sabato 21 giugno 2008

Una Super Russia annichilisce i Maestri olandesi!


Chiedo umilmente scusa a tutti i fedeli lettori del blog per il tempo che vi ho fatto aspettare per preparare l'articolo su Russia-Olanda, la partita che ha permesso alla nazionale guidata da Guus Hiddink di entrare, per la prima volta nella sua storia, nelle semifinali di un grande torneo.


Magistralmente preparata dal “grande traditore” Guus Hiddink, la Russia si fa una bella spremuta degli Oranje di Marco Van Basten, eliminando quella che a detta di tutti era stata la miglior nazionale della prima fase. Un successo epico, arrivato nei tempi supplementari, dopo 120’ tra i più belli che mi sia mai capitato di vedere. Merito della straripante nazionale russa, capace di annichilire sotto tutti i punti di vista la favorita Olanda. Per diversi motivi (la curata preparazione di Hiddink e soprattutto il campionato russo iniziato a marzo) era prevedibile la maggior condizione atletica dei russi, ma a fare la differenza è stato quello che non ti aspetti: il gioco, la velocità di esecuzione e le qualità tecniche dei propri interpreti erano tutti fattori sorprendentemente a favore della Russia, indubbiamente la squadra più bella di questo EURO ’08, l’unica realmente capace di imporre il proprio gioco, sostenuto da un ritmo elevatissimo e dalla genialità di alcuni elementi, su tutti il fantasista Andrei Arshavin, fuoriclasse entrato nell’orbita delle più grandi squadre europee soltanto negli ultimi giorni. Con lui in campo, nonostante non fosse dispiaciuta la prova contro la Grecia, la Russia è inevitabilmente cambiata e sono arrivate così le straordinarie vittorie contro Svezia ed Olanda, che hanno messo in risalto il gioco “verticale” degli uomini di Hiddink, rapido, efficace e con massimo due-tre tocchi a disposizione per tutti i componenti della rosa, Arshavin escluso. Una Russia troppo bella per essere vera, con una mentalità spiccatamente offensiva ed un atteggiamento tattico che non si può non apprezzare: terzini che fungono da ali, un mediano rifinitore come Semak (che fino a due stagioni fa era impiegato come mezza punta…), centrocampisti abilissimi negli inserimenti come Semshov e Zyryanov, un centravanti come Pavlyuchenko abile a spostarsi su tutto il fronte offensivo e pronto a fornire assist…in una parola: CALCIO TOTALE. Un gioco pazzesco, che ha ricordato la migliore URSS di Lobanovskiy nell'offrire sempre quattro-cinque opportunità di scarico a chiunque fosse in possesso palla: meccanismo evidente quando la manovra si sviluppava centralmente, meno sulla fascia dove tante situazioni favorevoli sono state gettate al vento proprio per eccesso di altruismo. Una squadra dunque formidabile, ma non imbattibile: già, perché le tante occasioni sprecate (complice anche un po’ di sfortuna: sei traverse in quattro partite non sono poche…) sono indice di una scarsa freddezza sotto porta, dovuta probabilmente alla poca lucidità per i tanti chilometri macinati nel corso delle varie gare. La stessa difesa, ottima in tutte le partite se escludiamo l’esordio contro la Spagna, ha mostrato qualche lacuna, soffrendo terribilmente gli attaccanti veloci e mobili come il tandem spagnolo composto da Torres e Villa; inoltre, in particolare nel suddetto Quarto di Finale, Van Nistelrooy e compagni sono riusciti a sfruttare le pecche di concentrazione della retroguardia russa sulle palle inattive, come dimostra la rete del pareggio beffa arrivato a 5’ dal termine dei tempi regolamentari. Una rete comunque fondamentale per far entrare nella leggenda questa partita, con i russi che hanno dato una dimostrazione di forza nei supplementari che se non ha eguali, poco ci manca.
I ragazzi di Hiddink, come ammesso dai due Commissari Tecnici nel dopo partita, si sono dimostrati superiori in tutto: la Russia è stata superiore dal punto di vista tecnico, della gestione del pallone, dei passaggi ed ovviamente dal punto di vista atletico. La Сборная России può così vantarsi di essere la prima nazionale ad aver dato una lezione di calcio ai maestri olandesi. Chapeau.

Fin dal calcio d'inizio la Russia non ha mai concesso spazi alla squadra di Van Basten, nelle precedenti partite padrona del campo, e si è portata in avanti con grande energia. Il gol di Pavlyuchenko nelle prime fasi della ripresa sembrava aver risolto la partita, ma a 4' dal termine è arrivato il pareggio su colpo di testa del solito Van Nistelrooy. La Russia, tuttavia, ha dominato i restanti 30' dei supplementari e al 112' l'instancabile Arshavin ha servito al subentrato Torbinskiy la palla del vantaggio. Lo stesso numero 10 dello Zenit, quattro minuti dopo, ha firmato il terzo gol che ha definitivamente spalancato alla Russia le porte della sfida di giovedì contro la Spagna, l’unica formazione in grado di batterla in questi Europei. Sarà però un’altra Russia, si spera.


Proprio come Portogallo e Croazia, l’Olanda, avendo lasciato a riposo gran parte della sua prima squadra nella gara vinta martedì contro la Romania, ha riproposto la formazione di partenza nelle partite contro Italia e Francia, ad esclusione di Robben, alle prese con problemi all'inguine. E' la Russia, partita a gran ritmo come preannunciato da Hiddink, ad avere la prima occasione quando una punizione del fenomenale Zhirkov (sarò stancante, ma lo ripeto per l’ennesima volta: se continua così, il laterale mancino del CSKA “rischia” di diventare un calciatore epocale nel suo ruolo) costringe Van der Sar all'intervento in tuffo e successivamente Pavlyuchenko manda fuori di testa, sprecando un cross stilisticamente perfetto di Semshov. I tifosi russi, in netta minoranza, si fanno sentire più degli olandesi e l'Olanda impiega tempo per prendere le misure sul pressing degli avversari, anche se Van Nistelrooy sfiora l'aggancio decisivo su punizione insidiosa di Van der Vaart. Proprio i calci piazzati, saranno l’unica arma (insieme ai tiri dalla distanza di Sneijder) a disposizione degli Oranje nel corso di tutti i 120’ di gioco (o meglio, dei 90’, perché nei tempi supplementari non avevano neanche la forza per rendersi pericolosi sulle palle inattive, stremati come erano dal correre dietro agli instancabili giocatori russi). Piano piano sale in cattedra anche Arshavin, che impegna l’estremo difensore del Manchester United con un velenoso tiro a giro molto angolato. Il portiere olandese devia poi sopra la traversa un potentissimo tiro di “Rambo” Kolodin (coordinazione fantastica, la sua) e nell’azione successiva il difensore della Dinamo Mosca va di nuovo vicino al gol con un altro missile dai 40 metri. L'Olanda si riporta in avanti e lo sfortunato Boulahrouz, la cui perdita della figlioletta era ricordata dal lutto al braccio dei compagni, libera Van Nistelrooy per un tiro respinto da Akinfeev, nell’unica occasione “manovrata” creata dall’Olanda nell’intero match.
Lodevole il piano tattico di Hiddink nei primi 45’, che costringe i principali costruttori di gioco olandesi (Van der Vaart e Sneijder) ad inseguire il pallone - sempre nei piedi degli avversari che fanno la partita - spremendosi in una delle cose che sanno fare peggio. Nell’intervallo, Van Basten lascia Kuyt negli spogliatoi e prova a pungere con Van Persie, che va subito alla conclusione con un sinistro al volo piuttosto sbilenco. Ma è ancora una volta la Russia a sfiorare il vantaggio, questa volta con Arshavin su punizione. Poi arriva il meritato 1-0 russo: sinistro al volo di Pavlyuchenko su perfetto cross dalla sinistra di Semak, sganciatosi dalla sua posizione centrale e servito in profondità dal solito, perfetto Arshavin. Terzo centro del centravanti dello Spartak Mosca in questo Europeo: e dire che il titolare doveva essere Pogrebnyak, terminale offensivo dello Zenit, che, infortunato, è stato costretto al forfait. Van Basten cambia ancora: sposta in mezzo la qualità di Sneijder e abbassa Van der Vaart. Ha bisogno di far gioco: fuori un Engelaar sottotono e dentro, sulla fascia, il giovane Afellay, apparso molto pimpante contro Italia e Romania. L'Olanda si sbilancia tutta in avanti, generosa, ma mai brillante, disordinata. Sneijder la carica con i suoi, forse eccessivamente pretenziosi, tiri dalla distanza. La Russia riparte che è un piacere in contropiede (da manuale del calcio l'azione che, con tre tocchi di prima al volo, lancia Anyukov in porta), ma ha il torto di non concretizzare. Spreca a bizzeffe, in particolare con Pavlyuchenko (non criticatelo troppo però: con tutto il lavoro oscuro che svolge, è normale non essere lucidissimo in alcune circostanze). La Russia viene punita allo scadere dalla più vecchia legge del calcio, quella che si può riassumere con il classico “gol sbagliato, gol subito”. Inutile dire che è ancora un calcio piazzato a mandare in confusione gli uomini di Hiddink: Sneijder calcia, Ignashevich si perde Van Nistelrooy che insacca, con Akinfeev dubbioso se uscire o meno.

A questo punto, il sottoscritto (come credo il 95% dei sostenitori russi) pensava che ormai non c’era più niente da fare, che la partita l’avrebbe vinta in un qualche modo l’Olanda nei tempi supplementari. Più volte ho ribadito i limiti caratteriali e mentali dei calciatori russi (dovuti principalmente alla loro scarsa esperienza internazionale) e mai e poi mai avrei creduto che si sarebbero risolevvati in così poco tempo da una tale beffa. Evidentemente mi sbagliavo, eccome se mi sbagliavo.
E’ infatti ai tempi supplementari che la prestazione della Russia entra di diritto nella storia del calcio o perlomeno in quella dei Campionati Europei. Complice anche un’Olanda visibilmente cotta atleticamente, la Russia parte all’assalto, dimostrando una determinazione fino a questo momento tenuta ben nascosta ed una forza d’animo a dir poco sorprendente per chi l’ha seguita negli ultimi anni. Sono due i principali trascinatori: Zhirkov ed Arshavin, che si scatenano letteralmente negli ultimi 30’, dimostrando una condizione psicofisica strepitosa. Determinanti anche lo spirito di sacrifico di Semak – un capitano vero, l’universalità di Zyryanov e la freschezza abbinata ad una tecnica da non sottovalutare di Bilyaletdinov, subentrato nel corso della ripresa insieme al compagno di club Torbinskiy, colui che deciderà l’incontro. Già in apertura del primo tempo supplementare, Arshavin si mette a fare il fenomeno, superando un avversario con una pregevole “rotazione di 360° alla Zidane”, saltandone un altro nello stretto ed impegnando in due tempi Van der Sar con una velenosa conclusione rasoterra. Poi è ancora lui a mandare alto da posizione favorevole. Il monologo russo viene confermato dalla devastante traversa centrata in pieno da Pavlyuchenko, con un tiro a spiovere che avrebbe meritato il gol. Passano pochi minuti ed Arshavin, combinando bene con Bilyaletdinov, sfonda sulla fascia sinistra e crossa in mezzo: il pallone attraversa tutto lo specchio della porta ma nessuno riesce a deviarlo quel tanto che basta in rete. Nel frattempo sale in cattedra anche Zhirkov, che prima penetra, elegantemente come sempre, in area guadagnandosi un rigore che lo slovacco Michel (bravo invece precedentemente a ritornare sui suoi passi riguardo l’espulsione di Kolodin) non ha il coraggio di concedere e poi, dialogando con il miglior Bilyaletdinov ammirato in questo EURO 2008 (anche se pure contro la Svezia fece bene), crossa al centro per l’accorrente Torbinskiy che non riesce a spingere il pallone in rete, in seguito sparato alto da un Pavlyuchenko in posizione scordinata. Arshavin si rende conto che per portare i suoi in vantaggio ci vuole una sua invenzione: prende palla, supera con un tunnel l’ottimo De Jong (il migliore tra le file degli Oranje, a pari merito con il madridista Sneijder), salta in dribbling Mathijsen e serve al centro un pallone d'oro al liberissimo Torbinskiy che, troppo frettolosamente, calcia di prima, quando invece avrebbe avuto tutto il tempo per stoppare con più calma il pallone e concludere in un secondo tempo a botta sicura. Ci prova ancora Kolodin, questa volta con una “bomba” direttamente su calcio di punizione, ma niente da fare, il pallone sembra proprio non voler entrare. Quando tutti si aspettano i calci di rigore, ecco l’ennesima giocata geniale di Arshavin, che arriva sul fondo dopo aver ubriacato di finte il povero Oojier: cross morbido che supera Van der Sar e 2-1 di Torbinskiy (che in precedenza si era fatto stupidamente ammonire: salterà la semifinale, così come Kolodin) in spaccata. Gioia irrefrenabile per i russi, che saltano tutti addosso al piccolo trequartista esterno della Lokomotiv. Hiddink decide di spendere l’ultimo cambio che gli era rimasto a disposizione, chiamando in panchina uno stremato Pavlyuchenko ed inserendo Sychev, che si rende subito pericoloso con un potente destro da fermo. A quattro minuti dall’importantissima rete del vantaggio, è giusto che sia proprio Arshavin, l’indiscusso Man of the Match, a chiudere definitivamente l'incontro: finta di corpo da campione qual è per saltare l’avversario e tiro deviato da Ooijer che passa sotto le gambe di Van der Sar. Finisce 3-1, con la Russia che raggiunge per la prima volta nella sua storia le semifinali di un grande torneo, con l’obiettivo di vendicare l’URSS del ’64 (battuta per 2-1 in finale proprio dalla Spagna), dopo aver già buttato fuori la nazionale che pose fine ai sogni di gloria dell’Armata guidata dal Colonnello Lobanovskiy nel 1988. Ma soprattutto è un occasione unica per dimostrare che quel 4-1 inflittogli dalla Spagna esattamente due settimane fa era stato “casuale”.

Ora spetterà ai 23 agli ordini di Hidink decidere se essere ricordati come una delle tante nazionali belle ma incompiute (vedi la stessa Unione Sovietica degli anni ’80) oppure se diventare una delle pochissime selezioni belle e vincenti. Tutto è nelle loro mani.

4 commenti:

Entius ha detto...

Ciao,
scusami se ti faccio sempre la solita noiosa richiesta.
Potresti scrivere un post sulla Russia per il mio blog?
Puoi anche scriverlo al termine degli Europei come bilancio finale sulla prestazione di questa nazionale agli Europei.
Oppure puoi scrivere un post per parlare dei giocatori più interessanti.
Insomma fai tu.
Grazie in anticipo.
A presto, Entius

Enrico04 ha detto...

non ci sono aggettivi per definire la grandezza di questa impresa, disintegrata, umiliata la favorita di questi europei che aveva seppellito di gol i vice ed i campioni del mondo..mi avevi detto che il miracolo Hiddink l'avrebbe compiuto se avesse portato i ragazzi in semifinale..ecco l'impresa, servita al punto giusto, riesce a trasmetter alla squadra una carica pazzesca, tutte le sue squadre sono plasmate in questa maniera, una convinzione nei propri mezzi illimitata..ti dico che dopo il loro gol beffa, avevo paura che avesse lasciato delle scorie letali, succede sempre così a tutti..invece ai supplementari, stessa musica, gli orange nel ruolo di sparring partner, zerbino di lusso, e se davanti avessimo un cecchino alla Trezeguet saremmo imbattibili, non si possono sprecare tante occasioni da rete!!mi sono ricreduto sui valori dei calciatori,certo Arshavin è un fenomeno, ma ho letto che grazie ad Hiddink abbia messo la testa a posto, era un pò un cavallo pazzo, genio e sregolatezza..in Russia stanno festeggiando come dei pazzi questa vittoria, l'europeo non è finito, con questa squadra e con questa mentalità nessun traguardo è precluso..ieri sera mi son quasi commosso per questa impresa epica, firmata ancora un volta da Guus Hiddink(grazie ad una super squadra, non voglio toglier i meriti ai ragazzi che sono stati straordinari!!!)

Francesco ha detto...

Nella prima parte si fa riferimento alla starotdinaria corsa della squadra di Hiddink.Come credo tu abbia letto o sentito,qui ci sono i soliti maligni che parlano addirittura di doping.Sono convinto che come me,anche a te questo fa ridere,ma è meglio spiegare a queste persone che la Russia corre così prima di tutto perchè tutti i giocatori al massimo hanno disputato tredici partite,visto che quello che ha giocato di più è Semak,mentre qualcuno come Pavlyuchenko in Camopionato addirittura è stato titolare in sole due occasioni(problemi fisici e squalifica con annessa punizione di Cherchesov),mentre i Nostri dello Zenit hanno giocato in Uefa,ma hanno terminato la prima parte di Campionato a metà Aprile,disputando solo 6 partite.Aggiungiamo inoltre che per struttura fisica,i russi ben si adattano al gioco in velocità,Torbinskij,Arshavin,Semshov,Bystrov,Zhirkov e Sychevli abbiamo spesso definiti imprendibili,pur differenziandoli per stile ed abilità tecniche.A questo fa aggiunto il fattore Hiddink,tecnico che fa della velocità e della preparazione atletica una condizione necessaria per il raggiungimento degli obiettivi preposti(vedi Corea,Australia e PSV);per i nostri amici connazionali qui in italia che stanno imparando a seguire la Russia da pochissimi giorni,voglio ricordare le dichiarazioni del tecnico olandese che due giorni dopo il ritiro "podmoscovita" disse le seguenti parole:"I giocatori russi devono imparare a conoscere che cos'è il lavoro,la fatica e quanto ciò è strettamente legato al fine di conseguire certi risultati";a Zhirkov e Pavlyuchenko,che,senza lamentarsi comunque troppo dissero di non aver mai svolto una preparazione così dura,Guus rispose di essere certo che i giocatori lo avrebbero ringraziato per questo duro lavoro.Ecco dunque come nulla è casuale e voluto in questa Nazionale.
Pogrebnyak vs Pavlyuchenko..Pasha è più noto in italia grazie al fattore Zenit,ma vorrei ricordare che Roman è sempre stato davanti all'attaccante dello Zenit nelle preferenze del Ct;tuttavia dopo una tale stagione,credo proprio che sarebbe partito Pogrebnyak davanti,più bravo a difendere palla ed a mettere questa alle spalle del portiere,che nel districarsi in mezzo agli avversari come il suo amico Pavlyuchenko,incubo delle difese di tutta la Russia e miglior goleador russo in attività.Riguardando gli stessi supplementari che mi hai fatto rivivere nel tuo post come se li avessi rivisti,credo che davvero il fatto di eserv ifiniti per nostra negligenza,oltre ad aver aggiunto dell'epico in questo trionfo,abbia dato una consapevolezza di grande forza anche mentale,visto che anche io mi aspettavo il colpo d'esperienza degli Orange,invece..Buon per noi che di iniezione di fiducia e dimostrazione di carattere necessitavamo,visto che il nostro prossimo avversario è un vero e proprio spauracchio;sempre dal tuo post traggo alcune considerazioni che poi sono anche dehgli interrogativi,visto che tu e molti altri avranno sicuramente visto più partie di me della Liga Spagnola.Io credo che,se la Russia sarà quella dei supplementari,o comunque della partita contro l'Olanda,la Spagna dovrà riaccendere il doppio dei ceri accesi prima della gara con l'Italia.I nostri non "corrono" per modo di dire,sono imprendibili anche perchè supportati da una tecnica ed una tattica incredibile e la Spagna,abile a tessere la tela,lo è senz'altro meno a correre dietro agli avversari ed a contrastarli quando attaccano in massa(ATTENZIONE!erano andati in difficoltà anche con la Russia terrorizzata di quel famoso 1-4).Questa volta in teoria dovremmo pagare meno sui calci piazzati,ma soffrire di più il gioco delle Furie Rosse,abile con le proprie punte nell'uno contro uno.Shirokov si ritroverà probabilmente ripescato a giocare la stessa partita che lo ha confinato al ruolo di riserva,una situazione psicologica non delle migliori;d'altra parte,l'attento ma lentissimo Alexey Berezutskij è un'incognita forse troppo grande per Hiddink.La retroguardia Russia non si trova a disagio nel marcare gli Ibra,i Toni ed i Van Nistelrooy,ma il duo della Spagna onestamente mi mette paura,visto che è supportato da un centrocampo forte,che però contro l'Italia priva di Pirlo e Gattuso ha vinto ai punti,non certo per KO.Chiedo solo che preparino la partita bene e spero che Ignashevich e Shirokov non si addormentino troppo;se la Russia è quella che abbiamo ammirato con l'Olanda è quasi 50%­50,ma questa volta gli episodi saranno ben più determinanti della gara con gli Orange.La Spagna non ha briillato tanto contro un avversario comunque giù come l'Italia,ma la continuo a ritenere l'avversario più scomodo possibile per la squadra di Hiddink,visto che può portarti in area due attaccanti come Villa e Torres ed ha un centrocampo comunque ben assortito,che lascia si spazi,ma capace di non farti vedere il pallone per minuti.La Russia dovrà essere solida e sfiancare gli iberici fisicamente,cercando di non fallire e questa volta Pavlyuchenko dovrà sfruttare anche i suoi centimetri ed essere più bomber.Mancherà Torbinski,oltre a Kolodin.Il centrocampista di Noril'sk(la città più fredda del Mondo)si sarebbe rivelato utile alla causa,ma continua a farsi ammonire stupidamente(vedi Supercoppa di Russia).Spero che Anyukov,Saenko e Bilyasletdinov siano al 100%,perchè ci vuole una squadra al 100% per mettere i bastoni fra le ruote all'Armada di Aragones.Non vedrei male,se Saenko stesse bene,un Bilya a partita in corso.Con la sua tecnica potrebbe risultare utile a gara in corso e farebbe la differenza con la sua freschezza.Il KO dell'esordio non fu tecnico,ma psicologico,quindi questo deve far riflettere,spero che questo illuda gli Iberici,sarebbe un punto importantissimo per noi.Sarà più dura della gara di Basilea,ma per questa Russia nulla è impossibile.

GaSan ha detto...

Grande Russia comunque vada...speriamo bene...