venerdì 25 luglio 2008

14^ GIORNATA (PENULTIMA DI ANDATA): LE ALTRE PARTITE

[in blu i nuovi acquisti]

Tom Tomsk - Khimki 3-1: 36' Shirko, 40' Michkov, 78' Kharitonov; 38' Jovanovic.

Tom (4-4-2): Mandrykin; Skoblyakov (dal 63' Catinsus), Jokic, Vejic, Stoica; Klimov, Michkov (dall'83' Radosavljevic), Kontsedalov (dal 63' Tarasov), Kharitonov; Maznov, Shirko.
Khimki (4-2-3-1): Berezovskiy; Golovatenko, Danielson, Jovanovic, F. Kudryashov; Sabitov (dal 58' Rebeja), N. Ceh (dal 73' Nikiforov); Blatnjak, Nizamutdinov, Soava; Jakubko (dal 46' Antipenko).

Seconda vittoria consecutiva per la squadra di Tomsk, mentre con un punto in tre partite, la gestione Yuran inizia a mostrare qualche falla. Succede tutto praticamente negli ultimi minuti del primo tempo: ritorno al gol per l'ex centravanti dello Spartak e della nazionale russa, Shirko, immediato pareggio del difensore montenegrino Jovanovic, che non riesce a fare in tempo ad esultare che il suo compagno Danielson (centrale difensivo brasiliano appena acquistato dal Khimki) stende un avversario in area di rigore. Si incarica della battuta Michkov: Berezovsky intuisce l'angolo, ma sulla sua respinta è lo stesso centrocampista ex Spartak Nalchik a mandare il pallone in rete. A 12' dal termine arriva il bellissimo 3-1 di Kharitonov, che supera due avversari e lascia partire un bolide che si insacca dritto nel sette.


Spartak Nalchik - Krylya Sovetov Samara 1-1: 68' Amisulashvili; 60' Belozerov.

Spartak Nalchik (4-5-1): Khomich; Yatchenko, Djudovic, Amisulashvili, Kiselkov; Samsonov (dal 57' Frunza), Mashukov, Gogua, Geteriev, Dzakhimishev; Siradze (dall'87' Felipe Almeida).
Krylya Sovetov (4-4-1-1): Lobos; Budylin, Booth, Belozerov, Leilton; Escobar, Jarosik, R. Adjindjal (dal 90' Kovba), Tikhonov (dal 59' Savin); O. Ivanov (dal 46' Taranov); Koller.

Finisce 1-1 a Nalchik una gara avara di emozioni nei primi 45' ma che si è incendiata nella ripresa, grazie al vantaggio ospite del gigantesco difensore Belozerov, al secondo centro in Premier Liga. Pareggio del georgiano Amisulashvili, ormai un abituè di questa rubrica, al terzo centro nelle ultime quattro giornate: davvero una media niente male per un difensore centrale! Da segnalare nel recupero un gran salvataggio del portiere cileno Lobos. Passettino in avanti per entrambe le squadre.


Zenit San Pietroburgo - Amkar Perm 2-0: 30' Zyryanov, 51' Tymoschuk rigore.

Zenit (4-3-2-1): Malafeev; Anyukov, Shirokov, Krizanac, Sirl; Denisov, Tymoschuk, Zyryanov; Fayzulin, Arshavin (dal 90' Ricksen); Dominguez (dal 76' Fatih Tekke).
Amkar (4-4-2): Narubin; Sirakov, A. Popov, Belorukov, Gaal; Peev (dal 58' Afanasiev), Dujmovic, Drincic, Grishin (dal 53' Starkov); S. Volkov (dal 71' Injac), Sikimic.

Sex, Zenit & Rock'n roll...Così recitava uno striscione esposto dai 'Meshki' ed inquadrato poco prima del finale di una partita da...estasi...giocata dagli uomini di Advocaat. Il catino del Petrovsky zeppo come d'abitudine assiste ad una recita di Arshavin (ispirato come nelle giornate migliori) e compagni che danno una ripassata di football ai malcapitati ragazzi del comunque bravissimo Bozovic. Non ne esce di certo ridimensionato l'Amkar: contro QUESTO Zenit c'era veramente poco da fare. Come ha dichiarato il valido Belorukov nel dopopartita, i rossoneri degli Urali si sono dimostrati una grande squadra proprio perchè hanno perso con 'soltanto' due reti di differenza contro una formazione che, quando riesce a giocare come sa, non è probabilmente seconda a nessuno in Russia. Eppure la classifica è deficitaria per la formazione di San Pietroburgo, a riconferma della difficoltà della Premier Liga, ormai da almeno tre anni il torneo nazionale più equlibrato d'Europa.


Luch-Energia Vladivostok - Dinamo Mosca 1-0: 90' I. Shevchenko.

Luch-Energia (4-5-1): M. Cech; Streltsov (dal 71' D. A. Smirnov), Novkovic, D. N. Smirnov, Akés da Costa, Leandro; Bulyga, Damjanovic, Gvazava, Dantsev (dal 60' I. Shevchenko); Alves (dall'84' Lukacevic). Dinamo (4-4-2): Gabulov; Klimavicius, Kolodin, L. Fernandez, Tochilin; Kowalczyk, Karpovich, Khokhlov, D. Kombarov; A. Denisov (dal 46' Smolov), Genkov.

La Dinamo cade a Vladivostok. Se contro lo Zenit la squadra di Vulic era stata indubbiamente avvantaggiata dal campo impraticabile a causa dell'uragano scatenatosi nell'estremo oriente asiatico, ma tradita dalla fortuna con due legni colpiti ed un salvataggio sulla linea in una sola azione, oggi i gialloblu hanno avuto ragione della Dinamo solo al 90' grazie al gol di Igor Shevchenko (naturalmente soltanto omonimo del più famoso Andriy), arrivato anche grazie ad un evidente errore del portierone Gabulov. Gara estremamente noiosa, con una sola sortita di Bulyga. Il pareggio insomma sarebbe stato giusto ma è stata punita la Dinamo che in maniera quasi 'arrogante' e soprattutto 'presuntuosa s'era fatta ammonire tutti i diffidati (Tanasievic, K. Kombarov, Semshov e Danny) per averli freschi contro lo Zenit. Oltre a Granat e Pimenov, infortunati di lungo corso, assente anche Kerzhakov, infortunatosi in allenamento: probabili 10 giorni di stop per lui, a rischio quindi il match contro il suo passato.


CSKA Mosca - FC Mosca 0-2: 6' S. Ivanov, 70' Chizek.

CSKA (4-4-1-1): Akinfeev; Odiah, V. Berezutskiy, Ignashevich, A. Berezutskiy; Krasic, Semberas (67' Rahimic), Mamaev (68' Aldonin), Zhirkov; Dzagoev (57' Ricardo Jésus); Vagner Love.
FC Mosca (4-4-1-1): Zhevnov; Kuzmin, Jop, Godunok, Cesnauskis; V. Kaleshin, S. Ivanov, Rebko (dal 67' Epureanu), Ricardo Baiano Lago (dal 63' Samedov); Chizek (dall'85' Krunic); Bracamonte.

Non finisce più di stupirci la Premier Liga: pesantissima ed inaspettata caduta interna del CSKA, che perde 0-2 contro un rigenerato FC Mosca, che conferma l'opinione di molti secondo la quale, anche a causa della mentalità difensiva ed ostruzionistica del proprio allenatore, è una formazione che va a nozze contro le grandi squadre mentre fatica molto di più contro le cosidette 'piccole', quando non basta difendersi e ripartire velocemente in contropiede, ma serve creare gioco.
Vantaggio immediato dei 'Cittadini' con il centrocampista moldavo Stanislav Ivanov sugli sviluppi di un corner, vicino al raddoppio Rebko con un tiro dalla distanza che sbatte contro la traversa. Nonostante le amnesie difensive, il CSKA non ha giocato una brutta partita, anzi: ha creato diverse palle gol, tutte però regolarmente sprecate da Vagner Love, evidentemente in giornata no. Chi invece era in stato di grazia era l'estremo difensore dell'FC Mosca, il bielorusso Zhevnov, autore di diversi interventi decisivi (in particolare uno su un sinistro a giro di Krasic). Ancora una volta molto bene i due esterni, Krasic ed il solito Zhirkov, non incide come negli scorsi match ma non demerita Dzagoev, così come Mamaev. Una volta usciti loro due, il CSKA è affondato, subendo la rete che ha chiuso l'incontro, arrivata da un sovrapposizione del lituano Cesnauskis sulla fascia sinistra con cross teso di quest'ultimo per l'accorrente Chizek che, di piatto destro al volo, batte Akinfeev. Nel finale il CSKA ha una chance per riaprire la partita ancora con Vagner Love, a cui però non riesce il colpo di tacco su assist di Krasic.
E' piaciuta l'FC Mosca, che dopo l'immobilismo dello scorsa finestra invernale è la squadra russa che ha investito meglio in questi primi due mesi di calciomercato. Soliti problemi del CSKA: è vero che davanti Vagner e compagni hanno sciupato tanto, ma il punto debole rimane la fase difensiva, con una retroguardia sempre più penetrabile.


Terek Grozny - Rubin Kazan 0-0

Terek (4-4-2): Lika; Omeljanchuk, Zabavnik, Romanovich, V. Iliev; Fl. Petre (dal 67' Bouli), Djabrailov, Margaritescu, Kuzmichev; Lakhiyalov (dal 90' Sadaev), Pancu (dal 56' Serdyukov).
Rubin (4-2-3-1): Ryzhikov; Salukvadze, Sharonov, Tomas, Kvirkvelia; Sibaya, Semak; Noboa, Gökdeniz Karadeniz (dal 61' Hasan Kabze), Kobenko (dal 65' Ryazantsev); Adamov (dal 72' Bukharov).

Il Rubin continua a rallentare: quarto pareggio consecutivo per la squadra di Berdyev che non vince dal 6 maggio scorso (in trasferta contro l'FC Mosca, partita decisa da Gökdeniz Karadeniz, quello più calato di rendimento tra i giocatori tartari). Tuttavia, su un campo fatale a molte grandi (vedi CSKA e Spartak), la squadra del Tatarstan guadagna un punto su squadre arrembanti come Amkar, CSKA e Dinamo, sconfitte rispettivamente da Zenit, FC Mosca e Luch-Energia.


Saturn - Shinnik Yaroslavl 4-0: 3' Al. Ivanov, 42' e 51' Topic, 90' Karyaka rigore.

Saturn (4-4-2): Kinsky; Angbwa, Zelão, Husin, Evseev (dal 76' A. Eremenko); Al. Ivanov, Igonin, Vorobjev (dal 70' Nakushev), Karyaka; Topic (dal 65' Nemov), Kirichenko.
Shinnik (4-4-2): Al. Stepanov; Oleksic, Vjestica, Ricardo da Silva, Semochko; Boyarintsev, Laizans, Burchenko, Gorawski (dal 46' Yashin); Monarev (dal 44' Buznikin), Khazov.

Il Saturn travolge lo Shinnik con un perentorio 4-0. La squadra di Gadjiev torna così alla vittoria in campionato e si mette in scia alla grande moltidudine di formazioni in zona UEFA. Una Coppa che il Saturn cercherà di conquistare sul campo domenica, quando andrà a difendere il preziosissimo 1-0 (Kirichenko) maturato a Ramenskoye. Giornata da dimenticare in fretta, invece, per la squadra di Lyakh, che ha finito in nove a causa delle espulsioni dei centrocampisti Laizans e Burchenko, e si ritrova ora è in piena zona retrocessione, scavalcata dal Luch-Energia.



RECUPERO 9^ GIORNATA

Zenit San Pietroburgo - Lokomotiv Mosca 1-1: 52' Dominguez; 61' Torbinskiy.

Zenit (4-3-2-1): Malafeev; Anyukov, Shirokov, Krizanac, Sirl; Denisov, Tymoschuk, Zyryanov; Fayzulin (dal 67' Fatih Tekke), Arshavin; Dominguez.
Lokomotiv (4-2-3-1): Levenets (dal 73' Pelizzoli); Yanbaev, Spahic, Rodolfo, Fininho; Gurenko, Glushakov; Cocis (dal 60' Draman) (dall'89' Smolnikov), Torbinskiy, Bilyaletdinov; Odemwingie.

Lo Zenit continua a non riuscire a vincere due gare consecutivamente in questo campionato: mercoledì, nel recupero della nona giornata, impatta infatti per 1-1 contro la Loko, in una divertente gara parzialmente rovinata dalla folle rissa che ha visto come protagonisti i sostenitori della Lokomotiv (quasi certamente provocati dai temuti tifosi dello Zenit), che dopo lo svantaggio della loro squadra hanno perso la testa iniziando a lanciare i seggiolini addosso ai supporters ospiti ed ai poliziotti. Pesantissimo il bilancio finale: 42 persone arrestate ed una ragazza,c olpita alla testa da un seggiolino, stata trasportata d'urgenza all'ospedale più vicino. Un episodio censurabile e deprecabile, assolutamente da evitare in futuro. Bisogna prendere delle contromisure contro la violenza che purtroppo abbastanza frequentemente manifestano diversi (non tutti, per carità) tifosi russi, spesso ubriachi di Vodka già al loro ingresso nello stadio.
Tornando a parlare di calcio vero, che in fondo è quello che maggiormente ci interessa, l'intero match è stato disputato su un ritmo elevatissimo, che ha comportato un pò di confusione in alcuni frangenti, con qualche passaggio errato di troppo da ambo le parti. Partono meglio i Ferrovieri, ma la prima clamorosa occasione capita sulla testa dell'argentino Dominguez, servito da un magistrale cross morbido di Arshavin. La Loko risponde con una rapida girata di Torbinskiy respinta miracolosamente da Malafeev. Chiude la prima frazione di gioco in crescendo lo Zenit, ancora vicino al vantaggio in due occasioni con Dominguez. Non cambia la musica nella ripresa: solita azione di Arshavin sulla fascia sinistra, cross morbido in mezzo per la testa di Fayzulin che, libero nell'area piccola, sciupa mandando alto. Per l'ennesima volta, troppi errori sottoporta per lo Zenit, che si porta lo stesso sull'1-o con 'El Chori' (prima rete nell'attuale campionato per lui), lanciato splendidamente a rete da Arshavin, autore dell'ennesima prestazione super (per 60' abbondanti ha fatto quello che ha voluto poi, un pò come tutto lo Zenit, è calato). Il meritato vantaggio dei padroni di casa è però durato poco, appena 9 minuti, poichè gli ospiti sono riusciti a pareggiare sfruttando un errato posizionamento di tutta la linea difensiva ed in particolare di Krizanac, che si è così fatto scavalcare dal pallone su un lungo lancio dalla distanza, dietro di lui è arrivato Torbinskiy che ha beffato un incolpevole Malafeev in uscita con un pregevole ed inteliggentissimo tocco d'esterno al volo. Una volta raggiunto il pareggio sono stati i ferrovieri ad andare più volte vicini al successo esterno, con il nigeriano Odemwingie che decide di graziare Malafeev. Lo Zenit invece, pur scoprendosi ed attaccando in massa (dentro anche Tekke per Fayzulin), ha creato poco a causa di una scarsa lucidità derivata dalla stanchezza della maggior parte dei suoi interpreti.


CLASSIFICA:
1. Rubin 28 (14)
2. Amkar 26 (14)
3. Dinamo 24 (14)
4. Lokomotiv 21 (14)
5. Spartak Mosca 21 (14)
6. Spartak Nalchik 20 (14)
7. CSKA Mosca 19 (13)
8. Krylya Sovetov 19 (14)
9. Tom 18 (14)
10. Zenit 18 (12)
11. Terek 17 (13)
12. Saturn 17 (14)
13. FC Mosca 16 (14)
14. Luch-Energia 12 (14)
15. Shinnik 10 (14)
16. Khimki 8 (14)


CLASSIFICA 'BOMBARDIERI':
7 reti: Bilyaletdinov (Lokomotiv, 4 rigori); Nizamutdinov (Khimki).
6 reti: Welliton (Spartak Mosca); Vagner Love (CSKA); Topic (Saturn).
5 reti: Gökdeniz Karadeniz (Rubin); Kushev (Amkar); Odemwingie (Lokomotiv); Pavlyuchenko (Spartak Mosca, 2).


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