martedì 15 luglio 2008

DODICESIMA GIORNATA: LE ALTRE PARTITE



Luch-Energia Vladivostok - Khimki 1-1: 54' Bulyga; 82' Nizamutdinov.
Dopo la lunga sosta della Russian Premier Liga dovuta ad EURO 2008, il campionato riprende dall'estremo Est della Russia, con il Luch-Energia che si illiude sino ad 8' dalla fine, quando Nizamutdinov (vera e propria rivelazione del campionato, nonchè capocannoniere con 7 reti) spinge in rete la palla che annulla il precedente vantaggio del bielorusso Bulyga. A Vladivostok dunque, un pari che non serve a nessuno, con i padroni di casa (decimati dalle numerose - ed inspiegabili - cessioni) consci di aver sprecato una ghiottissima occasione per risalire in classifica.


Spartak Nalchik - Shinnik Yaroslavl 2-1: 7' Siradze, 49' Amisulashvili; 36' Gorawski.
Una vittoria nel segno della Georgia quella che lo Spartak Nalchik coglie contro lo Shinnik, rimasto in terzultima posizione, con un solo punto in più rispetto alle ultime due della classe. Decidono il risultato infatti i georgiani Amisulashvili e Siradze (prima rete per quest'ultimo nel campionato russo): un difensore centrale il primo, un attaccante il secondo. Continuare ad interpretare il campionato in questo modo, dovrebbe significare una salvezza piuttosto tranquilla per i ragazzi di Krasnozhan.


Terek Grozny - Spartak Mosca 3-1: 53' Djabrailov, 57' Bouli, 66' Kuzmichev; 36' Kalinichenko.
Clamoroso a Grozny: cade lo Spartak Mosca sotto i colpi di uno scatenato Terek, che vince in rimonta per 3-1! A passare in vantaggio sono i moscoviti con il redivivo Kalinichenko, tornato a giocare dopo il terribile infortunio capitatogli l'ottobre scorso, su assist di capitan Titov, preferito all'infortunato Pavlenko (sarà out per circa un mese) dietro all'attesissimo Pavlyuchenko. Assenti i sudamericani Maidana e Welliton, si rivede - per la prima volta in questo 2008 - anche Shishkin in difesa. I ceceni non demordono e nel giro di 4 minuti ribaltono il risultato grazie alle realizzazioni di Djabrailov e del camerunense Bouli. Al 66' arriva il definitivo 3-1 di Kuzmichev, al quarto centro in campionato, abile a ribadire in rete una conclusione di Lakhiyalov stampatasi sul palo alla destra di Pletikosa.


Zenit San Pietroburgo - Tom Tomsk 5-1: 6' e 35' Fayzulin, 12' Shirokov, 23' e 27' (rigore) Tymoschuk; 22' Michkov rigore.
Uno Zenit letteralmente strepitoso per 45' ne fa cinque in 35 minuti al malcapitato Tom e vince per la prima volta in campionato dopo oltre tre mesi (pensate che l'ultimo - e fino a prima della sfida con i siberiani, unico - successo della formazione Campione di Russia nell'attuale campionato russo era datato 23 marzo, nella seconda giornata). Avviene tutto nella prima frazione di gioco: dopo 12' i padroni di casa sono già sul 2-0 grazie alle reti di Fayzulin (abile a ribadire in rete una punizione di Dominguez) e Shirokov, che festeggia al meglio il suo 27esimo compleanno. Poi l'arbitro (pessima conduzione la sua) si inventa un rigore per un presunto fallo di Krizanac, reo di avere alzato eccessivamente il gomito: batte lo specialista Michkov, che era appena entrato in campo, spiazza Malafeev e realizza, riaprendo la partita. Ma passano pochi secondi ed i Campioni di Russia ne fanno un altro, con Tymoschuk, ancora sugli sviluppi di un corner battuto da Sirl. E' ancora il capitano dello Zenit a trasformare un rigore procurato da Krizanac. Poi, al 35', è Fayzulin ad andare nuovamente in rete, siglando così la sua prima doppietta con la maglia dello Zenit e chiudendo di fatto in anticipo di 55' la gara. Nonostante i ritmi si abbassino inevitabilmente nella ripresa, entrambe le squadre riescono nell'impresa di farsi espellere un giocatore a testa: il croatoKrizanac per i padroni di casa (doppia ammonizione molto severa) ed il moldavo Katynsus per gli ospiti.


Lokomotiv Mosca - Amkar Perm 0-1: 56' Peev.
L'Amkar non smette più di stupire. Ormai è diventato un ritornello, ma una squadra cosidetta 'piccola' che da un anno e mezzo abbondante continua ad ottenere risultati così importanti ed inaspettati, mantenendo addirittura un ritmo da scudetto in questo 2008, merita soltando elogi. Nessuna stella spicca particolarmente sulle altre, pochi nomi altisonanti, che ai più probabilmente dicono poco o niente, ma l'Amkar è la più chiara dimostrazione di come e quanto possa fare la differenza il collettivo, il gruppo unito allo spirito di sacrificio ed alla voglia di stupire tipica di un'outsider. Tutto quello che manca ad una squadra tecnicamente di ben altra caratura come la Lokomotiv che, nonostante abbia preso un tecnico del calcio russo emergente come Rakhimov (allenatore della squadra di Perm proprio nella passata stagione), non è ancora riuscita a trovare una vera e propria identità, poco aiutata dai suoi migliori giocatori, che hanno il brutto vizio di sparire nei momenti decisivi.


Saturn - FC Mosca 0-0
Pareggio a reti bianche e con pochissime emozioni fra Saturn e FC Mosca, due tra le maggiori delusioni di questa prima parte del torneo, considerando soprattutto i rispettivi piazzamenti (quinto e terzo posto) delle due compagini nella scorsa Premier Liga. E' probabile che i padroni di casa abbiano risentito delle fatiche (?) dell'Intertoto, anche se era lecito aspettarsi qualcosa di più da parte degli uomini di Gadjiev.
RECUPERO 11^ GIORNATA:

Zenit San Pietroburgo - Spartak Nalchik 3-4:
11' autorete Amisulashvili, 25' Zyryanov, 49' Fatih Tekke; 19' autorete Anyukov, 20' Kalimullin, 58' Djudovic, 69' Amisulashvili.
Si ferma subito la rincorsa dello Zenit nel primo di ben cinque recuperi che disputerà nell'intensissimo mese di luglio: incredibile ma vero, lo Spartak Nalchik riesce nell'ardua impresa di vincere a San Pietroburgo, concedendo qualcosa dietro ma dimostrandosi letale in avanti, punendo ogni disattenzione della distratta retroguardia dello Zenit che, per l'emergenza, si è vista costretta a schierare al centro della difesa il coreano Kim Dong-Jin, un terzino sinistro naturale. Non è servito alla squadra di San Pietroburgo il ritorno di Arshavin (autore di un assist) in formazione per venire a capo di una partita persa dallo Zenit in malo modo, probabilmente perchè già convinto di trovare tre punti comodi. Ma lo Spartak Nalchik si è dimostrato un cliente tutt'altro che abbordabile e, grazie alle reti dei difensori Djudovic ed Amisulashvili scaturite da palle inattive, è riuscita clamorosamente a ribaltare il risultato, spingendo la formazione caucasica sempre più in alta quota.


CLASSIFICA:
1. Rubin 26 (12)
2. Amkar 22 (11)
3. Dinamo 21 (12)
4. Spartak Mosca 20 (12)
5. Spartak Nalchik 19 (12)
6. Lokomotiv 19 (11)
7. Krylya Sovetov 17 (12)
8. Terek 15 (11)
9. CSKA 15 (10)
10. Saturn 13 (12)
11. FC Mosca 12 (12)
12. Tom 12 (12)
13. Zenit 10 (8)
14. Shinnik 9 (12)
15. Luch-Energia 8 (11)
16. Khimki 8 (12)
CLASSIFICA 'BOMBARDIERI':
7 reti: Nizamutdinov (Khimki).
6 reti: Welliton (Spartak Mosca).
5 reti: Gokdeniz Karadeniz (Rubin) e Bilyaletdinov (Lokomotiv, 4 rigori).
VIDEO CON TUTTI I GOL:

2 commenti:

Vojvoda ha detto...

Ciao Kerzhakov,noto con piacere che la mia dissertazione effettuata sul "blog" di Federico Casotti e riguardante l'unione di più tornei in uno ha attirato anche la tua attenzione.Constato con immenso piacere che la tua passione sfrenata per il calcio russo e più in generale ex sovietico è davvero entusiasmante e commovente al tempo stesso ed il tuo parallelo tra Dynamo kiev e Spartak mi trova concorde.(Riconosco, e te l'ho già detto ,che tu sia il vero paladino a difesa del calcio russo qui in italia.Bravo!)
Giusto in questo discorso va a collocarsi una partita che ho visto oggi pomeriggio sul canale satellitare Rtr Sport Planeta,posto tv che tu conoscerai bene, partita che vedeva impegnate in un'amichevole due Dinamo:quella di Mosca e quella un pò appassita e decaduta di Tbilisi.La partita,in replica probabilmente, giocatasi nel periodo della fine degli europei vinti dalla Spagna,in data 27 giugno,ha visto la netta prevalenza dei moscoviti con doppietta di Danny e gol in mezzo di K.Kombarov,su assist del portoghese.Ma non è questo che attira l'attenzione,bensì la pochezza assoluta dei georgiani che,ironia della sorte giusto oggi hanno completato l'andata dei preliminari di Champion's League, che li ha visti superare per...3-0 i dilettanti del Runavik,Isole Far Oer.Mi sembra quindi che il mio intervento non vada altro che a mettere il dito nella piaga del fenomeno campionati nazionali e che l'Urss con la sua dissoluzione in 15 stati non ha fatto altro che dimostrare impoverendo il calcio di paesi come Georgia,ma anche Armenia(Ararat Erevan),Azerbaijan(Neftchi Baku),Lituania(Zalgiris Vilnius)Bielorussia(Dinamo Minsk)oppure Tajikistan(Pamir Dushanbe)Uzbekistan(Pakhtakor Tashkent)che avranno sì i loro bei campionati nazionali ma che non possono più competere nè a livello internazionale nè a livello di quello che una volta era quello "interno" e cioè con russi o ucraini.
Un'ultima cosa.Mi puoi ragguagliare meglio a proposito di un giocatore che non conosco bene nonostante i suoi 34 anni e la sua costante presenza nella Dynamo Mosca,trattasi di Tochilin.
P.S.Credi che la Dynamo possa fare il colpaccio e vincere la Premier a scapito delle sorprese Amkar e Rubin o di altri eventuali inserimenti da dietro delle favorite Cska,Zenit o Spartak?Le ultime giornate sembrano indicare di sì....
Un saluto!

Kerzhakov 91 ha detto...

E' una questione complessa. Ovviamente con la dissoluzione in così tanti campionati ha enormemente impoverito il calcio degli altri paesi ex sovietici che non siano russi ed ucraini, anche perchè tutti i più forti armeni (molto pochi per la verità), bielorussi, georgiani, lettoni, lituani ed uzbeki o giocano in Russia ed Ucraina oppure sono approdati fin da giovani in un grande campionato occidentale (Hleb, Kaladeze, etc). Quindi queste squadre, oltre a disputare un torneo dal povero contenuto tecnico, si vedono praticamente costrette a cedere i loro (non pochi) talentini ai più ricchi club russi ed ucraini. E' un pò un peccato, perchè club quali Ararat Everan, Neftchi Baku (attualmente molto ricco, ma che paga lo scarso valore della lega azera) e soprattutto Dinamo Tbilisi (che è sempre stata una grande del calcio sovietico, addirittura una tra le migliori formazioni europee verso i primissimi anni '80, quando i georgiani erano noti in tutto il mondo come "brasiliani dell'Unione Sovietica", soprannome coniato dopo i trionfi degli ipertecnici Metreveli e Meshki - il Garrincha georgiano, due tra le stelle dell'URSS Campione d'Europa nel 1960). Esiste a tal proposito la CIS Cup, un interessantissimo torneo che mette a confronto tutte le vincitrici dei campionati ex sovietici più una formazione esterna invitata (solitamente serba). Il torneo però negli ultimi 3 anni è stato assai snobbato dalle squadre campioni di Russia ed Ucraina, che avevano vinto tutte le precedenti edizioni ed hanno così deciso di mandare la squadra riserve e non più la prima squadra. Il risultato è stato che a vincere è stato per due anni consecutivi il Pakhtakor, ma il livello si è naturalmente abbassato...

Su Tochilin: è ormai una bandiera della Dinamo, conta una presenza in nazionale, ma è me sinceramente non è mai piaciuto, giocatore mediocre.

Se dovessi puntare qualche euro sulla squadra campione di Russia a fine stagione, quella sarebbe la Dinamo, sì.