sabato 11 ottobre 2008

La sindrome-Zenit colpisce anche la Russia.

Germania - Russia 2-1

Reti: 9' Podolski, 28' Ballack; 51' Arshavin.


Sembra un film già visto a cui il sottoscritto si è stufato di assistere il bellissimo match fra Germania e Russia, due tra le prime quattro squadre dell'ultimo Europeo, con la Russia che, dopo un primo tempo in fase difensiva semplicemente allucinante (in negativo, si intende), si scatena nella ripresa, trovando subito il gol che riapre la partita ma, esattamente come lo Zenit - a cui si ispira evidentemente non solo nel modo di giocare ma anche negli errori sottoporta - sprecone oltre ogni ragionevole limite ammirato in queste prime due giornate della Fase a Gironi di Champions League. Che differenza c'è tra il palo colpito a meno di 5' dal termine da Dzagoev con quello centrato da Arshavin contro il Real Madrid? Semplicemente nessuna, entrambi i legni però denotano una ormai evidente sfortuna che ha deciso di schierarsi proprio contro la squadra/nazionale rivelazione di questo 2008.
Come andremo ad analizzare in seguito, la gara della Russia non è stata tutta da salvare, anzi i primi 45' sono stati orribili: da rivedere l'intera fase di non possesso, con i tedeschi che in ogni azione riuscivano a superare i russi, procurandosi lo spazio per numerosi tentativi dalla distanza quasi tutti sventati da Akinfeev e con la coppia di difensori centrali che ha traballato in occasione di entrambi i gol teutonici. Però nella ripresa la reazione della Russia c'è stata eccome, facilitata dalla rete immediata di Arshavin, eppure, nonostante le numerose occasioni create, il pallone di entrare come al solito non voleva assolutamente saperne.

La Germania fa dunque valere la durissima legge del "Westfalenstadion" di Dortmund, praticamente inespugnabile, con Podolski prima e Ballack poi che stroncano le velleità di una Russia che si è sgretolata nel primo tempo dinanzi agli uomini dell'ottimo Löw, che ha sorprendentemente lasciato in panchina il metronomo Frings, spostando Hitzlsperger in mezzo al campo ed inserendo il giovane talento dell'Amburgo, Trochowski, sulla corsia mancina.
Hiddink, orfano - oltre al terzo portiere Gabulov - degli infortunati Kolodin, Bilyaletdinov, Torbinskiy e Pavlyuchenko, ricostituisce la coppia difensiva del CSKA Mosca affiancando ad Ignashevich Vasily Berezutskiy, inserendo a sorpresa il terzino della Lokomotiv, Yanbaev, sulla fascia sinistra ed avanzando Zhirkov nella posizione di trequartista-esterno. Da segnalare inoltre l'esordio di quello che è il miglior giocatore della Premier Liga 2008 in quanto a rendimento, il centrocampista dello Zenit Igor Denisov, preferito a Semshov.

L'inizio pare incoraggiante per la selezione del tecnico olandese, che si divora il vantaggio con Pogrebnyak, dopo che Zhirkov, ben servito in profondità da Arshavin, si era involato sulla fascia sinistra mettendo al centro un pallone che doveva solamente essere spinto in rete dal centravanti dello Zenit. La reazione tedesca però non si fa attendere e passano infatti pochi minuti che Ballack, favorito da un rimpallo, impegna Akinfeev al grande intervento. Passa appena 1 minuto e la gara si indirizza in favore dei padroni di casa, che trovano il vantaggio con Podolski, abile a portarsi leggermente il pallone in avanti superando un Vasily Berezutskiy completamente immobile, per battere poi facilmente l'incolpevole Akinfeev. Vi invito a rivedervi il gol dell'attaccante del Bayern (possibilmente da un replay da dietro la porta), affinchè possiate accorgervi di come si sia fatto stupidamente superare Vasily Berezutskiy; già in diretta mi era parso un errore incredibile, rivederlo più volte mi ha fatto ancora più male, perchè a questi livelli non si possono commettere errori del genere, o meglio, non si possono regalare dei gol ad un'avversaria così quotata. La Germania è padrona del campo, vince tutti i duelli e va più volte al tiro; nella Russia l'unico che prova a darsi da fare è Arshavin, mal supportato però dai compagni ed in calando nell'ultimo quarto d'ora della prima frazione di gioco. Prova a scuotere i suoi Ignashevich con una bomba da circa i 30 metri, terminata di poco alta. Troppo poco però e la Germania punisce una disattenta e disorganizzata difesa russa al 28' con Ballack, dopo che Schweinsteiger, lasciato libero in area, pennella un cross che mette fuori causa la difesa russa per l'accorrente centrocampista del Chelsea, dimenticato da Yanbaev, che a porta vuota non perdona. La Germania avrebbe anche potuto concludere i primi 45' sul 3-0 (Akinfeev dice 'n0' a Podolski con una eccellente parata a mano aperta), ma sarebbe stato un passivo eccessivo nei confronti di una Russia svagata e mal messa in campo, ma che aveva comunque avuto la prima grande chance per sbloccare l'incontro.
Nella ripresa entra in campo una squadra diversa, decisa e motivata a cercare di agguantare un pareggio che sarebbe stato importantissimo. Ed il gol immediato di Arshavin, arrivato dopo un insistito suggerimento da parte di Anyuov (bravo e fortunato a sfruttare un errore in disimpegno di Mertesacker e soprattutto Lahm), fa presagire proprio il possibile pareggio russo, che nonostante la costante spinta, tende però ad arrivare. Con l'ingresso in campo del 18enne Dzagoev (che diventa così il più giovane debuttante nella storia della 'Sbornaya'), Zhirkov ritorna nella posizione di terzino sinistro, liberando di fatto la zona ad un ispirato Arshavin, che sale in cattedra rendendosi l'assoluto protagonista del secondo tempo, saltando regolarmente gli avversari con la sua proverbiale tecnica. E' addirittura straordinario quando nel breve salta come birilli tre difensori tedeschi, entra in area e prova il destro a giro rasoterra, uscito per una questione di millimetri. Lo stesso telecronista tedesco (ebbene sì, ho visto la partita sul canale ARD!) si esalta per le giocate eccezionali del numero 10 dello Zenti, che avrebbe meritato la doppietta nazionale. La Germania soffre terribilmente l'assalto degli ospiti, ma sfiora il 3-1 con un potente destro a rientrare di Trochowski, che sbatte contro la traversa. La Russia continua a premere, ma quando Dzagoev colpisce il palo interno in seguito ad una disattenzione di Mertesacker, i sostenitori dei ragazzi di Hiddink capiscono che non è proprio giornata. L'ultimo tentativo della partita è ovviamente firmato Arshavin, che supera due giocatori in maglia bianca (il primo con un pregevole tunnel) e serve in mezzo Zyryanov, la cui conclusione viene deviata e finisce poi sui piedi di Pogrebnyak , in posizione irregolare. Termina il recupero ed anche la partita, e crescono i rimpianti di una Russia sì sfortunata ma che ha comunque buttato al vento una frazione di gioco, cosa che non ci si può permettere di fare contro una selezione come quella tedesca.
Se non arrivasse una vittoria in Finlandia mercoledì prossimo, la situazione si complicherebbe parecchio soprattutto in ottica primo posto (gli spareggi si devono a tutti i costi evitare, disputarli a novembre, con il campionato russo concluso, sarebbe un suicidio bello e buono...). L'obiettivo, avendo visto le prime due partite di questa 'pazza' Russia direi poco probabile, sarebbe quello di cercare di soffrire di meno rispetto alle ultime Qualificazioni.


I MIGLIORI: Secondo tempo da urlo di Arshavin, che ha fatto letteralmente quello che a voluto, saltando a più riprese gli avversari e sfiorando più volte la doppietta (in un occasione con un gol che sarebbe stato leggendario). Quando si esprime su questi livelli, è indubbiamente uno dei calciatori più forti a livello mondiale, non ci sono se e ma che tengano. Come sempre tra i più positivi Zhirkov, che non ha affondato come nelle migliori prestazioni ma che è risultato l'unico a salvarsi completamente anche nel disastro complessivo dei primi 45'. Positiva anche la ripresa di Semak, andato vicinissimo al gol del pareggio in due occasioni. Buono l'esordio di Denisov, che ci auguriamo possa diventare un giocatore insostituibile anche nella nazionale russa, due interventi da campione per Akinfeev.
Un capitolo a parte lo merita Anyukov, promosso in fase offensiva (il gol è per gran parte merito suo), ma insufficiente dietro, regorlamente saltato da Trochowski, al quale concedeva troppi metri, ha fatto trovare più volte la sua zona di competenza scoperta, come in occasione del 2-0 di Ballack, con Schweinsteiger completamente libero di calibrare il cross per il compagno.
Così come merita un discorso a parte anche Dzagoev, dal quale non ci si poteva aspettare che facesse il fenomeno al debutto assoluto ed in una gara del genere, ma che ha fatto quello che probabilmente Hiddink gli chiedeva. Ho definito due settimane fa questo ragazzo una manna dal cielo perchè ero stanco dei Bilyaletdinov. Lui stasera non s'è tirato indietro, non è sparito. Fosse entrata quella palla, staremmo parlando del miglior debutto nella storia del calcio russo. Ha battuto con personalità qualche calcio d'angolo ed ha fornito qualche buon suggerimento ai compagni. Da riutilizzare, magari anche dall'inizio, in terra finnica.


I PEGGIORI: Voglio un gran bene a Vasily Berezutskiy, ma in nazionale, dopo la pessima prestazione fornita in semifinale degli scorsi Europei contro la Spagna, comincia ad essere impresentabile: il modo in cui ha permesso a Podolski di girarsi è ai limiti del tragicomico. Spesso fuori posizione e sempre lontano dagli avversari Ignashevich, uno che per dirla tutta ha sempre preferito giocare come libero vecchio maniera in una difesa a tre. Se la Russia stasera rimpiange l'assenza di Kolodin (buon difensore, tecnicamente molto ben dotato, ma mediocre marcatore), vuol dire che dietro qualcosa o forse più non funziona. Come anticipato, bocciata la prova offerta in fase difensiva da Anyukov, paga a caro prezzo Hiddink la mossa avventata di schierare dall'inizio l'inesperto Yanbaev, un buon giocatore (probabilmente in ottica futura, con Parshvilyuk e Shishkin che si spera che crescano, non da nazionale) ma non ancora pronto a questo genere di partite. Negativa la prova di un Pogrebnyak comunque non al meglio, non incisivo in zona gol e quasi sempre pescato in fuorigioco.


Pagelle Russia (4-3-2-1): Akinfeev 7; Anyukov 6, V. Berezutskiy 4, Ignashevich 4,5, Yanbaev 5 (dal 46', Dzagoev 6); Zyryanov 5,5, Semak 6,5 (dall'85', Sychev s.v.), Denisov 6; Arshavin 7,5, Zhirkov 6,5; Pogrebnyak 5.





PS: perdonate eventuali errori grammaticali o di sintassi, ma ho terminato di scrivere questo post alle 3 di notte...

7 commenti:

The Chosen One ha detto...

Il 2-1 della Germania tutto sommato è meritato perchè compensa il dominio assoluto del primo tempo, con la paura finale in cui non riuscivano ad uscire dalla propria metà campo.
Mi permetto di fare una piccola considerazione sulla Russia e sullo Zenit che hanno perso in maniera simile gli ultimi incontri.
Beh si può parlare di sfortuna, ma fino ad un certo punto perchè non è un caso a mio avviso che entrambe abbiano perso contro squadre più esperte e più abituate ai palcoscenici internazionali.
La spettacolare Russia degli Europei ha staconvinto solo contro Svezia e Olanda (la Grecia era ordinaria amministrazione), mentre contro la Spagna in 2 partite ha preso 7 gol, denotanto dei problemi nell'approccio alla partita e nel condurre il gioco contro una squadra nettamente più forte.
In queste qualificazioni ha faticato contro il Galles e ora ha perso contro la Germania.
Gli errori sottoporta ci stanno, ma secondo me se la Russia e lo Zenit hanno perso contro le "Grandi" c'è anche qualcosa di più.
Manca la cattiveria sotto porta, la coppia centrale non è affidabilissima e il centrocampo manca di qualità (nello Zenit il problema tutto sommato è stato risolto con Danny) che è fondamentale a certi livelli e soprattutto in ambito continentale.
Manca un cervello in grado di dettare il gioco, uno Xavi, un Pirlo per intenderci.
Non che la mediana russa sia di scarso livello, ma sono degli onesti mestieranti più adatti a spezzare il gioco, che ad impostarlo, nella Russia il factotum è Arshavin che ieri sera ha giocato benissimo, ma se non è supportato a dovere dai compagni non può certo fare la differenza.
Pogrebnyak ieri sera è finito 1000 volte in fuorigioco e complessivamente preferisco Pavlyuchenko che da più sbocchi alla manovra e anche maggiore profondità.
Positivo l'inserimento in squadra di Dzagoev che sembra davvero un predestinato e farà parlare di se in futuro anche al di fuori dei confini nazionali.

Chiudo con una considerazione sulla Germania che finalmente ha trovato un portiere affidabile dopo il Kahn del 2002 (pre-finale mondiale).

Kerzhakov 91 ha detto...

Ma nel gioco della Russia e dello Zenit non serve un regista alla Xavi, non farebbe altro che rallentare una manovra che ha invece nella velocità il suo punto di forza. Giocatori quali Zyryanov e Denisov sono fondamentali in questo tipo di gioco e non li cambierei con nessun altro al mondo (un giocatore che comunque potrebbe fare benissimo come caratteristiche sarebbe lo slovacco Hamsik del Napoli). Più che un regista alla Russia per me manca un mediano capace di dettare legge davanti ad una difesa purtroppo tutt'altro che imperforabile: insomma, l'assenza dell'ucraino Tymoschuk rispetto allo Zenit si fa sentire eccome. Semak è un buon giocatore, ma non dimentichiamoci che gran parte della sua carriera l'ha trascorsa come mezzapunta. Non dimentichiamoci inoltre che mancavano due giocatori comunque importanti sulla trequarti come Bilyaletdinov (lasciamo perdere il fatto che sia di una discontinuità assurda, i colpi perà ce li ha) e Torbinskiy.

Insomma...concordo con te su due problemi su tre (facciamo tre su quattro se consideriamo anche l'approccio sbagliato in queste partite): il centrocampo manca di un interditore di personalità, non di un regista che sarebbe tra l'altro difficilmente collocabile ;)

Concludo dicendo che la Russia di ieri, a differenza di quella travolta dalla Spagna in semifinale, è stata capace di reagire (anche per la minor qualità degli avversari, va detto) nella ripresa, il che sta a significare che comunque in questi mesi la squadra un minimo è maturata.

Kerzhakov 91 ha detto...

Rivedendo il video, direi che i gol subiti dalla Russiasi commentano da soli...Vasily Berezutskiy addirittura AMATORIALE nel vantaggio di Podolski, che con un leggerissimo tocco è riuscito a superarlo. Senza parole.
Ed anche il raddoppio tedesco nasce da una nostra disattenzione imperdonabile: guardate come è solo Schweinsteiger quando riceva la palla (per fare poi una gran cosa), con la difesa (Ignashevich in primis) letteralmente IMMOBILE. A questi livelli non si possono commettere certi orrori.

The Chosen One ha detto...

Concordo sulla questione della velocità di gioco che è uno dei tratti fondamentali della svolta della Russia e dello Zenit, ma resto dell'opinione che un regista o appunto un Hamsik (che è in grado di impostare l'azione), possa portare dei benefici al gioco della Russia che comunque dispone di giocatori molto veloci in avanti e se venissero lanciati in profondità con palloni calibrati diverebbero devastanti.

Basta vedere lo Zenit che ha Tymoschuk che oltre ad essere un eccelso interditore è anche un fine regista e non porta dei rallentamenti al gioco.

Vojvoda ha detto...

Comunque è un successo meritato quello della Germania.Onestamente non mi appellerei troppo alla sfortuna,che invece ha di parecchio intaccato il cammino dello Zenit.
La Germania ha avuto le sue occasioni...
Ciao;-)

Enrico04 ha detto...

Ciao son Enrico, il tifoso dello Schalke 04 presente nel blog di Kurby sul calcio tedesco..se ti ricordi io son il tifoso di Hiddink, e tifo ovunque vada lui..di dirò che la Russia mi ha deluso, ho visto le solite lacune difensive che ci avevan tagliato le gambe contro la Spagna, speravo che fossero limate, invece la stessa musica..non puoi pensare in grande se lasci giocar così gli avversari, e dopo mezz'ora la partita era già chiusa..logica la reazione, la squadra è migliorata..ma se difendi in quella maniera ogni discorso finisce lì, son rimasto veramente deluso da questa difesa, e pensavo che in questi mesi fossero state messe delle pezze..invece tutto è come prima..il discorso qualificazione rimane aperto, ma la Germania non è l'Inghilterra, ed il 2 posto vai agli spareggi.ma se non si migliora in difesa ogni discorso è chiuso

Kerzhakov 91 ha detto...

Che la difesa sia il punto debole siamo tutti d'accordo, Semak non è Tymoschuk e mancava comunque Kolodin, che come marcatore non sarà un fuoriclasse ma che rimane comunque meglio del pessimo Vasily Berezutskiy.