venerdì 31 ottobre 2008

PREVIEW VENTISETTESIMA GIORNATA.


Ultime e decisive curve per la Russian Premier Liga che già in questo weekend potrebbe emettere verdetti importanti e, perchè no, definitivi. La situazione pare ormai delineata sotto diversi aspette e pare difficile che vi siano delle sorprese importanti nelle varie lotte che contraddistinguono un Campionato che, Rubin a parte, è stato pieno di sorprese, alcune piacevoli, altre dai risvolti amari per buona parte dell'elite del Calcio Russo. E' proprio l'elite della Russian Premier Lifga che catalizzerà l'attenzione di questi ultimi turni, con scontri titanici tra le grandi firme di Russia. Sarà una tre giorni che regalerà emozioni che saranno da vivere tutte d'un fiato. Vediamo il programma.


CSKA Mosca -Spartak Mosca. Si comincia con la gara delle gare, la partita delle partite, il più atteso tra i derby moscoviti che mette di fronte le due squadre più vincenti della storia russa, almeno entro i confini della Grande Madre. E' CSKA-Spartak , la gara capace di colmare gli spalti di uno stadio gigantesco come il Luzhniki,la gara che mette di fronte la storia recente del calcio russo, la gara che lo Spartak non riesce a far sua dal 31 Marzo del 2001, la gara che consente ai protagonisti di vivere di rendita, vedi il polacco Janczyk, che mise a segno proprio contro lo Spartak il suo unico, tra l'altro fortunoso, gol in Premier Liga, strozzando in gola l'urlo dei 'Myaso' che credevano di aver sfatato un sortilegio che invece si rilevò ancora una volta decisivo per il Campionato, perso poi a vantaggio dello Zenit. Nemmeno il velato rischio di un attentato scoraggerà i 60.000 che affolleranno le tribune del massimo stadio di Russia. Potrebbe essere l'ultima "Klassika" per Valery Gazzaev, tecnico osannato e praticamente venerato in queste ultime settimane, personaggio che sta oscurando le stelle di chi solcherà il terreno di gioco del Luzhniki, un Gazzaev che ha portato all'esaltazione i tifosi del CSKA e che tutti vogliono sulla panchina dell'Armata Rossa anche per la prossima stagione. In campo però ci vanno pur sempre i giocatori e non si può non pensare a ciò che metterà in mostra Alan Dzagoev, esploso proprio nella gara d'andata, quando i Krasnaya-Byela, allora allenati da Cherchesov, furono schiantati 5-1 grazie alle magiche intuizioni del piede destro dell'Enfant Prodige Osseta. La freschezza e la modestia nel 18 enne che sulle spalle ha lo stesso numero di Valentino Rossi fa quasi passare in secondo piano i nomi di chi allo Spartak ha dato già non pochi dispiaceri. Stiamo parlando degli attesissimi e lanciatissimi Krasic, Zhirkov e Vagner Love, con quest'ultimo vero e proprio uomo derby, uno che allo Spartak ha segnato a raffica tra Campionato, Coppe e Supercoppe. Outsider come non mai, la squadra di Laudrup, al primo derby moscovita della sua carriera, punterà verosimilmente a giocare di rimessa, cercando di non concedere nulla ad una squadra che se lasciata giocare può essere micidiale. Erano anni che non si vedeva uno Spartak così debole e deficitario dal punto di vista del gioco, mai uno Spartak così abbottonato nelle dichiarazioni pre-gara, tutte improntate al rispetto per un avversario considerato al momento quasi imbattibile. Ovvio che Kovac e compagni meditano uno sgambetto in grado di salvare una stagione terribile, densa di umiliazioni patite un pò contro tutte le squadre più odiate dalla tifoseria .Ci si attende insomma uno Spartak operaio e stoico, uno Spartak a caccia di un'impresa che appare titanica come quella di scalare la classifica. I Myaso paiono però crederci, sperando che il CSKA non sia quello che ha schiantato tra cinismo e spettacolo Amkar, Deportivo e Dinamo Mosca negli ultimo dieci giorni.
Statistiche: su 33 incontri nella storia del Campionato Russo, 12 vittorie per lo Spartak, 10 per il CSKA.
[diretta su SKY Sport 3, h. 14:00]


Zenit San Pietroburgo-Khimki. Ultima e disperata spiaggia per la squadra di Advocaat, il cui destino ormai non dipende più dai punti che verranno racimolati di qui al termine della stagione. Il futuro della formazione di San Pietroburgo dipende infatti anche dai risultati della Dinamo, a cui bastano tre vittorie per ottenere il terzo posto. Come se non bastasse, Tymoshchuk e compagni nelle ultime gare hanno dimostrato una scarsissima lucidità sottoporta ed un eccessivo sbilanciamento in avanti che ha portato la difesa a soffrire più del dovuto: chiaro segno che la sqaudra, dopo una stagione infinita e devastante, è ormai praticamente cotta. Lo Zenit attacca a corrente alternata e spreca numerose occasioni, regalandone altre agli avversari, spesso a causa degli errori dei propri giocatori (vedi quello da ergastolo di Shirokov in occasione del pareggio di Karyaka). Sono cinque le reti subite nelle ultime tre partite da Malafeev, reti arrivate contro formazioni non certo di prima fascia e soprattutto senza obiettivi, reti scaturite da incredibili svarioni difensivi. Possibile che qualcuno ne farà le spese, sicchè sembra quasi certo il rientro del francese Puygrenier al centro della difesa. Ci si aspetta di più sia da Arshavin che da Danny, bravissimo a prender per mano la squadra, ma molto meno a concludere, e da Tekke (che sorprendentemente continua ad essere preferito a Pogrebnyak), l'uomo che ha avuto sui piedi diverse opportunità per facilitare il finale di stagione che si prospetta pieno di delusioni e rimpianti. Insomma, viste le ultime uscite, questo Khimki, fresco, motivato e col morale alle stelle, fa per certi versi più paura di qualche big arrivata a San Pietroburgo nelle Coppe Europee, a dimostrazione di un destino beffardo e crudele, di una sfortuna che ha cercato lo Zenit così come lo Zenit ha cercato la sfortuna, complicandosi la vista in non poche occasioni. Ecco che la gara del Petrovskiy sarà una di quelle partite dove la paura, unita alla mancanza di acido lattico, potrebbe bloccare e spezzare anche le ultime e residue speranze. Lo Zenit deve più semplicemente vincere e tifare Lokomotiv, è l'unica alternativa plausibile. Il Khimki,viceversa, vittorioso sabato tutt'altro che rassicurante nella lotta alla salvezza.


Luch-Energia Vladivostok-Amkar Perm. Sarà una partita vera, fra due squadre che però hanno diversi obiettivi e diversi stati d'animo. Il Luch-Energia ha perso lo scontro diretto col Khimki e rischia di pagare tale sconfitta, condita dal sorpasso, con quella che potrebbe diventare la seconda retrocessione della propria storia (la prima dalla nascita della Premier Liga). La squadra che dopo l'8-1 contro lo Zenit ha esonerato il croato Vulic per ingaggiare l'ucraino Alt'man, appare svuotata, capace di giocare in maniera decente soltanto alcuni spezzoni di gare. E' stato così a Khimki, dove le 'Tigri' di Vladivostok sono crollate dopo un bel primo tempo. Proverà così ad approfittarne l'Amkar, al quale rimangono chances teoriche di Champions League. I ragazzi dell'ottimo montenegrino Bozovic, fresco di meritato rinnovo contrattuale, potrebbero avvantaggiarsi di determinate situazioni e determinati scontri al vertice tra tutte le maggiori formazioni del torneo, ricordando che alla prossima a Perm, arriva proprio lo Zenit. Insomma, l'obiettivo dei rossoneri degli Urali è la qualificazione alla prossima Coppa UEFA, ma la lotta per il quarto e quinto posto potrebbe anche risucchiare ipoteticamente la Dinamo Mosca, che ha un calendario non propriamente facile, con le trasferte sui campi di Lokomotiv e Zenit. L'Amkar insomma, per sfuggire alle avversarie, potrebbe inaspettatamente raccogliere qualcosa di molto grosso.
Sarà la sesta sfida tra le due squadre, che hanno vinto due gare a testa, anche se l'Amkar non ha mai espugnato Vladivostok.


Saturn-Rubin Kazan. E' il primo match ball della squadra allenata dal 'truce' turkmeno Kurban Berdyev. Alzi la mano chi avrebbe scommesso una Kopejka (un centesimo di rublo), sul fatto che la squadra del Tatarstan, la più spendaccione del mercato invernale (oltre 50 milioni di euro), ma anche la più austera di quello estivo, avrebbe avuto la possibilità di far suo il Campionato Russo alla quart'ultima giornata, in quel di Ramenskoye dove l'11 novembre del 2007 fu lo Zenit a far festa all'ultima giornata. Non sarà facile per Semak e compagni, che potrebbero scendere in campo già con la palla match annullata dal CSKA, che dovrebbe perdere o pareggiare contro lo Spartak Mosca. Ricordiamo che nel caso il Rubin si portasse a più 9, sarebbe già Campione, perchè i 'Soldati' potrebbe effettivamente raggiungere i Tartari, ma non raggiungerebbero il numero di successi stagionali della squadra di Kazan. Insomma il morale non può che essere alto, contro una squadra che ha nelle gambe la garà di mercoledì a San Pietroburgo e che ha poco o nulla da chiedere al Campionato. Tutto sembra ormai deporre a favore della banda tartara, dal calendario proprio ed altrui, fino ad un gioco che ha impressionato tutti nell'ultima uscita a Kazan, dove il pur ottimo Krylya Sovetov è stato tramortito con concretezza e spettacolo, il tutto supportato dall'intero undici e finalizzato da solisti come Ansaldi e Noboa, strepitosi inattesi protagonisti, senza dimenticare l'apporto di capitan Semak, del sempreverde e decisivo Rebrov e dal folletto di Trebisonda Gokdeniz Karadeniz, stellare in particolare nel girone d'andata. Sembra già una celebrazione, ma ormai sembra essere soltanto una questione di tempo per una squadra che spadroneggia dalla prima pagina di questa Russian Premier 2008.
Statistiche però contrarie al Rubin, che solo una volta ha battuto il Saturn in 11 incontri (4 sconfitte).
[diretta su SKY Calcio, h. 12:15]


Spartak Nalchik-Tom Tomsk. Il calendario mette di fronte due delle ultime tre squadre capaci di togliere punti allo Zenit che va spegnendosi dopo una stagione trionfale ma terribilmente dispendiosa e dura. Spartak Nalchik e Tom Tomsk hanno così messo a segno l'ultimo sussulto di una stagione che le ha viste cogliere l'obiettivo salvezza che la dirigenza chiedeva, anche se a Tomsk forse ci si attendeva qualcosina di più, più che altro andava forse evitata qualche disfatta che ha portato al cambio di ben tre allenatori, ovvero quella stagione da "invidiare" allo Spartak Nalchik di Yury Krasnozhan, partito come al solito spacciato e che invece non ha mai veramente lottato per le parti basse della classifica. La squadra della Kabardino Balkaria ha fatto piangere indistintamente le tre squadre simbolo dell'attuale calcio russo, ovvero CSKA, Rubin e Zenit (in rigoroso ordine cronologico, oltre che alfabetico).
Mai un pareggio tra la due squadre in cinque incontri; tre volte hanno avuto la meglio i siberiani, due ovviamente i caucasici.


Terek Grozny-FC Mosca. Gara all'apparenza blanda, con due compagini che hanno fatto il possibile per cogliere i propri obiettivi, con l'FC Mosca che è senza dubbio la più delusa tra le due. La squadra di Blokhin è reduce da una stagione assai deludente, dove una delle poche soddisfazioni è stata proprio la vittoria sul Terek in Coppa di Russia che ha qualificato i Cittadini per i quarti di finale in programma nel 2009. Un pò poco per una squadra dalle grandi ambizioni e che l'anno scorso giunse addirittura quarta. In questo 2008 sono arrivate principalmente delusioni, culminate con l'assurda eliminazione subita dal modesto Copenhagen in Coppa UEFA; come se non bastasse, il DS Belous ha aggiunto che la crisi economica influenzerà non poco le politiche di un club gestito dal comune di Mosca, città investita in pieno dalla crisi mondiale. Gara importante per l'onore del Terek, alla penultima esibizione davanti al pubblico che li ha visti imbattuti e spesso vincenti contro tutte le formazioni capitoline. La squadra di Vyatcheslav Grozny proverà così a far dimenticare qualche ultimo non brillante risultato e far divertire la calda tifoseria cecena. Il Terek non ha mai battuto l'FC Mosca in Premier Liga in tre precedenti, che hanno visto una vittoria dei Cittadini e due pareggi.


Krylya Sovetov Samara-Shinnik Yaroslavl. Avversario ideale per un Krylya Sovetov che ha bisogno di vincere per rimanere in lotta per la Coppa UEFA, obiettivo che pare ora più difficile dopo il punto raccolto nelle ultime due gare. La squadra di Pavlov, sempre più ultima ed ormai con la testa già in Prima Divisione, sembra essere appunto l'avversario ideale per far dimenticare alla squadra di Samara le tre sberle prese dal Rubin.
Da verificare le condizioni di Oleg Ivanov per i padroni di casa che in avanti saranno guidati dal sempre determinante Jan Koller. Nonostante lo Shinnik si appresti a lasciare per la seconda volta consecutiva la Premier Liga, quello col Krylya è un vero e proprio classico: 9 volte hanno avuto la meglio le 'Ali' di Samara, 4 sono i pareggi e 6 le affermazioni della squadra dell'Anello d'Oro.


Lokomotiv Mosca-Dinamo Mosca. Non sarà CSKA-Spartak ma è pur sempre un altra stracittadina di primissimo livello che mette sul piatto titoli, storia e coppe. Lokomotiv e Dinamo s'incontrano di lunedì in quella che, classifica alla mano, è per certi versi la gara più importante della 27^ giornata di Campionato. Se infatti pare improbabile che il CSKA, pur battendo lo Spartak possa ambire al titolo e se la gara di Ramenskoye ha un'importanza dipendente da altre sfide, quella del Lokomotiv Stadion farà luce (forse anche in maniera definitiva) su quella che è la bagarre per l'Europa, dalla Champions all'UEFA. La Lokomotiv vista sin'ora è sembrata troppo discontinua per ambire alla medaglia di bronzo, ma un eventuale vittoria spingerebbe i Ferrovieri a -3 dagli avversari che dal canto loro sanno benissimo quanto determinante possa essere un successo in questo derby, soprattutto alla luce di un calendario che vedrà due gare interne abbordabili con Luch-Energia e Tom, con in mezzo la invece ben più ardua trasferta di San Pietroburgo, una vera e propria finale in caso di sconfitta contro i rossoverdi. Fa quasi sensazione leggere e pensare una Lokomotiv ancora in lotta per l'Europa dei grandi,specie dopo le tante gare senza gioco e senza risultati, ma è così: le disfatte contro Dinamo (andata), CSKA (ritorno) e Zenit (sempre ritorno) non hanno precluso a Bilyaletdinov e compagni la possibilità di lottare ancora, anche alla luce di quei successi con alcune piccole che altre formazioni non sono state capaci di cogliere (ogni riferimento allo Zenit è puramente voluto). Sarà dunque una gara sentita ed animnata dalla grande rivalità tra le due compagini e dalle sfide tra Kerzhakov e Sychev, Semshov e Bilyaletdinov. Sarà un lunedì di passione, che terrà mezza Russian Premier Liga con gli occhi incollati al televisore per questa prima vera e propria gara spartiacque di un Campionato che è pronto a sparare i suoi colpi più attesi.
Da quando esiste il Campionato Russo, su 33 incontri, 16 affermazioni dei Ferrovieri, 8 per la Dinamo.



Un finale che si annuncia pirotecnico, spettacolare, pieno di gare che è riduttivo definire entusiasmanti. Sfide che avrebbero potuto avere anche maggior appeal senza un Rubin così lanciato e così inarrivabile. Un'altra maratona calcistica dopo quella della scorsa settimana.

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