domenica 2 novembre 2008

RUBIN KAZAN CAMPIONE DI RUSSIA!


I tartari riconquistiano la Russia e vincono il primo titolo della loro storia!

Entra nella storia del calcio russo il Rubin Kazan che, al termine di un campionato dominato fin dalla prima giornata, diventa per la prima volta Campione di Russia, festeggiando come meglio non poteva il suo cinquantesimo anniversario. Il Rubin si è imposto nella giornata odierna in casa del Saturn per 2-1, nel finale di una gara molto emozionante: i Tartari sono passati in vantaggio con il subentrato Roman Adamov al 76', ma si sono fatti raggiungere 5' dopo dal numero 7 dei padroni di casa, Petr Nemov. Ci ha pensato però il vecchio Savo Milosevic, buttato nella mischia dal tecnico Kurban Berdyev nella ripresa, a consegnare il titolo al Rubin, grazie ad una deviazione sottoporta avvenuta all'89' su assist del turco Hasan Kabze (anche lui da poco entrato in campo), dopo che qualche istante prima l'altro terribile vecchietto della formazione granata, l'ucraino Rebrov, aveva sprecato una ghiottissima occasione. Al di là della roccambolesca gara odierna, un titolo meritatissimo per il Rubin, una vera e propria outsider che, contro ogni pronostico, ha dominato il campionato russo in lungo ed in largo, riuscendolo a vincere, anche grazie al passo falso di ieri del CSKA secondo in classifica (sconfitto per 1-0 nel sentitissimo derby contro lo Spartak), con ben tre giornate di anticipo, un record per la Russian Premier Liga. Curioso che, esattamente come l'anno scorso con lo Zenit San Pietroburgo, il titolo venga festeggiato ancora una volta a Ramenskoye, la tana del Saturn, i cui tifosi si saranno sicuramente stancati di veder festeggiare i propri avversari in casa loro.Probabilmente, anzi quasi certamente, il Rubin non era la squadra migliore del campionato russo, CSKA e Zenit in particolare sembravano disporre di qualche marcia in più, ma la formazione di Kazan si è dimostrata in grado di saper reggere la pressione ad alti livelli, mantenendo una continuità di risultati ai limiti del disumano ed esibendo uno dei sistemi di gioco dal più alto tasso d'efficacia, in barba alle critiche per un atteggiamento spesso troppo ostruzionistico, in barba alla stampa russa che talvolta li ha denigrati e soprattutto spesso li ha snobbati. Un successo assolutamente inaspettato alla vigilia, considerando anche il piazzamento finale del Rubin nello scorso campionato, un decimo posto che non lasciava presagire nulla di buono. La dirigenza però si è rimboccata le maniche e nello scorso mercato invernale si è scatenata, risultando la squadra russa ad aver speso di più. E l'ha fatto bene, assicurandosi giocatori che nell'arco della stagione si sono rivelati importantissimi per la conquista del titolo finale, come il portiere Sergey Ryzhikov, l'interessantissimo terzino argentino Cristian Ansaldi, gli esperti difensori centrali Alexey Popov (quest'ultimo in realtà arrivato soltanto in estate) e Roman Sharonov, il laterale mancino georgiano Dado Kvirkvelia, il capitano della nazionale russa Sergey Semak (immediatamente diventato il leader della compagine di Kazan), l'esterno sinistro, ex Amkar, Andrey Kobenko, l'ex stella del calcio ucraino Sergey Rebrov (che, dopo un girone d'andata trascorso prevalentemente in panchina, in quello di ritorno ha messo tutta la sua classe ed esperienza al servizio della squadra, segnando tra l'altro gol decisivi che hanno determinato il risultato finale di diversi combattuti incontri), il talentuoso turco Gokdeniz Karadeniz (il trascinatore del Rubin nei primi mesi, strappato al Trabzonspor per quasi 10 milioni di euro), il capocannoniere - a pari merito con Pavlyuchenko - dello scorso campionato russo, Roman Adamov e, perchè no, anche il serbo Savo Milosevic, una vecchia conoscenza del calcio italiano, che a 35 anni suonati ha regalato al Rubin il primo trofeo della sua storia. Sarebbe ingiusto non citare anche alcuni dei giocatori che c'erano già e che hanno ricoperto un ruolo importante nella trionfale annata del Rubin, come l'esperto difensore croato Stepjan Tomas, a lungo titolare prima dell'approdo dell'ex capitano dell'Amkar, Popov, il centrocampista sudafricano Kheto Sibaya, ormai una bandiera del Rubin, preziosissimo da un punto di vista tattico e non solo, il giovane talento locale Alexander Ryazantsev, rapida e tecnica ala destra da cui ci si aspettava però forse qualcosina di più, lo straordinario ecuadoregno Christian Noboa, letteralmente esploso nell'attuale stagione, il turco Hasan Kabze, decisivo oggi con l'assist per la rete di Milosevic ed il gigantesco Alexander Bukharov, sfortunatissimo centravanti classe 1985 che nel 2006, dopo essere stata la rivelazione delle prime 10 giornate del campionato russo, ha rischiato tragicamente di compromettere la sua carriera, riportanto un gravissimo infortunio al ginocchio e rientrando di fatto arruolabile soltanto all'inizio del 2008.
Ma sarebbe sbagliato dimenticare quello che probabilmente rimane il principale artefice di un'impresa di tali proporzioni, vale a dire l'enigmatico e particolarissimo tecnico turkemno Kurban Berdyev, 56enne dal carattere duro e dai modi di fare spesso bizzarri, come quello di seguire ogni partita con un rosario musulmano tra le mani. La grande ascesa del Rubin, club nato appena nel 1958 e che soltanto nel 1993 ha assunto la denominazione attuale, è coincisa con il suo approdo a Kazan: è stato infatti lui a portare il Rubin per la prima volta nella massima serie russa nel 2003, conquistando un incredibile terzo posto. Nelle stagioni successive il Rubin si è confermato uno dei club più competitivi del calcio russo, ottenendo in particolare un quarto posto nel 2005 ed un quinto piazzamento nel 2006. Dopo la deludente stagione passata, Berdyev è stato il primo ad ammettere i propri errori, ha preteso rinforzi che puntualmente la ricca dirigenza non gli ha fatto mancare ed ha portato così la formazione tartara a laurearsi Campione di Russia, un risultato che gli permetterà di partecipare all'edizione della Champions League 2009/10.
Ma è un titolo che andrà soprattutto alla memoria di Lenar Gilmullin, uno dei punti di forza del Rubin delle scorse stagioni, morto nella sua Kazan il 22 giugno del 2007 in seguito ad un terribile incidente in moto, all'età di 22 anni. Una festa che sarebbe stata anche sua.

Un trionfo che sarà festeggiato e ricordato a lungo nell'ambiziosa e ricca Kazan, capitale della Repubblica del Tatarstan, situata al centro dell'Europa orientale, a circa 800 km da Mosca, forse la città russa in assoluto più in crescita da un punto di vista economico e non solo, grazie soprattutto alla prevalenza dell'orgogliosa etnia tartara. Un successo che ha quindi un significato doppio e che dimostra come in Russia, anche nel calcio, l'egemonia moscovita è ormai un lontano ricordo: infatti, non è un caso che dopo lo Zenit di San Pietroburgo a vincere lo scudetto sia stata un'altra squadra non di Mosca.


Nonostante il titolo sia già deciso a tre giornate dal termine della conclusione del campionato, la Premier Liga rimane comunque un torneo che merita assolutamente essere seguito fino alla sua conclusione, essendoci in palio ancora due posti in Champions League, la qualificazione alla Coppa UEFA e la lotta per non retrocedere (che in realtà comprende di fatto due sole squadre, il Khimki ed il Luch-Energia, con lo Shinnik probabilmente troppo staccato per poter avere qualche reale speranza di salvezza). Se il CSKA di Gazzaev è piuttosto sicuro del suo secondo posto, si appresta ad essere invece incertissima la lotta per la terza piazza che vale un posto ai prossimi preliminari di Champions League. A contendersela saranno la Dinamo Mosca (44 punti ma, così come la Lokomotiv, con un match da recuperare), la rivelazione Amkar Perm (44), lo Zenit San Pietroburgo (43), lo Spartak Mosca (43) ed appunto la Lokomotiv Mosca (38, quest'ultima potrebbe rientrare nella lotta soltanto con una vittoria nel derby contro la Dinamo). Ricordiamo che la quarta e la quinta classificata andranno in Coppa UEFA, così come la vincitrice della Coppa di Russia od in alternativa ad essa la formazione che arriverà sesta in campionato. Una Premier Liga insomma da vivere dunque fino all'ultimo respiro!

16 commenti:

Vojvoda ha detto...

Complimenti,mi fa davvero piacere!
Milosevic((proprio colui del quale abbiam discusso l'ultima volta)all'89° ha dato meritatamente la corona ai tartari,anche se sarebbe stato bello festeggiarlo sabato prossimo in casa contro il Terek Grozny.
Aspettiamoli il prossimo anno nella Champions...
Ciao;-)

The Chosen One ha detto...

Grande risultato per il Rubin ed inoltre mi fa davvero piacere che in un calcio come quello russo,in cui ormai si sta facendo forte l'influenza (anche tattica)degli olandesi, a vincere sia stata una squadra allenata da un turkmeno.

Kerzhakov 91 ha detto...

...personaggio tra l'altro stranissimo Kurban Berdyev, uno che meriterebbe sicuramente un articolo a parte.

Milosevic era scritto che dovesse essere lui a decidere l'incontro, l'avevo pure scritto nel forum nel momento in cui era entrato in campo...chissà che forse questo gol non gli valga la riconferma!

The Chosen One ha detto...

Riguardo alla Champions.....tu da amante e conoscitore del calcio russo (se non fossi tifoso dello Zenit),in chiave prosieguo in Coppa, preferiresti rivedere lo Zenit o il Rubin in Champions?????

Nac ha detto...

scherzo del destino ha voluto che prorpio milosevic, da me fortemente criticato....ha segnato il gol scudetto....non cambierò sicuramente opinione....
Cmq, complimenti al rubin campione! anche se le mie perplessità le ho...Non ho ben capito se il rubin è una squadra forte...oppure ha vinto perchè le "grandi" hanno fatto pietà?Credo ke il Rubin reale lo vedremo il prossimo settembre in champions....e aimè ho paura ke....insomma dai, potra essere una rivelazione ma credo più probabilmente serà l'ennesima delusione russa...Ha vinto si il campionato russo, che è un campionato di valore, ma un valoreun pò relativo...qua sembrano tutti fortissimi salvo squagliarsi già in bielorussia...figuriamoci in spagna inghilterra italia....Anno buttato per il cska ke poteva svegliarsi un pò prima....(e allora il rubin....), di transizione per lo spartak....flop per la loko...come era ovvio...con la squadra che si ritrovavano...E il mio amato zenit? mah, uefa e campionato 200 ok...ma se non andranno in champions il prossimo anno...come sarà da giudicare la stagione? Dopo la perdita prematura della champions(non erano andati per arrivare terzi nel girone..), la probabile perdita dei preliminari del prossimo anno....La società come si comporterà?Ho paura in uno smantellamento della rosa...il che significherà un rialzo lento e graduale che non combacia con le speranze i gloria della società...ma tenere i vari pogrebnyak, arshavin, anyukov, denisov..ecc sarà impegnativo in caso di offerte allettanti...Vedremo tra tre turni...la speranza è l'ultima a morire...intanto complimenti al Rubin campione di russia 2008 meritatamente...

Kerzhakov 91 ha detto...

@The Chosen One
mmm...non ho capito molto ciò che mi hai chiesto. Il Rubin il prossimo anno in CL ci sarà sicuramente, così come a questo punto direi anche il CSKA. Il terzo posto, al di là della mia fede calcistica, spero proprio che riesca a conquistarlo lo Zenit, perchè è oggettivamente la formazione più competitiva. La Dinamo se lo meriterebbe anche, il problema però è che la maggior parte dei punti li ha fatti grazie a Danny, che ora però ha cambiato squadra per loro sfortuna. Lo Spartak viene da una stagione pessima ma, CL o meno, quel che è sicuro è che a gennaio si rinforzerà pesantemente sul mercato. L'Amkar è una squadra simpatica, dal gran collettivo, ma se andasse in CL non saprei più che cosa pensare...ad alti livelli in fondo anche il Rubin è un'incognita, per garantire una certa competività al calcio russo è bene che terzo ci arrivi o lo Zenit oppure lo Spartak. Alla Dinamo invece credo proprio che non faccia male un pò di esperienza in UEFA ;)

@nac
E' chiaro che sul trionfo del Rubin influisce pesantemente l'annata negativa delle grandi...però questi hanno comunque mantenuto un ritmo altissimo, quindi probabilmente sarebbero stati in testa o nelle primissime posizioni lo stesso.

Kerzhakov 91 ha detto...

PS: ottimo articolo della Gazzetta sul Rubin http://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/Primo_Piano/2008/11/02/rubin.shtml

Vojvoda ha detto...

Gran bell'articolo della Gazzetta da parte di Tancredi Palmieri,come hai suggerito tu nell'ultimo commento!!!
Non sembra neanche un articolo da "Gazzetta"...
Preciso,dettagliato,chiaro esaustivo...chi più ne ha(di aggettivi),più ne metta...!
L'unica piccola omissione:Kazan ha anche un'ottima squadra di pallanuoto(oltre ad hockey ghiaccio,basket e ora calcio),che è denominata SINTEZ KAZAN,ed oltre ad aver vinto diversi titoli russi,ha anche al suo attivo la coppa LEN(la Uefa del waterpolo)vinta nell'annata 2006-07...
Ciao;-)
P.S:il prossimo anno voglio lo scudetto a Perm o a Samara...;-)

JAT 64 ha detto...

E' vero Milosevic è un giocatore finito e ha anche un brutto difetto, la butta dentro.Del resto la squadra che era prima nel campionato russo l'ha preso proprio perchè era finito....

The Chosen One ha detto...

Kerzha la risposta che mi hai dato è totalmente esaustiva, cmq riformulo la domanda solo per intenderci, ovvero io intendevo sapere da te se il Rubin ha più chance dello Zenit nella prossima Champions, ma come già detto la tua risposta è stata esaustiva.

Ciao

giulio ha detto...

Complimenti al Rubin, un'altro titolo lontano da Mosca non può che far bene al movimento russo.
Per la terza piazza mi auguro anch'io che finisca allo Zenit, una squadra con questa organizzazione di gioco ( e la dimostrato contro Juve e Real ) non può non partecipare alla prossima Champions.

Kerzhakov 91 ha detto...

Con la vittoria odierna della Dinamo in casa della Lokomotiv (non succedeva da 14 anni!!!) grazie ad un bel gol del 17enne Kokorin direi che la lotta per il terzo posto è ormai tragicamente decisa...per carità, Rubin e Dinamo sono due squadre che hanno fatto un eccellente campionato (anche se sulla seconda ha inciso notevolmente la presenza dell'ormai ex Danny) ma che hanno una scarsissima esperienza europea, il prossimo anno saranno entrambe al debutto in Champions League (la Dinamo è dagli anni '70 che non partecipa alla principale competizione europea)...quindi il fatto che si siano qualificate queste due squadre è un grossissimo rischio.

Vojvoda ha detto...

Ho visto la bella Loko-Dinamo,una gara tattica in contrapposizioni alle tendenze del torneo russo sempre dispensante spettocolo ed emozioni.
Kobelev ha fatto un bel lavoro anche perchè se noti ad esempio la differenza tra il materiale a sua disposizione e quello di Rakhimov,ci si rende subito conto della mano del tecnico.
Lokomotiv con una rosa forse superiore a tutte le altre(l'arrivo del brasiliano Charles dal Cruzeiro è l'ennesimo segno) o comunque alla pari di CSKA e Zenit(se teniamo in conto della rosa su 24-26 elementi),ma che ha ingranato una stagione sballata.
Eppure stasera è mancata anche un pizzico di fortuna e il bel gol di Kokorin è anche frutto del cattivo posizionamento di Basa,che oltretutto ha sbagliato il movimento per il fuorigioco.
Evanescenti Sychev e poi il maliano Traoré quando è andato a formare la coppia d'attacco nello sbilanciatissimo 3-5-2,modificato dall'atipico 3-1-5-1 dell'inizio,nel quale Yanbayev fungeva quasi da ala pura...
Grande possesso tattico di palla nel gioco col cronometro degli ultimi 3 minuti tra Khokhlov e Kerzhakov.
A questo punto è dura per lo Zenit,nel tentativo di inseguire il terzo posto,sebbene ci sia ancora lo scontro diretto.
Ciao;-)

Kerzhakov 91 ha detto...

Sono d'accordo, gara molto tattica, forse anche troppo per i canoni del calcio russo.

Aggiungo delle notizie riguardanti due personaggi di questo 27°turno: Savo Milosevic ha definito la vittoria del Campionato Russo come il più grande successo della sua carriera, una carriera che forse vedrà la fine in questo 2008.

Yuri Zhirkov, invece, ha cercato di dare una spiegazione alla sua calda reazione nel derby, parlando di frustrazione per un errore dell'arbitro (comunque tutt'altro che grave) che ha mandato in bestia un pò tutti. Sarà, ma il numero 18 probabilmente lo vedremo in campo quest'anno solo in Coppa Uefa: rischia 4 turni di squalifica.

Nac ha detto...

La paura è quella che dici te..kerzha..ke dinamo e rubin facciano una figura mesta...il che è un peccao visto ke la russia ha conquistato la possibilità ad avere tre squadre...in champions!Ma già spartak e zenit hanno fatto la loro pessima figura quest anno...se il prossimo fanno ancora peggio...I russi neanche quando son forti riescono a far bene...dubito quindi ke possano essere sorprese in positivo..Mancano ampiamente di carattere di solito le squadre russe..(vedi il cska proposto sempre come una corazzata e sempre uscito fuori malamente...senza speranza..)Cmq onore al merito...se vanno loro sdignifica che se lo son meritato...speriamo magari si rinforzino con materiale giusto e possano almeno essere piacevolmente competitivi come lo sono state quest anno squadre come il cluj o l'anthorsis ancora ampiamente in corsa per gli ottavi...Spiace per lo zenit che aveva iniziato un ciclo che prometteva bene e adesso ha avuto un brusco stop che mi fa paura er il mercato di gennaio...speriamo ke i dirigenti si diano una svegliata e oltre a confermare i più importanti li mettano un pò sotto pressione...perchè gli stipendi son da grande squadra quindi non devono esistere più cali di tensione e appagamenti vari...e magari sarebbe il caso di dare delle seconde linee con più qualità xkè mi sa ke advocaat se poteva, avrebbe giocato sempre con lo stesso undici...

黃立成Jeff ha detto...

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