domenica 31 agosto 2008

VENTESIMA GIORNATA: Lokomotiv Mosca - CSKA Mosca 0-2

Reti: 22' Dzagoev, 68' Zhirkov.

Sarà anche indietro in classifica (come del resto tutte le favorite della vigilia) ma il CSKA di Gazzaev, dopo l'1-5 rifilato in casa dello Spartak, si prende un'altra bella soddisfazione nell'altro derby più sentito di Mosca, sconfiggendo in un Lokomotiv Stadium finalmente gremito i Ferrovieri di Rakhimov.

Nello scacchiere dell'ex tecnico dell'Amkar, ora a rischio esonero, parte dall'inizio il debuttante Marko Basa, difensore serbo-montenegrino prelevato dai francesi del Le Mans per una cifra pari ad 8 milioni di euro, al centro della difesa al fianco della sicurezza Rodolfo, con il conseguente spostamento sulla fascia destra del bosniaco Spahic; sull'altra corsia confermato Fininho, con Yanbaev sorprendentemente in panchina. I due giocatori a protezione della difesa sono i soliti Gurenko e Glushakov, con il rumeno Cocis largo sulla destra, Torbinskiy nella sua classica posizione di trequartista a tutto campo e capitan Bilyaletdinov che parte dalla sinistra; la novità è in attacco, con il ritorno dopo la positivissima esperienza all'Olimpiade con la Nigeria finalista dell'ex Lille, Odemwingie.
Non cambia nulla invece Gazzaev rispetto all'undici che nell'ultime sette giornate ha vinto sì appena due partite, ma ne ha perse zero non subendo neanche una rete, chiaro segnale di come il CSKA abbia messo finalmente a posto la difesa, con un Ignashevich ritornato sui livelli che gli competono dopo qualche incertezza di troppo negli ultimi tempi.

Come da tradizione in un derby moscovita, la partita inizia subito ad altissimi ritmi, con il CSKA maggiormente propositivo ma con i padroni di casa che ci provano per primi ad intensierire l'estremo difensore avversario: mentre non ha problemi a bloccare in due tempi una debole conclusione da fuori di Odemwingie, Akinfeev si deve invece impegnare maggiormente per respingere in calcio d'angolo un tiro improvviso dell'ex Fluminense Fininho. L'inizio di gara è caratterizzato dai numerosi cartellini gialli tirati fuori dal taschino dal severo arbitro: ne prende due nel giro di 12 minuti Gurenko, il più vecchio tra i 22 in campo, che ferma con un tocco di mano da terra il ben più veloce Zhirkov, lanciato a rete. Inizialmente i rossoverdi sembrano non soffrire eccessivamente la perdita di un uomo importante tatticamente come il bielorusso, tanto che Rakhimov non inserisce il suo ideale sostituto, l'ex Mallorca Guillermo Pereyra, abbassando Torbinskiy al fianco di Glushakov. Come spesso succede quando la partita è equilibrata, serve l'invenzione di un singolo per accendere la luce: nella fattispecie si tratta del solito, straordinario Zhirkov, che punta Spahic, lo salta e mette Dzagoev in condizione di insaccare a porta sguarnita. Terzo centro in campionato per il baby fenomeno classe 1990, senza alcun dubbio uno dei giovani più interessanti a livello continentale. Con lo svantaggio, la Lokomotiv si disunisce, i suoi attacchi sono improvvisati e si scontrano contro la difesa schierata del CSKA, insolitamente molto attenta, in particolare con la coppia centrale composta da Vasily Berezutskiy ed Ignashevich: può dunque sorridere Hiddink in vista dei primi due importantissimi match di Qualificazioni Mondiali che, nelle speranze dei tifosi russi, serviranno a portare la Sbornaya a Sudafrica 2010. Davanti, Dzagoev sale in cattedra, Zhirkov continua fare con il suo sinistro magico quello che vuole e Vagner Love, con un'eccezionale ma anche caparbia progressione centrale palla al piede sfiora un gol che sarebbe stato leggendario, fermato proprio sul più bello da Basa. Dopo una sua classica cavalcata palla al piede, Zhirkov ha la possibilità di portare i suoi sul 2-0, ma la sua conclusione di destro, comunque non facile, è da dimenticare; ben più pericoloso il tocco di punta al volo dello stesso numero 18 su cross di Dzagoev. E' proprio il 18enne trequartista, ormai considerato unanimemente come l'"erede di Arshavin", a sfiorare il colpaccio nel finale in ben due occasioni, prima con un destro al volo sugli sviluppi di un corner e poi con un bel tiro a girare dalla sinistra. Ferrovieri annichiliti e CSKA spaziale nei primi 45', con un trio d'attacco che ha fatto vedere cose da playstation, con numeri, colpi ad effetto, dribbling a ripetizione, progressioni palla al piede, assist e scambi rapidi; ciliegina sulla torta un grandissimo schema su calcio di punizione, con Dzagoev che con un colpo di tacco di prima libera Ignashevich al cross. Chapeau.
Nella ripresa il ritmo cala, iniziano ad aumentare enormemente gli errori in fase di disimpegno ed il CSKA cerca di addormentare la partita con un lento e snervante possesso palla. Possesso palla che ha però nelle accellerazioni degli scatenati Dzagoev e Zhirkov un enorme punto di forza. E' proprio l'esterno della nazionale russa, senza alcun dubbio il miglior laterale sinistro a tutto campo al mondo, che si inventa il raddoppio, saltando l'intera difesa della Lokomotiv e battendo Pelizzoli con un delizioso colpo sotto. Il tutto, inutile dirlo, rigorosamente eseguito con il mancino. Un gol favoloso, che ha riportato alla mente dei più quella che tuttora rimane la rete più bella mai segnata da Zhirkov, una progressione 'alla Maradona' contro l'Amburgo nell'ultima partita della Fase a Gironi della Champions League di due stagioni fa. Giù il cappello, c'è solo da complimentarsi con colui che contende ad Arshavin l'ormai ambito premio di attuale miglior calciatore russo. La Lokomotiv ha una piccola reazione con Bilyaletdinov, che impegna Akinfeev alla parata in tuffo, con un tiro dalla distanza, ma è troppo poco. Nel finale, Aldonin, Vagner Love e Krasic sprecano le opportunità di arrotondare il risultato, ma all'Armata Rossa può andare benone così.
L'espulsione avvenuta tremendamente presto ha inciso eccome sulla prestazione dei Ferrovieri, irriconoscibili e sempre più lontani dalle zone che gli competerebbero. Un peccato, perchè i giocatori per far bene ci sono eccome, così come c'è un'identità di squadra, la mano del tecnico si vede insomma, eppure i risultati scarseggiano. Esonerare Rakhimov personalmente lo considererei un errore ma, si sa, quando le vittorie non arrivano, il primo a farne le spese è sempre l'allenatore. Di ben altro spessore la prestazione del CSKA, sabato pomeriggio una squadra con la S maiuscola. Quel che è mancato agli uomini di Gazzaev fin qui è stata la continuità di rendimento in campionato, un pò lo stesso problema che ha avuto lo Zenit, ma per il bene del calcio russo (non ce ne vogliano le altre squadre) è bene che le due compagini più forti avanzino di posizione, cercando di guadagnarsi perlomeno l'accesso alla prossima Champions League.


I MIGLIORI: Detto tutto di Zhirkov, con l'ormai ex stella della Dinamo Mosca Danny, il miglior giocatore per rendimento della RPL 2008, Dzagoev continua a dimostrare di possedere nelle proprie corde quei lampi di genio che soltanto i grandi campioni hanno. Lui per il momento è ancora uno sbarbatello al debutto nel calcio professionistico, ma le premesse sono veramente ottime, perchè era dai tempi dei vari Arshavin, Kerzhakov, Izmailov e Sychev (in rigoroso ordine alfabetico) che non si vedeva un calciatore russo appena maggiorenne così interessante. Tra i migliori anche il lituano Semberas, autoritario in mezzo al campo, ed il nigeriano Chidi Odiah, che, dopo i terribili infortuni che l'hanno tenuto fermo negli ultimi due anni, piano piano sta ritornando ad essere quell'ottimo terzino di spinta che si rese protagonista nell'indimenticabile 2005 degli uomini di Gazzaev. Il dato che fa più scalpore però è un altro, ossia l'imbattibilità di Akinfeev nelle ultime 8 giornate di campionato: non che avessimo dubbi sulla bravura del portiere della nazionale russa, ma storcevamo il naso per le disattenzioni difensive di Ignashevich e compagni, che per il momento sembrano un lontano ricordo. Il che, è già qualcosa, se è vero che le grandi squadre partono dalla difesa.
Poco da salvare nella prestazione incolore dei Ferrovieri, se la cava comunque bene Rodolfo, uno che a mio modesto parere una chance nella Selecao se la meriterebbe: non dico in una partita di Qualificazione Mondiale, ma in un'amichevole di scarsa importanza, quelle classiche gare in cui si fanno un pò di esperimenti, sì.

I PEGGIORI: Non è proprio la cosa più facile del mondo debuttare contro il CSKA ed in effetti Basa ne ha risentito, facendosi superare in numerose occasioni dai velocissimi Zhirkov e Vagner Love. Non si tratta però di una bocciatura, ci mancherebbe, anche perchè il difensore in questione è assolutamente valido. Onestamente non so se sia giusto inserire in questa rubrica Spahic, probabilmente nessun terzino destro al mondo sarebbe in grado di disinnescare la verve di Zhirkov, certo però che il numero 18 ha fatto il buono ed il cattivo tempo per l'intero match. Tanti palloni persi, ed è una novità, per il 21enne Glushakov, che con l'espulsione di Gurenko ha di fatto svolto un lavoro doppio che l'ha reso poco lucido in fase di impostazione della manovra. Come spesso gli succede, la voglia di strafare prevale sulla razionalità per Odemwingie, mal supportato però dai compagni di squadra, Cocis in primis (non era forse meglio inserire Sychev in attacco, con lo spostamento del nigeriano sulla fascia destra?). Non brilla di certo Bilyaletdinov, ma perlomeno è l'ultimo ad arrendersi nella ripresa. Cambiano poco, anzi peggiorano la situazione, l'ingresso in campo degli altri due terzini della rosa moscovita, Sennikov e Yanbaev.



PAGELLE:

Lokomotiv (4-2-3-1): Pelizzoli 6; Spahic 5,5 (dal 64' Sennikov 5), Basa 5, Rodolfo 6,5, Fininho 5,5 (dal 53' Yanbaev 5,5); Gurenko 4, Glushakov 5; Cocis 5, Torbinskiy 5,5, Bilyaletdinov 5,5; Odemwingie 5.
In panchina: M. Cech, Maminov, Mudjiri, Draman, Sychev.
CSKA (4-4-1-1): Akinfeev 6,5; Odiah 7, V. Berezutskiy 6,5, Ignashevich 7, A. Berezutskiy 6,5; Krasic 6, Semberas 6,5 (dall'81' Rahimic s.v.), Mamaev 6, Zhirkov 8; Dzagoev 7 (dal 70' Aldonin s.v.); Vagner Love 6 (dall'86' Ricardo Jésus s.v.).
In panchina: Pomazan, G. Sennikov, Grigorjev, Ryzhov.



Ecco il fenomenale gol di Yuri Zhirkov che ha chiuso l'incontro:

Super Zenit a Montecarlo


L'FC Zenit St. Petersburg gioca una gara magistrale e conquista la Supercoppa UEFA per la prima volta nella sua storia. Nella gara disputata nel Principato di Monaco i campioni di Russia si impongono sul Manchester United FC grazie alle reti di Pavel Pogrebnyak e Danny.

Ancora un trionfo
Il calcio russo ha vissuto mesi eccezionali. Lo Zenit ha vinto la Coppa UEFA a maggio, la nazionale è arrivata in semifinale a UEFA EURO 2008™ ed il club di San Pietroburgo ha scritto un altro capitolo della brillante storia di questa finale giocata a Montecarlo. Pogrebnyak, assente nella finale di Coppa UEFA e a UEFA EURO 2008™ a causa di una squalifica e di un infortunio rispettivamente, apre le marcature di testa al 44' e Danny esordisce con la maglia della sua nuova squadra andando in rete al 59'. Nemanja Vidić accorcia le distanze, ma lo United non riesce a completare la rimonta e Paul Scholes si fa espellere nel finale consentendo così allo Zenit di conquistare questo trionfo alla vigilia dell'esordio in UEFA Champions League.

Partenza scoppiettante
Il Manchester deve rinunciare a Owen Hargreaves a causa di un problema al ginocchio che lo tiene fermo da tempo, mentre lo Zenit lascia Andrei Arshavin - fondamentale nella conquista della Coppa UEFA l'anno scorso e nel percorso della Russia verso la semifinale all'UEFA EURO 2008™, in panchina. Pogrebnyak parte invece titolare e intende rifarsi di un'estate piena di frustrazioni sfiorando la rete al 7' su assist di Aleksandr Anyukov' dalla sinistra. Lo Zenit si rende costantemente pericoloso sulla fascia destra, ma non riesce ad affondare il colpo decisivo.

Tiri dalla distanza
Le due squadre cercano di sbloccare il risultato con tiri dalla distanza. Anatoliy Tymoshchuk ed Alejandro Dominguez concludono per lo Zenit, mentre Carlos Tévez mette alla prova l'abilità di Vyacheslav Malafeev. Successivamente il nazionale argentino serve Wayne Rooney che però non impensierisce Malafeev. Dopo questi tentativi inglesi l'iniziativa torna ai russi che con Ivica Križanac costringono Edwin van der Sar ad una difficile parata.

Pogrebnyak in gol
Il portiere olandese non può evitare la rete russa che arriva al 44'. Igor Denisov allunga la traettoria del calcio d'angolo di Dominguez dalla sinistra e Pogrebnyak - opportunista come sempre - segna di testa. Arshavin entra in campo nella ripresa e si rende subito minaccioso. I campioni d'Europa cercano di organizzare la rimonta, ma devono capitolare di nuovo al 61'. Danny - acquistato dall'FC Dinamo Moskva per 30 milioni di euro, cifra record per il calcio russo - esordisce come meglio non potrebbe con la maglia dello Zenit raddoppiando su un'indecisione della difesa inglese.

Ultimi assalti
Malafeev è chiamato al doppio intervento per fermare i tentativi di John O'Shea e Ji-Sung Park, poi Vidić rimette i campioni d'Europa in corsa sugli sviluppi di un calcio d'angolo e su passaggio corto di Tévez a 17 minuti dalla fine. Rivitalizzato, lo United si riversa all'attacco, ma lo Zenit si ricompone e Denisov sfiora il terzo gol prima dell'espulsione di Scholes per doppia ammonizione. Il centrocampista, che riceve il secondo giallo per fallo di mano volontario, è il primo giocatore espulso nella storia della Supercoppa UEFA. Poco importa per lo Zenit. La nuova stagione inizia come era finita quella passata per la squadra russa.

uefa.com


venerdì 29 agosto 2008

Zenit: è leggenda!

Sono tornato dalle vacanze l'altro ieri ed il regalo più bello, come sempre, me l'ha regalato il 'mio' Zenit. Estasiato dalla prestazione dei ragazzi di Advocaat, anche se è stato proprio il tecnico olandese a rischiare di rovinare tutto sostituendo i due centrali difensivi.


sabato 16 agosto 2008

E' già tempo di riparlare di Russian Premier Liga, dopo una settimana zeppa di argomenti da discutere, specie in prospettiva Europea, dove tiene banco ancora la debacle, l'ennesima stagionale, dello Spartak Mosca dell'esonerato Cherchesov. Si ritorna così in Russia dopo una giornata dove per la prima volta dall'inizio del campionato, le prime due della classe sono riuscite a cogliere i tre punti, con la capolista Rubin a riassaporare il successo a distanza di 3 mesi e mezzo dall'ultimo urrà.


Tom Tomsk - Rubin Kazan. Riparte dalla Siberia la corsa del Rubin. La squadra di Kurban Berdyev, che sarà squalificato al pari del tecnico olandese Advocaat dopo il vibrante finale della gara vinta dai suoi a tambur battende sullo Zenit, non vinceva dai primi di maggio, quando i Tartari passarono allo Streltsov di Mosca. La vittoria contro i vincitori dell'ultima Coppa UEFA pare aver ridato vigore ad una truppa che pareva fiaccata e smarrita dopo una cavalcata che non aveva conosciuto fermate. Lo stesso tecnico della squadra di Kazan, pur non volendo sentire la parola scudetto, ha ammesso che contro lo Zenit, ha rivisto la squadra organizzata e spietata della primavera, capace di mangiare e demolire record e primati. Per mantenere le distanze da un'arrembante Dinamo, che insegue a due punti, bisognerà far propria la posta al Turd Stadion di Tomsk, contro una compagine che inizia a non marcare punti importanti da qualche domenica di troppo.

Dinamo Mosca - Spartak Nalchik. Gara sulla carta agevole quella che attende gli uomini di Kobelev, reduci dai tre punti conquistati contro l'Amkar Perm e sempre più determinati nella loro rincorsa al primo posto occupato dal Rubin. Le insidie sono tutavia dietro l'angolo. I moscoviti dovranno ricordarsi di tenere gli occhi ben aperti contro una formazione che è stata corsara sia al Petrovskiy contro lo Zenit che al Luzhniki contro il CSKA. Difficile che la Dinamo, così concentrata e così con la mente alla Premier Liga, vada ad affollare questa lista di nomi eccellenti, ma nel Campionato Russo si sa, non è mai detta l'ultima parola. Per Semshov e compagni questa non è certo la gara da toppare. Il calendario della Dinamo, pur essendo privo di impegni europei, si farà arcigno con diverse trasferte sui campi di grandi squadre e ricevere lo Spartak Nalchik tra le propria mura, prima di impegnative trasferte, deve essere un'occasione da non sprecare. I Caucasici si sono coperti le spalle battendo agevolmente il Terek nel derby ed un eventuale passo falso non comprometterebbe un torneo sin'ora al di sopra delle aspettative. [diretta su livetv.ru]

Lokomotiv Mosca - Saturn. L'anno scorso, questa stessa partita segnò il momento della squadra di Ramenskoye, protagonista di un'estate vissuta a ritmi pazzeschi e per la Lokomotiv, che aveva appena ceduto il suo ex capitano Loskov proprio al Saturn, fu una delle sconfitte più umilianti di tutta la stagione. A distanza di un anno, la formazione che da sette giorni non è più di Gadjiev vive una stagione nell'anonimato più totale, senza acuti e con gli obiettivi già tutti sfumati a tre mesi dalla fine della stagione. Di questo clima di prostrazione ed impotenza, non può non approfittarne la Lokomotiv, squadra apparsa in crescita decisa, ma riuscita a rimpiombare nei soliti errori macroscopici ed inspiegabili, perdendo malamente a Samara incassando due reti nei minuti di recupero. Vedremo se Pelizzoli, protagonista in negativo di quegli espisodi, avrà la fiducia di Rakhimov, che per molto meno in questa stagione gli ha spesso preferito il non certo impeccabile Levenets. I Ferrovieri, perso per tutta la stagione il giovane Michenkov, con Odemwingie alle Olimpiadi e Sychev non ancora al meglio, dovranno assolutamente buttare il cuore oltre l'ostacolo e centrare quei tre punti che consentirebbero loro di rimanere attaccati al treno che ha come destinazione la Champions League.

Luch-Energia Vladivostok - Krylya Sovetov Samara. Gara importante per entrambe le compagini, reduci da due importanti successi che le hanno rilanciate nella rincorsa ai rispettivi obiettivi. Il Luch-Energia, attualente salvo, dovrà cercare di costruire una mini serie di risultati positivi in grado di essere in condizione di tener botta al probabile ritorno del Khimki, formazione che, visto l'organico e gli acquisti, ha senza dubbio nelle proprie corde il sorpasso ai danni dei gialloblu, che tuttavia la scorsa settimana hanno colto la loro unica vittoria lontano da Vladivostok nel torneo in corso. Gli ospiti, che all'andata fecero bottino pieno solo grazie ad un coriaceo e fortunoso finale di gara con gol decisivo del colosso Belozerov, dopo aver vinto contro la Loko e con la zona Champions ad un tiro di schioppo, andranno nell'estremo est russo consci delle solite difficoltà ambientali.

Amkar Perm - Spartak Mosca. Unico scontro che può esser definito di alta classifica quello dello stadio Zvezda di Perm. Difficile però non parlare di tutto ciò che sta avvenendo all'interno della squadra più famosa di Russia. In quali condizioni i moscoviti arriveranno a Perm? In una settimana lo Spartak ha cambiato un direttore sportivo, ha dismesso un mostro sacro come Titov, allontanato per volere dello stesso Cherchesov poi esonerato dopo la Caporetto contro la Dynamo Kiev al Luzhniki. La gara degli Urali è una di quelle da non perdere ed in palio, manco a dirlo, c'è il solito preliminare di Champions League. Difficile poter fare delle previsioni quando in campo scende un undici che ha dato quasi l'impressione di non onorare l'impegno; eppure i rossobianchi devono rimettersi in moto per costruire da Perm il proprio futuro. Ancora incerto il nome del successore di Cherchesov, probabile in panchina vada l'ex nazionale russo Lediakhov, tecnico della squadra riserve. L'Amkar dal canto suo, aspetta i moscoviti nella propria tana, dove solo la Dinamo ha ottenuto il bottino pieno. Per la squadra di Bozhovic è la classica partita dove l'avversario, più blasonato ed alle strette, è quello che ha tutto da perdere. [diretta su livetv.ru]

CSKA Mosca - Terek Grozny. Partita da non fallire per l'Armata Rossa di Gazzaev, reduce dalla roboante vittoria maturata con illusoria facilità in casa del Saturn. Ora, per l'ennesima volta in una stagione a tinte forse più cupe di quella precedente,i Soldati sono chiamati a vincere a seconda gara di seguito,"impresa" riuscita soltanto in apertura di torneo.Fu proprio la squadra cecena a stoppare bruscamente quella serie positiva dei moscoviti nel girone d'andata.Dalla gara di Grozny in poi,quella che pareva essere una squadra pronta a tornare sui livelli delle scorse trionfali stagione,non si è praticamente mai più ritrovata,inceppata da problemi di gestione dei tanti talenti che nel bene o nel male erano croce e delizia del sodalizio del Presidente Giner.Dopo la "potatura" della rosa,la squadra sembra aver trovasto un assetto tattico migliore e può contare su leader designati come Zhirkov e talenti liberi di mettersi in mostra come Mamaev e Dzagoev.Un CSKA mai così poco brasiliano e mai così russo. Al Luzhniki si troverà di fronte un Terek reduce da due fatiche in tre giorni che hanno fruttato la miseria di zero punti.Il calcio russo è imprevedibile,ma non è un'iniezione di fiducia il fatto di doversi rialzare in caso di una grande come il CSKA Mosca.

Khimki - FC Mosca. Rischiano grosso gli ospiti. La gara contro la squadra di Yuran, apparsa tonica e spigliata nelle ultime apparizioni contro Spartak e Dinamo Mosca rischia di far precipitare la classifica deficitaria di una squadra,quella della Moscow City,che sin'ora era riuscita però a tenersi alla larga dalla zona colda della graduatoria.La squadra della periferia moscovita invece ha totalizzato ben 5 punti nelle ultime tre partite,un regime che,se mantenuto,porterà i Rosso Neri verso una salvezza non così impossibile.Entrambe le squadre sulle spine,con i Granata,partiti per riconfermare il piazzamento Uefa della passata stagione,che si trovano sospesi sulla zona retrocessione.Insomma,uno scontro che potrebbe consegnare ulteriori energie piscologiche così come sottrarle ai padroni di casa,con gli ospiti che in caso di sconfitta troveranno per strada il più scomodo degli obiettivi da raggiungere.

Zenit San Pietroburgo - Shinnik Yaroslavl. Partita sulla carta facile per gli uomini di Advocaat che sono ancora alla ricerca del filotto minimo delle due vittorie consecutive.I rinvii di alcune gare hanno fatto si che nel giro di quattro giorni,arrivassero a San Pietroburgo due squadre non tali da mettere paura alla banda di Advocaat che però almeno in Russia ha fatto vedere di saperci fare col masochismo,a cominciare dalle scelte di mercato che hanno portato i detentori della Coppa Uefa a buttare via punti ed energie che potevano essere gestite sicuramente in maniera migliore.Tuttavia,la zona Champions' League,obiettivo minimo dei San Pietroburghesi,è distante tre sole lunghezze ed affrontare tra le proprie mura una squadra ultima,triste e sconsolata è un'occasione troppo grande per essere lasciata svanire.Advocaat potrebbe recuperare Anyukov,oltre a ritrovare Puygrenier,espulso Domenica scorsa a Kazan.Si spera di recuperare Dominugez al 100% e di aggiungere qualche minuto alla tenuta fisica di Pogrebnyak,tornato negli ultimi cinque minuti della gara vinta contro il Terek.Ospiti costretti loro malgrado a giocarsi una partita il cui esito dipenderà soltanto dallo Zenit,dopo una serie di sconfitte brucianti,ultima quella a Yaroslavl contro il Luch,la squadra che tutti vorrebbero ospitare.Sulla panchina della squadra dell'Anello d'Oro,attesa per Sergey Pavlov che ha preso il posto di Lyakh,tranier dello Shinnik per soli tre mesi.Un turno all'apparenza interlucutorio,senza scontri titanici,ma con tanti testa-coda dall'esito all'apparenza scontato.Tuttavia la classifica dimostra come certe partite sulla carta meno avvincenti ed entusiasmanti possano decidere un Campionato sempre imprevedibile.

venerdì 15 agosto 2008

DICIASETTESIMA GIORNATA: TUTTE LE PARTITE

Krylya Sovetov Samara - Lokomotiv Mosca 2-0: 90'+1 Kovba, 90'+4 Bober.
Krylya Sovetov (4-4-1-1): 31 Lobos; 29 Budylin, 22 Booth, 63 Belozerov, 3 Léilton; 7 Bober, 20 Jarosik (dall'81', 9 Kovba), 21 R. Adjindjal (dal 71', 11 Tikhonov), 10 Savin (dal 90', 15 Salugin); 99 O. Ivanov; 89 Koller.
Lokomotiv (4-2-3-1): 22 Pelizzoli; 5 Spahic, 17 Sennikov, 4 Rodolfo, 15 Fininho; 41 Gurenko, 58 Glushakov; 23 Cocis (dal 90', 10 Mudjiri), 7 Torbinskiy, 63 Bilyaletdinov; 45 Minchenkov (dal 73', 11 Sychev).
Matura nel recupero una beffarda e pesante sconfitta per la squadra di Rakhimov che rischia per l'ennesima volta di perdere il treno buono. Decisiva la giornata che definire storta è riduttivo del portiere italiano Ivan Pelizzoli, che regala entrambi i gol agli increduli Kovba e Bober con delle uscite alte totalmente sballate. Sorride e fa festa il Krylya Sovetov che può ora cominciare a sognare in grande. Nella Loko, fino al 76', minuto dell'ingresso di Sychev, ha giocato il giovanissimo Michenkov solo davanti, uscito purtroppo in barella: stagione già finita per il 19enne centravanti.


Shinnik Yaroslavl - Luch-Energia Vladivostok 1-2: 42' Boyarintsev; 50' D. N. Smirnov, 77' D. A. Smirnov.
Shinnik (4-4-1-1): 37 Pesjakov; 14 Oleksic, 22 Vjestica, 3 Ricardo Silva, 25 Semochko; 7 Boyarintsev, 8 Burchenko (dal 31', 17 Bochkov), 19 Laizans, 77 Lazarov (dall'84', 81 Gomis); 70 Buznikin (dal 57', 13 D. Kudryashov); 16 Khazov.
Luch-Energia (4-4-1-1): 23 M. Cech; 31 Leandro, 4 Novkovic, 3 D. N. Smirnov, 2 Akés da Costa; 34 Kristic, 24 D. A. Smirnov (dal 79', 11 Vujovic), 37 Lukacevic, 26 Dantsev; 8 Bulyga (dal 46', 25 I. Shevchenko); 30 Alves dos Santos (dal 65', 33 Asildarov).
Di un'importanza vitale ed incredibile la vittoria esterna del Luch-Energia, con gol dei due Smirnov della squadra: il difensore Dmitry Nikolaevich ed il centrocampista Dmitry Aleksandrovich. Prima vittoria esterna in campionato delle 'tigri' di Vladivostok. Ora le cose si mettono veramente molto molto male per lo Shinnik, rimasto in 10 per l'espulsione al 60' per doppia ammonizione del difensore ex Zenit e Rostov, Vjestica.


Spartak Mosca - Khimki 1-1: 20' Pavlyuchenko; 71' Blatnjak.
Spartak Mosca (4-5-1): 22 Pletikosa; 31 Parshvilyuk, 7 Jiranek, 88 Filipenko, 4 Fathi; 23 V. Bystrov (dal 57', 18 Prudnikov), 49 Shishkin (dal 46', 19 C. Maidana), 5 Mozart, 15 Ra. Kovac, 32 Bazhenov (dal 79', 40 Dzyuba); 10 Pavlyuchenko.
Khimki (4-2-3-1): 21 Berezovskiy; 81 Danielson, 14 An. Stepanov, 15 Samusevas (dal 67', 11 Jakubko), 18 Jovanovic; 33 Rebeja, 2 Soava; 19 Blatnjak, 31 Nizamutdinov, 5 Pylypchuk (dal 39', 12 Nikiforov); 20 Antipenko (dal 59', 4 Golovatenko).
Lo Spartak gioca una partita dignitosa, con una supremazia territoriale abbastanza netta, ma non è riesce a sfruttare le palle gol che crea: dopo la rete di Pavluychenko che ribadisce in rete un tiro respinto da Berezovskiy, lo Spartak ha sfiorato il raddoppio a seguito di un'ottima azione che ha condotto ancora Roman davanti al portiere che, scavalcato da un pallonetto, ha visto salvare la propria porta da un miracoloso salvataggio sulla linea del difensore estone Stepanov. Da segnalare nel primo tempo una splendida girata del solito Pavlyuchenko, di poco alta, e, nel secondo tempo, alcuni tiri del numero 10 e del nuovo entrato Prudnikov. Il Khimki non gioca male, ma non riesce a rendersi veramente pericoloso dalle parti di Pletikosa. Eppure ha saputo sfruttare un azione che anche la regia russa si è persa: dormita del discutibile Fathi, che rinvia sui piedi di Blatnyak, tiro potente del giocatore dell'esterno bosniaco ed inutile deviazione del portiere croato dello Spartak. Nel finale, un paio di occasioni per il Khimki, sotto gli occhi del nuovo acquisto Titov: un tiro da fuori di Soava che colpisce l'esterno della rete e un un cross dalla destra non sfruttato da Nizamutdinov. Tuttavia la grande chance la potrebbe sfruttare la squadra di casa: tiro a giro dell'argentino Maidana, deviato in angolo con un fantastico riflesso di Berezovskiy, che preserva, per la squadra della regione di Mosca, un buon pareggio (terzo risultato utile consecutivo) che certo non le permette di raggiungere la salvezza (soprattutto dopo la vittoria del Luch-Energia), ma da morale in vista del finale di stagione che si preannuncia infuocato per la lotta per la permanenza in Premier Liga.


FC Mosca - Tom Tomsk 2-1: 7' Cesnauskis, 60' Godunok; 16' Maznov.
FC Mosca (4-4-2): 30 Zhevnov; 14 Nababkin, 3 Sheshukov (dal 12', 25 Jop), 2 Godunok, 22 Kuzmin; 19 Samedov (dal 77', 15 Epureanu), 77 S. Ivanov, 13 Rebko (dal 46', 7 P. Bystrov), 88 Cesnauskis; 37 Stavpets, 69 Bracamonte.
Tom (4-4-2): 16 Mandrykin; 21 Catinsus (dal 74', 22 V. Volkov), 37 Jokic, 84 Vejic, 88 Stoica; 3 Klimov, 6 Michkov (dal 29', 23 Radosavljevic), 14 Kontsedalov, 5 Skoblyakov (dal 59', 83 Kharitonov); 10 Arkhipov, 11 Maznov.
L'FC Mosca coglie una vittoria fondamentale contro il Tom Tomsk. La squadra di Blokhin, in vantaggio con l'esterno sinistro lituano Cesnauskis, viene raggiunta da Maznov. E' poi il capitano Godunok a segnare a metà ripresa il gol partita. Secondo stop consecutivo per i siberiani, Cittadini che tornano a sorridere.


Saturn - CSKA Mosca 0-4: 18 e 27' Vagner Love, 50' Mamaev, 90' Aldonin.
Saturn (4-5-1): 1 Kinsky; 24 Angbwa, 3 Zelao, 6 Durica, 2 Evseev; 88 Al. Ivanov, 37 Vorobjev, 10 Loskov (dal 77', 11 A. Eremenko), 7 Nemov, 21 Karyaka (dal 55', 29 Kovel); 8 Topic.
CSKA (4-4-1-1): 35 Akinfeev; 15 Odiah, 24 V. Berezutskiy, 4 Ignashevich, 6 A. Berezutskiy; 17 Krasic, 2 Semberas (dal 78', 25 Rahimic), 11 P. Mamaev (dal 65', 22 Aldonin), 18 Zhirkov (dal 71', 88 Caner Erkin); 46 Dzagoev; 9 Vagner Love.
Finisce con un pesantissimo 0-4 per il Saturn che sotto gli occhi di Zaccheroni viene travolto dal CSKA che va nel primo tempo per due volte con Vagner Love, in entrambe le occasioni servito dal baby fenomeno Dzagoev (prima su calcio passato, poi con un bel passaggio filtrante in profondità), ora solitario in vetta alla classifica cannonieri. In apertura di ripresa, arriva il fantastico 0-3 di Mamaev, un tiro al volo di sinistro davvero straordinario. Chiude il conto Aldonin con un bel destro dal limite dell'area.


Dinamo Mosca - Amkar Perm 1-0: 3' autorete Afanasiev.
Dinamo (4-4-1-1): 30 Gabulov; 4 Kowalczyk, 25 Kolodin, 6 L. Fernandez, 13 Granat; 7 K. Kombarov, 8 Khokhlov, 20 Semshov (dall'80', 2 Karpovich), 9 D. Kombarov; 10 Danny; 5 Kerzhakov (dal 74', 16 Genkov).
Amkar (3-5-2): 42 Narubin; 14 Sirakov (dall'87', 69 Milovanovic), 24 A. Popov, 23 Cherenchikov; 7 Peev, 22 Dujmovic, 18 Drincic, 13 M. Novakovic (dal 73', 99 Sikimic), 10 Afanasiev; 8 S. Volkov, 29 Kushev (dall'83', 33 Injac).
Col minimo sforzo, la Dinamo Mosca si sbarazza dell'Amkar grazie ad una bizarra autorete di testa del giovane bielorusso Afanasiev e si porta solitaria al secondo posto.


Rubin Kazan - Zenit San Pietroburgo 4-1: 9' e 72' Bukharov, 12' Rebrov, 86' Kobenko; 23' Tymoschuk rigore.
Rubin (4-2-3-1): 77 Ryzhikov; 3 Ansaldi, 22 Orekhov, 76 Sharonov, 27 Kvirkvelia; 6 Sibaya, 16 Noboa; 15 Ryazantsev, 61 Gokdeniz Karadeniz, 14 Rebrov (dal 78', 10 Kobenko); 11 Bukharov (dall'80', 99 Hasan Kabze).
Zenit (4-3-2-1): 16 Malafeev; 22 Anyukov, 15 Shirokov, 4 Krizanac, 11 Sirl; 27 Denisov, 44 Tymoschuk, 18 Zyryanov; 20 Fayzulin (dal 64', 28 Puygrenier), 10 Arshavin; 9 Fatih Tekke.
Il Rubin termina il suo lungo periodo di astinenza da vittoria nel migliore dei modi, infliggendo un pesantissimo 4-1 ai Campioni di Russia dello Zenit e mantenendo a -2 la Dinamo Mosca che insegue. Dopo i due gol segnati in apertura, siglati da Bukharov e Rebrov, abili a sfruttare gli errati posizionamenti di dei difensori centrali Shirokov e Krizanac, ed il rigore di Tymoschuk che ha riaperto la partita, i tartari hanno chiuso l'incontro a circa 20' dal termine grazie ad un grande stacco di testa di Bukharov, che salta più in alto del subentrato Puygrenier e batte un incolpevole Malafeev. In verità, era stato lo Zenit a fare la partita nella ripresa, ma la mancanza di peso in attacco non ha permesso ad Arshavin e compagni di finalizzare le azioni create. Poco dopo viene espulso Puygrenier (sfortunatissimo esordio per il francese nella Russian Premier Liga) per un fallo da ultimo uomo ancora su uno scatenato Bukharov, lanciato a rete. Il 4-1 di Kobenko è un gioiello di rara bellezza, con l'esterno sinistro che punta Anyukov, lo salta, rientra sul sinistro con una finta e supera un allibito Malafeev con uno splendido pallonetto. Chapeau. Complimenti al Rubin e complimenti al suo tecnico, il turkmeno Berdyev, burbero quanto efficace. La gara si chiude con la discutibile espulsione di Tymoschuk reo di aver commesso un intervento a piedi uniti su un avversario e con la successiva cacciata dei due tecnici, Berdyev ed Advocaat, come sempre molto polemici nei confronti del direttore di gara. Prevedibile una lunga squalifica per l'allenatore olandese.


Spartak Nalchik - Terek Grozny 2-0: 18' Siradze, 88' Samsonov.
Spartak Nalchik (4-4-2): 13 Khomich; 3 Yatchenko, 20 Djudovic, 5 Amisulashvili, 18 Kiselkov; 7 Gogua (dal 63', 8 Samsonov), 15 Mashukov, 33 Geteriev, 19 Dzakhimishev; 43 Siradze (dal 69', 67 Frunza), 99 Felipe Almeida (dall'86', 11 Bikmaev).
Terek (4-4-1-1): 12 Godzyur; 43 Karchev, 63 Lopes, 4 Romanovich (dal 46', 46 V. Kuznetsov), 3 Dudnik; 40 Vlasov, 18 Djabrailov (dal 46', 7 Essamé), 98 Bouli, 17 Kulik; 20 Voronkin (dal 64', 10 Adiev); 9 Serdyukov.
Lo Spartak Nalchik batte 2-0 il Terek e fa un bel passo in avanti in classifica. Dopo il vantaggio firmato dal centravanti georgiano Siradze, è arrivato all'88' il raddoppio del nazionale russo U-21 Samsonov, in prestito dallo Zenit.Strana la scelta del tecnico della formazione di Grozny di schierare diverse riserve nella formazione titolare, un turnover che non ha portato a risultati.

giovedì 14 agosto 2008

ANDATA PRELIMINARI CHAMPIONS LEAGUE 2008/09: Spartak Mosca - Dynamo Kiev 1-4.

Stadio Luzhniki di Mosca, ore 20:00, per i moscoviti, padroni di casa è la gara dell'anno. La posta in palio, l'avversario, quasi 75.000 spettatori che affollano le tribune fanno del match contro gli ucraini una gara da vincere per l'onore, per il blasone e per il bilancio. Nonostante diverse prestazioni non all'altezza del nome, gli ultimi risultati in leggera (ma proprio leggerissimissima) crescita lasciano sperare uno Spartak motivato e volitivo. La squadra di Cherchesov sembra non tradire le attese e dopo quattro minuti mette la propria prua davanti a quella degli odiati rivali, grazie ad un gran bel gol di Nikita Bazhenov, che batte il portiere ucraino Shovkovskiy con un tiro a giro. L'inerzia della gara sembra chiara. Spartak ben messo in campo, Spartak pimpante, Spartak che attacca, Spartak che sfonda. E' Vladimir Bystrov a portare costantemente il pallone oltre la metà campo dei Kievliani, è sempre il numero23 a seminare scompiglio e reclamare ammonizioni sacrosante ai difensori ucraini che se la cavano spesso con normali avvertimenti da parte dell'arbitro. I moscoviti non concedono più del lecito e quando ciò accade, ci pensa Pletikosa a salvarli. I moscoviti non comprendono l'avvertimento ed uno sciagurato retropassaggio di Mozart mette in moto Bangoura che supera il molle ostacolo della coppia Pletikosa-Jiranek e ad occhi sgranati dinnanzi a tanta grazia mette dentro a porta vuota. L'undici di Cherchesov è di fronte ad un bivio e va ad imboccare la strada sbagliata, quella dalla quale non si può più uscire. I "Myaso" spariscono e la Dynamo ne approfitta. I russi continuano a sbagliare e sembrano incapaci di difendere con ordine. E' da un azione simile che arriva l'1-2 firmato Milevskiy. Colpo basso allo scadere dal quale lo Spartak non si rialzerà più. Il secondo tempo infatti non fa in tempo ad iniziare che è ancora uno scatenato Bangoura ad andare via sul filo del fuorigioco, la difesa moscovita è tagliata, sorpresa e disordinata e l'attaccante africano va a firmare la sua doppietta. I restanti 40 minuti sono un continuo arrovellamento di Cherchesov che cerca di dare ossigeno ad una squadra che sembra un paziente in coma. La reazione non va oltre la solita iniziativa del singolo, un classico Spartak degli ultimi tempi insomma, nulla di nuovo. La Dynamo in contropiede si dimostra sempre pungente, ma è grazie alla solita dormita di una difesa flaccida che arriva l'1-4 finale che sa di pesantissima umiliazione. Un altro anno senza l'Europa dei grandi, un altro anno probabilmente speso a predicare bene e razzolare non male ma malissimo, a raccogliere figuracce e perdere punti nelle classifiche dei coefficienti UEFA, un altro anno tutt'altro che da Spartak, squadra che masochisticamente si diverte a toccare il fondo e scavarlo sempre di più, sempre più giù.


Proviamo a fare un processo non sommario a questa squadra assolutamente vergonosa ieri sera, con l'ausilio di cifre ed impressioni. Mancavano sì giocatori importanti come Welliton e soprattutto Pavlenko, senza contare la scarsa condizione di qualche elemento che si è appena ristabilito, ma questo può incidere sull'aspetto offensivo. La difesa continua a commettere errori frutto di scarsa concentrazione. Di che cosa hanno bisogno i vari Jiranek, Stranzl, Kovac e Mozart? In una gara del genere, davanti ad uno stadio di 84.000 persone quasi pieno, con una posta in palio del genere, non puoi permetterti certi imbarazzanti errori. E' vero che lo Spartak è sempre lì in campionato nonostante un girone di andata tutt'altro che positivo, ma lo Spartak attualmente la considero una squadra sulla falsa riga dell'Amkar. I moscoviti hanno un rendimento costante: perdono male e netto con le grandi, hanno spesso ragione delle piccole. Questa formazione sta manifestando una disabitudine cronica alle gare europee importanti ed ai big match in generale. A dispetto del comunque fortunoso 0-0 in casa dello Zenit si ebbero le prime avvisaglie, anche se prima della gara del Petrovskiy i moscoviti erano già stati maltrattati dalla stessa Dynamo Kiev in un torneo amichevole e dal Marsiglia nei Sedicesimi di Coppa UEFA. Con la Dinamo Mosca non ci fu partita, col CSKA non sono praticamente mai scesi in campo e la Lokomotiv li graziò in maniera clamorosa, facendosi raggiungere nell'ultimo minuto del recupero. Dunque, vincere due gare contro Luch-Energia e Tom (peraltro senza entusiasmare), non è proprio tutta questa garanzia di salute in gare che sono profondamente diverse. Lo Spartak che cosa crede, di poter sottovalutare anche queste partite così importanti e così sentite da migliaia di tifosi sparsi per tutta la Russia? Se non è così vuol dire che i giocatori in dote a Cherchesov non sono all'altezza. L'anno scorso si decantava quanto la sfortunata ed immeritata sconfitta ai calci di rigore col Celtic avesse fatto capire la forza di questo Spartak che in UEFA si sarebbe giocato forse anche il successo finale. Io sinceramente tutto questo entusiasmo e questa convinzione riposta sulla Coppa poi sollevata da Tymoshchuk a Manchester non l'ho mai vista e vi dirò di più: non dimenticherò tanto facilmente la vigilia dell'ultima gara del girone eliminatorio di UEFA, quando tutta la Russia chiedeva ad uno Spartak già qualificato di vincere per un discorso di coefficienti e prontamente i moscoviti persero e si condannarono ingenuamente ad una posizione che voleva dire affrontare una squadra proveniente dalla Champions League, per poi essere eliminati. Ci siamo dimenticati inoltre delle varie recenti vicende dirigenziali? L'ex DS Shavlo e le contestazioni della tifoseria, il caso Torbinsky, scappato alla Lokomotiv a parametro zero (!!!). Nell'ultimo anno e mezzo se ne sono viste di tutti i colori tra Taravoskaya ed il Luzhniki. E' una squadra che va avanti grazie ai momenti di rabbia di qualche singolo come Pavlyuchenko e Bystrov, o a qualche giovane interessante come Pavlenko e Velliton, senza dimenticare i giovanissimi russi, tutti assai promettenti. Manca di un leader che Cherchesov ha pensato bene di inimicarsi ed allontanare per il presunto bene suo e della squadra. Il nome di questo qualcuno, un certo Egor Titov, che sedeva in tribuna d'onore, è stato scandito all'unisono dalla tifoseria Rosso-Bianca: non poteva esserci migliore e più tagliente contestazione.
Allo Spartak Mosca attuale manca l'anima, manca la convinzione, manca sopratttuto lo spirito, uno spirito che nemmeno i fasti di una partita così sentita ed importante riesce a rinvigorire. Lo Spartak è la squadra più nota di Russia, è la squadra che riempie gli stadi di Nalchik, Vladivostok, Samara, di ogni campo. E' una formazione che porta entusiasmo, positivo o negativo che sia, ovunque arriva.E' una squadra che spacca, che divide. Nel bene e nel male è la squadra più amata ed odiata del più grande stato al mondo. Può tale squadra essere divorata in questo modo in ogni match di un certo calibro? Credo che buona parte dei componenti di questa rosa, non sanno cosa rappresentano, non riescono ad immaginare cosa vuol dire vestire la maglia dello Spartak Mosca. I giovani sono ancora inesperti e sembrano esser lasciati soli in balìa di tutto e tutti, per poi essere magari ceduti alla prima dignitosa offerta. Oggi come oggi, è TRISTISSIMO dirlo, lo Spartak è morto.

sabato 9 agosto 2008

PROGRAMMA DICIASSETTESIMA GIORNATA

Lo scorso turno ha regalato le solite sorprese, ormai diventate la regolarità del massimo torneo russo. Tuttavia, quasi ogni anno ormai, il girone di ritorno si è rivelato quello della 'restaurazione' del potere delle grandi squadre. Si inizierà da questo weekend?



Krylya Sovetov Samara - Lokomotiv Mosca. Gara della verità per entrambe le formazioni, gasate dalle ultime convincenti prestazioni in campionato, ora si attendono di continuare nel loro trend che le vede in lizza per i rispettivi obiettivi. I padroni di casa sono imbattuti da diversi turni ed hanno raccolto una vittoria roboante ed un pareggio, in inferiorità numerica per oltre un'ora, in casa del CSKA. I Ferrovieri vengono da un buon quadrangolare dove hanno tenuto botta la Chelsea di Scolari e ceduto, schierando però le riserve, al Sevilla di Manolo Jimenez. Se Slutskiy vorrà però conquistare l'obiettivo della dirigenza, il sogno chiamato Coppa UEFA, competizione alla quale il Krylya Sovetov non prende parte ormai da quattro anni, dovrà alzare il ritmo e guarire i suoi dalla 'pareggite', grave malattia calcistica che in Russia tradizionalmente ogni anno colpisce qualcuno (qualcuno di voi si ricorda del Saturn dello slovacco Weiss del 2006?). La squadra delle Ferrovie Russe ha a tratti entusiasmato nelle ultime uscite, nelle quali hanno stupito i giovani Glushakov e Kombolov e dove si è visto un Bilyaletdinov pimpante. [diretta su SKY Sport 3 & SKY Super Calcio, h. 14:00]

Shinnik Yaroslavl - Luch-Energia Vladivostok. E' lo scontro senza appello di questa giornata. Nell'Anello d'Oro si affronteranno due squadre con l'acqua alla gola. Le formazioni di Yaroslavl e Vladivostok sembrano essere a detta dei più le squadre che dovrebbero lasciare la Premier Liga, specie dopo l'arrembante campagna acquisti della loro principale rivale, il Khimki. Chi domani uscirà dal campo battuto, potrebbe essere seriamente destinato alla retrocessione. Speranza per chi avrà la meglio. Un pareggio potrebbe rivelarsi importante se come da pronostico il Khimki perderà al cospetto dello Spartak Mosca, ma a lungo andare la squadra di Yuran, che ad inizio stagione allenava proprio lo Shinnik, dovrebbe essere in grado di distanziare le rivali. Tuttavia la storia ci insegna come spesso i pronostici in Russia vengano completamente smentiti.

Spartak Mosca - Khimki. Nonostante sia un match che potrebbe permettere ai moscoviti di avvicinare la vetta della classifica, la gara che andrà in scena domani allo stadio Luznhiki di Mosca potrebbe passare in secondo piano. Egor Titov, che non sarà comunque della partita, dirà addio alla squadra che lo ha visto crescere sino a diventare il Capitano. Sarà proprio Sergey Yuran il suo prossimo allenatore in un Khimki che domani potrebbe tanto essere euforico fino a giocare uno scherzetto ad uno Spartak distratto da vicende societarie e dall'imminente "derby" contro la Dynamo Kiev in Champions League, quanto appagato da risultato positivi e dall'imminente approdo in rossonero proprio dello "Zidane russo". Difficile comunque che la squadra della periferia moscovita regali qualcosa agli uomini di Cherchesov. La classifica del Khimki è deficitaria, dunque come contro la Dinamo, da Berezovskiy a Nizamutdinov (se partirà dall'inizio...) daranno il 100%.

FC Mosca - Tom Tomsk. Gara delicata per un Blokhin a forte rischio esonero che ha raccolto zero punti contro Lokomotiv e Zenit. I rinforzi chiesti ed ottenuti dal tecnico ucraino non hanno migliorato il rendimento di una squadra che pare sia stata scavalcata durante l'inverno da una serie di formazioni più affamate e meglio disposte in campo. L'obiettivo della dirigenza dei Cittadini ad inizio stagione era quello di confermare la qualificazione in UEFA, ma visto l'andazzo ormai sarebbe più saggio cercare di non perdere altre partite per non rischiare di essere immischiati nella lotta per la sopravvivenza e vanificare la probabile fusione con la Torpedo Mosca. A Tomsk in settimana si era parlato di Europa, ma quasi certamente quello dei siberiani sarà destinato a rimanere un sogno che non sopravviverà all'estate. Tuttavia nelle ultime giornate, proprio dopo quel 5-1 subito dallo Zenit, la squadra di Romashchenko ha mostrato un ottimo rendimento.

Saturn - CSKA Mosca. Doveva essere il derby dei due tecnici più esperti e saggi dell'intero Caucaso, invece Gadji Gadjiev non ha fatto in tempo ad arrivare alla sfida di domenica. Il tecnico di Makhachkala è stato esonerato dopo un girone di andata non certo esaltante e dopo due amare eliminazioni sia in Intertoto che in Coppa di Russia. Anche Gazzaev, tecnico dei moscoviti, non se la passa meglio, ma il suo declino era comunque preventivabile dopo anni e anni passati ad alzare trofei in Europa ed in Russia. La dirigenza ha comunque sbagliato a non considerare chiuso il ciclo del tecnico di Vladikavkaz dopo l'eliminazione in quella Champions League che quest'anno non vedrà i Soldati ai nastri di partenza. E già, la Chamopions, l'obiettivo che il CSKA chiede al baffuto tecnico di raggiungere prima di fare forse il nonno o forse addirittura l'allenatore del Saturn. La squadra perde un brasiliano alla settimana fra prestiti e cessioni. Divorzi auspicati e meno, divorzi che saranno forse ricongiungimenti. Sarà, ma ora questo Cska deve assolutamente vincere dopo l'ennesima e lunga striscia di partite senza violare le porte avversarie. Il Saturn dovrà cercare di ammortizzare bene il colpo di un prosieguo di stagione senza un nocchiero d'esperienza e senza stimoli adeguati che potrebbero risultare sin troppo rischiosi per una squadra comunque non troppo abituata a lottare per le zone basse...in attesa, magari, di diventare un pizzoco più 'italiana' (non sembra lontanto l'accordo con Zaccheroni). [diretta su Perkiv Kanal (CH 1 RUS ORTi) & livetv.ru]

Dinamo Mosca - Amkar Perm. Il primo dei due gustosi match di questa domenica di Premier Liga è un match di altissima classifica. Al Dinamo Stadion si confronteranno le due seconde forze attuali del torneo. All'andata era la grande occasione per la squadra degli Urali di prendere la testa del torneo (tutti pensavano che il Rubin non avrebbe vinto a San Pietroburgo), invece dopo l'illusorio vantaggio firmato Kushev, la squadra di Bozovic finì per perdere. La favola dell'Amkar non finì come tutti si attendevano ed ecco che a distanza di quattro mesi, la stessa gara, ora a campi invertiti, è un serio test di classifica per entrambe le squadre.Tutto ok per Kobelev mentre il collega montenegrino farà a meno del terzino sinistro ungherese Miklos Gaal per tutto il resto della stagione. I padroni di casa, impantanati dal campo e dal Khimki sette giorni fa, sono i favoriti dell'incontro anche alla luce del trend mostrato nelle ultime giornate e nel mese precedente, che ha visto Danny e compagni fare incetta di premi e riconoscimenti. L'Amkar pare più appannata dopo la sosta, ma le continue stecche di chi insegue hanno tenuto la formazione di Perm nei quartieri altissimi della classifica. Potrebbe essere il match dal quale uscirà la nuova squadra leader del Campionato Russo, a dirlo è la matematica ed un pò di logica, elemento assai sconosciuto però al calcio russo.

Rubin Kazan - Zenit San Pietroburgo. Non ce ne vogliano Dinamo ed Amkar, ma è quella del Central Stadion di Kazan il match clou della giornata numero 17 della Russian Premier Liga 2008. Sono tanti i motivi che la gara di Kazan si appresta a mettere sul piatto. Il Rubin guida il torneo ininterrotamente dalla prima giornata, lo Zenit dalla prima giornata è la squadra che porta (platonicamente, in Russia non si fa come in Italia) lo Scudetto sulla propria maglia. La squadra di Berdyev sembrava un fuoco di paglia, ma la dimostrazione più spietata fu quella che i Tartari misero in pratica proprio in casa della formazione di Advocaat, incenerendola con tre gol in dieci minuti di follia che valsero rimonta, tre punti e primato solitario che resiste da quella strana domenica di fine marzo. Basta ed avanza per fare di quella di Kazan la gara più importante della giornata. Tanti ancora i motivi di questa sfida: il Rubin non ha ancora vinto dopo la sosta e nell'ultima giornata ha strappato l'ormai canonico pareggio in quel di Vladivostok negli ultimissimi minuti con Karadeniz, l'uomo che annichilì lo Zenit. I Tartari fanno fatica a segnare ed hanno dilapidato ormai quasi tutto il vantaggio abissale accumulato nei confronti delle avversarie, Zenit compreso. La stessa formazione di Advocaat mostra un livello assai discontinuo, perlomen o in Russia. Continua la regola che vuole lo Zenit quest'anno incapace di vincere due partite di fila, cosa che se dovesse accadere con Rubin domenica e Terek mercoledì, rilancerebbe Tymoshchuk e compagni in piena bagarre scudetto. Sarà una gara appassionante e tutta da seguire fra le due squadre che più negli ultimi anni hanno messo in discussione l'egemonia moscovita.

Spartak Nalchik - Terek Grozny. Il Caucaso è sconvolto da un'improvvisa guerra che sta mettendo in ginocchio la provincia georgiana dell'Ossezia del Sud che chiede di unirsi a quella del Nord con capitale Vladikavkaz. Sia Grozny che Nalchik, città dove ci sarà il derby del Caucaso tra Terek e Spartak, non è così distante dai luoghi del conflitto. Ideologicamente la distanza è anche inferiore. L'auspicio è che a Nalchik, altra citta che ne ha viste di azioni militari nella cronica instabilità del Caucaso, possa essere soltanto una partita di calcio fra due squadre che sono al giorno d'oggi (con formazioni più importanti e gloriose come l'Alania ed il Rotor cadute in disgrazia) l'orgoglio di questa parte di Russia che come si vede, ha ben poco da sorridere. Spartak Nalchik e Terek stanno regalando due maiuscole stagioni ai propri supporters. Risulta persino difficile parlare di calcio in un confronto che fino a ieri sarebbe stato sì indicato come il caldo derby della Russia Meridionale, ma non si sarebbe parlato certo di guerra, che comunque in questo momento non tocca le due città.


L'augurio è che il calcio in questo weekend poco felice per la Russia, senza entrare nei dettagli socio politici del caso, possa unire i popoli e regalare sorrisi alla gente che più ne ha bisogno.

venerdì 8 agosto 2008

SEDICESIMI KUBOK ROSSII 2008/09

Ecco tutti i risultati dei Sedicesimi della Coppa cdi Russia 2008/09 (gare di sola andata):

Smena Komsomolsk - Rubin Kazan 1-1 (3-5 rigori): 41' Lodis; 15' Galiullin.

SKA-Energia Khabarovsk - Amkar Perm 1-1 (1-4 rigori): 38' Karmazirenko; 18' Sikimic.

Sibir Novosibirsk - Zenit San Pietroburgo 1-0: 64' Medvedev.

Anzhi Makhachkala - Terek Grozny 2-3: 8' Gridnev, 15' Barabadze; 11' Serdyukov rigore, 21' Omelyanchuk, 34' Kuzmnichev.

Gazovik Orenburg - Krylya Sovetov Samara 2-2 (3-5 rigori): 28' Satalkin, 90'+3 Churkin; 16' Savin, 87' O.Ivanov.

Alania Vladikavkaz - FC Mosca 1-3: 20' Dadu; 7' Godunok, 32' Bracamonte, 60' Stavpets.

KamAZ - Tom Tomsk 1-5: 76' Kobyalko; 14' e 57' Arkhipov, 18' e 27' Maznov, 24' Vejic.

Metalurg Lypetsk - Lokomotiv Mosca 0-2: 26' e 49' Mudjiri.

SKA Rostov - Khimki 3-2 (AET): 7' Mazalov, 25' Korobkin, 99' Storozyuk; 41' Nikiforov, 90' Trivunovic.

Torpedo Vladimir - CSKA Mosca 1-4: 50' Vzyanikin; 43' Caner Erkin, 45' Janczyk, 53' Ricardo Jésus(1-3), 73' Dzagoev.

Vityaz Podolsk - Spartak Nalchik 2-1: 67' e 72' Myasin; 66' Bikmaev.

Volga Nizhny-Novgorod - Saturn 1-1 (4-3 rigori): 47' Silyutkin; 20'Gadjiev.

Dinamo Bryansk - Spartak Mosca 1-2: 15' Kulumbegov rigore; 4' (rigore) e 32' Dzyuba.

Salyut-Energia Belgorod - Shinnik Yaroslavl 0-1: 68' D. Kudryashov.

Baltika Kaliningrad - Luch-Energia Vladivostok 3-0: 4', 9' e 25' Zebelyan.

Kuban Krasnodar-Dinamo Mosca 0-1: 55' K. Kombarov.



Non sono mancate di certo le sorprese in questi Sedicesimi della Kubok Rossii 2008/09, che hanno visto l'entrata in scena di tutte e 16 le formazioni di Premier Liga. Ha destato ovviamente scalpore la prematura eliminazione dei Campioni di Russia dello Zenit, imbastiti sì di un sacco di riserve come tutte le grandi, ma comunque con due giocatori del calibro di Dominguez e Fatih Tekke schierati in attacco, con il nuovo acquisto Puygrenier che debutta al centro della difesa. A decidere la partita è stato l'ex centravanti di Saturn e Krylya Sovetov, Medvedev, soltanto omonimo del nuovo capo di stato russo.
Nel secondo blocco di partite non ha visto sorprese clamorose e le altre grandi, a differenza dello Zenit, hanno vinto, anche se ad onor del vero, Dinamo a parte, le principali moscovite non hanno affrontato avversari particolarmente temibili, dato che erano tutte formazioni delle serie minori russe.
Il CSKA batte con un secco 4-1 la Torpedo "meno nota": grande protagonista il 19enne turco Caner Erkin tra le file dell'Armata Rossa, autore di un gran gol e del preciso assist per il 4-1 finale di Dzagoev. Vincono abbastanza tranquillamente anche Loko e Spartak Mosca, trascinate dalle rispettive doppiette di Mudjiri e Dzyuba.
Il compito più difficile per quanto riguarda le squadre "storiche" ce l'aveva la Dinamo che, pur senza Kolodin e Fernandez in difesa, è riuscita a battere 1-0 il Kuban a Krasnodar con gol di Kiril Kombarov. V
Vittorie convincenti anche per Terek (spettacolare 3-2 a Makachkhala contro l'Anzhi), FC Mosca (buon 3-1 in casa dell'Alania), Tom e Shinnik. Cade malamente invece il Luch-Energia (mai in partita contro il Baltika, 3-0 il finale con tripletta di uno scatenato Zebelyan, rapido attaccante della nazionale armena). I gialloblu di Vladivostok sono comunque più che giustificati dal fatto di aver giocato a Kaliningrad, ovvero nella città più ad ovest della Russia...
Eliminazioni sorprendenti anche per Krylya Sovetov e Saturn (due tra le formazioni che maggiormente ambivano alla conquista della Coppa di Russia per poter ottenere la qualificazione matematica alla Coppa UEFA) ai calci di rigore ed il Khimki nei tempi supplementari. Fuori anche i caucasici dello Spartak Nalchik, eliminata dal Vityaz Podolsk, squadra che sta facendo bene anche in First Division.

martedì 5 agosto 2008

Ecco perchè Kerzhakov è il mio calciatore preferito...


Domani parte e si prende tre settimane di meritato (si fa per dire!) riposo (a tal proposito, purtroppo, non prometto nessun aggiornamento del blog: un post riassuntivo sulle prossime tre giornate di campionato penso di riuscire a scriverlo, ma ahimè dubito che la scarsa connessione del mio portatile possa consentirmi di vedere le partite via Streaming o di inserire il solito video con tutti i gol su youtube) ed ho deciso di lasciare ai fedeli lettori di questo blog un piccolo 'regalo' che spero apprezzeranno. Si tratta di una strepitosa compilation realizzata modestamente dal sottoscritto (eheh) che racchiude praticamente l'intera carriera di Alexander Kerzhakov, dagli esordi con la maglia dello Zenit San Pietroburgo fino al recente ritorno in patria tra le file della Dinamo Mosca, passando ovviamente dall'esperienza comunque positiva in Spagna con il Sevilla e dai gol siglati con la 'Sbornaya', la nazionale russa. Il video si divide sommariamente in quattro parti: gli intensi ed ultra positivi 6 anni passati a San Pietroburgo occupano ovviamente più di metà del filmato; nella seconda parte sono presenti tutti i gol messi a segno da Kerzhakov con il Sevilla e nella terza, la più corta, le prime tre marcature con la sua attuale squadra. Infine, gli ultimi minuti sono dedicati alla sua avventura con la Russia, che non l'ha visto però compreso tra i 23 di Hiddink che hanno incantato il mondo nel recente Europeo.

Per inserirlo su Youtube, l'ho dovuto dividere in 3 parti. Credo di aver fatto un buon lavoro, ma ora sta a voi giudicare!


PARTE 1





PARTE 2




PARTE 3


domenica 3 agosto 2008

SEDICESIMA GIORNATA: Khimki - Dinamo Mosca 1-1


Reti: 41' Pylypchuk; 13' Semshov.

Risultato finale di parità giusto fra Khimki e Dinamo Mosca: se nei primi 45' erano stati gli ospiti a fare maggiormente la partita, nella ripresa - molto meno divertente rispetto al primo tempo - sono stati invece i rossoneri a rendersi più pericolosi, in particolare con l'esterno sinistro ucraino Pylypchuk, al quale è stato annullato un gol per una discutibile spinta ai danni dell'esperto Khokhlov che, come si dice in questi casi, ha lavorato un pò di 'mestiere'.
Il Khimki raggiunge così momentaneamente il Luch-Energia al penultimo posto mentre invece la Dinamo non sfrutta la possibilità di superare il Rubin, nonostante si sia portata ad un solo punto dalla capolista. Questo ad indicare l'equilibrio che regna sovrano nel campionato russo: vincere due partite di fila ormai è diventata un'impresa per qualsiasi squadra, piccola o grande che sia!
Una curiosità: la Dinamo ha raccolto la bellezza di 12 punti contro Spartak, CSKA, Lokomotiv e Zenit, ma appena 1 contro Shinnik, Luch-Energia e Khimki, ovvero le ultime tre della graduatoria. Un dato veramente incredibile! Rimandati alla prossima quindi gli uomini di Kobelev che al momento sono chi vi scrive sono ancora leggermente favoriti rispetto alle altre grandi, principalmente perchè a dire ciò è l'inappellabile classifica.

L'emergente tecnico Yuran opta per un 5-4-1 molto difensivo, con i giovani Dineev (in prestito dallo Spartak Mosca) e Pylypchuk larghi sulle due fasce laterali e con il solo Antipenko davanti. Finisce sorprendentemente in panchina il principale talento del Khimki, quel Nizamutdinov capocannoniere del torneo. Ritorna dal primo minuto Sasha Kerzhakov nella Dinamo, per il resto è confermata la formazione che tanto bene ha fatto in questi ultimi turni.
Partono forte gli ospiti, con Danny che salta due avversari in dribbling e ci prova da fuori area: fuori. Passano però pochi minuti ed arriva il vantaggio di Semshov: Kerzhakov prende palla sulla destra e pesca al limite dell'area Semshov che stoppa e mette il pallone alle spalle del grande ex Berezovskiy con un bel tiro a fil di palo. Poco dopo la Dinamo va ancora vicina al raddoppio, sempre grazie ad un inserimento di Semshov, questa volta servito dalla fascia sinistra da Dmitry Kombarov. Il Khimki prova a farsi vedere dalle parti di Gabulov con un tentativo dalla distanza di Soava, alzato sopra la traversa dall'ex portiere di Alania, CSKA, Kuban ed Amkar. Dmitry Kombarov colpisce al volo su assist di Danny, ma la conclusione termina di poco a lato. Il pallino del gioco ce l'hanno in mano gli uomini di Kobelev, seppur meno brillanti rispetto ad altre occasioni, anche se i padroni di casa si rendono pericolosi con qualche sortita offensiva, come un tiro di Dineev direttamente su calcio di punizione che impegna seriamente Gabulov, bravo a respingere. E' incredibile però la leggerezza con la quale un difensore di livello internazionale come Kolodin in fase di disimpegno sbaglia il passaggio per Kowalczyk facendo partire il contropiede del Khimki che, con tre passaggi, porta l'ucraino Pylypchuk a segnare il suo secondo gol consecutivo. La prima frazione di gioco si chiude con una respinta in corner del portiere armeno Berezovskiy su velonosa punizione battuta da Dmitry Kombarov.
Il secondo tempo è abbastanza deludente, forse complice anche il campo condizionato dalla pioggia battente; il momento più esaltante è stato forse la pallonata arrivata in faccia ad un povero cameraman apparso anche un pò stordito. Le emozioni non sono comunque mancate perchè, oltre al già citato e molto dubbio gol annullato a Pylypchuk, lo stesso giovane esterno ex Spartak Nalchik ha sfiorato la rete del 2-1 imbeccato su punizione dal rumeno Soava. La Dinamo risponde con la conclusione alta di Kirill Kombarov appena entrato in area ed con uno sbilenco tentativo di Kerzhakov, ben lanciato in profondità da Semshov, che spreca concludendo in modo scoordinato. I giocatori del Khimki hanno però più benzina nelle proprie gambe, grazie anche ai cambi di Yuran che inserisce i piccoli e vivaci Nikiforov (classe 1989) e Nizamutdinov. L'ultima conclusione della partita è una bella rovesciata del bulgaro Genkov, anch'egli entrato nei secondi 45'.


I MIGLIORI: Gara nel segno di Pylypchuk che prima realizza il gol del pareggio e poi ne segna un altro annullato però dalla giacchetta nera. Partita di grande sostanza per Sabitov, insieme ai giovani Kudryashov e Dineev uno dei tre giocatori che lo Spartak Mosca ha prestato al Khimki di Yuran. Attento Berezovskiy, fa vedere numeri interessanti nell'ultima mezzora il rapido Nikiforov.
In una Dinamo parsa un pò stanca, i migliori sono stati i due centrali di centrocampo, Semshov e Khokhlov, più il terzino polacco Kowalczyk, attendo dietro e propositivo in fase offensiva.

I PEGGIORI: Pur non giocando male, è meno ispirato del solito il talentuosissimo Danny. Grave l'errore in fase di disimpegno di Kolodin.


Khimki (5-4-1): Berezovskiy 6,5; Radkov 5,5 (dal 74' Blatnjak s.v.), An. Stepanov 6, Danielson 6,5, Jovanovic 6, F. Kudryashov 6; Dineev 5,5 (dal 64' Nikiforov 6,5), Sabitov 6,5, Soava 6,5, Pylypchuk 7; Antipenko 6 (dal 68' Nizamutdinov s.v.).
In panchina: Chichkin, Samusevas, Pershin, N. Ceh.
Dinamo (4-4-1-1): Gabulov 6,5; Kowalczyk 6,5, Kolodin 5, L. Fernandez 6, Tanasievic 6 (dal 60' Genkov 5,5); K. Kombarov 6, Khokhlov 6,5, Semshov 6,5, D. Kombarov 6; Danny 5,5; Kerzhakov 6.

SEDICESIMA GIORNATA: Zenit San Pietroburgo - FC Mosca 2-1


Reti: 51' Denisov, 77' Fatih Tekke; 22' Rebko.

Vittoria importantissima per lo Zenit che, dopo un primo tempo deprimente, si riscatta nella ripresa legettimando i tre punti grazie ad una convincente prestazione, finalmente da vero Zenit. La forza dello Zenit, seppur discontinuo nei 90', è venuta fuori e non ha lasciato scampo all'onesta formazione di Blokhin. Buon per i padroni di casa che la rete del pareggio di Igor Denisov non si sia fatta attendere, grazie all'inserimento del 24enne centrocampista su prezioso assist di Arshavin. La squadra di San Pietroburgo, pur dovendo fare i conti con uno stato di forma non ottimale, ha poi continuato ad imporre il proprio gioco fatto di passaggi rapidi, scambi veloci ed efficaci che hanno messo alle corde i Cittadini. Il fortino degli ospiti ha resistito anche per la scarsa lucidità negli ultimi 20 metri che lo Zenit continua a palesare. L'assenza di Pogrebnyak comincia a farsi sentire anche più del previsto: mancano allo Zenit sia la potenza fisica ed i centimetri di 'Posha' sia la sua cattiveria sotto porta. Fatih Tekke è un buon attaccante, tecnicamente ottimamente dotato, sempre bravo a giocare di sponda ed a dialogare i compagni, ma, a dispetto dei 60 gol e passa segnati nelle ultime due stagioni in Turchia (nelle quali vinse in entrambi i casi la classifica capocannonieri con oltre 30 gol), in questa sua esperienza in Russia sembra aver completamente perduto quel fiuto per il gol che è tipico di un grande bomber di razza. Ne ha sprecate tante il turco, facendo penare i proprio sostenitori, ma alla fine era destino che il gol decisivo lo segnasse proprio Tekke, che a quasi 10' dalla fine ha risposto presente alla chiamata di Dominguez; dell'argentino la pennellata dalla sinistra sulla quale l'attaccante turco di è avventato mettendo di testa alle spalle di Zhevnov. I granata si sono rivelati una volta di pi una formazione incapace di condurre il gioco e fare la partita, sicchè dopo il vantaggio, la squadra di Advocaat non ha abbassato i ritmi, cercando di scaricare sul terreno di gioco tutta la rabbia accumulata nelle ultime due settimane di astinenza da vittoria. Dopo un primo tempo orribile, nel quale gli ospiti avevano interpretato una prima frazione di gara molto simile a quella che gli permise di vincere clamorosamente per 2-0 al Luzhniki in casa del CSKA Mosca, nella ripresa sono saliti in cattedra Arshavin e Dominguez e la musica è inevitabilmente cambiata. E' proprio il fuoriclasse con la maglia numero 10 sulle spalle a superare due avversari ed a mettere in mezzo per l'accorrente Denisov, la cui conclusione sporca viene deviata da ben due difensori e si infila nell'angolino basso. Prima rete in questo campionato per il centrocampista classe 1984, reazione immediata ad inizio ripresa degli uomini di Advocaat, che si scatenano andando più volte vicino al raddoppio, sempre sprecato però da un impreciso ed anche un pò sfortunato Tekke, voglioso come sempre ma, come più volte ripetuto, poco produttivo sotto porta. E' poi ancora Denisov a sfiorare la doppietta con un tiro che termina di poco a lato, poi ci prova Anyukov, come sempre uno tra i migliori, ma Zhevnov risponde presente. Poco dopo il portiere bielorusso si supera, respingendo di piede una conclusione a botta sicura di Dominguez. Gli ultimi 15 minuti sono tutti nel segno del 'Chori', che in ben due occasioni serve dei cross dalla sinistra per la testa di Tekke: se nel primo il centravanti turco riesce a malapena a deviare, nel secondo si dimostra finalmente implacabile come ai tempi del Trabzonspor, siglando l'importantissimo 2-1 finale. Che significa veramente tanto per lo Zenit.


I MIGLIORI: Inesauribile ed instancabile Anyukov, che come al solito macina chilometri per tutta la partita ma, a differenza delle ultime prestazioni, riuscendo a pungere anche in attacco. Preciso nelle chiusure e nelle diagonali in fase difensiva, ha deliziato la platea con sovrapposizioni, inserimenti negli spazi, tagli e giocate quasi da numero 10. E' lui il migliore in campo, è lui che, insieme al solito Tymoschuk ed all'altro laterale difensivo, il ceco Sirl, pare essere l'unico a non sentire il peso della stanchezza di questa già lunghissima stagione. Nella ripresa sicuramente positiva dello Zenit è riapparso Arshavin (ancora però un pò 'distratto' dalle continue voci di mercato), così come Denisov, entrambi protagonisti nell'azione che ha portato al pareggio ed in altre belle giocate. Determinante l'apporto offerto da Dominguez, impreciso sì in alcune giocate ma sontuoso in altre. Nonostante tutto, l'uomo copertina è diventato però Fatih Tekke: giusto così, un riconoscimento meritato.
Poco da salvare invece nella ripresa dell'FC Mosca, in balia degli avversari. Si sono viste molte cose positive invece nei primi 45': come la personalità mostrata in cabina di regia dall'ex promessa Rebko, la solita e costante spinta sulle fasce del rapidissimo Samedov e del 'cavallone' lituano Cesnauskis ed i precisi interventi difensivi del polacco Jop, senza dimenticare le parate di Zhevnov. E' mancata terribilmente però alla squadra di Blokhin qualità sulla trequarti: tardivo l'inserimento del brasiliano-bosniaco Ricardo Baiano, uno che poteva fornirla. Troppo isolato in avanti il solo Strelkov, preferito a sorpresa agli argenti Bracamonte e Maxi Lopez (con quest'ultimo neanche in panchina).

I PEGGIORI: Quasi tutti bocciati i giocatori dello Zenit nei primi 45', ma salvatisi dal 5 in pagella grazie all'ottimo secondo tempo disputato. Assai meno brillante rispetto ai suoi standard però Zyryanov, forse il giocatore di Advocaat che necessiterebbe più riposo. Che le riserve dello Zenit non siano assolutamente all'altezza dei titolari è risaputo, ma - oltre allo stesso Fayzulin che può giocare anche in posizione più arretrata rispetto a quella in cui regolarmente lo schiera il tecnico olandese - il club Campione di Russia in panchina ha un certo Radimov che, è sì indubbiamente calato negli ultimi tempi causa l'età, ma che rimane un centrocampista di valore, anche se mai troppo amato dall'attuale allenatore dello Zenit.
Ha la scusante non da poco di essere stato lasciato in balia di se stesso dai proprio compagni che non l'hanno mai aiutato, ma pensare di vincere a San Pietroburgo con il solo Strelkov davanti è sembrata una mossa quanto meno azzardata da parte di Blokhin, la cui panchina è sempre più a rischio. Impreciso Vitaly Kaleshin sia nelle ripartenze che in fase difensiva, spesso superato con facilità da Arshavin e Dominguez.


Zenit (4-3-2-1): Malafeev 6; Anyukov 7, Shirokov 6, Hubocan 6, Sirl 6,5; Denisov 6,5, Tymoschuk 6,5, Zyryanov 5,5 (dal 73' Fayzulin s.v.); Dominguez 6,5, Arshavin 6,5; Fatih Tekke 6,5.
In panchina: Contofalsky, Ricksen, Puygrenier, Lee Ho, Radimov, Ionov.
FC Mosca (4-1-4-1): Zhevnov 6,5; V. Kaleshin 5, Jop 6,5, Godunok 6, Kuzmin 5,5; Epureanu 5,5 (dal 61' Sheshukov 6); Samedov 6,5, S. Ivanov 6, Rebko 6,5 (dal 78' Ricardo Baiano s.v.), Cesnauskis 6,5; Strelkov 5,5 (dal 66' Bracamonte s.v.).
In panchina: Amelchenko, Nababkin, Krunic, Stavpets.

sabato 2 agosto 2008

QUINDICESIMA GIORNATA (ULTIMA DI RITORNO): le altre partite

Perdonate il ritardo con il quale ho pubblicato questo post, ma purtroppo - come vi avevo già accennato - non è facile di questi tempi trovare in giro per il web i gol del campionato russo che ovviamente mi servono per la composizione dell'ormai tradizionale video.

[in blu i nuovi acquisti]


Khimki - Spartak Nalchik 2-0: 21' Soava rigore, 53' Pylypchuk.

Khimki (4-5-1): Berezovskiy; Jovanovic, An. Stepanov, Danielson, F. Kudryashov (dal 46' Nizamutdinov); Dineev (dal 74' Nikiforov), Sabitov, Rebeja, Soava, Pylypchuk; Jakubko.
Spartak Nalchik (4-4-2): Khomich; Yatchenko, Djudovic, Amisulashvili, Kiselkov; Samsonov (dal 78' Frunza), Mashukov, Geteriev, Gogua; Kalimullin (dal 72' Dzakhimishev), Siradze (dal 57' Felipe Almeida).

Nell'anticipo di venerdì, importantissima vittoria per il Khimki (la prima per il nuovo tecnico Yuran, appena la seconda per il club della periferia di Mosca in questo campionato), che batte 2-0 lo Spartak Nalchik e sale a quota 11 punti, raggiungendo lo Shinnik. A segno il rumeno Soava su calcio di rigore procurato dallo slovacco Jakubko, steso in area dal difensore montenegrino Djudovic, espulso dopo questo fallo per doppia ammonizione e l'ex più atteso, l'ucraino Pylypchuk, che fece grandi cose a Nalchik nelle sue ultime tre stagioni.


Amkar Perm - Tom Tomsk 0-0

Amkar (4-4-2): Narubin; Sirakov, A. Popov (dall'83' Cherenchinkov), Belorukov, Gaal; Peev, Dujmovic, Drincic, Grishin (dal 73' Starkov); S. Volkov (dal 69' Sikimic), Kushev.
Tom (4-5-1): Mandrykin; Catinsus, Jokic, Vejic, Stoica; Klimov (dal 66' Kontsedalov), Michkov, Tarasov (dal 77' Maznov), Kharitonov, Skoblyakov; Shirko (dal 46' Arkhipov).

0-0 con poche emozioni tra Amkar e Tom. Deludono un pò i rossoneri degli Urali, che vincendo potevano raggiungere il Rubin al primo posto in classifica al giro di boa. Ed invece sono stati raggiunti dalla Dinamo Mosca, a quota 27 punti, due in meno rispetto ai tartari.


FC Mosca - Lokomotiv Mosca 0-3: 8' e 55' Odemwingie, 32' Glushakov.

FC Mosca (4-4-1-1): Zhevnov; V. Kaleshin, Jop, Godunok, Kuzmin; Samedov (dal 58' Chizek), S. Ivanov, Rebko (dal 56' Krunic), Cesnauskis; Ricardo Baiano (dal 46' Bracamonte); Maxi Lopez.
Lokomotiv (4-2-3-1): Pelizzoli; Yanbaev, Spahic, Rodolfo, Fininho; Gurenko, Glushakov; Cocis, Torbinskiy (dal 65' G. Pereyra), Bilyaletdinov; Odemwingie (dal 70' Minchenkov).

Primo derby a vuoto per i Cittadini che, alla prima in casa contro una concittadina, cedono di schianto e senza mai impensierire gli avversari. Ottima la settimana di Rakhimov, uscito complessivamente con 4 punti dal Petrovskiy e dallo Streltsov. Considerando le frenate di Rubin, Amkar e CSKA e la battuta d'arresto dello Zenit, c'è da essere ottimisti e lavorare sugli errori che hanno tenuto la Loko lontana dalla vetta del campionato al contrario, per esempio, da un'altra squadra di Mosca, la Dinamo. Protagonista assoluto il 21enne Glushakov, centrocampista già completissimo per la sua età e dal futuro assicurato, autore di un gol di fattura pregevole, oltre che di un assist per il raddoppio di Odemwingie. A proposito dell'attaccante nigeriano, molto in forma in queste ultime giornate, la sua assenza (parteciperà alle Olimpiadi di Pechino come fuoriquota nella selezione nigeriana) sarà molto pesante per i Ferrovieri, considerando anche l'infortunio di Sychev (che comunque non dovrebbe essere grave).


Spartak Mosca - Luch-Energia Vladivostok 3-0: 39' Ra. Kovac, 66' Prudnikov, 89' Mozart rigore.

Spartak Mosca (4-5-1): Pletikosa; Parshvilyuk, Jiranek, Stranzl, Fathi; V. Bystrov, Shishkin (dal 90' Lugachev), Mozart, Ra. Kovac, Prudnikov (dal 90' C. Maidana); Pavlyuchenko.
Luch-Energia (4-4-1-1): M. Cech; Leandro, Novkovic, Damjanovic, Akés da Costa; Streltsov (dal 71' Chernogaev), Vujovic, Lukacevic (dall'85' Alves), Dantsev (dal 56' E. Kuznetsov); Bulyga; I. Shevchenko.

Pur senza entusiasmare (anzi...), lo Spartak Mosca batte 3-0 il Luch-Energia grazie alle reti di Radoslav Kovac (colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Shishkin), del giovane attaccante Prudnikov e di Mozart su calcio di rigore. Lo Spartak ad inizio ripresa aveva fallito un altro penalty (peraltro inesistente) procurato da una simulazione di Bystrov ma calciato a lato da Pavlyuchenko. Nel recupero, tra le file dello Spartak c'è stato il debutto del 19enne Lugachev, centrocampista titolare nella nazionale ucraina U-21, ed il ritorno in campo dopo l'infortunio dell'esterno argentino Maidana.
Biancorossi che dunque raggiunge i cugini della Lokomotiv al quarto posto, a quota 24 punti.


Shinnik Yaroslavl - Terek Grozny 1-1: 82' Khazov; 26' Kulik.

Shinnik (5-4-1): Pesjakov; Oleksic, Vjestica, S. Djordjevic, Bruno Basto, Semochko; Boyarintsev, Bochkov (dal 73' Monarev), Buznikin (dal 58' D. Kudryashov), Yashin (dal 46' Khazov); Lazarov.
Terek (4-4-2): Lika; Omeljanchuk, Zabavnik, Romanovich, V. Iliev; F. Petre, Essamé (dal 46' Vlasov), Margaritescu, Kulik; Kuzmichev, Pancu (dal 68' Serdyukov).

Termina 1-1 l'ultima partita di domenica, Shinnik-Terek. Ceceni subito in vantaggio con il centrocampista Kulik, abile a sfruttare un'avventata uscita di Pesjakov, terzo portiere della squadra dell'Anello d'Oro a sorpresa schierato in campo. Pareggio finale dello Shinnik con Khazov all'82'. Da segnalare il debutto dell'ex promessa dello Zenit, Oleg Vlasov, tra le file della squadra di Grozny.


Krylya Sovetov Samara - Saturn 4-0: 10' Bober, 41' e 52' Savin, 89' Kovba.

Krylya Sovetov (3-4-1-2): Lobos; Oh Bum-Seok, Belozerov, Leilton; Escobar (dall'82' Budylin), Jarosik, R. Adjindjal, Bober; O. Ivanov (dal 71' Kovba); Savin (dal 64' Tikhonov), Koller.
Saturn (4-4-2): Kinsky; Angbwa, Zelão, Husin, Evseev; Al. Ivanov, Igonin, Nemov (81' V. Yurchenko), Karyaka (dal 69' A. Eremenko); Topic, Kirichenko (dal 62' Kovel).

Un Krylya Sovetov affamato di vittoria dopo tanti pareggi consecutivi travolge un Saturn stanco, stravolto e distrutto dalla bruciante eliminazione nel terzo turno di Intertoto, giunta negli ultimi 10 minuti del secondo tempo supplementare contro i tedeschi dello Stoccarda di uno scatenato Marica. Sorride invece la squadra del Volga che si ritrova al sesto posto, ma a tre sole lunghezze dalla coppia Amkar-Dinamo che occupa la seconda piazza. Gli uomini di Slutskiy sono tra l'altro la formazione che, ancor più di CSKA e Zenit, hanno raccolto meno rispetto a quanto seminato: almeno secondo chi vi scrive, il Krylya Sovetov è stata la miglior formazione del girone d'andata dopo Rubin e Dinamo. Se Savin (l'acquisto di Koller lo vedo più come uno stimolo a far meglio per l'ex Amkar) iniziasse a segnare con una certa regolarità, allora le Ali di Samara potrebbero regalarsi diverse soddisfazioni nel girone di ritorno...


RECUPERO OTTAVA GIORNATA:

CSKA Mosca - Zenit San Pietroburgo 0-0

CSKA (4-4-1-1): Akinfeev; Odiah, Ignashevich, Grigorjev, A. Berezutskiy; Krasic, Rahimic, Dudu Cearense (dal 66' Ricardo Jésus), Caner Erkin (dal 65' Mamaev); Dzagoev; Vagner Love.
Zenit (4-3-2-1): Malafeev; Anyukov, Shirokov, Krizanac, Sirl; Denisov, Tymoschuk, Zyryanov; Fayzulin, Arshavin; Dominguez (dal 53' Hubocan).

Un punto che serve molto poco sia a CSKA che a Zenit. Negli spogliatoi saranno indubbiamente più soddisfatti però i giocatori di Advocaat, in 10 uomini per gran parte della ripresa per l'espulsione di Krizanac fino al doppio cartellino giallo del 18enne Dzagoev, talento sì geniale ma ancora un pò troppo irruento (il secondo giallo se l'è comunque preso per una simulazione nell'area di rigore dello Zenit). Paradossalmente, proprio quando era con l'uomo in meno, lo Zenit ha sfiorato più volte il gol, in particolare con un inserimento in mezzo all'area di Fayzulin su assist di Arshavin ed una botta da fuori area di Sirl ben respinta da Akinfeev. Meno bene il collega di quest'ultimo, Malafeev, che non è riuscito a trattenere due conclusioni neanche troppo insidiose di Dudu ed Odiah. Molto deludente Arshavin, molto probabilmente con la testa altrove. Sono pochi a salvarsi nello Zenit (i 'soliti' Tymoschuk, Anyukov e Sirl più Denisov ed in parte Fayzulin nella ripresa), giunto in questa fase della stagione con gran parte dei giocatori titolari a corto di fiato. Si fa sempre più sentire l'assenza di Pogrebnyak, l'unico in grado di garantire un pò di peso al reparto offensivo: considerando il fatto che il centravanti della nazionale russa rientrerà soltanto a settembre da un infortunio tra l'altro molto lungo, è auspicabile che la dirigenza si muova in questo senso sul mercato per trovare un sostituto all'altezza. Fatih Tekke da solo non basta (non tanto per il valore del giocatore, quanto per il suo scarso feeling con il gol in Russia), i vari Arshavin, Dominguez e Fayzulin sono tutte mezzepunte che devono partire da dietro. Sempre più anarchico nei suoi talenti offensivi, il CSKA di Gazzaev: manovra confusionaria e tutta nelle mani (o meglio, nei piedi!) dei singoli, ma c'è da dire che non sta certo mancando la sfortuna a Vagner e compagni, che dopo i due legni centrati contro il Rubin non riescono a segnare neanche in questa gara nella quale si sono resi pericolosi numerose volte, meritando forse qualcosina in più rispetto agli avversari.
Nel complesso, tenendo in considerazione soprattutto il livello delle due compagini in campo, è stata una partita che ha un pò deluso: nonostante il risultato finale ci sono state tante occasioni, ma allo stesso tempo troppi errori di precisione, dettati dalla frettolosità dei ventidue in campo oltre che dal clima piovoso che non ha di certo facilitato il compito di CSKA e Zenit.


Ecco il mio tradizionale video con tutti i gol della 15^ giornata (eccetto Krylya Sovetov-Saturn 4-0):





CLASSIFICA:

1. Rubin 29 (15)
2. Dinamo 27 (15)
3. Amkar 27 (15)
4. Lokomotiv 24 (15)
5. Spartak Mosca 24 (15)
6. Krylya Sovetov 22 (15)
7. CSKA 21 (15)
8. Spartak Nalchik 20 (15)
9. Tom 19 (15)
10. Zenit 19 (14)
11. Terek 18 (14)
12. Saturn 17 (15)
13. FC Mosca 16 (15)
14. Luch-Energia 12 (15)
15. Khimki 11 (15)
16. Shinnik 11 (15)


CLASSIFICA 'BOMBARDIERI':

7 reti: Bilyaletdinov (4 rigori) e Odewmingie (Lokomotiv), Nizamutdinov (Khimki).
6 reti: Welliton (Spartak Mosca), Vagner Love (CSKA), Topic (Saturn).
5 reti: Gokdeniz Karadeniz (Rubin), Kushev (Amkar), Pavlyuchenko (Spartak Mosca, 2 rigori), Savin (Krylya Sovetov).


TOP 11 del girone di andata:

Pletikosa (Spartak Mosca);
Anyukov (Zenit), A. Popov (Amkar), Kolodin (Dinamo), Zhirkov (CSKA);
Tymoschuk (Zenit), Semak (Rubin);
Gokdeniz Karadeniz (Rubin), Danny (Dinamo), Bilyaletdinov (Lokomotiv);

Nizamutdinov (Khimki).

MIGLIOR GIOCATORE del girone di andata: Yuri Zhirkov (CSKA).

PROGRAMMA SEDICESIMA GIORNATA (PRIMA DI RITORNO).


La Russian Premier Liga ha svoltato, ma soltanto nel calendario. Abbiamo passato la metà esatta di questo fantastico e sempre più avvincente torneo che ha laureato il Rubin di Kazan "Campione d'Estate", titolo platonico in un torneo nel quale i cambiamenti sono all'ordine del giorno. Il girone che inizia chiama la capolista ad avvicinare almeno il ritmo folle imposto al primo quarto di torneo e chiama Dinamo e Lokomotiv a mostrare in toto le loro risorse; Spartak, CSKA e Zenit,citate in doveroso ordine di classifica, sono chiamate a svegliarsi. In zona retrocessione, nonostante una classifica non lunga, sono state essenzialmente tre le squadre a scambiarsi i posti di sola andata per l'inferto. Luch-Energia, Shinnik e Khimki sono avvisate. Entriamo però nel dettaglio di questo capitolo numero 16 del torneo più combattuto d'Europa.


Sabato 2 agosto 2008

Tom Tomsk-Spartak Mosca. La Siberia apre questo girone di ritorno e lo fa ospitando uno Spartak Mosca rinfrancato dalla vittoria (facile ma incolore) contro il Luch-Energia, ma con la sagoma più che inquietante di Semin e della Dynamo Kiev all'orizzonte. I rossobianchi d'ora in poi non dovranno perdere alcun colpo se vorranno tornare a recitare un ruolo da protagonista in questo campionato che li ha visti spesso demoliti ed affranti, ma non tagliati fuori, anzi, la classifica è sin troppo generosa con una squadra dai limiti tattici evidenti. Messi alla porta Titov e Kalinichenko, Cherchesov non può più sbagliare. Probabile che in Siberia volino i recuperati Maidana e Welliton, difficile l'impiego del rientrante Clemente Rodriguez, che sembra abbia deciso in comune accordo con la società di rimanere. Il Tom, osso tradizionalmente durissimo per lo Spartak, confida nella voglia matta del proprio tecnico, Miroslav Romashchenko,d i fare lo sgambetto alla squadra nella quale è cresciuto.
Pavlyuchenko ha una specie di versamento all'interno della coscia, ma lo staff ha datto l'ok ed il giocatore sarà regolarmente in campo. Il giocatore va assolutamente preservato in vista del momento di fuoco che attendere lo Spartak in Europa ed in Russia. Intanto, fonti vicine allo spogliatoio fanno sapere che sono sempre di più i giocatori che hanno aderito al "partito" pro Titov, capitano e leader dello Spartak dell'ultimo decennio. Non è esclusa dunque una qualunque forma di supporto all'ex capitano e monumento della storia recente dei Myaso.
E' atteso a Tomsk Semin, il tecnico che fece grande la Lokomotiv ad inizio secondo millenio, attuale allenatore della Dynamo Kiev che sarà opposta allo Spartak Mosca nel terzo ed ultimo turno preliminare di Champions League. Eppure il patron degli ucraini, il magnate Igor Surkis, aveva dichiarato di non essere particolarmente spaventato dal valore dell'avversario, bensì dal terreno del Luzhniki.


Zenit San Pietroburgo-FC Mosca. Contro i Cittadini, lo Zenit colse la sua unica vittoria prima della sosta dedicata ad Euro 2008. Un 2-0 in trasferta abbastanza netto e mai in discussione, firmato da una punizione di Arshavin e da un bel tiro d'esterno di Anyukov. Vincere non è un'eventualità, ma un imperativo categorico per una squadra stanca e spossata che continua a perdere punti. Esistono davvero poche scuse, è finito il tempo dei se e dei ma, lo Zenit deve tornare a macinare gioco e punti anche in campionato. Advocaat sarà costretto a schierare una formazione ancora una volta obbligata. Puygrenier potrebbe essere convocato, ma difficilmente giocherà al centro della difesa, che vede Krizanac squalificato e la logica impone una coppia centrale formata da Hubocan e Shirokov, visto che il coreano Kim Dong-Jin, disastroso al centro della difesa contro lo Spartak Nalchik, è a Pechino; improbabile l'ipotesi Tymoshchuk. Dovrebbe tornare Tekke al centro dell'attacco. Ci si attende il riscatto dell'FC Mosca dopo la figuraccia rimediata davanti al proprio pubblico (si fa per dire...) contro una scatenata Lokomotiv ed una trasferta a San Pietroburgo non è certo il modo migliore per alzare il morale ad una truppa mai del tutto convincente in questa stagione, che ha patito oltremodo la cessione dell'ex capitano Sergey Semak e le bizze del 'Pitu' Barrientos, dato ancora per disperso. Massima attenzione però, quella di Blokhin è una squadra che si trova spesso a suo agio proprio contro le cosidette 'grandi', 0-2 ai danni del CSKA docet. [diretta su SKY Sport 1, SKY Super Calcio, Perkiv Kanal & livetv.ru, h. 14:00]


Khimki-Dinamo Mosca. Sarà un Kobelev col morale a mille quello che giungerà nella cittadina della periferia settentrionale della capitale russa. La sua Dinamo è ormai a due sole lunghezze dal Rubin Kazan (cosa che non accadeva dalla prima giornata) ed ha sin'ora mostrato un gioco effervescente e concreto che ha messo in ginocchio, in doveroso ordine, Spartak, CSKA, Lokomotiv e Zenit. A Khimki tornerà poi Sasha Kerzhakov, che ha recuperato dal fastidio al ginocchio che lo ha tenuto ai box per due settimane. Yuran ed il suo Khimki però promettono grande battaglia: la vittoria della scorsa settimana ha risollevato il morale di una squadra che ha un organico di gran lunga superiore per tasso tecnico a quello delle altre concorrenti nella lotta per non retrocedere. Un'iniezione di fiducia era quello che ci voleva e contro la Dinamo, i rossoneri venderanno cara la pelle confidando nella voglia di lottare dei tanti ex Spartak Mosca desiderosi di fermare la squadra della Polizia. Potrebbe venirne fuori davvero una bella partita. [diretta su livetv.ru, h. 16:00]


Partite di domenica 3 agosto 2008

Luch-Energia Vladivostok-Rubin Kazan. Trasferta a dir poco complicata quella della capolista che apre la domenica di Premier Liga. La gara potrebbe rivelarsi più insidiosa di quanto dica la forbice tra Luch e Rubin. La formazione del Tatarstan appare troppo poco brillante da diverso tempo. L'assenza di lucidità ha fatto sì che Semak (in realtà uno dei pochi a salvarsi sempre) e compagni lasciassero per strada gran parte del vantaggio accumulato con quella serie record di vittorie. E' arcinoto che in momenti di scarsa brillantezza come questi, una trasferta come quella sul Mar del Giappone non è proprio il toccasana capace di curare i mali latenti che affliggono la squadra di Kazan. I padroni di casa dal canto loro dovranno giocare essenzialmente per la vittoria, nonostante la differenza in classifica.
Si teme però che un tifone possa abbattersi su Vladivostok. A lanciare l'allarme è stato l'entourage del club tartaro che ha espresso la propria preoccupazione per le condizioni ambientali e del terreno di gioco di Vladivostok. Ricordiamo che già lo Zenit fu costretto a giocare 'controvoglia' in casa dei gialloblu sotto un autentico nubifragio. La RFL in tutta risposta ha detto che si giocherà in qualunque condizione ed al massimo la gara verrà rinviata di un giorno se proprio questo tifone s'abbatterà con violenza sulla più importante città dell'Est del Paese.


Amkar Perm-Spartak Nalchik. Già all'andata, appena alla seconda giornata di campionato (la prima nel girone di ritorno diventa l'ultima), per la squadra di Perm si trattava di non mancare ad un appuntamento con la storia. Vincere, cosa che poi puntualmente avvenne, avrebbe significato la vetta della Premier Liga per la squadra di Bozovic. Alzi la mano chi avrebbe pensato che, a distanza di quattro mesi, la stessa gara, giocata a campi invertiti, avesse potuto avere lo stesso significato. La differenza è che la metà del torneo è stata superata, che l'Amkar da matricola dei primi turni si è dimostrata una squadra capace di ritagliarsi uno spazio tutto suo ai piani altissimi della classifica, quelli che ti regalano un viaggio per una competizione chiamata Champions League. All'andata era l'Amkar di Zhilyaev, giovane attaccante poi eclissatosi e scomparso al contrario di tutti i suoi compagni che,senza personaggi copertina o uomini mercato(non si offendano i comunque bravissimi Belorukov e Drincic) stanno raccogliendo più di squadre che hanno speso sicuramente di più. Squadra per certi versi 'strana' ma combattiva quella ospite che sbarca negli Urali per cercare di puntellare una classifica senza dubbio più che positiva, anche se la maggior parte dei punti raccolti dai caucasici provengono da incontri con compagini d'alta classifica. L'Amkar, poco avvezza ai cambi di ritmo in classifica e costante nel rendimento, dovrà insomma sudarsela.


Terek Grozny-Saturn. Gara dura per il Saturn e per il suo tecnico Gadjiev, che giunge in Cecenia con una truppa dal morale sotto i tacchetti, dopo essere stata eliminata in Intertoto dallo Stoccarda ai supplementari e dopo essere stata maltrattata per 4-0 dal Krylya Sovetov nel recupero giocato mercoledì. La squadra della Moscow Region farà visita ad un osso duro che in casa si mostra spesso spavaldo, senza timori reverenziali nei confronti di avversarie più quotate. Sarà una gara particolare per l'esterno ex Zenit Oleg Vlasov, 23enne appena approdato nella formazione cecena dopo essersi svincolato dal Saturn.


CSKA Mosca-Krylya Sovetov Samara. Si affrontano due reduci dai recuperi infrasettimanali in quello che è probabilmente l'incontro più interessante di tutta la sedicesima giornata. Il mercoledì di campionato ci ha restituito un Krylya Sovetov capace di segnar e vincere( cosa che non accadeva da quasi tre mesi) ed un CSKA coi soliti problemi di conversione delle occasioni gol. Gli uomini di Gazzaev fanno una fatica bestiale a trovare quell'apriscatole che consentirebbe di sbloccare e rendere estremamente semplici partite che si rivelano poi difficili e complicate. L'aver venduto Jo ed aver prestato Carvalho ha peggiorato quello che, insieme alla lentezza della linea arretrata, è un cronico problema dell'Armata Rossa. Mancherà Alan Dzagoev, espulso per doppia ammonizione contro lo Zenit e sarà dunque ballottaggio Ramòn-Ricardo Jesus per affiancare Vagner Love. Tornerà Zhirkov, mal sostituito da Caner Erkin nel math dello scorso mercoledì. Gli ospiti arrivano al Luzhniki con l'obiettivo di raccogliere il più possibile contro quella che di fatto ora come ora è una diretta concorrente per il posto UEFA che le 'Ali' aspirano a raggiungere. Il mix ragazzi-veterani di Slutskiy fu stritolato all'andata da un CSKA dal cinismo che illuse. [diretta su SKY Sport 1, SKY Super Calcio & livetv.ru, h. 14:00]


Mercoledì 6 agosto 2008

Lokomotiv Mosca-Shinnik Yaroslavl. Gara che sarà giocata successivamente al fine di permettere alla squadra delle Ferrovie di disputare la kermesse che festeggia proprio le Russian Railways. Al Lokomotiv Stadion s'incontreranno due formazioni che vivono momenti diametralmente opposti: gli uomini di Rakhimov appaioni rinfrancati ed in grado di mettere paura alle rivali per il titolo grazie ad un gioco esaltante, spesso mortificato ahiloro da un carattere non propriamente da piani alti della classifica. Gli ospiti appaiono sempre a corto di idee, con tanta esperienza ma con pochi giocatori in grado di imporre un cambio di ritmo deciso che da solo basterebbe a tirar fuori dai guai una squadra che invece si attacca alle polemiche arbitrali. Va detto e ribadito che sarebbe bastata una sola partita nella quale un direttore di gara avesse fatto bene il proprio dovere e forse la squadra allenata da Lyakh guarderebbe con un pò più di ottimismo alla classifica che invece relegherebbe Boyarintsev e compagni alla Prima Divisione.