mercoledì 5 novembre 2008

Dramma Torpedo, retrocede nella Serie C russa.

Notizia tristissima per l'intero mondo del calcio in generale: la Torpedo Mosca affonda in casa contro il sempre più sorprendente NoSta di Novotroitsk e retrocede in Seconda Divisione, la nostra Serie C, cadendo in un vero e proprio baratro. E' il momento più buio nell'intera storia di uno dei club più gloriosi e prestigiosi di Russia ma, perchè no, anche dell'intera Europa dell'est. Una squadra che raggiunse l'apice a cavallo tra gli anni '50 e '60, vincendo due campionati sovietici ed arrivando in un'occasione in semifinale dell'allora Coppa Campioni, trascinata da un gruppo di giocatori che per buona parte era lo stesso dell'Unione Sovietica che in quel periodo vinse prima l'Europeo del 1960, arrivò seconda in quello di quattro anni più tardi ed ottenne un ottimo quarto posto nel Mondiale inglese del '66. Una Torpedo che poteva contare su alcuni dei più forti giocatori sovietici di sempre: basti pensare al capitano dell'URSS Valery Voronin, al regista georgiano Slava Metreveli, alla velocissima ala destra dal gol facile Valentin Ivanov e s0prattutto al leggendario Eduard Streltsov, lo sfortunatissimo "Pelé bianco", da molti ritenuto il più forte calciatore di movimento russo di tutti i tempi.
Negli anni successivi la Torpedo non raggiunse più i fasti dei 'sixties', ma rimase lo stesso una delle formazioni sovietiche più competitive, come dimostra il titolo conquistato nel 1972 e le sei Coppe nazionali conquistate.
Dopo la dissoluzione dell'URSS, la Torpedo perse lo smalto di un tempo, riuscendo a vincere soltanto la prima Coppa di Russia della storia, datata 1993. Nel secondo millenio, diversi acquisti azzeccati riuscirono a far tornare prepotentemente la Torpedo nelle prime posizioni del calcio russo, in particolare nel campionato 2004, nel quale i bianconeri più famosi di Russia occuparono la testa della classifica per gran parte del girone d'andata, rallentando il ritmo solamente nelle ultime giornate e conquistando un comunque onorevole quinto posto in uno dei campionati più combattuti nell'intera storia della Premier Liga. Positiva anche la stagione successiva, conclusa con un buon settimo posto. Una squadra che poteva contare su giocatori di ottimo livello quali il portiere Dmitry Borodin (allora nel giro della nazionale russa, ora all'Anzhi), il capitano della Bosnia-Erzegovina Emir Spahic (Lokomotiv), il duttile Sergey Budylin (Krylya Sovetov), l'astro nascente Pavel Mamaev (CSKA), il piccolo e rapidissimo attaccante ex nazionale Alexander Panov e soprattutto Igor Semshov e Konstantin Zyryanov, due centrocampisti titolari nella 'Sbornaya' di Hiddink, grandi protagonisti dell'ultimo Europeo. Nel mercato invernale del 2006 la squadra venne pesantemente indebolita, perdendo alcuni dei suoi giocatori più rappresentativi, come Spahic e soprattutto l'idolo locale Semshov (che passò ai rivali della Dinamo), ma nessuno avrebbe mai previsto in quella stessa stagione la prima retrocessione nell'intera storia della Torpedo. Da quel momento in poi sono arrivate solamente delusioni ai tifosi del club proprietario dello stadio Luzhniki, che si è reso protagonista di un'opaca stagione nel 2007, non lottando di fatto mai per la promozione e che è addirittura retrocesso nella giornata di lunedì in Seconda Divisione, precipitando in una voragine dalla quale sarà veramente molto difficile risalire.
Ad un club di tale blasone, uno dei più famosi e vincenti dell'ex URSS, non si può fare altro che augurare una pronta e rapida risalita, perchè la Torpedo manca a tutto il calcio russo.

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