sabato 9 agosto 2008

PROGRAMMA DICIASSETTESIMA GIORNATA

Lo scorso turno ha regalato le solite sorprese, ormai diventate la regolarità del massimo torneo russo. Tuttavia, quasi ogni anno ormai, il girone di ritorno si è rivelato quello della 'restaurazione' del potere delle grandi squadre. Si inizierà da questo weekend?



Krylya Sovetov Samara - Lokomotiv Mosca. Gara della verità per entrambe le formazioni, gasate dalle ultime convincenti prestazioni in campionato, ora si attendono di continuare nel loro trend che le vede in lizza per i rispettivi obiettivi. I padroni di casa sono imbattuti da diversi turni ed hanno raccolto una vittoria roboante ed un pareggio, in inferiorità numerica per oltre un'ora, in casa del CSKA. I Ferrovieri vengono da un buon quadrangolare dove hanno tenuto botta la Chelsea di Scolari e ceduto, schierando però le riserve, al Sevilla di Manolo Jimenez. Se Slutskiy vorrà però conquistare l'obiettivo della dirigenza, il sogno chiamato Coppa UEFA, competizione alla quale il Krylya Sovetov non prende parte ormai da quattro anni, dovrà alzare il ritmo e guarire i suoi dalla 'pareggite', grave malattia calcistica che in Russia tradizionalmente ogni anno colpisce qualcuno (qualcuno di voi si ricorda del Saturn dello slovacco Weiss del 2006?). La squadra delle Ferrovie Russe ha a tratti entusiasmato nelle ultime uscite, nelle quali hanno stupito i giovani Glushakov e Kombolov e dove si è visto un Bilyaletdinov pimpante. [diretta su SKY Sport 3 & SKY Super Calcio, h. 14:00]

Shinnik Yaroslavl - Luch-Energia Vladivostok. E' lo scontro senza appello di questa giornata. Nell'Anello d'Oro si affronteranno due squadre con l'acqua alla gola. Le formazioni di Yaroslavl e Vladivostok sembrano essere a detta dei più le squadre che dovrebbero lasciare la Premier Liga, specie dopo l'arrembante campagna acquisti della loro principale rivale, il Khimki. Chi domani uscirà dal campo battuto, potrebbe essere seriamente destinato alla retrocessione. Speranza per chi avrà la meglio. Un pareggio potrebbe rivelarsi importante se come da pronostico il Khimki perderà al cospetto dello Spartak Mosca, ma a lungo andare la squadra di Yuran, che ad inizio stagione allenava proprio lo Shinnik, dovrebbe essere in grado di distanziare le rivali. Tuttavia la storia ci insegna come spesso i pronostici in Russia vengano completamente smentiti.

Spartak Mosca - Khimki. Nonostante sia un match che potrebbe permettere ai moscoviti di avvicinare la vetta della classifica, la gara che andrà in scena domani allo stadio Luznhiki di Mosca potrebbe passare in secondo piano. Egor Titov, che non sarà comunque della partita, dirà addio alla squadra che lo ha visto crescere sino a diventare il Capitano. Sarà proprio Sergey Yuran il suo prossimo allenatore in un Khimki che domani potrebbe tanto essere euforico fino a giocare uno scherzetto ad uno Spartak distratto da vicende societarie e dall'imminente "derby" contro la Dynamo Kiev in Champions League, quanto appagato da risultato positivi e dall'imminente approdo in rossonero proprio dello "Zidane russo". Difficile comunque che la squadra della periferia moscovita regali qualcosa agli uomini di Cherchesov. La classifica del Khimki è deficitaria, dunque come contro la Dinamo, da Berezovskiy a Nizamutdinov (se partirà dall'inizio...) daranno il 100%.

FC Mosca - Tom Tomsk. Gara delicata per un Blokhin a forte rischio esonero che ha raccolto zero punti contro Lokomotiv e Zenit. I rinforzi chiesti ed ottenuti dal tecnico ucraino non hanno migliorato il rendimento di una squadra che pare sia stata scavalcata durante l'inverno da una serie di formazioni più affamate e meglio disposte in campo. L'obiettivo della dirigenza dei Cittadini ad inizio stagione era quello di confermare la qualificazione in UEFA, ma visto l'andazzo ormai sarebbe più saggio cercare di non perdere altre partite per non rischiare di essere immischiati nella lotta per la sopravvivenza e vanificare la probabile fusione con la Torpedo Mosca. A Tomsk in settimana si era parlato di Europa, ma quasi certamente quello dei siberiani sarà destinato a rimanere un sogno che non sopravviverà all'estate. Tuttavia nelle ultime giornate, proprio dopo quel 5-1 subito dallo Zenit, la squadra di Romashchenko ha mostrato un ottimo rendimento.

Saturn - CSKA Mosca. Doveva essere il derby dei due tecnici più esperti e saggi dell'intero Caucaso, invece Gadji Gadjiev non ha fatto in tempo ad arrivare alla sfida di domenica. Il tecnico di Makhachkala è stato esonerato dopo un girone di andata non certo esaltante e dopo due amare eliminazioni sia in Intertoto che in Coppa di Russia. Anche Gazzaev, tecnico dei moscoviti, non se la passa meglio, ma il suo declino era comunque preventivabile dopo anni e anni passati ad alzare trofei in Europa ed in Russia. La dirigenza ha comunque sbagliato a non considerare chiuso il ciclo del tecnico di Vladikavkaz dopo l'eliminazione in quella Champions League che quest'anno non vedrà i Soldati ai nastri di partenza. E già, la Chamopions, l'obiettivo che il CSKA chiede al baffuto tecnico di raggiungere prima di fare forse il nonno o forse addirittura l'allenatore del Saturn. La squadra perde un brasiliano alla settimana fra prestiti e cessioni. Divorzi auspicati e meno, divorzi che saranno forse ricongiungimenti. Sarà, ma ora questo Cska deve assolutamente vincere dopo l'ennesima e lunga striscia di partite senza violare le porte avversarie. Il Saturn dovrà cercare di ammortizzare bene il colpo di un prosieguo di stagione senza un nocchiero d'esperienza e senza stimoli adeguati che potrebbero risultare sin troppo rischiosi per una squadra comunque non troppo abituata a lottare per le zone basse...in attesa, magari, di diventare un pizzoco più 'italiana' (non sembra lontanto l'accordo con Zaccheroni). [diretta su Perkiv Kanal (CH 1 RUS ORTi) & livetv.ru]

Dinamo Mosca - Amkar Perm. Il primo dei due gustosi match di questa domenica di Premier Liga è un match di altissima classifica. Al Dinamo Stadion si confronteranno le due seconde forze attuali del torneo. All'andata era la grande occasione per la squadra degli Urali di prendere la testa del torneo (tutti pensavano che il Rubin non avrebbe vinto a San Pietroburgo), invece dopo l'illusorio vantaggio firmato Kushev, la squadra di Bozovic finì per perdere. La favola dell'Amkar non finì come tutti si attendevano ed ecco che a distanza di quattro mesi, la stessa gara, ora a campi invertiti, è un serio test di classifica per entrambe le squadre.Tutto ok per Kobelev mentre il collega montenegrino farà a meno del terzino sinistro ungherese Miklos Gaal per tutto il resto della stagione. I padroni di casa, impantanati dal campo e dal Khimki sette giorni fa, sono i favoriti dell'incontro anche alla luce del trend mostrato nelle ultime giornate e nel mese precedente, che ha visto Danny e compagni fare incetta di premi e riconoscimenti. L'Amkar pare più appannata dopo la sosta, ma le continue stecche di chi insegue hanno tenuto la formazione di Perm nei quartieri altissimi della classifica. Potrebbe essere il match dal quale uscirà la nuova squadra leader del Campionato Russo, a dirlo è la matematica ed un pò di logica, elemento assai sconosciuto però al calcio russo.

Rubin Kazan - Zenit San Pietroburgo. Non ce ne vogliano Dinamo ed Amkar, ma è quella del Central Stadion di Kazan il match clou della giornata numero 17 della Russian Premier Liga 2008. Sono tanti i motivi che la gara di Kazan si appresta a mettere sul piatto. Il Rubin guida il torneo ininterrotamente dalla prima giornata, lo Zenit dalla prima giornata è la squadra che porta (platonicamente, in Russia non si fa come in Italia) lo Scudetto sulla propria maglia. La squadra di Berdyev sembrava un fuoco di paglia, ma la dimostrazione più spietata fu quella che i Tartari misero in pratica proprio in casa della formazione di Advocaat, incenerendola con tre gol in dieci minuti di follia che valsero rimonta, tre punti e primato solitario che resiste da quella strana domenica di fine marzo. Basta ed avanza per fare di quella di Kazan la gara più importante della giornata. Tanti ancora i motivi di questa sfida: il Rubin non ha ancora vinto dopo la sosta e nell'ultima giornata ha strappato l'ormai canonico pareggio in quel di Vladivostok negli ultimissimi minuti con Karadeniz, l'uomo che annichilì lo Zenit. I Tartari fanno fatica a segnare ed hanno dilapidato ormai quasi tutto il vantaggio abissale accumulato nei confronti delle avversarie, Zenit compreso. La stessa formazione di Advocaat mostra un livello assai discontinuo, perlomen o in Russia. Continua la regola che vuole lo Zenit quest'anno incapace di vincere due partite di fila, cosa che se dovesse accadere con Rubin domenica e Terek mercoledì, rilancerebbe Tymoshchuk e compagni in piena bagarre scudetto. Sarà una gara appassionante e tutta da seguire fra le due squadre che più negli ultimi anni hanno messo in discussione l'egemonia moscovita.

Spartak Nalchik - Terek Grozny. Il Caucaso è sconvolto da un'improvvisa guerra che sta mettendo in ginocchio la provincia georgiana dell'Ossezia del Sud che chiede di unirsi a quella del Nord con capitale Vladikavkaz. Sia Grozny che Nalchik, città dove ci sarà il derby del Caucaso tra Terek e Spartak, non è così distante dai luoghi del conflitto. Ideologicamente la distanza è anche inferiore. L'auspicio è che a Nalchik, altra citta che ne ha viste di azioni militari nella cronica instabilità del Caucaso, possa essere soltanto una partita di calcio fra due squadre che sono al giorno d'oggi (con formazioni più importanti e gloriose come l'Alania ed il Rotor cadute in disgrazia) l'orgoglio di questa parte di Russia che come si vede, ha ben poco da sorridere. Spartak Nalchik e Terek stanno regalando due maiuscole stagioni ai propri supporters. Risulta persino difficile parlare di calcio in un confronto che fino a ieri sarebbe stato sì indicato come il caldo derby della Russia Meridionale, ma non si sarebbe parlato certo di guerra, che comunque in questo momento non tocca le due città.


L'augurio è che il calcio in questo weekend poco felice per la Russia, senza entrare nei dettagli socio politici del caso, possa unire i popoli e regalare sorrisi alla gente che più ne ha bisogno.

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