domenica 3 agosto 2008

SEDICESIMA GIORNATA: Khimki - Dinamo Mosca 1-1


Reti: 41' Pylypchuk; 13' Semshov.

Risultato finale di parità giusto fra Khimki e Dinamo Mosca: se nei primi 45' erano stati gli ospiti a fare maggiormente la partita, nella ripresa - molto meno divertente rispetto al primo tempo - sono stati invece i rossoneri a rendersi più pericolosi, in particolare con l'esterno sinistro ucraino Pylypchuk, al quale è stato annullato un gol per una discutibile spinta ai danni dell'esperto Khokhlov che, come si dice in questi casi, ha lavorato un pò di 'mestiere'.
Il Khimki raggiunge così momentaneamente il Luch-Energia al penultimo posto mentre invece la Dinamo non sfrutta la possibilità di superare il Rubin, nonostante si sia portata ad un solo punto dalla capolista. Questo ad indicare l'equilibrio che regna sovrano nel campionato russo: vincere due partite di fila ormai è diventata un'impresa per qualsiasi squadra, piccola o grande che sia!
Una curiosità: la Dinamo ha raccolto la bellezza di 12 punti contro Spartak, CSKA, Lokomotiv e Zenit, ma appena 1 contro Shinnik, Luch-Energia e Khimki, ovvero le ultime tre della graduatoria. Un dato veramente incredibile! Rimandati alla prossima quindi gli uomini di Kobelev che al momento sono chi vi scrive sono ancora leggermente favoriti rispetto alle altre grandi, principalmente perchè a dire ciò è l'inappellabile classifica.

L'emergente tecnico Yuran opta per un 5-4-1 molto difensivo, con i giovani Dineev (in prestito dallo Spartak Mosca) e Pylypchuk larghi sulle due fasce laterali e con il solo Antipenko davanti. Finisce sorprendentemente in panchina il principale talento del Khimki, quel Nizamutdinov capocannoniere del torneo. Ritorna dal primo minuto Sasha Kerzhakov nella Dinamo, per il resto è confermata la formazione che tanto bene ha fatto in questi ultimi turni.
Partono forte gli ospiti, con Danny che salta due avversari in dribbling e ci prova da fuori area: fuori. Passano però pochi minuti ed arriva il vantaggio di Semshov: Kerzhakov prende palla sulla destra e pesca al limite dell'area Semshov che stoppa e mette il pallone alle spalle del grande ex Berezovskiy con un bel tiro a fil di palo. Poco dopo la Dinamo va ancora vicina al raddoppio, sempre grazie ad un inserimento di Semshov, questa volta servito dalla fascia sinistra da Dmitry Kombarov. Il Khimki prova a farsi vedere dalle parti di Gabulov con un tentativo dalla distanza di Soava, alzato sopra la traversa dall'ex portiere di Alania, CSKA, Kuban ed Amkar. Dmitry Kombarov colpisce al volo su assist di Danny, ma la conclusione termina di poco a lato. Il pallino del gioco ce l'hanno in mano gli uomini di Kobelev, seppur meno brillanti rispetto ad altre occasioni, anche se i padroni di casa si rendono pericolosi con qualche sortita offensiva, come un tiro di Dineev direttamente su calcio di punizione che impegna seriamente Gabulov, bravo a respingere. E' incredibile però la leggerezza con la quale un difensore di livello internazionale come Kolodin in fase di disimpegno sbaglia il passaggio per Kowalczyk facendo partire il contropiede del Khimki che, con tre passaggi, porta l'ucraino Pylypchuk a segnare il suo secondo gol consecutivo. La prima frazione di gioco si chiude con una respinta in corner del portiere armeno Berezovskiy su velonosa punizione battuta da Dmitry Kombarov.
Il secondo tempo è abbastanza deludente, forse complice anche il campo condizionato dalla pioggia battente; il momento più esaltante è stato forse la pallonata arrivata in faccia ad un povero cameraman apparso anche un pò stordito. Le emozioni non sono comunque mancate perchè, oltre al già citato e molto dubbio gol annullato a Pylypchuk, lo stesso giovane esterno ex Spartak Nalchik ha sfiorato la rete del 2-1 imbeccato su punizione dal rumeno Soava. La Dinamo risponde con la conclusione alta di Kirill Kombarov appena entrato in area ed con uno sbilenco tentativo di Kerzhakov, ben lanciato in profondità da Semshov, che spreca concludendo in modo scoordinato. I giocatori del Khimki hanno però più benzina nelle proprie gambe, grazie anche ai cambi di Yuran che inserisce i piccoli e vivaci Nikiforov (classe 1989) e Nizamutdinov. L'ultima conclusione della partita è una bella rovesciata del bulgaro Genkov, anch'egli entrato nei secondi 45'.


I MIGLIORI: Gara nel segno di Pylypchuk che prima realizza il gol del pareggio e poi ne segna un altro annullato però dalla giacchetta nera. Partita di grande sostanza per Sabitov, insieme ai giovani Kudryashov e Dineev uno dei tre giocatori che lo Spartak Mosca ha prestato al Khimki di Yuran. Attento Berezovskiy, fa vedere numeri interessanti nell'ultima mezzora il rapido Nikiforov.
In una Dinamo parsa un pò stanca, i migliori sono stati i due centrali di centrocampo, Semshov e Khokhlov, più il terzino polacco Kowalczyk, attendo dietro e propositivo in fase offensiva.

I PEGGIORI: Pur non giocando male, è meno ispirato del solito il talentuosissimo Danny. Grave l'errore in fase di disimpegno di Kolodin.


Khimki (5-4-1): Berezovskiy 6,5; Radkov 5,5 (dal 74' Blatnjak s.v.), An. Stepanov 6, Danielson 6,5, Jovanovic 6, F. Kudryashov 6; Dineev 5,5 (dal 64' Nikiforov 6,5), Sabitov 6,5, Soava 6,5, Pylypchuk 7; Antipenko 6 (dal 68' Nizamutdinov s.v.).
In panchina: Chichkin, Samusevas, Pershin, N. Ceh.
Dinamo (4-4-1-1): Gabulov 6,5; Kowalczyk 6,5, Kolodin 5, L. Fernandez 6, Tanasievic 6 (dal 60' Genkov 5,5); K. Kombarov 6, Khokhlov 6,5, Semshov 6,5, D. Kombarov 6; Danny 5,5; Kerzhakov 6.

6 commenti:

Vojvoda ha detto...

Nel "tour de force" della giornata sono riuscito a vedere parte di CSKA-Krylia.
Mi sembra che gli uomini diretti da Slutsky soffrano(come hai già evidenziato tu in un precedente post)di qualche errore arbitrale di troppo.E non mi riferisco all'espulsione di Oh Beom-Seok,piuttosto ad una direzione arbitrale indicativamente pendente per i moscoviti.
Tra l'altro mi sembra che Gazzaev non riesca più a dare motivazioni ad una squadra svuotata già di suo.
Volevo chiederti cosa ha portato Daniel Carvalho alla scelta di tornare per un anno in prestito nel club che lo ha lanciato
(Inter Porto Alegre)e per il quale fa il tifo.
C'è una rottura in atto con la società moscovita?
E' stanco della vita in Russia ed è vittima della "saudade"?
Vuole sposare il progetto di una grande Internacional del futuro che si è già assicurata D'Alessandro,Rosinei e Gustavo Nery?
Una società brasiliana che sembra invertire provvisoriamente la rotta del mercato acquisti/cessioni,che vede costantemente i club sudamericani dilapidare il proprio patrimonio tecnico ma rimpinguare le casse...!
Ciao;-)

Kerzhakov 91 ha detto...

No, nessuna rottura con il CSKA, è stata piuttosto un'operazione 'alla Adriano'. Daniel Carvalho, il più forte calciatore sfornato dal vivaio dell'Internacional insieme a Pato negli ultimi anni, sono praticamente due stagioni che è fermo, visto che con il CSKA non avrebbe avuto il tempo di recuperare giocando, lui e la società hanno deciso di comune accordo il prestito al club che lanciò il numero 7 dell'Armata Rossa nel grande calcio. Ora è tutto nelle mani (o meglio, nei piedi e nella testa) di Daniel Carvalho. Se recupererà, rimettendosi a posto fisicamente ed atleticamente, conducendo una vita da sano atleta, allora tornerà a Mosca per restare con il futuro tecnico; se invece non si impegnerà a dovere, beh, allora, mi piange il cuore a dirlo perchè stiamo parlando di un fenomeno, ma credo che la sua carriera ad alti livelli sia finita...

La prestazione di oggi del CSKA è stata RACCAPRICIANTE, tutti inguardabili ad eccezione del solito Zhirkov, che - così come Akinfeev - potrebbe anche iniziare a stufarsi di questa situazione. Gazzaev è andato nel pallone, ormai fa scelte illogiche, senza senso alcuno, conscio del fatto che a fine stagione la sua esperienza nell'Armata Rossa terminerà.
Il Krylya Sovetov invece ha disputato un gran primo tempo, meritava di chiuderlo in vantaggio. Purtroppo quell'espulsione a Oh Beom-Seok ha cambiato il match e nella ripresa Adjindjal e compagni sono stati costretti a difendersi. Ci ha rimesso ovviamente l'incontro, dato che l'unica squadra in campo che oggi poteva divertire o comunque fare qualcosa di buono era quella di Samara. Sinceramente la direzione di gara mi è parsa normale.

Vojvoda ha detto...

Che colpo il Kaunas....!
Meriterrebbe un tuo articolo in quanto prima lituana con chance enormi di accedere alla Champion's.
Quando c'era l'Urss era lo Zalghiris Vilnius a tenere botta,come ben sai.
Questa è una sorpresa enorme e abnorme.
Ciao;-)
P.S.Ho creato un Blog:ti ho aggiunto,ti aspetto nei giorni a venire.
Ecco il link:http://vojvoda-calciointernazionale.blogspot.com/

Vojvoda ha detto...

Proprio di oggi è la notizia ufficiale del passaggio di Dudu Cearense dal CSKA all'Olympiacos per una cifra di appena 6 mln di euro.
Dopo Eduardo Ratinho,Jo e Daniel Carvalho,un altro brasiliano se ne va dall'Armata rossa.
Mi sembra non sia più un caso e il malessere è reciproco;sia dei moscoviti sia dei giocatori verdeoro.
Dudu aveva più volte chiesto lòa cessione e già l'anno scorso era ad un passo dai biancorossi del Pireo.
Cambio di orizzonti e strategie di mercato da parte del CSKA,ridimensionamento dopo i fasti degli ultimi anni o c'è dell'altro?
Ciao;-)

Kerzhakov 91 ha detto...

Sono contento che se ne sia andato Dudu, è un giocatore sopravvalutato che al CSKA non ha mai dato tanto. Soltanto con Daniel Carvalho giocava bene, questo perchè era il numero 7 che si prendeva le responsabilità sul groppone, era lui che doveva fare gioco, orchestrare la manovra, creare azioni da gol; Dudu con lui in campo doveva esclusivamente difendere ed inserirsi da dietro senza palla, l'unica cosa che sa fare veramente bene. Quando invece è mancato Carvalho come in queste ultime due stagioni e Dudu ha avuto maggiori compiti di impostazione della manovra, ha sempre giocato male e guarda caso il rendimento dello stesso CSKA è calato.
Detto questo, pur non considerandolo un gran giocatore, possiede caratteristiche tali che - ne sono sicuro - gli permetterebbero di fare molto bene in campionati più fisici come la Premiership o soprattutto la Serie A. L'Olimpiakos è indubbiamente una buona squadra, con diversi sudamericani in rosa, però non so se sia la più adatta a lui, più che altro perchè mi sembra che disponga già di diversi centrali di centrocampo.
L'importante comunque è che se ne sia andato da Mosca. Il futuro del centrocampo del CSKA passa dai piedi di Mamaev, non da quelli tutt'altro che educati di Dudu, giocatore che personalmente avrei già ceduto nell'inverno del 2006 (quando aveva tra l'altro un sacco di richieste).


I brasiliani (su tutti Ramòn e Vagner Love, che però sono rimasti) nell'ultimo periodo non è che si stiano comportando benissimo, credo che Gazzaev si sia stufato di alcuni atteggiamenti, ma non credo che il rapporto tra la dirigenza del CSKA ed i brasiliani si sia deteriorato. Gli altri casi da te citati c'entrano poco o nulla in questo senso: Eduardo Ratinho era arrivato in prestito e non riuscirono a mettersi d'accordo con il Corinthians per il prezzo del riscatto (e comunque il giovane laterale sarebbe stato chiuso dai vari Krasic ed Odiah); a Jo, peraltro un ragazzo serissimo, è stata concessa la possibilità di trasferirsi in un campionato più importante; il prestito di Daniel Carvalho invece lo vedo più come un'operazione 'alla Adriano', la speranza di Giner & co. è che in Brasile Carvalho si riprenda per poi far decidere al futuro allenatore se tenerlo o meno.

Vojvoda ha detto...

Ho voluto raggruppare i 4 brasiliani,solo quasi per un fatto statistico,comunque da non sottovalutare.E'un dato di fatto che 3 su quattro sono andati via negli ultimi giorni.
Chi in prestito(Carvalho),chi venduto quasi a peso d'oro(Jo),chi un pò svenduto
(a parer mio),nonostante non abbia reso(come dici tu)quanto ci si aspettasse.
E.Ratinho arrivò in prestito, ma non fu ritenuto necessario riscattarlo dal Corinthians(cosa che si poteva fare a poco prezzo).
Diciamo che l'impressione è di un cambio di rotta da parte dei moscoviti,nonostante in rosa ci siano ancora i validi Vagner Love, Ramon ed il nuovo e giovane Ricardo Jesus.
Dudu arrivò dal Rennes con grandi credenziali.In poche partite aveva stupito tutti in Ligue 1.
Ha 21 presenze nella Selecao,è un buonissimo centrocampista ma non ha reso a dovere in Russia.
Non sposo pienamente il tuo giudizio su di lui.
Valverde(allenatore dei greci)aveva chiesto rinforzi alla dirigneza del Pireo proprio in mezzo al campo.
Si erano fatti i nomi dello svincolato Albelda o del "ripudiato" Maniche,praticamente fuori rosa nell'Atletico.
La scelta è caduta su un centrocampista centrale che cercherà di dare slancio alla sua carriera nel "bollente" catino del Karaiskaki.
Ciao.