mercoledì 30 aprile 2008

SETTIMA GIORNATA: TUTTE LE PARTITE



Dinamo Mosca - Rubin Kazan 0-2: 28' Kvirkvelia, 34' Semak.
Continua la marcia trionfale del Rubin, sempre più primo in classifica: 7 vittorie su 7 partite, 21 punti conquistati su 21 disponibili, un ritmo che nessuna squadra aveva mai mantenuto nelle prime giornate della Premier Liga. Dopo questo successo arrivato in casa di una formazione in forma, nonchè seconda in classifica, ci si comincia a chiedere sul serio dove possa arrivare la squadra tartara, sempre più cinica e letale sottoporta. Agli ospiti è bastato annullare un giocatore come Danny, contenere i gemelli Kombarov sulle fasce ed ovviamente trasformare in oro le occasioni create per guadagnarsi questi tre importantissimi punti, che li mandano in fuga solitaria. La gara viene chiusa nel giro di neanche 10', grazie alla seconda rete in campionato di Kvirkvelia (girata fulminea di sinistro) ed al quarto centro di Semak, che raggiunge in vetta della classifica cannonieri il compagno di squadra Gökdeniz Karadeniz, fra l'altro autore dell'assist.
Chiaro il messaggio del Rubin alla concorrenza: provate a prendermi! Si è aperta la caccia al Rubin.


Luch-Energia Vladivostok - CSKA Mosca 1-3: 22' Bulyga; 24' Jo, 43' Vagner Love, 89' Aldonin.
Torna a vincere ed a segnare il CSKA, che riesce a prevalere sul Luch-Energia su un campo ai limiti della praticabilità, causa il violento acquazzone che si è abbattuto su Vladivostok. Erano stati proprio i padroni di casa a portarsi in vantaggio con la perfetta punizione del bielorusso Bulyga, che si insacca all'incrocio dei pali. Ci pensa però Jo, servito dal solito Zhirkov, a pareggiare i conti, poi è il connazionale Vagner Love ad insaccare a porta sguarnita in chiusura di primo tempo. Poco prima sarebbe potuto passare in vantaggio il Luch-Energia, che ha sprecato la grande chance di trasformare il rigore: ma, mai come in questo caso, più che di errore vero e proprio di Georgy Bazaev (il protagonista assoluto della sfida dell'anno scorso, che si concluse con un clamoroso 3-0, con doppietta proprio dell'esterno sinistro ex Alania), si può parlare di miracolo assoluto di Akinfeev, STREPITOSO (!!!) a respingere il pallone a mano aperta ed a bloccarlo immediatamente. Chapeau. A chiudere la partita ci pensa Aldonin con un potente destro da fuori, che trafigge inesorabilmente il portiere ceco Marek Cech (soltanto omonimo del più noto Petr).


Amkar Perm - Shinnik Yaroslavl 2-0: 55' e 86' Sikimic.
Vittoria abbastanza prevedibile dei rossoneri degli Urali contro la formazione di Yuran, che non riesce proprio a fare due risultati positivi consecutivi. Tre punti abbastanza sudati comunque per l'Amkar, arrivati grazie alle prime due reti in Russia del centravanti serbo Sikimic, assoluto mattatore del match. Entrambe le squadre hanno concluso la gara in 10, causa le espulsioni del difensore portoghese Ricardo da Silva (per doppia ammonizione) e del bomber bulgaro Kushev (brutto fallo di reazione), probabilmente stizzito per il rigore fallito in chiusura dei primi 45'.


Khimki - Krylya Sovetov Samara 1-0: 38' Radkov.
All'alba della settima giornata, arriva finalmente il primo successo stagionale per il Khimki del neo tecnico (probabilmente provvisorio) Igor Yushenko. Un successo firmato Radkov (prima rete nel campionato russo per il terzino della nazionale bielorussa) molto importante, poichè consente al Khimki di abbandonare l'ultima posizione, di sorpassare quindi l'FC Mosca e di raggiungere alla penultima posizione Luch-Energia e Shinnik.


Tom Tomsk - Saturn 0-1: 32' Durica.
Torna alla vittoria, che mancava da ben cinque turni, anche il Saturn di Gadjiev, che va a vincere in Siberia, sul sempre ostico campo di Tomsk, grazie ad una rete del difensore nazionale slovacco Durica. Tre punti che consentono a Loskov e compagni di portarsi a metà classifica e soprattutto di avvicinarsi alla "zona Europa", perchè quello è l'obiettivo a cui devono ambire i giocatori della formazione di Ramenskoye.


Spartak Mosca - FC Mosca 1-1: 55' Pavlenko; 67' Bracamonte.
Termina 1-1 il derby tra Spartak e FC Mosca, con il Luzhniki che riempe di fischi nel finale i propri beniamini, in parte giustificati dalle numerose assenze (Shishkin, Kovac, Bystrov e Pavlyuchenko, inoltre domenica si è fatto male anche il giovane Parshivlyuk, che in assenza di Shishkin aveva ricoperto il ruolo di terzino destro) ma ancora una volta autori di una gara sottotono. Pareggio tutto sommato giusto, non è stata di certo un'entusiasmante partita, lo Spartak ha giocato ad un ritmo troppo compassato, mentre l'FC Mosca catenacciaro di Blokhin, ha come sempre badato a difendersi, attaccando con costanza soltanto una volta ritrovatasi in svantaggio. Rete dell'1-0 di Pavlenko molto fortunosa, regalata dal portiere Zhevnov, fino ad allora pressochè perfetto, che si scontra in uscita con Bazhenov, con il pallone che termina sui piedi del libero Pavlenko, che a porta sguarnita insacca. Il meritato pareggio dei Cittadini è invece di tutt'altra fattura: cross calibrato di Petr Bystrov per l'argentino Bracamonte che svetta tra i due difensori centrali biancorossi ed insacca.


Lokomotiv Mosca - Spartak Nalchik 0-0
Pareggio interno molto deludente per i Ferrovieri, che sprecano una grande occasione per mantenere il ritmo del Rubin e per superare in classifica i concittadini della Dinamo. Rakhimov dovrà rivedere alcune cose, come l'assetto tattico imposto dalla sua squadra, ma paga soprattutto la scarsa vena di alcuni dei suoi migliori giocatori, primo tra tutti un irriconoscibile Bilyaletdinov, davvero in condizioni preoccupanti in vista EURO 2008. Protagonista l'ex portiere della nazionale russa U-21, Khomich, in prestito alla formazione caucasica dallo Spartak più conosciuto, quello di Mosca: è il suo prodigioso tuffo sul rigore calciato da Odemwingie a consentire ad i suoi di uscire indenni dal Lokomotiv Stadion.


Zenit San Pietroburgo - Terek Grozny: RINVIATA ALL'1 LUGLIO 2008.


CLASSIFICA:
1. Rubin 21 (7)
2. Lokomotiv 14 (7)
3. Dinamo 14 (7)
4. Amkar 13 (7)
5. CSKA 11 (7)
6. Krylya Sovetov 10 (7)
7. Spartak Mosca 10 (7)
8. Terek 9 (6)
9. Saturn 8 (6)
10. Tom 7 (7)
11. Spartak Nalchik 7 (7)
12. Zenit 7 (6)
13. Luch-Energia 5 (7)
14. Shinnik 5 (7)
15. Khimki 5 (7)
16. FC Mosca 4 (7).


CLASSIFICA "BOMBARDIERI":
4 reti: Gökdeniz Karadeniz e Semak (Rubin), Welliton (Spartak Mosca).
3 reti: Odemwingie (Lokomotiv), Danny e Genkov (Dinamo), Kushev (Amkar), Jo (CSKA), Tikhonov (Krylya Sovetov), Lakhiyalov (Terek), Nizamutdinov (Khimki).


MIO VIDEO CON TUTTI I GOL:
soundtrack: Iron Maiden - Iron Maiden.


venerdì 25 aprile 2008

Bayern Monaco - Zenit 1-1

Grandissimo risultato, ho apprezzato parecchio la prestazione dello Zenit ieri, specie nella ripresa: abbiamo dimostrato di essere una grande squadra perchè, senza i quattro difensori sulla carta titolari (Anyukov, Hubocan, Lombaerts e Kim Dong-Jin) e con il nostro miglior giocatore (Arshavin ovviamente) completamente fuori partita, siamo riusciti a pareggiare meritatamente contro una formazione più forte, tra le migliori a livello europeo. Ovviamente sentiti ringraziamenti a Lucio per l'autorete, ma chi ha visto la partita sa benissimo che abbiamo creato tante palle gol, rischiando più volte il colpaccio nel finale. Grandiosi Tymoschuk (per cui ormai gli aggettivi si sprecano, avrò forse la fortuna di vederlo giocare praticamente due volte a settimana, però nel suo ruolo è tra i primissimi al mondo, davvero, è il nostro giocatore che più meriterebbe una big del calcio europeo, un professionista adorabile, ieri era su tutti i palloni, gara da 8) e Shirokov (arretrandolo di posizione, Advocaat ha scoperto un difensore di sicuro valore, complimenti al tecnico olandese), bravissimi anche i vari Malafeev (doveva trattenere il rigore di Ribery, ma nella ripresa ha fatto una parata su Lucio che definire stratosferica è riduttivo), Denisov, Zyryanov e Fayzulin, in generale male soltanto Arshavin.

Al ritorno sarà durissima, perchè oltre ai vari Lombaerts ed Hubocan, mancheranno anche gli squalificati Ricksen, Sirl ed Arshavin: se non recupereremo Anyukov e Kim Dong-Jin, non ho la più pallida idea di chi possa ricoprire la posizione di esterno di difesa...

Concludo dicendo che è stata una gran bella partita, probabilmente la finale anticipata di questa Coppa UEFA, sicuramente la semifinale più divertente, considerando anche le due di Champions.


PS: per un post più serio ed approfondito dovrete aspettare questa sera, purtroppo oggi non sarò in casa...

mercoledì 23 aprile 2008

SESTA GIORNATA: ALTRE PARTITE



Shinnik Yaroslavl - Khimki 3-2: 45' Khazov, 51' Boyarintsev, 72' Buznikin; 50' (rig.) e 69' (rig.) Blatnjak.

Krylya Sovetov Samara - Tom Tomsk 3-0: 19' Savin, 38' Tikhonov, 83' Bober.

Saturn - Zenit San Pietroburgo 1-1: 40' Zelão; 86' Shirokov.

Spartak Nalchik - Spartak Mosca 1-2: 39' Geteriev; 42' C. Maidana, 58' Welliton.

Rubin Kazan - Amkar Perm 1-0: 67' Semak.

Terek Grozny - Luch-Energia Vladivostok 2-1: 4' Kulik rig., 45'+1 Kuzmichev; 90' I. Shevchenko.


CLASSIFICA:
1. Rubin 18
2. Dinamo 14
3. Lokomotiv 13
4. Amkar 10
5. Krylya Sovetov 10
6. Terek 9
7. Spartak Mosca 9
8. CSKA 8
9. Tom 7
10. Zenit 7
11. Spartak Nalchik 6
12. Saturn 5
13. Luch-Energia 5
14. Shinnik 5
15. FC Mosca 3
16. Khimki 2.


CLASSIFICA "BOMBARDIERI":
4 reti: Gökdeniz Karadeniz (Rubin), Welliton (Spartak Mosca).
3 reti: Semak (Rubin), Danny e Genkov (Dinamo), Odemwingie (Lokomotiv), Kushev (Amkar), Tikhonov (Krylya Sovetov), Lakhiyalov (Terek), Nizamutdinov (Khimki).


VIDEO CON TUTTI I GOL:

martedì 22 aprile 2008

SESTA GIORNATA: CSKA Mosca - Lokomotiv Mosca 0-0

Finisce 0-0 un derby molto deludente, che ha fatto inviperire entrambe le tifoserie, tra CSKA e Lokomotiv: tante occasioni da gol, specialmente nel primo tempo, ma lo spettacolo offerto dalle due rivali è stato pessimo, una sagra degli errori nella ripresa.
Dopo due sconfitte consecutive maturate contro due piccole, uno dei CSKA più brutti degli ultimi anni muove perlomeno la classifica e lo fa al cospetto di una delle squadre più in palla (almeno andando a guardare la classifica) del torneo, i concittadini della Lokomotiv Mosca. E' tutt'altro che un passo in avanti però per gli uomini di Gazzaev. Il CSKA è infatti parso scialbo e senza idee, pericoloso soltanto grazie a qualche iniziativa di chi non si arrende, vedi Zhirkov e Jo, gli unici salvabili domenica nella formazione di casa. C'è poco da stare tranquilli quindi per l'Armata Rossa, che non vince in campionato da quasi un mese e che non segna da 270 minuti. Per non parlare poi dei "casi" legati alle stelle brasiliane che si stanno creando all'interno dello spogliatoio: Daniel Carvalho continua ad essere impiegato soltanto per 15' a partita, Vagner Love è uscito infuriato dal campo e Jo non si sa fino a quanto possa non lasciarsi attrarre da tutte le offerte di mercato che piovono su di lui. Inoltre Vagner Love, al centro delle polemiche nell'ultima settimana per aver combinato qualcosa di imprecisato il giorno del compleanno di Jo (21 anni il 20 marzo), è tornato in campo a sorpresa, con più di una settimana di anticipo sui i termini di questo pseudo-infortunio al piede. Ebbene, domenica l'attaccante verdeoro è stato tra i peggiori, non riuscendo a convertire in rete alcun assist servitogli dai compagni ed al momento della sostitutione con Carvalho, come detto, ha iniziato uno show contro Gazzaev ed è uscito senza passare per la panchina. Difficilmente passerà inosservato questo sfogo. Insomma, si respira una pessima area in casa CSKA.
Ci si aspettava molto di più anche dalla Lokomotiv, apparsa perlomeno più squadra; abbastanza ordinata e precisa in difesa, pungente e sorniona davanti, dove il solo Sychev ha cercato di creare grattacapi alla difesa dei rossoblu. Dei Ferrovieri non si riesce a comprendere più che altro l'atteggiamento spudoratamente rinunciatario avuto nel secondo tempo: sarebbe bastato un pò di impegno in più ed i tre punti, contro un così pessimo CSKA, sarebbero senz'altro riusciti a portarli a casa. Lasciano perplessi anche alcune scelte tattiche di Rakhimov, che continua ad invertire di posizione Torbinskiy e Bilyaletdinov, con quest'ultimo che sulla fascia sinistra viene estraniato dal gioco.

L'inizio promette bene, infatti fioccano le occasioni e le emozioni, con i padroni di casa che partono a sprombattuto, andando vicinissimi al gol in apertura: Levenets non trattiene un tiro da fuori area di Jo sul quale si avventa Vagner Love, il cui tentativo viene però smorzato in un qualche modo dallo stesso portiere ex Amkar, che riesce a farsi perdonare l'errore precedente. Poco dopo, sono Zhirkov ed ancora Jo a mettere in difficoltà la retroguardia ospite, che riesce in qualche modo a cavarsela. La fase centrale e finale del primo tempo è ottimamente gestita dalla Lokomotiv che, dopo aver lasciato sfogare il CSKA, assume le redini del gioco, creando diverse palle gol, quasi tutte con Sychev come assoluto protagonista. In particolare, qualche secondo prima di andare negli spogliatoi a bere un thè caldo (appropriato in questa occasione, visto il clima ostile che c'era a Mosca domenica), i Ferrovieri erano andati vicinissimi al vantaggio con un colpo di testa in tuffo dell'attaccante ex Spartak Mosca ed Olympique Marsiglia.
Nella ripresa i rossoverdi scompaiono misteriosamente per lunghi tratti dalla partita, ciò nonostante il CSKA riesce a combinare poco o nulla davanti, se si eccettua una conclusione di prima intenzione di Jo uscita di un non nulla, dopo la solita cavalcata sulla fascia sinistra di Zhirkov. Il (presunto) big match termina così tra i fischi del pubblico del Luzhniki, per nulla soddisfatto dalla prestazione offerta dalle due gloriose contendenti.

I MIGLIORI: Davvero poco da salvare nel CSKA, e nella partita in generale. Gli unici uomini realmente in forma nella formazione di Gazzaev sono Zhirkov e Jo e non a caso sono fra i pochi a disputare una partita più che sufficiente, creando diverse occasioni interessanti e dialogando bene fra loro. Qualcosa da salvare anche nella prestazione di Krasic, come troppo spesso gli succede però eccessivamente discontinua nella riuscita delle giocate.
Nei Ferrovieri è Sychev l'unico che crede alla vittoria, rendendosi pericoloso più volte ma non trovando mai la via del gol: un segnale comunque importante, soprattutto in ottica EURO '08, la sua crescita. Una coppia difensiva sì improvvisata ma affidabile quella composta da Sennikov e Rodolfo, in assenza di Asatiani (in panchina, ma non ancora pienamente recuperato) sempre più leader del pacchetto arretrato.

I PEGGIORI: Ce ne sarebbero tanti nel CSKA da inserire in questa rubrica, ma segnalo quelli che hanno veramente giocato in modo obrobrioso. Partiamo da Odiah, rimasto in campo per oltre tre quarti della partita per motivi oscuri a noi poveri mortali, un vero e proprio disastro domenica, che non ha azzeccato davvero niente di niente, manco le cose più semplici. Il nigeriano ha bisogno di giocare con continuità per recuperare al meglio la forma fisica ed atletica e Gazzaev raramente gli ha concesso più di 45' a partita, anche quando stava giocando bene: un motivo in più per considerare incomprensibile la scelta del baffuto tecnico di lasciarlo in campo per così tanto tempo, con un giocatore del talento di Daniel Carvalho che scalpitava in panchina. Sbaglia tutto il possibile in fase conclusiva Vagner Love, così come non azzecca una geometria (ok che il suo compio è quello di spezzare il gioco, però se poi il pallone lo butti via, che cosa ci hai guadagnato?) Rahimic, anche lui al ritorno dal primo minuto. Continua a destare preoccupazioni la difesa del CSKA, più che nei singoli, nel suo complesso: in caso di probabile partenza in estate di Ignashevich (destinazione San Pietroburgo), Giner dovrà pesantemente intervenire sul mercato, magari "obbligando" Gazzaev a cambiare definitivamente assetto tattico, perchè una squadra così squilibrata ha già dimostrato in passato di non riuscire a reggere una difesa a tre (o più probabilmente, viceversa, è la povera difesa, peraltro lenta e perforabilissima in contropiede, a non poter più reggere una formazione così offensiva). Qualche incertezza non da lui anche per Akinfeev, autore però di un importante intervento su Sychev nella ripresa.
Notizie poco rassicuranti per i tifosi della nazionale russa: sia Torbinskiy che soprattutto Bilyaletdinov, sempre invertiti di posizione, domenica non ne hanno imbroccata una. Se però l'ex Spartak Mosca si era reso protagonista nella vittoria precedente contro il Terek, sono invece mesi che il capitano dei Ferrovieri gioca sottotono, esprimendo un decimo (ma in alcune occasioni anche meno...) del suo smisurato talento: ennesima prestazione anonima, del tutto priva di personalità. Una brutta gatta da pelare per Hiddink che, in assenza di Arshavin (il giocatore più talentuoso della rosa), ha un pazzo bisogno del miglior Bilyaletdinov per rendere meno prevedibile il gioco della Russia: peccato però che il miglior Bilyaletdinov non si ammiri da oltre sei mesi a questa parte...
Malissimo anche il rumeno Cocis, giornata negativa anche per i due terzini, Yanbaev e Spahic, che spingono male e difendono peggio. Non convince nemmeno Levenets, ma ormai non fa più una notizia, i dirigenti dell'Amkar non ci credono ancora che l'hanno venduto a peso d'oro per poi rimpiazzarlo con Gabulov, uno dei migliori portieri del campionato...


CSKA Mosca (3-4-1-2): Akinfeev 5,5; V. Berezutskiy 6, Ignashevich 6, Grigorjev 5; Odiah 4 (82' Dudu Cearense s.v.), Aldonin 6, Rahimic 5, Zhirkov 6,5 (86' Caner Erkin s.v.); Krasic 6; Vagner Love 5 (75' D. Carvalho s.v.), Jo 6.
In panchina: Pomazan, Semberas, Kalouda, Ricardo Jésus.
Lokomotiv (4-4-2): Levenets 5,5; Yanbaev 5,5, Sennikov 6, Rodolfo 6,5, Spahic 5; Cocis 4,5 (79' Traoré s.v.), Gurenko 6 (79' Maminov s.v.), Torbinskiy 4,5 (85' Glushakov s.v.), Bilyaletdinov 4,5; Sychev 6,5, Odemwingie 5,5.
In panchina: Pelizzoli, Asatiani, Fininho, Mudjiri.


Arbitro: N. Zakarov (Mosca).
Ammoniti: Odiah, Aldonin e Krasic per il CSKA; Rodolfo, Glushakov e Sychev per la Lokomotiv.

sabato 19 aprile 2008

FC Mosca - Dinamo Mosca 1-1


Reti: 50' Epureanu; 44' Kerzhakov.

Finisce 1-1 il primo derby di Mosca del sesto turno della Premier Liga 2008. Un risultato giusto arrivato dopo una gara equilibrata che verrà ricordata come quella in cui è ritornato al tanto atteso gol Alexander Kerzhakov, dopo un digiuno lunghissimo, interminabile per uno che a 23 anni aveva già segnato più di 100 reti in carriera. Un gran destro da fuori area che ha fatto esplodere tutta la rabbia e la frustrazione di un attaccante che ha passato dei mesi calcisticamente parlando terribili, prima giocando soltanto scampoli di partita nel Sevilla, demotivandosi le poche volte in cui il tecnico Manolo Jiménez lo schierava dall'inizio e poi, una volta passato alla Dinamo, alla ricerca della miglior condizione e, soprattutto, con la paura di perdere l'Europeo tanto desiderato (e meritato, sul campo). La sua esplosione di gioia, unita ai commossi abbracci dei compagni, hanno una spiegazione, per un gol simbolico: Kerzhakov si è sbloccato signori, speriamo che non si fermi.

Andando ad analizzare la partita, i Cittadini, sempre più in crisi di risultati e di gioco, cambiano nuovamente l'undici iniziale, con il ritorno di Zhevnov in porta, con davanti a se quella che, in assenza del nigeriano Okoronkwo, dovrebbe essere la difesa titolare: (a partire da destra) Kuzmin, Jop, Godunok e Stoica. Il centrocampo, falcidiato dagli infortuni (out Barrientos e P. Bystrov) è composto invece da V. Kaleshin e Chizek sugli esterni e con la giovane coppia formata dal moldavo Epureanu e dal nazionale U-21 russo Golyshev in mezzo; in avanti, confermato il tandem argentino Maxi Lopez-Bracamonte.
Un solo cambiamento, obbligato, nella Dinamo: perso il bulgaro Genkov per infortunio, Kobelev lo sostituisce con il giovanissimo Smolov (classe 1990!), uno dei giocatori più interessanti di tutta la Russia.

La partita, fin dalle prime azioni, è frizzante e veloce, con i ventidue giocatori in campo che combattono su ogni pallone. Ciò che salta subito all'occhio è l'ordine tattico dei padroni di casa, finalmente convincenti anche a proporre il gioco (pur avendo dei naturali limiti, come tutte le squadre di Blokhin d'altronde); la Dinamo non riesce a mantenere lo stesso ritmo imposto nel derby precedente, l'indimenticabile 4-3 contro gli odiati rivali dello Spartak, ma le accelerazioni dei vari Danny, Kirill e Dmitry Kombarov e Kerzhakov creano sempre delle apprensioni nella retroguardia dell'FC Mosca. Il primo tiro in porta della gara è di Kerzhakov, ma la prima occasione seria capita sui piedi del giovanissimo Smolov, la cui conclusione viene bloccata in tuffo da un attento Zhevnov. Al 19' è Kuzmin a provarci dalla lunga distanza, con Shunin che respinge in corner con qualche difficoltà di troppo. Poco dopo è Semshov, confermato in una posizione per lui neanche così tanto inusuale (ci giocò in nazionale diverse volte, in particolare nelle partite contro Tunisia e Giappone del Mondiale 2002) sulla fascia sinistra, ad andare vicino al vantaggio con un colpo di testa terminato di poco alto. Al 35' è sempre il centrocampista ex CSKA e Torpedo a riprovarci, ma il suo tiro termina ancora una volta a lato. In chiusura di tempo ci pensa Kerzhakov, con una gran botta da fuori area, a sbloccare sia la partita che se stesso: tiro imprendibile che finisce dritto dritto nel sette.
La ripresa si apre con l'immediato, quanto fortunoso, pareggio di Epureanu: calcio di punizione dalla destra di Chizek, il giovane Shunin la combina grossa non trattenendo il pallone, sul quale il 21enne nazionale moldavo è il più lesto ad avventarsi, siglando la sua prima rete nel campionato russo. Blokhin prova a cambiare le carte in tavola, inserendo i rientranti Krunic ed Adamov al posto di Golyshev e Maxi Lopez (fino a quel momento tra i migliori dei suoi, eppure l'ex allenatore dell'Ucraina lo toglie sempre...), ma ad andare più vicina alla vittoria è la Dinamo: Danny salta due avversari come birilli e crossa in mezzo, sponda di Kerzhakov indietro per Kirill Kombarov che prova il tiro al volo, bloccato in due tempi da Zhevnov. Nel finale il bosniaco Krunic si fa espellere stupidamente, guadagnandosi la doppia ammonizione.
Un punto che, tutto sommato, accontenta tutti: l'FC Mosca che è in netta ripresa e che ha meritato di pareggiare contro una delle squadre più in forma del campionato e la Dinamo, che negli ultimi anni aveva sempre perso allo Streltsov.


I MIGLIORI: Si sblocca finalmente Kerzhakov, è questa la notizia del giorno in Russia. Un bel gol e diverse interessanti giocate in velocità (in particolare uno spunto nel primo tempo, quando ha saltato ben attraversari allungandosi la palla con un geniale colpo d'esterno) fanno ben sperare. Non ripete la prestazione monstre di sei giorni fa, ma Danny con la sua imprevedibilità e con i suoi guizzi, rappresenta l'arma in più per questa Dinamo. Sempre più convincente i due gemelli Kombarov, in particolare Dmitry, schierato da terzino sinistro in questo 2008, sembra essere già pronto per la nazionale maggiore. In grande forma l'argentino "El Coti" Fernandez dietro, non ci sono errori nella gara di Khokhlov, che nonostante l'età che avanza rimane un centrocampista di sicura affidabilità.
Sempre diligente davanti alla difesa Epureanu, che trova pure la gioia personale del gol, molto volenterosi davanti Maxi Lopez e Bracamonte.

I PEGGIORI: Erroraccio che cambia la partita per Shunin, portiere di cui non discuto le indubbie qualità, ma che in questo inizio di campionato ha commesso qualche incertezza di troppo. Ha 20 anni ed è già titolare da oltre uno nella squadra che fu di Yashin, l'importante è che questi errori non diventino un'abitudine.
Lascia troppo spazio a Kerzhakov, che ha il tempo di prendere la mira e tirare, il difensore polacco Jop, molto irruento nel resto della gara.



FC Mosca (4-4-2): Zhevnov 6; Kuzmin 6, Jop 5,5, Godunok 6, Stoica 5,5; V. Kaleshin 5,5, Epureanu 6,5, Golyshev 6 (59' Krunic 5,5), Chizek 6; Maxi Lopez 6 (59' Adamov 5,5), Bracamonte 6 (86' Rebeja s.v.).
In panchina: Amelchenko, Nababkin, Rylov, Stavpets.
Dinamo (4-4-2): Shunin 4,5; Tanasievic 6, Kolodin 6,5, L. Fernandez 7, D. Kombarov 7; K. Kombarov 6,5 (59' Dimidko 6), Khokhlov 6,5, Danny 6,5, Semshov 6,5; Kerzhakov 7, Smolov 6 (76' Karpovich s.v.).
In panchina: Karcemarskas, Klimavicius, Tochilin, A. Denisov, Genkov.



Reti: 50' Epureanu; 44' Kerzhakov.
Arbitro: Y. Baskaskov (Mosca).
Ammoniti: Jop, Epureanu e Krunic (due volte) per l'FC Mosca; Tanasievic, Semshov e Karpovich per la Dinamo.
Espulso: Krunic (FC Mosca) per doppia ammonizione.


VIDEO CON IL GOL DI KERZHAKOV:


venerdì 18 aprile 2008

PROGRAMMA SESTA GIORNATA:



Dopo che nella scorsa giornata la sorprese sono diventate una certezza, la Russian Premier Liga proprone in questo weekend un programma straordinario, con diverse sfida da cardiopalma e con le solite partite dall'esito che in un altro campionato potrebbero dirsi scontati, ma che nella massima serie russa diventano difficilmente pronosticabili (la vittoria del piccolo Spartak Nalchik in casa del CSKA ne è la più chiara dimostrazione).

Venerdì 18 aprile

Shinnik Yaroslavl - Khimki. E' uno dei classici scontri tra due formazioni dalla classifica assai deficitaria, entrambe le squadra infatti sono ultime con due soli punti. E' l'occasione per chi dovesse vincere di tirare un sospiro di sollievo, mettere un piede fuori dalle sabbie mobili, dove vi rimarrà chi non raccoglierà punti. Novità non trascurabile per la squadra della Moskvaskaya Oblast è il debutto di Sergey Oborin, allenatore ex Amkar e Krylya Sovetov, che ha preso il posto dell'esonerato Slavljub Muslin (decisione troppo decisamente troppo affrettata).


Sabato 19 aprile

Krylya Sovetov Samara - Tom Tomsk. Dopo il punto racimolato al cospetto del Petrovskiy e dello Zenit, la classifica del Krylya Sovetov prende una piega diversa. Serve una vittoria per fare balzi in avanti in classifica, vittoria che può arrivare contro il Tom, sempre sconfitto in questo 2008 in trasferta. Potrebbe inoltre influire sui verdi siberiani la trasferta infrasettimanale sul campo del CSKA Mosca, nella semifinale di Coppa di Russia.

FC Mosca - Dinamo Mosca. I padroni di casa appaiono allo stremo delle forze e non solo. Sabato scorso sono apparsi praticamente prostrati ad un Amkar sontuoso. Il problema degli uomini di Blokhin è che l'avversario in questione è se possibile ancora più in palla dell'Amkar. La Dinamo ha piegato 4-3 lo Spartak Mosca la scorsa settimana e non intende abbassare il ritmo, sicchè Danny e compagni arriveranno allo Streltsov per fare il pieno. L'impresa non appare impossibile. In caso di sconfitta, l'addio di Blokhin non sarebbe pura utopia (inizia a circolare già addirittura il nome di Fatih Terim, che si libererà dopo gli Europei). Gli ospiti attendono il primo gol di Kerzhakov, visto in netta ripresa contro lo Spartak, ma ancora impreciso sotto porta. [diretta su livetv.ru, h. 13:30]

Saturn - Zenit San Pietroburgo. Dopo cinque mesi e dieci giorno lo Zenit torna nella città e nello stadio dove ha scritto la pagina più bella ed importante della sua storia recente. Non credo che il duro Advocaat si farà prendere dall'emozione. C'è infatti poco da stare allegri. Il ruolino in campionato è da metà classifica, la squadra è già visibilmente stanca e giovedì si va in Baviera non per bere birra ma per affrontare il Bayern Monaco. Oltre ai soliti Lombaerts e Kim Dong-Jin, mancherà anche Anyukov che si è fratturato un alluce contro il Krylya Sovetov. Come l'anno scorso, è una partita assolutamente cruciale per la stagione dello Zenit, perdere altri punti contro una squadra non in palla come il Saturn potrebbe significare non dico l'abdicazione simbolica nello stadio dell'incoronazione, ma quasi. Dopo Ramenskoe infatti, lo Zenit salterà la gara col Terek che sarà recuperata a metà luglio, proprio per preparare nel migliore dei modi il ritorno col Bayern. Non se la passano meglio comunque gli uomini di Gadjiev, comunque sempre temibili, specie in casa, che,c ome nella passata stagione si dimostrano allergici alla primavera del torneo. In più, non appare illimitato il credito di cui dispone il tecnico di Makhachkala. [diretta su livetv.ru, h. 16:00]

Spartak Nalchik - Spartak Mosca. La squadra di casa, che tutti davano per spacciata per il terzo anno consecutivo, ha già messo lo sgambetto all'esordio al Saturn e non contenta di ciò ha pensato di metterne un altro, ancora più beffard, in casa di un CSKA con l'acqua alla gola. Ora con l'acqua alla gola arriva uno Spartak Mosca in ripresa forse, ma anche con problemi non da poco negli uomini che sino a pochi mesi fa erano assolute certezze. Oltre dunque allo squalificato Pavlyuchenko, agli indisponibili Kovac, Fathi e Shishkin, dovrebbe mancare anche "Vova" Bystrov ,messo KO contro la Dinamo Mosca. A Nalchik ci sarà il tutto esaurito e la consapevolezza di aver poco da perdere, al contrario della squadra di Cherchesov, messo per la prima volta in discussione dalla tifoseria nel corso nella settimana.


Domenica 20 aprile

Rubin Kazan - Amkar Perm. E', classifica alla mano, la gara più interessante che propone il turno numero sei. Sono di fronte due squadre che stanno rubando la scena alle grandi del calcio russo. I padroni di casa hanno schiantato uno per uno tutti gli avversari andando in crescendo anche nello score. L'Amkar ha un ritmo che risulta essere umano agli occhi di questo Rubin ,ma quella degli uomini di Bozovic, che in settimana ha ricevuto i complimenti del grande ex Rakhimov, è una media punti che in altri anni avrebbe significato vetta della classifica. E' la sfida tra chi sta legittimando con i risultati una campagna acquisti che non ha badato al risparmio e chi invece ha badato alla solidità ed all'unità di squadra.O biettivamente per l'Amkar non sarà facile, considerando tra l'altro l'impegno infrasettiminale in Coppa (con annesso raggiungimento della finale), ma il campionato russo lascia una porta aperta praticamente a tutti e l'aria di alta classifica spesso fa brutti scherzi.

CSKA Mosca-Lokomotiv Mosca. Il big match assoluto della settimana di Premier Liga, uno dei grandi classici del calcio russo. Chi l'avrebbe mai detto che vi saremmo giunti con la Loko a +5 sulla squadra che negli ultimi anni ha messo fine al miniciclo dei Ferrovieri? L'anno scorso non vi fu praticamente storia. Poca roba la Loko sia in marzo al Luzhniki (Ramon e Vagner Love) che in luglio al Lokomotiv Stadion (doppio Vagner ed inutile rete di Ivanovic). La crisi, o presunta tale, dell'Armata Rossa è tutta nei gol segnati. La squadra di Gazzaev non va in rete da più di duecento minuti, un peccato grave per chi dispone di gente che si chiama Krasic, Zhirkov, Daniel Carvalho, Ricardo Jésus, Jo e Vagner Love. Proprio quest'ultimo, l'incubo della difesa rossoverde, sarà assente per il solito problema alla gamba (molti però malignano ci sia ben altro sotto l'assenza prolungata dell'attaccante, non saprei). I tifosi si augurano di vedere Carvalho, decisivo con i suoi passaggi mai banali in Kubok Rossii, dal primo minuto. L'undici di Rakhimov è alla prova del nove. Dopo tre vittorie consecutive, è arrivato il momento di testarsi contro la squadra più geniale e sregolata del campionato. Come per Dinamo-Spartak Mosca di sette giorni fa, è questa una sfida che ci dirà tanto sulle ambizioni delle due big moscovite. Gara comunque imperdibile, questo è poco ma sicuro. [diretta su Perkiv Kanal (CH 1 RUS ORTi) o Livetv.ru, h. 14:00]

Terek Grozny - Luch-Energia Vladivostok. Giocano le due squadre più simili del campionato per ragioni geografiche. Sono considerate le più "out", essendo Grozny parte di una Repubblica che vuole l'indipendenza e Vladivostok sul Mar del Giappone. Entrambe temibilissime in casa, sono poca roba lontano dalle mura amiche, dove badano soprattutto a non prenderle (cosa che in realtà, per dirla tutta, riesce molto meglio al Luch-Energia). Un pareggio potrebbe accontentare i gialli di Vladivostok, ma il Terek ha fretta di lasciare lontana la zona calda, anche in previsione di trasferte al cospetto di squadre superiori.

mercoledì 16 aprile 2008

QUINTA GIORNATE: TUTTE LE PARTITE

Tom Tomsk - Shinnik Yaroslavl 2-1: 25' Skoblyakov rig., 69' Vejic; 27' Ricardo da Silva.
Seconda vittoria stagionale per il Tom, seconda consecutiva in tre gare giocate al Trud Stadion. I verdi di Siberia piegano lo Shinnik 2-1 grazie alle reti di Skoblyakov dal dischetto e del difensore croato Vejic che, dopo aver colpito la traversa con un rimpallo, è fortunato a ritrovarsi la palla da indirizzare in porta comodamente di testa. In mezzo il momentaneo pareggio della squadra dell'Anello d'Oro con il portoghese Ricardo da Silva. Espulso Djordjevic nel finale. Shinink che rimane in zone poco rassicuranti, con soli due punti; Tom al sicuro con sette punti, tutti conquistati tra le mura amiche.


Amkar Perm - FC Mosca 2-0: 38' Kushev, 66' Belorukov.
Amkar che liquida con una facilità disarmante la pratica FC Mosca, senza alcun dubbio la squadra più deludente di questo primo spicchio di campionato. Gira alla perfezione la macchina ereditata da Bozovic, bravo a ripartire dagli insegnamenti del precedente tecnico, Rakhimov, senza stravolgere quegli equilibri tattici che avevano fatto la fortuna dei rossoneri degli Urali nella passata stagione. Ancora a segno il bomber bulgaro Kushev (e sono tre...), prestazione da incorniciare per Peev e Grishin, i due esterni che hanno fatto ammattire i laterali moscoviti, e per il montenegrino Drincic, vero e proprio cervello della squadra, un giocatore che non butta mai via il pallone ed in possesso di un piede fatato, tra i più temibili della Premier Liga su calcio da fermo (suo infatti l'assist per il raddoppio del difensore Belorukov).


CSKA Mosca - Spartak Nalchik 0-1: 90'+2 Kazharov.
Probabilmente solo nel campionato russo la squadra più povera e meno attrezzata della Premier Liga può permettersi il lusso di vincere con un gol arrivato all'ultimo secondo in casa del CSKA, una delle formazioni più vincenti negli ultimi anni a livello mondiale, in una partita peraltro dominata dall'inizio alla fine dai padroni di casa, ancora una volta sfortunati - proprio come sette giorni prima in Cecenia - sotto porta. Ricardo Jésus non sta riesce a far dimenticare l'infortunio di Vagner Love, allora nella ripresa Gazzaev lancia nella mischia il giovanissimo (18 anni appena compiuti) Rhzyov, attaccante russo di cui si dice un gran bene ed il turco Caner Erkin, che a sua volta prende il posto del nigeriano Chidi Odiah. La rete tanto cercata però non arriva e così, in pieno recupero, ci pensa il nazionale U-21 Kazharov a bucare un'allegra difesa moscovita (orfana di Alexey Berezutskiy: sembrava a rischio Europei, ma fortunatamente gli esami hanno dato esito positivo), grazie ad una serie di rimpalli favorevoli.


Khimki - Rubin Kazan 0-4: 56' e 62' Gökdeniz Karadeniz, 73' Kobenko, 88' Noboa.
Ed ora, dopo questa schiacciante vittoria esterna, gli aggettivi sono praticamente finiti. Cinque gare, cinque convincenti vittorie per il Rubin Kazan di Berdeyev, che sta mantenendo un ritmo mai visto negli ultimi anni nelle prime partite del campionato russo (il CSKA, per esempio, si fermò a quattro successi di seguito nel 2006). La squadra del Tatarstan questa volta ha spazzato via il malcapitato Khimki, sempre più disastroso dietro (se poi ci si mette anche una sicurezza come Berezovkiy...), che si è visto sommergere nel proprio stadio da una doppietta dello scatenato Gökdeniz Karadeniz - capocannoniere del campionato - e dalle reti di Kobenko e del giovane ecuadoregno Noboa. Un rimpianto per l'ormai ex squadra di Muslin (esonerato giusto ieri): il rigore fallito, per ben due volte, dal centrocampista sloveno Nastja Ceh: si merita tutti gli elogi del caso comunque Ryzhikov, bravissimo a respingere entrambe le conclusioni.
Chiaro il messaggio del Rubin alla concorrenza: provate a prendermi! Si è aperta la caccia al Rubin.


Luch-Energia Vladivostok - Saturn 0-0
Risultato ampiamente prevedibile lo 0-0 senza troppe emozioni arrivato al termine della sfida che opponeva il Luch-Energia al Saturn, un'altra delle squadre più deludenti di queste prime giornate. Un punto a testa che fa contente entrambe le formazioni, in attesa di soddisfazioni maggiori.


Zenit San Pietroburgo - Krylya Sovetov Samara 1-1: 13' Anyukov; 26' Taranov.
Comincia a far preoccupare seriamente i suoi tanti tifosi lo Zenit di San Pietroburgo, ancora una volta deludente in territorio nazionale: solito inizio a sprombattuto, con vantaggio quasi immediato di Anyukov, dopo un'eccellente giocata dei solito Arshavin e Zyryanov. Sembra un film già visto il pareggio di Taranov, arrivato anche grazie ad un'uscita da rivedere di Malafeev. I Campioni di Russia concludono la prima frazione di gioco in crescendo, dando la netta impressione di poter vincere senza troppi patemi la partite nella ripresa. Ed invece? Invece qualcosa (le gambe...) gira storto, gli uomini di Advocaat disputano un secondo tempo assolutamente inesistente, non rendendosi mai seriamente pericolosi, in chiaro affanno, segno che la condizione atletica è già in calo (basti pensare ai punti persi negli ultimi minuti contro Rubin e Shinnik): un indizio senz'altro preoccupante per una squadra che in questo 2008 giocherà almeno una cinquantina di incontri ufficiali, senza contare l'Europeo a cui prenderanno parte gran parte dei giocatori della rosa. Alla già vasta infermeria si aggiunge anche il nome di Anyukov, che sembra però recuperabile in vista della sfida di Monaco.


Dinamo Mosca - Spartak Mosca 4-3: 15' e 68' Genkov, 32' e 70' Danny; 17' V. Bystrov, 65' Pavlenko, 79' Welliton.
Spettacolo doveva esserci e spettacolo ci è stato nel derby storicamente più sentito di Mosca, tra le due squadre russe più vincenti nella storia dell'URSS. Si parte subito forte, con la traversa colpita di testa da Titov, ma a passare in vantaggio sono i padroni di casa, in palla come non mai: azione devastante palla al piede del fantasista portoghese Danny che smarca Kirill Kombarov, la cui conclusione viene respinta da Pletikosa e termina proprio sulla testa del bulgaro Genkov, che a porta vuota insacca facilmente. Nell'azione successiva è già 1-1: Pavlenko lancia in profondità Bystrov, mal marcato da una disattenta difesa della Dinamo, bravo a battere Shunin con un delizioso tocco d'esterno. La Dinamo, trascinata da un Danny in condizioni semplicemente strepitose, riprende in mano le redini del gioco, trovando il nuovo vantaggio proprio con il suo numero 10. Nella ripresa, una meravigliosa punizione di Pavlenko sembra poter indirizzare la gara verso lo Spartak, ma ci pensano ancora Genkov e Danny a chiudere la partita.
Grandissima dimostrazione di forza della squadra di Kobelev, che gioca un gran bel calcio e che, con un Danny così, può davvero sognare in grande, come nelle ambizioni della società del resto. Capitolo Kerzhakov: ha il (grave) problema del gol, non segna da un'eternità, ma è in netta ripresa, mobile su tutto il fronte d'attacco come non lo si vedeva da tempo. Gli manca però la lucidità sotto porta, deve ritrovare al più presto il feeling perduto con il gol.


Lokomotiv Mosca - Terek Grozny 2-0: 33' Cocis, 37' Torbinskiy.
Quarta vittoria di fila per i Ferrovieri, che convincono meno di Rubin e Dinamo, ma che si ritrovano comunque in una terza posizione più che accettabile, staccata dal resto del gruppo. Il Terek in trasferta non è un ostacolo insormontabile e, infatti, nel giro di tre minuti Bilyaletdinov e compagni liquidano la squadra cecena. Da segnalare la prima rete con la maglia della Loko per Torbinskiy.


CLASSIFICA:
1. Rubin 15
2. Dinamo 13
3. Lokomotiv 12
4. Amkar 10
5. CSKA 7
6. Krylya Sovetov 7
7. Tom 7
8. Terek 6
9. Spartak Nalchik 6
10. Spartak Mosca 6
11. Zenit 6
12. Luch-Energia 5
13. Saturn 4
14. Shinnik 2
15. FC Mosca 2
16. Khimki 2

CLASSIFICA "BOMBARDIERI": 4 reti: Gökdeniz Karadeniz (Rubin). 3 reti: Danny e Genkov (Dinamo), Odemwingie (Lokomotiv), Kushev (Amkar), Welliton (Spartak Mosca), Lakhiyalov (Terek), Nizamutdinov (Khimki).



MIO VIDEO CON TUTTI I GOL:
Soundtrack: Smashing Pumpkins - I am one; Megadeth - Devil's island.


sabato 12 aprile 2008

PROGRAMMA QUINTA GIORNATA:



Dopo il turno ammazza grandi, molte delle scontente dell'atto numero quattro della massima serie russa avranno le loro chances di riprendere la strada verso la vetta della classifica; per altre invece, ci sarà il primo vero esame di maturità. Andiamo a scoprire tutto nel dettaglio.


Sabato 12 aprile

Tom Tomsk-Shinnik Yaroslavl. Scontro salvezza a tutti gli effetti quello che al Trud Stadion oppone le formazioni allenate da Valery Petrakov e Sergey Yuran; i siberiani non possono permettersi di lasciare punti per strada, specie contro una diretta concorrente. Shinnik che invece sarà pronto a mettere in campo il solito cuore e la proverbiale grinta che li contraddistingue. Il pareggio fortunoso di domenica scorsa contro lo Zenit potrebbe dare sicurezza e tranquillità ad un ambiente che veniva da due sconfitte consecutive.

Amkar Perm-FC Mosca. Diametralmente opposti gli stati d'animo negli spogliatoi delle squadre che si affronteranno a Perm. Se i padroni di casa stanno disputando un campionato sin'ora sontuoso - come lo scorse del resto, i Cittadini hanno forse l'ultima occasione per invertire una rotta che parla di zero vittorie e tante prestazioni ben al di sotto della attese, causa anche numerose assenze nella rosa di Blokhin. Bozovic ha dichiarato in settimana di puntare a confermare il risultato conseguito da Rashid Rakhimov al termine della passata stagione. Chi realisticamente ha abbandonato velleità di conferma invece è proprio la squadra della capitale che conta domani di recuperare qualcuno degli assenti illustri di venerdì scorso. [diretta h. 12:00 su livetv.ru]

CSKA Mosca-Spartak Nalchik. Dopo lo scivolone di Grozny, la squadra allenata da Valery Gazzaev cercherà di rimettersi in moto. Al Luzhniki arriva lo Spartak Nalchik. Assente Vagner Love, probabile che al fianco di Jo vi sarà l'unico altro attaccante disponibile, ovvero quel Ricardo Jesus che è arrivato in Russia proprio alla corte di Yuri Krasnozhan, tecnico dei caucasici che, vittoria sul Saturn alla prima a parte, devono cercare di smuovere un ruolino non propriamente rassicurante.

Khimki-Rubin Kazan. Per certi versi è la gara più attesa di questo sabato di campionato. Scende in campo la capolista, uno schiacciasassi travestito da outsider. Gli esami dureranno ancora per molto se questo Rubin volesse laurearsi col massimo dei voti già da quest'anno, ma la banda tartara sembra non curarsene. Vedremo quale resistenza saprà opporre un Khimki che ha meno punti di quanti ne avrebbe potuti ottenere.


Domenica 13 aprile

Luch-Energia Vladivostok-Saturn. Sembra incredibile, ma potrebbe essere l'ultima domenoca di Gadji Gadjiev alla guida della squadra di Ramenskoye, nonostante gli eccellenti risultati ottenuti nella scorsa seconda parte di stagione. Dopo un anno, rischia di ripetersi la storia che aveva portato all'esonero dello slovacco Vladimir Weiss, artefice del miracolo Artmedia di due anni fa. Il tecnico del Dagestan prega che molti dei suoi leaders abbiano recuperato una forma quanto meno accettabile. Praticamente tutte le reti subite sono arrivate nell'ultimo spicchio di ciascuna gara ed a Vladivostok, contro una squadra che in casa di esalta, ci sarà da sudare e correre, tutto ciò che oggi come oggi meno va a genio alla formazione dell'Oblast di Mosca.

Zenit San Pietroburgo-Krylya Sovetov Samara. Al Petrovskiy, che ha festeggiato in settimana una storica qualificazione alla semifinale di Coppa UEFA, arriverà un Krylya Sovetov che non conosce le mezze misure, visto che su quattro incontri disputati, mai la squadra di Slutskiy ha diviso la posta in palio. Tra le due vittorie con Terek e Luch-Energia ci sono stati i due stop, preventivabili, con CSKA e Lokomotiv. Lo Zenit deve assolutamente vincere per non rendere patologico il mal di campionato quando a questo è affiancato il dispendio di energie europee. Advocaat dovrà come al solito fare la conta degli indisponibili. Propabile così rivedere praticamente il classico undici che sta meravigliando l'Europa, con l'innesto magari di Hubocan per far rifiatare Krizanac; atteso il ritorno in campo dell'argentino "El Chori" Dominguez. [diretta h. 12:00 su liveTv.ru]

Dinamo Mosca-Spartak Mosca. Una gara che non ha certo bisogno di commenti e presentazioni vari, essendo la sfida tra le due squadre russe più titolare di sempre, che si davano battaglia soprattutto ai tempi dell'URSS. Dopo molto tempo, è un Dinamo-Spartak che potrebbe valere più di quanto si possa immaginare. La squadra di Kobelev è imbattuta come quella di Cherchesov, ma ha impressionato certamente di più per solidità e continuità di risultati. Per la Dinamo si tratta già di una prova del nove: arriva la squadra più odiata e temuta nel momento in cui si inizia concretamente a parlare di corsa al titolo. Kobelev spera di recuperare il giovane polacco Kowalczyk mentre Cherchesov farà a meno di Fathi, Kovac, Shishkin e forse anche Jiranek. Tanti i protagonisti attesi. Su tutti Kerzhakov che ancora insegue il primo gol con la maglia della squadra che lo ha riportato in Russia, contro quel Pavlyuchenko che aspira a vincere il titolo di capocannoniere per il terzo anno consecutivo. Sarà interessante il duello a suon di servizi, acccelerazioni e dribbling tra l'estroso e tecnico Danny ed il fulminante Bystrov, che ha mostrato una crescita lenta ma continua nelle ultime uscite dei rossobianchi. Sarà una gara resa ancor più pepata dalle dichiarazioni di sfiducia forse troppo frettolose e severe piovute sulla formazione di Cherchesov. [diretta h. 14:00 su Perkiv Kanal (CH 1 RUS ORTi) o livetv.ru]

Lokomotiv Mosca-Terek Grozny. Ferrovieri che hanno la possibilità di continuare una striscia di successi consecutivi che dura ormai dalla seconda giornata. La squadra di Rakhimov sembra in fase si carburazione e nonostante buone sezioni di gioco ed ottimi risultati, aspetta ancora i migliori Bilyaletdinov, Torbinskiy e Sychev. Non sarà una giornata facile per i ceceni, reduci dalla contestatissima vittoria contro il CSKA e dalle pesanti sanzioni inflittegli dalla RFF.



Sarà la giornata delle sorprese o del ritorno alla normalità?

venerdì 11 aprile 2008

Lo Zenit entra nella storia.

Mi scuso con tutti i fedeli lettori del blog se non sono riuscito a pubblicare un mio post su questa partita, ma purtroppo in questo periodo sono molto "incasinato" con lo studio ed il tempo è quello che è. Inserisco quindi la sintesi del sito uefa.com, aggiungendo le mie personali pagelle.


Zenit San Pietroburgo - Bayer Leverkusen 0-1: 18' Bulykin.

Il gol di Dmitri Bulykin regala al Bayer 04 Leverkusen la vittoria in casa dell'FC Zenit St. Petersburg, ma la squadra tedesca non va nemmeno vicina a rimontare la sconfitta interna per 4-1 dell'andata.

La cautela di Advocaat
Lo Zenit di Dick Advocaat scende in campo intenzionato a difendere il vantaggio dell’andata e dopo aver subito il gol di testa dell’ex nazionale russo Bulykin riprende il controllo delle operazioni. Nel finale i padroni di casa, che avevano precedente colpito un clamoroso palo con Igor Denisov, si procurano un calcio di rigore, ma Anatoliy Tymoschuk si fa ipnotizzare da René Adler.

Turnover Bayer
Vyacheslav Malafeev, estremo difensore dello Zenit, aveva ammonito i compagni a non sottovalutare la partita, eventualità che Advocaat non prende nemmeno in considerazione, tanto da schierare la formazione titolare, salvo gli infortunati Nicolas Lombaerts, Kim Dong-Jin ed Alejandro Dominguez. Atteggiamento opposto per Michael Skibbe, tecnico del Bayer, che manda in campo numerose seconde linee, come Dmitry Bulykin, Sascha Dum, Lukas Sinkiewicz e Pirmin Schwegler. Nonostante la formazione ampiamente rimaneggiata, sono gli ospiti a rendersi pericolosi per primi, al 4’, quando Bulykin non riesce a sfruttare a dovere un buon passaggio filtrante e Malafeev libera appena in tempo.

Bulykin a bersaglio
È il preludio al gol del Bayer, che arriva al 18’ sugli sviluppi di un contropiede ben orchestrato. Gonzalo Castro pennella un cross sul palo lungo e Bulykin è abile nel correggere in rete di testa precedendo Malafeev. Nonostante lo svantaggio, lo Zenit non si scompone e pur creando pochi problemi al Bayer, non soffre quasi mai in fase difensiva, aggrappandosi all’esperienza di capitan Tymoschuk.

Zenit rampante
Nell’intervallo Advocaat striglia i suoi, troppo remissivi, e nella ripresa i padroni di casa scendono in campo con ben altro piglio. Andrey Arshavin sale in cattedra e si rende pericoloso prima con una conclusione dal limite dell’area, poi con un corner indirizzato direttamente a rete e neutralizzato da Adler.

Palo di Denisov
Si fa vedere anche Viktor Fayzulin, che sfiora la traversa con un potente calcio di punizione al 65’. Lo Zenit si riversa all'attacco per raddrizzare il risultato; quattro minuti più tardi il bel passaggio d'esterno di prima di Fayzulin mette Igor Denisov nella posizione perfetta per pareggiare, ma Adler tocca di quel tanto che basta per mandare il pallone sul palo.

Rigore parato
Gli ospiti continuano a spingere e Michael Skibbe si gioca le carte Simon Rolfes, Stefan Kiessling e Theofanis Gekkas. Inevitabilmente si aprono gli spazi per il contropiede russo e all'85' Fayzulin viene steso in area da Karim Haggui. Adler si tuffa a destra e respinge il tiro dal dischetto di Tymoschuk. Per il Leverkusen almeno l'onore è salvo.
Lo Zenit incontrerà l'FC Bayern München in semifinale il 24 aprile e 1 maggio.



Zenit (4-3-2-1): Malafeev 6,5; Anyukov 6,5, Shirokov 6, Krizanac 6, Sirl 6; Tymoschuk 5,5, Zyryanov 6, Denisov 7; Fayzulin 6,5 (87' Radimov s.v.), Arshavin 6; Pogrebnyak 5.
In panchina: Contofalsky, Gorshkov, Lee Ho, Ionov, Dominguez, Fatih Tekke.
Bayer 04 Leverkusen (4-2-3-1): Adler 6,5; G. Castro 7, Callsen-Bracker 5, Haggui 5,5, Sarpei 5,5; Sinkiewicz 6, Schwegler 5 (59' Rolfes 6); Freier 5,5 (68' Kiessling s.v.), Schneider 6, Daum 6 (75' Gekas s.v.); Bulykin 6,5.
In panchina: Domaschke, M. Friedrich, Gresko, Barbarez.


Rete: 18' Bulykin.
Arbitro: Mejuto Gonzales (ESP)
Ammoniti: G. Castro, Sinkewicz e Freier per il Bayer Leverkusen.


CLIP:

giovedì 10 aprile 2008

QUARTA GIORNATA: ALTRE PARTITE


FC Mosca - Khimki 2-2: 34' Bracamonte, 38' Maxi Lopez; 45' Nizamutdinov, 80' Antipenko.
Non sa più vincere l'FC Mosca, neanche quando si ritrova in vantaggio di due gol nel giro di 4' minuti: parzialmente scusata dalle numerose assenze, la formazione di Blokhin è senz'altro la più deludente di queste primissime giornate di campionato. In crescita il Khimki che, dopo la beffa subita a tempo scaduto contro lo Spartak Mosca settimana scorsa, riesce questa volta a recuperare due gol meritatamente. Sempre più rivelazione Nizamutdinov (una perla il suo colpo di testa in torsione, tra i più belli che mi siano mai capitati di vedere), determinante l'ingresso in campo del serbo Mrdja: è infatti suo l'assist che permette ad Antipenko di pareggiare i conti a 10' dal termine.


Terek Grozny - CSKA Mosca 1-0: 65' Kuzmichev.
Secondo successo consecutivo per il Terek, ma ben più clamoroso del precedente: questa volta infatti i ceceni riescono ad avere la meglio in un bellissimo scontro (ricco di polemiche, i dirigenti della formazione di Grozny sono stati infatti squalificati per aver accusato l'arbitro di corruzione...) contro il CSKA. Migliori in campo i due portieri, Lika ed Akinfeev, il risultato più giusto sarebbe probabilmente stato un pareggio, visto che l'Armata Rossa non ha di certo demeritato, anzi ha creato numerose palle gol; i ceceni, come detto, possono recriminare per un netto calcio di rigore non concessogli, ma stanno confermando il loro buon potenziale offensivo, inoltre il centrocampo sembra aver trovato la giusta quadratura, elemento fondamentale per coprire una difesa che, nei primi due turni, si era dimostrata un colabrodo.


Rubin Kazan - Tom Tomsk 2-1: 65' Kvirkvelia, 74' Semak rig.; 77' Mladenov rig.
Continua la "folle corsa" del Rubin in vetta la classifica, unica squadra ad aver sempre vinto. E' il Tom la quarta vittima dei tartari, sempre più primi con 12 punti. Al termine di una partita avara di emozioni nella prima parte, gli uomini di Berdyev vincono per 2-1 grazie aller reti di Kvirkvelia, abile a sfruttare una dormita difensiva della difesa siberiana da un cross di Ansaldi toccato da Orekhov, e Semak, che batte Mandrykin dagli undici metri. Due minuti dopo, sempre dal dischetto, è il bulgaro Mladenov a riaprire il match. Ma è il Rubin a cercare in contropiede la terza rete. Nel finale espulso proprio Mladenov. Un Rubin meno esaltante dei precedenti, ma comunque concreto quanto basta.


Krylya Sovetov Samara - Luch-Energia Vladivostok 2-1: 67' Tikhonov, 90' Belozerov; 81' I. Shevchenko.
Partita dalle forti emozioni quella tra Krylya Sovetov e Luch-Energia, con una soffertissima vittoria dei padroni di casa arrivata proprio nel finale. Ad aprire le danze ci aveva pensato Tikhonov, con un calcio di punizione che definire sensazionale è poco, ma il pareggio di Igor Shevchenko - il più classico dei gol dell'ex, per un attaccante che fino ad un mese e mezzo fa si allenava ancora con il club di Samara - sembrava potesse indirizzare la gara verso un pareggio, ma ci ha pensato il difensore ex KamAZ, Belozerov, a sancire il risultato finale, svettando più in alto di tutti dopo un'azione confusa in area di rigore.


Shinnik Yaroslavl - Zenit San Pietroburgo 2-2: 62' Buznikin rig., 90'+1 Boyarintsev; 42' Pogrebnyak, 45' Tymoschuk rig.
Ancora una volta beffati nel finale i Campioni di Russia, che si allontanano pericolosamente dalla vetta, decisiva una rete all'ultimo secondo di, guarda caso, Boyarintsev, uno specialista del genere. E pensare che l'undici di Advocaat nel giro di 3 minuti si era portato su un rassicurante (sulla carta...) 0-2, grazie ai primi centri in campionato di "Posha" Pogrebnyak e capitan Tymoschuk (rigore piuttosto dubbio, pessima giornata in generale per la classe arbitrale russa). Al 62' ecco arrivare la rete che riaccende le speranze dello Shinnik con Buznikin, sempre dal dischetto (in questo caso invece non ci sono dubbi: il rigore è proprio inesistente, completamente inventato), mentre nel primo minuto di recupero giunge un insperato pareggio per i padroni di casa, che si trasformano evidentemente contro le big (ricordo che fermarono al Luzhniki il CSKA sull'1-1). Brutta abitudine questi cali di tensione per lo Zenit, i continui infortuni che costringono Advocaat a far giocare sempre gli stessi uomini non sono certo d'aiuto.


Spartak Mosca - Amkar Perm 1-1: 61' Pavlyuchenko; 90' Injac.
Per la prima volta in questo campionato, lo Spartak può recriminare qualcosa, anche se, come saggiamente ricordato dalla bandiera Titov, i moscoviti non possono lamentarsi per quello che hanno raccolto finora, cioè forse addirittura troppo per le oscene prestazioni ammirate fin qui. Rossobianchi comunque in ripresa, l'azione che ha portato al vantaggio di "Pavlik" è da manuale del calcio. L'Amkar comunque, chiariamo, non ha rubato nulla, i rossoneri sono probabilmente la squadra più organizzata di tutta la Premier Liga, personalmente è un piacere vederli giocare: li considero un pò il "Getafe russo", la mentalità è molto simile. Punto guadagnato fra l'altro grazie alle cosidette riserve, entrate in campo per l'arrembaggio finale: è infatti di Sikimic il geniale lancio per Injac, freddo a battere Pletikosa.


Spartak Nalchik - Dinamo Mosca: 68' Dimidko, 88' L. Fernandez.
Da quel che si evince da queste prime giornate, sembra essere la Premier Liga delle cosidette squadre di "seconda fascia", ossia quelle che vengono subito dietro le tre principali big (Zenit, CSKA e Spartak): soltanto il Saturn e l'FC Mosca sono partite male, ma per il resto la classifica si dimostra abbastanza chiara, dimostrando che le prime tre della classe sono Rubin, Dinamo e Lokomotiv...ovvero tre squadre che non avranno impegni europei in questa delicata stagione.
Zitta zitta, ottenendo punti sempre nella ripresa, la formazione di Kobelev è alla terza vittoria consecutiva. Ispiratore della squadra è ovviamente il fantasista portoghese Danny (splendida la sua "scucchiaiata" per lo 0-2), il bomber...Leandro "El Coti" Fernandez, difensore argentino che vinse la medaglia d'oro nelle Olimpiadi di Atene del 2004. Non avendo mai avuto la possibilità di vedere la Dinamo in questo 2008, non saprei come stia andando Kerzhakov (sempre in campo per gli interi match in queste quattro partite): quel che è certo è che non segna ormai più da una vita...


CLASSIFICA:
1. Rubin 12
2. Dinamo 10
3. Lokomotiv 9
4. Amkar 7
5. CSKA 7
6. Krylya Sovetov 6
7. Terek 6
8. Spartak Mosca 6
9. Zenit 5
10. Tom 4
11. Luch-Energia 4
12. Saturn 3
13. Spartak Nalchik 3
14. Shinnik 2
15. FC Mosca 2
16. Khimki 2.


CLASSIFICA "BOMBARDIERI":
3 reti: Odemwingie (Lokomotiv), Lakhiyalov (Terek), Nizamutdinov (Khimki).
2 reti: Gökdeniz Karadeniz e Semak (Rubin), L. Fernandez (Dinamo), Kushev, Injac e Zhilyaev (Amkar), Jo (CSKA), Tikhonov (Krylya Sovetov), Pavlyuchenko e Welliton (Spartak Mosca), Arshavin (Zenit), Jakubko (Saturn).


MIO VIDEO CON TUTTI I GOL:
Durata: 8:34 minuti.
Soundtrack: Franz Ferdinand - Jacqueline; Guns n' Roses - Back off bitch.




martedì 8 aprile 2008

Lombaerts choc, stagione finita

Zenit sotto choc. Il centrale difensivo più forte della squadra allenata da Dick Advocaat, fuori da più di un mese per un infortunio riportato nel match di ritorno dei Sedicesimi di Coppa UEFA contro il Villarreal, ha riportato ieri in allenamento la rottura del legamento crociato del ginocchio. Il giocatore sarà presto operato in Belgio, ma potrà fare il proprio rientro in campo soltanto nella prossima stagione. Tanti i sogni spezzati per il centrale belga che lo Zenit contava di recuperare per un'eventuale finalissima di Coppa UEFA, che la settimana scorsa non aveva nascosto il sogno di giocare per lo Zenit a vita. Lombaerts così perderà Coppa UEFA,Olimpiadi con la nazionale belga, Campionato Russo e Champions League.

Coraggio Nicolas, hai la stima di tutto il gruppo che dopo la gara col Villarreal non ebbe che parole sontuose nei confronti del tuo "sacrificio" nel gol che diede la qualificazione. Un giocatore diventato in pochi mesi un idolo in Russia, stimato dai mass media, pupillo del tecnico, un uomo spogliatoio e probabilmente l'europeo che si è adattato con maggior profitto al campionato ed allo stile di vita russo. Spero che si riprende al più presto, tornando quello splendido giovane e forte difensore ammirato nei primi sei mesi di permanenza a San Pietroburgo.


Ora la questione si sposta inevitabilmente sul mercato. Sarsaniya è stato chiaro: non intendevano acquistare altri difensori, perchè Advocaat si sentiva soddisfatto dei suoi quattro (Lombaerts, Krizanac, Hubochan e Shirokov), ma ora dovranno muoversi. Probabile che a San Pietroburgo arriverà Sergey Ignashevich, vicino allo Zenit già in inverno visti i rapporti non idilliaci con Valery Gazzayev. L'ultima rottura a Grozny potrebbe accelerare il passaggio dell'ex capitano di CSKA e Nazionale Russa alla corte di Advocaat. L'Armata Rossa però non farà alcuno sconto.

domenica 6 aprile 2008

RUSSIAN FIRST DIVISION, TERZA GIORNATA: Rostov - NoSta Novotroisk 1-1: 62' Osinov rig; 6' Lebedev.


Non posso garantire nessuna periodicità a questi servizi, anche se mi pare di aver capito che il canale russo RTR Planeta Sport (così come Perkiv Kanal, si può trovare nella lista degli altri canali di SKY) trasmetterà ogni settimana la partita più importante che si disputerà di domenica, a mezzogiorno. Staremo a vedere.



Due punti buttati via - e che francamente avrebbe anche meritato - per il Rostov, club giunto ultimo nella scorsa Premier Liga, ma tra le formazioni favorite (insieme ad Alania, KamAZ, Kuban, Sibir, Torpedo ed Ural) per la promozione, che si era aggiudicato entrambe le prime due gare della Serie B russa. Il NoSta, rimasto peraltro in 10 per gran parte della ripresa, ha disputato il suo onesto match, badando a non scoprirsi più di tanto ed affidandosi alle ripartenze, che hanno portato al clamoroso 0-1 immediato. Nei secondi 45', il dominio della formazione del Mar Nero è stato assoluto, ma le tante occasioni create non sono state tramutate in gol, complice qualche errore di mira di troppo.

Oleg Dolmatov (il tecnico che, nel 2003, regalò il primo titolo russo al CSKA, prima di essere sostituito con Gazzaev) si affida ai giovani cresciuti nel vivaio dello Zenit, schierando Astafjev e Kozlov come esterni offensivi nel suo 4-5-1, con il centravanti della nazionale U-21 Kozhanov come unica punta. Schieramento prudente anche per il NoSta, squadra che l'anno scorso da neopromossa disputò un ottimo campionato, trascinata dalle reti di Nizamutdinov (ora al Khimki, tra i tanti capocannonieri dell'attuale Premier Liga).

Il Rostov parte meglio, ma a trovare l'immediato vantaggio sono gli ospiti con Lebedev, difensore in prestito dallo Zenit titolare nella nazionale russa U-21, abile a sfruttare un erroraccio del serbo Zivanovic. I padroni di casa macinano gioco e vanno vicinissimo ad un pareggio che meriterebbero con Zivanovic, che non riesce a farsi perdonare lo svarione precedente, centrando in pieno l'ex Krylya Sovetov Budnikov sulla linea di porta. E' ancora il numero 26 serbo a rendersi pericoloso di testa sugli sviluppi di un corner, ma il portiere Pchelintsev è attento e non si fa sorprendere. Il Rostov conclude la prima frazione di gioco ancora in avanti e questa volta è l'altro difensore centrale, il vecchio bielorusso Shtanyuk a sfiorare il bersaglio grosso con uno stacco di testa.
Nella ripresa Dolmatov (che già aveva inspiegabilmente sostituito Kozlov, il più attivo dei suoi, nel corso dei primi 45') decide di fare un doppio cambio, togliendo i deludenti Astafjev e Kozhanov, inserendo altri due nuovi acquisti, l'ex Kuban Kirilenko ed il centravanti brasiliano Rafael. Due mosse che si riveleranno azzecate. E' infatti il numero 7 di Krasnodar a guadagnare il fondo, crossando in mezzo proprio per la 22enne punta brasilera, il cui colpo di testa a colpo sicuro viene intercettato di mano da Semenov: una sciochezza per il centrocampista ex Khimki, che viene inevitabilmente espulso, lasciando i suoi in 10. Il penalty che ne consegue viene trasformato da capitan Osinov, uno specialista sui calci piazzati. Sembra il preambolo che porterà la formazione di casa al successo che, invece, non arriverà, nonostante il gran numero di palle gol create.


Rostov (4-5-1): Gerus 6,5; Ponomarev 6,5, Zivanovic 4,5, Shtanyuk 5,5, Omeljanchuk 6,5; Astafjev 5 (46' Kirilenko 6,5), Zuev 6, Osinov 6,5, Dyadyun 6,5, Kozlov s.v. (29' Kulchiy 6,5); Kozhanov 5,5 (46' Rafael 6,5).
In panchina: Khoteev, Bendz', Shabaev, Kireev, D. Burmistrov.
NoSta (4-4-2): Pchelintsev 5,5; Lebedev 7, M. Rozhkov 6, Budnikov 6,5, Gorin 6; Antonnikov 6 (68' Prodruzhko s.v.), Lungu 6, Surodin 6,5, Semenov 5; Olejnik 5,5 (65' Reznikov s.v.), Yanchuk 6 (74' S. Kuznetsov).

QUARTA GIORNATA: Saturn - Lokomotiv Mosca 1-2


Reti: 9' Topic; 45'+2 Bilyaletdinov rig., 84' Sychev.

Vittoria ancora nel finale per la Loko, che passa in casa del Saturn e raggiunge momentaneamente la seconda posizione, vista la vittoria del Rubin (2-1 sul Tom), sempre più primo a quota 12 punti. Tre punti meritati per i Ferrovieri, dominatori della ripresa dopo un primo tempo molto combattuto; il Saturn ha preso sei gol in quattro partite. Cinque di queste sei reti incassate sono arrivate nell'ultimo spicchio di gara. Un segno eloquente: la condizione fisica degli uomini di Gadjiev è ancora lontana da quella che permise alla formazione di Ramenskoye di disputare uno splendido girone di ritorno nella passata stagione.

Gadjiev lascia fuori dall'undici titolare sia Loskov che Eremenko (quest'ultimo nemmeno convocato), visibilmente fuori condizione e deludenti settimana scorsa contro il CSKA, formando un centrocampo più fisico e muscolare con capitan Igonin e l'ex Khimki Vorobjev, tra i più in forma dei suoi; in attacco il "Professore" opta per le due punte, che per l'occasione sono Topic e Kirichenko. Rakhimov abbandona invece il 3-4-3 di queste prime gare, passando ad un 4-4-2 con Yanbaev e Spahic come terzini, Torbinskiy al centro insieme a Gurenko e con Cocis e Bilyaletdinov esterni alti; avanti confermati Sychev ed Odemwingie, uno dei capocannonieri del torneo con 3 reti.

Parte fortissimo il Saturn, che va vicino al vantaggio già al 4', quando Levenets deve salvare in uscita su Kirichenko, lanciato in porta da un passaggio filtrante di Vorobjev. E' il preambolo che porterà al bellissimo vantaggio dei padroni di casa: grande spunto sulla destra di Ivanov che salta secco Spahic, crossando in mezzo per Topic, bravissimo a beffare Levenets con un colpo di tacco. Prima rete del bosniaco con la sua nuova squadra e partita subito in salita per Bilyaletdinov e compagni. Circa 20' più tardi, il Saturn potrebbe anche raddoppiare sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto da Karyaka, ma Durica non riesce a sfruttare al meglio l'uscita a vuoto di Levenets. La fase centrale del primo tempo è equilibrata e molto combattuta, anche se la Loko sembra non avere le idee chiare, con lo strano cambio di posizione tra Torbinskiy e Bilyaletdinov che nuoce ad entrambi. Sul finale della prima frazione di gioco se ne accorge anche Rakhimov che li inverte ed i risultati arrivano alla svelta: penetrazione centrale palla al piede di Bilyaletdinov, che viene steso in area di rigore da Karyaka: penalty che lo stesso numero 63 dei rossoverdi traforma, garantendo ai suoi di andare a riposo con un importantissimo pareggio.
Nella ripresa cambia le carte in tavola ancora una volta Rakhimov spostando Torbinskiy a destra e Cocis a sinistra, con "Bilyaletdinho" confermato al centro. La prima palla gol capita sui piedi di Kirichenko, la cui conclusione viene bloccata in due tempi da Levenets, ma a fare la partita sono i Ferrovieri, rimessi come detto a posto tatticamente dall'ex tecnico dell'Amkar. Come spesso gli è successo in questo inizio di stagione, vedasi le ultime due vittorie contro Shinnik e Krylya Sovetov, la Lokomotiv si scatena nel finale, sfruttando al meglio il calo atletico degli uomini di Gadjiev, che nel frattempo aveva inserito Nemov e Cesnauskis per garantire una più costante spinta sulle fasce. Al 79' il rumeno Cocis colpisce la traversa in pieno in tuffo di testa su cross di Sychev, completamente inesistente fino ad allora, mentre 5 minuti dopo è lo stesso attaccante della nazionale a trovare la rete che deciderà il match direttamente su punizione, con determinante deviazione della barriera del Saturn.

I MIGLIORI: Decisivi ai fini del risultato, ma tutt'altro che al top, Bilyaletdinov e Sychev, entrambi però fuori dalla partita per gran parte dei 90'. Nonostante l'età che avanza, rimane una garanzia in mezzo il bielorusso Gurenko, è un peccato che abbia iniziato ad essere schierato esclusivamente come mediano quando ormai era sopra i 30 anni. In crescita Torbinskiy: primo tempo negativo, ripresa decisamente migliore, ha bisogno di giocare per trovarsi sempre meglio con i suoi nuovi compagni.
Generoso come sempre Topic, autore fra l'altro di un bellissimo gol di tacco, imprendibile Alexey Ivanov nei primi 45', che cala invece nel secondo tempo, quando Spahic riesce finalmente a prendergli le misure, dopo una prima frazione di gioco da infarto.

I PEGGIORI: Non riesce questa volta ad incidere Odemwingie, continua a non convincere invece il portiere ex Amkar Levenets, che se continua così potrebbe riuscire nell'ardua impresa di far rimpiangere Pelizzoli (ormai prossimo al rientro).
Troppi errori nella partita di Karyaka, un altro giocatore del Saturn alla ricerca della miglior condizione.



Saturn (4-4-2): Kinsky 6; Evseev 5,5 (72' Nemov s.v.), Zelão 6, Durica 6, Nakushev 5,5; Al. Ivanov 6,5, Igonin 6,5 Vorobjev 6 (59' Cesnauskis 5,5), Karyaka 5; Topic 7, Kirichenko 6 (79' Jakubko s.v.).
In panchina: A. Makarov, Husin, Loskov, Temnikov.
Lokomotiv (4-4-2): Levenets 5,5; Yanbaev 5,5, Sennikov 6, Rodolfo 6, Spahic 5,5; Cocis 6, Gurenko 6,5, Torbinskiy 6, Bilyaletdinov 6,5; Sychev 6 (89' Glushakov s.v.), Odemwingie 5,5.
In panchina: Polyakov, Asatiani, Samedov, Pereyra, Mudjiri, Dramani, Traoré.


Reti: 9' Topic; 45'+2 Bilyaletdinov, 84' Sychev.
Arbitro: Doroshenko (Elsk)
Ammoniti: Kinsky e Nakushev per il Saturn; Rodolfo e Torbinskiy per la Lokomotiv.

sabato 5 aprile 2008

PROGRAMMA 4^ GIORNATA

Dopo questa "lunga settimana", che ha visto il Rubin godersi la vetta solitaria e lo Zenit prendersi la rivincita in Europa, si ritorna al Campionato, giunto alla sua quarta giornata. Un turno interlocutorio che potrebbe darci qualche indicazione in più sugli obiettivi delle squadre.

Venerdì 4 aprile:

FC Mosca-Khimki. Si inizia dallo stadio Eduard Streltsov di Mosca. In realtà la partita è già terminata (l'ho vista in diretta sul solito livetv.ru e la commenterò nel posto successivo), visto che si tratta di un anticipo.Entrambe le squadre hanno (avevano...) un bisogno a dir poco disperato di muovere una classifica che un anno fa era di gran lunga migliore, con i Cittadini al comando ed i rossoneri della periferia di Mosca a costringere il CSKA ad un risicato pari (Krasic rispose infatti a Vorobjev, centrocampista ora nelle file del Saturn). Mai due crisi però furono più diverse. I padroni di casa devono fare i conti con una situazione interna che poggia su di un equilibrio a dir poco precario, con il General Manager dimissionario ed il tecnico che pare inviso alla colonia argentina. Come se non bastasse, l'infermeria è piena e la formazione che scenderà (o meglio, che è già scesa) in campo sarà (è stata) in assoluta emergenza. Diverso il discorso per il Khimki, che stenta a concretizzare sino in fondo delle ottime sezioni di partita. Fatale l'ultima mezz'ora di gioco sia con la Dinamo e ancor di più contro lo Spartak Mosca, gara quella che sarà a lungo rimpianta dagli uomini di Muslin. [diretta su livetv.ru, venerdì 4 aprile h. 17:00]


Sabato 5 aprile

Terek Grozny-CSKA Mosca. Il sabato russo inizia con una gara che a Grozny aspettavano da tempo.In Cecenia arriva infatti il CSKA che gara dopo gara sembra stia tornando sempre più ad avere confidenza con i risultati, il gioco e l'ordine. Gara durissima per i padroni di casa: la difesa allegra della squadra di Nazarenko dovrà sopportare l'attacco più dotato della Premier Liga. Nell'Armata Rossa infatti potrebbe e dovrebbe aumentare il minutaggio di Daniel Carvalho, in campo nell'ultimo quarto d'ora nella gara vinta dai Soldati sul Saturn. Attesa anche attorno a Lubos Kalouda: vedremo se Gazzaev preferirà ancora rodarlo per tutti i 90' nella gara del Campionato Riserve.

Saturn-Lokomotiv Mosca. E' senza alcun dubbio il match clou della quarta giornata. Una gara dall'esito incerto, visto che il Saturn è parso si fuore condizione contro il CSKA ma, pur perdendo, non ha rischiato alcun tracollo. La Lokomotiv ha vinto le ultime due partite in maniera meritata ma strana. Contro lo Shinnik è venuta fuori alla distanza, contro il Krylya ha vinto nel finale, negli ultimi otto minuti per la precisione. In entrambe le gare è stata però trascinata dalle reti del nigeriano-russo Odemwingie, 3 fin qui. Sono due tra le principali incognite del torneo ed è chiaro che sarà difficile un pronostico. Attesa ovviamente attorno al grandissimo ex, Dima Loskov, indimenticato capitano e condottiero dela Loko per quasi un decennio, che ha già assaggiato la vendetta il 25 agosto dell'anno scorso, guidando il Saturn ad un'espugnazione sin troppo facile del Lokomotiv Stadion (segnando fra l'altro la rete dello 0-2 su calcio di rigore). Ferrovieri probabilmente senza il tecnico bloccato da una febbre molto alta ed alla caccia del miglior Torbinskiy. Sotto la lente anche Sychev e Bilyaletdinov, ancora lontani dai loro standard. [diretta su Perkiv Kanal (CH 1 RUS ORTi) o su livetv.ru, sabato 5 aprile h. 14:00]

Rubin Kazan-Tom Tomsk. Il Tatarstan è pronto a tributare ai propri eroi un'accoglienza degna di una prima della classe, reduce da un roboante successo in casa dello Zenit. Attenzione però, il primato del Rubin è stato sin troppo festeggiato e decantato ed al Central Stadion arriva una squadra "Suo Generis" come dice il gagliardetto dei siberiani. In casa o in trasferta, il Tom non ha mai regalato nulla a nessuno. Tra le squadre "non grandi" il Tom è sicuramente la più antipatica da affrontare; se poi aggiungiamo che il Rubin è sì forte, ma è alla prima settimana di primato solitario ed esaltazione, lo scherzetto potrebbe materializzarsi più facilmente di quanto non si creda. Ovvio che se la squadra di Berdyev dovesse ripetere quello che ha fatto nella ripresa a Piter il risulato è quasi scritto. Tuttavia è una partita profondamente diversa ed il Rubin inizierà a percepire cosa vuol dire "aver qualcosa da perdere".


Domenica 6 aprile

Krylya Sovetov Sama-Luch-Energia Vladivostok. Quale miglior occasione di tornare a volare per le Ali che non hanno volato per nulla nelle ultime due gare? Il Luch semberebbe l'avversario ideale, visto il solito e patologico rendimento lontano da Vladivostok. La squadra di Vulic comunque è stata in partita al cospetto di tutte le squadre ed ha un punto in più dei propri avversari. Nell'unica trasferta, a Kazan, sono stati tutt'altro che arrendevoli. Entrambe le squadre sono un cantiere aperto,anche se c'è da dire che il Luch sta facendo molto meglio di quanto ci si aspettasse. Il Krylya Sovetov del "buona la prima", si è poi sfaldato al cospetto di due grandi come CSKA e Lokomotiv, pur non demeritando. Quelle due gare ci hanno detto probabilmente che l'outsider del 2008 non gioca a Samara. Le prossime gare ci diranno quale sarà il vero obiettivo della formazione di Slutskiy, sicuramente dal buon potenziale.

Shinnik Yaroslavl-Zenit San Pietroburgo. Trasferta nell'Anello d'oro per i Campioni di Russia, reduci dallo show messo in scena alla BayArena di Leverkusen, gli uomini di Advocaat avranno il difficile esercizio mentale di relegare in angolino della mente tutti gli elogi che stanno piovendo copiosamente al loro indirizzo e ricordarsi che in campionato non esistono gol da gestire. L'ultimo turno dopo tutto è stata disastroso per lo Zenit, infilzato in maniera inattesa da uno spietato Rubin nel giro di 8 terribili minuti. La Coppa UEFA è probabilmente l'obiettivo del momento, ma la Premier Liga non permetterà quest'anno i recuperi che furono della passata edizione. A Yaroslavl insomma non si può perdere contro uno Shinnik che, dopo il punto strappato sorprendentemente al CSKA, ha bucato (Shino significa pneomatico) le successive partite.

Spartak Mosca-Amkar Perm. I rossobianchi sono palesemente sfasati, senza gioco, senza identità ed idee. Tuttavia ,in attesa del gioco, delle idee e dell'ordine tattico, hanno totalizzato tre risultati utili in tre gare .I pareggi sono state vere e proprie manne dal cielo; uno in casa della favorita al titolo, lo Zenit; l'altro arrivato al 90'+1 a Khimki dopo che i moscoviti erano andati sotto di due reti. L'Amkar viene dal brutto risveglio di domenica scorsa, quando a Perm, alla prima in casa, la Dinamo ha imposto all'undici di Bozovic una rimonta capace di spegnere tutti i sogni di primato in classifica. [diretta su livetv.ru, domenica 6 aprile h. 17:00]

Spartak Nalchik-Dinamo Mosca. Il cercare il punto sarà un pò il leit motiv di questo Spartak Nalchik dall'organico non eccelso, ma dal tecnico che in caso di salvezza (sarebbe la terza consecutiva) entrerà di diritto nella storia della Premier Liga. A Nalchik però arriva una Dinamo carica come il suo bomber ancora a secco, Alexander Kerzhakov. I moscoviti condividono il secondo posto con il CSKA e sono alla seconda trasferta consecutiva, la terza in quattro gare.

giovedì 3 aprile 2008

ANDATA - QUARTI DI FINALE DI COPPA UEFA 2007/08: Bayer Leverkusen - Zenit San Pietroburgo 1-4




Reti: 20' Arshavin, 52' Pogrebnyak, 61' Anyukov, 64' Denisov; 33' Kiessling.

Stupisce tutti e si candida ad essere la sorpresa di questa Coppa UEFA (sorpresa comunque relativa, a mio avviso la squadra che sta andando oltre le sue reali possibilità è un'altra, il Getafe di Laudrup, che i campioni di Russia potrebbero affrontare in semifinale in caso di passaggio del turno) lo Zenit San Pietroburgo, semplicemente travolgente nel match di ieri, che l'ha visto imporsi per ben 4-1 alla BayArena di Leverkusen, ipotecando la storica qualificazione alle Semifinali. In una partita che verrà ricordata dal sottoscritto come la prima dello Zenit trasmessa da una televisione italiana (SportItalia, con l'ottimo Borghi come telecronista), gli ospiti hanno disputato la classica gara perfetta, dominando gli avversari grazie ad un pressing alto continuo ed asfissiante del centrocampo russo, con i vari Fayzulin, Tymoschuk, Zyryanov e Denisov che hanno corso come non mai, recuperando una quantità infinita di palloni e rilanciando immediatamente l'azione, passando per i sapienti piedi di Arshavin, ispirato come nelle migliori serate. Oltre alla velocità del gioco dello Zenit ed alle sue ripartenze fatali, hanno fatto la differenza anche le sovrapposizioni dei due esterni bassi, Anyukov e Sirl, una spina nel fianco della retroguardia tedesca, imbarazzante al cospetto di uno dei migliori Zenit della gestione Advocaat (costretto ancora ad assistere alla partita dalla tribuna; ritornerà in panchina proprio nel ritorno).
Con le solite assenze di Lombaerts e Dominguez (rientra, invece, Kim Dong-Jin, che si accomoda in panchina), confermato per l'ennesima volta l'undici che ha disputato le ultime quattro partite, con Shirokov e Krizanac al centro della difesa, Anyukov e Sirl sulle fasce laterali, capitan Tymoschuk davanti alla difesa, con i vari Fayzulin, Zyryanov, Denisov ed Arshavin dietro a Pogrebnyak. Formazione tipo per i tedeschi, eccezion fatta per il ghanese Sarpei, non al meglio della condizione, sostituito da Gresko, giocatore che qui in Italia in molti si ricordano con più o meno piacere; soltanto panchina per il centravanti russo Bulykin.

In una bellissima atmosfera, i Campioni di Russia partono benissimo ed Arshavin, che scambia spesso posizione con Fayzulin sulle fasce, mette in apprensione la difesa avversaria ogni volta che tocca il pallone. Al 10’ un traversone dalla destra del talentuoso nazionale russo viene respinto dal tunisino Haggui, ma arriva a Pogrebnyak che lascia partire un tiro che finisce di poco a lato. Poi è Zyryanov a rendersi pericoloso con un inserimento dei suoi, su assist filtrante sempre di Arshavin, ma il giovane Adler è bravissimo in uscita ad anticipare il miglior calciatore russo del 2007. Ma il vantaggio dello Zenit è solo una questione di tempo ed arriva al 20': Barnetta e Gresko pasticciano, non intendendosi e lasciando arrivare il pallone ad Arshavin che, come una saetta, supera due avversari in progressione e batte l'estremo difensore del Bayer con un tocco morbido che si insacca sul primo palo. Gol bellissimo siglato probabilmente dal miglior giocatore della competizione. I padroni di casa reagiscono però immediatamente. A rendersi protagonista è sopratutto Tranquillo Barnetta, desideroso di farsi perdonare l’errore precedente: Malafeev para il tiro del nazionale svizzero da fuori area e, successivamente, Gekas colpisce di testa su calcio d’angolo dello stesso Barnetta. Il nazionale greco contribuisce al pareggio che arriva al 33’ lasciando partire un traversone dalla destra per Schneider, il cui colpo di testa viene respinto sulla linea da Shirokov, ma a quel punto interviene Kiessling che non fallisce, rendendo inutile l'uscita disperata di Malafeev ed il tentativo di ulteriore salvataggio ancora di Shirokov. Ti aspetti che dopo il pareggio il Bayer inizi finalmente a fare la partita, ma così non é: il gol subito non demoralizza i Campioni di Russia che, dopo una prima frazione di gioco dominata in lungo ed in largo, chiudono in crescendo.
Nella ripresa uno scatenato Zenit riuscirà a segnare tre gol nel giro di 12 minuti. Al 52', con il Leverkusen proteso in avanti, è ancora una volta letale il rapidissimo contropiede della formazione di San Pietroburgo: Zyryanov recupera palla sulla trequarti e lancia in profondità Arshavin che si invola a mille all'ora sulla fascia sinistra, lasciando partire un traversone basso con il contagiri per Pogrebnyak cui non resta che insaccare a porta sguarnita. Ottavo centro (nono considerando anche la rete siglata nel 2° turno) per "Posha", capocannoniere insieme al bomber italiano Luca Toni. Lo Zenit continua a contrattaccare con velocità e precisione e, con il Bayer alla ricerca disperata del pareggio, i russi vanno in rete ancora due volte in tre minuti. Il terzo gol è opera di Anyukov al 61’ con una conclusione dai 25 metri, sulla quale per dirla tutta Adler ha senz'altro qualche responsabilità, pur essendo sfavorito dall'ultimo rimbalzo fatale. A chiudere completamente la contesa ci pensa Denisov, dopo l'ennesimo contropiede MAGISTRALE: uno-due nella propria metacampo tra Pogrebnyak e Zyryanov, palla che giunge ad Arshavin che, di prima, lancia a rete Fayzulin con un tocco d'esterno destro magico (che passa fra l'altro sotto le gambe di Haggui); l'ex centrocampista dello Spartak Nalchik serve a sua volta sempre d'esterno Denisov, solo contro il numero uno tedesco, che batte inesorabilmente. Nel finale, ancora Denisov sprecherà una ghiottissima palla gol a porta vuota dopo un'azione pressochè identica. La straripante gara dello Zenit si conclude con una splendida combinazione al volo tra Arshavin e Pogrebnyak (con splendido colpo di tacco del piccolo numero 10), con cross dello stesso vice-capitano dello Zenit che imbecca Denisov, la cui conclusione attraversa tutta l'area di rigore per poi ritornare ancora fra i piedi di Arshavin che, da posizione impossibile, prova il golazo con un tiro d'esterno potentissimo, che Adler riesce a respingere soltanto a fatica. Finisce 1-4, con i tifosi dello Zenit in lacrime: difficilmente dimenticheranno una prestazione di tale livello.

I MIGLIORI: Giornata speciale per Arshavin, divenuto padre per la seconda volta proprio poco prima dell'inizio della partita, condita di un gol strepitoso, un assist divino ed innumerevoli colpi di classe che deliziano il pubblico ospite e neutrale e che fanno ammattire la retroguardia del Leverkusen, che proprio non riesce a tenerlo quando parte con la sua irrefrenabile progressione. Si conferma "Re Mida" in Europa Pogrebnyak, che trasforma l'unica palla gol che gli capita tra i piedi: fondamentale 1-2 a parte, grande partita anche per lui. Tra i più in forma Denisov ( a questo punto non può non essere convocato in nazionale se si mantiene su questi standard...), che insieme a Zyryanov (ritornato sui livelli della scorsa fantastica annata) e Fayzulin (finalmente una prestazione più che convincente!) ha rappresentato il punto di forza nello Zenit trionfale di ieri: questo anche perchè alle loro spalle c'era il sempre attento Tymoschuk. Prestazione da incorniciare anche per gli esterni di difesa: un motorino con i polmoni d'acciaio Anyukov che, se sfruttato a dovere come ieri, risulta semplicemente devastante in profondità; sarà difficile per il coreano Kim riconquistarsi il posto da titolare visto come lo sta sostituendo il ceco Sirl.


I PEGGIORI: Nel pallone tutta la difesa delle "Aspirine", grave l'errore di Barnetta che ha portato al vantaggio di Arshavin, sovrastati dalla rapidità dello Zenit i centrocampisti Rolfes e Schneider. Poco mobile Gekas davanti.



Bayer 04 Leverkusen (4-2-3-1): Adler 6; Castro 4,5, M. Friedrich 5, Haggui 5, Gresko 4,5 (66' Sarpei s.v.); Vidal 6, Rolfes 4,5; Kiessling 6, Schneider 4,5 (62' Barbarez s.v.), Barnetta 5; Gekas 5.
In panchina: Domaschke, Schwegler, Freier, Bulykin.
Zenit (4-3-2-1): Malafeev 6,5; Anyukov 8, Shirokov 6,5, Krizanac 6, Sirl 7; Tymoschuk 6,5, Zyryanov 7,5, Denisov 7,5; Fayzulin 7, Arshavin 8,5; Pogrebnyak 7.
In panchina: Contofalsky, Ricksen, Kim Dong-Jin, Lee Ho, Gorshkov, Radimov, Fatih Tekke.



Reti: 20' Arshavin, 52' Pogrebnyak, 61' Anyukov, 64' Denisov; 33' Kiessling.
Arbitro: Benquerença (POR)
Ammoniti: M. Friedrich e Barnetta per il Bayer Leverkusen; Krizanac per lo Zenit.

VIDEO GOL CON COMMENTO IN ITALIANO:





CLIP:

3^ GIORNATA: ALTRE PARTITE

Luch-Energia Vladivostok - Shinnik Yaroslavl 1-0: 45'+1 Tikhonovetskiy.
Prima vittoria stagionale per il Luch-Energia (e per il suo nuovo tecnico, il giovane croato Vulic), che riescono ad avere la meglio sullo Shinnik grazie ad un tiro al volo dell'attaccante 28enne Tikhonovetskiy. Un inizio senza dubbio positivo per la formazione di Vladivostok, molto cambiata rispetto allo scorso anno, quadrata e prolifica; seconda sconfitta consecutiva, invece, per la squadra dell'Anello, che tanto bene aveva fatto nel primo turno al Luzhniki, fermando per 1-1 il CSKA.

Tom Tomsk - FC Mosca 2-1: 15' Skoblyakov rig., 86' Jokic; 26' V. Kaleshin.
Una rete siglata a quattro minuti dal termine dal difensore serbo Jokic regala il primo successo in campionato per i siberiani del Tom. Un altro ko per i Cittadini, che rimangono sul fondo della classifica con un solo punto. Situazione già critica per un Blokhin che si è trovato un ambiente che aveva ragiunto l'apice col quarto posto della scorsa stagione. Non si motiva un buon gruppo privandolo di un leader come Semak e, soprattutto, non rinforzandolo adeguatamente. Inutile la rete di Vitaly Kaleshin, di fatto l'unico acquisto dell'FC Mosca nel mercato invernale.

Terek Grozny - Spartak Nalchik 2-1: 44' e 73' (rig.) Lakhiyalov; 39' Dzakhimishev.
Torna alla vittoria in Premier Liga dopo oltre due anni e mezzo (risale al 23 ottobre del 2005 l'ultimo successo della formazione cecena nella massima serie russa, un 1-0 in casa della Dinamo, con rete di Adamov, centravanti attualmente in forza all'FC Mosca) il Terek, che si aggiudica un combattuto derby del Caucaso, contro uno Spartak Nalchik che per l'occasione, viste le assenze di alcuni titolari, sperimenta il 4-3-3. Grande rivelazione di queste prime giornate Lakhiyalov, capocannoniere del campionato insieme al nigeriano della Loko, Odemwingie, con tre reti.

Amkar Perm - Dinamo Mosca 1-2: 14' Kushev; 46' Danny, 70' L. Fernandez.
Non riesce all'Amkar la storica impresa di rimanere in testa al campionato per tre turni consecutivi: il vantaggio del bomber bulgaro Kushev viene rimontato dalle reti del trequartista portoghese Danny e del difensore argentino "El Coti" Fernandez. Ancora a secco Kerzhakov, comunque in ripresa. Tre punti che consentono alla Dinamo di raggiungere la seconda posizione in classifica, a pari merito con il CSKA.

CSKA Mosca - Saturn 1-0: 71' Vagner Love.
La partita più attesa del week-end ha indubbiamente deluso un pò le aspettative, più che altro per l'atteggiamento fin troppo rinunciatario di un Saturn visibilmente non ancora al top, che ha badato più che altro a difendersi. I piani di Gadjiev sono andati però in fumo quando Zhirkov, con un'azione delle sue, si è fatto tutto il campo palla al piede, servendo l'assist decisivo a Vagner Love (primo centro per lui in questo 2008). Ennesima prestazione da incorniciare di Jo.

Lokomotiv Mosca - Krylya Sovetov Samara 2-0: 83' Odemwingie, 90'+3 Traoré.
Importante vittoria per i Ferrovieri contro un avversario tutt'altro che abbordabile come il Krlya Sovetov di Slutskiy, calato ahiloro nel finale, come dimostrano le due reti subite negli ultimi 10'. Ancora in gol Odemwingie dopo la doppietta della settimana scorsa rifilata allo Shinnik, a segno anche un altro dei tre africani della rosa (il restante è il ghanese Dramani), il centravanti della nazionale maliana Traoré.


CLASSIFICA:
1. Rubin
2. CSKA 7
3. Dinamo 7
4. Amkar 6
5. Lokomotiv 6
6. Spartak Mosca 5
7. Zenit 4
8. Tom 4
9. Luch-Energia 4
10. Saturn 3
11. Krylya Sovetov 3
12. Spartak Nalchik 3
13. Terek 3
14. Shinnik 1
15. FC Mosca 1
16. Khimki 1

CLASSIFICA "BOMBARDIERI":
3 reti: Odemwingie (Lokomotiv), Lakhiyalov (Terek).
2 reti: Gökdeniz Karadeniz (Rubin), Jo (CSKA), Kushev e Zhilyaev (Amkar), Welliton (Spartak Mosca), Arshavin (Zenit), Jakubko (Saturn), Nizamutdinov (Khimki).



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