giovedì 14 agosto 2008

ANDATA PRELIMINARI CHAMPIONS LEAGUE 2008/09: Spartak Mosca - Dynamo Kiev 1-4.

Stadio Luzhniki di Mosca, ore 20:00, per i moscoviti, padroni di casa è la gara dell'anno. La posta in palio, l'avversario, quasi 75.000 spettatori che affollano le tribune fanno del match contro gli ucraini una gara da vincere per l'onore, per il blasone e per il bilancio. Nonostante diverse prestazioni non all'altezza del nome, gli ultimi risultati in leggera (ma proprio leggerissimissima) crescita lasciano sperare uno Spartak motivato e volitivo. La squadra di Cherchesov sembra non tradire le attese e dopo quattro minuti mette la propria prua davanti a quella degli odiati rivali, grazie ad un gran bel gol di Nikita Bazhenov, che batte il portiere ucraino Shovkovskiy con un tiro a giro. L'inerzia della gara sembra chiara. Spartak ben messo in campo, Spartak pimpante, Spartak che attacca, Spartak che sfonda. E' Vladimir Bystrov a portare costantemente il pallone oltre la metà campo dei Kievliani, è sempre il numero23 a seminare scompiglio e reclamare ammonizioni sacrosante ai difensori ucraini che se la cavano spesso con normali avvertimenti da parte dell'arbitro. I moscoviti non concedono più del lecito e quando ciò accade, ci pensa Pletikosa a salvarli. I moscoviti non comprendono l'avvertimento ed uno sciagurato retropassaggio di Mozart mette in moto Bangoura che supera il molle ostacolo della coppia Pletikosa-Jiranek e ad occhi sgranati dinnanzi a tanta grazia mette dentro a porta vuota. L'undici di Cherchesov è di fronte ad un bivio e va ad imboccare la strada sbagliata, quella dalla quale non si può più uscire. I "Myaso" spariscono e la Dynamo ne approfitta. I russi continuano a sbagliare e sembrano incapaci di difendere con ordine. E' da un azione simile che arriva l'1-2 firmato Milevskiy. Colpo basso allo scadere dal quale lo Spartak non si rialzerà più. Il secondo tempo infatti non fa in tempo ad iniziare che è ancora uno scatenato Bangoura ad andare via sul filo del fuorigioco, la difesa moscovita è tagliata, sorpresa e disordinata e l'attaccante africano va a firmare la sua doppietta. I restanti 40 minuti sono un continuo arrovellamento di Cherchesov che cerca di dare ossigeno ad una squadra che sembra un paziente in coma. La reazione non va oltre la solita iniziativa del singolo, un classico Spartak degli ultimi tempi insomma, nulla di nuovo. La Dynamo in contropiede si dimostra sempre pungente, ma è grazie alla solita dormita di una difesa flaccida che arriva l'1-4 finale che sa di pesantissima umiliazione. Un altro anno senza l'Europa dei grandi, un altro anno probabilmente speso a predicare bene e razzolare non male ma malissimo, a raccogliere figuracce e perdere punti nelle classifiche dei coefficienti UEFA, un altro anno tutt'altro che da Spartak, squadra che masochisticamente si diverte a toccare il fondo e scavarlo sempre di più, sempre più giù.


Proviamo a fare un processo non sommario a questa squadra assolutamente vergonosa ieri sera, con l'ausilio di cifre ed impressioni. Mancavano sì giocatori importanti come Welliton e soprattutto Pavlenko, senza contare la scarsa condizione di qualche elemento che si è appena ristabilito, ma questo può incidere sull'aspetto offensivo. La difesa continua a commettere errori frutto di scarsa concentrazione. Di che cosa hanno bisogno i vari Jiranek, Stranzl, Kovac e Mozart? In una gara del genere, davanti ad uno stadio di 84.000 persone quasi pieno, con una posta in palio del genere, non puoi permetterti certi imbarazzanti errori. E' vero che lo Spartak è sempre lì in campionato nonostante un girone di andata tutt'altro che positivo, ma lo Spartak attualmente la considero una squadra sulla falsa riga dell'Amkar. I moscoviti hanno un rendimento costante: perdono male e netto con le grandi, hanno spesso ragione delle piccole. Questa formazione sta manifestando una disabitudine cronica alle gare europee importanti ed ai big match in generale. A dispetto del comunque fortunoso 0-0 in casa dello Zenit si ebbero le prime avvisaglie, anche se prima della gara del Petrovskiy i moscoviti erano già stati maltrattati dalla stessa Dynamo Kiev in un torneo amichevole e dal Marsiglia nei Sedicesimi di Coppa UEFA. Con la Dinamo Mosca non ci fu partita, col CSKA non sono praticamente mai scesi in campo e la Lokomotiv li graziò in maniera clamorosa, facendosi raggiungere nell'ultimo minuto del recupero. Dunque, vincere due gare contro Luch-Energia e Tom (peraltro senza entusiasmare), non è proprio tutta questa garanzia di salute in gare che sono profondamente diverse. Lo Spartak che cosa crede, di poter sottovalutare anche queste partite così importanti e così sentite da migliaia di tifosi sparsi per tutta la Russia? Se non è così vuol dire che i giocatori in dote a Cherchesov non sono all'altezza. L'anno scorso si decantava quanto la sfortunata ed immeritata sconfitta ai calci di rigore col Celtic avesse fatto capire la forza di questo Spartak che in UEFA si sarebbe giocato forse anche il successo finale. Io sinceramente tutto questo entusiasmo e questa convinzione riposta sulla Coppa poi sollevata da Tymoshchuk a Manchester non l'ho mai vista e vi dirò di più: non dimenticherò tanto facilmente la vigilia dell'ultima gara del girone eliminatorio di UEFA, quando tutta la Russia chiedeva ad uno Spartak già qualificato di vincere per un discorso di coefficienti e prontamente i moscoviti persero e si condannarono ingenuamente ad una posizione che voleva dire affrontare una squadra proveniente dalla Champions League, per poi essere eliminati. Ci siamo dimenticati inoltre delle varie recenti vicende dirigenziali? L'ex DS Shavlo e le contestazioni della tifoseria, il caso Torbinsky, scappato alla Lokomotiv a parametro zero (!!!). Nell'ultimo anno e mezzo se ne sono viste di tutti i colori tra Taravoskaya ed il Luzhniki. E' una squadra che va avanti grazie ai momenti di rabbia di qualche singolo come Pavlyuchenko e Bystrov, o a qualche giovane interessante come Pavlenko e Velliton, senza dimenticare i giovanissimi russi, tutti assai promettenti. Manca di un leader che Cherchesov ha pensato bene di inimicarsi ed allontanare per il presunto bene suo e della squadra. Il nome di questo qualcuno, un certo Egor Titov, che sedeva in tribuna d'onore, è stato scandito all'unisono dalla tifoseria Rosso-Bianca: non poteva esserci migliore e più tagliente contestazione.
Allo Spartak Mosca attuale manca l'anima, manca la convinzione, manca sopratttuto lo spirito, uno spirito che nemmeno i fasti di una partita così sentita ed importante riesce a rinvigorire. Lo Spartak è la squadra più nota di Russia, è la squadra che riempie gli stadi di Nalchik, Vladivostok, Samara, di ogni campo. E' una formazione che porta entusiasmo, positivo o negativo che sia, ovunque arriva.E' una squadra che spacca, che divide. Nel bene e nel male è la squadra più amata ed odiata del più grande stato al mondo. Può tale squadra essere divorata in questo modo in ogni match di un certo calibro? Credo che buona parte dei componenti di questa rosa, non sanno cosa rappresentano, non riescono ad immaginare cosa vuol dire vestire la maglia dello Spartak Mosca. I giovani sono ancora inesperti e sembrano esser lasciati soli in balìa di tutto e tutti, per poi essere magari ceduti alla prima dignitosa offerta. Oggi come oggi, è TRISTISSIMO dirlo, lo Spartak è morto.

2 commenti:

Vojvoda ha detto...

Bellissimo articolo,davvero bello!Bravo!
Una disamina lucida e profonda della situazione.
Credo che in una frase riassumi meglio tutto il discorso:"credo che non si rendano conto che maglia indossino"(hai detto più o meno così).
Io ho cercato di vedere tutto il secondo tempo(c'è stata qualche interruzione video,purtroppo),però mi sembra che il parco stranieri vada rivisto.
E non perchè siano scarsi,per carità lungi da me,però credo che siano completamente fuori dal mondo dello Spartak.
Gli errori difensivi(e la disposizione difensiva)erano davvero puerili.
L'ho anche scritto in un articolo riferito alla giornata di ieri sul mio nuovo blog "Calcio Internazionale":il quarto gol di Milevskyy è bellissimo però la facilità con la quale si è fatto passare Jiranek è inammissibile a questi livelli.
Insomma,ogni qualvolta la Dynamo attaccava era sempre una situazione di allarme rosso nella difesa moscovita.
Ha perso davvero male e Cherchesov ne deve risponedere.
I sincronismi difensivi sono assenti,la struttura di gioco lacunosa e la coralità di manovra un'utopia.
Si vedevano distanze abissali tra i reparti.
Lì ci vuole la mano dell'allenatore,nessun dubbio.
P.S. Bene l'Fc Mosca,almeno per il risultato,però non mi sono piacute le troppe perdite di tempo nel finale.
Non si è più giocato e i moscoviti ne approfittavano un pò troppo nello speculare sui falli subiti.
Ciao;-)

fayzulin93 ha detto...

figuraccia dello Spartak. Nessun alibi...bisogna rinnovare e cambiare...le colpe le ha anche cercesov che tra l'altro è stato anche esonerato perchè quando regali via le due colonne della squadra (kalinichenko e titov) e non le rimpiazzi nemmeno a dovere qualche colpa ce l'hai anche tu...detto questo nessuno non ha colpe dai giocatori alla società che si divertono a fare queste figure nei derby più sentiti...speriamo che le facciano anche col nostro Zenit asd