sabato 26 luglio 2008

QUINDICESIMA GIORNATA: Rubin Kazan - CSKA Mosca 0-0

Il Rubin è Campione d'Estate!!!

Quinto pareggio consecutivo (il terzo per 0-0) per il Rubin, in evidente flessione, ma che consente ai tartari di laurearsi, per la prima volta nella loro storia, Campione d'Estate. Non sempre essere in testa al termine del giro di boa significa vincere realmente il campionato, però gli ultimi due precedenti dovrebbero ben far sperare i sostenitori della squadra di Kazan: CSKA e Zenit avevano concluso in testa rispettivamente il girone d'andata della RPL 2006 e del 2007, portando a casa il titolo a fine stagione. Punto che non serve a molto al CSKA, ancora lontano dalla zona nobile della classifica, ma con una gara ancora da recuperare (mercoledì pomeriggio a Mosca contro lo Zenit, diretta su SKY Sport 1).

Diverse sorprese nelle formazioni titolari. Nel Rubin partono dalla panchina Gökdeniz Karadeniz (parso effettivamente un pò appanato nelle ultime uscite dei tartari) ed Adamov: in attacco spazio dunque ad Hasan Kabze e Bukharov. Rebrov sostituisce lo squalificato Ryazantsev, l'ecuadoregno Noboa viene preferito a Kobenko. In difesa il georgiano Salukvadze prende il posto del connazionale Kvirkvelia, rimasto anche lui sorprendentemente seduto in panchina. I moscoviti invece rinunciano alla baby coppia Mamaev-Dzagoev, rinforzando il centrocampo con l'agonismo e la forza fisica di Aldonin e Rahimic; si rivede anche Ramòn nel ruolo di trequartista dietro all'unica punta, il confermatissimo Vagner Love.

I primi 20' sono tutti targati Rubin: la squadra di Berdyev avrebbe potuto approfittare maggiormente del solito approssimativo assetto difensivo della banda di Gazzaev, in particolare con il turco Kabze, poco lucido davanti ad Akinfeev. Al 28' Vasily Berezutskiy stende lo sfortunato (è stato fermo più di un anno e mezzo per un terribile infortunio al ginocchio) Bukharov: è calcio di rigore per tutti tranne che per l'arbitro, che decide di lasciar proseguire. Passano i minuti ed il CSKA esce dal guscio e si scatena, dominando la seconda parte della prima frazione di gioco: la fortuna però non si schiera dalla parte dei Soldati se è vero che al 31' Ramòn centra l'incrocio dei pali in pieno con un bel sinistro al volo e poi, al minuto numero 41, Vagner Love, ottimamente servito in profondità da Ignashevich, colpisce la traversa. Da segnalare anche un doppio intervento ai limiti del miracoloso del portiere Ryzhikov sempre su Vagner Love prima e su Krasic poi. I padroni di casa non stanno a guardare e rispondono lanciando a rete Rebrov, fermato all'ultimo in scivolata da Ignashevich, e sprecando una ghiotta occasione con Kabze, che calcia alto da posizione più che favorevole. Il pareggio al termine dei primi 45' è tutto sommato giusto, anche se mentre gli errori del Rubin sono stati prevalentemente di precisione, le occasione fallite dal CSKA sono imputabili soltanto alla mala sorte, visti i due legni colpiti.
Gazzaev lascia negli spogliatoi Ramòn ed inserisce il baby fenomeno Dzagoev, ma la ripresa è avara di emozioni, nonostante il risultato finale non rispecchi assolutamente il bellissimo primo tempo. Il Rubin si chiude a riccio dietro e si affida alle sue veloci ripartenze, che portano Kabze a portare in vantaggio i suoi: peccato però che il guardalinee annulli ingiustamente la rete del centravanti ex Galatasaray. Secondo grave errore in questo match ai danni della formazione del Tatarstan che, almeno, si gode per la prima volta nella sua storia il titolo di Campione d'Estate. E può così continuare a sognare.


I MIGLIORI: Solito ordine in mezzo al campo per Semak, probabilmente il giocatore più continuo (ma forse anche decisivo, visti i suoi quattro gol, tutti pesantissimi ai fini del risultato) di queste prime 15 giornate della Premier Liga 2008. Bene anche il giovane argentino Ansaldi, una delle sorprese più piacevoli di questo inizio di campionato, che gli è valso anche il debutto nella nazionale maggiore argentina! Bellissimo il duello sulla fascia con Zhirkov, ancora una volta promosso a pieni voti, l'ultimo dei suoi ad arrendersi. E' in grande forma anche l'altro esterno di centrocampo, il serbo Krasic, così come Vagner Love, tornato quello dell'estate scorsa, dinamico, dal dribbling facile e pericolo costante per le difese avversarie. Oggi gli è mancato soltanto il gol ma, a differenza dall'ultima sfida contro l'FC Mosca, questa volta non per demeriti suoi.

I PEGGIORI: Hasan Kabze è il giocatore più pericoloso del Rubin in questo incontro, ma sciupa due importanti chance per portare la squadra del Tatarstan in vantaggio. Quando riesce finalmente a battere Akinfeev, gli viene inspiegabilmente annullato il gol.
Malino ancora una volta la difesa dell'Armata Rossa, con Ignashevich pericoloso in fase offensiva ma pasticcione dietro, e con Vasily Berezutskiy che ha seriamente rischiato di farsi assegnare contro un penalty che sarebbe stato legittimo.


Rubin (4-4-2): Ryzhikov 7; Ansaldi 6,5, Sharonov 6, Tomas 6, Salukvadze 5,5; Rebrov (dal 73' Kobenko s.v.), Sibaya 6, Semak 6,5, Noboa 6; Hasan Kabze (dal 78' Gökdeniz Karadeniz s.v.), Bukharov (dal 69' Adamov s.v.).
In panchina: Kozko, Orekhov, Kvirkvelia, Balyaikin.
CSKA (4-4-1-1): Akinfeev 6,5; Odiah 6, V. Berezutskiy 5,5, Ignashevich 5,5, A. Berezutskiy 6; Krasic 6,5, Aldonin 6,5 (dall'81' Mamaev s.v.), Rahimic 6, Zhirkov 7; Ramòn 6 (dal 46' Dzagoev 6); Vagner Love 6,5 (dall'89' Ricardo Jésus s.v.).
In panchina: Pomazan, Semberas, A. Grigorjev, Caner Erkin.


Ammoniti: Ansaldi, Sibaya ed Hasan Kabze per il Rubin; V. Berezutskiy, A. Berezutskiy e Zhirkov per il CSKA.

3 commenti:

Vojvoda ha detto...

Ciao,giusto oggi il tuo club del cuore ha chiuso per il difensore centrale Sebastien Puygrenier,reduce da un'ottima annata a livello personale,quasi coronata da un clamoroso raggiungimento di un posto in Champion's League del "suo" Nancy.
I dirigenti del Saint Etienne sono rimasti a bocca aperta,in quanto credevano di aver già raggiunto l'accordo per circa 4,7 milioni di euro,quando una mossa dello Zenit,che ha fatto lievitare l'offerta a 6 ha lasciato di sasso gli "Stephanois".
Il giocatore per la verità era già volato a San Pietroburgo per visionare gli impianti del club russo e prendere contatto con la dirigenza verificando di persona la succulenta offerta propostagli.Negli ultimi periodi si vociferava di seri interessamenti anche di Lione,Bordeaux e P.S.G.,ma evidentemente l'offerta del club sponsorizzato dalla Gazprom è stata più allettante.
A 26 credo sia l'età giusta per tentare il salto in una sqadra di valore come lo Zenit e provare ad inserirsi tra le scelte di Domenech.
Lui,insieme al terzino destro franco-marocchino Mickael Chretien,cercato insistentemente dal Betis,è stato il fiore all'occhiello della stagione del Nancy.
Cambiando discorso,ieri il Saturn è stato ad un passo dall'accesso all'Uefa,resistendo sino all'83°.
Era il match clou del terzo turno di Intertoto,una delle 2 doveva abbandonare la competizione!Un pò di ingenuità sui gol,soprattutto sul secondo,non sò se Angbwa o Zelao abbiano rimesso in gioco una palla che era destinata ad essere preda del portiere,tanto da originare il traversone da cui è scaturito il facile gol di testa di Marica.Peccati di ingenuità che in un calcio di alto livello si pagano!
Tra l'altro,non so se hai visto l'interminabile girandola di rigori tra il Rennes ed il Tavriya Simferopoli,ucraini che hanno clamorosamente rimesso più volte in gioco i bretoni,che alla fine l'hanno spuntata.Roba da mangiarsi tutte e dieci le dita delle mani...
Ciao;-)

Kerzhakov 91 ha detto...

Ho visto la gara del Saturn, che peccato!

Ti faccio una domanda su Puygrenier, difensore che sinceramente conosco poco: lo consideri forte? Per te è 'da Zenit'? (nel senso: si può considerare un ottimo acquisto per una squadra che punta a disputare una più che dignitosa Champions League un difensore che comunque ha un'esperienza internazionale minima?)

Vojvoda ha detto...

Mah...,è stato cercato da squadre di prima fascia come Lione,Bordeaux e lo stesso PSG(che rimane una squadra di primo livello nonostante gli ultimi sciagurati anni,e deve rivalutarsi agli occhi degli stanchi ed esigenti tifosi capitolini anche passando da un mercato convincente)."Les Verts"(Saint Etienne)erano ormai convinti di averlo in mano,tanto che ne avevano già annunciato l'arrivo in pompa magna.
Gli stessi giornali d'oltralpe erano sulla stessa linea,finchè il "coup de theatre" finale lo ha definitivamente traslato sulle rive del Baltico.
E' una dimostrazione semmai ce ne fosse necessità che:
1.Lo Zenit ha soldi,ne ha in numero notevole,li usa e sa essere convincente e risoluto sia con i giocatori che con i club di appartenenza degli stessi.
2.Lo Zenit attrae non solo perchè paga bene,ma anche perchè è squadra/società forte:dal presente consolidato in patria,ora anche fuori dai confini nazionali.
Con potenzialità espresse ed esprimibili,un presente solido ed un futuro roseo ed assicurato per mezzo della ricca copertura fornita dalla Gazsprom!
3.Il torneo russo è sempre più prossimo a formare un ipotetico "Six Nations"
(prelevando e trasmutando l'espressione dal Rugby).Ammissione nel circolo ristretto delle nazioni rugbistiche europee più in vista che permise all'Italia della palla ovale di essere a livello(perlomeno ipotetico)delle altre 5 nazioni;anche se di fatto con ingenti limiti,all'epoca brutalmente smascherati dagli avversari che cotanta bramosia di sedersi al tavolo che conta, avevano giudicato invadente. Limiti tuttora persistenti,ma calmierati dall'assiduo e produttivo confronto con i "Guru" britannico-francesi della palla ovale(e mitigati da qualche
e anche più di...qualche naturalizzazione,per onor del vero;-)...)
Il campionato russo si stà consacrando come meta scelta anche da professionisti che hanno mercato di rilievo in campionati e squadre di prestigio,come quelle menzionate nel caso di Puygrenier.
Il torneo sta limando sempre più le distanze che lo separano dai migliori 5 campionati d'Europa,classificati nel personale e seguente ordine:Inghilterra,Spagna,
Germania,Italia,Francia.
Oramai le 6-8 squadre russe di vertice possiedono dai 5 ai 10 giocatori di fama mondiale consolidata;la scelta di Puygrenier prosegue su questi scenari evolutivi.
Ritornando alla domanda postami, posso dirti che Puygrenier quest'anno è stato giudicato il terzo miglior difensore della Ligue 1,preceduto solamente da Souleymane Diawara del sorprendente Bordeaux di L.Blanc e dal neo laziale Lichtsteiner(proprio lui,arrivato alla corte di Lotito per soli 1,2 mln di Euro...!)ed è stato inserito tra i titolari nella formazione finale ideale stilata dagli addetti ai lavori relativamente alla stagione appena trascorsa(menzionato nella difesa centrale,in coppia col neo marsigliese ed ex Lens,il brasiliano Hilton).
Puygrenier ha di certo beneficiato della stagione impeccabile del Nancy,annata nella quale hanno spiccato in uno splendido inno al collettivo(diretto da un gran maestro,l'uruguaiano Correa),anche giocatori come Chretien(prossimo al Betis),Berenguer(centrocampista,miglior media-voti in assoluto del Nancy),il brasiliano Kim(volato a far fortuna e petrodollari in Medio-Oriente e precisamente nell'Al Arabi del Qatar),il marocchino Youssouf Hadji(fratello del famoso Mustapha),l'imprendibile ala destra Fortuné,il difensore verde-oro Adailton ed il portiere Bracigliano,veterano del Nancy e di origini campane.
Puygrenier si contraddistingue per una spiccata prestanza atletica ed un senso della posizione innato,buona tecnica di base,forte nelle mischie,è decisivo di testa in difesa e può esserlo anche in attacco vista la stazza
(1,87),tremenda applicazione,classico difensore pratico,eclettico proveniente da un campionato molto tattico,dove si pone molto l'accento sulla difesa ed i movimenti difensivi che ne conseguono(La Ligue 1,tra i 5 grandi campionati,è quello nel quale da anni si registrano le medie goals più basse).
Ha recitato in un collettivo fortemente collaudato,che ha "rischiato" seriamente sino all'ultimo di calcare gli stessi palcoscenici che vedranno i giocatori dello Zenit protagonisti da settembre.
Il fatto che non abbia "Caps" nei "Galletti",neanche tra i giovani è una coincidenza che non incide troppo sul Curriculum di un difensore transalpino ultima epoca,
chiuso com'era da una generazione vincente e valorosa,anche a livello giovanile.
D'altra parte le bizzarre scelte del catalano Domenech sono sotto gli occhi di tutti ed hanno lasciato sul campo parecchie vittime;anche un mastino dotato di tecnica sopraffina come Mexes ha le sue belle difficoltà ad imporsi nella "rosa" dei prescelti del "nostro" Raymond.
La Francia "Nouvelle Vague",al di là degli ultimi sconcertanti risultati,ha una tale produzione di giocatori di qualità che non è necessario avere presenze in nazionale per essere considerati calciatori competitivi su base internazionale,anche ad alto livello.
Ricordo che tra l'ultimo "taglio" pre Europei effettuato dall eccentrico Raymond,tra giocatori abbandonati o mai presi in considerazione, il "versatile" Domenech ha lasciato davanti al televisore interpreti del calibro di: Landreau,Lloris,Mexès,Chimbonda,
M.Silvestre,Sagna,
Escudè(infortunato),Clichy,
Flamini,Diaby,Alou Diarra,Rio Mavuba,Ben Arfa,Luccin,Giuly,Valbuena,
Rothen,Bodmer,Cabaye,Trezeguet,
D.Cissé,Piquionne,Sinama-Pongolle,Saha,Menez,Darcheville
Briand,Mathieu,Gouffran,Kaboul...
Una lista che volendo,potrebbe anche essere per difetto.
Ad ogni modo per la cifra di 6 milioni di euro Advocaat si è portato a casa un buon difensore che tornerà utile nei "freddi" inverni russi e negli accidentati ed insidiosi percorsi della Champion's League,per chi vuole conseguire la "laurea calcistica" passando attraverso le forche caudine della sempre più competitiva manifestazione interclub europea,una sorta di mondiale per società nuovo millennio.
Altro che Steaua-Honved negli ottavi e Steaua-Kuusysi Lahti nei quarti della vecchia, tradizionale,anacronistica ma affascinante e nostalgica Coppa Campioni 1985-1986,ultima ed al contempo unica,vittoria di un club romeno in una delle 3 coppe(poi divenute 2...sigh!)
Ciao;-)