sabato 2 agosto 2008

PROGRAMMA SEDICESIMA GIORNATA (PRIMA DI RITORNO).


La Russian Premier Liga ha svoltato, ma soltanto nel calendario. Abbiamo passato la metà esatta di questo fantastico e sempre più avvincente torneo che ha laureato il Rubin di Kazan "Campione d'Estate", titolo platonico in un torneo nel quale i cambiamenti sono all'ordine del giorno. Il girone che inizia chiama la capolista ad avvicinare almeno il ritmo folle imposto al primo quarto di torneo e chiama Dinamo e Lokomotiv a mostrare in toto le loro risorse; Spartak, CSKA e Zenit,citate in doveroso ordine di classifica, sono chiamate a svegliarsi. In zona retrocessione, nonostante una classifica non lunga, sono state essenzialmente tre le squadre a scambiarsi i posti di sola andata per l'inferto. Luch-Energia, Shinnik e Khimki sono avvisate. Entriamo però nel dettaglio di questo capitolo numero 16 del torneo più combattuto d'Europa.


Sabato 2 agosto 2008

Tom Tomsk-Spartak Mosca. La Siberia apre questo girone di ritorno e lo fa ospitando uno Spartak Mosca rinfrancato dalla vittoria (facile ma incolore) contro il Luch-Energia, ma con la sagoma più che inquietante di Semin e della Dynamo Kiev all'orizzonte. I rossobianchi d'ora in poi non dovranno perdere alcun colpo se vorranno tornare a recitare un ruolo da protagonista in questo campionato che li ha visti spesso demoliti ed affranti, ma non tagliati fuori, anzi, la classifica è sin troppo generosa con una squadra dai limiti tattici evidenti. Messi alla porta Titov e Kalinichenko, Cherchesov non può più sbagliare. Probabile che in Siberia volino i recuperati Maidana e Welliton, difficile l'impiego del rientrante Clemente Rodriguez, che sembra abbia deciso in comune accordo con la società di rimanere. Il Tom, osso tradizionalmente durissimo per lo Spartak, confida nella voglia matta del proprio tecnico, Miroslav Romashchenko,d i fare lo sgambetto alla squadra nella quale è cresciuto.
Pavlyuchenko ha una specie di versamento all'interno della coscia, ma lo staff ha datto l'ok ed il giocatore sarà regolarmente in campo. Il giocatore va assolutamente preservato in vista del momento di fuoco che attendere lo Spartak in Europa ed in Russia. Intanto, fonti vicine allo spogliatoio fanno sapere che sono sempre di più i giocatori che hanno aderito al "partito" pro Titov, capitano e leader dello Spartak dell'ultimo decennio. Non è esclusa dunque una qualunque forma di supporto all'ex capitano e monumento della storia recente dei Myaso.
E' atteso a Tomsk Semin, il tecnico che fece grande la Lokomotiv ad inizio secondo millenio, attuale allenatore della Dynamo Kiev che sarà opposta allo Spartak Mosca nel terzo ed ultimo turno preliminare di Champions League. Eppure il patron degli ucraini, il magnate Igor Surkis, aveva dichiarato di non essere particolarmente spaventato dal valore dell'avversario, bensì dal terreno del Luzhniki.


Zenit San Pietroburgo-FC Mosca. Contro i Cittadini, lo Zenit colse la sua unica vittoria prima della sosta dedicata ad Euro 2008. Un 2-0 in trasferta abbastanza netto e mai in discussione, firmato da una punizione di Arshavin e da un bel tiro d'esterno di Anyukov. Vincere non è un'eventualità, ma un imperativo categorico per una squadra stanca e spossata che continua a perdere punti. Esistono davvero poche scuse, è finito il tempo dei se e dei ma, lo Zenit deve tornare a macinare gioco e punti anche in campionato. Advocaat sarà costretto a schierare una formazione ancora una volta obbligata. Puygrenier potrebbe essere convocato, ma difficilmente giocherà al centro della difesa, che vede Krizanac squalificato e la logica impone una coppia centrale formata da Hubocan e Shirokov, visto che il coreano Kim Dong-Jin, disastroso al centro della difesa contro lo Spartak Nalchik, è a Pechino; improbabile l'ipotesi Tymoshchuk. Dovrebbe tornare Tekke al centro dell'attacco. Ci si attende il riscatto dell'FC Mosca dopo la figuraccia rimediata davanti al proprio pubblico (si fa per dire...) contro una scatenata Lokomotiv ed una trasferta a San Pietroburgo non è certo il modo migliore per alzare il morale ad una truppa mai del tutto convincente in questa stagione, che ha patito oltremodo la cessione dell'ex capitano Sergey Semak e le bizze del 'Pitu' Barrientos, dato ancora per disperso. Massima attenzione però, quella di Blokhin è una squadra che si trova spesso a suo agio proprio contro le cosidette 'grandi', 0-2 ai danni del CSKA docet. [diretta su SKY Sport 1, SKY Super Calcio, Perkiv Kanal & livetv.ru, h. 14:00]


Khimki-Dinamo Mosca. Sarà un Kobelev col morale a mille quello che giungerà nella cittadina della periferia settentrionale della capitale russa. La sua Dinamo è ormai a due sole lunghezze dal Rubin Kazan (cosa che non accadeva dalla prima giornata) ed ha sin'ora mostrato un gioco effervescente e concreto che ha messo in ginocchio, in doveroso ordine, Spartak, CSKA, Lokomotiv e Zenit. A Khimki tornerà poi Sasha Kerzhakov, che ha recuperato dal fastidio al ginocchio che lo ha tenuto ai box per due settimane. Yuran ed il suo Khimki però promettono grande battaglia: la vittoria della scorsa settimana ha risollevato il morale di una squadra che ha un organico di gran lunga superiore per tasso tecnico a quello delle altre concorrenti nella lotta per non retrocedere. Un'iniezione di fiducia era quello che ci voleva e contro la Dinamo, i rossoneri venderanno cara la pelle confidando nella voglia di lottare dei tanti ex Spartak Mosca desiderosi di fermare la squadra della Polizia. Potrebbe venirne fuori davvero una bella partita. [diretta su livetv.ru, h. 16:00]


Partite di domenica 3 agosto 2008

Luch-Energia Vladivostok-Rubin Kazan. Trasferta a dir poco complicata quella della capolista che apre la domenica di Premier Liga. La gara potrebbe rivelarsi più insidiosa di quanto dica la forbice tra Luch e Rubin. La formazione del Tatarstan appare troppo poco brillante da diverso tempo. L'assenza di lucidità ha fatto sì che Semak (in realtà uno dei pochi a salvarsi sempre) e compagni lasciassero per strada gran parte del vantaggio accumulato con quella serie record di vittorie. E' arcinoto che in momenti di scarsa brillantezza come questi, una trasferta come quella sul Mar del Giappone non è proprio il toccasana capace di curare i mali latenti che affliggono la squadra di Kazan. I padroni di casa dal canto loro dovranno giocare essenzialmente per la vittoria, nonostante la differenza in classifica.
Si teme però che un tifone possa abbattersi su Vladivostok. A lanciare l'allarme è stato l'entourage del club tartaro che ha espresso la propria preoccupazione per le condizioni ambientali e del terreno di gioco di Vladivostok. Ricordiamo che già lo Zenit fu costretto a giocare 'controvoglia' in casa dei gialloblu sotto un autentico nubifragio. La RFL in tutta risposta ha detto che si giocherà in qualunque condizione ed al massimo la gara verrà rinviata di un giorno se proprio questo tifone s'abbatterà con violenza sulla più importante città dell'Est del Paese.


Amkar Perm-Spartak Nalchik. Già all'andata, appena alla seconda giornata di campionato (la prima nel girone di ritorno diventa l'ultima), per la squadra di Perm si trattava di non mancare ad un appuntamento con la storia. Vincere, cosa che poi puntualmente avvenne, avrebbe significato la vetta della Premier Liga per la squadra di Bozovic. Alzi la mano chi avrebbe pensato che, a distanza di quattro mesi, la stessa gara, giocata a campi invertiti, avesse potuto avere lo stesso significato. La differenza è che la metà del torneo è stata superata, che l'Amkar da matricola dei primi turni si è dimostrata una squadra capace di ritagliarsi uno spazio tutto suo ai piani altissimi della classifica, quelli che ti regalano un viaggio per una competizione chiamata Champions League. All'andata era l'Amkar di Zhilyaev, giovane attaccante poi eclissatosi e scomparso al contrario di tutti i suoi compagni che,senza personaggi copertina o uomini mercato(non si offendano i comunque bravissimi Belorukov e Drincic) stanno raccogliendo più di squadre che hanno speso sicuramente di più. Squadra per certi versi 'strana' ma combattiva quella ospite che sbarca negli Urali per cercare di puntellare una classifica senza dubbio più che positiva, anche se la maggior parte dei punti raccolti dai caucasici provengono da incontri con compagini d'alta classifica. L'Amkar, poco avvezza ai cambi di ritmo in classifica e costante nel rendimento, dovrà insomma sudarsela.


Terek Grozny-Saturn. Gara dura per il Saturn e per il suo tecnico Gadjiev, che giunge in Cecenia con una truppa dal morale sotto i tacchetti, dopo essere stata eliminata in Intertoto dallo Stoccarda ai supplementari e dopo essere stata maltrattata per 4-0 dal Krylya Sovetov nel recupero giocato mercoledì. La squadra della Moscow Region farà visita ad un osso duro che in casa si mostra spesso spavaldo, senza timori reverenziali nei confronti di avversarie più quotate. Sarà una gara particolare per l'esterno ex Zenit Oleg Vlasov, 23enne appena approdato nella formazione cecena dopo essersi svincolato dal Saturn.


CSKA Mosca-Krylya Sovetov Samara. Si affrontano due reduci dai recuperi infrasettimanali in quello che è probabilmente l'incontro più interessante di tutta la sedicesima giornata. Il mercoledì di campionato ci ha restituito un Krylya Sovetov capace di segnar e vincere( cosa che non accadeva da quasi tre mesi) ed un CSKA coi soliti problemi di conversione delle occasioni gol. Gli uomini di Gazzaev fanno una fatica bestiale a trovare quell'apriscatole che consentirebbe di sbloccare e rendere estremamente semplici partite che si rivelano poi difficili e complicate. L'aver venduto Jo ed aver prestato Carvalho ha peggiorato quello che, insieme alla lentezza della linea arretrata, è un cronico problema dell'Armata Rossa. Mancherà Alan Dzagoev, espulso per doppia ammonizione contro lo Zenit e sarà dunque ballottaggio Ramòn-Ricardo Jesus per affiancare Vagner Love. Tornerà Zhirkov, mal sostituito da Caner Erkin nel math dello scorso mercoledì. Gli ospiti arrivano al Luzhniki con l'obiettivo di raccogliere il più possibile contro quella che di fatto ora come ora è una diretta concorrente per il posto UEFA che le 'Ali' aspirano a raggiungere. Il mix ragazzi-veterani di Slutskiy fu stritolato all'andata da un CSKA dal cinismo che illuse. [diretta su SKY Sport 1, SKY Super Calcio & livetv.ru, h. 14:00]


Mercoledì 6 agosto 2008

Lokomotiv Mosca-Shinnik Yaroslavl. Gara che sarà giocata successivamente al fine di permettere alla squadra delle Ferrovie di disputare la kermesse che festeggia proprio le Russian Railways. Al Lokomotiv Stadion s'incontreranno due formazioni che vivono momenti diametralmente opposti: gli uomini di Rakhimov appaioni rinfrancati ed in grado di mettere paura alle rivali per il titolo grazie ad un gioco esaltante, spesso mortificato ahiloro da un carattere non propriamente da piani alti della classifica. Gli ospiti appaiono sempre a corto di idee, con tanta esperienza ma con pochi giocatori in grado di imporre un cambio di ritmo deciso che da solo basterebbe a tirar fuori dai guai una squadra che invece si attacca alle polemiche arbitrali. Va detto e ribadito che sarebbe bastata una sola partita nella quale un direttore di gara avesse fatto bene il proprio dovere e forse la squadra allenata da Lyakh guarderebbe con un pò più di ottimismo alla classifica che invece relegherebbe Boyarintsev e compagni alla Prima Divisione.

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