sabato 5 luglio 2008

DODICESIMA GIORNATA: Krylya Sovetov Samara - Rubin Kazan 2-2


Reti: 39' Savin, 88' R. Adjindjal rig.; 10' e 65' Noboa.

Esordio più che positivo del calcio russo su SKY Sport: quella andata di scena sul (pessimo, ma non lo scopriamo di certo oggi) campo di Samara è stata una partita vivace, con 4 reti e diverse emozioni procurate da due buone squadre, che non si sono comunque espresse al meglio delle loro potenzialità questo pomeriggio ma che sono state comunque in grado di produrre un piacevole incontro. Troppo timidi ed addirittura quasi impauriti i padroni di casa nella prima mezzora, poco ispirato - primi 20' a parte - il Rubin capolista, trascinato da una doppietta dell'ecuadoregno Noboa, colui che non ti aspetti, uno che il campo fino ad oggi l'aveva visto molto poco. Il risultato più giusto è stato sicuramente il pareggio che premia l'ottima prova delle "Ali" di Samara nella ripresa, anche se fa discutere il modo come esso è arrivato: un dubbio calcio di rigore per atterramento di Escobar da parte dell'appena entrato Jefton. Un contatto che c'è sì stato, ma che è stato minimo, con il numero 6 colombiano che è cascato a terra quasi a peso morto, probabilmente con l'idea di essere punito con il giallo per la parziale simulazione. Ed invece Yuri Baskakov, uno dei più quotati arbitri russi, non ha avuto mezzi fronzoli ed ha così concesso il penalty che, a due minuti dal termine, ha cambiato il risultato finale, grazie alla trasformazione di un ancora ottimo Ruslan Adjindjal, uno dei migliori centrocampisti della Premier Liga '08, un vero peccato che sia ormai ultratrentenne: se fosse più giovane sarebbe da nazionale, assolutamente.

Le due formazioni, alla ripresa dopo la lunga sosta dovuta agli Europei (pochi i giocatori impiegati in Austria& Svizzera oggi in campo: soltanto Semak e Gokdeniz Karadeniz nel Rubin ed Oleg Ivanov nel Krylya Sovetov), si presentano con due formazioni non troppo diverse da quelle classiche. Slutskiy, che non ha ancora a disposizione Koller (preso, secondo molti, per far da "chioccia" a Savin, attaccante dalle grandi potenzialità ma dallo scarso fiuto per il gol), ha confermato in blocco il suo 4-4-1-1, con l'osservato speciale Oleg Ivanov dietro all'unica punta Savin; tradizionale 4-2-3-1 anche per Berdyev, ma con una novità: la presenza di Noboa (peraltro un centrocampista centrale) schierato sulla sinistra, al posto di Kobenko che, dopo un inizio di campionato che ai più era sembrato positivo, secondo indescrizioni ha rotto con il burbero tecnico turkmeno, particolarissimo personaggio con cui è sempre meglio andare d'accordo. In attacco, in attesa di far debuttare il nuovo acquisto Adamov (nelle aspettative della dirigenza tartara, il bomber che tanto è mancato al Rubin in questo scorcio di stagione), spazio al tandem turco composto da Hasan Kabze ed ovviamente Gokdeniz Karadeniz, probabilmente il miglior calciatore delle prime 10 giornate del campionato russo, poco utilizzato dal C.T. Fatih Terim agli Europei a causa di qualche fastidio muscolare di troppo.

Le prime fasi della partita sono abbastanza chiare: sono gli ospiti a condurre il gioco, prendendo le iniziative soprattutto sulla fascia destra con Ansaldi e provando, di tanto in tanto, a beffare la difesa del Krylya Sovetov con i pericolosi lanci a spiovere del sudafricano Sibaya. Il vantaggio è pressochè immediato: penetrazione di Ryazantsev che apre sulla destra, il sudcoreano Oh Bum-Seok è in ritardo e Noboa lo punisce scagliando un bel destro rasoterra, potente e preciso quanto basta per infilarsi alla sinistra di un incolpevole Lobos. Nei minuti seguenti sono ancora i tartari a condurre le operazioni, anche perchè il Krylya Sovetov appare eccessivamente intimidito, la copia sbiadita della straordinaria squadra che aveva pareggiato per 1-1 contro lo Spartak Mosca ormai un mese e mezzo fa, in una delle gare più belle che abbia mai visto negli ultimi tempi (non soltanto a livello di campionato russo, ma in generale). Con un Tikhonov che passa la maggior parte del tempo a contestare ogni decisione arbitrale ed un Jarosik invisibile, sono i piedi poco nobili dei difensori centrali Booth e Belozerov a dover impostare la manovra, con risultati chiaramente modesti. A dare fiducia ai padroni di casa ci pensa una punizione dal limite guadagnata da Oleg Ivanov, grazie ad un ottimo spunto (l'unico in giornata, per la verità) nello stretto. Si incarica della battuta lo specialista Budylin che colpisce l'incrocio dei pali in pieno. E' il preludio che porterà al pareggio: azione personale di Escobar con cross morbido sul quale Savin è bravissimo ad anticipare Tomas con un sinistro in spaccata, beffando il subentrato Ryzhikov, che aveva preso il posto di Kozko, infortunatosi in una precedente azione pericolosa prodotta sempre dagli uomini di Slutskiy. Una rete bellissima, da vero uomo d'area di rigore: una realizzazione "alla Pavlyuchenko", probabilmente l'attaccante a cui più Savin assomiglia e probabilmente quello a cui si ispira. Passano pochi minuti ed il Krylya Sovetov crea addirittura l'occasione per portarsi in vantaggio, ma l'intervento in extremis di Salukvadze è decisivo per anticipare l'accorrente Tikhonov, lanciato a rete. Terminano 1-1 i primi 45', che credo abbiano sostanzialmente divertito i (spero numerosi, anche se l'orario non era dei migliori) telespettatori italiani, che mi auguro non abbiano commesso lo stupido errore di cambiare canale una volta viste le condizioni precarie del terreno di Samara e le riprese televisive non adeguate (si rincuorino comunque gli operatori di SKY: le partite disputate a Samara sono un caso a parte, mediamente le riprese sono molto più efficenti e meno antiquate).
Nella ripresa Slutskiy lascia in panchina un nervosissimo Tikhonov, inserendo un terzino sinistro di spinta come il brasiliano Leilton, insieme a Budylin, Jarosik ed ovviamente Tikhonov uno dei numerosissimi (e soprattutto bravissimi) specialisti sui calci piazzati del Krylya Sovetov, la squadra russa che può vantare un maggior numero di soluzioni sotto questo punto di vista. Il Rubin atleticamente cala vistosamente, l'argentino Ansaldi non spinge più come nel primo tempo sulla sua fascia di competenza e ad avere in mano il pallino del gioco sono quindi Adjindjal (ripresa a tuttocampo la sua) e compagni, che cercano di sfruttare sulla destra la verve del colombiano Escobar, che può contare su un passo totalmente differente dal georgiano Salukvadze, peraltro un destro naturale. Per chi non lo sapesse, il terzino sinistro titolare del Rubin è un altro nazionale georgiano, Kvirkvelia (che per fortuna di Compagnoni non era in campo: il suo sì che è un cognome realmente difficile da pronunciare, specialmente in una telecronaca), assente oggi per squalifica; strano però che Berdyev lo abbia sostituito con quello che di fatto era un 'adattato' al ruolo, quando invece il tecnico turkmeno poteva contare su mancini del calibro di Jefton (errore a parte, il brasiliano è molto più abile a proporsi in fase offensiva rispetto a Salukvadze) e dello stesso Ansaldi, uno che Berdyev preferisce schierare sulla destra. Quando meno ce lo si aspetta però a portarsi in vantaggio è nuovamente il Rubin, in modo piuttosto roccambolesco: cross insidioso di Gokdeniz Karadeniz (ma siamo sicuri che il piccolo ex idolo dei tifosi del Trabzonspor non abbia cercato in realtà di sorprendere Lobos?) che va a sbattere contro il palo, Semak è il più rapido ad arrivare sulla sfera e, con il pallone probabilmente non ancora del tutto fuori dal campo, rimette al centro dove un incredulo Noboa sigla la sua prima doppietta con la maglia della formazione di Kazan. Un risultato che sta indubbiamente stretto ai padroni di casa ma che premia comunque la maggior concretezza dei primi in classifica. Slutskiy decide di tentare il tutto per tutto, prima inserendo Bober (un esterno alto di centrocampo) e poi il 19enne Salugin, centravanti scuola CSKA Mosca che, in attesa di Koller, va ad affiancare Savin al centro dell'attacco. Cambia anche Berdyev: fuori Karadeniz e dentro Savo Milosevic, alla ricerca del suo primo centro nel campionato russo. Gol che sfiora a circa 10' dal termine, con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner che esce per un soffio. Sarebbe stata una punizione fin troppo severa per il Krylya Sovetov, che meritava di giocarsi la partita fino agli sgoccioli finali. Così è stato e, grazie anche alla compartecipazione di Baskakov, i padroni di casa sono riusciti a trovare il meritato pareggio. Niente drammatismi per i tartari: Samara è tradizionalmente uno dei campi più difficili di Russia, quello di oggi potrebbe rivelarsi un punto prezioso.


I MIGLIORI: Prima doppietta per l'ecuadoregno Noboa, giovane centrocampista che al sottoscritto aveva sempre fatto una buona impressione e che oggi è stato utilizzato sulla fascia sinistra con profitto da Berdyev. Ha dato un saggio delle proprie qualità Ansaldi, laterale di difesa dal futuro roseo e già nel giro della Seleccion (ha debuttato nell'Argentina nello scorso marzo). Solita intelligenza tattica applicata alla perferzione da Semak in mezzo al campo, sempre attento nelle chiusure Sharonov, che si è ritrovato dopo diverse annate negative.
Si conferma, nonostante l'età avanzata, un instancabile motorino di centrocampo (ma con pure i piedi buoni!) Ruslan Adjindjal, forse il più azzeccato degli acquisti dell'ambiziosa dirigenza del Krylya Sovetov nello scorso mercato invernale: non certamente perchè gli altri stiano giocando male, anzi, quanto perchè in pochi si aspettavano queste prestazioni fornite dall'ex numero 21 del Luch-Energia. Sempre pericoloso Escobar nei suoi allunghi, decisivo anche ai fini del risultato considerando che è stato l'autore del primo assist ed il giocatore a procurarsi il discusso rigore nei minuti conclusivi dell'incontro. Azzeccata anche la scelta di far entrare il brasiliano Leilton nella ripresa, insieme a Budylin, ha creato il panico sulla corsia di sinistra del Krylya Sovetov. Gol d'autore, il terzo in campionato, per Savin.

I PEGGIORI: Come sottolineato precedentemente, fuori posizione Salukvadze, inesistente in fase propositiva ed in difficoltà in quella di contenimento, non riuscendo a tenere il passo di Escobar. Ha voglia di strafare il giovane Ryazantsev, dal quale ci si attende però molto di più: troppo discontinuo in questo inizio di campionato, molto meno lucido rispetto al girone di ritorno dell'anno scorso che gli permise di segnare diverse reti.
Irriconoscibile il vecchio Tikhonov che, incredibilmente per un giocatore così tecnicamente dotato, litiga con il pallone, anche a causa degli irregolari rimbalzi dello stesso sul campo di patate di Samara. Impalpabile Jarosik, che si limita al classico compitino, senza sfoderare le sue devastanti botte da fuori area. Deludente Oleg Ivanov, apparso eccessivamente lezioso in alcune giocate.


Krylya Sovetov (4-4-1-1): Lobos 6; Oh Bum-Seok 5,5, Booth 5,5, Belozerov 6, Budylin 6,5 (dal 75' Salugin s.v.); Escobar 7, Jarosik 5,5, R. Adjindjal 7, Tikhonov 4,5 (dal 46' Leilton 6,5); O. Ivanov 5 (dal 65' Bober 6); Savin 6,5.
In panchina: D. Yurchenko, Taranov, Kalachev, Kovba.
Rubin (4-2-3-1): Kozko s.v. (dal 37' Ryzhikov 6); Ansaldi 6,5, Sharonov 6,5, Tomas 6, Salukvadze 5 (dall'81' Jefton 5); Semak 6,5, Sibaya 6; Ryazantsev 5, Gokdeniz Karadeniz 6 (dal 66' S. Milosevic 6), Noboa 7; Hasan Kabze 6.
In panchina: Orekhov, Rebko, Balyaikin, Rebrov.


Reti: 39' Savin, 88' R. Adjindjal (rigore); 10' e 65' Noboa.
Ammoniti: Booth, R. Adjindjal e Salugin per il Krylya Sovetov; Noboa per il Rubin.
Arbitro: Y. Baskakov (Mosca).

4 commenti:

Silvio Di Fede ha detto...

Ciao,
ho appena letto con attenzione il tuo articolo ;-)
Devo dire che l'esordio del calcio russo su Sky (a proposito, avrai notato come me che per quasi tutto il primo tempo in cronaca i giocatori erano spesso scambiati :-D Al cronista non erano chiarissime le posizioni in campo, ecco) è stato più che discreto...
Sono abbastanza d'accordo anche con la tua idea sulla partita: aggiungo che forse nella ripresa il Rubin aveva fatto un po' poco sul piano del gioco per meritare pienamente il vantaggio (da una squadra in testa mi aspetto di più in questo senso), per cui tutto sommato (nonostante gli episodi) penso che il pareggio sia giusto, anche perchè il Krylya Sovetov appariva superiore in avvio di ripresa e prima di subire il secondo gol...
Sono abbastanza d'accordo anche sulle valutazioni sui singoli... Da "maniaco" del calcio inglese posso dirti che da un paio di stagioni Jarosik è davvero irriconoscibile e ieri ha confermato questa sensazione... Mentre forse avrei messo qualcosa in meno per Booth, che ieri sbagliava troppo spesso posizione difensiva.

Ah, alla fine ieri le formazioni le ho trovato su ESPN Soccernet: le hanno inserite 30 secondi dopo l'inizio del match... ;-)

Che dire, continua così... Non sempre avrò il tempo per lasciarti dei commenti, ma ti leggerò costantemente.
Ciao,
Silvio.

Kerzhakov 91 ha detto...

Jarosik lo so che è calato vistosamente nelle ultime stagioni: da quando lasciò il CSKA nel 2004 per approdare al Chelsea è iniziato un periodo molto discontinuo della sua carriera. Nelle precedenti partite aveva comunque giocato bene con il Krylya Sovetov, in particolare contro lo Spartak Mosca giocò una gara sontuosa, andando più volte vicino al bersaglio con le sue note bordate da fuori (tra lui e Kolodin della Dinamo non so proprio chi tira più piano...).

Antonio Giusto ha detto...

Ciao Alberto, purtroppo non ho potuto seguire nessuna delle due partite trasmesse da Sky, potresti dirmi chi ha commentato il derby moscovita di domenica?

Kerzhakov 91 ha detto...

@antonio
Entrambe le partite le ha commentate Compagnoni.


PS: nel pomeriggio scriverò il post sia su CSKA-Dinamo 0-2 sia su Zenit-Tom 5-1.