mercoledì 10 settembre 2008

La Russia non perde le cattive abitudini.


E' proprio vero che il lupo perde il pelo ma non il vizio. Così come la Russia non perde le sue arcinote cattive abitudini, sprecando di tutto e di più in fase offensiva, non chiudendo una partita che si sarebbe potuta vincere facilmente e, a causa dei soliti errori di concentrazione, concedendo quelle due-tre palle gol che una nazionale che ambisce a diventare grande non può permettersi di fare, a maggior ragione se gioca in casa davanti ad un stadio gremito e contro un avversario obiettivamente modesto, oltre che falcidiato dagli infortuni, come il Galles. Ci ha pensato Pogrebnyak, appena inserito da Hiddink al posto di capitan Semak, a sbrogliare una situazione che stava diventando drammatica, con i britannici che avevano preso fiducia e cominciavano a credere in un imprevedibile colpaccio. Un bravo anche ad Arshavin, autore di un secondo tempo negativo (così come gran parte dei suoi compagni, del resto), ma lucido, nella sua solita azione sulla sinistra, a servire un morbidissimo lob per il colpo testa di Zyryanov, sempre letale con i suoi inserimenti da dietro, respinto in qualche modo dal portiere gallese e ribadito in rete da Pogrebnyak, che al ritorno in nazionale dal brutto infortunio che gli fece saltare EURO 2008, perdonate il gioco di parole, ritorna anche al gol. Banale dire che la Russia l'aveva lasciata proprio con una rete su punizione nell'amichevole contro la Serbia, prima appunto di farsi male al menisco.

Sotto una pioggia sempre più fitta che evoca recenti ricordi poco piacevoli (le due gare perse nell'ultimo Europeo contro la Spagna) ai supporters russi, Hiddink cambia soltanto due elementi rispetto all'undici che pareggiò per 1-1 contro l'Olanda, amichevole di metà agosto: rientra Anyukov al posto di Yanbaev e, grazie proprio all'ottima prova fornita nella ripresa, Torbinskiy sostituisce Bystrov. Sono numerosissime invece le defezioni nel Galles allenato dall'ex tecnico di Real Madrid e Catania, John Toschack, costretto a rinunciare a diversi uomini chiave.
Arriva così il debutto della 'Sbornaya' di Guus Hiddink, una delle compagine più attese di tutte le Qualificazioni Mondiali dopo l'incantevole Europeo disputato da Arshavin e compagni in una gara che, viste le 'stravaganti' maglie delle due contendenti, sembra un derby baltico fra Lettonia e Lituania.

I primi 10' non sembrano presagire nulla di buono al caldo pubblico del Lokomotiv Stadium: Russia poco arrembante, con pochi movimenti senza palla e con un fraseggio eccessivamente lento. Serve una scossa per animare il match ed a darla ci pensa Pavlyuchenko, preferito da Hiddink a Pogrebnyak, con un gran destro dalla distanza deviato di poco alto da un difensore gallese. Brividi per il portiere Hennessey, che si supera poco dopo proprio su una conclusione volante dello stesso neo centravanti del Tottenham Hotspur, in quella che rimane senza alcun dubbio la miglior azione dell'intera serata e che vale la pena di essere raccontata. Ottimo dialogo veloce e palla a terra fra Torbinskiy e Zyryanov, con quest'ultimo che serve il compagno di squadra Arshavin, il quale è bravissimo a lanciare in profondità, 'affettando' come un prosciutto la difesa gallese, il solito Anyukov, bravissimo ad alzare la testa ed a servire una palla d'oro a Pavlyuchenko, la cui mezza rovesciata al volo viene respinta alla grande dall'estremo difensore ospite. La Russia però non è contenta se non riesce a complicarsi la vita da sola, e così, nell'unico affondo del Galles in tutta la prima frazione di gioco, Semak stende ingenuamente Bale all'interno dell'area di rigore. L'arbitro fischia il penalty, che batte lo stesso giovane terzino degli Spurs: Akinfeev lo ipnotizza e, con uno straordinario balzo laterale, intercetta la conclusione piuttosto angolata del 19enne. I padroni di casa ringraziano il loro portierone e capiscono di essere stati graziati. Per questo motivo si ributtano immediatamente all'attacco, procurandosi questa volta un rigore a favore con Zyryanov, abile a far 'scomparire' il pallone a Robinson. Pavlyuchenko, seppur non calciandolo nel migliore dei modi, trasforma dal dischetto e sigla così il primo gol della Russia in questa fase di Qualificazione per Sudafrica 2010. Per circa 10' si rivede in parte la Russia di EURO 2008, quella capace di triangolazioni spettacolari in velocità ed in spazi stretti, quella con un Arshavin in formato super, con un Pavlyuchenko che svariava su tutto il fronte offensivo, con i centrocampisti che a turno si inserivano da dietro senza palla e con due tra gli esterni bassi più devastanti a livello mondiale nello spingere con continuità sulla loro fascia di competenza. Cala ancora una volta il ritmo negli ultimi 10 minuti, con la Russia che fa molto possesso palla (addirittura 68%) spesso e volentieri dietro la linea di metacampo.
L'inizio della seconda frazione di gioco lascia invece presagire un'altra rete della Russia, sfiorata in apertura ancora da Pavlyuchenko, sempre con un tiro da fuori area deviato. Poco dopo è Arshavin in contropiede a sprecare una nitida palla gol di testa su un traversone invitantissimo di Anyukov. Nel mezzo la prima vera occasione da gol creata dal Galles: un colpo di testa di Edwards sul cross di Gunter dalla sinistra che finisce non di molto alto. Con il passare dei minuti la Russia si rilassa sempre più, l'ingresso in campo di Saenko al posto di Torbinskiy non riesce a vivacizzare la partita, che comincia ad essere pericolasamente sempre più controllata dai gallesi, che pian piano prendono fiducia e si presentano vicino all'area di rigore russa in diverse occasioni. Al 66' arriva il disastro, quello che si spera la difesa russa non ripeterà mai più in partite di così importante valore: l'ottimo Bale, indubbiamente il migliore dei suoi, penetra sulla destra in mezzo a due larghe maglie russe (in particolare, imbarazzante il modo in cui si è fatto saltare Kolodin, fermo come un palo nella circostanza) e centra dove Akinfeev non può arrivare e Ledley non può sbagliare il più facile dei gol. Il Galles comincia a fare più di un pensiero su una vittoria esterna che avrebbe del clamoroso, la Russia però dopo una decina di minuti di sbandamento più totale è brava a riunirsi, affidandosi alla 'verve' di Arshavin sulla fascia sinistra. E' proprio grazie alla sua tradizionale azione sulla sinistra che arriva il 2-1 finale del subentrato Pogrebnyak, messo in campo da Hiddink al posto di Semak appena 6' prima. Successo assolutamente meritato, ma quanta fatica.


I MIGLIORI: Con quella paratona nel primo tempo sul rigore calciato da Bale (il più positivo tra i suoi), Akinfeev ha letteralmente salvato il risultato, nonchè i suoi da quella che sarebbe stata un'autentica figuraccia, nonchè un passo falso che avrebbe messo a rischio fin da subito il primo posto a cui la Russia ambisce. Primi 45' straripanti del maratoneta Anyukov, abbastanza calato però, come del resto tutti i suoi compagni, nella ripresa. Buona prima frazione di gioco anche per Zyryanov, decisivo in entrambe le azioni che hanno portato alla vittoria russa. Ovviamente più che sufficienti i due marcatori, Pavlyuchenko e Pogrebnyak, due centravanti che pochissime nazionali si possono permettere: bravo il primo a trasformare, anche con un pò di fortuna, un rigore non calciato per la verità benissimo ed a sfiorare in più occasioni il raddoppio con potenti conclusioni da fuori; è per certi versi il Man of the match invece il secondo, come più volte detto a segno all'81'. Non mi è piaciuto il suo atteggiamento, così come le sue giocate eccessivamente leziose, ma anche Arshavin merita la promozione per aver contribuito all'azione che ha portato al 2-1 russo. Senza contare inoltre che nel primo tempo ha dato spettacolo, con una serie di colpi di tacco di prima che hanno fatto impazzire un palato fino quale Alexander Mostovoi, che oggi debuttava come commentatore tecnico sul canale russo Perkiv Kanal!

I PEGGIORI: Non è dal 32enne Semak, capitano scelto da Hiddink alla vigilia di EURO 2008 per la sua grande esperienza, che ti aspetti errori del genere, come quello che ha procurato il penalty poi parato da Akinfeev. In generale, si è visto comunque molto poco anche in mezzo al campo. Sull'immobilità del bell'addormentato Kolodin in occasione del pareggio gallese mi sono già espresso, non è da meno il suo compagno di merende Ignashevich, anticipato troppe volte nel gioco aereo dal perticone schierato davanti da Toshack. Non è una bocciatura, anche perchè nel complesso non ha giocato malissimo, ma non brilla certamente Zhirkov, alla continua ricerca del suo primo gol nella 'Sbornaya' da dedicare alla primogenita appena nata.


PAGELLE RUSSIA (4-3-2-1):

1 Akinfeev 7,5; 2 Anyukov 6,5, 4 Ignashevich 5,5, 3 Kolodin 5, 18 Zhirkov 5,5; 8 Semshov 6, 11 Semak 5 (dal 74', 14 Pogrebnyak 7), 17 Zyryanov 6,5; 7 Torbinskiy 6 (dal 58', 12 Saenko 5,5), 10 Arshavin 6,5; 9 Pavlyuchenko 6,5.

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