domenica 30 marzo 2008

Zenit San Pietroburgo - Rubin Kazan 1-3


Reti: 16' Arshavin; 76' Semak, 77' e 84' Gokdeniz Karadeniz.

Attoniti, increduli, pietrificati, sbalorditi, sbigottiti, stupefatti, stupiti, sotto shock, rimasti di stucco ed a bocca aperta: questo è quello che hanno provato i tifosi dello Zenit dopo quegli 8 illogici minuti che hanno consegnato la vittoria (ma soprattutto la vetta solitaria della classifica) al Rubin Kazan. Un suicidio collettivo che non ha una spiegazione logica quello dei campioni di Russia, che sono riusciti a perdere una gara che avevano in pugno e che avrebbero potuto più volte chiudere: come ha dichiarato giustamente Arshavin nel dopo gara, la speranza è che questa incredibile sconfitta insegni a non dare nulla per scontato allo Zenit e che la concentrazione e la determinazione devono durare per tutti i 90', un calo del genere è inammissibile, tanto più se avviene contro una squadra temibile come quella tartara, che ora comincia a sognare in grande, dopo le tre vittorie consecutive (di cui due esterne, in casa di Lokomotiv e Zenit, non proprio due squadrette qualsiasi...). Onestamente non so dove potrà arrivare questo Rubin, le prime impressioni sono molto positive, la squadra gioca bene, è compatta ed a quei tre folletti dietro all'unica punta capaci di creare dei grattacapi a qualsiasi formazione. Può crollare alla distanza così come reggere, è troppo presto per dirlo. Non ha impegni europei, avrà pochi nazionali impegnati ad EURO 2008, una città fanatica - tra l'altro in grande crescita economica e sportiva (Kazan ha ormai superato San Pietroburgo come principale rivale di Mosca negli altri importanti sport russi) - che fa il tifo per loro ed una dirigenza pronta a ricoprire tutti d'oro. E' una variabile pazza, con vecchie glorie del calcio europeo e qualche futuro nome del calcio russo e non solo. La Russian Premier Liga potrebbe aver trovato oggi quell'outsider che tutti si attendevano...chissà.

Zenit che recupera gli acciaccati Anyukov, Tymoschuk e Zyryanov che avevano saltato gli allenamenti precedenti, confermando in blocco la formazione che pareggiò per 0-0 contro lo Spartak Mosca e che vinse per 2-0 in casa dell'FC Mosca. Assenti Orekhov e Sharonov dietro, Berdyev inserisce il georgiano Salukvadze al fianco del croato Tomas, con l'argentino Ansaldi (che ha già esordito nella nazionale maggiore di Basile, da tenere d'occhio) e l'altro georgiano Kvirkvelia sulle fasce laterali difensive; Sibaya-Semak come coppia di centrocampo a coprire il "trio delle meraviglie" composto dal nazionale U-21 Ryazantsev, dal turco Gökdeniz Karadeniz e dall'ex Amkar Kobenko. Unica punta il serbo Milosevic, che si rivelerà sorprendentemente uno dei i migliori tra i suoi.
Gli ospiti iniziano bene la gara, mettendo in mostra fin dalle battute iniziali un buon gioco, organizzato ed ordinato fra i reparti, ma soprattutto imprevedibile causa la grande mobilità dei tre trequartisti, che si interscambiano in continuazione. Il match sembra prendere un binario favorevole allo Zenit però quando Arshavin, con la complicità del portiere Ryzhikov (in assoluto un buon numero uno, ma forse il maggior punto debole dell'undici titolare), trova la rete dell'1-0 con un tiro da fuori area. Secondo centro in campionato per il numero 10 dello Zenit, che salirà in cattedra giocando una partita sontuosa fino al tracollo. I padroni di casa fanno la partita, ma i tartari quando possono non disdegnano di farsi vedere dalle parti di Malafeev, attento sia a bloccare in due tempi una conclusione al volo di Gökdeniz Karadeniz sia a respingere in tuffo un'insidiosissima punizione battuta da posizione defilata da Ansaldi. Ryzhikov invece si riscatta parzialmente respingendo bene un potente rasoterra a fulmicotone di Tymoschuk.
Nella ripresa i campioni di Russia spingono sull'acceleratore e, perlomeno per i primi 30', danno una netta sensazione di padronanza assoluta del campo, con un Arshavin come detto che fa quello che vuole e che mette per ben due volte Zyryanov solo davanti all'estremo difensore avversario: l'ex capitano della Torpedo sembra aver perso lo smalto della stagione passata, ed in entrambe le occasioni si fa respingere le non irresistibili conclusioni. Errori che costeranno carissimi alla fine e che verranno rimpianti a lungo. Ne ho viste troppe di partite del genere per non accorgermi che c'era qualcosa che non andava, sembrava tutto troppo comodo per lo Zenit che però, in fondo, era in vantaggio di un solo gol: infatti, al primo tentativo del Rubin nel secondo tempo, ecco il golazo di Semak su cross di Gökdeniz Karadeniz. E' evidente la disattenzione difensiva della coppia centrale fin lì perfetta, che lascia libero in mezzo all'area un giocatore dalla pericolosità dell'ex CSKA, PSG e FC Mosca. A questo punto gli uomini di Advocaat perdono la testa e, tempo 45'', e subiscono un'altra rete: Malafeev sbaglia il rinvio, intercettato da Bukharov, la cui conclusione, avvenuta in seguito a qualche rimpallo, viene respinta dallo stesso portiere della nazionale sui piedi di Gökdeniz Karadeniz, che sigla l'incredibile 1-2. Una mazzata terribile per Tymoschuk (L'UNICO che crede ancora alla rimonta) e compagni. L'1-3 siglato ancora dal fantasista ex Trabozonspor (con discutibile uscita di Malafeev, in giornata-no) è una logica conseguenza del crollo psicologico dello Zenit. Per Leverkusen sarà importante tirarsi su le maniche, cercando di ripetere quando di buono fatto per gran parte della gara, cercando di sfruttare meglio le occasioni create e soprattutto evitando questi black-out. In campionato, dopo tre giornate, la situazione è identica a quella degli ultimi due anni: 4 punti in due partite, con due turni disputati in casa. Un magro bottino, ma lo Zenit sta dimostrando a mio avviso di essere, insieme al CSKA, la squadra migliore del campionato, quindi ha tutte le possibilità per rialzare la testa e riprendersi i punti persi. Certo, alla luce di quanto visto in queste primissime tre giornate, fa un certo senso vedere questo Spartak Mosca (che con un pizzico di sfortuna in più poteva ritrovarsi ultimo a quota 0 punti) davanti ai rivali di San Pietroburgo (che invece avrebbero potuto benissimo avercene 9)...


I MIGLIORI: Due gol ed un assist per Gökdeniz Karadeniz, a mio avviso il miglior giocatore turco in quanto a talento puro, già diventato un idolo assoluto per la calda tifoseria di Kazan. Il migliore in campo è però un altro, quel Semak autore di una prestazione tatticamente di altissimo livello, fossi in Hiddink non escluderei un suo ritorno in nazionale: vista la sua esperienza, professionalità e soprattutto personalità (parola quest'ultima sconosciuta nel vocabolario della stragranmaggioranza dei calciatori russi) potrebbe rivelarsi un elemento molto utile in vista dell'Europeo. Per il futuro, da tenere ovviamente d'occhio anche Ryazantsev e Kobenko (in realtà non benissimo ieri, anche se si tratta di un giocatore per il quale stravedo). Devo rimangiarmi tutto quello che scrissi in passato su Milosevic: lo ritenevo un giocatore pressochè finito, ed invece mi ha sorpreso favorevolmente, l'ho visto bello tonico e pimpante, senz'altro in ripresa, nonostante non avesse i 90 minuti nelle gambe. Azzeccati gli ingressi di Balyakin e Bukharov. Sempre attento davanti alla difesa il sudafricano Sibaya, e pensare che è stato ad un passo dal firmare con lo Shinnik...
Difficile fare delle valutazioni nello Zenit, perchè - fino al 75' - avevano tutti giocato una signor partita. Non si può non promuovere Arshavin, che ha regalato alcuni spunti di classe sopraffina (quel colpo di tacco di prima a saltare l'avversario è qualcosa di meraviglioso, mi ha ricordato come movimento addirittura quell'indimenticabile tocco d'esterno che permise a Bergkamp di segnare il gol più bello della sua carriera con la maglia dei Gunners) . Ritorna a convincere Denisov (un altro da tenere sotto costante osservazione in vista dell'Europeo, anche se come carattere è più un Bilyaletdinov che un Titov o un Semak, tanto per rendere l'idea...), Tymoschuk è come al solito l'ultimo ad arrendersi, nonostante non stesse per niente bene (forte mal di gola e tonsillite per lui).

I PEGGIORI: Il Malafeev di ieri è la più chiara dimostrazione di come anche i fuoriclasse possano farti perdere una partita: più che l'errore nel rinvio (che sta diventanto un pò una pessima "moda" nel calcio russo, visti i precedenti dei vari Pletikosa - lo specialista in ciò -, Mandrykin e Levenets) che di per sè ci può anche stare, è la folle uscita su Gökdeniz Karadeniz che mi ha lasciato perplesso. Il tracollo dello Zenit colpisce tutti e quattro i difensori schierati da Advocaat: partendo da destra, Anyukov commette un errore dilettantesco nell'azione del vantaggio del Rubin, andando a chiudere anche lui su Semak anzichè curarsi di Bukharov, completamente lasciato libero; Shirokov e Krizanac si dimenticano di Semak nella prima rete e non chiudono certo all'altezza in occasione del gol che chiude la partita; Sirl lascia delle praterie alla coppia Ryazantsev-Gökdeniz Karadeniz, che per tutta la partita non ha fatto altro che sovrapporsi a vicenda, non lasciando punti di riferimento allo Zenit. Ancora a secco in campionato Pogrebnyak, deve recuperare la freddezza sotto porta perduta Zyryanov; non incide Fatih Tekke, a differenza dell'amicone Gökdeniz Karadeniz, con il quale ha fatto sognare per anni i tifosi del Trabzonspor (entrambi vengono considerati come i due migliori calciatori nella storia del quarto principale club turco).
Ryzhikov nella ripresa salva due volte su Zyryanov, è vero, ma l'indecisione sul gol di Arshavin c'è stata ed è giusto darle un certo peso, nonostante il risultato finale sia risultato favorevole alla sua squadra.



Zenit (4-3-2-1): Malafeev 5; Anyukov 5, Shirokov 5, Krizanac 5 (84' Ionov s.v.), Sirl 5,5; Tymoschuk 6,5, Zyryanov 5, Denisov 6; Fayzulin 6 (46' Fatih Tekke 5,5), Arshavin 7; Pogrebnyak 5.
In panchina: Contofalsky, Ricksen, Hubocan, Lee Ho, Radimov.
Rubin (4-2-3-1): Ryzhikov 5,5; Ansaldi 6, Salukvadze 6,5, Tomas 6, Kvirkvelia 6; Sibaya 6,5, Semak 7,5; Ryazantsev 6,5, Gökdeniz Karadeniz 7,5, Kobenko 5,5 (67' Balyakin 6,5); Milosevic (69' Bukharov 6,5).


Reti: 16' Arshavin; 76' Semak, 77' e 84' Gökdeniz Karadeniz.
Arbitro: Zakarov (Mosca)
Ammoniti: Krizanac e Fayzulin per lo Zenit; Kobenko per il Rubin.


CLIP



SINTESI PARTITA:

6 commenti:

Nac ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Nac ha detto...

Aiaiaiaiai......gli ho lasciati sull'1-0 in tranquillità e quando son tornato......bah non è niet ben.....ora han già 5 punti sul rubin e tre sul cska.....dopo 3 giornate è quasi da fallimento....E adesso son più in forma avendo iniziato la preparazione prima....quando caleranno....? Non avendo panchina....... xkè obbiettivamente.....un arshavin in più o uno in meno non è che sia la stesssa cosa!
Bah, calcolando che secondo me la squadra c'è, spero che sia stata una domenicaccia sola, anche se è capitata contro una squadra con cui non doveva capitare...ed in casa.....Che dici, campionato già compromesso o la testa già in champions? Visto che anche sul sito non parlano d'altro......peccato che la campagna acquisti è stata da intertoto e che la champions nuova sia appena tre 6 mesi.......

Kerzhakov 91 ha detto...

Vabbè, l'inizio non è certo dei migliori, però da qui a dire campionato già compromesso ce ne passa, anche perchè lo Zenit ha avuto un inizio piuttosto difficile.
Sicuramente non avevano la Champions in testa, al massimo l'andata dei quarti di Coppa UEFA...

Nac ha detto...

Che dici, non faranno mica brutti scherzi domani? speriam che abbian passata la sbornia di domenica....cmq la dan in diretta su sport italia alle 18.30

Kerzhakov 91 ha detto...

Sei sicuro che la daranno in diretta? La squadra, sperando che non risenta della sconfitta casalinga contro il Rubin, è in forma, nonostante le solite assenze (Lombaerts e Dominguez su tutti). Quello che mi preoccupa è che per la prima volta lo Zenit parte con tutti i favori del pronostico...

Marco Perciabosco ha detto...

allora carissimo.. sei pronto per il tuo zenit questa sera??