lunedì 1 dicembre 2008

CALCIOMERCATO RUSSO - Inverno 2009. 1a puntata.

Per tenervi in costante aggiornamento con il calciomercato invernale russo che, seppur non ufficialmente, è ormai già entrato nel vivo, ho deciso di pubblicare quasi quotidianamente un post nel quale fare il punto della situazione delle trattative delle varie squadre, in modo tale che i fedeli lettori di questo blog rimangano sempre aggiornati per quanto concerne il calcio russo.

Prima di iniziare, ci tengo a postare un link che vi indirizzerà in una pagina del mio forum nella quale potrete trovare tutte - ma proprio tutte - le trattatative delle 16 squadre che comporranno la Premier Liga 2009 più le due retrocesse quest'anno (Luch-Energia e Shinnik). Questo è l'indirizzo: http://calciorusso.forumfree.net/?t=34672424


Per analizzare la situazione delle varie squadre agli inizi del calciomercato valido per la prossima stagione calcistica in Russia, non si può non iniziare dalla squadra che al momento sta più facendo parlare di sè, ovvero lo Zenit San Pietroburgo, che a gennaio rischia seriamente di veder partire diversi dei suoi principali talenti. In primis naturalmente c'è l''infelice' Arshavin, che ha già lasciato intendere con pesanti (...ed inopportune?) dichiarazioni che nella prossima finestra di mercato lascerà la Russia per andare a cercare fortuna in una big del calcio inglese o spagnolo (si parla insistentemente del Real Madrid, anche se per il momento rimangono soltanto delle voci, soprattutto considerando che Arshavin non potrà essere utilizzato in Champions League). La dirigenza non intende svendere il suo miglior giocatore ma potrebbe trovarsi costretta ad abassare le proprie pretese, al momento ferme ai 30 milioni di euro, ritenuti eccessivi anche dallo stesso procuratore del numero 10 della nazionale russa. Il dopo-Arshavin non sarà rappresentato solo da Danny, giocatore acquistato nello scorso mercato estivo e destinato a diventare il leader del futuro Zenit: Sarsaniya & co. infatti hanno fatto notare più volte che, nel caso in cui Shava dovesse partire, verrebbe dignitosamente rimpiazzato. Di nomi se ne sono ipotizzati tanti (Aimar, Carlos Eduardo, Dubarbier e Pandev quelli più gettonati) ma è ancora troppo presto per riuscire a capire quale pista stiano effettivamente seguendo i dirigenti della squadra detentrice dell'ultima Coppa UEFA. Quel che è certo è che Arshavin potrebbe non essere l'unico big a lasciare lo Zenit: sembra sempre più vicino infatti il fatidico 'sì' di Tymoshchuk al Bayern Monaco, che intende prelevarlo a giugno, sfruttando la clausola che lascerebbe libero l'ucraino per soli 15 milioni di euro (clausola però non valida per gennaio). I dirigenti dello Zenit non sono stati a guardare ed hanno ben presto proposto al loro capitano un oneroso rinnovo del contratto (con ingaggio ben superiore a quello a lui proposto dai bavaresi), consci dell'importanza dell'ex Shakhtar Donetsk nello scacchiere di Advocaat. Tymoshchuk, che proprio nei giorni scorsi si è incontrato di persona con la dirigenza e lo staff medico del Bayern, si è preso un periodo di tempo per decidere, nel quale potrebbe incidere non poco l'inizio di stagione da parte dello Zenit: in sintesi, se la formazione di San Pietroburgo partisse a razzo in campionato ed andrebbe magari ancora una volta avanti in Coppa UEFA, il numero 44 potrebbe alla fine decidere di rimanere in riva alla Neva, con buona pace dei dirigenti tedeschi. Situazione analoga quella di Pogrebnyak, anche lui richiesto - seppur meno insistentemente - dal club della prima squadra di Monaco ed anche lui alle prese con il rinnovo contrattuale proposto dallo Zenit (il cui ingaggio pare non soddisfare pienamente il biondo centravanti ex Spartak Mosca, Shinnik e Tom). Dovrebbe salutare la città degli Zar anche il croato Krizanac, ai ferri corti con Advocaat ed alla ricerca di una squadra che possa garantirgli un posto da titolare fisso, affinchè non perda la nazionale del suo paese, finalmente conquistata dopo tanta fatica. Sul mercato anche i vari Contofalsky (portiere dal costo non elevato che consiglierei a qualsiasi squadra europea alla ricerca di un numero 1 affidabile ed appunto accessibile economicamente), Lee Ho e Fatih Tekke (derby tedesco-turco per 'il Sultano', che piace infatti sia a Besiktas, Fenerbahce e Galatasaray che ad Amburgo, Hertha Berlino e Werder Brema); appenderanno invece le scarpette al chiodo due grandi bandiere dello Zenit, i centrocampisti Gorshkov (38 anni e splendido protagonista nel 4-0 al Bayern dello scorso aprile) e Radimov (appena 33, ma con un futuro già scritto da dirigente).
In entrata si segnala il primo vero colpo di questo calciomercato russo, ovvero il passaggio del centrocampista della nazionale russa Semshov dalla Dinamo Mosca allo Zenit, che dopo Danny riesce così a prelevare dalla squadra che fu di Yashin (e che lotterà nei Preliminari per accedere alla prossima Champions League) un altro giocatore fondamentale, che rende il centrocampo dello Zenit sempre più simile a quello della Russia. L'unica cosa che non convince dell'ex numero 10 della Torpedo è l'età (l'anno prossimo saranno 31; era da prendere tre anni fa, quando lasciò la formazione bianconera), ma per il resto Semshov ha tutte le caratteristiche per poter far bene allo Zenit: si tratta infatti di un giocatore tecnicamente ben dotato, abile anche nell'impostazione, dinamico, rapido, dalla potente conclusione da fuori, dall'ottimo inserimento senza palla e dal gol facile. E' difficile credere che sia stato acquistato per l'eventuale dopo-Tymoshchuk (anche perchè si tratta di un tipo di centrocampista differente dall'ucraino), piuttosto ci si augura sia arrivato come alternativa di lusso al duo Denisov-Zyryanov che in questa stagione non ha conosciuto pause, ma anche, perchè no, in alcune partite come trequartista al fianco di Danny, prendendo il posto quindi di Arshavin.
Come possibili nuovi arrivi, oltre che come detto agli eventuali sostituti di Tymoshchuk ed Arshavin, si parla di un difensore centrale (la stampa russa ha fatto i nomi di Ignashevich - ormai da un anno accostato allo Zenit - e del belga dell'Ajax Vermaelen) e di un attaccante (indipendentemente dalle cessioni di Pogrebnyak e/o Tekke, con quest'ultimo che intende comunque fare le valigie).

Ancora in fase di stallo il calciomercato del CSKA Mosca, formazione che prima di tutto deve svelare il futuro di Gazzaev, che dopo aver annunciato diversi mesi or sono il divorzio dal club presieduto da Giner, potrebbe essere indotto a restare sulla panchina dei 'Soldati' dallo strepitoso finale di stagione dei suoi. Quel che è certo è che l'Armata Rossa si è con largo anticipo già assicurata le prestazioni del giovane centravanti ceco Necid, che potrebbe però rimanere in prestito allo Slavia Praga fino a giugno su precisa richiesta del club Campione in carica della Repubblica Ceca. Daniel Carvalho, in prestito da luglio all'Internacional di Porto Alegre, ha recentemente dichiarato di voler ritornare nel club con il quale si affermò come uno dei migliori trequartisti della sua generazione prima dei terribili infortuni che hanno seriamente compromesso la sua carriera, lasciandolo di fatto fermo per quasi due anni. A lui potrebbe aggiungersi un altro brasiliano, l'ennesimo nella recente storia del CSKA, ovvero il richiestissimo Hernanes, centrocampista già nel giro della nazionale maggiore brasiliana, il cui prezzo però si aggira intorno ai 25-30 milioni di euro. Il 23enne numero 15 del San Paolo è stato consigliato alla dirigenza moscovita da Vagner Love in persona che, così come Krasic e Zhirkov, salvo super offerte da parte di una big del calcio mondiale, non lasceranno di certo il CSKA, motivati come sono a partecipare di nuovo alla Champions, dopo le delusioni degli anni passati. Probabile che partano invece, magari anche in prestito, i deludenti Kalouda, Janczyk e Ramòn, che non sono riusciti a ritagliarsi uno spazio sufficiente.

Di difficile lettura, ora come ora, il mercato dello Spartak Mosca, per forza di cose la big chiamata a rinforzarsi maggiormente, per non ripetere la deludentissima stagione non ancora terminata (a tal proposito speriamo che, dopo l'importantissimo successo in quel di Zagabria, Pavlenko e compagni ottengano la qualificazione giovedì sconfiggendo gli olandesi del NEC al Luzhniki). Uno Spartak che, sotto precisa richiesta di Laudrup, ha bisogno di almeno sei acquisti, che vadano a rinforzare ogni zona del campo. Si presume così che arriveranno due difensori centrali (interminabile la lista dei nomi seguiti da Karpin, anche se al momento l'unico convincente sembra essere quello del nazionale argentino Cata Diaz, già allenato dal tecnico danese nella sua esperienza al Getafe), due centrocampisti centrali (interessante l'ipotesi Defour, sembra fatta inoltre per il 19enne brasiliano del Gremio Rafael Carioca, seguito da vicino però anche dai rivali della Lokomotiv), un trequartista esterno ed una prima punta (i giornali inglesi danno vicino Bendtner, un acquisto che a mio avviso avrebbe poco senso, considerando che lo Spartak, se proprio vuole puntare su un giovane attaccante, potrebbe benissimo allora fare a meno del danese, vista la presenza in rosa di Dzyuba e Prudnikov, due russi che non hanno di certo molto da invidiare al giocatore dell'Arsenal).
In uscita il difensore lituano Dedura che interessa a Khimki e Tom ed il giovane - e secondo me sopravvalutato - bielorusso Filipenko, che potrebbe finire al Saturn (dove dubito troverebbe spazio a causa della presenza dei vari Durica, Shilla e Zelao).

Ha intenzione di rivoluzionare la propria rosa un'altra illustre delusa del 2008, la Lokomotiv Mosca, che - oltre ad aver salutato una bandiera come Gurenko (giocatore che nella Lokomotiv ha sempre avuto un rendimento eccezionale, non perdendo mai il suo posto da titolare a dispetto della non più giovane età, rientrato in patria alla Dinamo Minsk per concludere una più che dignitosa carriera, nonostante i fallimenti all'estero), ha messo sul mercato gli stranieri in esubero (i portieri Guillherme, Jakupovic, Pelizzoli e Polyakov, il terzino slovacco Had, il laterale ghanese Haminu Dramani, il mediano tunisino Chaker Zouaghi, il brasiliano Charles e l'argentino Pereyra). Tra i giocatori più importanti l'unico che potrebbe partire sembra essere il nigeriano Odemwingie, che ha lasciato intendere di non essere molto entusiasta di trascorrere il secondo anno consecutivo senza Coppe Europee e che potrebbe così cedere alle lusinghe del Rubin Kazan. Chiuso da Basa e Rodolfo, il capitano della nazionale bosniaca Spahic potrebbe trasferirsi al Wigan, che l'aveva cercato, così come Anderlecht e PSG, già nella scorsa estate.
Per parola del presidente Nikolay Naumov i Ferrovieri baderanno però soprattutto a rinforzarsi, per tornare competitivi ai massimi livelli in patria. Il primo rinforzo, espressamente richiesto da Rakhimov che lo allenò a Perm, è stato il centrocampista croato Dujmovic, tra i migliori interpreti del ruolo nel campionato appena concluso, che insieme al montenegrino Drincic costituiva forse il maggior punto di forza della rivelazione-Amkar. E' ancora presto per poter avere delle idee precise, ma come lo Spartak anche la Lokomotiv ha intenzione di rinforzare un pò tutti i reparti: arriveranno probabilmente un terzino sinistro (il turco Hakan Balta?), forse un altro centrocampista centrale (se riuscisse lo scippo di Rafael Carioca allo Spartak...), un esterno destro (Boyarintsev dallo Shinnik?), un trequartista (i giornali turchi hanno parlato di un'offerta di 7 milioni al Galatasaray per l'ex Schalke Lincoln) ed una punta centrale non meglio identificata.

E' grigia la situazione in casa Dinamo Mosca, che nonostante l'esaltante terzo posto conquistato a sorpresa, ha visto la sua rosa, numericamente già esigua di suo, indebolirsi pesantemente con le cessioni allo Zenit di Danny e Semshov, entrambi acquistati dal club di San Pietroburgo pagando la clausola rescissoria (rispettivamente di 30 ed 8 milioni di euro). Già era difficile trovare un giocatore in grado di sostituire in minima parte il portoghese di origine venezuelana, figuriamoci ora andarne a pescare un altro per il dopo-Semshov. Il tutto nella stagione in cui la Dinamo fa il suo atteso ritorno nell'Europa che conta dopo tanti, troppi, anni di anonimato. I soli Gabulov, Fernandez, Kolodin, Khokhlov e Kerzhakov (per citare i giocatori con maggiore esperienza internazionale) non bastano in una squadra dall'età media bassissima, che già peccava d'inesperienza di suo prima della perdita dei suoi due principali leaders. I laterali Dante Costa e Legear - entrambi provenienti dalla Jupiler League, un terzino sinistro il primo ed un'ala d'attacco il secondo, non basterebbero. Servirà un sacrificio economico non indifferente per sopperire alle pesanti partenze e restare nell'elite del calcio russo.

In casa FC Mosca la notizia del giorno è l'esonero del mal sopportato Blokhin, una leggenda del calcio mondiale come calciatore ma molto rivedibile come allenatore, sia a causa di un difensivismo esasperato sia per una carattere difficile, in contrasto con quello dei giocatori più talentuosi delle formazioni che si è ritrovato a guidare. Per la sua sostituzione i Cittadini hanno ben pensato all'emergente Bozovic, l'artefice del "miracolo Amkar", che si è detto ben disposto al trasferimento nella capitale russa. Chissà che con un nuovo tecnico, meno burbero ed esigente dell'ucraino, non possa permanere Maxi Lopez e soprattutto non possano rientrare dal prestito gli argentini Barrientos e Maxi Moralez, subito scartati da Blokhin.

E' chiamato a riscattarsi anche il Saturn del tedesco Roboer, al quale secondo il sottoscritto basterebbe un attaccante di livello, un bomber vero, per fare il salto di qualità che da tante stagioni ci si attende dagli 'Alieni'. Al momento però il club di Ramenskoe sembra pensare maggiormente all'acquisto di un difensore centrale (si è parlato come detto del bielorusso Filipenko e del serbo Lomic, che milita nei tedeschi del Koblenz), nonostante il reparto migliore dei neroazzurri sia proprio la difesa, e di un trequartista esterno (già avviate le trattative con l'Hannover per il talentino l'ungherese Huszti). Svincolatisi Petras e Lebedenko, non è detto che rimanga Loskov, che potrebbe essere attratto dalla chiamata della sua prima squadra, il Rostov (che nel frattempo ha già messo a segno un interessante colpo di mercato, prelevando dai concittadini dello SKA, Mazalov, 25enne prolifica seconda punta che ha messo a segno ben 32 reti in 63 incontri di campionato negli ultimi due anni trascorsi nella First Division russa). Da valutare la posizione di Eremenko, che tanto piace in Spagna. Infine, non si può non menzionare il ritiro dal calcio professionistico di uno dei più forti calciatori ucraini dell'ultimo decennio, il mediano Andrey Husin, colonna dell'ultima Dynamo Kiev di Lobanovskiy e dell'Ucraina di Blokhin.

Ed i Campioni del Rubin Kazan? I Tartari sembrano essere molto attivi sul mercato ed hanno intenzione di rinforzare pesantemente la rosa in vista della prima storica partecipazione in Champions League, anche se non sarà di certo facile convincere alcuni nomi importanti a trasferirsi a Kazan, in una regione a molti oscura come il Tatarstan. Alcuni dei nomi fatti dalla stampa russa (gli italiani dell'Udinese D'Agostino e Di Natale, il sudafricano dell'Everton Pienaar ed il già citato Odemwingie) stuzzicano i palati più fini, altri invece sono visti come dei semplici rincalzi (il bielorusso del BATE Khagush, il georgiano del Luch-Energia Gvazava ed il rumeno Nicolita). Oltre al ritirato Milosevic, potrebbe lasciare il Rubin anche il fin qui deludente Adamov, che piace alla Dinamo, centravanti portato da Hiddink tra i 23 che hanno preso parte ad EURO 2008.

Il Krylya Sovetov Samara dell'ottimo Slutskiy, oltre a riconfermare in toto la rosa che ha centrato un brillante sesto posto, sta pensando di allargare numericamente la stessa, con l'acquisto dei centrocampisti del KamAZ Ignatjev (già prelevato ufficialmente) e Petrovic, e dell'esterno ceco dell'FC Mosca Chizek; tenuto inoltre d'occhio Kalimullin dello Spartak Nalchik, attaccante interessante autore di una sorprendente stagione al primo anno nella massima serie russa.

Le altre, Terek Grozny e Tom Tomsk a parte (piccola curiosità: hanno dichiarato entrambe le società di voler puntare alla qualificazione UEFA!), hanno come obiettivo primario quello di trovare un nuovo allenatore per poi attuare le dovute strategie in sede di mercato. Rischia di ridimensionarsi non poco l'Amkar Perm, che oltre al tecnico Bozovic ed al centrocampista Dujmovic, perde anche lo sfortunatissimo Drincic, che si distrugge i legamenti del ginocchio e che resterà fermo ai box almeno sei mesi; per la sostituzione del tecnico montenegrino la dirigenza rossonera ha pensato al portoghese Artur Jorge, che si è detto disposto a lavorare in Russia.
Difficile anche la situazione dello Spartak Nalchik, la cui dirigenza ha clamorosamente negato il rinnovo a Krasnozhan, vero e proprio artefice delle tre salvezze consecutive conquistate senza neanche soffrire più di tanto con una delle formazioni più deboli del campionato, ma non per questo tra le meno combattive, anzi. Il (cattivo) presentimento del sottoscritto è che con un allenatore diverso possa terminare la favola della squadra caucasica, economicamente la più povera del torneo.
Krasnozhan che, insieme all'ex Tom Petrakov e, udite udite, a Sarsaniya (il gran consigliere dello Zenit, proprio lui!), è il nome più gettonato per rimpiazzare Yuran, anche lui non confermato dalla dirigenza del Khimki, nonostante la salvezza ottenuta con due turni d'anticipo.
Poco chiara anche la situazione del Kuban Krasnodar, l'altra neopromossa, club assai ambizioso che in questi ultimi mesi ha subito però la crisi economica mondiale, dovendo così rinunciare all'oneroso ingaggio dell'ex stella del calcio sovietico Protasov che, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe essere rimpiazzato addirittura da 'The Boss' Ovchinnikov, al momento secondo di Semin alla Dynamo Kiev.

1 commento:

Kerzhakov 91 ha detto...

Probabilmente non c'è neanche bisogno che lo faccia...ma tengo a precisare che la storia della clausola di 13 milioni di euro di Arshavin è una cavolata colossale che a questo punto immagino si sia inventato Laudisa. Ricordo che lo Zenit in estate ha rifiutato cifre superiori ai 20 milioni di euro per il suo numero 10, poichè lo valutava 30 milioni di euro, altro che 13...