mercoledì 12 marzo 2008

OM distrutto, Zenit ai quarti.


Zenit San Pietroburgo - Olympique Marsiglia 2-0

Reti: 39' e 78' Pogrebnyak.

Una doppietta di Pogrebnyak stende l'Olympique Marsiglia e proietta lo Zenit verso i Quarti di Finale per la seconda volta nella storia del club di San Pietroburgo: si può dire che la storia si sia ripetuta, dato che in quella prima occasione (stagione 2005/06) Arshavin e compagni eliminarono proprio l'OM agli Ottavi. Inutile dire che sia risultato pesantissimo il gol segnato in trasferta da Arshavin all'andata: ha fatto la differenza, rendendo relativamente più "semplice" il compito al miglior Zenit visto fin qui in questo inizio di 2008. Serviva l'impresa per ribaltare il risultato contro una delle formazioni più in forma d'Europa, e l'undici schierato da Advocaat (anzi, dal suo secondo Cornelius Pot) è stato in grado di ripagare la fiducia dei tanti supporters presenti al Petrovskiy, pieno come sempre.
Falcidiato dalle solite numerose ed importanti assenze - specie in difesa (infortunati Lombaerts e Kim, non schierabile in Europa Hubocan), lo Zenit è costretto a giocare con diversi giocatori fuori posizione: il centrocampista Shirokov ritorna in difesa al fianco di Krizanac (proprio come contro il Villareal) mentre Sirl viene confermato come terzino sinistro, ruolo che ho sempre considerato come quello in cui avrebbe potuto ottenere i migliori risultati. A centrocampo, a fianco degli intoccabili Tymoschuk e Zyryanov, spazio ad un Denisov in cerca di rivincite dopo una stagione piuttosto sottotono; Fayzulin ed Arshavin dietro all'unico attaccante, Pogrebnyak.
Confermata la formazione tipo per i provenzali.

Gli ospiti iniziano dove avevano lasciato, creando ben due occasioni nei primi minuti, ma sia l'albanese Cana che il nigeriano Taiwo incornano alto di testa. Ma dopo i brividi iniziali, esce fuori alla grande lo Zenit, con una mentalità completamente opposta a quella mostrata a Marsiglia, in quella terribile notte ricca di umiliazioni. All'8' l'estremo difensore francese Mandanda si deve superare su una potente conclusione di Arshavin. I marsigliesi rispondono con l'estro di Valbuena che chiede - ed ottiene - un rapido uno-due con Nasri, ma la sua conclusione da posizione angolata viene bloccata da un attento Malafeev. I russi decidono di spingere sull'accelleratore, alla ricerca di quel gol che riaprirebbe i giochi e diventano assoluti padroni del campo: al 24' un tiro di "Posha" da posizione più che favorevole viene ribattuto da Givet in scivolata. E' ancora più clamorosa l'azione che si verifica da lì a poco: Arshavin, particolarmente ispirato, semina il panico tra la difesa transalpina, ma il suo fantasioso retropassaggio non viene sfruttato a dovere da Zyryanov che, praticamente a porta vuota, spara alto. Quando Pogrebnyak non devia per un soffio un colpo di testa ravvicinato dello stesso centrocampista ex Torpedo, in molti avranno cominciato a pensare che per lo Zenit non ci sarebbe stato nulla da fare. Ma, come spesso avviene in questi casi, sere l'invenzione di un singolo, del giocatore chiave, di quello maggiormente dotato tecnicamente, per cambiare la partita: è quello che è avvenuto nello scontro odierno tra Zenit ed Olympique. Con un colpo di tacco di prima semplicemente geniale Arshavin, infatti, serve un libero Zyryanov, che di testa - sempre al volo - lancia Pogrebnyak a rete sul filo del fuorigioco: fa un certo effetto vedere il biondo centravanti cresciuto nel vivaio dello Spartak Mosca segnare con il piede "sbagliato", quello destro. Ma ciò che conta è che i Campioni di Russia rientrano in partita, con l'occasione di incrementare il vantaggio nella ripresa. Ma, come in ogni impresa che si rispetti, il ruolo del portiere non deve essere svolto da un comprimario: Malafeev, un mostro del ruolo, è infatti abilissimo in uscita su Djibril Cissé - il mattatore del match d'andata - servito in contropiede da Nasri.
Nei primi 10' della ripresa lo Zenit continua a fare la partita, attaccando con una sempre maggior convinzione, ma le occasioni create scarseggiano fino al minuto 64', quando Tymoschuk ci prova dalla lunga distanza: nulla di che, Mandanda blocca senza particolari patemi. Molti più pericoli crea a Malafeev, invece, il destro da fuori area di Niang, uscito fuori davvero di poco. Lo Zenit per affondare ha un infinito bisogno della classe di Arshavin, che decide di prendere per mano i compagni: una sua azione solitaria, al 70', viene fermata soltanto in extremis dalla retroguardia dell'OM. Nello spunto successivo, serve con un cross preciso Denisov che controlla di petto e calcia al volo: una telefonata per Mandanda. Una svolta è rappresentata dall'entrata in campo del centravanti turco Fatih Tekke, finalmente ritornato a disposizione di Advocaat: è proprio lui, servito da un pallone filtrante di Zyryanov, a fare una sponda intelligentinssima d'esterno per Pogrebnyak, che si aggiusta il pallone e batte inesorabilmente il portiere francese, regalando alla sua squadra la qualificazione per il maggior numero di reti segnate in trasferta. Un 2-0 meritato per quello che si è visto in campo, con lo Zenit che ha addirittura avuto la possibilità di arrotondare il risultato in contropiede ancora con Arshavin e Tekke: ma va bene così, del resto all'andata il 3-1 con cui il Marsiglia si impose fu un risultato piuttosto bugiardo, la formazione Campione di Russia non si può di certo dichiarare sfortunata in questo doppio confronto.


I MIGLIORI: strepitoso Arshavin, i telecronisti francesi ancora un pò erano contenti del passaggio del turno dello Zenit proprio per la gara disputata dal numero 10 della nazionale russa: prende per mano i compagni, in ogni azione pericolosa dello Zenit c'è il suo zampino. Il colpo di tacco grazie al quale i Meshki si portano in vantaggio è un chiaro esempio della sua genialità. Meritava il gol per un'azione finale in cui ha saltato l'intera difesa dell'OM, non riuscendo a superare Mandanda in uscita: gol che comunque riuscì a realizzare all'andata. Senza quella rete, staremmo qui a parlare di un'altra partita e soprattutto di un'altra squadra qualificata. Detto di Arshavin, bisogna riconoscere che lo Zenit possiede nella sua rosa altri due giocatori di primissimo livello: Malafeev e Tymoschuk. Il primo si riconferma un portiere dall'indubbio valore, sicuro ed affidabile come pochi altri, oltre che ampiamente spettacolare nei suoi salvataggi: personalmente lo inserirei in un'ipotetica classifica dei migliori 10 portieri attualmente in circolazione (tanto per intenderci, ora come ora, lo considero superiore ad Akinfeev). Il secondo per l'ennesima volta dà tutto, recuperando una quantità infinita di palloni, fantastico interditore con una personalità da leader vero: acquisto più azzeccato l'anno scorso non poteva essere fatto. E a proposito di colpi mirati effettuati nella scorsa stagione, Zyryanov, pur sprecando una facilissima occasione, è risultato a conti fatti decisivo in entrambe le azioni dei gol. Decisivo il "Sultano" Tekke, sensazionale la media gol (5 gol in 5 partite) che sta mantenendo Pogrebnyak: sembra il Kerzhakov di inizio 2006. Inoltre, con questa doppietta, raggiunge Toni al primo posto della classifica die capocannonieri di Coppa UEFA! Ottima prestazione anche per Denisov, tra le più piacevoli sorprese: schierato più arretrato rispetto al solito, sul centro-destra, si è reso protagonista di un incontro di grande intensità. Pressochè perfetta la coppia difensiva che tanto bene fece anche contro il Villareal, sempre nella gara casalinga: più che Krizanac, sorprende la facilità con cui Shirokov (a proposito: se continua così ci va di sicuro agli Europei) ha interpretato un ruolo non suo. Molto bene i terzini, Anyukov e Sirl, abili sia a difendere che a spingere, limitando - per quello che è possibile - Valbuena e Niang, risultati comunque come i più pericolosi tra i francesi.

I PEGGIORI: l'unica nota stonata per i russi è rappresentata dal giovane Fayzulin, mai del tutto convincente in questo nuovo ruolo ritagliato per lui da Advocaat.
Bonnart soffre terribilmente Arshavin, non lo tiene proprio, differenza di passo troppo evidente; perde qualche pallone di troppo M'Bami in mezzo al campo, poche sgroppate per Taiwo sulla fascia di sua competenza. Sciupa un'occasione che avrebbe potuto rivelarsi fondamentale Cissé.



Zenit (4-3-2-1): Malafeev 7,5; Anyukov 6,5, Shirokov 7, Krizanac 6,5, Sirl 7; Denisov 7, Tymoschuk 7,5, Zyryanov 7; Fayzulin 5 (75' Fatih Tekke 7), Arshavin 8; Pogrebnyak 7,5.
In panchina: Contofalsky, Gorshkov, Lee Ho, Radimov, Ionov.
Olympique Marsiglia (4-5-1): Mandanda 6; Bonnart 5, Cana 5,5, Givet 5,5 (89' Ayew), Taiwo 5,5; Valbuena 6,5, M'Bami 5, Nasri 6, Cheyrou 5,5, Niang 6,5; D. Cissé 5,5.
In panchina: Carrasso, Zubar, Krupoviesa, Kaboré, Ziani, Zenden.


Reti: 39' e 78 Pogrebnyak.
Arbitro: M. Riley (ENG).
Ammoniti: Tymoschuk, Denisov ed Arshavin per lo Zenit; M'Bami e D. Cissé per l'Olympique Marsiglia.



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L'UEFA ha deciso di aprire un'inchiesta sui fatti di San Pietroburgo. Ricordo che una frangia della tifoseria ieri ha rivolto dei cori razzisti, versi ed ha addrittura lanciato delle banane ai giocatori di colore del Marsiglia, in particolare sul difensore Zubar (ieri seduto in panchina). E' la prassi, ovvio che l'Uefa debba aprire un inchiesta. Credo che lo Zenit la passerà liscia come credo sia giusto che per pochi idioti non debba pagare l'intera squadra, quindi l'ammonimento e magari la multa ci sta, ma non di più. Giusto però che l'UEFA inviti la società a far rispettare le regole della dignità umana e che provveda a ripulire lo stadio da certi deficienti. Non possiamo inaugurare un nuovo stadio e giocare la Champions con gente del genere. Diventeremmo lo zimbello dell'Europa. Mi dispiace dirlo, perchè i tifosi dello Zenit sono i più calorosi e numerosi di Russia, però certi elementi vanno eliminati, anche perchè non è la prima volta che una fetta della tifoseria viene criticata per razzismo verso giocatori di colore.

3 commenti:

Giuliano Adaglio ha detto...

Che impresa, Kerzha! Mannaggia a me che non ho avuto il tempo di scommettere: ero sicuro del successo della tua squadra del cuore, così come del colpaccio dell'Anderlecht a Monaco (con una quota favolosa)...va be', mi rifarò nei quarti!

In attesa di gustarmi il tuo post e gli highlights ti lascio un commentino di complimenti e d'invidia: chissà quando (e se) il mio amato IFK riuscirà a tornare ai fasti di un tempo...beato te che hai una squadra (e un movimento calcistico in generale) in crescita vertiginosa!

L'invidia si somma al fastidio per aver visto l'ottimo Kalouda preferire Mosca alla mia Torino: un segno dei tempi, ma anche dell'ottusità della dirigenza bianconera, che in poche settimane s'è vista soffiare i due talentini della Cechia. Massì, tanto c'è Palladino (bleah!)...

Tornando alla UEFA ora sognare è lecito: tra le rimaste in lizza, in attesa delle partite di domani, non mi sembra che ci siano squadre nettamente superiori allo Zenit, ad esclusione forse del Bayern. Uno Zenit contro la Viola me lo godrei davvero un sacco, sperando in una bella diretta tv in italiano...

p.s.
Ho visto i tuoi commenti sul sito della Gazza: menomale che ogni tanto c'è qualcuno che non scrive le solite banalità! ;)

Kerzhakov 91 ha detto...

Secondo me però Kalouda ha fatto bene a preferire il CSKA alla Juve: quello moscovita è il club perfetto per un giovane talento come il ceco, avrebbe tutto il tempo per crescere, giocando in una squadra di ottimo livello (ora come ora, superiore alla Juve, soprattutto in quanto a fantasia). A Torino avrebbe avuto addosso troppe pressioni, il calcio italiano è secondo me il meno indicato per i giovani talenti, il rischio di bruciarsi e fare una "brutta fine" è notevole.

Tornando allo Zenit, credo che ormai una squadra valga l'altra: certo, il Bayern - se potessi - l'eviterei volentieri, le altre mi vanno tutte relativamente bene. Getafe e PSV forse sono le più accessibili.


PS: di solito non intervengo mai sulla Gazza, ieri ho fatto un'eccezione perchè tutti quei commenti appunto banali mi stavano dando un certo fastidio...

Nac ha detto...

Ma non è che lo Zenit, autore di una grandissima prestazione ieri, non parteciperà ai quarti di Uefa?
Io la vedo male......i lanciatori di banane han fatto infuriare l'uefa.......spero se la cavino solo con una multa(che gli arriverà sicuro).....perchè sennò....Cmq ieri partitona, non avrei mai creduto in un passaggio dopo la partita d'andata....e invece....gli undici titolari son forti e se la giocano con chiunque!
anche Pogreb. chè a me non entusiamava come giocatore, non fà altro che smentirmi, segna sempre ed in europa, dove di qualità ce n'è tanta. Ora bisogna solo sperare di evitare il Bayern, che è una squadra che potrebbe vincere la champions, e, visti a Liverpool, preferirei la Viola, che se va avanti come ieri non arriva neanche alla partita di ritorno dei quarti....:)