martedì 16 settembre 2008

VENTUNESIMA GIORNATA: TUTTE LE PARTITE.

(in blu i nuovi acquisti)


FC Mosca - Spartak Mosca 2-1: 53' Bracamonte rigore, 63' S. Ivanov; 15' Ryzhkov.

FC Mosca (4-4-2): 16 Amelchenko; 14 Nababkin, 23 I. Okoronkwo, 2 Godunok, 33 Akés da Costa; 19 Samedov (dall'82', 28 Krunic), 3 Sheshukov (dal 46', 88 Cesnauskis), 13 Rebko, 7 P. Bystrov; 29 Strelkov (dal 62', 77 S. Ivanov), 69 Bracamonte.
Spartak Mosca (4-2-3-1): 22 Pletikosa; 49 Shishkin, 88 Filipenko, 3 Stranzl, 4 Fathi; 15 Ra. Kovac, 5 Mozart; 23 V. Bystrov, 90 Ryzhkov (dal 73', 19 C. Maidana), 30 Saenko; 40 Dzyuba (dal 61', 18 Prudnikov).

Non basta all'ultimo Spartak Mosca targato Ledhiakov (tecnico della squadra riserve che era subentrato al dimissionario Cherchesov) un primo tempo condotto in maniera egregia e concluso meritatamente in vantaggio per 0-1, grazie alla rete del quasi esordiente Ryzhkov, trequartista classe 1990 di cui si dice un gran bene. La ripresa della futura squadra di Laudrup (presente in tribuna) è stato però un qualcosa di allucinante, ricco di errori sia in fase difensiva, che in quella di impostazione, senza considerare poi i numerosi errori sottoporta (clamorosa la doppia chance divorata da Saenko nella stessa azione). Il giovane ed ambizioso tecnico danese, insomma, avrà parecchio da lavorare. L'FC Mosca di Blokhin ha disputato l'ormai sua classica partita contro una grande, chiusa dietro, letale in attacco e con quel pizzico di fortuna che non guasta mai, specie contro avversari di caratura superiore. Se i Cittadini giocassero solamente derby, sarebbero a lottare per le primissime posizioni.


Terek Grozny - Zenit San Pietroburgo 1-4: 75' Bendz; 12' Arshavin, 23' Krizanac, 41' Pogrebnyak, 69' Zyryanov.

Terek (4-5-1): 1 Lika; 42 Omeljanchuk, 47 Bendz, 4 Romanovich (dal 66', 7 Essamé), 14 V. Iliev (dal 51', 46 V. Kuznetsov); 11 F. Petre, 18 Djabrailov, 55 Margaritescu, 98 Bouli, 28 Kuzmichev; 78 Pancu (dal 76', 40 Vlasov).
Zenit (4-3-2-1): 16 Malafeev; 22 Anyukov, 4 Krizanac (dal 46', 15 Shirokov), 28 Puygrenier, 11 Sirl; 27 Denisov, 44 Tymoschuk, 18 Zyryanov (dal 74', 20 Fayzulin); 19 Danny, 10 Arshavin (dal 70', 7 Dominguez); 8 Pogrebnyak.

Grande partita dello Zenit sul campo neutro di Makhachkala contro il Terek Grozny, con momenti di calcio champagne ormai tipico dalle parti della Neva. Bastano 13' ad Arshavin per battere il portiere avversario Lika con un calibrato tiro angolato di sinistro su servizio in profondità di Zyryanov. Passano circa 10' e lo Zenit raddoppia grazie ad un colpo di testa di Krizanac sugli sviluppi di un corner ben battuto da Arshavin e smanacciato in qualche modo dall'estremo difensore della nazionale albanese. A fine primo tempo arriva anche la rete di Pogrebnyak, dopo un perfetto assist del fenomeno portoghese Miguel Danny, al debutto in campionato con la maglia dei Campioni di Russia. E' proprio quest'ultimo, sempre più miglior giocatore della RPL 2008, a regalare giocate da vero giocoliere, come nell'azione del quarto gol che si commenta da sola: triangolazione volante fra Zyryanov e Danny, con 'mister 30 milioni di euro' che con uno splendido colpo di tacco al volo 'no look' manda davanti al portiere l'ex capitano della Torpedo Mosca, che sigla così il suo settimo centro nell'attuale campionato, confermandosi il miglior cannoniere dello Zenit. Poco dopo, arriva invece la rete della bandiera messa a segno dai ceceni, ad opera del neo acquisto Bendz, difensore centrale arrivato dal Rostov. Da segnalare le tante occasioni sciupata dagli uomini di Advocaat nella ripresa con Danny, Pogrebnyak, Denisov, ancora Pogrebnyak e Puygrenier. Ma, in attesa del debutto (o ritorno, se prendiamo in considerazione anche la 'vecchia' formula della Coppa dei Campioni) in Champions League, può andare bene così agli uomini di Advocaat.


Saturn - Tom Tomsk 2-0: 65' Al. Ivanov, 73' Durica.

Saturn (4-4-2): 1 Kinsky; 24 Angbwa, 3 Zelao, 6 Durica, 15 Nakushev; 88 Al. Ivanov, 5 Igonin, 11 A. Eremenko (dal 46', 14 Kirichenko), 7 Nemov; 8 Topic (dal 90', 31 S. Okoronkwo), 22 Lebedenko (87', 2 Evseev).
Tom (4-2-3-1): 25 Pareyko; 21 Catinsus, 19 Evsikov, 37 Jokic, 88 Stoica; 4 Yanotovskiy, 14 Kontsedalov; 3 Klimov, 20 Tarasov, 5 Skoblyakov; 24 Shirko.

Il Saturn si sbarazza del Tom e mette al sicuro definitivamente la propria posizione di classifica, divenuta precaria prima dell'esonero di Gadjiev. La squadra guidata dal tedesco Roeber, dopo un primo tempo chiuso a reti inviolate, apre e chiude il match con le reti di Alexey Ivanov avvenuta grazie ad un'involontaria deviazione del terzino sinistro rumeno Stoica e del centrale slovacco Durica, grazie ad una botta di impressionante violenza su punizione. "Alieni" al sicuro (con una gara da recuperare, contro lo Zenit), siberiani, nonostante il terzo cambio di allenatore in stagione, nei guai.


Krylya Sovetov Samara - Khimki 3-0: 61' Koller, 67' Budylin, 90'+1 Bober.

Krylya Sovetov (3-4-1-2): 31 Lobos; 14 Oh Beom-Seok, 63 Belozerov, 29 Budylin; 7 Bober, 20 Jarosik, 21 R. Adjindjal (dal 68', 9 Kovba), 11 Tikhonov (dall'85, 3 Léilton); 10 Savin (dal 79', 22 Booth), 89 Koller.
Khimki (4-2-3-1): 21 Berezovskiy; 77 Sabitov, 81 Danielson, 79 Gabriel, 99 F. Kudryashov; 23 Eromoigbe, 33 Rebeja (dal 90', 30 Chichkin); 55 Dineev (dal 70', 11 Jakubko), 90 Titov, 5 Pylypchuk (dall'85', 12 Nikiforov); 31 Nizamutdinov.

E' bene fare attenzione in ottica qualificazione alle Coppe Europee al sempre più continuo e convincente Krylya Sovetov di Slutskiy , che ancora una volta nella ripresa si sbarazza comodamente dell'avversario, in questo caso il quasi spacciato Khimki di Yuran, la formazione russa che ha investito maggiormente nel mercato estivo. Koller, lo specialista Budylin su splendido calcio di punizione e Bober dagli undici metri non perdonano.


Rubin Kazan - Dinamo Mosca 1-0: 2' Rebrov.

Rubin (4-2-3-1): 77 Ryzhikov; 3 Ansaldi (dall'85', 9 Salukvadze), 76 Sharonov, 2 Tomas, 27 Kvirkvelia; 6 Sibaya, 7 Semak; 16 Noboa, 14 Rebrov, 99 Hasan Kabze (dal 55', 15 Ryazantsev); 11 Bukharov (dal 55', 21 Adamov).
Dinamo (4-5-1): 21 Karcemarskas; 22 Wilkshire, 25 Kolodin, 6 L. Fernandez, 13 Granat; 7 K. Kombarov, 20 Semshov, 8 Khokhlov, 15 Dimidko (dal 58', 4 Kowalczyk) (dal 79', 16 Genkov), 9 D. Kombarov; 5 Kerzhakov.

Grazie ad un successo di un'importanza vitale nello scontro diretto al vertice contro la Dinamo Mosca, il Rubin Kazan mette una seria ipoteca su un titolo che alla vigilia pareva impossibile anche al più ottimista dei tifosi tartari. Un successo sofferto e probabilmente neanche meritato, ottenuto per 1-0 grazie alla rete in apertura di Rebrov, arrivato in una piacevole partita giocata sotto una pioggia costante ma ricca di emozioni e palle gol da ambo le parti. Dopo la beffa di due settimane fa giunta all'ultimo minuto di recupero contro l'FC Mosca, la Dinamo orfana del suo giocatore di maggior talento, il funambolico Danny passato allo Zenit, ha di nuovo qualcosa da rimproverare alla propria dea bendata, che sembra aver voltato le spalle alla formazione di Kobelev, sempre seconda in classifica ma ora a -9 dal Rubin capolista e con pochi punti di vantaggio sulle principali avversarie per il secondo posto, ovvero CSKA, Krylya Sovetov, Spartak Mosca e Zenit.
Nessun singolo ha brillato particolarmente tra le file dei padroni di casa, quasi tutti hanno giocato una buona partita sul 6,5, in particolare il match winner Rebrov, l'ecuadoregno Noboa, il sudafricano Sibaya e l'argentino Ansaldi, protagonista di un duello avvincente sulla sua corsia di competenza con Dmitry Kombarov (forse il migliore in campo in assoluto). Oltre al giovane esterno sinistro dell'Under-21, bene nella Dinamo, specie nei primi 45', Kerzhakov, forse lasciato un pò troppo solo lì davanti, ma abile a fare movimento ed a crearsi le occasioni per un gol non arrivato e che avrebbe meritato. Ottima partita anche per i due centrali difensivi della Dinamo, il sempre elegante Kolodin, impeccabile anche nelle chiusure difensive, e l'argentino Leandro 'El Coti' Fernandez, autore nella ripresa di un salvataggio su Ryazantsev di testa da terra che ha del miracoloso.


Shinnik Yaroslavl - Amkar Perm 1-2: 22' Boyarintsev; 41' Peev, 52' Dujmovic.

Shinnik (4-4-1-1): 37 Pesjakov; 25 Semochko, 22 Vjestica, 18 S. Djordjevic, 29 Polovinchuk; 7 Boyarintsev, 17 Bochkov (dal 58', 19 Laizans), 15 Ushenin, 10 Gorawski; 70 Buznikin (dal 68', 13 D. Kudryashov); 31 Monarev (dal 57', 16 Khazov).
Amkar (4-5-1): 42 Narubin; 14 Sirakov, 21 Belorukov, 23 Cherenchikov, 4 V. Fedorov; 7 Peev (dal 90', 10 Afanasiev), 22 Dujmovic, 18 Drinic, 13 M. Novakovic, 5 Grishin (dal 79', 3 Starkov); 29 Kushev (dal 77', 99 Sikimic).

Vince abbastanza a sorpresa l'Amkar in casa dello Shinnik, grazie alla bella rete decisiva del centrocampista croato Dujmovic al 50', dopo che il bulgaro Peev aveva pareggiato il vantaggio di Boyarintsev con un bellissimo sinistro a girare da fuori area. Rossoneri degli Urali che raggiungono così il CSKA al terzo posto in classifica, ad un solo punto dalla Dinamo seconda.


CSKA Mosca - Luch-Energia Vladivostok 4-1: 37' Dzagoev, 57' Vagner Love, 78' e 90'+1 Krasic; 68' I. Shevchenko.

CSKA (4-4-1-1): 35 Akinfeev; 15 Odiah, 24 V. Berezutskiy, 4 Ignashevich, 6 A. Berezutskiy; 17 Krasic, 2 Semberas (dal 64', 25 Rahimic), 11 P. Mamaev, 18 Zhirkov; 46 Dzagoev (dal 71', 22 Aldonin); 9 Vagner Love (dall'89', 37 Ryzhov).
Luch-Energia (4-4-1-1): 35 Stojkic; 34 Kristic, 3 D. N. Smirnov, 4 Novkovic, 32 Pavlyuchek; 31 Leandro, 11 Vujovic, 14 Damjanovic (dall'89', 9 Lanko), 26 Dantsev (dal 64', 25 I. Shevchenko); 8 Bulyga; 33 Asildarov (dall'83', 29 Chernogaev).

Dopo un primo tempo concluso sì in vantaggio per 1-0, ma nel quale a sfiorare più volte il gol erano stati gli avversari, il CSKA si scatena nella ripresa, portandosi subito avanti di due gol con Vagner Love, dopo un cross dalla sinistra di Zhirkov non trattenuto dall'esperto portiere croato Stojkic. Al 68' Igor Shevchenko (soltanto omonimo dell'ucraino del Milan), appena entrato in campo, riapre il match sfruttando un passaggio filtrante di un compagno, ma 10' precisi dopo è Krasic a chiudere il match con un gran gol di sinistro a giro che ricorda parecchio quello che mise a segno il funambolico serbo l'anno scorso nel derby d'andata contro lo Spartak. Nel finale, è ancora Krasic, lanciato in contropiede, a fissare il risultato sul punteggio finale di 4-1.


Spartak Nalchik - Lokomotiv Mosca 0-1: 59' Torbinskiy.

Spartak Nalchik (4-4-2): 13 Khomich; 3 Yatchenko, 55 Vasin, 5 Amisulashvili, 17 Filatov; 8 Samsonov (dal 64', 26 Sernas), 15 Mashukov, 33 Geteriev, 7 Gogua; 84 Kalimullin (dal 62', 47 Goshokov), 43 Siradze..
Lokomotiv (4-2-3-1): 32 M. Cech; 44 Kambolov, 23 Basa, 4 Rodolfo, 55 Yanbaev; 8 Maminov, 58 Glushakov; 9 Odemwingie, 7 Torbinskiy, 63 Bilyaletdinov; 11 Sychev.

Nonostante l'inferiorità numerica (rosso diretto quantomeno contestabile al 19enne Kambolov) per gran parte del match, i Ferrovieri si impongono per 1-0 in casa dello Spartak Nalchik, grazie ad un eurogol di Torbinskiy, al terzo centro con la maglia della Lokomotiv e favorito anche dal piazzamento non perfetto del portiere Khomich. Da segnalare il debutto del giovanissimo attaccante Goshokov, che diventa il primo classe 1991 a debuttare nel campionato russo!


CLASSIFICA:
1. Rubin 45 (21)
2. Dinamo 36 (21)
3. Amkar 35 (21)
4. CSKA 35 (21)
5. Spartak Mosca 33 (21)
6. Krylya Sovetov 33 (21)

7. Zenit 31 (20)
8. Lokomotiv 28 (20)
9. FC Mosca 26 (21)
10. Spartak Nalchik 25 (21)
11. Terek 25 (21)
12. Saturn 24 (20)
13. Tom 22 (21)
14. Luch-Energia 18 (21)
15. Shinnik 15 (20)
16. Khimki 14 (21)


Mio video con tutti i gol:


3 commenti:

syd79 ha detto...

Ciao, complimentoni per il blog. Lo seguo dalla sua nascita, finalmente una risorsa in italiano sul calcio russo.
Volevo suggerire una cosa: perchè ogni tanto (che ne so, a cadenza mensile) non posti anche un resoconto sul rendimento dei vari giocatori russi all'estero? Certo per ora sono solo due, mi sembra, però farebbe comodo per continuare a seguirli. E' solo un suggerimento.
Ciao e ancora complimenti!
Valerio

Kerzhakov 91 ha detto...

Ciao syd, ti ringrazio per i complimenti. Avevo già pensato al tuo suggerimento, ma come hai scritto giustamente tu ora come ora sono appena due i giocatori russi di un certo livello che giocano all'estero...

valentino tola ha detto...

Ciao Kerzha, che ne dici della partita di ieri? Per me lo Zenit si deve mordere le mani, perchè sebbene non abbia creato tantissime occasioni credo che prima dell' episodio del gol di Del Piero la differenza fra le due squadre, in termini di qualità di gioco (e direi anche di tasso tecnico globale, almeno con l' uscita di Camoranesi), sembrava chiara a tutti.