sabato 29 marzo 2008

Khimki - Spartak Mosca 3-3


Reti: 7' e 52' Nizamutdinov, 29' N. Ceh; 6' Welliton, 70' Pavlyuchenko rig., 90'+3 Dedura.

E' davvero incredibile quello che è successo a Khimki, con i padroni di casa che sono stati letteralmente derubati di due punti da uno Spartak Mosca lontanissimo parente dalla squadra che concluse al secondo posto lo scorso campionato. Irriconoscibili i moscoviti, mai brillanti in questo 2008 (neanche quando vinsero 2-0 contro l'OM nel ritorno dei Sedicesimi di Coppa UEFA brillarono particolarmente), è chiaro che c'è qualcosa che non va, e non riguarda soltanto la forma fisica: i gol subiti dai rossobianchi derivano da degli errori banalissimi difensivi, da "pulcini", come ha dichiarato capitan Titov nel dopopartita. Il punto guadagnato è oro colato per come si era messa la partita, ma lo Spartak ha ben poco da festeggiare, è riuscito a farsi mettere sotto dalla peggior squadra ammirata in queste due prime giornate di campionato, tanto sprecona, nonostante i tre gol segnati, in avanti oggi: la partita sarebbe potuta benissimo finire infatti con uno scarto maggiore a favore degli uomini guidati da Muslin (infuriato nel finale, poichè la rete del 3-3 di Dedura è arrivato a tempo scaduto). Spartak Mosca che sembra comunque essere in debito con la fortuna fin dall'inizio della Premier Liga 2008: contro lo Zenit la sconfitta sarebbe stata meritata e, anche nella successiva gara, riuscì a raccogliere i tre punti solo grazie alle imprecisione degli attaccanti del Tom, che fallirono palle gol nitidissime. Insomma, con un pizzico di sfortuna in più lo Spartak si poteva trovare benissimo all'ultimo posto con 0 punti dopo tre giornate...
Il reparto che meno convince è indubbiamente la difesa, priva degli infortunati Shishkin, Kovac e Stranzl, e soprattutto con un Jiranek chiaramente fuori condizione dopo il lungo stop: imbarazzante il difensore ex Reggina nelle ultime due reti degli avversari. Il centrocampo non gira, Titov è ancora fuori forma (nonostante oggi sia risultato uno dei migliori), l'unico esterno che ha dimostrato qualcosa di decente nelle prime uscite è Pavlenko, e non a caso Bystrov e Maidana sono partiti dalla panchina, con l'inserimento del moldavo Kovalchuk (tecnicamente valido, ma non ha il passo per fare l'esterno di centrocampo) largo sulla sinistra. In avanti confermata la coppia Welliton-Pavlyuchenko, con l'osservato speciale dal Real Madrid alla ricerca della prima rete in campionato. Diverse defezioni anche nei padroni di casa, che presentano un 4-3-3 che si trasforma in 4-5-1 in fase di non possesso, con l'arretramento a centrocampo delle ali Blatnjak e Nizamutdinov, con l'ex CSKA Antipenko come punto di riferimento centrale.
Da come era iniziata la gara, sembrava essere una passeggiata per gli ospiti, già in vantaggio dopo 5 minuti grazie ad un colpo di testa di Welliton in anticipo su Trivunovic dopo un calcio di punizione battuto dalla sinistra da Pavlenko. Nove spettatori su dieci avrebbero scommesso su una goleada dei vicecampioni di Russia ed invece, tempo 45'', ed il Khimki riesce a trovare un immediato pareggio con Nizamutdinov, mezzapunta prelevata dal NoSta, alla prima rete nella massima serie russa. E' lo stesso numero 31 a sfiorare la doppietta che soltanto al 51' riuscirà a trovare, sfiorando un cross dalla destra di Antipenko. Lo Spartak è in difficoltà, soffre il pressing a tutto campo degli avversari ed è poco creativo davanti: l'unica azione degna di nota, peraltro tutta di prima, viene conclusa malamente con un tiro a lato di Pavlyuchenko. Ed è così che al 29' arriva il vantaggio dei padroni di casa: il centrocampista sloveno Nastja Ceh è abile a sfruttare una sponda di Antipenko su cross di Blatnjak, ma la dormita di Jiranek è evidente. Al 40' è Pletikosa a dover salvare i suoi dal 3-1, respingendo una conclusione dalla distanza ancora del numero 10 dei rossoneri di Muslin.
Nella ripresa la sostanza non cambia ed infatti il Khimki trova finalmente la rete del 3-1 in apertura: assist di uno scatenato Blatnjak, la difesa moscovita si dimentica di Nizamutdinov che, di testa, batte per la seconda volta un incolpevole Pletikosa. Partita chiusa? Macchè. I ragazzi di Muslin sprecano in avanti e vengono puniti nel giro di 20': al 70' uno scambio in velocità tra Titov e Pavlenko (pregevole il suo colpo di tacco) porta all'atterramento in area di rigore proprio del capitano della formazione moscovita: rigore che Pavlyuchenko trasforma, riaprendo un match che sembrava perso. Al terzo minuto di recupero, a tempo scaduto, arriva l'importantissima rete del difensore lituano Dedura, eroe di giornata, bravissimo ad alzarsi la palla ed a concludere al volo imparabilmente: un gol da consumato rapace d'area di rigore, il suo.


I MIGLIORI: Dimenticherà difficilmente questa gara il 26enne Nizamutdinov, giocatore approdato tardi nel calcio che conta, ma che dimostra di essere più che valido, mettendo a segno una doppietta che per poco non consentiva di battere lo Spartak. La potenza atletica e l'allungo del nazionale bosniaco Blatnjak fanno ancora una volta la differenza: non è un caso che dai suoi cross arrivino tutte e tre le reti dei padroni di casa. Segna ed intensierisce più volte Pletikosa lo sloveno Ceh, fa buona guardia davanti alla difesa il nigeriano Eromoigbe, prelevato dai campioni di Bulgaria del Levski Sofia.
C'è poco, pochissimo, da salvare nello Spartak: Dedura ha il merito di segnare la decisiva rete del pareggio (anche se dietro, pur cavandosela meglio di Jiranek e Fathi, non è che abbia giocato un partitone...), Titov si guadagna con il mestiere un rigore che Pavlyuchenko trasforma.


I PEGGIORI: pessima l'intera difesa dello Spartak, in primis il ceco Jiranek ed il tedesco Fathi, come detto precedentemente, imbarazzanti questo pomeriggio. Evitabile il secondo cartellino giallo di Mozart.
Non se la cava molto meglio la retroguardia del Khimki.


Khimki (4-3-3): Berezovskiy 6; Golovatenko 5,5, Samusevas 5, Trivunovic 5, N. Mihailovic 5; Drozdov 5,5, Eromoigbe 6,5, N. Ceh 6,5 (82' Bairamov s.v.); Blatnjak 7, Antipenko 6, Nizamutdinov 7,5 (71' Nikiforov s.v.).
In panchina: Chichkin, Pershin, Pylypchuk, Mrdja, Evstafjev.
Spartak Mosca (4-4-2): Pletikosa 6; Parshivlyuk 5 (46' V. Bystrov 5,5), Jiranek 4,5, Dedura 7, Fathi 5 (81' An. Ivanov s.v.); Pavlenko 6 (78' Prudnikov s.v.), Mozart 5, Titov 6, Kovalchuk 5,5; Welliton 6, Pavlyuchenko 6.
In panchina: Djanaev, Filipenko, Sabitov, C. Maidana.


Reti: 7' e 51' Nizamutdinov, 29' N. Ceh; 6' Welliton, 70' Pavlyuchenko rigore, 90'+3 Dedura.
Arbitro: Egorov (Nizhny-Novgorod)
Ammoniti: Trivunovic, N. Mihailovic, Drozdov, N. Ceh e Nikiforov per il Khimki; Parshvilyuk, Jiranek, Dedura, Fathi, Pavlenko, Welliton per lo Spartak Mosca.
Espulso: Mozart (doppia ammonizione) per lo Spartak Mosca.

2 commenti:

Nac ha detto...

Beh ma le assenze di shishkin, kovac e stranzl non sono mica poca cosina eh....e fathi l'anno preso dall'herta che insomma non è il barcellona....poi magari entreranno in forma con più calma...la squadra è quasi come l'altro anno con qualche innesto che deve inserirsi e qualcuno un pò fuori forma...la squadra del popolo ha avuto un inizio difficile....magari si riprenderà.....le altre di testa non mi sembrano già in fuga....anzi tutt'altro....non li darei per spacciati...da quando esistono son sempre stati una squadra rognosa e di carattere

Kerzhakov 91 ha detto...

Infatti mica li ho dati per spacciati, anzi proprio il fatto che sono riusciti a guadagnare 5 punti (di cui due in campi difficili come quello di San Pietroburgo e quello di Khimki, quest'ultimo piccolissimo, è molto difficile riuscire a giocare come si deve) dovrebbe far pensare...
E' chiaro che sono fuori condizione, resta il fatto che in questo 2008 ha giocato soltanto una partita "da Spartak".