venerdì 7 marzo 2008

COPPA UEFA: Arshavin tiene in corsa uno Zenit orribile.


Olympique Marsiglia - Zenit San Pietroburgo 3-1

Reti: 37' e 55' D. Cissé, 48' Niang; 82' Arshavin.


Partiamo da una piccola e doverosa premessa: il Marsiglia di Gerets in questo 2008 è una tre le squadre europee più in forma, ed i continui successi ottenuti in Ligue1 ed in Coppa UEFA sono lì a dimostrarlo; con i folletti imprendibili Valbuena e Nasri ad illuminare la scena per la potente e rapida coppia d'attacco composta da Cissè e Niang, i provenzali sono indubbiamente una delle migliori formazioni rimaste in codesta competizione. Aggiungiamoci pure il fatto che giocavano contro una squadra decimata da assenze per infortuni (Lombaerts, Hubocan, Dominguez e Tekke) e squalifiche (Shirokov e Sirl), non ancora al meglio della condizione fisica.
Precisato questo, resta il fatto che la prestazione offerta ieri dallo Zenit è stata semplicemente indegna, la peggior partita europea dei Meshki che abbia mai visto (e ne ho seguite parecchie di gare, sulla trentina...). Un match giocato in una maniera vergognosa, succubi dell'avversario per 70' abbondanti, addirittura buffi in alcuni frangenti, senza riuscire a creare un'azione corale degna di questo nome. Il risultato finale si può infatti considerare come una manna piovuta dal cielo: i russi avrebbero potuto benissimo subire qualche gol in più, ma è soprattutto l'importantissima marcatura di Arshavin a far ben sperare lo Zenit per il ritorno: sarà difficile compiere l'impresa, ma perlomeno ci si può provare, ovviamente giocando in maniera completamente diversa.
A leggere le formazioni iniziali, credo che chiunque abbia fatto un balzo sulla propria sedia: al centro della difesa, al fianco di Krizanac, è stato schierato il centrocampista 38enne Gorshkov (un giocatore dalla mobilità di un bradipo a curare Cissé: davvero una mossa azzeccata, non c'è che dire), con l'olandese Ricksen a centrocampo a comporre la presunta diga insieme a capitan Tymoschuk. Diga che in realtà non è mai esistita, visto che i francesi hanno fatto quello che hanno voluto, con il solo povero ex Shakhtar a dannarsi l'anima in fase di non possesso. L'apporto di Ricksen - pupillo di Advocaat - non è stato nullo, bensì dannoso, deleterio e mi fermo qui, altrimenti avrei parole meno gentili da rivolgergli.

Questa situazione di piena emergenza in cui si è ritrovato lo Zenit dopo la "bellezza" di tre (TRE!!!) partite disputate in questo 2008 è da imputare esclusivamente alla dirigenza: decidere di spendere poco o nulla con le possibilità economiche illimitate della Gazprom alle spalle e con i 10 milioni ricavati dalla cessione di Skrtel al Liverpool, significa peccare di superbia, od essere ancor più semplicemente degli incapaci. La squadra di San Pietroburgo avrà infatti di fronte a sè una stagione lunga, interminabile (almeno 50 partite più l'Europeo a cui diversi giocatori prenderanno parte) e decidere di "risparmiare" o di rimanere comunque inattivi sul mercato quando si hanno delle evidenti lacune (riserve assolutamente non all'altezza!), vuol dire scavarsi la fossa da soli.
Mi ricordo, inoltre, di tante promesse fatte dalla dirigenza dopo la conquista del titolo di campioni di Russia: è ancora presto per dare un giudizio al loro operato, mi auguro che a giugno interverranno pesantamente sul mercato, ma allo stato attuale le loro scelte mi hanno profondamente deluso.

Questo però giustifica solo in parte lo schifo (perchè di questo si tratta) visto ieri a Marsiglia. Che la partita fosse a senso unico lo si era capito fin dalle battute iniziali, con i padroni di casa assoluti padroni del campo e che già al 4' sfiorano il vantaggio con Djibril Cissé, autentico mattatore della serata, che conclude da posizione angolata dopo aver sfruttato uno dei tanti errori di posizionamento da parte del vecchio Gorshkov. Man mano che passano i minuti sale in cattedra l'imprevedibilità e l'estro di Valbuena, che ubriaca Kim Dong-Jin con un tunnel e spara alto da posizione favorevole. Quello dell'OM è un autentico assedio, con la difesa dello Zenit che si rivela un colabrodo, eppure, la prima volta che gli uomini di Pot (Advocaat, a cui hanno inflitto una maxi squalifica di 3 giornate, siedeva in tribuna) si fanno vivi dalle parti di Mandanda sfiorano un immeritatissimo vantaggio con Arshavin, che si beve Faty e sfiora l'angolino basso con un morbido tocco d'esterno. Ma si tratta di uno spunto solitario, i francesi riguadagnano ben presto terreno, colpendo una traversa con Niang da distanza ravvicinata su calcio di punizione battuto da Cheyrou. Valbuena prosegue il suo personale show, impegnando più volte Malafeev dalla distanza, ma il vantaggio dei marsigliesi si fa aspettare fino al 37' quando Cissé, servito da un lancio dalle retrovie del devastante Taiwo, sfrutta l'ennesimo errore di posizione di Gorshkov e batte l'estremo difensore russo di precisione. Sembra l'inizio di una goleada, che sembra compiersi quando lo Zenit, nella ripresa, nel giro di neanche 10' si ritrova sul 3-0: prima è il senegalese Niang ad insaccare con un tiro a giro, poi è ancora l'attaccante ex Liverpool ed Auxerre ad angolare quanto basta una conclusione su assist di Nasri. In mezzo c'era stata la mancata espulsione di Zubar, autore di un intervento omicida su Anyukov, quello che se la cava meglio (o meno peggio, fate vobis) tra i quattro malcapitati difensori russi. Tymoschuk impegna Mandanda che blocca un suo tiro rasoterra in tuffo, ma è ancora l'OM ad andare vicino alle reti che avrebbero definitivamente tagliato le gambe allo Zenit, prima con Cheyrou e poi con Cissé: Malafeev, soprattutto sulla seconda occasione, si rivela un fenomeno, compiendo un prodigio. Seppur tardivi come cambi (io li avrei schierati entrambi dall'inizio), verso il 70' il secondo di Advocaat si convince ad inserire Denisov e Radimov che, con la loro voglia di mettersi in mostra, cambiano la partita quando meno ce lo si sarebbe aspettato. E' proprio il regista ex Real Zaragoza a lanciare in rete Arshavin, bravissimo a liberarsi in velocità dei difensori francesi, battendo Mandanda con un preciso piatto destro. Indice puntato verso la bocca, per zittire il pubblico del Velodrome: sembra una scena già vista, anche se questa volta - a differenza della vittoria per 0-1 ottenuta qui due anni fa - il suo non risulta il gol che decide l'incontro, ma soltanto quello che potrebbe riaprire il discorso qualificazione. Con un altro Zenit, certo. Uno Zenit che dovrà essere molto diverso anche domenica, quando affronterà la Lokomotiv Mosca nella finale della Supercoppa di Russia.


I MIGLIORI: Tutti parlano di Nasri, delizioso giocatorino, ma la vera arma segreta di questo sorprendente OM è l'esterno destro Valbuena, che se continua così non può essere lasciato a casa da Domenech per EURO 2008. Eccezionale rapidità di gambe, dribbling secco sia nel breve che nel lungo, è la classica ala capace di far ammattire nel vero senso della parola il proprio diretto avversario. Autoritaria la prova di Cheyrou e M'Bami in mezzo al campo, un treno il nigeriano Taiwo sulla corsia mancina. A finire sul tabellino dei marcatori sono però i due attaccanti: Niang e Cissé.
Nello Zenit salvo solo il suo giocatore più in forma, ovvero "Posha" Pogrebnyak, purtroppo poco e mal assistito dai compagni. Malafeev si riscatta con un miracolo dei suoi nella ripresa dopo qualche disattenzione non da lui avvenuta nel primo tempo (rimango convinto che sul primo gol del centravanti francese avrebbe potuto tuffarsi prima, anche se c'è da riconoscere che Cissé è stato bravissimo a battere sul tempo il numero 16 della nazionale russa). Sufficienza stiracchiatissima anche per Arshavin, ma solo per il gol che lascia vive le speranze di qualificazione dello Zenit: per il resto, si vede che è chiaramente fuori condizione, trotterella per il campo. Come detto, dovevano essere inseriti precedentemente Radimov (suo l'assist per il 3-1 di "Shava") e Denisov, particolarmente ispirati.

I PEGGIORI: Tutti gli altri giocatori dello Zenit meriterebbero l'ambito premio di peggiori in campo. Segnalo quelli che hanno fatto più piangere (o ridere, se avete simpatie per la formazione marsigliese) rispetto agli altri: doverso incominciare dall'impresentabile Ricksen, praticamente costretto a giocare anche al ritorno (questa volta nel suo vero ruolo, quello di terzino), vista la squalifica di Kim. Spaesato e fuori dal gioco (nonchè di posizione...) il giovane Fayzulin, evidentemente non ancora pronto per partite di un certo livello: d'altronde un conto è essere il leader del centrocampo dello Spartak Nalchik e della nazionale russa U-21, un conto è esserlo nello Zenit: serve un altro tipo di personalità. Quelle su di lui non sono assolutamente da prendere come delle sentenze definitive, il suo acquisto mi è piaciuto molto, ed inoltre lo vedo un pò appesantito: è visibilmente fuori forma e deve ambientarsi con calma, senza troppe pressioni addosso. Impreciso come non mai Zyryanov, un altro lontano dai suoi abituali standard. Non me la sento, invece, di prendermela troppo con il 38enne Gorshkov, un mediano costretto ad arretrare di posizione: la colpa è di chi l'ha messo in campo, non sua.


Olympique Marsiglia (4-4-2): Mandanda 6; Bonnart 6, Faty 5,5 (44' Zubar 5), Givet 6, Taiwo 6,5; Valbuena 7,5, Cheyrou 7, M'Bami 6,5, Nasri 7 (88' Kaboré s.v.); Niang 6,5 (62' Zenden 6,5), D. Cissé 7,5.
In panchina: Carrasso, Ayew, Krupoviesa, Ziani.
Zenit (4-3-2-1): Malafeev 6; Anyukov 5,5, Krizanac 5, Gorshkov 5, Kim Dong-Jin 5; Tymoschuk 5,5, Zyryanov 4,5, Ricksen 4 (70' Denisov s.v.); Fayzulin 4,5 (81' Radimov s.v.), Arshavin 6; Pogrebnyak 6.
In panchina: Contofalsky, Lapin, Lee Ho, Ionov.


Reti: 37' D. Cissé, 48' Niang, 55' D. Cissé; 82' Arshavin.
Arbitro: K. Kircher (GER).
Ammoniti: Zubar e M'Bami per l'Olympique Marsiglia; Kim Dong-Jin e Ricksen per lo Zenit.



CLIP

6 commenti:

Nac ha detto...

Aia, da come la racconti sembrava l'inter col liverpool, vergognosa!!!
Ma cmq non è che mi aspetassi di più. il marsiglia l'avevo visto giocare col liverpool in champions e m'aveva lasciato, nonostante la sconfitta, una buona impressione.
Lo Zenit ha fatto la fine che si meritava...inutile "vantarsi" di essere ricchi....dire che faranno la champions della vita....se poi si opera in questa maniera.
Da come li conosco io, i giocatori erano sufficienti...per vincere un campionato russo. Ora con la partenza di skrtel e i ricambi che non giocherebbero neanche in serie b nostra, parlare di passaggio di turno mi sembra utopia....parlare di champions gagliarda.....e come bestemmiare....basti pensare al cska, squadra molto più solida e completa....che non si riesce a qualificare neanche per sbaglio....ma oggi come oggi gia parlare di riconferma in patria mi sembra fuori luogo.
Io, aimè, me lo sentivo....avevo già esposto il mio stupore per l'assenza di un acquisto importante, sopratutto in difesa dove non c'è prorpio nessuno....è un reparto dove aleggiano i fantasmi. ma per fare il salto di qualità che la gazprom a parole vuole....in estate devono tirar fuori un 70 milioni di Oiro cacciar via l'allenatore che a me prorpio non piace(e penso che sia l'unico olandese che non mi va)e fare un 5/6 buoni acquisti in tutti i reparti( e sopratutto in difesa naturlich)da integrare con "alcuni" giocatori attuali eliminando coloro che non sono più inerenti ad un progetto di squadra di dimensione Europea quale loro ambiscono. Giocatori come Gorshkov, Ricksen, Ionov, Tekke ecc, ecc non possono far parte di un gruppo di dimensione extra-russa.
Cmq, non credo che neanche a giugno faranno molto. Solo il tempo potrà darmi torto...ed io lo spero vivamente...

Marco Perciabosco ha detto...

la rete dek 3-1 è fondamentale.. ora tutto è aperto..

Kerzhakov 91 ha detto...

Vero, ma servirà tutto un altro Zenit per fare l'impresa. Quello visto a tratti nella doppiasfida con il Villareal, tanto per intenderci...

@nac

D'accordo che le nostre riserve non sono all'altezza di una grande squadra, però tra i giocatori da te citati, l'unico di cui mi disferei è l'olandese Ricksen (anche se necessiterebbe ovviamente di un sostituto, dato che abbiamo solo Anyukov e Kim come terzini, oltre a lui).
Gorshkov non lo criticherei, ha 38 anni ed ha dato tutto per lo Zenit in queste stagioni; inoltre è un centrocampista. Tekke non è il bomber che mi aspettavo, però tecnicamente non si discute, con lui in campo la squadra gioca sempre in modo spettacolare, è abilissimo a dialogare con i compagni. Visto però che è infortunato ogni due per tre (esattamente come Dominguez) cercherei un altro attaccante (oltre ovviamente ad una mezzapunta) per far rifiatare Posha. Ionov che c'èntra, è un giovane della squadra riserve, ha 18 anni ed ha segnato 4 gol in 4 presenze in prima squadra, al massimo lo darei in prestito.

Nac ha detto...

Ok mi scuso x ionov, sapevo che è giovane ma non ne conosco le qualità.Ma la Gazprom ha voglia di far conoscere il proprio nome in giro per l'europa e quindi spera, non di vincere una champions league, perchè se non è impossibile, è molto difficile, ma spera di ripercorrere almeno le orme della dinamo kiev dei tempi d'oro degli anni 80 o di fine anni 90. Cioè presentarsi in un grande stadio, con una grande platea e giocarsela. Magari alla fine se ne uscirà sconfittima la gente avra un minimo di paura nell'affrontarli, come succede per il lione oggi x es.
Ti immagini di andare al camp nou, all'old trafford, a san siro, a Anfield con sta squadra?
Tu dici bene I vari Tekke Gorshkov ecc saranno bravi tecnicamente, dal glorioso passato ecc, ecc... ma per far una grande squadra ci voglion ben altri giocatori. Loro dovrebbero andare nell'ex blocco dell'est e non dovrebbero farsi scappare un talento....tipo fenin x es. In più qualche sud americano che non guasta. E naturalmente un allenatore più vincente...alla benitez. Se i soldi ci sono.......è tempo di tirarli fuori

Kerzhakov 91 ha detto...

Sì, hai ragione, a tutto questo aggiungerei anche la scarsa esperienza della squadra a certi livelli: nello scorso anno lo Zenit ha faticato parecchio anche in campionato negli scontri diretti. Sono il primo a dire che servirebbero 4-5 acquisti di valore, è indubbio. Il problema è che non è così facile trovarli. Dissento solo sull'allenatore: Advocaat non fa impazzire nemmeno me, ma dopo che è riuscito a riportare a San Pietroburgo un titolo che mancava da 23 anni, NON si può mandarlo via.

Sui sudamericani hanno una teoria tutta loro, condivisibile per certi aspetti: non si fidano. Preferiscono avere a che fare con giocatori europei, possibilmente provenienti dai campionati principali. Puntare sui giovani sudamericani è rischioso, soprattutto perchè è difficile ambientarsi in Russia, sia al tipo di calcio che soprattutto a quello di vita: non tutti sono fortunati come il CSKA che ha fatto le fortune con i vari Daniel Carvalho, Vagner Love e Jo (CSKA che, tra l'altro, ha tra i migliori osservatori d'Europa). Non a caso l'unico sudamericano è "El Chori" Dominguez, uno che aveva già una militanza di più anni nel campionato russo, abituato quindi allo stile di vita.


Chiudo sul discorso Champions League: l'obiettivo della Gazprom è vincerla, l'ha ribadito più volte (se è per questo sono almeno 4-5 le squadre russe che intendono farlo nel giro di 5-10 anni). Non subito, ma lo scopo è quello di diventare più competitivi possibile fin da subito. E' per questo che non ci si spiega il mancato rinforzamento durante il mercato di gennaio.

Nac ha detto...

Ah beh...se vogliono vincerla allora siam sulla strada sbagliata.
La speranza per una champions onorevole di zenit e spartak cmq io ce l'ho...spero che non mi deludano di nuovo