domenica 22 febbraio 2009

Buona la prima per CSKA e Zenit.


Considerando tutte le attenuanti del caso, non ci si può lamentare dell'esordio stagionale delle due migliori squadre russe, CSKA e Zenit, che - seppur in modo diverso - se la sono ben cavata contro validi avversari come Aston Villa e Stoccarda.
Ha giocato una partita di stampo difensivo, votata al contropiede, la formazione allenata da Zico, su un campo difficile nel quale però non ha sofferto oltre il dovuto il caloroso sostegno da parte del magnifico pubblico del Villa Park; ha fatto la partita, come di consuetudine, invece lo Zenit, che nella ripresa ha (purtroppo) dimostrato di rimanere una delle squadre più sprecone d'Europa. Advocaat si è infatti detto molto soddisfatto del gioco espresso nel secondo tempo dai suoi ragazzi, ma molto meno dalla continua mancanza di cattiveria di Pogrebnyak e compagni, che di fatto non hanno chiuso una qualificazione che poteva essere ottenuta già all'andata con un pò di precisione in più. Nonostante qualche occasione non sfruttata al meglio e l'errore di Akinfeev in occasione del gol di Carew, ha invece ben poco da rammaricarsi il tecnico brasiliano, dato che gli inglesi strameritavano almeno il pari per la loro costante pressione offensiva.


Due sfide molto interessanti che non hanno deluso gli spettatori, ma che rimangono aperte a qualsiasi risultato nei matches di ritorno: andiamo ad analizzarle più dettagliatamente entrambe le prestazioni di CSKA e Zenit, iniziando dalla formazione di Piter che è scesa in campo per prima.



Zenit San Pietroburgo - Stoccarda 2-1

Reti: 2' Huszti, 45'+3 Tymoschuk; 15' Gómez.

Nella prima gara della già denominata 'era del dopo-Arshavin', lo Zenit deve affrontare l'ennesima formazione tedesca, lo Stoccarda dell'ex difensore della nazionale Markus Babbel, con l'augurio di ripetere le indimenticabili prestazioni offerte l'anno scorso, sempre in Coppa UEFA, contro Bayer Leverkusen e Bayern Monaco. L'inizio sembra dei migliori, con gli uomini di Advocaat che si portano in vantaggio al secondo minuto in un'azione che vede protagonisti tutti e due i finora unici acquisti dello Zenit: Semshov e Huszti. E' proprio l'ex centrocampista di CSKA, Torpedo e Dinamo, servito dalla sinistra da Danny, ad impegnare Lehmann con una potente conclusione al volo, sulla quale il più lesto a fiondarsi è proprio l'ungherese, da poco arrivato dall'Hannover, che sigla così il gol più rapido della formazione di San Pietroburgo nelle Coppe Europee.
Lo Zenit sembra tenere bene il campo, ma al primo errore viene punito: Shirokov - sempre più sciagurato da EURO 2008 in poi - sbaglia il rilancio di sinistro servendo di fatto Mario Gómez, che parte in contropiede, attira su di se i rivedibili difensori centrali dello Zenit e li beffa con un tiro improvviso che si insacca sul palo di Malafeev. Il centravanti della nazionale tedesca di chiare origini spagnole è in forma e si vede: sarà infatti lui il giocatore di gran lunga più pericoloso dello Stoccarda per tutto il match. I padroni di casa soffrono qualche iniziativa degli svevi, trascinati da un Gómez che come detto tiene in costante apprensione Krizanac e Shirokov, ma nel giro di 10' lo Zenit riprende le redini del centrocampo e, seppur ostacolato dalle avverse condizioni climatiche (che hanno toccato i -10 C°) e soprattutto da un campo ai limiti della impraticabilità, comanda il gioco, facendo intravedere alcune di quei veloci fraseggi che tanti consensi hanno ottenuto nel corso della passata stagione. Con la gara avviata sull’1-1 all’intervallo, la squadra di Piter si riporta avanti, con Anyukov che serve all’indietro Tymoshchuk, colpevolmente lasciato libero di tirare appena fuori dall’area: il bolide del futuro centrocampista del Bayern Monaco finisce sotto il sette e lo Zenit si riporta in vantaggio.
Nella ripresa, gli uomini di Advocaat entrano in campo decisi a chiudere il match, ma pagano pesantemente la giornata storta del loro centravanti, Pogrebnyak. Emblematica l'azione del 47', con Huszti che penetra sulla destra, mette in mezzo per Semshov che conclude a botta sicura: sulla traiettoria vi è però l'ex centravanti di Spartak Mosca, Khimki, Shinnik Yaroslavl e Tom Tomsk, che prova un'improbabile deviazione e di fatto nega la gioia del gol al suo nuovo compagno. Non si può spiegare invece l'errore che lo stesso Pogrebnyak commette appena 5 minuti dopo, quando sugli sviluppi di un tiro di Zyryanov difficoltosamente respinto da Lehmann, si mangia in posizione dubbia il più semplice dei gol calciando alto. Ormai demoralizzato, il numero 8 dello Zenit spreca altre favorevoli occasioni per portare i suoi su un doppio vantaggio che avrebbe facilitato la partitia di ritorno: prima conclude debolmente di sinistro in seguito ad un'ottima pentrazione palla al piede di uno spento Zyryanov, poi non sfrutta un'intelligente sponda di testa del subentrato Tekke, concludendo a lato da pochi metri. Lo Zenit rischia di pagare ancor più caro l'imprecisione del suo attaccante quando, a 2' dal termine, sempre Gómez ha l'occasione per pareggiare, ma si fa ipnotizzare da Malafeev che in uscita bassa salva il risultato.
Indubbiamente importante per i detentori della Coppa UEFA iniziare la stagione con un successo, anche se come ripetuto più volte il risultato poteva essere assai più rotondo. Nonostante la condizione fisico-atletica precaria (l'ultima gara ufficiale dello Zenit risaliva al 10 dicembre 2008), i russi sono apparsi abbastanza in forma e sono riusciti ad esprimere un buon gioco su un campo di patate come quello del Petrovskiy, sul quale ben poche squadre sarebbero riuscite a mettere insieme più di 4-5 passaggi di fila (ed infatti si è vista tutta la differenza fra Zenit e Stoccarda sotto questo aspetto). Sembrano inoltre essersi subito ambientati Semshov e Huszti, insieme al solito straordinario Tymoschuk (quanto mancherà questo giocatore...), i migliori in campo; insomma, al di là di Pogrebnyak che si spera non ripeta più nella sua carriera prestazioni del genere, le uniche preoccupazioni vengono dal reparto arretrato, ridotto all'osso a causa degli infortuni subiti da Lombaerts ed Hubocan, e che ha in Krizanac e Shirokov due difensori centrali che al momento non danno sufficienti garanzie (nonostante, è bene ricordarlo, siano stati proprio loro due a vincere da protagonisti la scorsa Coppa UEFA). Come se non bastasse tutto ciò, a Stoccarda - su un campo già difficile di suo - mancheranno per squalifica Sirl e soprattutto Tymoschuk (molto evitabile la sua ammonizione), che verranno rispettivamente sostituiti con ogni probabilità dal sudcoreano Kim Dong-Jin e da 'capitan-futuro' Denisov (indisponibile nel match d'andata).



Aston Villa - CSKA Mosca 1-1

Reti: 69' Carew; 14' Vagner Love.

Un gol dell'idolo locale Carew (sul quale, peraltro, Akinfeev non è esente da colpe), nega al CSKA un prezioso successo esterno nella prima partita con il brasiliano Zico in panchina (ma soprattutto, la prima da quattro anni a questa parte senza Gazzaev, l'allenatore più vincente nella storia del club), contro un Aston Villa che può però recriminare su diverse occasioni mancate. In definitiva, un ottimo risultato per i 'Soldati' che si giocheranno anche loro tutto al ritorno, partendo da un risultato incoraggiante ottenuto nel match d'andata.
A fare la partita è costantemente l'Aston Villa, che è costretto però a rincorrere per oltre metà gara, punito al 14' da una grande azione del CSKA che ha visto protagonisti i gemelli del gol Vagner Love & Dzagoev: è bravissimo il sottovalutatissimo brasiliano a partire dalla sua metacampo mandando al bar due avversari, chiedendo ed ottenendo lo scambio in velocità col giovane baby-fenomeno russo che lo manda in porta; è poi freddo come quasi sempre gli è accaduto negli ultimi mesi l'ex Palmeiras, che di piatto sinistro batte l'estremo difensore avversario.
Il CSKA inevitabilmente soffre, ma non si scompone mai, anzi si difende abbastanza bene; da sottolineare la prova esemplare (almeno per 75' abbondanti) fornita dall'esordiente Georgy Schennikov, 18 anni non ancora compiuti e quindi coetaneo di chi vi scrive. I padroni di casa reagiscono prontamente e si riversano in avanti alla ricerca del pareggio. Ashley Young è inarrestabile sulla sinistra, ma i suoi cross non trovano pronti Agbonlahor e Carew, che sciupano entrambi di testa. L'Aston Villa continua a spingere, difettando in precisione: in avvio di ripresa Gardner stacca bene su corner di Barry, ma il suo colpo di testa si stampa sulla traversa. Il CSKA si limita ad agire di rimessa e potrebbe raddoppiare a metà secondo tempo con Vagner Love prima ed Alexey Berezutskiy poi, ottimamente imbeccato dallo stesso centravanti brasiliano, ma la sua conclusione è da dimenticare. Il pareggio di Carew arriva 2' più tardi, quindi paradossalmente nel periodo in cui i russi erano più andati vicini allo 0-2, rimandando così il discorso qualificazione alla sfida di ritorno a Mosca.
Da segnalare il ritorno in campo con la maglia del CSKA di Daniel Carvalho, che sarà ancora un pò sovrappeso, ma la cui classe è rimasta intatta nonostante venga da due anni difficilissimi, nei quali ha giocato poco o niente. Il numero 7 si presenta in campo con un elegante tunnel ad un giocatore inglese, poi in palleggio serve un compagno di tacco al volo ed infine, andato via con un doppio passo come ai bei tempi, si fa stendere sulla fascia, guadagnando qualche secondo prezioso nel finale. Insomma, se il buongiorno si vede dal mattino...



9 commenti:

JAT 64 ha detto...

Ma com si fa a giocare in una palude come era il Petrovski mercoledi. Penso di non avere mai visto una coa del genere. Se simette a sbagliare i gol anche Pogrebnyak per lo Zenit è notte fonda. Come mai non c'era De
nisov ?

Kerzhakov 91 ha detto...

Denisov era infortunato, ma dovrebbe esserci al ritorno.

Deve far riflettere comunque il fatto che lo Zenit sia riuscito a fare delle belle azioni nonostante il campo impraticabile...ben poche altre squadre ci sarebbero riuscite. In ogni caso, il terreno del Petrovskiy fa pena a luglio-agosto, figuriamoci a febbraio... Purtroppo non è una novità.

giulio ha detto...

Mesi fa su questo blog dissi che il CSKA aveva tutte le carte in regola per andare lontano in questa competizione. Pareggiare 1-1sul campo dell'Aston Villa alla prima partita ufficiale della stagione è una "mezza vittoria". Sono pienamente d'accordo con te quando consideri Vagner Love un calciatore sottovalutato.
Lo Zenit non ha dimenticato come si gioca al calcio però continua a sbagliare troppo sotto rete.

x Kerzha
anche se non ha niente a che vedere con il calcio sapresti dirmi il titolo e l'autore della musica presente nella prima parte del video di Zirkov che hai messo nel blog qualche settimana fa.

Kerzhakov 91 ha detto...

Era una canzone un pò 'tamarra' che mi aveva consigliato un mio amico ma che nel video in questione effettivamente ci stava molto bene...il titolo ora non me lo ricordo...ma lo cercherò.

Kerzhakov 91 ha detto...

Trovata: 2 Brothers On The 4th Floor - Dreams (Will Come Alive) ;)

giulio ha detto...

grazie.....

Vojvoda ha detto...

Buona la prima anche per le Ucraine.Incrociando le dita,due su tre paiono con un piede e mezzo agli ottavi e la Dynamo Kiev è tutto fuorché spacciata.
5 su 16 equivarrebbe a circa 1/3 di compagini Uefa degli ottavi direttamente dai due stati calcisticamente più rilevanti dell'ex U.R.S.S.!
Un bel biglietto da visita anche per l'Ucraina in vista di Euro 2012
Ciao;-)

Kerzhakov91 ha detto...

Verissimo. Tra l'altro la Dynamo Kiev è forse stata addirittura quella che meritava di vincere più di tutte le altre, con il Valencia ha dominato per gli interi 90' ed avrebbe potuto benissimo vincere con 3 gol di scarto. Meglio tacere poi sull'espulsione subita da Milevskiy...
Hanno acquistato questo Sergey Kravchenko, centrocampista nazionale ucraino e rivelazione dello scorso campionato, che mi intriga assai. Al momento direi che, Tymoschuk a parte che fa classifica a sè, è il miglior calciatore ucraino dopo i suoi due compagni di club Milevskiy ed Aliev.

Vojvoda ha detto...

Che ti dicevo? 5 su 5 e nel prossimo turno due derby ex sovietici:CSKA-SHAKHTAR e DYNAMO K.-METALIST K.(per di più tutto ucraino).
Ciao;-)