venerdì 27 febbraio 2009

Passano CSKA e Zenit, che ora sognano di ripetersi in una Coppa UEFA... molto 'sovietica'!


Una serata difficilmente dimenticabile per il calcio ex sovietico, che vede approdare agli Ottavi di Finale di Coppa UEFA ben cinque squadre dei due stati calcisticamente più evoluti dell'ex URSS: le russe CSKA Mosca e Zenit San Pietroburgo e le ucraine Dynamo Kiev, Metalist Kharkiv e Shakhtar Donetsk. Praticamente 1/3 delle squadre qualificate per il prossimo turno della seconda coppa europea provengono da Russia ed Ucraina e - a parte forse il Metalist (anche se una formazione che non prende mai gol in Coppa è inarrestabile) - hanno tutte le qualità necessarie per poter arrivare fino in fondo (onestamente, almeno sulla carta che come è noto nel calcio non conta nulla, fatico a trovare squadre migliori di CSKA e Zenit tra le 16 rimaste; ed anche Shakhtar e soprattutto Dynamo possono benissimo dire la loro). Purtroppo il sorteggio si è rivelato un pò beffardo ed ha regalato due derby ex sovietici (senz'altro graditi, anche se personalmente ritengo che sarebbe stato meglio vederli un pò più avanti nella competizione), con CSKA e Dynamo che partono con i favori del pronostico rispettivamente contro Shakhtar e Metalist. Come la maggior parte degli incontri vi è una favorita sull'altra, ma siamo sicuri che questi derby regaleranno non poche sorprese e saranno all'insegna dell'equilibrio e del calcio spettacolo...nel pieno rispetto della tradizione del calcio dell'ex URSS.

Entrando nello specifico, andiamo ad analizzare singolarmente le due partite che hanno consentito a CSKA e Zenit di proseguire nel loro cammino.


CSKA Mosca - Aston Villa 2-0

Reti: 61' Zhirkov, 90'+3 Vagner Love.

Un CSKA assai sprecone, specie nel secondo tempo, elimina un'Aston Villa praticamente inesistente, a causa dell'ampio turnover attuato dal tecnico Martin O'Neill, che ha fatto sì che la formazione inglese - quarta nella Premier League - si presentasse a Mosca in formazione ampiamente rimaneggiata e ricca di seconde linee. Inevitabile quindi il successo degli uomini di Zico - che debutta con una vittoria al Luzhniki - che sarebbe potuto essere ben più ampio in termini di punteggio, nonostante le statistiche ingannino non poco (vantaggio dei 'Soldati' arrivato 'solo' al 61' e gol della sicurezza giunto proprio all'ultimo). Veramente incredibile la saga degli errori sotto porta da parte dei giocatori del CSKA, in quello che sta ormai diventando il principale male del calcio russo: prima la nazionale agli Europei, poi lo Zenit in Champions League e nell'andata con il match con lo Stoccarda ed ora anche il CSKA. Troppi, troppi errori, che un giorno potrebbero essere pagati a carissimo prezzo.
La squadra di Zico parte timida ed appare meno brillante rispetto alla gara del Villa Park, e ciò consente di far acquisire un pò di sicurezza ai Villans (tra i quali figuravano anche due debuttanti assoluti: i 19enni Albrighton e Bannan), che comunque non si faranno mai vedere dalle parti di Akinfeev nel corso dei primi 45'. Il CSKA esce lentamente dal guscio e sfiora il vantaggio con una punizione dal limite battuta da Dzagoev ed uscita proprio all'ultimo. Da segnalare anche due colpi di testa fuori misura da parte dei gemelli Berezutskiy ed un'opportunità non sfruttata al meglio da Vagner Love, che dentro l'area di rigore tiene troppo il pallone e rallenta la propria conclusione.
Se nel primo tempo - oltre che abbastanza brutta - la gara era anche stata discretamente equilibrata, nella ripresa non c'è stata proprio storia e ad ogni azione offensiva i Soldati rischiavano di gonfiare la rete. Oltre agli incontenibili Krasic e Vagner Love, imprendibili per i lenti difensori inglesi, nella seconda frazione di gioco si sveglia anche Zhirkov, nel complesso comunque ben contenuto da Luke Young (insieme al portiere, il migliore dei suoi), che lanciato a rete spreca solo contro Guzan (tanto per farvi capire, un errore simile a quello commesso da Giggs contro l'Inter avant'ieri, anche se molto più grave). Zico comincia a perdere la pazienza, ma sarà proprio il fenomenale esterno sinistro con la maglia numero 18 a sbloccare il risultato in seguito ad uno dei soliti schemi su punizione del CSKA che coglie completamente impreparata la difesa dell'Aston Villa, beffata dalla conclusione mancina del nativo di Tambov. Una volta passato in svantaggio, la squadra di Birmingham si disunisce e si rovescia in avanti alla ricerca del pareggio che manderebbe le due squadre ai supplementari, rischiando così però di prendere un'imbarcata di gol senza precedenti. Il caso vuole però che il CSKA continui a sprecare una palla-gol dietro l'altra, in particolare con Vagner Love (più sprecone del solito) e Krasic (ottima partita la sua, ma rovinata da un errore dietro l'altro nei pressi della porta difesa dall'estremo difensore avversario). Nel calcio, si sa, tutte queste imprecisioni puntualmente vengono punite dagli avversari e per poco anche un rimaneggiatissimo Aston Villa non ne approfitta al 90', quando il giovane Delfouneso prova un'improbabile tiro-cross anzichè servire in mezzo il compagno meglio appostato. Pochi minuti dopo arriva il definitivo 2-0, firmato dal solito Vagner Love, con 10 reti sempre più il capocannoniere della Coppa UEFA. Se l'Armata Rossa dovesse andare avanti nella competizione, il numero 9 brasiliano potrebbe davvero cercare di battere il record di gol (15) in questa competizione detenuto dalla 'Pantegana bionda' Jurgen Klinsmann.
Un'affermazione netta degli uomini di Zico che va presa però con le molle, perchè la squadra affrontata non era di certo quella dell'andata che tanti problemi aveva creato ad Akinfeev e compagni. Basti pensare alle prestazioni di Alexey Berezutskiy, in affanno all'andata quando doveva cercare di limitare l'incontenibile Ashley Young, un treno ieri quando aveva invece dinanzi a se l'inesperto Bannan). Discutibile quindi la scelta di O'Neill, che ha scelto di privilegiare il campionato: scelta rispettabile e per certi versi condivisibile (se non si è abituati al doppio impegno settimanale, il rischio di crollare è alto; l'UEFA è un torneo che - nonostante rimanga ingiustamente snobbatissimo qui in Italia - toglie molte energie sia fisiche che mentali), ma certamente molto poco in linea con la tradizione British.

Pagelle CSKA (4-4-1-1): Akinfeev s.v.; A. Berezutskiy 7, V. Berezutskiy 6, Ignashevich 6, Schennikov 6,5; Krasic 6, Semberas 6,5, Rahimic 6, Zhirkov 6,5; Dzagoev 6; Vagner Love 6,5.
In panchina: Pomazan, Odiah, Mamaev, Caner Erkin, Ramòn, D. Carvalho, R. Jésus.




Stoccarda - Zenit San Pietroburgo 1-2

Reti: 80' Gebhart; 42' Semshov, 86' Fayzulin.

Dopo Bayer Leverkusen e Bayern Monaco nella passata stagione, lo Zenit elimina dalla Coppa UEFA un'altra nobile del calcio tedesco, lo Stoccarda di Markus Babbel e lo fa imponendosi con lo stesso risultato dell'andata: un 2-1, questa volta impreziosito però poichè ottenuto in trasfert, su un campo difficile come quello della Mercedes Benz Arena.
Un successo meno netto rispetto a quello del match d'andata, ma comunque meritato ed ottenuto con una certa autorità, tipica delle grandi squadre.
Advocaat sostituisce gli squalificati Sirl e Tymoschuk con rispettivamente Kim Dong-Jin e Denisov (quest'ultimo indisponibile nella sfida di San Pietroburgo) ma per il resto conferma la formazione che aveva vinto 2-1 settimana scorsa, anche perchè le alternative in panchina scarseggiano. Partono dunque ancora dall'inizio i due nuovi acquisti Semshov ed Huszti, che tanto bene si erano comportanti nel primo delle due sfide con gli Svevi.
Babbel, come annunciato nel prepartita, manda in campo una formazione altamente spregiudicata, con due attaccanti (Cacau e Gomez) e due centrocampisti con spiccate caratteristiche offensive come l'albanese Khedira e lo slovacco Simak; completano il reparto di centrocampo il temibile (per i suoi tiri dalla distanza) Hitzlsperger e l'infaticabile Hilbert.
I russi partono con il piglio giusto e sfiorano l'1-0 al 12' con un tiro di sinistro di Zyryanov ottimamente respinto in corner da Lehmann. Lo Stoccarda risponde con un tiro di Mario Gómez su servizio di Cacau, ma la palla termina di poco alta. Nella fase centrale del primo tempo, la formazione di Piter è stata ricompensata dalla sfortuna avuta nell'incontro di otto giorni fa (che avrebbe potuto vincere con un maggiore scarto): infatti prima Cacau - avvantaggiato da un intervento a vuoto di Krizanac - colpisce il palo in pieno a Malafeev battuto con un tiro al volo dal limite dell'area, poi lo stesso attaccante brasiliano sbaglia dalla corta distanza dopo un lancio spiovente di Gomez (mal contrastato sempre da Krizanac). Lo Zenit risponde presente a questi pericolosi attacchi dello Stoccarda portandosi in vantaggio al 42', con un'azione firmata Dinamo Mosca: Danny, immarcabile per i difensori tedeschi, salta in velocità un paio di avversari e lascia partire dalla linea di fondo un potente ma preciso traversone sul quale si avventa l'accorrente Semshov sul secondo palo, che conclude al volo battendo l'ex estremo difensore di Schalke 04, Milan, Borussia Dortmund ed Arsenal. Primo gol con la maglia dello Zenit per il 30enne nazionale russo: acquisti fin qui azzeccatissimo il suo, così come del resto quello dell'ungherese Huszti, autore della prima rete stagionale settimana scorsa.
Nella ripresa la partita è di gran lunga meno gradevole, con lo Zenit che amministra il vantaggio e di tanto in tanto si riversa in avanti, in particolare con quel giocatore pagato 30 milioni di euro nella scorsa estate. Lo Stoccarda, nonostante un inizio di gara promettente ed un pubblico dalla sua parte, si dimostra inferiore anche nella gara di ritorno, ma viene vivacizzato dall'ingresso in campo del brasiliano Elson. E' proprio quest'ultimo a sfiorare il pari con un'improvvisa conclusione di sinistro dal limite dell'area che lambisce il palo alla sinistra di Malafeev. E' questione di minuti per il gol dell'1-1, che infatti arriverà poco dopo in seguito ad una penetrazione palla al piede di un altro subentrato, il neoacquisto (arrivato dal Monaco 1860) Gebhart, che entra in area di rigore e batte il capitano dello Zenit. Non ci fanno di certo una gran figura Denisov, Kim e l'immancabile Krizanac, superati con eccessiva facilità. Tuttavia, le speranze dello Stoccarda - che con un gol avrebbe prolungato l'incontro ai Supplementari - si infrangono quando il solito Danny, imbeccato benissimo da Denisov, serve un assist per Fayzulin, entrato anche lui nel corso del secondo tempo, che deve solo insaccare a porta vuota. Nel finale la squadra detentrice dell'ultima Coppa UEFA va vicinissima ad un 1-3 che sarebbe stato probabilmente esagerato, ancora con Fayzulin che su invito di...tanto per cambiare Danny, colpisce il palo interno.

Pagelle Zenit (4-3-2-1): Malafeev 6; Anyukov 6,5, Shirokov 6, Krizanac 5, Kim Dong-Jin 6; Semshov 7, Denisov 6,5, Zyryanov 6,5; Huszti 6 (dal 73', Fayzulin 6,5), Danny 7,5; Pogrebnyak 5,5.
In panchina: Contofalsky, Ionov, Fatih Tekke.

Ecco un video con i gol di Stoccarda-Zenit 1-2




domenica 22 febbraio 2009

Buona la prima per CSKA e Zenit.


Considerando tutte le attenuanti del caso, non ci si può lamentare dell'esordio stagionale delle due migliori squadre russe, CSKA e Zenit, che - seppur in modo diverso - se la sono ben cavata contro validi avversari come Aston Villa e Stoccarda.
Ha giocato una partita di stampo difensivo, votata al contropiede, la formazione allenata da Zico, su un campo difficile nel quale però non ha sofferto oltre il dovuto il caloroso sostegno da parte del magnifico pubblico del Villa Park; ha fatto la partita, come di consuetudine, invece lo Zenit, che nella ripresa ha (purtroppo) dimostrato di rimanere una delle squadre più sprecone d'Europa. Advocaat si è infatti detto molto soddisfatto del gioco espresso nel secondo tempo dai suoi ragazzi, ma molto meno dalla continua mancanza di cattiveria di Pogrebnyak e compagni, che di fatto non hanno chiuso una qualificazione che poteva essere ottenuta già all'andata con un pò di precisione in più. Nonostante qualche occasione non sfruttata al meglio e l'errore di Akinfeev in occasione del gol di Carew, ha invece ben poco da rammaricarsi il tecnico brasiliano, dato che gli inglesi strameritavano almeno il pari per la loro costante pressione offensiva.


Due sfide molto interessanti che non hanno deluso gli spettatori, ma che rimangono aperte a qualsiasi risultato nei matches di ritorno: andiamo ad analizzarle più dettagliatamente entrambe le prestazioni di CSKA e Zenit, iniziando dalla formazione di Piter che è scesa in campo per prima.



Zenit San Pietroburgo - Stoccarda 2-1

Reti: 2' Huszti, 45'+3 Tymoschuk; 15' Gómez.

Nella prima gara della già denominata 'era del dopo-Arshavin', lo Zenit deve affrontare l'ennesima formazione tedesca, lo Stoccarda dell'ex difensore della nazionale Markus Babbel, con l'augurio di ripetere le indimenticabili prestazioni offerte l'anno scorso, sempre in Coppa UEFA, contro Bayer Leverkusen e Bayern Monaco. L'inizio sembra dei migliori, con gli uomini di Advocaat che si portano in vantaggio al secondo minuto in un'azione che vede protagonisti tutti e due i finora unici acquisti dello Zenit: Semshov e Huszti. E' proprio l'ex centrocampista di CSKA, Torpedo e Dinamo, servito dalla sinistra da Danny, ad impegnare Lehmann con una potente conclusione al volo, sulla quale il più lesto a fiondarsi è proprio l'ungherese, da poco arrivato dall'Hannover, che sigla così il gol più rapido della formazione di San Pietroburgo nelle Coppe Europee.
Lo Zenit sembra tenere bene il campo, ma al primo errore viene punito: Shirokov - sempre più sciagurato da EURO 2008 in poi - sbaglia il rilancio di sinistro servendo di fatto Mario Gómez, che parte in contropiede, attira su di se i rivedibili difensori centrali dello Zenit e li beffa con un tiro improvviso che si insacca sul palo di Malafeev. Il centravanti della nazionale tedesca di chiare origini spagnole è in forma e si vede: sarà infatti lui il giocatore di gran lunga più pericoloso dello Stoccarda per tutto il match. I padroni di casa soffrono qualche iniziativa degli svevi, trascinati da un Gómez che come detto tiene in costante apprensione Krizanac e Shirokov, ma nel giro di 10' lo Zenit riprende le redini del centrocampo e, seppur ostacolato dalle avverse condizioni climatiche (che hanno toccato i -10 C°) e soprattutto da un campo ai limiti della impraticabilità, comanda il gioco, facendo intravedere alcune di quei veloci fraseggi che tanti consensi hanno ottenuto nel corso della passata stagione. Con la gara avviata sull’1-1 all’intervallo, la squadra di Piter si riporta avanti, con Anyukov che serve all’indietro Tymoshchuk, colpevolmente lasciato libero di tirare appena fuori dall’area: il bolide del futuro centrocampista del Bayern Monaco finisce sotto il sette e lo Zenit si riporta in vantaggio.
Nella ripresa, gli uomini di Advocaat entrano in campo decisi a chiudere il match, ma pagano pesantemente la giornata storta del loro centravanti, Pogrebnyak. Emblematica l'azione del 47', con Huszti che penetra sulla destra, mette in mezzo per Semshov che conclude a botta sicura: sulla traiettoria vi è però l'ex centravanti di Spartak Mosca, Khimki, Shinnik Yaroslavl e Tom Tomsk, che prova un'improbabile deviazione e di fatto nega la gioia del gol al suo nuovo compagno. Non si può spiegare invece l'errore che lo stesso Pogrebnyak commette appena 5 minuti dopo, quando sugli sviluppi di un tiro di Zyryanov difficoltosamente respinto da Lehmann, si mangia in posizione dubbia il più semplice dei gol calciando alto. Ormai demoralizzato, il numero 8 dello Zenit spreca altre favorevoli occasioni per portare i suoi su un doppio vantaggio che avrebbe facilitato la partitia di ritorno: prima conclude debolmente di sinistro in seguito ad un'ottima pentrazione palla al piede di uno spento Zyryanov, poi non sfrutta un'intelligente sponda di testa del subentrato Tekke, concludendo a lato da pochi metri. Lo Zenit rischia di pagare ancor più caro l'imprecisione del suo attaccante quando, a 2' dal termine, sempre Gómez ha l'occasione per pareggiare, ma si fa ipnotizzare da Malafeev che in uscita bassa salva il risultato.
Indubbiamente importante per i detentori della Coppa UEFA iniziare la stagione con un successo, anche se come ripetuto più volte il risultato poteva essere assai più rotondo. Nonostante la condizione fisico-atletica precaria (l'ultima gara ufficiale dello Zenit risaliva al 10 dicembre 2008), i russi sono apparsi abbastanza in forma e sono riusciti ad esprimere un buon gioco su un campo di patate come quello del Petrovskiy, sul quale ben poche squadre sarebbero riuscite a mettere insieme più di 4-5 passaggi di fila (ed infatti si è vista tutta la differenza fra Zenit e Stoccarda sotto questo aspetto). Sembrano inoltre essersi subito ambientati Semshov e Huszti, insieme al solito straordinario Tymoschuk (quanto mancherà questo giocatore...), i migliori in campo; insomma, al di là di Pogrebnyak che si spera non ripeta più nella sua carriera prestazioni del genere, le uniche preoccupazioni vengono dal reparto arretrato, ridotto all'osso a causa degli infortuni subiti da Lombaerts ed Hubocan, e che ha in Krizanac e Shirokov due difensori centrali che al momento non danno sufficienti garanzie (nonostante, è bene ricordarlo, siano stati proprio loro due a vincere da protagonisti la scorsa Coppa UEFA). Come se non bastasse tutto ciò, a Stoccarda - su un campo già difficile di suo - mancheranno per squalifica Sirl e soprattutto Tymoschuk (molto evitabile la sua ammonizione), che verranno rispettivamente sostituiti con ogni probabilità dal sudcoreano Kim Dong-Jin e da 'capitan-futuro' Denisov (indisponibile nel match d'andata).



Aston Villa - CSKA Mosca 1-1

Reti: 69' Carew; 14' Vagner Love.

Un gol dell'idolo locale Carew (sul quale, peraltro, Akinfeev non è esente da colpe), nega al CSKA un prezioso successo esterno nella prima partita con il brasiliano Zico in panchina (ma soprattutto, la prima da quattro anni a questa parte senza Gazzaev, l'allenatore più vincente nella storia del club), contro un Aston Villa che può però recriminare su diverse occasioni mancate. In definitiva, un ottimo risultato per i 'Soldati' che si giocheranno anche loro tutto al ritorno, partendo da un risultato incoraggiante ottenuto nel match d'andata.
A fare la partita è costantemente l'Aston Villa, che è costretto però a rincorrere per oltre metà gara, punito al 14' da una grande azione del CSKA che ha visto protagonisti i gemelli del gol Vagner Love & Dzagoev: è bravissimo il sottovalutatissimo brasiliano a partire dalla sua metacampo mandando al bar due avversari, chiedendo ed ottenendo lo scambio in velocità col giovane baby-fenomeno russo che lo manda in porta; è poi freddo come quasi sempre gli è accaduto negli ultimi mesi l'ex Palmeiras, che di piatto sinistro batte l'estremo difensore avversario.
Il CSKA inevitabilmente soffre, ma non si scompone mai, anzi si difende abbastanza bene; da sottolineare la prova esemplare (almeno per 75' abbondanti) fornita dall'esordiente Georgy Schennikov, 18 anni non ancora compiuti e quindi coetaneo di chi vi scrive. I padroni di casa reagiscono prontamente e si riversano in avanti alla ricerca del pareggio. Ashley Young è inarrestabile sulla sinistra, ma i suoi cross non trovano pronti Agbonlahor e Carew, che sciupano entrambi di testa. L'Aston Villa continua a spingere, difettando in precisione: in avvio di ripresa Gardner stacca bene su corner di Barry, ma il suo colpo di testa si stampa sulla traversa. Il CSKA si limita ad agire di rimessa e potrebbe raddoppiare a metà secondo tempo con Vagner Love prima ed Alexey Berezutskiy poi, ottimamente imbeccato dallo stesso centravanti brasiliano, ma la sua conclusione è da dimenticare. Il pareggio di Carew arriva 2' più tardi, quindi paradossalmente nel periodo in cui i russi erano più andati vicini allo 0-2, rimandando così il discorso qualificazione alla sfida di ritorno a Mosca.
Da segnalare il ritorno in campo con la maglia del CSKA di Daniel Carvalho, che sarà ancora un pò sovrappeso, ma la cui classe è rimasta intatta nonostante venga da due anni difficilissimi, nei quali ha giocato poco o niente. Il numero 7 si presenta in campo con un elegante tunnel ad un giocatore inglese, poi in palleggio serve un compagno di tacco al volo ed infine, andato via con un doppio passo come ai bei tempi, si fa stendere sulla fascia, guadagnando qualche secondo prezioso nel finale. Insomma, se il buongiorno si vede dal mattino...



giovedì 12 febbraio 2009

Seguite il calciomercato sull'unico forum italiano dedicato al calcio russo

A causa di mancanza di tempo, questo blog negli ultimi tempi è stato aggiornato sempre più di rado e, considerando che ho in mente di fare un riepilogo di tutte le trattative concluse dalle 16 squadre che comporranno la Russian Premier Liga 2009 soltanto ad una settimana dall'inizio del campionato russo, invito tutti i lettori interessati al calciomercato russo di seguirlo sul forum gestito dal sottoscritto: http://calciorusso.forumfree.net/, all'interno del quale potrete trovare delle sezioni dedicate alle varie squadre, comprendenti tutte le trattative.

mercoledì 4 febbraio 2009

Good luck, Andrey...and thanks of all!



In questi casi, credo che un video valga molto di più di tante parole.


(nel caso non riusciste a vederlo, ecco il link nel quale potete trovare questo mio video http://videos.sapo.pt/YN9BjC1cWNvTLSvbbPrL )