3): Berezovskiy 6; Golovatenko 5,5, Samusevas 5, Trivunovic 5, N. Mihailovic 5; Drozdov 5,5, Eromoigbe 6,5, N. Ceh 6,5 (82' Bairamov s.v.); Blatnjak 7, Antipenko 6, Nizamutdinov 7,5 (71' Nikiforov s.v.).
In panchina: Chichkin, Pershin, Pylypchuk, Mrdja, Evstafjev.
Spartak Mosca (4-4-2): Pletikosa 6; Parshivlyuk 5 (46' V. Bystrov 5,5), Jiranek 4,5, Dedura 7, Fathi 5 (81' An. Ivanov s.v.); Pavlenko 6 (78' Prudnikov s.v.), Mozart 5, Titov 6, Kovalchuk 5,5; Welliton 6, Pavlyuchenko 6.
In panchina: Djanaev, Filipenko, Sabitov, C. Maidana.


Reti: 7' e 51' Nizamutdinov, 29' N. Ceh; 6' Welliton, 70' Pavlyuchenko rigore, 90'+3 Dedura.
Arbitro: Egorov (Nizhny-Novgorod)
Ammoniti: Trivunovic, N. Mihailovic, Drozdov, N. Ceh e Nikiforov per il Khimki; Parshvilyuk, Jiranek, Dedura, Fathi, Pavlenko, Welliton per lo Spartak Mosca.
Espulso: Mozart (doppia ammonizione) per lo Spartak Mosca.

PROGRAMMA 3^ GIORNATA

Archiviata la brutta sconfitta della Nazionale russa in Romania, si torna al classico weekend attraverso i nove fusi orari del campionato più esteso del mondo. Analiziamo in ordine cronologico le varie sfide del weekend.


Sabato 29 marzo:

Luch-Energia Vladivostok - Shinnik Yaroslavl: Si inizia dalla città più ad Oriente del paese, quando in Italia sarà mattina. Una sfida molto sentita da entrambe le squadre, impegnate nella lotta per non retrocedere. Lo Shinnik arriva a Vladivostok con gli stessi punti degli avversari: entrambe le compagini hanno raccolto un punto, nella gara d'esordio. Il Luch si affida al consolidato fattore campo, che ha già imposto un mezzo stop all'FC Mosca due settimane fa. Entrambe le squadre cercheranno di far propria la posta, anche se tuttavia il pareggio (o la vittoria con un gol di scarto da parte dei padroni di casa) è il risultato più probabile.

Tom Tomsk - FC Mosca: Rischia tanto la squadra allenata da Oleg Blokhin. Sino ad ora, Un anno fa, quando in panchina siedeva Slutskiy, si iniziava ad assaporare la vetta della classifica; oggigiorno, nonostante le rinnovate ambizioni, si deve fare i conti con un punticino regalato a Vladivostok in due partite giocate malissimo. A Tomsk l'inverno è ancora vivo e la squadra di casa cercherà sicuramente la vittoria, dopo l'immeritata sconfitta di sette giorni fa al cospetto di uno Spartak tutt'altro che brillante.

Khimki - Spartak Mosca: Lo Spartak non sta giocando bene, tuttaltro. Certo che con il gioco approssimativo di questi tempi, il cantiere aperto di Cherchesov avrebbe potuto trovare avversari ben più agguerriti dello spaesato Khimki di Muslin. I "Podmoskovye" sono spariti nel secondo tempo contro la Dinamo la settimana scorsa ed esordito picchiando il muso in casa contro l'Amkar. Con le partenze dei vari Shirokov, Vorobjev e Tikhonov, la formazione rossonera si è indebolita, pur acquistando diversi buoni giocatori durante il mercato invernale, giocatori che inevitabilmente devono ancora inserirsi. L'anno scorso, a Khimki non ci fu storia: 3-0 secco per i padroni di casa, ancora allenati da Kazachenok; fu il preludio all'esonero di Fedotov saltato otto giorni dopo dopo un'altra sconfitta, arrivata contro i cugini dell'FC Mosca. [diretta su livetv.ru, h. 14:45]

Terek Grozny - Spartak Nalchik: E' il derby del Caucaso della RPL 2008. Si affrontano le due squadre più a Sud del campionato russo. I ceceni sono alla disperata ricerca dei tre punti: il bilancio delle uscite precedenti è semi-disastroso, con zero punti e sei reti al passivo, tutte frutto di incredibili svarioni difensivi. Il Terek deve assolutamente vincere, anche perchè ha dimostrato di poter contare sulla giustà qualità sia in mezzo al campo che in avanti. Più in palla gli uomini di Krasnozhan, che vantano tre punti in due partite (entrambe disputate in casa), per i quali sarà importante rubare punti ad una diretta concorrente.


Domenica 30 marzo

Amkar Perm - Dinamo Mosca: Esordio casalingo per la capolista. Proprio così, è l'Amkar guarda tutti dall'alto, forte di due vittorie in altrettante trasferte. Forte della miglior differenza reti e del miglior realizzatore del torneo, il giovane Zhilyaev. Non c'è più il "mago" Rashid Rakhimov, eppure da queste parti si continua a volare e sognare ad occhi aperti. Certo che l'avversario non è dei più teneri. La Dinamo di Kobelev si è mostrata assai enigmatica nella gara vinta 2-0 sul Khimki, dopo un primo tempo opaco a cui però ha fatto seguito una bella ripresa, giocata a tutto campo e condita dal primo gol nella Premier Liga del nazionale bulgaro Tsvetan Genkov, oggetto misterioso sino a pochi giorni fa. Attesa per Kerzhakov, che insegue il suo primo gol in campionato da quando ha fatto ritorno in Russia. Visto l'avversario, è probabile che l'Amkar sia pronto a firmare per un pareggio...forse anche la Dinamo, visti soprattutto i precedenti di Danny e compagni a Perm nelle ultime stagioni.

CSKA Mosca - Saturn: E' il big match del terzo turno. La squadra di Gazzaev arriva lanciata dalla bella vittoria su di un campo da sempre poco amico, come quello di Samara. Gli uomini di Gadjiev hanno ritrovato il sorriso dopo lo scivolone di Nalchik all'esordio. Rossoblu che cercano di recuperare Vagner Love, ma che saranno ancora senza Daniel Carvalho e Ramòn. Nel Saturn, che durante la preparazione ha subito diverse defezioni, è in dubbio Dmitry Loskov. E' una sfida scudetto a tutti gli effetti, visto che la squadra della Moskvaskaya Oblast, dopo l'esaltante girone di ritorno 2007, punta a migliorare quell'esaltante quinto posto. [diretta su Perkiv Kanal (CH 1 RUS ORTi) e su livetv.ru, h. 14:00]

Zenit San Pietroburgo - Rubin Kazan: E' il vero match clou della terza giornata se sommiamo i punti. Il rinnovato Rubin arriva a San Pietroburgo con due punti in più ed in teoria avrebbe ben poco da perdere contro i Campioni di Russia che al Petrovskiy dovranno rinunciare a più di metà squadra titolare. Si preannuncia dura dunque la gara per la formazione di Advocaat contro un avversario che è stato capace di vincere al Lokomotiv Stadium non più tardi di due settimane fa. [diretta su livetv.ru, h. 16:00]

Lokomotiv Mosca - Krylya Sovetov Samara: Ennesima interessantissima gara di un turno che si prospetta entusiasmante. Si affrontano due squadre dalle grandi ambizioni, non le stesse, ma che potrebbero anche lottare per il medesimo traguardo, la qualificazione in Coppa UEFA. Per far si che ciò non accada, la Loko si affiderà alle reti dello scatenato Odemwingie, autentico mattatore una settimana in quel di Yaroslavl. I Ferovieri vogliono tenere il passo delle big e cancellare la fama di squadra dai nervi fragili. Sarà una gara particolare per centravanti del Krylya Sovetov, Evgeny Savin, che si ritroverà di fronte quel Rashid Rakhimov che lo allenò a Perm nell'ultimo anno e mezzo.

martedì 25 marzo 2008

2^ GIORNATA: ALTRE PARTITE



Krylya Sovetov Samara - CSKA Mosca 0-2: 21' A. Berezutskiy, 65' Jo.
Pesante e convincente vittoria del CSKA, privo di Daniel Carvalho, Ramòn e Vagner Love, sul tradizionalmente difficile campo di Samara, nella gara probabilmente più interessante dell'intero turno. Ci pensa Alexey Berezutskiy a sbloccare la partita con una deviazione sugli sviluppi di un corner battuto da Zhirkov; Jo, insieme a Krasic il più ispirato tra gli uomini di Gazzaev, chiude la gara con un bolide su calcio di punizione. A pelle, credo che questa sarà la stagione della sua definitiva consacrazione (anche se sfido a trovare un centravanti così giovane che abbia segnato altrettanti gol, solo il francese Benzema regge il confronto) e, di conseguenza, l'ultima in Russia.

Shinnik Yaroslavl - Lokomotiv Mosca 1-2: 43' Lazarov rig.; 56' e 70' Odemwingie.
Primo successo stagionale per i Ferrovieri firmato Odemwingie: è davvero indiavolato il centravanti russo-nigeriano che, oltre alla decisiva doppietta, ha colpito ben due legni! Rakhimov continua a sperimentare un 3-4-3 tra i più offensivi possibili, con Sychev ed Odemwingie che si interscambiano la posizione di punto di riferimento centrale dell'attacco; parte ancora dalla panchina Torbinskiy, a cui viene preferito il nazionale rumeno Cocis. Infine, da sottolineare come il rigore concesso ai padroni di casa dello Shinnik sia totalmente inventato: Spahic non l'ha manco sfiorato Boyarintsev, autore di una sceneggiata con i fiocchi, in pieno "Bystrov-style"...

Spartak Mosca - Tom Tomsk 1-0: 31' Welliton.
Continua a non convincere lo Spartak, che trova una fortunosa vittoria contro un Tom tutt'altro che irresistibile, specie nel primo tempo. Eppure i sibieriani si staranno ancora mangiando le mani per le occasioni fallite in rapida serie negli ultimi minuti, in particolare con Strelkov e Maznov. E' Welliton a siglare il gol vittoria, abile a stoppare e calciare di prima intenzione dopo un cross di Bystrov, lentamente in ripresa dopo il grave infortunio. Pavlyuchenko deve soltanto augurarsi una cosa...che l'osservatore del Real Madrid che lo sta seguendo da diversi mesi abbia perso l'aereo.

Saturn - Terek Grozny 3-1: 10' e 19' Jakubko, 75' Vorobjev; 66' Lakhiyalov.
Primi 3 punti in campionato anche per il Saturn di Gadjiev, giustamente una delle squadre più attese, potenziale lottatrice per il titolo o per comunque le primissime posizioni. Eroe per una notte lo slovacco Jakubko, indisponibile per quasi tutto lo scorso anno, autore di una doppietta che ha spianato la strada alla quinta classificata del campionato 2007; prima rete, invece, con la maglia del Saturn per il centrocampista ex Khimki Vorobjev, nel giro della nazionale di Hiddink.
Ancora tre reti subite per il Terek, che pare davvero debole in difesa e che ha dovuto affrontare la gara con il 19enne Sikach in porta (un debuttante assoluto), ed i risultati si sono visti...
A centrocampo e soprattutto in attacco il talento c'è n'è eccome, Nazarenko deve quindi prima di tutto cercare di trovare la quadratura giusta, forse l'attuale 4-3-3 garantisce troppa poca protezione alla difesa cecena.

Rubin Kazan - Luch-Energia Vladivostok 1-0: 16' aut. Sheshukov.
Secondo successo di fila per 1-0, il primo in casa, e primato in classifica per l'ambizioso Rubin, che vuole cercare di festeggiare al meglio il suo cinquantesimo anniversario. Ancora una volta la vittoria arriva in modo piuttosto roccambolesco, con una sfortunata autorete del giovane difensore Sheshukov in apertura. Panchina per Milosevic, addirittura tribuna per Rebrov, comincia ad infiammare il pubblico di Kazan, invece, il turco Gökdeniz Karadeniz, in quanto a talento puro uno dei migliori giocatori della Premier Liga.

Dinamo Mosca - Khimki 2-0: 53' Semshov, 67' Genkov.
Dopo un primo tempo inguardabile, la Dinamo si riscatta con gli interessi nella ripresa, mettendo in mostra un ottimo calcio e soprattutto trovando le reti che le garantiscono una meritata vittoria. Determinante l'ingresso in campo del bulgaro Genkov (gran gol, il suo), oggetto misterioso della scorsa stagione, così così Kerzhakov, da cui ci si aspetta sicuramente di più.

Spartak Nalchik - Amkar Perm 0-1: 13' Zhilyaev.
Nella miglior stagione della loro storia - la scorsa - l'Amkar allora guidato da Rakhimov dopo due giornate aveva quattro punti; un anno dopo, con il quasi esordiente serbo Bojovic, si ritrovano al comando, insieme al Rubin, a quota 6 punti, con DUE VITTORIE OTTENUTE IN TRASFERTA. Se il buon giorno si vede dal mattino...


CLASSIFICA:
1. Amkar 6
2. Rubin 6
3. CSKA 4
4. Zenit 4
5. Dinamo 4
6. Spartak Mosca 4
7. Saturn 3
8. Krylya Sovetov 3
9. Lokomotiv 3
10. Spartak Nalchik 3
11. Shinnik 1
12. Luch-Energia 1
13. Tom 1
14. FC Mosca 1
15. Terek 0
16. Khimki 0


CLASSIFICA "BOMBARDIERI":
2 reti: Zhilyaev (Amkar), Jo (CSKA), Jakubko (Saturn) e Odemwingie (Lokomotiv).


MIO VIDEO CON TUTTI I GOL:

lunedì 24 marzo 2008

FC Mosca - Zenit 0-2


Reti: 3' Arshavin, 60' Anyukov.

Tutto fin troppo facile per lo Zenit contro un FC Mosca lontano parente della formazione guidata da Slutskiy che riuscì a centrare un clamoroso quarto posto nella scorsa stagione. Il vantaggio immediato di Arshavin su calcio di punizione ha sicuramente cambiato i piani di Blokhin che, come al solito, aveva preparato una gara spudoratamente catenacciara per i suoi, sacrifando l'estro di Barrientos per far spazio alla coppia di mediani moldavi costituita dal 34enne Rebeja e dal 20enne Epureanu, con il nuovo acquisto Kaleshin - un terzino di spinta - schierato sulla fascia destra di centrocampo. La reazione dei Cittadini dopo lo svantaggio non è arrivata, se si esclude un gran tiro di Adamov che è andato a sbattere contro la traversa; lo Zenit, dal canto suo, non si è neanche sforzato più di tanto ad incrementare il proprio bottino, badando a conservare il prezioso vantaggio con un esasperante possesso palla. A rimetterci è stata la gara, piuttosto noiosa nel primo tempo, salita di ritmo nella ripresa con l'ingresso degli argentini Barrientos e Maxi Lopez, che l'hanno resa perlomeno più frizzante. Nella prima frazione di gioco, traversa di Adamov a parte, le occasioni migliori sono comunque capitate tutte ai Campioni di Russia, da menzionare in particolare quelli sugli sviluppi di un corner calciato da Arshavin, con il pallone che ha rimbalzato pericolosamente per tutta l'area piccola, fino al rinvio di Adamov. L'FC Mosca è frastornata, visibilmente in confusione per colpa delle scelte tattiche incomprensibili dell'ex Pallone d'Oro e Zyryanov sfiora di testa un pericoloso traversone dalla sinistra di Arshavin, che nel finale di primo tempo, non sfrutta al meglio un assist dello stesso Zyryanov. La ripresa si apre con ancora il piccolo numero 10 come protagonista: lanciato a rete da un errato disimpegno di Rebeja, non riesce a superare Zhevnov in uscita. A chiudere la partita ci pensa però poco dopo Anyukov, ben servito da un Fayzulin ancora sottotono, che da posizione defilata è bravo ad incrociare. Lo stesso terzino della nazionale si rende pericoloso con un cross basso deviato di mano da Rebeja: rigore evidente, ma l'arbitro probabilmente preferisce non infierire ulteriormente. I Cittadini si svegliano troppo tardi, così come sono tardivi i cambi di Blokhin, e Malafeev, confermandosi una saracinesca, nega la gioia del gol a Bracamonte con una grande parata in tuffo; lo stesso centravanti ex River sciupa una ghiottissima palla gol di lì a poco, non riuscendo a deviare in rete il cross basso di Maxi Lopez, penetrato pericolosamente nell'area dello Zenit.


I MIGLIORI: Arshavin ha il merito di sbloccare la partita in apertura, Anyukov di chiuderla. Si conferma una sicurezza Shirokov dietro (probabile che Hiddink lo provi dal primo minuto mercoledì con la nazionale, che sarà opposta alla Romania di Piturca), attenti anche il solito Malafeev, convincente anche Krizanac.
Sbaglia un gol clamoroso, ma è tra i suoi quello che si impegna maggiormente il volenteroso Bracamonte, tornato titolare nell'attacco dell'FC Mosca. Doveva entrare prima Maxi Lopez.

I PEGGIORI: Dispiace bocciare ancora Fayzulin, tra l'altro autore dell'assist del raddoppio di Anyukov, ma ci si aspetta di più dal ragazzo che, con il rientro prossimo di "El Chori" Dominguez, rischia seriamente di perdere il posto. Un passo indietro rispetto alle ultime due (ottime) uscite per Denisov, troppo impreciso ieri.
Salva i suoi in almeno due occasioni, ma ha qualche responsabilità su entrambi i gol dello Zenit il portiere della nazionale bielorussa, Zhevnov, mal protetto dall'intera difesa dell'FC Mosca. Un centrocampo tecnicamente inguardabile, paragonabile a quello ucraino composto da Husin e Shelaev visto durante i Mondiali del 2006, quello proposto ieri da Blokhin, con i moldavi Rebeja ed Epureanu schierati davanti alla difesa.



FC Mosca (4-4-2): Zhevnov 5,5; Kuzmin 5, Jop 5, Godunok 5, Stoica 5,5; V. Kaleshin 5 (46' Barrientos 5,5), Rebeja 4,5 (65' P. Golyshev 6), Epureanu 5, P. Bystrov 5,5; Adamov 5,5 (60' Maxi Lopez 6), Bracamonte 6.
In panchina: Amelchenko, Nababkin, Hubnik, Golubov.
Zenit (4-3-2-1): Malafeev 6,5; Anyukov 7, Shirokov 6,5, Krizanac 6,5, Sirl 6; Tymoschuk 6,5, Zyryanov 6 (62' Ricksen 6), Denisov 5; Fayzulin 5,5 (76' Fatih Tekke s.v.), Arshavin 6,5; Pogrebnyak 5,5.
In panchina: Contofalskiy, Hubocan, Gorshkov, Radimov, Ionov.



Reti: 3' Arshavin, 60' Anyukov.
Ammoniti: Kuzmin, Rebeja, Epureanu e Barrientos per l'FC Mosca; Sirl e Fatih Tekke per lo Zenit.


CLIP


venerdì 21 marzo 2008

PROGRAMMA 2^ GIORNATA:


Sabato 22 marzo:
12:00 Krylya Sovetov Samara - CSKA Mosca
14:30 Shinnik Yaroslavl - Lokomotiv Mosca
16:30 Spartak Mosca - Tom Tomsk [diretta su livetv.ru]
17:00 Saturn - Terek Grozny

Domenica 23 marzo:
13:30 Rubin Kazan - Luch-Energia Vladivostok
14:00 FC Mosca - Zenit San Pietroburgo [diretta su Perkiv Kanal, o CH 1 RUS ORTi & livetv.ru]
16:00 Dinamo Mosca - Khimki [diretta su livetv.ru]
17:00 Spartak Nalchik - Amkar Perm

Purtroppo livetv.ru non trasmetterà KS-CSKA, che è secondo me la partita più interessante dell'intera giornata: Jo e compagni sono alla ricerca della prima vittoria stagionale ed andranno su un campo difficilissimo come quello di Samara, contro una formazione che si è rinforzata parecchio nel calciomercato invernale e che in attacco può fare affidamento su Savin, che sarà senz'altro con il dente avvelenato (nella scorsa estate si allenò per un week-end con il CSKA, prima di essere rispedito a Perm dal presidente dei rossoblu, Evgeny Giner).

La gara più attesa è però un'altra, FC Mosca-Zenit, dove si affronteranno la quarta classificata dello scorso campionato contro i campioni di Russia. Entrambe le squadre sono ferme ad un punto e, conoscendo la mentalità di Blokhin, neo tecnico dei Cittadini, l'FC Mosca farà le barricate dietro, affidandosi ai contropiedi, cercando di sfruttare la rapidità di Barrientos e la potenza atletica di Adamov, fresco di convocazione in nazionale. La formazione di Advocaat è indubbiamente più forte (anche perchè l'FC Mosca è probabilmente la squadra che più si è indebolita - o che meno si è rinforzata, fate voi - rispetto alla passata stagione), ma dovrà stare molto attenta, anche perchè allo Streltsov Stadium, se escludiamo proprio lo 0-2 firmato Arshavin-Tymoschuk della scorsa stagione, ha una tradizione negativa.

Lo Spartak Mosca, dopo lo sofferto pareggio di San Pietroburgo, ospiterà i siberiani del Tom, che ultimamente hanno sempre creato parecchi problemi a Titov (partirà da titolare questa volta?) e compagni.

Impegno difficile per i Ferrovieri a Yaroslavl contro il sorprendente Shinnik di Yuran (dovrebbe rientrare Bilyaletdinov nella Lokomotiv, uso il condizionale perchè non ne sono sicurissimo), più agevoli sulla carta i compiti del Rubin, del Saturn e della Dinamo di Kerzhakov contro, rispettivamente, Luch-Energia, Terek e Khimki. Equilibrata Spartak Nalchik-Amkar, anche se non è da escludere un'altra vittoria esterna per i rossoneri degli Urali.

lunedì 17 marzo 2008

PRIMA GIORNATA: ALTRE PARTITE


Khimki - Amkar Perm 0-3: 8' Zhilyaev, 19' Kushev, 89' Injac.

Spartak Nalchik - Saturn 2-1: 3' Nakushev; 57' Filatov, 80' Mashukov.

Luch-Energia Vladivostok - FC Mosca 1-1: 47' Gvazava; 63' Kuzmin.

Tom Tomsk - Dinamo Mosca 0-0

Lokomotiv Mosca - Rubin Kazan 0-1: 45'+1 Sharonov.



CLASSIFICA:
1. Amkar 3
2. Krylya Sovetov 3
3. Spartak Nalchik 3
4. Rubin 3
5. FC Mosca 1
6. Shinnik 1
7. CSKA 1
8. Luch-Energia 1
9. Dinamo Mosca 1
10. Spartak Mosca 1
11. Tom 1
12. Zenit 1
13. Saturn 0
14. Lokomotiv Mosca 0
15. Khimki 0
16. Terek


Non di certo un inizio fortunato quello di Rashid Rakhimov sulla panchina della Lokomotiv Mosca: dopo il 2-1 subito dallo Zenit nella Supercoppa, ecco arrivare una sconfitta casalinga contro il rinnovato Rubin di Berdyev, la squadra russa che ha speso di più in questo mercato invernale, per poter onorare al meglio il suo 50esimo anniversario. Nei tartari partono dall'inizio diversi nuovi acquisti, fra cui Semak, il vecchio Milosevic (in condizioni pietose...) e soprattutto il pluripagato Gökdeniz Karadeniz, talentuosissimo talento della nazionale turca arrivato dal Trabzonspor, club con il quale ha ottenuto ottimi risultati in coppia con Fathi Tekke, da agosto 2006 allo Zenit. A decidere la gara è però un altro nuovo arrivo (anche se in questo caso si tratterebbe di un ritorno), il difensore - qualcuno probabilmente se lo ricorderà nella nazionale russa che partecipò ad EURO '04 - Roman Sharonov, ritornato a Kazan dopo sfortunate stagioni trascorse a Grozny prima ed a Yaroslavl poi. Nella ripresa i Ferrovieri hanno dominato la gara, senza riuscire tuttavia a trovare la rete del pareggio.
Il primo 0-0 dell'anno è quello tra Tom e Dinamo, risultato abbastanza scontato in una delle gare più equilibrate di questa 1a giornata. Inoltre, bisogna aggiungere il fatto che a Tomsk la temperatura era andata ben oltre i -15 C°, quindi non so quanto sia stato effettivamente possibile giocare a calcio...
Ritorno in Premier Liga e debutto ufficiale nella Dinamo Mosca senza gol quindi per Sasha Kerzhakov, che ha giocato tutti i '90.
Sorprese a non finire negli altri due rimanenti match: l'Amkar del dopo Rakhimov e Savin (attenti a Zhilyaev, autore di un gol e di un assist) travolge letteralmente un Khimki comunque privo di diversi titolari in difesa; i caucasici dello Spartak Nalchik, nonostante le cessioni di Fayzulin, Pylypchuk e Ricardo Jésus fra gli altri, si confermano una formazione tosta, riuscendo a prevalere - seppur fortunosamente - sul Saturn di Gadjiev, la terza squadra ad aver fatto più punti nel girone di ritorno dello scorso campionato.


MIO VIDEO CON TUTTI I GOL:

domenica 16 marzo 2008

Uno 0-0 che non rende giustizia allo Zenit.


Zenit San Pietroburgo - Spartak Mosca 0-0

Un big match a due facce, con un primo tempo a tratti inguardabile, in cui si è pensato a giocare più a calci che a calcio, ed una ripresa invece scoppiettante, in cui è venuto fuori lo Zenit che, francamente, avrebbe meritato di vincere la partita contro i rivali di sempre, unica formazione del campionato russo che Advocaat non è mai riuscito a sconfiggere. Risultato a parte, le maggiori indicazioni positive sono tutte proprio per i Campioni di Russia, che stanno finalmente imparando a gestire le gare più sentite: nella ripresa Arshavin e compagni sono saliti in cattedra, giocando molto bene e costruendo diverse trame interessanti, con una difesa pressochè perfetta nonostante le numerose assenze, con uno Shirokov che si candida prepotentemente ad un posto da titolare in nazionale: affidabile e sicuro come difensore centrale, straordinario come centrocampista nella Supercoppa di Russia vinta contro la Lokomotiv.
Dicevamo delle assenze nella retroguardia dello Zenit (mancavano Lombaerts e Kim Dong-Jin, entrambi infortunati) che non sono state poi così negative: hanno permesso di far scoprire ad Advocaat un ottimo - ed insperato - difensore (il già citato centrocampista arrivato dal Khimki) e di spostare il ceco Sirl nel ruolo che, lo ripeto per l'ennesima volta, sfrutta al meglio le sue caratteristiche: quello di terzino sinistro. Viene dunque confermato l'undici che ha compiuto l'impresa mercoledì contro il Marsiglia, con Denisov riproposto a centrocampo e Fayzulin ed Arshavin dietro all'unica punta, "Posha" Pogrebnyak.
Numerose sono le sorprese anche nella formazione proposta da Cherchesov: innanzitutto, l'assenza dal primo minuto di Capitan Titov, non al meglio, sostituito da un mediano come Kovalchuk, con Pavlenko (tra i più positivi in questo inizio di stagione), e non il brasiliano Welliton, dietro a "Pavlik". Debutta dal primo minuto anche l'ultimo arrivato, il nazionale tedesco Fathi, schierato come terzino sinistro; ritorna dopo un'infinità di tempo (quasi 8 mesi) anche l'ex Reggina Martin Jiranek, partito come terzino destro e passato poi al centro della difesa dopo l'infortunio occorso al connazionale Radoslav Kovac: non ha giocato bene, ma è un piacere rivederlo in campo.

L'inizio della partita è tra i più deludenti e contestabili possibili, con un fallaccio dietro l'altro. D'altronde Zenit-Spartak vuol dire anche tensione, agonismo ed un match del genere alla prima giornata è indubbiamente tutt'altra cosa rispetto al solito: è una logica conseguenza la partenza delle squadre, contratte ed ingolfate, probabilmente neanche mentalmente pronte per un evento del genere. Ne scaturisce un orribile primo quarto d'ora, in cui si è giocato sì e no 5 minuti, con infortuni in rapida successione. Il primo a farne le spese è Kovac, toccato duro da Pogrebnyak (non comunque un intervento cattivo, il suo), costretto ad abbandonare il campo dopo soli 2 minuti di gioco. Rischiano di fare la stessa fine Fayzulin e soprattutto Tymoschuk, steso da Pavlenko, ma per fortuna entrambi riescono a proseguire. Per non parlare poi dell'intervento a gamba alta di Mozart, che ha rischiato di spaccare la faccia al malcapitato Zyryanov (un intervento simile, anche se meno omicida e non del tutto volontario, a quello che fece Barrientos ai danni di Andrey Ivanov nell'ultimo Spartak-FC Mosca). La parte centrale dell'incontro vede comunque una sterile supremazia dello Spartak Mosca, pungente con la velocità di Bystrov, che non va troppo lontano al vantaggio con un colpo di testa su cross proveniente dalla sinistra. Negli ultimi 15', finalmente, la partita si sblocca e le due squadre iniziano a giocare a calcio. La prima emozione arriva proprio allo scoccare del 30', quando Krizanac si ritrova il pallone tra i piedi, se lo aggiusta e colpisce in pieno il braccio di Mozart: l'intervento è chiaramente volontario, ma l'arbitro (pessima direzione la sua) non se la sente di fischiare il rigore. Al 37' la prima vera grande azione della gara: Zyryanov penetra splendidamente palla a terra nella difesa dei moscoviti e, con una visione di gioco notevole, apre sulla destra per Arshavin, che ha tutto il tempo per stoppare il pallone, prendere la mira e lasciar partire un potente destro che sbatte contro l'incrocio dei pali. Pochi minuti dopo è ancora il piccolo numero 10 dello Zenit a sfiorare ancora un gol che ha dell'incredibile con il portiere, proprio come in SuperKubok, come protagonista in negativo: il croato Pletikosa, che si riconferma una frana con i piedi, colpisce in pieno Arshavin ed il pallone termina davvero di un niente a lato. I tifosi dello Spartak tirano un sospiro di sollievo, ma che brivido evitabile! La prima frazione di gioco si chiude con l'azione che probabilmente farà più discutere per la mancata decisione presa dall'arbitro che, proprio come nell'occasione precedente, non concede il rigore, questa volta per un evidentissimo tocco di mano in tuffo di un già ammonito Krizanac. Krizanac che, intelligentemente, Advocaat decide di lasciare in panchina nell'intervallo, inserendo lo slovacco Hubocan, che tanto bene aveva fatto una settimana fa contro i Ferrovieri. La ripresa, fin dalle prime battute, è un dominio dello Zenit, che già al 51' scalda le mani ad un attento Pletikosa con una conclusione da fuori area di Arshavin, che decide di prendere per mano i compagni. E' a dir poco clamoroso quello che succede di lì a poco nella difesa moscovita, con Pogrebnyak prima e soprattutto Shirokov poi che non riescono a battere Pletikosa, abile sia in uscita che in tuffo sulla conclusione troppo morbida del numero 15 dei Meshki. Lo Spartak nell'azione successiva si rende pericoloso con un rapido contropiede ben orchestrato da Bystrov e Pavlenko, con quest'ultimo che serve ottimamente di prima l'accorrente Pavlyuchenko, la cui conclusione di sinistro viene respinta dal sempre attento Malafeev. Ricordatevi di questa azione, perchè sarà l'unico pericolo creato dallo Spartak nel secondo tempo. Addirittura, si sveglia dal letargo anche Fayzulin, che arriva sul fondo e crossa in modo preciso per Pogrebnyak, il cui colpo di testa finisce dritto tra le braccia del numero 22 croato. A questo punto Advocaat si rende conto di poter vincere la partita ed inserisce Fatih Tekke, togliendo proprio Fayzulin, ed arretrando Arshavin nella posizione di trequartista puro. E' proprio il fantasista della nazionale russa a seminare due avversari in velocità ed a mettere in mezzo un pallone insidioso che il "Sultano" non riesce a toccare quel tanto che basta per fargli cambiare inesorabilmente direzione. E' ancora Tekke a rendersi pericoloso nel finale, con un ottimo stacco di testa su cross di Sirl, ma il suo tentativo finisce ancora una volta a lato.


I MIGLIORI: bene un pò tutti nello Zenit nella ripresa, mi piacerebbe premiare prima di tutto però i difensori Shirokov e Hubocan, davvero sicuri oggi dietro, e l'intraprendenza di Sirl sulla fascia mancina. Un pò discontinuo nelle giocate in questo periodo, ma sempre temibilissimo Arshavin, il suo risveglio corrisponde, guarda a caso, con l'inizio dei primi pericoli creati dai Campioni di Russia. Come sempre perfetto Tymoschuk, incorraggiante prova di Denisov (che sta ritornando a giocare in mezzo al campo, nel ruolo in cui si impose ad inizio carriera, con il ceco Petrzela come tecnico) e qualche assist illuminante di Zyryanov, il cui recupero è importantissimo sia per lo Zenit che per la nazionale di Hiddink.
Molto più difficile, invece, trovare dei giocatori che abbiano giocato davvero bene nello Spartak: diciamo che il 18enne Parshvilyuk, entrato al posto di Kovac, non ha sofferto più di tanto l'emozione, dimostrandosi un elemento molto interessante in prospettiva. Non mi è personalmente dispiaciuto neanche Pavlenko, giocatore da cui tutta la Russia si aspetta un definitivo salto di qualità. Si riscatta alla grande nella ripresa Pletikosa, il doppio salvataggio su Shirokov ha del miracoloso.

I PEGGIORI: dispiace continuare a "bocciare" Fayzulin (giocatore peraltro su cui fare affidamento per il futuro), ma Advocaat sta commettendo lo stesso errrore che faceva con Denisov, schierandolo fuori ruolo come mezzapunta, con la differenza che l'ex centrocampista dello Spartak Nalchik, a differenza di Igor, ha molto meno spunto nel breve.
Non bisogna andarci giù troppo duro con Jiranek, è un grande difensore che rientrava da un gravissimo infortunio, certo la sua prova resta insufficiente. Troppo fallosi Mozart e Kovalchuk, l'inedita coppia di centrocampo proposta da Cherchesov, mentre continua a non convincere l'argentino Maidana, che avrà sì qualche colpo, ma che gioca in un modo davvero poco utile.



Zenit (4-3-2-1): Malafeev 6,5; Anyukov 6, Shirokov 7, Krizanac 6,5 (46' Hubocan 6,5), Sirl 6,5; Tymoschuk 7, Zyryanov 6,5, Denisov 6,5; Fayzulin 5,5 (75' Tekke s.v.), Arshavin 7 (90'+1 Ionov s.v.); Pogrebnyak 6.
In panchina: Contofalsky, Gorshkov, Lee Ho, Radimov.
Spartak Mosca (4-4-1-1): Pletikosa 7; Jiranek 5, Ra. Kovac s.v. (3' Parshvilyuk 6,5), Stranzl 5,5, Fathi 6; V. Bystrov 6, Kovalchuk 5,5, Mozart 5, Maidana 5,5 (66' Welliton s.v.); Pavlenko 6 (75' Titov s.v.); Pavlyuchenko 5,5.
In panchina: Djanaev, Dedura, Sabitov, Prudnikov.



Ammoniti: Tymoschuk, Fayzulin e Pogrebnyak per lo Zenit; Stranzl, Kovalchuk e Mozart per lo Spartak Mosca.



CLIP

sabato 15 marzo 2008

Lo Shinnik disinnesca l'Armata Rossa.


CSKA Mosca - Shinnik Yaroslavl 1-1

Reti: 62' Jo; 67' Laizans.

Seconda partita del campionato e seconda - seppur molto più clamorosa - sorpresa: il CSKA di Gazzaev, orfano di Daniel Carvalho, Ramòn e Kalouda, impatta per 1-1 contro lo Shinnik di Sergey Yuran, l'altra formazione neopromossa, che sicuramente ha fatto un ritorno migliore in Premier Liga rispetto a quello dei ceceni del Terek. E' una prova che merita di essere elogiata quella offerta dagli ospiti, che hanno giocato sulla difensiva, attenti a non scoprirsi, ma che non hanno disdegnato a giocare a calcio, ripartendo in velocità alla grande, mettendo in difficoltà la statica difesa del CSKA, per giunta oggi ancor più alta del solito. La gara che ha preparato lo Shinnik questo pomeriggio è il migliore esempio di come si deve affrontare il CSKA se si ha un tasso tecnico inferiore: centrocampo fitto di interditori (sontuosa la prestazione dell'ex Rostov Bochkov, il migliore in campo), due esterni rapidi in grado di aprire la difesa, con un centravanti mobile, che possa svariare su tutto il fronte offensivo, aprendo gli spazi per gli inserimenti da dietro dei compagni. Nonostante una lettura perfetta del match da parte del giovane tecnico Yuran (che qualcuno si ricorderà come calciatore giramondo), il CSKA è riuscito comunque a rendersi diverse volte pericoloso, questo grazie alle invenzione dei singoli, che riuscivano spesso a prevalere nell'uno contro uno: è il caso del duello tra Krasic ed il portoghese Bruno Basto, che per tutta la partita non è riuscito a contenere il "treno" serbo.

Il primo tempo trascorre abbastanza lentamente, i padroni di casa fanno la partita di fronte ad un Luzhniki quasi completamente pieno, ma lo Shinnik resiste, dimostrando di saper giocare bene di rimessa: questa sarà la costante di tutta la gara. Vagner Love e compagni concludono i primi 45' in crescendo, prima impegnando l'attento Stepanov con un sinistro da fuori area lasciato partire da Zhirkov, poi Jo fa tremare la retroguardia dello Shinnik colpendo la traversa in pieno.
Nella ripresa, gli ospiti cominciano a prendere più confidenza e, tramite manovre rapide ed uno-due continui, arrivano più volte dalle parti di Akinfeev, mancando però di lucidità al momento decisivo. E' ciò che avviene a Gorawski che, lasciato completamente libero in area, non riesce ad inquadrare lo specchio della porta su preciso servizio di Boyarintsev, uno dei tantissimi giocatori che debuttavano oggi nella squadra dell'Anello. L'Armata Rossa trova la rete del vantaggio al 62' con Jo, che riesce a sfruttare proprio un traversone del devastante Krasic. Non ci fanno una bella figura il portiere Stepanov (unico errore della sua gara) ed il terzino destro Cherkes, che si fanno anticipare ed ingannare dal malizioso colpo di piatto al volo del numero 10 brasiliano, che esulta facendo un cuore verso i suoi tifosi, come chiaro riconoscimento d'affetto (in settimana un altro brasilian - il più famoso in Russia, Vagner Love, aveva dichiarato che la sua intenzione era quella di legarsi al sodalizio moscovita a vita...sarò un nostalgico, ma a me queste dichiarazioni, se spontanee e sincere, fanno davvero un enorme piacere, vuol dire che in fondo i calciatori stranieri si sono appassionati alla vita russa ed al suo campionato, vuol dire che i calciatori non pensano solo ai soldi). A questo punto, alzi la mano chi avrebbe scommesso su un'immediata reazione rabbiosa dello Shinnik, che trova il pareggio 4 minuti dopo, con un'azione articolata molto bene, con il bulgaro Lazarov che viene servito in profondità e che in spaccata riesce ad anticipare Akinfeev: Alexey Berezutskiy salva in scivolata sulla linea, ma il suo intervento viene reso inutile dal tap-in di Laizans, che sigla il più classico dei gol degli ex. Lo Shinnik comincia a rendersi conto che anche una vittoria non è utopica e, con l'ingresso in campo di Buznikin, i suoi contropiedi diventano ancor più letali: al 71' è ancora il polacco Gorawski a sprecare una ghiotta occasione. Nulla a che vedere comunque con quella che capiterà sulla testa dell'altro portoghese dello Shinnik, il difensore centrale Ricardo da Silva, che impegna Akinfeev al grande salvataggio in tuffo. Il CSKA, in campo con tre punte (Ricardo Jesus, Vagner Love e Jo) dall'inizio del secondo tempo, risulta chiaramente sbilanciato e soffre terribilmente le ripartenze degli avversari. Negli ultimi minuti i moscoviti provano un neanche troppo convinto assalto finale, ma le uniche due occasione da annotare sono un colpo di testa di Jo in anticipo che termina di poco a lato, ed un tiraccio del turco Caner Erkin, dopo una buona penetrazione palla al piede dello stesso esterno sinistro classe '88. Risultato meritato, lo Shinnik (peraltro oggi, senza attaccanti di ruolo) dimostra di poter essere una delle principali rivelazioni del campionato.


I MIGLIORI: da promuovere l'intero centrocampo dello Shinnik, che riesce senza problemi a distruggere ed a creare rapidamente il gioco, passando quasi sempre dai precisi piedi del lettone Laizans, che si fa trovare pronto anche in zona gol. Una diga Bochkov, garantisce la profondità giusta Boyarintsev, che nei medio-piccoli club è capace di esaltarsi. Determinante l'ingresso in campo della mezzapunta Buznikin.
Nel CSKA, i migliori sono i due esterni, Zhirkov e soprattutto Krasic, ma non è da meno Jo, che ha colpito una traversa, oltre che aver segnato la rete del momentaneo vantaggio.

I PEGGIORI: Bruno Basto non ce la fa proprio a tenerlo Krasic, differenza di passo evidente; grave ingenuità di Cherkes sull'1-0 di Jo.
Poco nel vivo del gioco Dudu Cearense, non incide il nigeriano Odiah (titolare in campionato per la prima volta dopo una vita), sostituito infatti nell'intervallo da Ricardo Jésus. Insufficiente anche la prova di Vasily Berezutskiy.



CSKA (3-4-1-2): Akinfeev 6; V. Berezutskiy 5,5, Ignashevich 6, A. Berezutskiy 6; Odiah 5,5 (46' Ricardo Jésus 5,5), Semberas 6, Dudu Cearense 5,5 (88' Caner Erkin s.v.), Zhirkov 6,5; Krasic 7; Vagner Love 5,5, Jo 6,5.
In panchina: Pomazan, A. Grigorjev, Aldonin, Rahimic, Janczyk.
Shinnik (4-5-1): Stepanov 6,5; Cherkes 5, S. Djordjevic 6, Ricardo da Silva 6, Bruno Basto 5; Boyarintsev 6,5, Bochkov 8, Laizans 7,5, D. Kudryashov 6 (77' A. Petrovic s.v.), Gorawski 6; Lazarov (73' Buznikin 6,5).
In panchina: Pravkin, Stepanovs, Zinovich, Burchenko.


Reti: 62' Jo; 67' Laizans.
Arbitro: Vitaly Doroshenko (Ejsk).
Ammoniti: V. Berezutskiy e Ricardo Jésus per il CSKA; Stepanov, S. Djordjevic, Bruno Basto, Semochko e D. Kudryashov per lo Shinnik.

venerdì 14 marzo 2008

Inizia la RPL 2008!!!


Venerdì 14 marzo:
17:00 Terek Grozny - Krylya Sovetov Samara

Sabato 15 marzo:
12:00 CSKA Mosca - Shinnik Yaroslavl [diretta su livetv.ru]
14:30 Khimki - Amkar Perm
17:00 Spartak Nalchik - Saturn

Domenica 16 marzo:
09:00 Luch-Energia Vladivostok - FC Mosca
11:30 Tom Tomsk - Dinamo Mosca
14:00 Zenit San Pietroburgo - Spartak Mosca [diretta su Perkiv Kanal, CH 1 RUS ORTi]
17:00 Lokomotiv Mosca - Rubin Kazan


Tra 20 minuti incomincierà finalmente il campionato russo, non sto più nella pelle. Terek-KS è una partita ad altissimo rischio, essendo la prima che si disputerà in Cecenia (a Grozny, nello stadio dei padroni di casa) da 6 anni a questa parte. Speriamo che tutto vada per il meglio, e che si possa parlare esclusivamente di calcio giocato. Purtroppo la gara non sarà visibile, come quasi tutte le altre: peccato.

Sono davvero indegnato dal fatto che noi poveri italiani possiamo gustarci soltanto due (tre al massimo quando va bene) partite in un turno di campionato, uno schifo. Un appello a SKY e SportItalia: datevi una svegliata, diamine...



TEREK GROZNY - KRYLYA SOVETOV SAMARA 0-3

Brutto ritorno in Premier Liga per i ceceni del Terek, che nella ripresa crollano e ne prendono 3 in casa dal rinnovato Krylya Sovetov di Slutskiy, ex tecnico dell'FC Mosca. Le "Ali" passano in vantaggio ad inizio secondo tempo con il giovane attaccante Savin, prelevato dall'Amkar Perm per quasi 5 milioni di euro, abile a sfruttare un pasticcio dilettantistico della premiata ditta "Romanovich & Djabrailov"; al '78 l'esterno destro nazionale bielorusso Kalachev chiude la partita, siglando la rete dello 0-2, su assist di un ispirato Savin. Il vecchio Tikhonov sancisce il risultato finale realizzando un calcio di rigore (procurato sempre dall'ex numero 11 dell'Amkar) nel primo minuto di recupero. Il Terek aveva fallito in precedenza un penalty con il suo numero 10 Adiev sullo 0-1, un errore - tra l'altro molto sfortunato, visto che Adiev ha centrato il palo in pieno - pagato a caro prezzo.
Problemi soprattutto in difesa per la formazione cecena, del resto tre difensori su quattro sono arrivati da poco; sembra essere diventata una temibile squadra il Krylya Sovetov, tra l'altro senza diversi potenziali titolari nel match di oggi. Da notare come abbiano segnato ben tre nuovi arrivi, segno che il mercato del club di Samara è stato svolto con oculatezza.
In conclusione, punteggio sicuramente eccessivo, i ceceni nella prima frazione di gioco avevano giocato meglio, creando diverse occasioni, mal sfruttate dagli attaccanti (certo che presentarsi in Premier Liga con Lakhiyalov dal 1' quando si hanno Serdyukov e Poroshin seduti in panchina...).

giovedì 13 marzo 2008

RIEPILOGO CALCIOMERCATO RUSSO - INVERNO 2008/1a parte

Domani, con l'atteso anticipo tra Terek e Krylya Sovetov, prenderà il via la Premier Liga 2008, che promette di essere ancora più equilibrata e spettacolare degli ultimi anni, con la crescti di alcune formazioni che potranno dare del filo da torcere alle quattro grandi (Zenit, CSKA, Spartak e Lokomotiv), come la Dinamo Mosca, il Saturn, il Rubin ed il Krylya Sovetov.

In questo post, riepilogherò i movimenti di mercato delle 16 squadre che prenderanno parte al campionato russo (perdonate la lunghezza dell'articolo).

Qui (http://calcio.leonardo.it/forum/viewtopic.php?p=1395433#1395433) trovate una completa tabella fatta dal sottoscritto, con tutti gli acquisti e le cessioni delle formazione della RPL.


AMKAR PERM
Non è cambiata poi così tanto rispetto alla scorsa straordinaria stagione, tutto sommato ha perso soltanto tre giocatori tra gli artefici del miracolo di Rakhimov: Levenets ha seguito il tecnico alla Lokomotiv Mosca, Kobenko aveva già firmato da tempo per il Rubin, mentre era già stata messa in preventivo la partenza dell'attaccante Savin. La dirigenza ha rimpiazzato bene i partenti e, nel caso del portiere della nazionale Gabulov (neanche paragonabile al sopravvalutatissimo Levenets...), è riuscita addirittura a migliorare notevolmente un ruolo assai delicato. Arrivano a Perm anche due esterni sinistri: il più offensivo Afanasiev, stella della nazionale bielorussa U-21 e da cui mi attendo molto, e l'ex Lokomotiv Starkov, adattabile anche in difesa come terzino di spinta. Entrambi i giocatori sono molti giovani, due ottimi elementi in prospettiva. Così come è indubbiamente interessante un altro giocatore che i Ferrovieri hanno inserito nella trattativa-Levenets, la rapida seconda punta Zhilyaev, che viene da una positiva stagione in First Division, con la maglia dello Zvezda Irkutsk: personalmente, sono pronto a scommettere su di lui, mi auguro che riuscirà a non far rimpiangere Savin. Shestakov - rientrato dal prestito al NoSta - ed il 22enne serbo Injac sono gli altri due rinforzi del reparto avanzato; il nazionale turkmeno Krendelev, protagonista della promozione dei ceceni del Terek, una valida alternativa in mezzo al campo.

VOTO: 6,5.



CSKA MOSCA
Nulla di nuovo: il CSKA continua nel suo credo, ovvero quello di puntare con convinzione sui giovani talenti provenienti da ogni parte del globo. Oddio, nell'ultima stagione non è che ci abbia sempre visto giusto (deludenti fin qui i vari Ramòn, Caner Erkin e Janczyk), però in passato non hanno sbagliato un acquisto e Kalouda è il prototipo del giocatore ideale per la dirigenza del CSKA: un Under-20, quindi giovanissimo (come il resto della squadra d'altronde) e dall'enorme potenziale, tanto che in patria non sono mancati i paragoni con Nedved. Molto convincente nelle prime uscite stagionali l'ex punta dello Spartak Nalchik Ricardo Jésus, ennesimo brasiliano approdato all'Armata Rossa: viene visto come il sostituto ideale di Jo.
La difesa è rimasta invariata, anche se Gazzaev ha più volte provato uno schieramento a 4 dietro; potrebbe rivelarsi utile per il futuro il 18enne Zaytsev, prelevato dal Kuban, considerato come uno dei più promettenti giovani difensori russi.

VOTO: 7.


DINAMO MOSCA
Ha fatto molto parlare di sè per l'acquisto di Kerzhakov, pagato 8 milioni di euro. Potrebbe trattarsi del bomber che tanto è mancato alla formazione di Kobelev nella scorsa annata, anche se nutro dei seri dubbi sull'adattamento di Sasha al 4-2-3-1 della Dinamo, servirebbe un centravanti con un altro tipo di caratteristiche in quel modulo. Per il resto la rosa è rimasta la stessa - a cui va aggiunto soltanto il 22enne terzino sinistro polacco Kowalczyk, con la panchina rimasta inevitabilmente corta.
Se Kerzhakov ritornasse ad esprimersi sui suoi migliori livelli, la Dinamo avrebbe fatto il colpo dell'anno, ma resto dell'idea che avrebbero potuto fare qualcosina di più.

VOTO: 6,5.


FC MOSCA
La maggiore delusione. Probabilmente l'unica squadra - insieme al però povero Spartak Nalchik - ad essersi verosimilmente indebolita rispetto alla stagione precedente. Semak non è stato rimpiazzato, Maxi Moralez è stato rispedito in prestito al Racing Avallaneda e la difesa, con il solo innesto di Ushenin, non potrà di certo fare chissà quale salto di qualità. Approvo, invece, l'arrivo dell'ex capitano del Kuban Vitaly Kaleshin, uno dei migliori terzini destri russi. Ripetere il quarto posto del 2007, con delle concorrenti sempre più agguerrite e competitive, è pura utopia (felice ovviamente di essere smentito in futuro).

VOTO: 4


KHIMKI
Ottimo mercato quello dei rossoneri: nonostante le cessioni dei suoi migliori giocatori (Shirokov, Vorobjov e Tikhonov), la dirigenza del Khimki è stata in grado di rimpiazzare a dovere i partenti. In particolare, è ottimo l'acquisto dell'esterno ucraino Pylypchuk, 22enne che avrà il compito di non far rimpiangere eccessivamente l'indimenticato Tikhonov. Più complicato invece l'obiettivo prefissato ai vari Pershin (nazionale U-21 arrivato in prestito dal Saturn), Eromoigbe (nigeriano prelevato dai bulgari del Levski Sofia per 2 milioni di euro) e Dzyuba, tutti centrocampisti difensivi, perchè Shirokov e Vorobjov formavano davvero una solida coppia davanti alla difesa (e guarda caso sono stati entrambi convocati da Hiddink in nazionale). Per il dopo Orlov, si è puntato sul nazionale bielorusso Radkov, terzino che può giocare su entrambe le fasce. Mihajlovic, difensore centrale serbo con un lungo trascorso nelle file del Wisla Cracovia, è una valida riserva, mentre invece è tutto da scoprire il suo connazionale Knezevic, giovanissimo centrocampista soltanto omonimo del difensore croato del Livorno. Mi è piaciuto l'acquisto dell'ex Rostov Dantsev, laterale utilizzabile sia in difesa che a centrocampo. Rinforzato anche l'attacco: Antipenko si contenderà il posto infatti con i nuovi arrivati Bairamov (turkmeno protagonista di diverse discrete stagioni al Rubin) e Nikiforov, 18enne di cui si dice un gran bene. Nizamutdinov, tra i migliori giocatori della scorsa First Division con la maglia del NoSta, rappresenta la classica seconda punta in grado di creare scompiglio alle difese avversarie.

VOTO: 6,5.


KRYLYA SOVETOV SAMARA
Dopo il disastroso girone di ritorno, che ha fatto rischiare la retrocessione al KS, ed i noti problemi economici, il club di Samara è cambiato di proprietà ed i nuovi padroni hanno deciso di rifondare la squadra, epurando quasi tutti i giocatori della precedente gestione. Inutile dire che è stato cambiato anche il tecnico: si è puntato forte sul 36enne Slutskiy, che tanto bene ha fatto all'FC Mosca negli ultimi anni. Il primo acquisto è stato quello del carismatico Tikhonov, una leggenda in Russia, l'uomo giusto per fondare una formazione con una mentalità vincente. In porta, il cileno Lobos si contenderà il posto con i giovani David Yurchenko (russo prelevato dalla Dinamo Minsk) e Calancea, moldavo arrivato in prestito dallo Zimbru Chisinua. La difesa, che tante incertezze ha manifestato l'anno scorso, è stata pesantemente rafforzata con gli arrivi del capitano della nazionale russa Under-21 Taranov dal CSKA, Belozerov (votato miglior giocatore dell'ultima Serie B russa) dal KamAZ, il 17enne bielorusso Politevich ed il nazionale coreano Oh Beom-Seok. A centrocampo, si è deciso di puntare sul rapido esterno del Rostov e della nazionale bielorussa Kalachev (che, vista la partenza del camerunense Branco, potrebbe essere schierato anche come terzino destro di spinta), sull'affidabile regista Budylin (ex Torpedo e Rubin), sull'esperto Ruslan Adjindjal e sull'interessantissimo Oleg Ivanov, trequartista che tanto bene fece con il Kuban nello scorso girone d'andata, prima di infortunarsi. La ciliegina sulla torta è rappresentata dal ceco Jarosik, arrivato dagli scozzesi del Celtic, che da quando ha lasciato il CSKA per il Chelsea ha avuto un rendimento molto discontinuo. In avanti, oltre a Salugin (giovane ingaggiato dalla squadra riserve del CSKA), si è spesa un ingente somma di denaro per avere la meglio su Savin, giocatore da cui ci si aspetta la definitiva esplosione.

VOTO: 7,5.

mercoledì 12 marzo 2008

OM distrutto, Zenit ai quarti.


Zenit San Pietroburgo - Olympique Marsiglia 2-0

Reti: 39' e 78' Pogrebnyak.

Una doppietta di Pogrebnyak stende l'Olympique Marsiglia e proietta lo Zenit verso i Quarti di Finale per la seconda volta nella storia del club di San Pietroburgo: si può dire che la storia si sia ripetuta, dato che in quella prima occasione (stagione 2005/06) Arshavin e compagni eliminarono proprio l'OM agli Ottavi. Inutile dire che sia risultato pesantissimo il gol segnato in trasferta da Arshavin all'andata: ha fatto la differenza, rendendo relativamente più "semplice" il compito al miglior Zenit visto fin qui in questo inizio di 2008. Serviva l'impresa per ribaltare il risultato contro una delle formazioni più in forma d'Europa, e l'undici schierato da Advocaat (anzi, dal suo secondo Cornelius Pot) è stato in grado di ripagare la fiducia dei tanti supporters presenti al Petrovskiy, pieno come sempre.
Falcidiato dalle solite numerose ed importanti assenze - specie in difesa (infortunati Lombaerts e Kim, non schierabile in Europa Hubocan), lo Zenit è costretto a giocare con diversi giocatori fuori posizione: il centrocampista Shirokov ritorna in difesa al fianco di Krizanac (proprio come contro il Villareal) mentre Sirl viene confermato come terzino sinistro, ruolo che ho sempre considerato come quello in cui avrebbe potuto ottenere i migliori risultati. A centrocampo, a fianco degli intoccabili Tymoschuk e Zyryanov, spazio ad un Denisov in cerca di rivincite dopo una stagione piuttosto sottotono; Fayzulin ed Arshavin dietro all'unico attaccante, Pogrebnyak.
Confermata la formazione tipo per i provenzali.

Gli ospiti iniziano dove avevano lasciato, creando ben due occasioni nei primi minuti, ma sia l'albanese Cana che il nigeriano Taiwo incornano alto di testa. Ma dopo i brividi iniziali, esce fuori alla grande lo Zenit, con una mentalità completamente opposta a quella mostrata a Marsiglia, in quella terribile notte ricca di umiliazioni. All'8' l'estremo difensore francese Mandanda si deve superare su una potente conclusione di Arshavin. I marsigliesi rispondono con l'estro di Valbuena che chiede - ed ottiene - un rapido uno-due con Nasri, ma la sua conclusione da posizione angolata viene bloccata da un attento Malafeev. I russi decidono di spingere sull'accelleratore, alla ricerca di quel gol che riaprirebbe i giochi e diventano assoluti padroni del campo: al 24' un tiro di "Posha" da posizione più che favorevole viene ribattuto da Givet in scivolata. E' ancora più clamorosa l'azione che si verifica da lì a poco: Arshavin, particolarmente ispirato, semina il panico tra la difesa transalpina, ma il suo fantasioso retropassaggio non viene sfruttato a dovere da Zyryanov che, praticamente a porta vuota, spara alto. Quando Pogrebnyak non devia per un soffio un colpo di testa ravvicinato dello stesso centrocampista ex Torpedo, in molti avranno cominciato a pensare che per lo Zenit non ci sarebbe stato nulla da fare. Ma, come spesso avviene in questi casi, sere l'invenzione di un singolo, del giocatore chiave, di quello maggiormente dotato tecnicamente, per cambiare la partita: è quello che è avvenuto nello scontro odierno tra Zenit ed Olympique. Con un colpo di tacco di prima semplicemente geniale Arshavin, infatti, serve un libero Zyryanov, che di testa - sempre al volo - lancia Pogrebnyak a rete sul filo del fuorigioco: fa un certo effetto vedere il biondo centravanti cresciuto nel vivaio dello Spartak Mosca segnare con il piede "sbagliato", quello destro. Ma ciò che conta è che i Campioni di Russia rientrano in partita, con l'occasione di incrementare il vantaggio nella ripresa. Ma, come in ogni impresa che si rispetti, il ruolo del portiere non deve essere svolto da un comprimario: Malafeev, un mostro del ruolo, è infatti abilissimo in uscita su Djibril Cissé - il mattatore del match d'andata - servito in contropiede da Nasri.
Nei primi 10' della ripresa lo Zenit continua a fare la partita, attaccando con una sempre maggior convinzione, ma le occasioni create scarseggiano fino al minuto 64', quando Tymoschuk ci prova dalla lunga distanza: nulla di che, Mandanda blocca senza particolari patemi. Molti più pericoli crea a Malafeev, invece, il destro da fuori area di Niang, uscito fuori davvero di poco. Lo Zenit per affondare ha un infinito bisogno della classe di Arshavin, che decide di prendere per mano i compagni: una sua azione solitaria, al 70', viene fermata soltanto in extremis dalla retroguardia dell'OM. Nello spunto successivo, serve con un cross preciso Denisov che controlla di petto e calcia al volo: una telefonata per Mandanda. Una svolta è rappresentata dall'entrata in campo del centravanti turco Fatih Tekke, finalmente ritornato a disposizione di Advocaat: è proprio lui, servito da un pallone filtrante di Zyryanov, a fare una sponda intelligentinssima d'esterno per Pogrebnyak, che si aggiusta il pallone e batte inesorabilmente il portiere francese, regalando alla sua squadra la qualificazione per il maggior numero di reti segnate in trasferta. Un 2-0 meritato per quello che si è visto in campo, con lo Zenit che ha addirittura avuto la possibilità di arrotondare il risultato in contropiede ancora con Arshavin e Tekke: ma va bene così, del resto all'andata il 3-1 con cui il Marsiglia si impose fu un risultato piuttosto bugiardo, la formazione Campione di Russia non si può di certo dichiarare sfortunata in questo doppio confronto.


I MIGLIORI: strepitoso Arshavin, i telecronisti francesi ancora un pò erano contenti del passaggio del turno dello Zenit proprio per la gara disputata dal numero 10 della nazionale russa: prende per mano i compagni, in ogni azione pericolosa dello Zenit c'è il suo zampino. Il colpo di tacco grazie al quale i Meshki si portano in vantaggio è un chiaro esempio della sua genialità. Meritava il gol per un'azione finale in cui ha saltato l'intera difesa dell'OM, non riuscendo a superare Mandanda in uscita: gol che comunque riuscì a realizzare all'andata. Senza quella rete, staremmo qui a parlare di un'altra partita e soprattutto di un'altra squadra qualificata. Detto di Arshavin, bisogna riconoscere che lo Zenit possiede nella sua rosa altri due giocatori di primissimo livello: Malafeev e Tymoschuk. Il primo si riconferma un portiere dall'indubbio valore, sicuro ed affidabile come pochi altri, oltre che ampiamente spettacolare nei suoi salvataggi: personalmente lo inserirei in un'ipotetica classifica dei migliori 10 portieri attualmente in circolazione (tanto per intenderci, ora come ora, lo considero superiore ad Akinfeev). Il secondo per l'ennesima volta dà tutto, recuperando una quantità infinita di palloni, fantastico interditore con una personalità da leader vero: acquisto più azzeccato l'anno scorso non poteva essere fatto. E a proposito di colpi mirati effettuati nella scorsa stagione, Zyryanov, pur sprecando una facilissima occasione, è risultato a conti fatti decisivo in entrambe le azioni dei gol. Decisivo il "Sultano" Tekke, sensazionale la media gol (5 gol in 5 partite) che sta mantenendo Pogrebnyak: sembra il Kerzhakov di inizio 2006. Inoltre, con questa doppietta, raggiunge Toni al primo posto della classifica die capocannonieri di Coppa UEFA! Ottima prestazione anche per Denisov, tra le più piacevoli sorprese: schierato più arretrato rispetto al solito, sul centro-destra, si è reso protagonista di un incontro di grande intensità. Pressochè perfetta la coppia difensiva che tanto bene fece anche contro il Villareal, sempre nella gara casalinga: più che Krizanac, sorprende la facilità con cui Shirokov (a proposito: se continua così ci va di sicuro agli Europei) ha interpretato un ruolo non suo. Molto bene i terzini, Anyukov e Sirl, abili sia a difendere che a spingere, limitando - per quello che è possibile - Valbuena e Niang, risultati comunque come i più pericolosi tra i francesi.

I PEGGIORI: l'unica nota stonata per i russi è rappresentata dal giovane Fayzulin, mai del tutto convincente in questo nuovo ruolo ritagliato per lui da Advocaat.
Bonnart soffre terribilmente Arshavin, non lo tiene proprio, differenza di passo troppo evidente; perde qualche pallone di troppo M'Bami in mezzo al campo, poche sgroppate per Taiwo sulla fascia di sua competenza. Sciupa un'occasione che avrebbe potuto rivelarsi fondamentale Cissé.



Zenit (4-3-2-1): Malafeev 7,5; Anyukov 6,5, Shirokov 7, Krizanac 6,5, Sirl 7; Denisov 7, Tymoschuk 7,5, Zyryanov 7; Fayzulin 5 (75' Fatih Tekke 7), Arshavin 8; Pogrebnyak 7,5.
In panchina: Contofalsky, Gorshkov, Lee Ho, Radimov, Ionov.
Olympique Marsiglia (4-5-1): Mandanda 6; Bonnart 5, Cana 5,5, Givet 5,5 (89' Ayew), Taiwo 5,5; Valbuena 6,5, M'Bami 5, Nasri 6, Cheyrou 5,5, Niang 6,5; D. Cissé 5,5.
In panchina: Carrasso, Zubar, Krupoviesa, Kaboré, Ziani, Zenden.


Reti: 39' e 78 Pogrebnyak.
Arbitro: M. Riley (ENG).
Ammoniti: Tymoschuk, Denisov ed Arshavin per lo Zenit; M'Bami e D. Cissé per l'Olympique Marsiglia.



CLIP






L'UEFA ha deciso di aprire un'inchiesta sui fatti di San Pietroburgo. Ricordo che una frangia della tifoseria ieri ha rivolto dei cori razzisti, versi ed ha addrittura lanciato delle banane ai giocatori di colore del Marsiglia, in particolare sul difensore Zubar (ieri seduto in panchina). E' la prassi, ovvio che l'Uefa debba aprire un inchiesta. Credo che lo Zenit la passerà liscia come credo sia giusto che per pochi idioti non debba pagare l'intera squadra, quindi l'ammonimento e magari la multa ci sta, ma non di più. Giusto però che l'UEFA inviti la società a far rispettare le regole della dignità umana e che provveda a ripulire lo stadio da certi deficienti. Non possiamo inaugurare un nuovo stadio e giocare la Champions con gente del genere. Diventeremmo lo zimbello dell'Europa. Mi dispiace dirlo, perchè i tifosi dello Zenit sono i più calorosi e numerosi di Russia, però certi elementi vanno eliminati, anche perchè non è la prima volta che una fetta della tifoseria viene criticata per razzismo verso giocatori di colore.

Ma quanti colpi in chiusura!


Nell'ultimo giorno utile per poter acquistare nuovi giocatori nell'Est Europa, il calciomercato russo si è infiammato, con gli arrivi a sorpresa di diversi importanti giocatori nella Premier Liga.

Partiamo innanzitutto parlando della felice conclusione della trattativa riguardante il talento ceco 20enne Lubos Kalouda, da molti considerato come l'erede di Pavel Nedved, seguito da diversi top club europei, come Chelsea, Inter e soprattutto Juventus. Il giocatore ha preferito invece accasarsi a Mosca, scegliendo come meta il club presieduto da Evgeny Giner. Contratto quinquennale per Kalouda, che si aggiunge all'interminabile lista dei giocatori giovanissimi arrivati al CSKA negli ultimi anni, che fanno dell'Armata Rossa la squadra con l'età media più bassa d'Europa!

Non stanno a guardare i principali rivali dei rossoblu di Mosca, vale a dire lo Spartak - molto criticato per il suo operato (inutile dire che i tifosi non hanno accettato la cessione di Torbinskiy - rimpiazzato tra l'altro dall'argentino Maidana, poco convincente fin qui - alla Lokomotiv), che preleva dall'Hertha Berlino il difensore Malik Fathi, pagandolo 4 milioni di euro. Il 24enne nazionale tedesco, di chiare origine turche, aveva appena rinnovato il proprio contratto che lo legava alla formazione berlinese, eppure non ha saputo resistere al fascino dello Spartak ed alla possibilità di poter giocare in Champions League. Francamente lo conosco molto poco, non saprei dire se si tratta di un acquisto azzeccato o meno, aspetto delucidazioni...

Protagonista anche l'altra principale formazione moscovita, la Lokomotiv che domenica ha perso per 2-1 la Supercoppa di Russia contro lo Zenit. I ferrovieri hanno raggiunto l'accordo sulla base di circa 6 milioni di euro con il Santos per ingaggiare il centrocampista Rodrigo Souto.

Detto delle squadre moscovite, la più attiva in questo momento è però senz'altro un'altra: mi riferisco al Rubin Kazan che, nel suo 50esimo anniversario, ha intenzione di fare le cose in grande: dopo aver creato il giusto mix tra giovani talenti (il neo nazionale argentino Ansaldi, i difensori ex Kuban Orekhov e Jefton, il regista ex Spartak Mosca Rebko e l'esterno sinistro Kobenko) e giocatori più esperti (come gli ultratrentenni Semak, Rebrov e Milosevic), i tartari hanno deciso di fare sul serio, acquistando per la cifra record di 9 milioni di euro il talentuosissimo Gokdeniz Karadeniz, esterno-fantasista del Trabzonspor e della nazionale turca. Ma non è finita qui: l'ambizioso Rubin pare aver offerto la bellezza di 20 milioni di euro al Besiktas, primo nel rispettivo campionato, per riuscire ad accappararsi il tris di attaccanti che sta facendo le fortune della formazione guidata da Saglam: si tratta dei brasiliani Marcio Noble e Bobo e dello slovacco Holosko.


PS: nei prossimi giorni preparerò un interminabile post con tutti i movimenti delle 16 squadre che parteciperanno al campionato russo che dopodomani prenderà il via!


domenica 9 marzo 2008

Lo Zenit si aggiudica la Supercoppa 2008!


Zenit San Pietroburgo - Lokomotiv Mosca 2-1

Reti: 32' Arshavin (Zen), 70' Rodolfo (Lok), 82' Pogrebnyak (Zen).


Secondo trofeo a distanza di pochi mesi per lo Zenit San Pietroburgo di Dick Advocaat: dopo aver conquistato il suo primo storico campionato russo, i campioni di Russia riescono ad avere la meglio per 2-1 sui rivali della Lokomotiv Mosca, detentrici della Kubok Rossii - vale a dire la Coppa nazionale - in un'esaltante partita, portandosi a casa la prima Supercoppa di Russia della loro storia.
Partita scoppiettante, nel pieno stile delle precedenti finali, una più spettacolare dell'altra - eccezion fatta per Lokomotiv-Terek 1-0 del 2005. Non sono mancati infatti i colpi di scena ed il match è stato senz'altro molto divertente, davanti ad un Luzhniki quasi esaurito.

Nella gara che segna l'esordio della stagione agonistica in Russia (il campionato inizierà nella prossima settimana!!!), entrambe le finaliste ci arrivano con importanti assenze, soprattutto nel reparto arretrato. Lo Zenit orfano di Skrtel deve fare a meno del belga Lombaerts e di Kim Dong-Jin, oltre agli infortunati di lungo corso, Dominguez e Tekke; nei Ferrovieri del dopo Ivanovic, invece, indisponibili i portieri Pelizzoli e Guillherme, i difensori Asatiani e Yefimov ed i centrocampisti Dramani, Kontsedalov e Samedov. Presentano delle novità, quindi, entrambi gli schieramenti adottati dai due allenatori. Classico 4-3-2-1 per la formazione di San Pietroburgo, con lo slovacco Hubocan - al debutto assoluto - al centro della difesa al fianco di Krizanac, e con il ceco Sirl posizionato sulla sinistra come terzino, in un ruolo per lui non così insolito (venne già utilizzato dal tecnico olandese in alcune occasioni nel campionato 2006); a centrocampo, oltre agli intoccabili Tymoschuk e Zyryanov, spazio ad un altro nuovo arrivo, Shirokov; dietro a "Posha" Pogrebnyak, Fayzulin ed Arshavin. Nei rossoverdi, Rakhimov abbandona il 4-4-2 che tante soddisfazioni gli diede alla guida dell'Amkar, passando ad una sorta di 3-4-3, con il rumeno Cocis ed il nigeriano Odemwingie come ali e con Sychev come punto di riferimento al centro dell'attacco; a centrocampo la coppia composta da Gurenko e Mudjiri (altro debuttante con la sua nuova maglia), con Yanbaev (partito da destra, lui che ha sempre giocato dalla parte opposta) e Bilyaletdinov sulle fasce laterali. Soltanto panchina per l'attesissimo Torbinskiy, colpo invernale dei Ferrovieri, acciaccato.
Partita che si parte subito forte, ad elevati ritmi, tra due squadre che non badano più di tanto a tatticismi vari, decidendo fin dalle prime battute di scontrarsi a viso aperto. La prima occasione da annotare sul proprio taccuino capita sui piedi di Pogrebnyak che, dopo essere stato servito alla perfezione da una "scucchiaiata" di Arshavin, conclude in modo pessimo al volo. Più passano i minuti e più lo Zenit diventa padrone del campo, con un Arshavin che finalmente (nelle gare disputate in Coppa UEFA, seppur sia risultato a conti fatti decisivo, non ha mai entusiasmato) decide di giocare da Arshavin e mette paura a Levenets, portiere che Rakhimov si è portato dietro da Perm, con una conclusione al volo dopo uno scambio veloce con un compagno. Nell'azione successiva, è ancora il piccolo numero 10 ad andare vicino al vantaggio, con una bella azione personale. Nel corner che segue, Krizanac salta più in alto di tutti, ma il suo colpo di testa non inquadra la porta. Al 27' è ancora Arshavin, questa volta imbeccato da un preciso cross dalla destra di Fayzulin, ad andare vicinissimo all'1-0 con uno stacco di testa che esce di un niente. Si tratta di un assedio. I Ferrovieri provano ad uscire dal guscio con una bella combinazione prolungata sulla fascia destra tra Yanbaev e Cocis, ben respinta però dai difensori campioni di Russia. Sugli sviluppi di un corner battuto da Bilyaletdinov, Malafeev rilancia immediatamente il contropiede dello Zenit, con Gurenko che salta a vuoto, spianando la strada ad Arshavin che si trova da solo di fronte a Levenets, bravo a fermarlo: il pallone arriva però a Zyryanov che riesce ad ottenere un incredibile uno-due con un Arshavin a terra, crossando in mezzo, dove nessuno degli attaccanti in maglia bianca riesce a trovare l'angolo giusto. Azione sfumata, ma che brivido per i moscoviti! Lo Zenit meriterebbe senza alcun dubbio il vantaggio e così - mentre la regia russa si sofferma sul replay della pazzesca azione precedente - Levenets (portiere non affidabile, quante volte che l'ho detto...) la combina proprio grossa: posa la palla a terra per effettuare un lungo rinvio, ma non si accorge della presenza di Arshavin dietro di lui, abile a fregargli il pallone e ad insaccare a porta vuota. 1-0 meritato per la formazione di San Pietroburgo, ma la comicità della scena che ha portato al gol è quantomeno imbarazzante. Poco dopo, Malafeev cerca di imitare l'illustre collega, ma l'intervento di Hubocan è provvidenziale per spazzare via il pallone. Proprio in chiusura di una frizzante prima frazione di gioco, Yanbaev sfiora il gol: Sychev crossa in mezzo per l'accorrente Odemwingie che conclude alla grande al volo, Malafeev non trattiene ed il più lesto ad avventarsi sulla ribattuta di quest'ultimo è proprio l'ex laterale del Kuban, la cui conclusione ravvicinata non inquadra la porta.
La ripresa si apre subito con un cambio: dentro Torbinskiy, che ha ereditato la maglia numero 7 che per tante stagioni è stata indossata da Izmailov, fuori un inesistente Mudjiri (fa un certo effetto vederlo con il 10 dell'indimenticato Loskov sulle spalle...). A rendersi maggiormente pericoloso sono però ancora i Meshki, che colpiscono la traversa di testa con Shirokov su calibrato traversone di Fayzulin. La Loko ci prova ancora con un ispirato Odemwingie, il cui tiro viene respinto in qualche modo da Anyukov, con Sennikov che non riesce a toccare quel tanto che basta. Al 67' Cocis si infila tra due avversari, riesce a passare, ma conclude in maniera scordinata, senza creare troppi patemi a Malafeev. I Ferrovieri però pressano in maniera convinta e continua e, tempo due minuti, si ritrovano sull'1-1: Odemwingie batte splendidamente una punizione dalla destra, scodellando per il difensore-goleador Rodolfo, bravissimo ad insaccare di testa, anticipando tutti. Gol da applausi, pareggio che tutto sommato ci può stare e che soprattutto rende più incerto l'esito della gara. Advocaat decide che è l'ora di inserire Denisov, positivo giovedì contro l'OM, ma involontariarmente la più grossa mano gliela dà Torbinskiy, che riesce nell'ardua impresa di farsi cacciare per aver ottenuto due cartellini gialli che definire idioti è riduttivo. Esce dal terreno di gioco inviperito l'ex ala dello Spartak Mosca e le parole che presumibilmente gli rivolge Radimov non gli fanno di certo piacere: reagisce male, lanciando al 32enne centrocampista una bottiglietta. Interviene l'arbitro Baskakov che decide di cacciare così anche Radimov, che siedeva peraltro in panchina. La partita si infiamma ed il fischietto internazionale inizia ad ammonire un pò tutti, cercando di calmare gli animi. All'82' lo Zenit si produce in un contropiede micidiale, ben finalizzato da Pogrebnyak, perfettamente imbeccato da Shirokov: il biondo centravanti della nazionale, solo contro Levenets, lo batte con un preciso destro. Gli uomini di Advocaat ritornano in vantaggio e sarà questo il risultato con il quale si concluderà la partita, nonostante qualche occasione sprecata da Arshavin e Zyryanov ed il brivido finale arrivato con la conclusione di poco alta dell'appena entrato Traoré. INSPIEGABILE la doppia ammonizione rifilata a Krizanac allo scadere, sono in attesa di rivedere il tutto, perchè in diretta non si è capito che cosa abbia fatto (è uscito fuorioso, rosso credo inesistente).
Finisce comunque 2-1, ottimo assaggio di calcio russo, successo meritato per lo Zenit, che iscrive il proprio nome sull'albo d'oro della Supercoppa di Russia, che vi illustro qua sotto:

2003: Lokomotiv Mosca (4-3 dopo i calci di rigore contro il CSKA Mosca)
2004: CSKA Mosca (3-1 d.t.s. contro lo Spartak Mosca)
2005: Lokomotiv Mosca (1-0 contro il Terek Grozny)
2006: CSKA Mosca (3-2 contro lo Spartak Mosca)
2007: CSKA Mosca (4-2 contro lo Spartak Mosca)

Come potrete notare, si conferma la tradizione che vuole la squadra detentrice del titolo vincitrice della finale di Суперкубок.


I MIGLIORI: Primo tempo da leccarsi i baffi di Arshavin, che dà una lezione di calcio a tutti i giocatori presenti in campo; cala però notevolmente nella ripresa. Solito combattente Capitan Tymoschuk, ancora una volta decisivo Pogrebnyak, che riesce a farsi perdonare quell'erroraccio in apertura. Il migliore in campo per me è però un altro: mi riferisco a Roman Shirokov, autore davvero di una prestazione maiuscola. Ottimo esordio per Hubocan.
Nella Loko, molto vivace Odemwingie e gran stacco di testa del brasiliano Rodolfo (bene anche in fase difensiva) in occasione del pareggio. Sotto i vigili occhi di Hiddink, non tradisce Yanbaev, anche se in nazionale lo ritengo molto più utile come terzino, ruolo in cui troverebbe tra l'altro concorrenza pressochè minima. Poco continuo nelle giocate, ma è importante il recupero del nazionale rumeno Cocis.

I PEGGIORI: Qualche problema nel bloccare il pallone per Malafeev, ancora una volta poco nel vivo del gioco Zyryanov.
Espulsione che più stupida non si può per Torbinskiy, il cui ingresso aveva comunque creato qualche problema alla retroguardia dei campioni di Russia. Non si trova propriamente a suo agio Sychev nel nuovo modulo: non ha le caratteristiche per poter fare il punto di riferimento centrale. A sprazzi Bilyaletdinov, un fantasma Mudjiri. Un solo errore - ma gravissimo - per Levenets.



Zenit (4-3-2-1): Malafeev 5,5; Anyukov 5,5, Hubocan 6,5, Krizanac 6, Sirl 6; Tymoschuk 6,5, Shirokov 7,5, Zyryanov 5,5; Fayzulin 6 (72' Denisov s.v.), Arshavin 7,5; Pogrebnyak 7.
In panchina: Contofalsky, Ricksen, Gorshkov, Lee Ho, Radimov, Ionov.
Lokomotiv Mosca (3-4-3): Levenets 4; Sennikov 6, Rodolfo 7, Spahic 6; Yanbaev 6,5, Gurenko 5,5, Mudjiri 5 (46' Torbinskiy 4,5), Bilyaletdinov 5,5 (88' D. Traoré s.v.); Cocis 6
In panchina: Polyakov, Burlak, Fininho, Maminov, Glushakov.


Reti: 32' Arshavin, 82' Pogrebnyak.
Arbitro: Y. Baskakov.
Ammoniti: Hubocan, Zyryanov ed Arshavin per lo Zenit; Rodolfo e Gurenko per la Lokomotiv.
Espulsi: Krizanac (due cartellini gialli) e Radimov per lo Zenit; Torbinskiy (due cartellini gialli)
per la Lokomotiv.


Ecco le principali dichiarazioni dei protagonisti durante il dopo partita:

Dick Advocaat: "Sono davvero contento di questa vittoria, la Lokomotiv è davvero una grande squadra, con tanti giocatori di qualità. Pogrebnyak quest'anno è nettamente migliorato, questo è il motivo per cui lo sto lasciando sempre in campo". (aggiungerei che non hai attaccanti per sostituirlo, caro Advocaat ). Sull'episodio di Torbinsky: "Radimov gli ha detto qualcosa di amichevole, nulla di negativo".

Rashid Rakhimov: "Non voglio commentare l'episodio di Torbinskiy, ma posso dirvi che parlerò in privato al giocatore, anche per capire meglio le ragioni di quanto è successo. La gara non mi è piaciuta. Mudjiri ha giocato troppo sulla difensiva, gli avevo chiesto di accompagnare maggiormente la squadra. Levenets ha fatto un errore "cuorioso", ma mi ritengo soddisfatto dalla reazione della squadra. Prima della gara ho parlato un pò con Advocaat e ci siamo scambiati delle impressioni sulle nostre rispettive formazione e sul lavoro sin'ora svolto".

Anatoly Tymoshchuk: "Noi dobbiamo giocare ogni gara per vincerla, non esiste fare altrimenti. Torbinskiy è stato molto rude. Ha commesso due falli stupidi ed uno senza senso, Radimov glielo ha fatto notare e lui li ha lanciato la bottiglietta in modo molto poco sportivo. Completamente inventate le espulsioni di Vlad e Krizanac, non hanno fatto nulla".

Yuri Levenets: "Non ho giocato male, ovvio che ora tutti ricorderanno solo questo episodio in tutti i miei 90', ma io non ho gli occhi dietro, non potevo sapere che c'era Arshavin. E' la prima volta che mi capita una cosa del genere e tutto sommato dopo l'errore mi sono ripreso bene".

Diniyar Bilyaletdinov: "Era la nostra prima gara ufficiale, contro una squadra che era alla quarta uscita. Era difficile fare di più". Su Torbinski: "non posso dire niente perchè ero lontano dal luogo dell'accaduto."

Dmitry Sychev: "L'arbitro ha espulso Torbinskiy ingiustamente. Il giocatore non è cattivo e non ha commesso cattiverie o serie scorrettezze per meritarsi l'espulsione. Questa gara non dice certo se potremo competere o meno per il titolo in questa stagione. Solo durante il campionato scopriremo se siamo all'altezza oppure no".




CLIP