sabato 19 luglio 2008

QUATTORDICESIMA GIORNATA: Lokomotiv Mosca - Spartak Mosca 2-2


Reti: 23' Bilyaletdinov, 42' Sychev; 72' Pavlyuchenko, 90'+4 Bazhenov.

Per noi appassionati di lunga data, cominciano a non esserci più aggettivi abbastanza lodevoli per descrivere l'imprevedibilità del campionato russo, che anche ieri (sabato 19 luglio, ndr) ci ha regalato un derby di Mosca bellissimo, avvincente ed emozionante fino all'ultimo secondo, ricco di colpi di scena a non finire e che ha rischiato di concludersi nel modo più surreale possibile. Il successo l'avrebbe senz'altro meritato maggiormente la Lokomotiv più bella dell'anno, beffata nel recupero dopo le tante occasioni per chiudere l'incontro mandate ai quattro venti, ma che ha confermato di non avere i nervi saldi per controllare partite di grande importanza (ma non soltanto: ricordo una gara analoga dello scorso maggio contro il Luch-Energia, con i Ferrovieri sopra di due gol a fine primo tempo che si sono fatti riprendere negli ultimi minuti della ripresa) come può essere il sentitissimo derby contro l'odiato Spartak, che a sua volta si è salvato più col cuore e con un pizzico di fortuna, piuttosto che con la tecnica e la razionalità.

Tante sorprese fin dall'inizio, quando sono state comunicate le formazioni ufficiali: l'allenatore della Loko Rakhimov, a differenza del suo collega Cherchesov, è a rischio esonero, ma nonostante ciò conferma la stessa formazione e lo stesso modulo (una sorta di 4-2-3-1) che perse per 4-2 il precedente derby con la Dinamo come avversaria, con un solo accorgimento: il rientrare Rodolfo al centro della difesa al posto di Asatiani. Dopo il pesantissimo 5-1 casalingo, era lecito aspettarsi una 'rivoluzione' nell'undici dello Spartak e così in effetti è stato: oltre agli infortunati Pavlenko, Maidana e Welliton, sono stati esclusi due leader come capitan Titov e Mozart, mandati a giocare nella squadra riserve, reintegrati soltanto all'ultimo i cechi Jiranek (erroneamente chiamato per tutta la telecronaca di SKY Boyarintsev, esterno ex Spartak di proprietà dello Shinnik da oltre sei mesi, da Nicola Roggero) e Radoslav Kovac, schierati dall'inizio i giovanissimi Parshvilyuk, Shishkin e Dzyuba. Anche in questo caso, confermato il modulo delle recenti umiliazioni, sempre un 4-2-3-1 con Dzyuba (centravanti che ha però le movenze 'alla Titov) a fare il trequartista dietro all'attesissimo Pavlyuchenko, con i rapidissimi Bystrov e Bazhenov come ali d'attacco.

Fin dalle prime battute sono i padroni di casa a fare la partita, grazie ad un Bilyaletdinov molto ispirato, agli inserimenti di Torbinskiy ed al continuo movimento senza palla di Sychev. L'intenzione di Cherchesov è chiara: impostare una gara attendista, con quasi tutti gli uomini dietro la linea della palla ma pronti a ripartire in contropiede sfruttando la velocità degli imprendibili Bystrov e Bazhenov, che in effetti creeranno più di un grattacapo alla retroguardia rossoverde. Il primo a provarci con una certa pericolosità è infatti Bazhenov, che conclude a lato da posizione defilata. Di ben altro tenore però è l'occasione che creano i padroni di casa da lì a poco, con Bilyaletdinov che 'si beve' il diretto avversario nell'area di rigore e che crossa in mezzo per l'accorrente Sychev, la cui deviazione viene respinta miracolosamente da Pletikosa. E' il preludio che porterà al gol del vantaggio, bellissimo. Bilyaletdinov chiede palla sulla trequarti, dialoga di prima con Torbinskiy e chiede l'uno-due con Sychev che, molto intelligentemente, aspetta l'inserimento nel cuore dell'area di rigore del numero 63 prima di servirlo con un perfetto passaggio filtrante che passa sotto le gambe di Jiranek. Bilya ringrazia il compagno e batte Pletikosa in uscita disperata con un delizioso tocco d'esterno sinistro. Settimo centro per l'appena 23enne capitano della Lokomotiv, che raggiunge momentaneamente la rivelazione Nizamutdinov in testa alla classifica 'bombardieri'. Lo Spartak, pur accusando duramente il colpo, ha immediatamente la possibilità di riequilibrare l'incontro, ma Dzyuba (e NON Pavlyuchenko...) sciupa il gran lavoro di Bazhenov, liberatosi di tacco di Gurenko prima di crossare in mezzo per il 19enne attaccante dell'Under-21 russa. Da questo momento in poi gli ospiti escono dal campo ed inizia il monologo rossoverde. Prima Odemwingie, aiutato da un fisico estremamente più potente rispetto a quello dell'avversario, ruba il tempo a Shishkin e mette in mezzo per Bilyaletdinov che conclude debolmente di destro al volo; poi, è Jiranek a salvare i suoi anticipando proprio all'ultimo l'eccellente Glushakov. Al 39' è ancora uno scatenato Bilyaletdinov a sfiorare il raddoppio su assist di Sychev. Lo Spartak risponde con un velleitario bolide dai 30 e passa metri scagliato da Bystrov. Il minuto 42' verrà ricordato come quello del capolavoro di Sychev, che decide di fare tutto da solo, scherzando ed infilando la difesa dello Spartak, con un sombrero di rara bellezza ancora ai danni di Jiranek e con una precisa conclusione di sinistro, il tutto rigorosamente al volo. Giù il cappello. Due minuti dopo Levenets inizia ad uscire a vuoto sui palloni alti, ma Bazhenov (che si rifarà comunque con gli interessi nel finale) decide di graziarlo. Nell'ultimo minuto di recupero è ancora Sychev a sfiorare il 3-0 di testa, sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Prima frazione di gioco straordinaria della Lokomotiv, convincente in tutti i reparti, compreso il centrocampo, con l'argentino ex Mallorca Pereyra ed il 21enne Glushakov a formare una diga più che credibile. Ancora una volta delusi ed affranti i supporters della più titolata formazione moscovita, la maggior parte dei quali avevano abbandonato lo stadio dopo soli 10' per uno 'sciopero del tifo'.
Nell'intervallo Cherchesov strilla per bene i propri giocatori ed i risultati sono immediati. Subito in apertura infatti, lo Spartak sfiora il gol con Parshvilyuk (decisivo salvataggio in uscita bassa di Levenets), ottimamente servito da Bystrov. Poco dopo è ancora l'ala destra cresciuta nello Zenit ad impegnare Levenets con un potente, ma centrale, destro dalla distanza. Poi è il turno di Shishkin, tanto impreciso in fase difensiva quanto pericoloso in quella offensiva, a provarci dalla lunga distanza con un potentissimo destro che termina non di tanto alto. I Ferrovieri continuano ad avere in mano il pallino del gioco, ma non hanno più la stessa brillantezza del primo tempo. Sale di tono Odemwingie, che si diverte a fare il buono ed il cattivo tempo, ma cala Bilyaletdinov. Esce l'ottimo Glushakov per infortunio ed entra il rumeno Cocis, centrocampista con spiccate attitudini offensive. Poi arriva il turno anche dell'esperto Maminov, che prende il posto di Pereyra. Intanto però, lo Spartak riapre la partita con Pavlyuchenko. Calcio di punizione dalla trequarti battuto da Shishkin, torre di Bazhenov per Pavlik, che a porta vuota insacca comodamente, sfruttando l'ennesima uscita a vuoto di Levenets, che riesce nell'impresa di far rimpiangere Pelizzoli (forse fatto fuori troppo frettolosamente dopo due sole partite disputate in questo 2008). Momento di difficoltà per i Ferrovieri, che concedono ancora a Pavlyuchenko l'opportunità di sfiorare un clamoroso pareggio: il suo colpo di testa termina infatti di poco alto. Arriviamo con la cronaca (senza esserci soffermati su uno degli episodi più 'divertenti' dell'intera storia del calcio, con Kovac che falcia un tifoso invasore di campo e che viene per questo incredibilmente ammonito) del match negli infuocati minuti di recupero, in cui è successo veramente di TUTTO. Prima il subentrato Traoré si divora a porta vuota e su servizio di Odemwingie il gol che avrebbe chiuso la partita e poi Maminov spara altissimo da posizione favorevole. I padroni di casa hanno sprecato troppo e, come spesso succede in questi casi, la più antica legge del calcio punisce la loro superbia. Basta un movimento tra le linee del 18enne Prudnikov per mandare in bambola la difesa della Lokomotiv: Spahic va a vuoto, Rodolfo non riesce ad intercettare il passaggio in profondità dell'attaccante dello Spartak e Gurenko, il più vecchio tra i 22 giocatori in campo, si fa scappare dalla propria guardia Bazhenov, che batte Levenets con un piatto destro che finisce dritto all'angolino. Insperato (e probabilmente anche immeritato) pareggio dello Spartak al 94', si disperano i numerosissimi sostenitori della squadra padrona di casa, per non essere riusciti ancora una volta ad ottenere il bottino pieno. Una beffa atroce per la Lokomotiv, un limite non nuovo per lei, che (purtroppo) è un pò il principale difetto delle squadre russe, della 'Sbornaya' di Hiddink e di conseguenza di tutto il calcio russo. Partita finita? Ma non scherziamo nemmeno. C'è ancora il tempo, con il recupero già esaurito, per una clamorosissima traversa centrata di testa da Kovac grazie ad una splendida torsione all'indietro sul solito calibrato traversone di Shishkin. Un finale degno del miglior giallo per una partita che ci ha emozionato come poche altre in questa stagione calcistica. Grazie di tutto, Lokomotiv e Spartak. Grazie, Russian Premier Liga.


I MIGLIORI: Nonostante l'evidente calo nei minuti finali, Bilyaletdinov è indubbiamente stato il migliore in campo. Se giocasse sempre così, nessuno avrebbe nulla da rimproverargli e probabilmente sarebbe veramente pronto per una big del calcio europeo (si parlava di un forte interessamento del Chelsea nello scorso mercato invernale). Gol d'autore e grande prestazione per un altro giocatore della Loko assai discontinuo, quel Sychev che sigla il 2-0 con uno dei suoi tanti lampi da fuoriclasse assoluto. La regolarità non è una prerogativa di Torbinskiy, che in questa posizione di trequartista a tutto campo (già ricoperta diverse volte in nazionale) riesce però ad esprimersi al meglio. Un pò 'fumoso' ed egoista in certe giocate Odemwingie, ma nel complesso prestazione più che positiva, in una posizione in cui promette di essere devastante (continuo a credere che, nonostante veda abbastanza bene la porta, non sia una vera punta). Meno appariscenti, ma non per questo meno importanti, Pereyra e Glushakov (da tenere d'occhio anche in ottica nazionale maggiore), i due centrali di centrocampo. Guarda caso, usciti di scena loro, sono arrivati i due gol dello Spartak.
Dall'altra parte, i migliori sono sicuramente stati i due esterni offensivi, Bystrov e Bazhenov. Quest'ultimo sembra essere in un grande momento di forma, ma personalmente considero più importante il recupero (non ancora completo) del primo, che se avesse avuto una condizione decente in Austria&Svizzera, sarebbe stato un titolare quasi fisso della nazionale di Hiddink. Indovinato l'inserimento a partita in corso di Prudnikov, attaccante che meriterebbe (e necessiterebbe!) di più spazio, che purtroppo la presenza di Pavlyuchenko non può garantirgli.

I PEGGIORI: Quanto può influire un errore difensivo rivelatosi determinante nella valutazione della prestazione di un giocatore...E' il caso dei difensori Gurenko e Spahic, pressochè perfetti per tutto l'incontro ma poco concentrati in occasione dell'azione che ha portato all'insperato pareggio dello Spartak. Pesa forse ancor di più l'errore sottoporta (comunque più difficile di quanto in realtà non sembri) del maliano Traoré. Levenets non è un portiere da Lokomotiv, punto. Pochi giri di parole, uno così 'imbranato' nelle uscite alte non può giocare in una squadra che lotta per traguardi importanti come quella rossoverde.
Salva due gol, ma ci fa una pessima figura nei due realizzati dai Ferrovieri, Jiranek, la copia sbiadita del gran bel difensore ammirato a Mosca dall'agosto 2005 in poi. Va in bambola anche Stranzl, difensore che comunque a Mosca non ha mai toccato i livelli del ceco. E' giustificato dal fatto che è un destro naturale che non ha quasi mai giocato a sinistra, ma Shishkin in fase difensiva a concesso troppo ad un cliente comunque difficilmente marcabile come Odemwingie. Viceversa, in possesso di palla, il giovane cresciuto nel vivaio dello Spartak ha intensierito in continuazione la Lokomotiv con i suoi morbidi traversoni. Spreca una grande chance Dzyuba, apparso lento ed impacciato, oltre che visibilmente emozionato.


Lokomotiv (4-2-3-1): Levenets 5; Gurenko 5, Spahic 5, Rodolfo 6,5, Yanbaev 6; G. Pereyra 6,5 (dal 65', Maminov 5,5), Glushakov 6,5 (dal 61', Cocis 6); Odemwingie 7, Torbinskiy 7, Bilyaletdinov 7,5; Sychev 7,5 (dal 75' Traoré 5).
In panchina: Pelizzoli, Asatiani, Fininho, Dramani.
Spartak Mosca (4-2-3-1): Pletikosa 6; Parshvilyuk 6, Jiranek 5, Stranzl 5, Shishkin 5,5; Kovalchuk 5,5 (dal 62', Sovetkin 6), Ra. Kovac 6,5; V. Bystrov 6,5, Dzyuba 5 (dal 66', Prudnikov 6,5), Bazhenov 7; Pavlyuchenko 6,5.
In panchina: Djanaev, Dedura, Filipenko, Fathi, Lugachev.



Ecco un video con l'episodio di gran lunga più divertente di tutto l'incontro, il calcione che Radoslav Kovac rifila all'invasore di campo:


7 commenti:

Kerzhakov 91 ha detto...

Posto qui di seguito il messaggio di VOJVODA, in modo che lo possano leggere tutti:



"Grazie per il consiglio,anche perchè in effetti senza SopCast Media Player non mi apriva le immagini di questa gara dovendo quindi accedere alle fonti di difusione supplementari.
E' appena finita Loko-Spartak,l'ho vista tutta e devo dire che la spettacolarità dell'incontro va pari passo con l'ingenuità dei "ferroviari" che si possono davvero mangiare le mani per i 3 punti gettati al vento.
Spartak decisamnete in formazione rimaneggiata ma eccessivamente premiato dal risultato.Ciò grazie agli sprechi sotto porta nei 10 minuti finali dei vari Odemwingie(funambolico,giocoliere,ma ai tempi del Lille era più disciplinato,ora è molto fumoso),Traorè,uno dei 4 Traorè della nazionale del Mali(gli altri sono Djimi del Portsmouth,Sammy dell'Auxerre e Mahamane del Nizza;quello dell'Arsenal è a tutti gli effetti nazionale francese) e Maminov che si sono letteralmente divorati 3 palle gol.
La partita è stata tambureggiante nei classici canoni del campionato russo con una gran combinazione Torbinskiy,Sychev,Bilyaletdinov sul primo gol ed un sontuoso Sychev nell'azione del secondo,un gol davvero da cineteca.La partita,come dicevo,è stata spettacolare nelle consuetudini del torneo russo ma ancora una volta è stata lo specchio di quello che è il calcio di Mosca e dintorni.Spettacolare,tecnico,velocissimo ma poco tattico e poco attento al bilancio finale del risultato.
Insomma,il modo di farsi ragiungere da parte del Lokomotiv lascia davvero senza parole...
Oltretutto ha avuto la gara in discesa,grazie alla squadra avversaria in disarmo dall'inizio per i citati problemi di formazione e poco pressante nella metà campo avversaria;alla fine del primo tempo poteva già condurre 3-0 con un'occasionissima dell'argentino Pereyra.
Questa pratica di punire 3-4 giocatori e mandarli nelle formazioni riserve o "B" che dir si voglia,è abbastanza tipica del calcio dell'est legato ancora ad una mentalità comunista...(succede spesso anche nel campionato romeno ad esempio).Questa sorta di punizione non sempre produce i risultati sperati ...
Un'ultima cosa:credo che Pelizzoli sia stato punito per i 4 gol incassati nel derby scorso e per il suo modo un pò polemico e vistoso di protestare coi compagni di squadra.Al "Loko" però urge assolutamente un estremo difensore affidabile in quanto Levenets lascia davvero a desiderare in fatto di sicurezza infusa ai compagni di reparto e nelle uscite aeree...
Ciao e grazie dell'aiuto sul "Software"...:-)"

Kerzhakov 91 ha detto...

I principali problemi del calcio russo e delle sue squadre principali sono ormai noti e la gara della Lokomotiv di oggi credo che sia abbastanza esplicativa.

Su Odemwingie: fumosetto sì, ma quello di ala destra per me è il suo vero ruolo. Oggi per me ha giocato molto bene, anche se ha perso qualche pallone di troppo proprio per questa sua tendenza a giocare da solo ed a strafare, tipica dei talentuosi calciatori del Continente Nero.

Su Levenets sono d'accordissimo con te, d'altronde mi stupì moltissimo quando lo scorso gennaio la Loko lo acquistò dall'Amkar, pensate che io nelle scorse stagioni lo consideravo il peggior portiere titolare della Premier Liga. Tra i pali se la cavicchia, nelle uscite alte è onestamente un disatro. Pelizzoli penso che sia complessivamente più forte, però se ha giocato due sole gare (senza colpe nello 0-1 contro l'Amkar, con ben più responsabilità invece nel derby con la Dinamo) un motivo ci sarà...

Vojvoda ha detto...

SEX,ZENIT e ROCK'N ROLL...Così recitava uno striscione esposto dai tifosi di San Pietroburgo ed inquadrato poco prima del finale di una partita da...estasi...giocata dagli uomini di Advocaat.
Il catino del Petrovsky zeppo come d'abitudine assiste ad una recita di Arshavin e compagni che danno una ripassata di football ai malcapitati ragazzi del montenegrino Bozovic.
Non mi soffermo a fare la cronaca della gara,nè mi addentrerò in analisi varie perchè ci penserà il buon Kerzhakov però mi preme affermare che con un paio,forse tre aggiunte nella "rosa",la squadra amata da Putin possa davvero recitare un ruolo di primo piano nel panorama della massima competizione europea per club.
Promossi come sempre senza riserve e a pieni voti gli encomiabili Tymoschuk,Anyukov e Zyrianov;molto bene la stella Arshavin ed il croato Krizanac(a cui Bilic deve fare appello prima o poi).
Nelle fila dell'Amkar è difficile giudicare positivamente un undici mai entrato davvero in partita.Ma le qualità ci sono ed il secondo posto provvisorio in graduatoria attesta del buon lavoro svolto da Bozovic in seno alla squadra degli "urali".
La base balcanica della compagine depone a favore dell'undici di Perm.La presenza di serbi,bulgari,montenegrini e croati è significato di solidità tecnico-tattica e tenuta mentale durante tutto l'arco della stagione.
Una nota di colore:per chi volesse seguire le partite con un occhio alle formazioni(diciamo che non è reato non conoscere Afanasiev o Narubin..:-)), faccia attenzione al sito Uefa,che pur facendo lo sforzo di proporle,e di ciò ne va dato atto,inzuppa i nomi di diversi errori ortografici...
Sulla Lokomotiv sono pressochè d'accordo con te:io Pelizzoli lo ricordo dal vivo in un lontano Triestina-Torres di una decina di ani fa e credo che i dirigenti della Reggina siano i più furbi del mondo visti gli affari che hanno fatto negli ultimi anni,rivendendo a peso d'oro giocatori non sempre dimostratisi all'altezza degli investimenti fatti dai loro futuri club...
Il Brasile attualmente è una fucina di grandi portieri e tralasciando i costosissimi guardiameta che già calcano i campi del vecchio continente,qui di seguito ti propongo una carrellata di numeri 1 che farebbero al caso della "Loko"...
FERNANDO HENRIQUE(FLU),BRUNO(ATL.MIN.),MARCOS(PALM.),FABIO(CRU),BRUNO(FLA),RENAN(INT.P.A.)FABIO COSTA(SANTOS)...tutti accessibili e prezzi "giusti"...
Il Brasile si è riscattato dagli anni orribili nei quali il proprio punto debole era rappresentato dall'ultima barriera prima della "felicità".Hanno lavorato sodo i tecnici giovanili e adesso la patria del futebol "bailado" è in grado di sciorinare una serie di estremi difensori uno meglio dell'altro...
Ciao:-))

Kerzhakov 91 ha detto...

La Loko comunque ha già tra le sue file un portiere brasiliano, pure giovane: si chiama Guillherme e fu preso l'estate scorsa dall'Atlètico Paranaense. Se ne parlava un gran bene in Brasile, ma in Russia ha giocato la bellezza di 0 minuti in prima squadra!
Comunque nella stessa Russia ci sono portieri che potrebbero fare al caso della Loko. Un nome su tutti era (perchè da un mese a questa parte si è accasato alla Dinamo) Gabulov, che il Kuban detentore del suo cartellino cedette in prestito all'Amkar dopo che i rossoneri si erano privati di, guarda un pò, Levenets...robe dell'altro mondo!


PS: grande Zenit oggi, puro calcio spettacolo con un Arshavin ispiratissimo. Il post sulla sfida contro l'Amkar lo scriverò domattina ;)

Vojvoda ha detto...

Oh Kerzha, oggi mi sono fatto una scorpacciata di calcio russo,e tutto ciò grazie a te che mi hai consigliato quel software.
Era dai tempi in cui il campionato veniva trasmesso da Rtr sat che non vedevo una gara in diretta.Oggi ne ho viste 2,più uno spezzone del Saturn in Intertoto.
Mi sa che me ne sono perse parecchie di belle partite da quando ha riacceso i motori la Premier Liga...
Dinamo-Loko,Spartak-Cska,Cska-Dinamo,Amkar-Cska,Zenit-Tom,Zenit-Spartak Nalchik,Khimki-Zenit,Krylya-Rubin...ad occhio mi sembra di averle dette tutte...almeno 8 a cui si addizionano quelle di oggi, 2matches davvero elettrizzanti.
Facendo un primo bilancio Sky non può che ritenersi soddisfatta della scelta(e con lei i telespettatori).Spero ne tengano conto in futuro,che non sia solo un escamotage estivo per coprire il palinsesto un pò vacante,pronto a riempirsi già a metà agosto.Per fortuna non sono abbonato a Sky.
Al tirar delle somme in ogni caso questo è tutto grasso che cola per il movimento russo,da utilizzare quando farà più freddo;sono carte importanti da giocare per il futuro,un Jolly da estrarre quando servirà.Visibilità ottenuta che si mescola ad uno spettacolo più che soddisfacente,una nazionale bella e quasi vincente,i club che rispondono presente pure in Europa.E'un vantaggio che si dovrà far fruttare in sede di attrazione di investitori,dei cosiddetti "paperoni" russi.Vi deve essere una crescita delle infrastrutture,bisogna accorciare le distanze con l'occidente calcistico.Insomma,giusto per esser chiari,capacità di mettere in moto un sistema capace di invogliare giocatori di prima(anche primissima)fascia di tutto il pianeta a venire in numero sempre crescente a calcare i campi in Russia.
Portare il torneo prima a 18 poi a 20 squadre creerebbe una sorta di partecipazione geografica a 360 gradi permettendo di recuperare squadre storiche persesi nei meandri della prima e anche della seconda divisione .Un nome chiaro a tutti per esempio è quello della Torpedo.L'aumento progressivo a 20 compagini vedrà razionalmente reinsediarsi nel palcoscenico che conta città quali Rostov,Krasnodar,Novosibirsk,
Celjabinsk,,Ekaterinburg,
Niznij Novgorod,Omsk,Kaliningrad,
Vladikavkaz,Ufa,Volgograd, autentiche metropoli, alcune delle quali hanno società calcistiche storiche con diverse partecipazioni alla "Serie A" russa:Rotor,Alania,Kuban, Rostov...
Migliorare sempre,questo deve essere l'obiettivo del calcio russo!
Per ora è tutto,ciao...:-)

Kerzhakov 91 ha detto...

20 sarebbero troppe, credo che 18 sia il numero perfetto. Come hai ricordato giustamente tu in Prima Divisione ci sono diverse squadre blasonate e molto tifate come Rostov, Kuban, Alania (Campione di Russia nel '96 con Gazzaev come allenatore, nonchè formazione caucasica più tifata), Sibir, Ural, KamAZ, Chernomorets, Baltika più ovviamente la Torpedo, una delle squadre più gloriose oserei dire di tutto l'est europeo. A proposito dei bianconeri più famosi di Russia, negli scorsi giorni si è parlato spesso di una possibile 'fusione' a fine stagione con i cugini dell'FC Mosca, che nacquero un decennio fa proprio da una disgiunzione della Torpedo. Personalmente sarei favorevole a questa eventuale unione: prima di tutto perchè la Torpedo ritornerebbe immediatamente nella massima serie con una rosa competitiva, non rischiando più quindi l'incubo di retrocedere nella Serie C russa (dalla quale è molto difficile risalire) e poi anche perchè l'FC Mosca è una squadra onestamente troppo poco tifata, si libererebbe così un posto per una delle compagine citate poco sopra.

Vojvoda ha detto...

Ciao di nuovo Kerzha!Se non ricordo male però l'Fc Mosca prese vita dalla scomparsa della Topedo-Metallurg-ZIL Mosca,nata da una scissione interna alla Torpedo Mosca,che tuttavia ha continuato ad esistere normalmente.
La Torpedo Metallurg nel frattempo perse il marchio automobilistico ZIL e resistette sino al 2004 assumendo poi la denominazione Fc Mosca.Correggimi se sbaglio.
Come già sottolineato nel "blog" di Federico Casotti,sono favorevole all'unione dei tornei di seconda fascia simili per caratteristiche,in modo da aumentarne spettacolarità, competitività e bacino di pubblico.Sono invece abbastanza contrario a fusioni tra società.
La Torpedo continua ad esistere ed è giusto che si avvalga dei propri mezzi.L'Fc Mosca ha,come giustamente sottolinei,esigenze di pubblico e pur disponendo di un buon "budget",non possiede una base storica,in sostanza non ha passato e,rappresentando di fatto la sesta squadra della capitale(Mosca è grande ma 6 squadre da tifare sono comunque molte)trova più di un ostacolo per emergere...
E'un pò lo stesso problema che vive il Saturn,che sebbene giochi a Ramenskoe,sobborgo della capitale,e ha negli intenti quello di rappresentare la regione di Mosca,incontra diverse difficoltà di seguito da parte di tifosi e stampa,pur avendo una storia ben più radicata rispetto all'Fc Mosca ed anch'esso un buon "pozzo" da dove attingere i danari necessari...
Grandi capitali europee,soprattutto dell'est e del sud Europa(...non per forza grandi quanto Mosca...:-))hanno più o meno lo stesso problema:Atene,Istanbul,Bucarest,
Belgrado,Sofia,Budapest,Praga devono fare i conti con troppe squadre,diverse entità minori,poco tifate e con problemi di liquidità,tenute in vita solo da pochi nostalgici e costrette a subire onte di retrocessioni,se non ancora peggio,andare incontro a fallimenti,oppure aggrapparsi alla "ciambella di salvataggio" delle fusioni...
Sotto gli occhi di tutti i casi Dukla Praga,Istanbulspor,Istanbul Buyuksehir Belediyespor,Gungoren Belediyespor Istanbul,National Bucarest,Rocar Bucarest,Akademik Sofia,Zeleznik Belgrado,Athinaikos Atene...a anche altri...
Un saluto..:-)