sabato 19 aprile 2008

FC Mosca - Dinamo Mosca 1-1


Reti: 50' Epureanu; 44' Kerzhakov.

Finisce 1-1 il primo derby di Mosca del sesto turno della Premier Liga 2008. Un risultato giusto arrivato dopo una gara equilibrata che verrà ricordata come quella in cui è ritornato al tanto atteso gol Alexander Kerzhakov, dopo un digiuno lunghissimo, interminabile per uno che a 23 anni aveva già segnato più di 100 reti in carriera. Un gran destro da fuori area che ha fatto esplodere tutta la rabbia e la frustrazione di un attaccante che ha passato dei mesi calcisticamente parlando terribili, prima giocando soltanto scampoli di partita nel Sevilla, demotivandosi le poche volte in cui il tecnico Manolo Jiménez lo schierava dall'inizio e poi, una volta passato alla Dinamo, alla ricerca della miglior condizione e, soprattutto, con la paura di perdere l'Europeo tanto desiderato (e meritato, sul campo). La sua esplosione di gioia, unita ai commossi abbracci dei compagni, hanno una spiegazione, per un gol simbolico: Kerzhakov si è sbloccato signori, speriamo che non si fermi.

Andando ad analizzare la partita, i Cittadini, sempre più in crisi di risultati e di gioco, cambiano nuovamente l'undici iniziale, con il ritorno di Zhevnov in porta, con davanti a se quella che, in assenza del nigeriano Okoronkwo, dovrebbe essere la difesa titolare: (a partire da destra) Kuzmin, Jop, Godunok e Stoica. Il centrocampo, falcidiato dagli infortuni (out Barrientos e P. Bystrov) è composto invece da V. Kaleshin e Chizek sugli esterni e con la giovane coppia formata dal moldavo Epureanu e dal nazionale U-21 russo Golyshev in mezzo; in avanti, confermato il tandem argentino Maxi Lopez-Bracamonte.
Un solo cambiamento, obbligato, nella Dinamo: perso il bulgaro Genkov per infortunio, Kobelev lo sostituisce con il giovanissimo Smolov (classe 1990!), uno dei giocatori più interessanti di tutta la Russia.

La partita, fin dalle prime azioni, è frizzante e veloce, con i ventidue giocatori in campo che combattono su ogni pallone. Ciò che salta subito all'occhio è l'ordine tattico dei padroni di casa, finalmente convincenti anche a proporre il gioco (pur avendo dei naturali limiti, come tutte le squadre di Blokhin d'altronde); la Dinamo non riesce a mantenere lo stesso ritmo imposto nel derby precedente, l'indimenticabile 4-3 contro gli odiati rivali dello Spartak, ma le accelerazioni dei vari Danny, Kirill e Dmitry Kombarov e Kerzhakov creano sempre delle apprensioni nella retroguardia dell'FC Mosca. Il primo tiro in porta della gara è di Kerzhakov, ma la prima occasione seria capita sui piedi del giovanissimo Smolov, la cui conclusione viene bloccata in tuffo da un attento Zhevnov. Al 19' è Kuzmin a provarci dalla lunga distanza, con Shunin che respinge in corner con qualche difficoltà di troppo. Poco dopo è Semshov, confermato in una posizione per lui neanche così tanto inusuale (ci giocò in nazionale diverse volte, in particolare nelle partite contro Tunisia e Giappone del Mondiale 2002) sulla fascia sinistra, ad andare vicino al vantaggio con un colpo di testa terminato di poco alto. Al 35' è sempre il centrocampista ex CSKA e Torpedo a riprovarci, ma il suo tiro termina ancora una volta a lato. In chiusura di tempo ci pensa Kerzhakov, con una gran botta da fuori area, a sbloccare sia la partita che se stesso: tiro imprendibile che finisce dritto dritto nel sette.
La ripresa si apre con l'immediato, quanto fortunoso, pareggio di Epureanu: calcio di punizione dalla destra di Chizek, il giovane Shunin la combina grossa non trattenendo il pallone, sul quale il 21enne nazionale moldavo è il più lesto ad avventarsi, siglando la sua prima rete nel campionato russo. Blokhin prova a cambiare le carte in tavola, inserendo i rientranti Krunic ed Adamov al posto di Golyshev e Maxi Lopez (fino a quel momento tra i migliori dei suoi, eppure l'ex allenatore dell'Ucraina lo toglie sempre...), ma ad andare più vicina alla vittoria è la Dinamo: Danny salta due avversari come birilli e crossa in mezzo, sponda di Kerzhakov indietro per Kirill Kombarov che prova il tiro al volo, bloccato in due tempi da Zhevnov. Nel finale il bosniaco Krunic si fa espellere stupidamente, guadagnandosi la doppia ammonizione.
Un punto che, tutto sommato, accontenta tutti: l'FC Mosca che è in netta ripresa e che ha meritato di pareggiare contro una delle squadre più in forma del campionato e la Dinamo, che negli ultimi anni aveva sempre perso allo Streltsov.


I MIGLIORI: Si sblocca finalmente Kerzhakov, è questa la notizia del giorno in Russia. Un bel gol e diverse interessanti giocate in velocità (in particolare uno spunto nel primo tempo, quando ha saltato ben attraversari allungandosi la palla con un geniale colpo d'esterno) fanno ben sperare. Non ripete la prestazione monstre di sei giorni fa, ma Danny con la sua imprevedibilità e con i suoi guizzi, rappresenta l'arma in più per questa Dinamo. Sempre più convincente i due gemelli Kombarov, in particolare Dmitry, schierato da terzino sinistro in questo 2008, sembra essere già pronto per la nazionale maggiore. In grande forma l'argentino "El Coti" Fernandez dietro, non ci sono errori nella gara di Khokhlov, che nonostante l'età che avanza rimane un centrocampista di sicura affidabilità.
Sempre diligente davanti alla difesa Epureanu, che trova pure la gioia personale del gol, molto volenterosi davanti Maxi Lopez e Bracamonte.

I PEGGIORI: Erroraccio che cambia la partita per Shunin, portiere di cui non discuto le indubbie qualità, ma che in questo inizio di campionato ha commesso qualche incertezza di troppo. Ha 20 anni ed è già titolare da oltre uno nella squadra che fu di Yashin, l'importante è che questi errori non diventino un'abitudine.
Lascia troppo spazio a Kerzhakov, che ha il tempo di prendere la mira e tirare, il difensore polacco Jop, molto irruento nel resto della gara.



FC Mosca (4-4-2): Zhevnov 6; Kuzmin 6, Jop 5,5, Godunok 6, Stoica 5,5; V. Kaleshin 5,5, Epureanu 6,5, Golyshev 6 (59' Krunic 5,5), Chizek 6; Maxi Lopez 6 (59' Adamov 5,5), Bracamonte 6 (86' Rebeja s.v.).
In panchina: Amelchenko, Nababkin, Rylov, Stavpets.
Dinamo (4-4-2): Shunin 4,5; Tanasievic 6, Kolodin 6,5, L. Fernandez 7, D. Kombarov 7; K. Kombarov 6,5 (59' Dimidko 6), Khokhlov 6,5, Danny 6,5, Semshov 6,5; Kerzhakov 7, Smolov 6 (76' Karpovich s.v.).
In panchina: Karcemarskas, Klimavicius, Tochilin, A. Denisov, Genkov.



Reti: 50' Epureanu; 44' Kerzhakov.
Arbitro: Y. Baskaskov (Mosca).
Ammoniti: Jop, Epureanu e Krunic (due volte) per l'FC Mosca; Tanasievic, Semshov e Karpovich per la Dinamo.
Espulso: Krunic (FC Mosca) per doppia ammonizione.


VIDEO CON IL GOL DI KERZHAKOV:


2 commenti:

Paolino Paradiso ha detto...

ciao, è da parecchio tempo che seguo il tuo blog ma alcune cose che scrivi a dir la verità mi convincono molto poco.

innanzitutto il fatto che spesso leggo (parole tue) di un campionato russo molto bello quando in realtà si assiste ogni fine settimana a delle partite obrobriose, con un tasso tecnico davvero di infima qualità.

secondo: non ti pare che Kerzakov a questo punto possa essere considerato un 'mezzo giocatore' dal momento che dalla Liga spagnola è tornato sui campetti di Russia?

terzo: la nazionale come la vedi per i prossimi europei? a me non sembra all'altezza a dir la verità, proprio come nelle passate occasioni internazionali.

a presto

Kerzhakov 91 ha detto...

Innanzitutto benvenuto Paolino, accetto le critiche e provo a "ribattere" punto su punto.

- Mi verrebbe da chiederti a quali partite hai assistito (presumo il derby di domenica tra CSKA-Lokomotiv, ed in quel caso ti dò ampiamente ragione), perchè sinceramente negli ultimi turni si sono viste diverse grandi partite (Dinamo-Spartak 4-3 tatticamente non sarà stata una gara perfetta, ma tecnicamente si sono ammirate giocate ed azioni di primissima qualità, poche storie). Ammetto che ultimamente diversi big match hanno deluso, non saprei spiegare le ragioni, forse la troppa tensione o più probabilmente la forma fisica ed atletica precaria e soprattutto le condizioni pessime di alcuni campi (sul Petrovskiy di San Pietroburgo, giusto per citarne uno, è davvero difficilissimo giocare a calcio come si deve, il pallone fa un sacco di rimbalzi irregolari, vedrete quante difficoltà troverà una squadra ipertecnica come il Bayern.. Inoltre credo che in molti giocatori non si siano ancora abituati al terreno sintetico del Luzhniki).
L'attuale turno ha fatto effettivamente schifo, nel senso che ci sono stati più errori che giocate di grande qualità da segnalare, però per esempio in quello precedente veniva veramente da esclamare con la bava alla bocca "che campionato amici, mamma mia che campionato!". Nello scorso week-end ho visto ben 5 partite su 8 (purtroppo, causa studio, non ho potuto farne un resoconto completo) e mi sono davvero divertito come in altre poche occasioni; inoltre, la possibilità di assistere ad un campionato che si contenderanno verosimilmente 6-7 formazioni mi entusiasma, chiaro segnale che regna un equilibrio che i principali tornei europei si sognano.


- Premesso che il termine "mezzo giocatore" non mi è mai andato giù e raramente l'ho utilizzato, Kerzhakov ha 25 anni e quindi ha tutto il tempo di fare una carriera di alto profilo. Ci sono state diverse discussioni al riguardo, specie quelle riguardanti il suo passaggio alla Dinamo, e mi pare che tutti concordassimo su un fatto: ovvero che la sua esperienza nella Liga non è stata per nulla fallimentare, anzi, perchè con Juande Ramos aveva sempre fatto bene, rendendosi utilissimo alla causa nello scorso finale di stagione, segnando gol importanti sia in campionato che in Coppa (la rete che permise al Sevilla di battere gli Spurs fu seconda probabilmente soltanto a quelle di Palop e Chevanton nel precedente scontro contro lo Shakhtar). Pur ritenendo Kerzhakov un attaccante calato moltissimo (ma questo era già visibile ai tempo dello Zenit, dove non a caso perse il posto da titolare negli ultimi mesi) negli ultimi due anni, che colpa ne ha lui se Luis Fabiano esplode in maniera così preponderante? Nessuna, e si è dovuto sedere così in panchina senza fare storie, giocando sempre meno, deprimendosi e deludendo nelle poche chance avute. Il rischio di saltare l'Europeo a cui lui tiene tantissimo non era più un'utopia ed allora la scelta più saggia è stata quella di ritornare in Russia, precisamente alla Dinamo, club molto ambizioso, ricco di giovani talenti e che avrebbe concesso a Kerzhakov un minutaggio sicuro (l'allenatore, Kobelev, lo conosce benissimo, dato che ci giocò anche assieme, proprio nei primi due anni professionistici di Sascha). E' probabile che in estate possa approdare in una squadra di medio-alto livello della Premier, io comunque non mi vergognerei affatto se rimanesse nella Dinamo e nella Premier Liga, soprattutto se l'ex squadra di Yashin avesse buone possibilità di lottare per il titolo o comunque per le primissime posizioni che significherebbero qualificazione alla Champions 2009/10.


- In quest'ultima tua affermazione mi lasci comprendere che il calcio russo non l'hai mai seguito abbastanza, perchè la nazionale russa SULLA CARTA è sempre stata all'altezza delle competizioni a cui ha partecipato, eccetto forse nell'Europeo 2004 (la rosa nel complesso, pur essendo senza difesa, era buona, il problema è che c'era un cerebroleso a guidarla dalla panchina). Se ha sempre deluso vuol dire anche che aveva i mezzi per poter fare di più, ma che non li ha mai saputi utilizzare, vuoi anche un pò per sfortuna (nel '94 vennero messi fuori rosa diversi giocatori importanti, schieratisi contro il tecnico d'allora e comunque a passare il turno furono il Brasile poi Campione e la Svezia terza classificata, con il Camerun, umiliato per 6-1, come pericoloso outsider; nel '96 si ritrovò nel girone con le due finaliste e con l'Italia; nel '02, pur disputando un Mondiale sottotono, ci fu quella sconfitta con il Giappone, che non sarà stata truffata come Corea del Sud-Spagna, ma che di certo limpidissima non era; infine, nel '04 si ritrovò ancora nel girone con le due future finaliste, più la Spagna, non proprio l'ultima arrivata...).

Ora come ora la vedo male ai prossimi Europei, nel senso che troppi giocatori sono ancora fuori condizione e l'assenza di Arshavin nelle prime due partite rischia di avere un peso incalcolabile. Però credo che sia ancora troppo presto per tirare le somme, da metà maggio in poi su questo blog non farò altro che parlare della nazionale russa, e quindi ne potrete sapere di più ;)).