domenica 15 giugno 2008

La Russia è ancora viva, Campioni d'Europa a casa.


Grecia - Russia 0-1
Rete: 33' Zyryanov.

La Russia si rialza dopo la pesante sconfitta subita dalla Spagna e vince per 1-0 contro la Grecia, eliminando così dalla competizione i Campioni in carica. Tre punti fondamentali e ampiamente meritati per la squadra di Hiddink, che ora si giocherà le proprie chance di qualificazione in quello che è un vero e proprio spareggio (o quasi...visto che la Russia ha l'obbligo di vincere, a differenza di Ibra e compagni, ai quali basterebbe un pareggio) contro la Svezia, mercoledì 18 giugno ad Innsbruck.
Ci si aspettava una reazione dai giocatori russi, pesantemente criticati dalla stampa locale (e dal sottoscritto) per il pessimo esordio che ha messo in risalto tutti i limiti di personalità e di inesperienza di questa giovane nazionale. I calciatori si sono giustamente offesi ed ieri hanno mostrato finalmente carattere, giocando coesi, sacrificandosi e rischiando anche qualcosina, senza però più la paura di sbagliare. Un passo avanti è stato fatto dunque rispetto alla gara d'esordio. Da salvare il gioco proposto, a tratta veramente piacevole e divertente, ma soprattutto rapido e con pochi tocchi nelle ripartenze, "alla Zenit" insomma. Oltre che minor timore degli stessi interpreti, concentrati e coscenti che soltanto una vittoria avrebbe garantito loro la possibilità di giocarsi il passaggio del turno nell'ultimo match, c'è stato molto più movimento senza palla rispetto all'incontro precedente, Pavlyuchenko è riuscito a giocare bene di sponda, i centrocampisti si sono inseriti a turno con una buona frequenza e la difesa, seppur rischiando qualcosina sulle palle inattive (del resto, se i giocatori russi avevano dalla loro una maggior freschezza atletica, i greci fisicamente erano devastanti), ha retto bene. Semak, nonostante non sia di certo un interditore puro, con la sua esperienza garantisce equilibrio al centrocampo, Zyryanov (troppo largo sulla destra ieri, uno come lui dovrebbe sempre stare in mezzo al campo) e Semshov sono fondamentali per il modulo, così come i due fantasisti - ieri sera l'ottimo Torbinskiy e Bilyaletdinov - dietro a Pavlyuchenko sono riusciti quasi sempre a creare superiorità numerica tra le linee, mettendo in seria difficoltà la lenta e macchinosa retroguardia ellenica.
I problemi però persistono e questa volta riguardano esclusivamente il reparto offensivo: troppi, troppi errori sottoporta: Pavlyuchenko - colui che ha avuto sui piedi le principali palle gol - ha giocato una grandissima partita, ma ha peccato di cattiveria, così come tutti i suoi compagni. Russia bella ma sprecona, insomma. Ieri è andata fortunatamente bene, ma contro la Svezia non si dovranno più commettere tutti questi errori di mira, perchè il rischio di essere clamorosamente beffati all'ultimo è grande.
Un'altra cosa che fatico a comprendere è come mai la Russia stia sfruttando così poco la fascia destra presieduta da Anyukov che, con la sua costante ricerca della profondità, può risultare devastante, esattamente come nello Zenit. Sia contro la Spagna che contro la Grecia, il 25enne terzino è stato cercato troppo poco dai compagni ed è un fatto francamente poco comprensibile. Ok che la manovra russa, vista l'intraprendenza e lo stato di forma di Zhirkov, parte quasi sempre dalla corsia mancina, però bisognerebbe cambiare il gioco più frequentemente, cercando di sfruttare i terribili tagli di Anyukov, capace di inserirsi anche nella più impenetrabile delle difese. Probabilmente serve il Genio, finalmente disponibile nella prossima gara, per innescare il terzino ex Krylya Sovetov.

Va detto che, il compito della Russia è stato facilitato dalla pochezza (più che tecnica, direi di idee, perchè i giocatori per creare qualcosa di più in fase offensiva Rehhagel li aveva) dell'avversario. E' stata infatti la Grecia che tutti si aspettavano: non più catenacciara come contro la Svezia, ma troppo poco pungente in attacco. Come ha sottolineato il C.T. tedesco nel dopogara, i greci hanno sofferto terribilmente la velocità delle ripartenze russe e, forse proprio per questo motivo, si sono affidati solo ed esclusivamente ai lanci lunghi per cercare di intensierire la retroguardia russa e, in alcuni frangenti, ci sono anche riusciti. Ha provato a dare qualcosa di più Karagounis quando è entrato, ma è stato troppo poco per una squadra che è sembrata mancare prima di tutto di dinamismo. Qualche tifoso ha polemizzato per la rete annullata nei minuti conclusivi ma, la decisione dell'assistente italiano è sembrata corretta (e comunque nel primo tempo Rosetti non aveva assegnato due rigori alla Russia che sembravano netti). Ma non è tutto da buttare l'Europeo dei Campioni d'Europa uscenti: Kyrgyakos ha ben impressionato in entrambe le sfide, vincendo i duelli aerei sia con Ibrahimovic che con Pavlyuchenko, due tra i clienti più scomodi di tutta la manifestazione. Il terzino sinistro Torosidis è sembrato pronto per lasciare la penisola ellenica: buoni fondamentali, abbastanza veloce, dribbling più che discreto e cross tagliati e precisi lo rendono un giocatore che potrebbe tornare utile per qualsiasi club di medio-alto livello. Si sono confermati due degli eroi di quattro anni fa: il mediano Katsouranis ed il regista Basinas mentre ci si aspettava di più da Seitaridis (peraltro infortunatosi ieri) e dal già citato ex interista Karagounis. Il reparto che più deluso è stato l'attacco, notevolmente migliorato sulla carta rispetto allo scorso Europeo, ma troppo poco incisivo: non soprende più di tanto la scarsa vena realizzativa di Charisteas (uno che non ha mai segnato tanto in carriera), piuttosto deludono i vari Amanatidis, Gekas, Liberopoulos e Samaras, dai quali ci si attendeva tremendamente di più in fase conclusiva. Meritava più spazio il piccolo e rapidissimo Salpingidis, folletto del Panathinaikos. Probabilmente gli attaccanti non sono riusciti a trovare la via del gol proprio per l'impostazione tattica che Rehhagel ha dato alla sua formazione, come è risaputo difensiva ed attendista. Quattro anni fa aveva vinto lui, ora si è dovuto fermare dinanzi ad una Russia che fa del gioco la sua arma principale...Russia che, guarda a caso, era stata l'unica nazionale capace di battere la Grecia ad EURO 2004.



PAGELLE:

 Akinfeev: Le poche volte che è stato chiamato in causa, ha sempre risposto presente. Voto: 6.

 Anyukov: Ancora una volta inspiegabilmente poco sfruttato, eppure lui sembra essere in forma. Nel penetrare nelle difese avversarie non è secondo a nessuno al mondo, irresistibile se servito in profondità, potrebbe essere il chiavistello adatto per aprire la solida difesa svedese. Voto: 6.

 Ignashevich: Contro i velocissimi attaccanti spagnoli è un bene che sia rimasto seduto in panchina (il che è tutto dire, visti i pessimi risultati ottenuti da Shirokov e Kolodin...), ma in gare come queste è imprescindibile. Non si assume grosse responsabilità, svetta e spazza che è un piacere, ma è meglio così, dato che il giocatore in questione, oltre alle lentezza, ha come limite principale quello di "addormentarsi" un pò troppo frequentemente quando ha il pallone fra i piedi (vedi gol dell'israeliano Golan, che sarebbe potuto costare la mancata partecipazione della Russia ad EURO '08). Voto: 6

 Kolodin: Confermato a sorpresa a scapito di Shirokov (che inserirei proprio al posto suo contro la Svezia), il difensore della Dinamo Mosca disputa un'attenta gara, disimpegnandosi con naturalezza. Voto: 6.

 Zhirkov: Attualmente è probabilmente il miglior calciatore russo dopo Arshavin, ora che si sta disciplinando tatticamente nella sua nuova posizione di terzino sinistro, promette di diventare il migliore al mondo nel suo ruolo. Come dargli torto, raramente ho visto un laterale di difesa così completo. Sempre elegante nelle movenze, veloce, eccellente nel dribbling, devastante quando ha tanto campo a propria disposizione ed addirittura efficace nelle diagonali difensive. Capace di annullare Sergio Ramos nello sfortunato match d'esordio, si conferma alla grandissima anche contro la Grecia. Esce sfinito ed affaticato dopo i tantissimi chilometri macinati su e giù per la fascia sinistra. E' pronto per fare il salto in una big del calcio europeo, è il più pronto tra i russi. Voto: 7. (dall'87' V. Berezutskiy: s.v.)

 Zyryanov: Il Man of the Match, e questo basta ed avanza. Ovviamente la prestazione di Zyryanov (peraltro aiutato nell'occasione del gol dalla folle uscita di Nikopolidis) non si è limitata alla comunque importantissima marcatura, ma è stata preziosa come sempre, per un calciatore che nella nazionale - esattamente come nella squadra di club - è insostituibile. Voto: 7.

 Semak: Si riscatta con gli interessi dalla brutta prova fornita contro la Spagna, servendo l'intelligentissimo assist in rovesciata a "Kosta" Zyryanov. Non è un interditore, non è un mediano alla Tymoschuk, ma tra i calciatori russi presenti nella rosa di Hiddink è l'unico capace di giocare con profitto davanti alla difesa. Voto: 7.

Semshov: Come tanti talenti russi degli ultimi anni (un nome su tutti: Dmitry Loskov), non ha mai particolarmente brillato in nazionale, leader nella Torpedo e nella Dinamo Mosca, timido invece nella "Sbornaya", dove si limita a svolgere il compitino. Può fare di più uno come lui, che ha un ottimo piede, un buon tocco, una visione di gioco nontrascurabile, un fisico brevilineo che gli permette di saltare l'uomo con relativa facilità ed un potente e preciso tiro da fuori. Voto: 6.

Torbinskiy: Ottima scelta di Hiddink quella di preferirlo a Sychev e Bystrov: Torbinskiy è più rapido nello stretto rispetto al primo ed è maggiormente in grado di giocare a tutto campo, a differenza del secondo. Particolarmente sofferto dalla Grecia a causa dell'imprevedibilità dovuta alla sua rapidità nel breve e ad un più che discreto dinamismo, sarà dura ora lasciarlo in panchina per fare spazio ad Arshavin. Voto: 6,5.

Bilyaletdinov: Irritante e seducente, come sempre. E' lecito aspettarsi di più da un talento come lui, ma ieri sera, pur essendo il meno brillante tra le file della Russia, non ha demeritato, anzi, si è guadagnato la sufficienza...in attesa di vederlo più in forma. Voto: 6. (dal 70' Saenko: s.v. Ha giocato troppo poco per guadagnarsi un voto in pagella, ma devo ammettere che ieri, nonostante diffidassi dal suo impiego a partita in corso, mi ha favorevolmente sorpreso. Continua così!)

Pavlyuchenko: Meno freddo e letale del solito (in particolare nell'ultima occasione, davvero buttata al vento), ma non mi sento di criticarlo, assolutamente, perchè ha giocato una gara di altissimo livello. Ce ne sono pochi di centravanti in circolazione così completi: ieri è riuscito a fare il Pogrebnyak della situazione, giocando bene di sponda e soprattutto allargandosi sulle fasce laterali, aprendo numerosi spazi per gli inserimenti senza palla dei compagni. Voto: 7.

6 commenti:

Vojvoda ha detto...

Zyrianov nel modo di giocare ricorda molto Pavel Yakovenko,centrocampista ucraino della Dinamo Kiev e dell'allora U.R.S.S. che ai tempi del mondiale 86 giocato in Messico spopolava come uno dei giovani più promettenti di una squadra che dopo la prima partita contro i "vecchi maestri" magiari,vinta per 6-0 destò grossa impressione tanto che qualcuno,ricordo bene,(avevo 13 anni all'epoca ma non persi neppure una gara di quel mondiale) le prospettava grossi successi. Fu bloccata nel suo incedere però gia negli ottavi da un arbitraggio parziale contro il Belgio,che la danneggiò e la escluse come in seguito successe anche ai mondiali del'90 e si tentò di completare lo scempio nel '92 quando l'allora C.S.I. nonostante una legittima e meritata qualificazione sul campo,subì un tentativo di boicottaggio dell'Uefa che con la scusa di uno stato fantasma e non rappresentativo,(l'allora dissoluzione dell'URSS aveva portato alla nascita della Comunità degli Stati Indipendenti)voleva assegnare la partecipazione agli europei svedesi all'Italia, seconda classificata nel girone vinto dagli ex-sovietici.
Tu non ricorderai neanche Vasiliy Rats, anch'esso ucraino, titolare della fascia sinistra dell'U.R.S.S. di quel periodo, autore in quel mondiale di un gol memorabile da fuori contro i "galletti" francesi dei quattro moschettieri: Platini,Tigana,Giresse,Fernandez.
Mi auguro che Zhirkov ne segua l'esempio e già in questi europei dimostri di essere il miglior laterale sinistro come penso che sia e come sta mostrando sino ad adesso.
Ieri va detto che la Russia avrebbe potuto dilagare ma la poca concretezza sotto porta,dovuta alla gioventù ed all'inesperienza in questi tornei ha causato qualche patema finale.La Grecia ha pochi gol nel suo attacco.Le frecce al suo arco non hanno prodotto molto nei rispettivi club in questa stagione calcistica ed in quelle passate a parte Theofanis Gekas a Leverkusen.Samaras,Liberopoulos,Amanatidis e soprattutto Charisteas non hanno mai trovato molto la porta nella loro carriera fuori dai confini ellenici(Liberopoulos non ha peraltro mai giocato fuori).Magari era il caso di portare la stellina del "Pana" Ninis.Un azzardo quello del greco-albanese,però gli attacanti più pericolosi ieri e contro la Svezia sono stati l'ottimo Kyrgiakos(Ibrahimovic ha sì segnato,ma ha fatto solo quello nella prima gara e Pavlyuchenko è stato controllato molto bene nel gioco aereo ed arginato per quello che si poteva nel gioco a terra dal cenrtrale dell'Eintracht)e Dellas.
Saluti.

Kerzhakov 91 ha detto...

Anche se non ero ancora nato, Yakovenko e soprattutto Rats (uno dei migliori terzini sinistri degli anni '80) li conosco bene, due leggende - in particolare il secondo - del calcio sovietico ed ucraino in particolare ;)

Enrico04 ha detto...

E'la prima volta che leggo il tuo blog e non posso che farti i complimenti per tutte le notizie che posti;il motivo del mio post è semplice, sono un fanatico di Hiddink, ammiratore da sempre di lui, ma suo discepolo quando con il Psv umiliiò il Milan come mai, e solo il culo di Ambrosini lo salvò, e da allora uvunque vada ha il mio tifo,evento accaduto sia con gli Aussie nel 2006, ed ora con la Russia,e puoi immaginare quanto ho goduto quando i croati hanno espugnato Wembley;essendo ignorante in materia, non ho una gran considerazione dei giocatori russi,che rimangono fuori dal grande giro, e ti volevo chiede quanto è pesato Hiddink nella qualificazione agli europei, chiaramente io ho fatto passare come l'ennesimo miracolo del mago, e se ti piace come si sta comportando agli europei, ci son rimasto molto male con la Spagna, ieri ho visto un buon gioco, però in difesa qualche cazzata la si fà..e davanti c'è un attacco di una sterilità impressionante, so che mancano i 2 migliori..a proposito, è così forte Arshavin??l'hai molto elogiato, addirittura parlato di quello russo come uno dei migliori attacchi del mondo(compresi gli altri 2)..ti piace Hiddink come allenatore??da un appassionato come te posso apprender molte cose sul lavoro del mago, anche se io rimarrò convinto che Guus ha sempre ragione!!scherzo dai, Enrico

Kerzhakov 91 ha detto...

Hiddink l'ho sempre considerato il migliore allenatore del mondo, diciamo che "conoscendolo" meglio e seguendolo frequentemente nella nazionale russa ho imparato a conoscerlo meglio.

Non mi sono piaciute le sue convocazioni, lo continuerò a ripetere anche dopo un'eventuale - ed impossibile - vittoria di EURO 2008. Denisov, Izmailov e Kerzhakov dovevano essere portati, assolutamente. Contesto quindi le sue scelte. Come tecnico non lo discuto, è un mago, anche se per il momento si è reso realmente decisivo soltanto in due gare nel girone di Qualificazione, contro Estonia (all'andata) ed Inghilterra (ritorno). Qualche progresso l'ha nazionale russa l'ha indubbiamente fatto, i giocatori credono tantissimo in lui e tutti si augurano che rimanga fino al Mondiale 2010, però mi aspettavo qualcosina di più, questo sì, la squadra non è poi cresciuta così tanto, difetta ancora di evidenti limiti caratteriali, oltre che di una normale inesperienza. Come Hiddink il miracolo lo farebbe se portasse la Russia nelle semifinali o addirittura in finale, mi sembra eccessivo parlare di miracolo soltanto per la qualificazione agli Europei, che era l'obiettivo minimo imposto dalla Federazione. La Lettonia fece un miracolo quattro anni fa a qualificarsi (così come la Slovenia nel 2000), la Grecia lo fece nel vincerlo, etc, i miracoli calcistici sono altri insomma ;)

Mi aspetto molto dal tuo Guus mercoledì, così come i giocatori, non potrà fallire.

Enrico04 ha detto...

Le tue prime righe della risposta dicono tutto, vedo che anche tu la pensi come me su Guus!!sono una persona obbiettiva, e sono d'accordo con te che il miracolo lo farebbe se portasse la Russia almeno in semi, però qualificarsi eliminando l'Inghilterra non è poco, e se si approdasse nei quarti, sarebbe la prima volta per la Russia no??in effetti non ho visto la sua mano ancora, a parte il trionfo in casa con gli inglesi, però ho notato che la carenza in zona gol è qualcosa di spaventoso, anche nelle eliminatorie si faceva una fatica boia a segnare,e domani un gol almeno bisogna farlo;non conosco i motivi che abbiano portato all'esclusione di quei giocatori, ho visto che anche altri in questo blog si sono lamentati di questo, ma vedo che in tutte le nazionali ci sono i casi degli esclusi, e chi non c'è si lamenta sempre..incrociamo le dita per domani..mi ha incuriosito la tua storia, se non leggo male sei del 1991??ma come hai fatto ad appassionarti al calcio russo??io son nato nel 1973, anche io (per motivi politici..chiaro)tifavo per tutte le formazioni dell'Urss, ma io ho vissuto quel periodo, mentre tu quando sei nato, era giò finito tutto, se vuoi un giorno ti racconterò un pò della passione per questi paesi, che però dopo la fine di quella nazione si è spenta completamente..

Kerzhakov 91 ha detto...

Sarebbe la prima volta per la Russia ma non per l'URSS, quindi sarebbe sicuramente un grandissimo risultato, ma neanche un miracolo sportivo. La Russia ha già vinto un Campionato Europeo nel 1960 (ho specificato Russia perchè quell'Unione Sovietica era prevalentemente composta da giocatori russi, a differenza di quella di Lobanovskiy che invece era piena zeppa di ucraini).

Sulla mia passione per il calcio russo, ti invito a leggere il primo post di questo blog ;)