sabato 15 marzo 2008

Lo Shinnik disinnesca l'Armata Rossa.


CSKA Mosca - Shinnik Yaroslavl 1-1

Reti: 62' Jo; 67' Laizans.

Seconda partita del campionato e seconda - seppur molto più clamorosa - sorpresa: il CSKA di Gazzaev, orfano di Daniel Carvalho, Ramòn e Kalouda, impatta per 1-1 contro lo Shinnik di Sergey Yuran, l'altra formazione neopromossa, che sicuramente ha fatto un ritorno migliore in Premier Liga rispetto a quello dei ceceni del Terek. E' una prova che merita di essere elogiata quella offerta dagli ospiti, che hanno giocato sulla difensiva, attenti a non scoprirsi, ma che non hanno disdegnato a giocare a calcio, ripartendo in velocità alla grande, mettendo in difficoltà la statica difesa del CSKA, per giunta oggi ancor più alta del solito. La gara che ha preparato lo Shinnik questo pomeriggio è il migliore esempio di come si deve affrontare il CSKA se si ha un tasso tecnico inferiore: centrocampo fitto di interditori (sontuosa la prestazione dell'ex Rostov Bochkov, il migliore in campo), due esterni rapidi in grado di aprire la difesa, con un centravanti mobile, che possa svariare su tutto il fronte offensivo, aprendo gli spazi per gli inserimenti da dietro dei compagni. Nonostante una lettura perfetta del match da parte del giovane tecnico Yuran (che qualcuno si ricorderà come calciatore giramondo), il CSKA è riuscito comunque a rendersi diverse volte pericoloso, questo grazie alle invenzione dei singoli, che riuscivano spesso a prevalere nell'uno contro uno: è il caso del duello tra Krasic ed il portoghese Bruno Basto, che per tutta la partita non è riuscito a contenere il "treno" serbo.

Il primo tempo trascorre abbastanza lentamente, i padroni di casa fanno la partita di fronte ad un Luzhniki quasi completamente pieno, ma lo Shinnik resiste, dimostrando di saper giocare bene di rimessa: questa sarà la costante di tutta la gara. Vagner Love e compagni concludono i primi 45' in crescendo, prima impegnando l'attento Stepanov con un sinistro da fuori area lasciato partire da Zhirkov, poi Jo fa tremare la retroguardia dello Shinnik colpendo la traversa in pieno.
Nella ripresa, gli ospiti cominciano a prendere più confidenza e, tramite manovre rapide ed uno-due continui, arrivano più volte dalle parti di Akinfeev, mancando però di lucidità al momento decisivo. E' ciò che avviene a Gorawski che, lasciato completamente libero in area, non riesce ad inquadrare lo specchio della porta su preciso servizio di Boyarintsev, uno dei tantissimi giocatori che debuttavano oggi nella squadra dell'Anello. L'Armata Rossa trova la rete del vantaggio al 62' con Jo, che riesce a sfruttare proprio un traversone del devastante Krasic. Non ci fanno una bella figura il portiere Stepanov (unico errore della sua gara) ed il terzino destro Cherkes, che si fanno anticipare ed ingannare dal malizioso colpo di piatto al volo del numero 10 brasiliano, che esulta facendo un cuore verso i suoi tifosi, come chiaro riconoscimento d'affetto (in settimana un altro brasilian - il più famoso in Russia, Vagner Love, aveva dichiarato che la sua intenzione era quella di legarsi al sodalizio moscovita a vita...sarò un nostalgico, ma a me queste dichiarazioni, se spontanee e sincere, fanno davvero un enorme piacere, vuol dire che in fondo i calciatori stranieri si sono appassionati alla vita russa ed al suo campionato, vuol dire che i calciatori non pensano solo ai soldi). A questo punto, alzi la mano chi avrebbe scommesso su un'immediata reazione rabbiosa dello Shinnik, che trova il pareggio 4 minuti dopo, con un'azione articolata molto bene, con il bulgaro Lazarov che viene servito in profondità e che in spaccata riesce ad anticipare Akinfeev: Alexey Berezutskiy salva in scivolata sulla linea, ma il suo intervento viene reso inutile dal tap-in di Laizans, che sigla il più classico dei gol degli ex. Lo Shinnik comincia a rendersi conto che anche una vittoria non è utopica e, con l'ingresso in campo di Buznikin, i suoi contropiedi diventano ancor più letali: al 71' è ancora il polacco Gorawski a sprecare una ghiotta occasione. Nulla a che vedere comunque con quella che capiterà sulla testa dell'altro portoghese dello Shinnik, il difensore centrale Ricardo da Silva, che impegna Akinfeev al grande salvataggio in tuffo. Il CSKA, in campo con tre punte (Ricardo Jesus, Vagner Love e Jo) dall'inizio del secondo tempo, risulta chiaramente sbilanciato e soffre terribilmente le ripartenze degli avversari. Negli ultimi minuti i moscoviti provano un neanche troppo convinto assalto finale, ma le uniche due occasione da annotare sono un colpo di testa di Jo in anticipo che termina di poco a lato, ed un tiraccio del turco Caner Erkin, dopo una buona penetrazione palla al piede dello stesso esterno sinistro classe '88. Risultato meritato, lo Shinnik (peraltro oggi, senza attaccanti di ruolo) dimostra di poter essere una delle principali rivelazioni del campionato.


I MIGLIORI: da promuovere l'intero centrocampo dello Shinnik, che riesce senza problemi a distruggere ed a creare rapidamente il gioco, passando quasi sempre dai precisi piedi del lettone Laizans, che si fa trovare pronto anche in zona gol. Una diga Bochkov, garantisce la profondità giusta Boyarintsev, che nei medio-piccoli club è capace di esaltarsi. Determinante l'ingresso in campo della mezzapunta Buznikin.
Nel CSKA, i migliori sono i due esterni, Zhirkov e soprattutto Krasic, ma non è da meno Jo, che ha colpito una traversa, oltre che aver segnato la rete del momentaneo vantaggio.

I PEGGIORI: Bruno Basto non ce la fa proprio a tenerlo Krasic, differenza di passo evidente; grave ingenuità di Cherkes sull'1-0 di Jo.
Poco nel vivo del gioco Dudu Cearense, non incide il nigeriano Odiah (titolare in campionato per la prima volta dopo una vita), sostituito infatti nell'intervallo da Ricardo Jésus. Insufficiente anche la prova di Vasily Berezutskiy.



CSKA (3-4-1-2): Akinfeev 6; V. Berezutskiy 5,5, Ignashevich 6, A. Berezutskiy 6; Odiah 5,5 (46' Ricardo Jésus 5,5), Semberas 6, Dudu Cearense 5,5 (88' Caner Erkin s.v.), Zhirkov 6,5; Krasic 7; Vagner Love 5,5, Jo 6,5.
In panchina: Pomazan, A. Grigorjev, Aldonin, Rahimic, Janczyk.
Shinnik (4-5-1): Stepanov 6,5; Cherkes 5, S. Djordjevic 6, Ricardo da Silva 6, Bruno Basto 5; Boyarintsev 6,5, Bochkov 8, Laizans 7,5, D. Kudryashov 6 (77' A. Petrovic s.v.), Gorawski 6; Lazarov (73' Buznikin 6,5).
In panchina: Pravkin, Stepanovs, Zinovich, Burchenko.


Reti: 62' Jo; 67' Laizans.
Arbitro: Vitaly Doroshenko (Ejsk).
Ammoniti: V. Berezutskiy e Ricardo Jésus per il CSKA; Stepanov, S. Djordjevic, Bruno Basto, Semochko e D. Kudryashov per lo Shinnik.

Nessun commento: