giovedì 30 ottobre 2008

26^ GIORNATA: le altre partite + due recuperi infrasettimanali


Khimki - Luch-Energia Vladivostok 3-1: 56' Titov, 68' Antipenko, 76' Trivunovic; 30' Leandro.

Khimki (4-4-2): 21 Berezovskiy; 18 Jovanovic, 6 Trivunovic, 79 Gabriel, 99 F. Kudryashov; 19 Blatnjak (dall'84', 12 Nikiforov), 77 Sabitov, 90 Titov, 10 N. Ceh (dal 46', 2 Soava); 31 Nizamutdinov (dal 58', 20 Antipenko), 11 Jakubko.
Luch-Energia (4-5-1): 74 Polyakov; 18 Streltsov, 3 D. N. Smirnov, 31 Pavlyuchek, 29 Chernogaev; 31 Leandro, 24 D. A. Smirnov, 14 Damjanovic (dal 74', 33 Asildarov), 22 Gvazava, 26 Dantsev; 8 Bulyga.

La 26^ giornata, oltre che per la lotta al titolo, potrebbe rivelarsi decisiva anche per quella per non retrocedere: il Khimki infatti vince in rimonta per 3-1 un bellissimo ed intensissimo scontro diretto con il Luch-Energia, andando a +3 sulle stesse 'Tigri' di Vladivostok, che si erano meritatamente portate in vantaggio nel primo tempo con il laterale brasiliano Leandro (primo centro in Russia per lui). Nella ripresa il Khimki però esce dal guscio e ribalta il risultato, prima trovando il pareggio con Titov, poi decidendo la gara grazie alle reti di Antipenko (da poco entrato in campo al posto di Nizamutdinov) e Trivunovic.


Shinnik Yaroslavl - Spartak Nalchik 2-1: 48' Monarev, 67' D. Kudryashov; 44' Siradze.

Shinnik (4-4-1-1): 37 Pesjakov; 25 Semochko, 18 S. Djordjevic, 29 Polovinchuk; 6 Yashin 17 Bochkov (dal 33', 13 D. Kudryashov), 19 Laizans (dal 66', 14 Oleksic), 7 Boyarintsev; 70 Buznikin; 31 Monarev (dal 70', 16 Khazov).
Spartak Nalchik (4-4-2): 13 Khomich; 18 Kiselkov, 20 Djudovic, 5 Amisulashvili, 3 Yatchenko; 8 Samsonov, 15 Mashukov, 7 Gogua (dall'82', 11 Bikmaev), 17 Filatov (dal 74', 24 Patyak); 47 Goshokov (dal 70', 99 Felipe Almeida), 43 Siradze.

Vittoria in rimonta anche per lo Shinnik , che ottiene contro lo Spartak Nalchik tre punti che non potrebbero bastare alla formazione dell'Anello d'Oro per salvarsi. Passano in vantaggio i caucasici in chiusura di primo tempo con il centravanti della nazionale georgiana Siradze, ben pescato nel cuore dell'area dal sempre morbido destro di Gogua. A pareggiare ci pensa l'attaccante ucraino Monarev e lo fa in un modo sensazionale, con un rovesciata al volo di rara bellezza che si candida ad essere uno dei migliori gol dell'intera stagione. La rete della vittoria la sigla invece Dmitry Kudryashov (quarto centro nell'attuale campionato) con un preciso destro rasoterra da fuori su assist di Boyarintsev.


Amkar Perm - Lokomotiv Mosca 0-0

Amkar (4-4-2): 42 Narubin; 14 Sirakov, 21 Belorukov, 13 M. Novakovic, 4 V. Fedorov; 7 Peev (dall'89', 10 Afanasiev), 22 Dujmovic, 18 Drincic, 5 Grishin; 19 Zhilyaev, 28 Kushev (dall'89', 99 Sikimic).
Lokomotiv (4-4-2): 32 M. Cech; 44 Kambolov (dal 75', 17 Sennikov), 23 Basa, 4 Rodolfo, 55 Yanbaev; 25 Cocis, 41 Gurenko, 58 Glushakov, 63 Bilyaletdinov; 9 Odemwingie, 11 Sychev.

0-0 senza troppe emozioni fra Amkar e Lokomotiv, una sfida che aveva nel tecnico dei 'Ferrovieri' Rashid Rakhimov il grande protagonista, essendo l'ex difensore dello Spartak Mosca l'artefice delle ultime due positive stagioni dell'Amkar, il cui sostituto, il 'Conte' Bozovic, quest'anno è riuscito paradossalmente a fare ancora meglio, segno che il materiale è di buonissima qualità. Lo è anche quello della Lokomotiv, che stenta però a decollare.


Tom Tomsk - Zenit San Pietroburgo 1-1: 23' Maznov; 20' Fayzulin.

Tom (4-2-3-1): 16 Mandrykin 6,5; 83 Kharitonov 6, 84 Vejic 6,5, 21 Catinsus 6, 5 Skoblyakov 7; 23 Radosavljevic 6,5, 4 Yanotovskiy 6; 3 Klimov 6,5, 20 Tarasov (dal 69', 14 Kontsedalov s.v.), 22 V. Volkov (dal 90', 8 Kiselev s.v.); 11 Maznov 6,5.
Zenit (4-3-2-1): 16 Malafeev 6; 25 Ricksen 5,5, 4 Krizanac 5,5, 28 Puygrenier 6, 5 Kim Dong-Jin 6; 27 Denisov 5,5, 20 Fayzulin 7, 18 Zyryanov 5,5 (dal 69', 7 Dominguez); 19 Danny 6,5, 10 Arshavin 5,5; 9 Fatih Tekke 5,5 (dal 69', 8 Pogrebnyak s.v.).

Solito Zenit, ed i tifosi cominciano a non poterne davvero più. Se nel primo tempo l'1-1 finale era il risultato più giusto (anzi, il Tom aveva giocato anche meglio), nella ripresa gli uomini di Advocaat hanno dominato, creando diverse palle gol ma naturalmente non sfruttandola neanche una. Il gioco prodotto ancora una volta è stato di primissima qualità, nonostante i due terzini impiegati in questa partita (Ricksen e Kim Dong-Jin) abbiano fatto rimpiangere i due titolari (Anyukov e Sirl), con un Fayzulin a suo agio in mezzo al campo e con Danny sempre più giocatore totale, il cui unico limite rimane la scarsa lucidità al momento di concludere, oltre che una velocità di gioco ed esecuzione addirittura eccessivamente veloce per i compagni. Non gioca nel complesso male, ma ci si aspettava di più da Arshavin. Si è vista la sintesi di Tekke al 53': parte palla al piede, supera un paio di avversari, chiede ed ottiene lo scambio con Arshavin ma solo contro Mandrykin gli tira addosso (sulla respinta, fra l'altro, Zyryanov a porta vuota concluderà a lato).
Incide pesantemente sul risultato anche la direzione arbitrale, che nega agli ospiti due rigori piuttosto solari: prima Danny viene steso in area dal nazionale croato Vejic e poi un cross dal fondo di Ricksen viene deviato dal braccio di Klimov, che poi spazza. In quest'ultimo episodio l'arbitro prima assegna il penalty ed in seguito, dopo essersi consultato con il suo guardalinee (obiettivamente ben posizionato), decide di ritornare sui suoi passi, annullando la precedente decisione.
Sarebbe però ingiusto non riconoscere i meriti ad un Tom che, specie nei primi 45', ha giocato veramente bene, mettendo sotto sul piano dell'agonismo lo Zenit e dimostrando come ormai in Russia non esistano più le gare scontate, per il semplice motivo che il livello medio è ormai elevatissimo. E, con il passare degli anni, lo sarà sempre di più.


FC Mosca - Saturn 0-0

FC Mosca (4-1-4-1): 16 Amelchenko 7,5; 22 Kuzmin 6, 23 Okoronkwo 4, 15 Epureanu 6,5, 33 Akés da Costa 6; 3 Sheshukov 6; 19 Samedov 6 (dal 90', 27 V. Kaleshin s.v.), 77 S. Ivanov 6,5, 13 Rebko 5,5, 7 P. Bystrov 6 (dal 90', 14 Nababkin s.v.); 69 Bracamonte 5,5.
Saturn (4-2-2-2): 1 Kinsky 6; 24 Angbwa 6, 5 Igonin 6,5, 6 Durica 6, 15 Nakushev 5,5; 41 Sapeta 6 (dal 55', 11 A. Eremenko 5,5), 7 Nemov 6,5; 10 Loskov 6 (dal 61', 31 S. Okoronkwo 5,5), 21 Karyaka 6; 29 Kovel 5, 8 Topic 4,5.

Niente da fare, non ne vuole proprio sapere il Saturn di segnare (e di conseguenza di vincere...). Arriva così l'ennesimo, il secondo consecutivo, 0-0 per gli 'Alieni', a cui non è bastato giocare per più di un'ora con l'uomo in più a causa della scellerata espulsione dell'esperto difensore nigeriano Okoronkwo per un fallo da ultimo uomo ai danni di Karyaka. Bravo il catenacciaro FC Mosca di Blokhin a non subire eccessivamente l'inferiorità numerica, difendendo bene gli spazi e concedendo pochissime occasioni agli avversari.
Autentico protagonista della partita è stato il portiere bielorusso Amelchenko (solitamente il secondo del connazionale Zhevnov, anche se in quest'ultimo periodo l'ex tecnico della nazionale ucraina li ha invertiti di sovente), che prima para alla grandissima il rigore (che non c'era, il fallo da ultimo uomo di Okoronwko era fuori area) all'attaccante bosniaco Topic e poi, nella ripresa, salva con un grande balzo sempre sul numero 8 ex Krylya Sovetov.


Dinamo Mosca - CSKA Mosca 1-3: 87' Wilkshire; 7' Ignashevich, 58' Vagner Love, 70' Zhirkov.

Dinamo (4-1-4-1): 21 Karcemarskas 5,5; 22 Wilkshire 6,5, 4 Kowalczyk 5,5, 6 L. Fernandez 5,5, 9 D. Kombarov; 2 Karpovich 5 (dal 65', 16 Genkov 6); 7 K. Kombarov 5,5, 20 Semshov 6, 8 Khokhlov 6,5, 5 Kerzhakov 5; 77 Kokorin 5,5.
CSKA (4-4-1-1): 35 Akinfeev 5; 6 A. Berezutskiy 6,5, 24 V. Berezutskiy 6,5, 4 Ignashevich 6,5, 50 Grigorjev 5,5 (dal 66', 11 Mamaev 6); 17 Krasic 7,5, 2 Semberas 6, 22 Aldonin 6,5, 18 Zhirkov 7 (dall'83', 88 Caner Erkin); 46 Dzagoev (dal 72', 25 Rahimic); 9 Vagner Love 7.

La partita è finita con la vittoria che accontenta un pò tutti gli appassionati di calcio russo, eccetto naturalmente i tifosi della Dinamo e probabilmente anche del Rubin, ovvero con il successo del CSKA che mantiene perlomeno in vita il campionato, sia per la lotta per il titolo (la squadra di Gazzaev in questo momento è nettamente la migliore del torneo, ma 7 punti da recuperare in 4 giornate sono tantissimi, anche se di mezzo c'è lo scontro diretto...) e soprattutto per quella per il terzo posto che, a partire dalla prossima stagione, varrà la qualificazione ai Preliminari di Champions League: la Dinamo, visto il piazzamento in classifica, è naturalmente la squadra favorita, ma deve stare attenta a Amkar, Spartak Mosca e Zenit, pronte a darle battaglia. Tornando al big match in sè, vittoria meritata di un ottimo CSKA, che se si fosse espresso su questi livelli anche nel girone d'andata avrebbe stravinto il torneo. Deve comunque mangiarsi le mani la Dinamo per le occasioni sciupate per quantomeno pareggiare l'incontro, basti pensare al clamoroso gol mangiato da Kokorin nel primo tempo, al palo colpito sempre da quest'ultimo, all'errore sottoporta del subentrato Genkov ed ai vari tentativi di Semshov e Wilkshire usciti di un niente. Migliore in campo per distacco Krasic, prestazione veramente straordinaria la sua, con fantastico assist per il comodo raddoppio di testa a porta vuota di Vagner Love (con 13 reti sempre più 'bombardiere'). Ottima la prova del solito Zhirkov e dei gemelli Berezutskiy (in particolare Alexey ha contenuto benissimo Kerzhakov, a sorpresa schierato come esterno sinistro di centrocampo). Tra le file della Dinamo, nei primi 45' si era espresso su ottimi livelli capitan Khokhlov, mentre nella ripresa chi si è distinto più degli altri è stato l'eclettico australiano Wilkshire, autore tra l'altro della rete della bandiera. Quel gol mangiato è imperdonabile, ma il coetaneo di chi vi scrive Kokorin ha messo in mostra tutto il suo potenziale nel palo colpito dallo stesso 17enne, molto bravo a seminare due avversari con un rapido movimento. Il ragazzo deve crescere ma ha un ottimo potenziale.


RECUPERI INFRASETTIMANALI:


Zenit San Pietroburgo - Saturn 2-2: 7' Fayzulin, 82' Fatih Tekke; 9' Karyaka, 41' Topic.

Zenit (4-3-2-1): 16 Malafeev 6; 22 Anyukov 5,5, 4 Krizanac 5,5 (dal 72', 8 Pogrebnyak s.v.), 15 Shirokov 3, 11 Sirl 5,5; 27 Denisov 6,5, 44 Tymoschuk 5,5, 20 Fayzulin 6 (dal 72', 7 Dominguez s.v.); 19 Danny 6, 10 Arshavin 5,5; 9 Fatih Tekke 6.
Saturn (4-2-2-2): 1 Kinsky 5,5; 24 Angbwa 6,5, 3 Zelao 6, 6 Durica 6,5, 15 Nakushev 6; 7 Nemov 7, 5 Igonin 6,5; 10 Loskov 6 (dal 76', 63 Malkov s.v.), 21 Karyaka 7 (dal 90', 88 Al. Ivanov s.v.); 29 Kovel 5,5 (dall'82', 31 S. Okoronkwo s.v.), 8 Topic 6,5.

Ennesimo pareggio inutile per lo Zenit, che in quest'ultimo folle mese sta rischiando seriamente di rovinare una stagione altrimenti fantastica. Il rischio di restare fuori, oltre che da quella attuale, anche dalla prossima Champions League è elevatissimo e, di questo passo, la formazione di San Pietroburgo rischia addirittura di perdere il posto che garantirebbe la qualificazione alla Coppa UEFA. Quello che preoccupa maggiormente è che mercoledì, a differenza delle precedenti gare nelle quali lo Zenit giocò comunque un buon calcio, si è avuta la netta sensazione che l'undici di Advocaat fosse 'cotto', nel vero senso del termine. Molto poco lucido sia in fase conclusiva (dove si è peraltro creato molto meno rispetto alle precedenti sfide) sia dietro (vedi l'incredibile errore commesso da Shirokov, purtroppo non nuovo a leggerezze del genere). E dire che la gara era iniziata anche bene per i 'Meshki', che si portano in vantaggio in apertura grazie ad un tiro dalla particolare traiettoria di Fayzulin ma, esattamente come in Siberia, gli avversari pareggiano immediatamente la rete del centrocampista della nazionale Under-21, con Karyaka lesto ad approffitare di un errore elementare di Shirokov (che proprio in settimana aveva rilasciato 'pesanti' dichiarazioni nei confronti di Hiddink, dello staff della nazionale e di tutta la stampa russa in generale). Sempre nella prima frazione di gioco arriva anche il raddoppio degli ospiti, che prima di questa partita avevano insieme al Tom il peggior attacco del campionato, firmato Topic, che insacca di testa a porta vuota su perfetto cross dell'ottimo Nemov. Dopo una ripresa trascorsa sì per la maggior parte del tempo nella metacampo avversaria ma senza creare particolari pericoli, all'82' arriva il gol praticamente inutile o quasi di Fatih Tekke, con l'assalto finale dello Zenit (da segnalare un clamoroso errore sottoporta di...Shirokov) che come sempre non porta a nulla se non al rammarico per l'ennesima occasione persa.


Lokomotiv Mosca - Shinnik Yaroslavl 3-0: 70' (rigore) e 89' Bilyaletdinov, 87' Odemwingie.

Lokomotiv (4-4-2): 32 M. Cech; 44 Kambolov, 23 Basa, 4 Rodolfo, 55 Yanbaev; 58 Glushakov (dal 68', 8 Maminov), 41 Gurenko, 16 Charles (dal 46', 10 Mudjiri), 63 Bilyaletdinov; 9 Odemwingie, 11 Sychev.
Shinnik (4-4-1-1): 37 Pesjakov; 14 Oleksic, 18 S. Djordjevic, 3 Ricardo Silva, 29 Polovinchuk; 6 Yashin, 15 Ushenin, 25 Semochko (dal 46', 13 D. Kudryashov), 7 Boyarintsev; 70 Buznikin (dal 73', 19 Laizans); 31 Monarev (dal 66', 16 Khazov).

Zitta zitta la Lokomotiv rientra in lotta per l'Europa, favorita dal crollo di uno Shinnik tristemente quasi spacciato, avvenuto negli ultimi 20', in seguito ad un rigore procurato e trasformato da Bilyaletdinov. A cavallo del 90', chiudono i conti Odemwingie ed ancora Bilyaletdinov, che raggiunge quota 9 reti e supera il suo record (risalente al 2005) di reti in un unico campionato. Uno che mangia solo pane e statistiche penserebbe di trovarsi di fronte alla stagione della consacrazione per il capitano della Loko, che invece ha usufruito di qualche penalty ed ha arrotondato in match già vinti, scomparendo letteralmente contro le grandi, specie CSKA e Zenit.


CLASSIFICA:
1. Rubin 57
2. CSKA 50
3. Dinamo 44
4. Amkar 41
5. Zenit 40
6. Spartak Mosca 40
7. Lokomotiv 38
8. Krylya Sovetov 38
9. FC Mosca 34
10. Spartak Nalchik 30
11. Terek 30
12. Saturn 28
13. Tom 27
14. Khimki 23
15. Luch-Energia 20
16. Shinnik 18


VIDEO DI TUTTI I GOL DELLA VENTISEIESIMA GIORNATA + RECUPERI:


1 commento:

giulio ha detto...

Sono sconfortato, quello che sta succedendo allo Zenit in questo finale di stagione ha dell'incredibile. Anche se sono uno juventino sfegatato non ho problemi ad ammettere che in testa al girone di champions dovrebbero esserci i russi con almeno 7 punti.
Sarebbe davvero inaccettabile se questa squadra (che in questo momento esprime il calcio offensivo più bello e organizzato del mondo) non riuscisse a qualificarsi per la prossima edizione della champions league!