mercoledì 9 luglio 2008

DODICESIMA GIORNATA: CSKA Mosca - Dinamo Mosca 0-2


Reti: 12' Semshov, 61' Kolodin rigore.

Sorprendente fino ad un certo punto e meritatissima la vittoria della Dinamo al Luzhinki (riaperto per l'occasione dopo la finale di Champions League che ha visto opposte le inglesi Chelsea e Manchester United), in casa di un CSKA a tratti irriconoscibile, sempre meno squadra e sempre più un'accozzaglia di talenti anarchici. Sale pesantemente sul banco degli imputati il tecnico Valery Gazzaev, confermato da Giner al termine della scorsa stagione nonostante la mancata qualificazione alla Champions League 2008/09, incapace di rinnovare un assetto tattico che ormai perdura da oltre tre anni. Il suo 3-4-1-2 ha portato alla prima storica conquista della Coppa UEFA da parte di una formazione russa, a due campionati consecutivi e ad diverse coppe nazionali, ma ormai comincia ad essere arcinoto agli avversari, che sono così in grado di prendere le dovute misure. E' interessante notare che in tutte queste stagioni gli interpreti principali sono praticamente rimasti gli stessi di quella magica serata di Lisbona: nessun avvicendamento in difesa, con i gemelli Berezutskiy, l'ormai ex capitano Ignashevich e Semberas a contendersi i tre posti a disposizione, con il giovane Grigorjev come ulteriore alternativa. Sono rimasti invariati anche i due mediani davanti alla difesa, Aldonin e Rahimic, così come i loro sostituti, il brasiliano Dudu Cearense ed il duttile Semberas. A destra non c'è più Gusev, ma già nel 2005 l'ex esterno della nazionale russa era stato sorpassato nelle gerarchie di Gazzaev da Krasic ed Odiah, guarda caso i due laterali di destra che il baffuto tecnico ha attualmente a disposizione. A sinistra Zhirkov è (giustamente) ritenuto un intoccabile ed anche il reparto offensivo è rimasto pressochè invariato: Jo (peraltro ceduto la settimana scorsa al Manchester City) ha preso il posto del croato Olic, migliorando notevolmente la squadra, ma ora dovrà essere a sua volta rimpiazzato: il solo Ricardo Jesùs non basta. E' vero che la rosa del CSKA, oltre ad essere qualitivamente molto competitiva, avendo un'età media molto bassa non aveva bisogno di essere eccessivamente rinnovata, ma qualche acquisto più intelligente andavo fatto. Invece nelle ultime stagioni Giner ha puntato soltanto su giocatori giovanissimi e perlopiù ancora immaturi, che ricoprono tra l'altro tutte posizioni offensive: gente come Mamaev, Kalouda, Caner Erkin, Ramòn e Janczyk non si è di fatto mai resa decisiva (tranne il trequartista brasiliano in qualche sporadica occasione), rimanendo ai margini della rosa. Il fatto paradossale è proprio quello che i dirigenti del CSKA hanno cercato di rinforzare maggiormente il reparto offensivo, quello più abbondante e che ha dato meno problemi all'Armata Rossa in quest'ultimi anni, e non la difesa, ridotta all'osso e con i noti problemi legati alla lentezza della maggior parte dei suoi interpreti, ed il centrocampo, ormai logoro in alcuni elementi (vedi Rahimic), i due reparti in cui più si sentiva il bisogno di una nuova boccata d'ossigeno. Le annate disastrose nascono dal principio, in sede di mercato. Se invece di acquistare l'inutile Kalouda, Giner avesse preso un difensore centrale di livello oppure un giovane interditore di centrocampo, forse le cose in campionato sarebbero andate diversamente ed il CSKA, dopo 11 partite disputate, avrebbe qualche punto in più rispetto ai 15 conquistati.

Sarebbe comunque ingiusto criticare aspramente il CSKA e non fare i complimenti alla Dinamo, una formazione invece che, dopo i recenti fallimenti targati 2005 e 2006, con Kobelev come allenatore ha cominciato un ambizioso e serio progetto che sta dando i suoi frutti. Dopo il brillante sesto posto dello scorso torneo (con picchi però in estate di grande calcio, vedi vittoria per 4-2 contro lo Zenit), in questa stagione la Dinamo ha spesso entusiasmato, producento un ottimo e piacevole calcio, con Danny (probabilmente insieme a Gokdeniz Karadeniz e Semak del Rubin, il miglior calciatore fin qui della Premier Liga 2008) sugli scudi e con giocatori come Semshov, Khokhlov, Kolodin, 'El Coti' Fernandez, Genkov ed i gemelli Kombarov che spesso hanno indossato i panni di protagonisti. Senza contare quella che potrebbe diventare l'arma segreta della truppa di Kobelev: quel Kerzhakov che, dopo la delusione post mancata convocazione ad EURO 2008, è motivatissimo per riconquistare la maglia della 'Sbornaya'. E per farlo, che cosa c'è di meglio che iniziare a segnare a valanga con la maglia della Dinamo?

Eppure ad iniziare meglio erano stati i padroni di casa, pericolosi in un paio di occasioni con conclusioni da fuori di Ricardo Jesùs e con Krasic, Ramòn ed il solito Zhirkov che sembravano essere in giornata positiva. Ma è bastato un solo errore della difesa, nell'occasione in cui Danny ha lanciato a rete Semshov con un passaggio filtrante in occasione del gol dello 0-1, per mandare nel pallone l'Armata (?) di Gazzaev, che da quel momento in poi non è stata più in grado di riprendersi. E' così la Dinamo a condurra le operazioni, con Danny che si mette a fare il buono ed il cattivo tempo e con i difensori del CSKA impotenti alle sue fulminee accelerazioni palla al piede. Come sempre è Zhirkov l'ultimo ad arrendersi nei rossoblu, ma un singolo giocatore non basta, soprattutto se non esiste un'identità di squadra ben definita. La ripresa degli uomini di Gazzaev (contestabile la sostituzione di Vagner Love con un visibilmente appesantito Daniel Carvalho, con il solo Ricardo Jesùs lasciato da solo al centro dell'attacco) è stata qualcosa di sconcertante, una formazione completamente disunita, nella quale nessuno aiutava il compagno e tutti badavano soltanto a sè stessi, cercando di trovare la giocata vincente con improbabili soluzioni personali. Tutto questo è stato maggiormente messo in evidenza dal fatto che l'avversario era la Dinamo, una compagine che invece ha nello spirito di gruppo e nel sacrificio reciproco il proprio punto di forza. Già in apertura di ripresa la gara poteva essere chiusa, con il palo esterno colpito da Kerzhakov su cross basso dalla sinistra di Dmitry Kombarov. Cambia poco, perchè la Dinamo allunga le distanze circa 10' dopo, con ancora Semshov protagonista: è infatti il piccolo centrocampista della nazionale a procurarsi il penalty trasformato dallo specialista Kolodin, al primo centro nell'attuale campionato. Calcio di rigore che tra l'altro causa il rosso diretto per fallo da ultimo uomo a Grigorjev, entrato a fine primo tempo al posto dell'infortunato Semberas. La parità numerica raggiunta con il rosso (evitabile) per doppia ammonizione di Kolodin serve soltanto a dare un pò più di pathos agli ultimi venti minuti dell'incontro, perchè il CSKA non ha nè la necessaria cattiveria agonistica nè la fortuna (vedi traversa centrata in pieno da Zhirkov) per poter compiere una clamorosa rimonta.


I MIGLIORI: Bastano poche giocate al fantasista portoghese Danny per accendere la luce. Bellissimo il corridoio trovato per l'inserimento di Semshov in occasione del vantaggio, tutta la gara è stata comunque giocata ad alti livelli, dialogando bene come al solito con tutti i compagni ed in particolare con Kerzhakov, apparso in ripresa, perlomeno atletica. Come sempre due moti perpetui i gemelli Kombarov sulle fasce laterali, come sempre preziosissimo Khokhlov in mezzo al campo. Semshov si riconferma un altro giocatore rispetto a quello spesso intimidito ammirato in nazionale.
Nel CSKA l'unico a salvarsi, ancora una volta, è Zhirkov, come sempre eccezionale.

I PEGGIORI: Come spesso gli accade, ci capisce poco la difesa del CSKA, in particolare nelle occasioni che hanno portato ai due gol degli avversari. Poco funzionale al gioco dell'Armata Rossa una volta passata in svantaggio, ed ormai probabilmente anche cotto, il bosniaco Rahimic, uno dei principali pupilli di Gazzaev. Non riesce ad incidere Vagner Love.
Nelle file della Dinamo, era assai evitabile il secondo giallo preso da Kolodin, che poteva complicare l'incontro ai suoi.


CSKA (3-4-1-2): Akinfeev 6; Semberas 5 (dal 36' Grigorjev 4,5), Ignashevich 5, A. Berezutskiy 5,5; Krasic 5,5, Aldonin 6, Rahimic 5, Zhirkov 7; Ramòn 5,5 (dal 63' Caner Erkin 6); Vagner Love 5 (dal 51' D. Carvalho 5,5), Ricardo Jèsus 5,5.
In panchina: Pomazan, P. Mamaev, Kalouda, Janczyk.
Dinamo (4-4-1-1): Karcemarskas 6; Kowalczyk 6,5, Kolodin 5,5, L. Fernandez 6,5, Tanasievic 6; K. Kombarov 6,5, Khokhlov 7, Semshov 7,5, D. Kombarov 6,5; Danny 7,5; Kerzhakov (dall'89' Genkov s.v.).
In panchina: Shunin, Tochilin, Klimavicius, Karpovich, Custodio, Smolov.


Reti: 12' Semshov, 61' Kolodin rigore.
Ammoniti: Ignashevich, Aldonin, Zhirkov, Ramòn e Caner Erkin per il CSKA; Kowalczyk, Kolodin e K. Kombarov per la Dinamo.
Espulsi: Grigorjev per il CSKA (fallo da ultimo uomo) e Kolodin per la Dinamo (doppia ammonizione).

17 commenti:

bernard n. shull ha detto...

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Vojvoda ha detto...

Anch'io penso che la difesa del CSKA andasse rinnovata e potenziata con giocatori validi ed esperti.
Siccome i verdeoro si sposano generalmente bene con la causa dell'"armata" avrei pensato a soluzioni affidabili e relativamente economiche tipo ANDERSON POLGA dello Sporting Lisbona,MIRANDA del San Paolo con trascorsi al Sochaux,BAHIA del Feyenoord oppure il giovane ma interessantissimo HENRIQUE del Palmeiras, debuttante nella Selecao di Dunga, per ciò che riguarda la difesa centrale(i vari NALDO,CRIS,LUIZAO,EDU DRACENA,ALEX JUAN,LUCIO,BRENO,BORDON,CLEBER ANDERSON,HILTON,CARLOS HENRIQUE,ALCIDES essendo troppo costosi,incedibili oppure appena accasatisi in altre compagini).
Mediani solidi e di rottura ce ne sono a bizzeffe in tanti tornei e si possono fare ottimi investimenti rinfrescando la rosa e ringiovanendola in quel determinato ruolo a prezzi contenuti.
Per ciò che concerne l'attacco credo che la politica dei giovani pagherà a breve così come è successo con Jo.Non starei a biasimare le scelte societarie.
La chiosa finale è per Danny,l'unico esponente giunto dal campionato portoghese sopravvissuto(si è aggiunto Custodio)all'ecatombe dei vari Enakarhire,Jorge Ribeiro,Costinha,Maniche,Derlei,Seitaridis,Frechaut,Loureiro;fu un'invasione nefasta che portò i bianco-blu moscoviti all'inopinata retrocessione siglando il fallimento della "moda lusitana".Danny ha saputo resistere alle asprezze del campionato russo ritagliandosi un ruolo da assoluto protagonista,suggellando le prestazioni con giocate maiuscole,da primattore! ....Peccato che Scolari non abbia rivolto lo sguardo alla Premier Liga e convocato l'ex Sporting Lisbona per gli europei.Purtroppo persiste in Occidente l'idea che quello russo sia un calcio minore.Tra qualche anno tutti si ricrederanno,anche se qualche scossone si sente già adesso.Ciao!

Kerzhakov 91 ha detto...

Perfettamente d'accordo con te, anch'io credo che Danny sia da nazionale portoghese (perlomeno come alternativa ai titolari), nelle ultime due stagioni è cresciuto e maturato tantissimo e la stessa Dinamo lo dichiara incedibile, valutandolo addirittura 30 milioni di euro, esattamente come Arshavin (si era infatti parlato del portoghese come eventuale sostituto di Shava nello Zenit).


PS: anche Custodio nella Dinamo non ha praticamente mai giocato, credo che verrà ceduto nel mercato estivo.

Entius ha detto...

Ciao,
volevo chiederti notizie su Pavlyucenko e Pogrebnyak.
Secondo te chi dei due è più forte. Quali sono le caratteristiche dell'uno e dell'altro e se secondo te sono adatti al calcio italiano visto che Pavlyuchenko piace a Roma e Milan.
Queste notizie mi servirebbero per scrivere un post. Se mi scrivi direttamente tu il post mi faresti un favore (puoi spedirmelo all'e-mail: bloginter@hotmail.it). Altrimenti va benissimo anche se mi dai le notizie richieste.
Grazie mille. Entius

GaSan ha detto...

ieri ho visto Dinamo - Lokomotiv su SKY..gran partita..che gol kokhlov!!

Kerzhakov 91 ha detto...

@entius

Scusa se ti rispondo soltanto oggi, ma sono appena tornato a casa dopo un week-end trascorso al fresco, in montagna.

Io sinceramente preferisco Pavlyuchenko (di due anni più vecchio), lo considero più completo e, perchè no, anche più continuo. Pogrebnyak come tipo di attaccante è il classico centravanti-sponda, però anche lui è abbastanza completo, si muove su tutto il fronte offensivo, dialoga bene con i compagni ed è in possesso di una bella botta da fuori. Inoltre anche tecnicamente è più che discretamente dotato. Rispetto a Pavlik forse è più freddo sotto porta, però è più discontinuo, ha sempre segnato meno. Il centravanti dello Spartak Mosca invece è più veloce e svaria maggiormente sulle fasce laterali.

Entrambi sono due giocatori che come caratteristiche non avrebbero problemi ad ambientarsi nel campionato italiano. Li vedrei molto bene in Milan o Roma, anche se non credo che lasceranno la Russia (Posha è fuori mercato, Pavlik costa tanto, sui 20 milioni). Psicologicamente poi non saprei, adattarsi alla vita di un altro paese non è mai semplice, etc.


@gasan

Io purtroppo l'ho vista in differita. Nei prossimi giorni scriverò un dettagliato post sull'ultimo turno di campionato, per il momento dico che la Dinamo se continua così diventa la mia candidata numero uno al titolo. Ho visto un buon Kerzhakov ieri, autore di un gol (il primo), un assist ed una giocata determinante proprio nell'azione del 2-1 di Khokhlov (la botta da fuori è una sua specialità, l'anno scorso contro il Kuban segnò con un bolide pazzesco). Ancora una volta tra i migliori Danny e Semshov.
Risultato comunque troppo pesante, la Loko si è disunita dopo il secondo svantaggio.

E' stato spettacolare anche il precedente derby moscovita, quello attualmente più sentito in tutta la città, fra Spartak e CSKA, terminato con il clamoroso risultato di 1-5, con tripletta di uno strepitoso Vagner Love. Il CSKA per una volta è ritornato quello di due stagioni fa ed i risultati sono stati a dir poco eccellenti. Prestazione da incorniciare anche per Odiah, Krasic ed il giovane Mamaev. Si candida come nuovo crack del football mondiale invece il 18enne Dzagoev, che nelle due partite in cui ha giocato ha sempre incantanto, mettendo a segno qualcosa come 6 assist ed 1 gol. Se le promesse sono queste, sentiremo parlare a lungo di questo ragazzo...

Antonio Giusto ha detto...

Ciao Kerzha, ho vuto la fortuna di poter seguire il derby moscovita di sabato, quello tra Spartak e CSKA. Mi è piaciuto moltissimo Krasić (ma è possibile che non se lo sia accaparrato nessuna "big" europea, con tutto il rispetto per il CSKA?), che seguo da diverso tempo; bene anche Dzagoev, altro giocatore che mi piace parecchio. Seguendo il campionato russo, però, mi è subito saltata agli occhi una cosa: i numeri di maglia, stranissimi. Ad esempio Akinfeev gioca con il 35, Gurenko (che ero convinto fosse in pensione già da un pezzo) col 41, Bilyaletdinov col 63, Tymoschuk col 44 e Kerzhakov con il 5. Come mai vengono usati numeri del genere?

Entius ha detto...

Grazie mille per le informazioni. Le ho utilizzate per scrivere il post che, se vuoi, puoi leggere sul mio blog.
A presto

Mich ha detto...

CIAO! Fantastico vedere che c'èanche un blog sul calcio russo. Noi blogghisti stiamo coprendo un pò tutto il calcio e questo è molto bello. TI linko al mio nuovo blog (prima ne avevo uno sulla Premier) che è un blog di approfondimento calcistico. Mi farebbe piacere se ogni tanto passassi e commentassi e magari se mi linkassi sul tuo blog sarebbe graditissimo. Tra l'altro il primo articolo che ho fatto è proprio dedicato alla Russia, una specie d confronto tra Pavlyucenko e Pogrebynak: chi prenderesti tu?
http://tuttoilcalcio3.blogspot.com/ è il mio link se vuoi inserirlo.

Kerzhakov 91 ha detto...

@antonio

Krasic piace molto anche a me, è discontinuo ma può diventare davvero molto forte. Nessuna big del calcio europeo si è mostrata particolarmente interessata, ma credimi è molto difficile acquistare un giocatore dal CSKA, una squadra dal potenziale tecnico ENORME (e sabato, per la prima volta dopo parecchi mesi, ce l'ha finalmente dimostrato).

Numeri strani sì ma fino ad un certo punto, insomma generalmente i numeri della maggior parte dei giocatori sono normali, quelli che hai citato tu hanno tutti un loro perchè, sono motivati. Akinfeev, Gurenko e Bilyaletdinov hanno debuttato in prima squadra con, rispettivamente 35, 41 e 63 come numeri e quindi si sono affezionati ed hanno deciso di mantenerlo con il passare delle stagioni. TYmoschuk ha sempre vestito la maglia con il numero 4, occupato però nello Zenit dal difensore croato Krizanac: ecco perchè ha allora optato per il 44 (caso analogo, sempre nella formazione di San Pietroburgo, a quello del 38enne Gorshkov, che si scelse l'88 proprio 'in onore' del "suo" 8). Nella Dinamo erano occupati sia l'11 (il suo numero preferito) che il 9, Kerzhakov ha allora deciso di scegliere il 5 (non chiedermi però perchè).

Kerzhakov 91 ha detto...

@ mich

Io prenderei Pavlyuchenko...anche perchè Pogrebnyak è assolutamente fuori mercato.

Antonio Giusto ha detto...

Sul potenziale tecnico del CSKA non penso ci siano dubbi: Vagner Love, Dzagoev (che mi piace tantissimo), Ramón, Daniel Carvalho, Kalouda, Zhirkov ed il già citato Krasić (e dimentico certamente qualcuno) sono tutti giocatori tecnicamente indiscutibili.

Sui numeri, grazie per la delucidazione.

valentino tola ha detto...

A me Krasic non piace molto. Insomma, ha grosse qualità atletiche e buone doti tecniche, ma per me è carente in un aspetto fondamentale: saper leggere il gioco, sapersi muovere in campo e sapere sempre qual è la cosa giusta di fare.
In questo faccio un confronto con Dzagoev, visto che entrambi si sono disimpegnati nella posizione di trequartista (dietro una punta Dzagoev, dietro due Krasic): del ragazzino mi hanno impressionato un paio di passaggi di prima e un invito in profondità non sfruttato da Vagner; sembra avere una visione del gioco non comune, speriamo non si bruci, invece credo che questa visione Krasic, tutto impegnato nelle sue corse a testa bassa, non la potrà mai acquisire. è un buon esterno il serbo, ma non lo vedo in grado di andare oltre questo livello (poi magari mi sbaglierò di grosso, chi lo sa).

Sempre sul Cska, mi ha fatto piacere il cambio di modulo, dal 3-4-1-2 al 4-4-1-1, operato da Gazzaev contro lo Spartak. Perlomeno aveva un giocatore in più dietro la linea della palla quando la perdeva sulla trequarti avversaria, un assetto più razionale (Zhirkov e Krasic hanno attaccato liberi senza ripercussioni negative in fase di non possesso), finalmente ci hanno risparmiato quel pascolo allo stato brado proposto l' ultima volta con la Dinamo.

Infine Kerzha desideravo chiederti un parere su Ricardo Jesus: l' ho visto contro la Dinamo, e anche se lui non ha brillato e il Cska è stato un disastro, ho intravisto un grosso potenziale. Confermi?

P.S.: Torna Quincy, vero?

Francesco ha detto...

Purtroppo non posso contraddirti troppo su krasic,in effetti questi sono difetti che ormai si porta avanti da troppo tempo.E' comfusionario,ma sabato è stato tutto sommato il migliore in campo,l'unico che non ha calato il ritmo nel secondo tempo,mentre Vagner non si è visto tanto,ma ci sta.Krasic ha delle dotiche fisiche ed atletiche da far paura ed è un professionista molto serio,nonchè uno degli idoli assoluti della tifoseria.Ha 23 anni e può ancora migliorare,certo che è da quando era 19-enne che lasciava intravedere ottime cose e la sua esplosione è stata rallentata.L'anno scorso era il migliore nel Cska fino all'infortunio contro l'Italia nell'Euro U 21;quell'infortunio lo ha tenuto fermo 3 mesi e non si è più ripreso in quel 2007.Con l'arrivo di un nuovo tecnico,magari europeo,Krasic potrebbe completarsi a livello tattico e caratteriale,quindi sono abbastanza ottimista sul giocatore.Dzagoev è da Febbraio che lo tengo d'occhio,anche perchè Gazzaev,Vagner e Carvalho nel ritiro a Malaga ne parlavano un gran bene;entrava e segnava regolarmente in tutte le amichevoli pre-campionato;ha compitu 19 anni il 17 Giugno se non sbaglio ed ha dribbling e visione di gioco.Per sua stessa ammissione non può giocare più di un tempo perchè non reggerebbe,quindi sa di dover dar tutto in metà partita.Spero davvero che non si bruci,Carvalho e Ramon sono ancora fuori forma e sovrappeso,senza contare che il Cska ha due recuperi infrasettimanali da disputare,quindi Alan avrà spazio.Un altro giocatore di cui si parlava,anche se non come Dzagoev è Ryzhov,una punta.E' chiuso però da Vagner,Janczyk(non ha mai giocato quest'anno)e Jesus che è un ottimo giocatore ma sembra prima di tutto poco continuo e non possiede doti eccellenti.Campione del Mondo 2006 con l'Internacional Porto Alegre anche se non era titolare.ha un'ottima staffilata ed è abbastanza completo,anche se ripeto,non eccelle praticolarmente in nulla,ma merita di giocare nel Cska.

Kerzhakov 91 ha detto...

@vale

Su Krasic sai come la penso: a me è sempre piaciuto molto (pur con tutti i suoi difetti, in primis la discontinuità e la confusione di diverse giocate), ma lo considero un esterno, non un trequartista. Non ha una grande visione di gioco, Gazzaev lo schierava in quella posizione soltanto per sfruttare le sue veloci ripartenze. Inoltre, se Daniel Carvalho e Ramòn non avessero avuto continui problemi fisici, dubito che il serbo sarebbe stato schierato così tante volte alle spalle delle due punte.


Ricardo Jésus ha fatto una buona stagione l'anno scorso a Nalchik, con la maglia del CSKA non ha ancora segnato, ma è un attaccante più che valido, con ampi margini di crescita. Assomiglia abbastanza a Jo, anche se il neo centravanti del Manchester City si fa preferire in tutto e per tutto (gioco aereo a parte, forse).

Lo Spartak ha rifiutato due settimane fa un'offerta di 4 mln di euro su Quincy, segno che forse rimarrà. Fossi in loro un ULTIMISSIMO tentativo proverei a farlo, il problema è che lo Spartak in questo momento ha uno spogliatoio spaccato e diviso, una testa calda come quella dell'olandese-ghanese (più volte venuto alle mani con Bystrov, un altro che in quanto ad indisciplina non scherzosa) potrebbe peggiorare una situazione già parecchio spinosa di suo.


@fra

Dzagoev ha compiuto 18 anni il 21 giugno, è un classe 1990 ;)
Ryzhov invece è un '89.

Del 19enne Mamaev non ne vogliamo parlare? E' timido e deve acquisire una maggiore fiducia in sè stesso, ma per me anche lui ha mezzi tecnici enormi.

valentino tola ha detto...

E che ne pensi dell' utilizzo di Bilyaletdinov nella Lokomotiv? Non pensi parta un po' troppo largo?

Kerzhakov 91 ha detto...

Sì, è vero, anche se ha quasi sempre giocato in quella posizione (e con ottimi risultati) negli ultimi anni, con Loskov in mezzo al campo. Per me lui è più un trequartista, però evidentemente Rakhimov gli preferisce in quella posizione del campo Torbinskiy, uno che invece potrebbe giocare largo con maggiore profitto rispetto a Bilya...